giovedì 11 luglio 2013

Tel Aviv: capitale sionista di mazzette e tangenti, il regime ebraico di occupazione affoga in un mare di corruzione!

Abbiamo sempre sostenuto che l'illegittimo regime ebraico di occupazione della Palestina fosse un'entità profondamente, ontologicamente corrotta. Adesso abbiamo anche le prove fattuali della cosa, forniteci nientemeno che dall'outlet sionista 'Globes' che in una sua recente edizione riporta come il dodici percento degli occupanti della Palestina, avendo a che fare l'ultimo anno con le autorità di Tel Aviv si siano ritrovati a mettere mano al portafoglio per rendere più spedite le prodcedure di loro interesse.

Secondo il 'Barometro Globale della Corruzione' pubblicato dal think tank 'Transparency International' i partiti politici e le orgenizzazioni religiose sioniste sono ancora più corrotti, facendo schizzare quasi al novanta per cento (la cifra precisa é 89) il numero degli occupanti della Palestina convinti che per curare al meglio i propri interessi di fronte alla burocrazia sia necessario metter mano al portafoglio. In un 'normale' paese occidentale questa percentuale é del 27 per cento più bassa.

Queste interessanti statistiche ci dicono molto sulla percezione sionista della Cultura, della Politica e del Senso Civico: per fortuna che gli apologeti della Lobby a Sei Punte vorrebbero darci a bere che si tratti della sola 'Democrazia' del Medio Oriente!

mercoledì 10 luglio 2013

Guardacaso...i sauditi comunicano 'rivendicazione' del fallito attentato in Iran: forse perché l'hanno organizzato loro??

La centrale di propaganda wahabita rispondente ai voleri del tiranno di Riyadh, l'emittente satellitare 'Al Arabiya' ha 'puntualmente' comunicato la rivendicazione del fallito attentato esplosivo andato in scena nella giornata di ieri presso il porto iraniano di Chah Bahar, dove la vigilanza delle forze dell'ordine di Teheran ha avuto la meglio sul piano assassino del terrorista suicida, risultato unica vittima dell'atto.

Tale 'comunicato' lascia pochi dubbi riguardo alla matrice dell'atto terroristico che, pure ascritto a una sedicente organizzazione "Ansar Sunnah" ha con ogni probabilità la propria matrice nei servizi segreti di Casa Saoud, opportunamente indirizzati e istruiti da CIA e Mossad, loro grandi burattinai.

Ancora una volta in Medio Oriente sono chiari gli schieramenti: chi serve la causa imperialista e sionista (estremisti wahabiti, takfiri, corrotte monarchie petrolifere, piccoli pupazzi come Erdogan e Re Abdallah...) e chi con coraggio, risoluzione e abnegazione resiste alla loro empia arroganza (Repubblica Islamica, Irak, Siria, Hezbollah, Jihad Islamica Palestinese...).

Tecnici e ingegneri iraniani rendono mobili i lanciamissili S-200 della difesa aerea di Teheran!

Esattamente un anno dopo l'annuncio del proprio successo nell'implementare modifiche radicali al sistema missilistico antiaereo a lungo raggio S-200 (SA-5 Gammon) di origine sovietica che da molti anni costituisce con i suoi sette siti di lancio strategicamente dispersi sul territorio della Repubblica Islamica l'ossatura principale della difesa aerea di Teheran, tecnici e ingegneri responsabili per la 'Jihad di Autosufficienza Militare' hanno rivelato di essere riusciti, inoltre, a rendere tale pesante e ponderoso sistema veterano della Guerra Fredda (venne ideato specialmente per colpire bombardieri strategici e ricognitori americani ad altissima quota).

Questa innovazione é importantissima perché svincola i sistemi radar e lanciatori dai siti fissi (sette per l'esattezza: quattro nel Nord del Paese, uno ad Isfahan e due nel Sud) in cui erano precedentemente collocati e rende incredibilmente più flessibile e reattivo l'intero sistema iraniano di difesa del proprio spazio aereo.
Per vedere in azione la versione mobile dell'S-200, secondo quanto annunciato dal Capo della Difesa Aerea Generale Farzad Esmaili, sarà sufficiente attendere la prossima massiccia esercitazione antiaerea  "Modafe'an-e Aseman-e Velayat 5" (Difensori dei Cieli di Velayat 5), che si terrà nei prossimi sei mesi.

Le Province di Hama ed Homs teatro di nuovi scontri vittoriosi per le forze armate nazionali siriane!

Mentre nel Nord del paese si vanno concentrando le forze per un colpo decisivo all'insorgenza takfira da vibrarsi nel Governatorato di Aleppo altre unità dell'Esercito Arabo Siriano si sono impegnate contro i terroristi wahabiti nei dintorni di Homs ed Hama.

 Ad Al-Khalidiyeh (Homs) un rilevante nucleo di ciò che rimane della 'Brigata Tawheed' (gruppo filoturco gravemente colpito nel recente passato sia dalle forze siriane che da altri criminali terroristi) é stato distrutto dopo una giornata di inseguimenti e scontri; ad Al-Rastan, invece, il capo takfiro Abu Allaith (Obeid Hassan Obeid) é stato ucciso coi suoi seguaci.

A Oriente di Talkalakh altri terroristi sono stati bloccati e distrutti mentre tentavano di guadagnare il confine col Libano, mentre presso i villaggi di Al-Namieh e Saddad un piccolo gruppo di criminali é stato bloccato, con la morte di due componenti e l'arresto del terzo tra loro. Attorno ad Al-Hula, vicino i villaggi di Hosn e Taybieh al-Gharbieh rifugi di terroristi e riserve di armi e munizioni sono stati trovati e smantellati.

Altre operazioni si sono avute nella Provincia di Hama.

Mike Chester: il presunto "incidente" dell'F-16 é in realtà il tentativo di Tel Aviv di mascherare le perdite subite su Damasco!

Riprendiamo e pubblichiamo a stretto giro le dichiarazioni dell'esperto di Intelligence e Strategia Mike Chester, regolare firma delle colonne di "Veterans Today" che ha affermato nella giornata di ieri come in realtà nessun F-16 sia, come preteso da Tel Aviv, precipitato in mare davanti alla Striscia di Gaza nella giornata di lunedì 8 luglio.

L'apparecchio denunciato per perso in realtà sarebbe quello abbattuto due mesi fa sopra Damasco dall'antiaerea siriana nel corso del codardo attacco aereo portato dal regime ebraico contro la Repubblica Araba Siriana. A bordo dell'F-16 biposto vi sarebbero stati il pilota Shmuel Azar e il suo vice Gary Eyessone.

Il comportamento del regime razzista dell'Apartheid sarebbe stato in questo caso identico a quello tenuto nell'occasione della perdita di uno dei suoi sottomarini "Dolfin" ('regalo' della sciocca Angela Merkel) perso in circostanze non chiare: da allora la marina di Tel Aviv non ha fatto che 'giocare' con le sigle di identificazione dei vascelli rimanenti nel disperato tentativo di pretendere che tutti i sommergibili siano ancora in servizio.

martedì 9 luglio 2013

Marionette dell'Imperialismo arrogante tentano senza successo un attentato contro il porto di Chah Bahar!

Con una 'coincidenza' temporale che non fa altro che rafforzare la nostra certenzza su quanto ampio e vasto sia il tentativo di destabilizzazione a marca americana e sionista dei paesi-chiave dell'Asse della Resistenza un terrorista suicida ha tentato poche ore fa di farsi esplodere nella città portuale iraniana di Chah Bahar, riuscendo unicamente a ferire in maniera leggera un ufficiale di polizia e a rimanere ucciso senza poter attivare il suo giubbotto esplosivo.

I cittadini e i lavoratori del porto di Chah Bahar esprimono tutta la loro riconoscenza agli uomini delle forze dell'ordine che sono riusciti prontamente a capire che dietro il comportamento irrituale dell'uomo vi era il tentativo di portare a termine un attacco suicida; estraendo tempestivamente le armi uno dei poliziotti portuali ha abbattuto il criminale, rimanendo lievemente ferito da un suo colpo di ritorno.

Secondo quanto riportato dal Sindaco Iraj Heidari dal corpo del terrorista morto veniva subito rimosso il 'gilet' esplosivo che, rapidamente consegnato agli artificieri é stato disinnescato e reso innocuo dopo pochi minuti ricchi di tensione. Sul cadavere del reo sono state trovate anche una pistola di piccolo calibro e una bomba a mano.

Bomba takfira contro gli Sciiti di Beirut fa quaranta feriti; Hezbollah: "Il regime ebraico dietro questo atto vigliacco!"

Come al solito i pupazzi estremisti che nel loro odioso e meschino settarismo riescono a mettersi nelle mani imperialiste e sioniste come docili burattini e si fanno sacrificare inutilmente contro le forze della Resistenza (come successo a Sidone giorni fa con la totale debacle del ridicolo Ahmad Assir e dei suoi seguaci) sono riconoscibili per la bassezza dei loro stratagemmi: non essendo riuscite a intaccare nemmeno superficialmente la dedizione del popolo libanese agli ideali di lotta e contrasto a ogni livello dei piani imperialisti essi hanno pensato bene di tentare di colpire i cittadini indifesi di Dahiyeh, il grande sobborgo sciita a Sud di Beirut, vera e propria culla e roccaforte di Hezbollah.

Una macchina riempita di esplosivo é stata fatta detonare poche ore fa, causando parecchi danni materiali e ferendo superficialmente una cinquantina di persone, ma i risultati di questo gesto vigliacco, sono stati, ovviamente, del tutto opposti a quelli sperati dai takfiri venduti. "Sperano che questi sciocchi attacchi ci separino, ci allontanino da Hezbollah e dal Sayyed Nasrallah? Ameremo entrambe ancora più fortemente e consacreremo i nostri bambini, a partire dai miei stessi figli, a Lui e alla Resistenza!" sono state le parole rilasciate subito dopo l'attentato da una donna che si trovava poco distante dall'esplosione.

Il Ministro Marwan Charbel avrebbe già visitato il sito dell'attacco promettendo che le forze dell'ordine e di sicurezza non lasceranno nulla di intentato per identifcare, catturare e punire a dovere i responsabili di tale atto deprecabile. 
AGGIORNAMENTO: Dall'ospedale più vicino alla zona dell'esplosione é venuto il comunicato ufficiale che trentotto persone si sono rivolte ai sanitari per cure e di esse già trenta sono state dimesse con prognosi variabili dagli uno ai tre giorni.

Nuovi droni e missili iraniani sul punto di venire presentati al pubblico: le dichiarazioni in merito di Vahidi ed Esmaili

La Repubblica Islamica dell'Iran programma di svelare, sperimentare e valutare gli ultimi prodotti dei suoi programmi di sviluppo missilistici e di droni senza pilota nei prossimi mesi, secondo le dichiarazioni rilasciate dai massimi esponenti del settore Difesa nella giornata di ieri.

Il Ministro della Difesa Brigadier Generale Vahidi lo ha dichiarato a latere del Quarto Festival degli Studi per la Difesa, sottolineando i passi avanti fatti dal paese in differenti campi dell'industria e del know-how elettronico e militare, puntualizzando che altri raggiungimenti verranno annunciati in seguito. L'industria iraniana dei droni, sviluppata a partire dai prototipi acquistati dallo Shah negli anni '70 proprio negli Stati Uniti, é uno dei campi più interessanti e forieri di novità, visto che normalmente i velivoli senza pilota sono considerati 'appannaggio' delle potenze imperialiste.

Invece l'Iran li usa già massicciamente nella lotta ai trafficanti di droga, nel pattugliamento delle sue frontiere aeree e ne ha inviato un buon numero alla Siria per contrastare i movimenti dei gruppi terroristi sul suo territorio. Anche il Venezuela di Chavez e Maduro si é potuto recentemente valere dell'esperienza iraniana in merito.
Il Generale Farzad Ismaili ha annunciato che nel prossimo futuro un nuovo UAV nazionale designato 'Hazzem-3' verrà presentato al pubblico; simile ma più sofisticato del già recente 'Sarir', Hazeem-3 dovrebbe venire presentato tra otto settimane, al principio di settembre, nel corso della Giornata della Difesa Aerea che coincide con l'anniversario dell'invasione irakena del 1980.