sabato 10 maggio 2014

Offensiva antiterrorismo irakena nella Provincia di Anbar: otto wahabiti uccisi, molti altri feriti e catturati!!

A poco più di una settimana dalla chiamata alle urne (grande successo di organizzazione e sicurezza per il Governo di Nouri al-Maliki) e a pochi giorni dalla proclamazione ufficale dei risultati del voto, le truppe della Settima Divisione dell'Esercito irakeno sono tornate in azione, con il supporto di artiglieria ed elicotteri, per snidare dai loro nascondigli cellule terroriste wahabite nella regione di Anbar, attorno a Fallujah.

Nel corso dell'operazione almeno otto terroristi sono stati abbattuti e molti altri feriti e catturati dalle forze governative che, come già in passato, si sono potute valere del sostegno e della cooperazione dei clan sunniti dell'Anbar, totalmente contrari alla sedizione foraggiata dalle potenze straniere che hanno interesse a destabilizzare il paese mesopotamico.

Diverse volte il Premier irakeno Al-Maliki ha denunciato i regimi di Riyadh e Doha di istigare e fomentare l'attività terroristica da parte di mercenari stranieri tanto sul suolo irakeno che su quello siriano, dichiarando come Siria e Irak si trovino "praticamente in stato di guerra" contro Sauditi e Qatarioti.



7 commenti:

  1. Ma dico io,questo sputo di staterellino come il Qatar,nessuno gli potrebbe dare una bella lenzioncina? capisco gli infami wahabiti sauditi (sionisti) che poi sono difesi dagli stupidi idioti americani,sono piu potenti però il qatar merita un cazzotto in faccia,poi ai zion penseranno i Persiani.

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    1. Purtroppo lo starellino ha i pozzi di petrolio e ora col nuovo emiro vogliono essere protagonisti nel Medio Oriente a discapito dei loro ex amici dell'Arabia Saudita, che più volte li ha minacciati. Il qatar ha inoltre al jazeera vero braccio armato delle comunicazione i cui canali vengono in visti in Arabia Saudita dalla popolazione e dove non ha risparmiato critiche alla famiglia regnante saudita. Insomma un bel casino

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  2. L'Iran ha preso una decisione molto saggia: pazientare ed espandere la sua influenza tramite il "soft power"...azioni militari precoci e premature darebbero solo la giustificazione agli imperialisti per un'intervento militare diretto nel Golfo Persico.

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    1. Con questo non vogliamo dire che una guerra non ci sarà...nel futuro, certamente, ma sarà UNA e sarà RISOLUTIVA

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    2. Se fossi Vladimir Putin o Xi Jinping, adotterei le stesse tattiche che i paesi occidentali adottano per cercare di destabilizzare una nazione ritenuta nemica, tramite le reti gladio e stay behind, che ormai comprendono i gruppi qaedisti e neo-nazisti/fascisti. Userei le loro tattiche contro di loro, sopratutto foraggiando quei gruppi ostili alla globalizzazione e all'imperialismo, presenti nei paesi occidentali. La Russia e la Cina hanno ampiamente le capacità per farlo in modo efficace. Nel caso dell'Europa, comincerei subito ad aizzare e sostenere tutti i maggiori gruppi radicali che sono contro l'euro e contro l'economicidio imposto dai non eletti della commissione Europea. Concentrerei gli stessi sforzi nel ricostituire e rafforzare tutti i residui del movimento No-global [quello vero, che faceva davvero paura al vero potere, e che fù per questo stroncato al G8 di Genova], e verso tutti quei gruppi ostili alla globalizzazione, al capitalismo, e alla società dei consumi, presenti in America, ma purtroppo a tutt'oggi infiltrati dalla Cia. Darei una mano a schiacciare le opposizioni controllate dalla Cia in paesi come Venezuela, ecc, opltre a fornirgli i mezzi per potersi difendere da eventuali aggressioni, come la Russia già sta facendo con il Venezuela, che ha ricevuto da Mosca 2 dei 4 sistemi antiaerei S-350 e altro materiale. Una volta che i principali paesi sponsor del terrorismo avranno grossi problemi di ordine pubblico al proprio interno, avranno molta meno voglia e capacità di intromettersi negli affari interni degli altri paesi "non allineati".

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  3. Quei fottutissimi di Al Puttani del Qatar si sono permessi di aggredire fisicamente un diplomatico di Santa Madre Russia in aereoporto provocandogli il distacco della retina poi fortunatamente guarito, l'Ambasciatore bisogna dire ha un alto tasso di sfiga personale per essere già stato ferito dagli americani in Iraq mentre il suo convoglio si dirigeva verso la Siria, da robusto russacchiotto guarisce sempre ma è personalmente molto molto incazzato.
    Si potrebbero prelevare un centinaio di figli di troia della famiglia di Al Puttani ed accecarli con un ferro da calza rovente tanto perchè imparino a rispettare la convenzione di Vienna ed ancora prima la buona educazione.
    Ivan

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