E' inutile.
E' più forte di loro.
Come il mangiatore di loto, come l'oppiomane, come il 'drug fiend' di Crowleyana memoria, la menzogna scorre tanto profondamente nelle varicose vene dello straccio sionista noto come 'Repubblica' che a meno di una giornata dall'avere (a questo punto, crediamo, "accidentalmente") pubblicato LA VERITA' sul cosiddetto 'Osservatorio Siriano' (sito a Coventry e gestito da un pregiudicato siriano per truffa) un "ukase" arrivato dalla Svizzera (o da Lungotevere de' Cenci, o direttamente da Tel Aviv) ha causato la più buffa, sgangherata, comica "retromarcia" che lo scrivente (che legge regolarmente quotidiani da circa quattrocento mesi a questa parte) abbia mai avuto la ventura di vedere.
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sabato 6 gennaio 2018
HANNO LA FACCIA COME IL CULO!! "Repubblica" non riesce a stare nemmeno 24 ore senza mentire!!
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venerdì 5 gennaio 2018
"No Shit Sherlock!" La Repubblica (di DeBenedetti-Sionisti Perfetti) si ACCORGE di quello che "Palaestina Felix" proclamava da anni a questa parte!
Italiano, ricordati che se "Repubblica" dovesse campare con le copie che vende in edicola, avrebbe chiuso bottega da un pezzo!
Italiano, ricordati che "Repubblica", proprietà del sionista "svizzero" DeBenedetti, campa con i sussidi alla stampa che lo Stato Italiano le concede prendendoli dalle tasse che TU versi!
Italiano, ricordati che I TUOI SOLDI vengono regalati a uno 'svizzero' a sei punte che dalle colonne del suo quotidiano fa propaganda CONTRARIA agli interessi dell'Italia e del suo popolo, cioé ai TUOI INTERESSI!
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lunedì 27 ottobre 2014
A Torino si sbraita sugli autobus per soli Rom, in Cisgiordania il razzismo sionista impone quelli per soli Palestinesi!!
Nel capoluogo piemontese é esplosa la polemica riguardo la possibilità, per dare un taglio ad aggressioni, scippi e rapine ai danni di cittadini italiani su una linea di autobus suburbani (che ha la sfortuna di passare vicino a un 'campo nomadi' coccolato e voluto da disgraziati amministratori) di istituire corse 'speciali' riservate ai residenti del campo stesso, che così se voglioni aggredire o scippare qualcuno dovranno per forza inquadrare come obiettivo qualche loro vicino di camper o di baracca.
Apriti Cielo!! Con tutta l'asineria buonista e politically correct forze politiche di centro sinistra, sindacati, ANPI e via dicendo sono insorti contro questo prospettato episodio di "razzismo", anzi, di "apartheid" (cosa importano i cittadini italiani? "Quando sei a Roma fai come i Rom!" é lo slogan imperante in municipio e nelle stanze del potere della capitale...), guidate ovviamente dai redattori degli stracci a Sei Punte noti come "La Repubblica" e "La Stampa"...
Bene! Bravi! Bis!! Aspettiamo al varco queste forze politiche e queste testate giornalistiche a commentare con altrettanto indignato orrore l'introduzione, da parte del regime razzista di Tel Aviv, l'introduzione nella Cisgiordania Occupata di linee di trasporto pubblico separate tra Ebrei invasori e legittimi abitanti della Terra di Palestina.
Ma chissà come mai pensiamo che dalle loro lautamente retribuite poltrone di Consiglio Comunale e scrivanie di redattori principescamente retribuiti dai loro padroni Elkann e DeBenedetti politici e giornalisti "italiani" che amano i Rom ma odiano i loro concittadini, non esprimeranno lo stesso sdegno e la stessa riprovazione...
Apriti Cielo!! Con tutta l'asineria buonista e politically correct forze politiche di centro sinistra, sindacati, ANPI e via dicendo sono insorti contro questo prospettato episodio di "razzismo", anzi, di "apartheid" (cosa importano i cittadini italiani? "Quando sei a Roma fai come i Rom!" é lo slogan imperante in municipio e nelle stanze del potere della capitale...), guidate ovviamente dai redattori degli stracci a Sei Punte noti come "La Repubblica" e "La Stampa"...
Bene! Bravi! Bis!! Aspettiamo al varco queste forze politiche e queste testate giornalistiche a commentare con altrettanto indignato orrore l'introduzione, da parte del regime razzista di Tel Aviv, l'introduzione nella Cisgiordania Occupata di linee di trasporto pubblico separate tra Ebrei invasori e legittimi abitanti della Terra di Palestina.
Ma chissà come mai pensiamo che dalle loro lautamente retribuite poltrone di Consiglio Comunale e scrivanie di redattori principescamente retribuiti dai loro padroni Elkann e DeBenedetti politici e giornalisti "italiani" che amano i Rom ma odiano i loro concittadini, non esprimeranno lo stesso sdegno e la stessa riprovazione...
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domenica 9 giugno 2013
Tra le rancorose menzogne di 'Le Monde' e i trionfi dell'Esercito di Assad, quale futuro in Siria per Hezbollah??
"Le Monde" é lo straccio da stampa francese che meglio si avvicina, per la sua falsità, per la sua supina prostrazione all'hasbara filoisraeliana, per il suo progressismo liberaloide d'accatto che tanta presa fa sul Ceto Medio Semicolto d'Oltralpe alla sentina settica della "presse" italiana che é 'Repubblica'. Nella giornata di ieri i redattori di Le Monde sono riusciti a surclassare i colleghi-rivali a libro paga di De Benedetti (sionisti perfetti!) con un 'pezzo' maleodorante e verminoso intitolato sensazionalisticamente: "LA SIRIA CADE IN MANO A IRAN ED HEZBOLLAH!".Di fronte a una simile 'asineria a mezzo stampa', lo confessiamo da subito, la tentazione di fare 'BUM!' con la bocca come i bambini delle elementari di fronte a frottole troppo grosse per venire credute, ci ha colto con forza dirompente. Ma, anziché sdegnarsi, invitiamo i nostri lettori a ragionare un attimo con noi. Chi abbia messo insieme un simile titolo (e articolo annesso) dimostra, in primo luogo, di non avere AFFATTO CAPITO la natura dello scontro attualmente in corso in Siria e il molteplice livello del confronto tra le forze in campo, che coiinvolge, dalla parte dell'Asse della Resistenza, non soltanto l'Esercito e l'Intelligence siriana ma anche Hezbollah, l'Iran tramite l'IRGC e la 'Niruye Qods', ma anche, oltre il confine orientale dell'Anbar, l'Irak di Maliki, e poi Mosca, Pechino, fino anche agli stati della Latinoamerica, sia pure solo dal punto di vista politico e diplomatico.
Oversemplificando rozzamente l'intervento Hezbollah in Siria come un tentativo "di prendere il controllo del paese" l'autore dello sciagurato articolo si scorda di considerare che Hezbollah non é solamente un partito politico o una milizia armata...Hezbollah é prima e soprattutto un MOVIMENTO SCIITA e le ragioni dell'intervento in Siria sono tanto religiose e di 'Weltanschauung' quanto politiche e militari, anzi, in certi rispetti addirittura la dimensione religiosa e ideale supera e anticipa ogni motivazione prosaica e pragmatica.
L'autore dell'articolo non pensa possibile che Hezbollah sia entrato in Siria per semplici ragioni ideali e quindi deve costruire una giustificazione politica (controllare la Siria) che spieghi la mossa ai suoi occhi miopi, non ricorda, egli, che Hezbollah non ha mai avuto paura di affrontare sfide ben più impegnative e pericolose (vedi la Resistenza contro l'occupazione sionista del Sud-Libano, vedi l'attacco sionista del 1996 oppure quello del 2006) solo per affermare nel reame dell'azione pratica quelli che prima erano "soltanto" precetti religiosi e motivazioni ideali.
Per il militante Hezbollah la difesa del sacrario di Sayyida Zeinab é tanto importante quanto il blocco del traffico di armi tra Qusayr ed Hermel o quanto spezzare i contatti tra i takfiri che infestano i dintorni di Zabadani e quelli rintanati ad Arsal. Chiunque avesse occhi per vedere e cervello per pensare non poteva che immaginare (con ragione) che il vero motivo della visita ufficiale del vice di Sergei Lavrov Mikhail Bogdanov a Beirut a fine aprile (durante la quale il numero 2 della diplomazia di Mosca passò esattamente IL DOPPIO DEL TEMPO con rappresentanti di Hezbollah di quanto non ne avesse speso coi vertici dello Stato libanese) fosse quello di concordare modi e tempi dell'intervento diretto dell'Esercito sciita libanese in Siria.
Ovviamente Hezbollah non pensa, una volta aiutati i militari locali a ottenere gli obiettivi immediati di distruzione dei terroristi takfiri, di levare completamente le tende dalla Siria, rimarrà, ma rimarrà a fare quello che sa fare meglio, costituire una rete integrata di militanza sciita tra i villaggi di confine e gli altri centri dove si concentra la minoranza religiosa in Siria in maniera che la capacità complessiva del paese di resistere a nuove aggressioni sia migliorata e potenziata ma NON per improbabili 'colpi di stato' ma semplicemente nel quadro del necessario rafforzamento di uno snodo dell'Asse della Resistenza che il complotto internazionale NATO-sionista-wahabita ha comunque messo a dura prova.
Esattamente come in Libano dopo avere cacciato israhell dal Sud Hezbollah non si é per niente rivolta contro le istituzioni politiche dello Stato, ma anzi, le ha rafforzate col suo prestigio e la sua autorevolezza, così in Siria non pensa MINIMAMENTE di spodestare Assad ma, se mai, di rendere il suo futuro come leader della Siria più saldo e sicuro, il tutto, sia pure con l'incredulità di 'Le Monde' e dei suoi imbrattacarte hasbarofili, per motivi di dedizione religiosa e di spinta ideale.
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mercoledì 4 gennaio 2012
Enormi adunate a Damasco e in altre città siriane in sostegno del Governo di Assad: "Osservatori, guardate, la vera Siria siamo noi!!"
Il coraggio della verità contro le menzogne di FOX, BBC e CNN, l'orgoglio di un popolo contro l'arroganza di sceicchi del petrolio e media mogul venduti a Sion, la fiducia nel domani contro il nichilismo di chi ha sparso bombe, proiettili e odio nella speranza di far spiralare la Siria nel caos e nell'anarchia per conto della CIA, della NATO e del Mossad; così si potrebbero sintetizzare le ultime 48 ore che hanno visto, a Damasco come in altri centri, decine e decine di migliaia di persone scendere in piazza, sfidare i bombaroli infiltrati da Riyadh e Tel Aviv, sfidare i cecchini addestrati da Marines e Berretti Verdi e riforniti dai militari turchi e dai falangisti libanesi per dimostrare, col numero, con la voce, con le bandiere nazionali e coi ritratti del Presidente, da che parte stia la vera Siria, quella che vuole continuare a vivere in pace, armonia, tolleranza e rispetto reciproco, che vuole costruirsi la propria Libertà e una "Democrazia su misura" grazie alle riforme implementate dal Governo e non ricevendola da "liberatori" arroganti e interessati.
"Siamo scesi in piazza per sostenere il programma di riforme del Presidente Assad, il suo dialogo nazionale, che sarà un passo basilare nel prossimo processo di riforme politiche e istituzionali, vogliamo sostenere le scelte libere e autonome del popolo siriano, vogliamo dire "no" e "no pasaran" a tutte le cospirazioni e le trame che sono state ordite contro il nostro paese", queste le parole pronunciate da un manifestante, restato anonimo, ma con le idee ben chiare, ai microfoni di una troupe della tv iraniana PressTV.
Molti messaggi dei dimostranti sono stati indirizzati alla missione degli osservatori della Lega Araba che, sotto la guida del Generale sudanese Al-Dabi (foto sopra) sono sul punto di trasmettere al loro quartier generale il primo rapporto preliminare della loro missione, destinata a durare altre settimane. "C'è stata una cospirazione in atto contro la Siria, ed é tempo che tutti ne prendano atto e lo ammettano francamente, la missione degli osservatori non può tacerlo o nascondersi dietro formule di comodo, gli Stati Uniti, i Sauditi ed altre potenze ostili hanno cercato di far credere al mondo che il paese fosse teatro di una Rivoluzione che non c'é mai stata", ha commentato seccamente un altro dimostrante.
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giovedì 29 dicembre 2011
Osservatori della Lega Araba sgonfiano le "palle" di Mentana e Mineo: "A Homs né stragi né rivolte: atmosfera del tutto rassicurante!"
Falliti i "colpi di mano" diplomatici all'ONU e alla Lega Araba, incassata la solidarietà (verbale e sostanziale) di Russia, Cina, Brasile, Iran, Irak e Libano la Siria é riuscita, grazie agli sforzi e ai sacrifici dell'Esercito e delle Forze di sicurezza, grazie alla fedeltà, alla disciplina del popolo, ad affrontare e debellare quasi totalmente le aggressioni terroriste dei tagliagole finanziati da Usa, Israele ed Arabia Saudita ed aiutati anche da alcuni ambienti e settori del Governo e delle Forze armate turche. Nemmeno i ciechi e crudeli attacchi con autobombe che hanno colpito Damasco sono riusciti a far vacillare l'intesa e la determinazione che uniscono il Governo del Presidente Assad con la gente comune.
Negoziato con la Lega Araba un accordo per l'invio di osservatori più equanime e sensato della "resa incondizionata" che Sauditi, Qatariani e altri corrotti monarchi del petrolio avrebbero voluto imporre a Damasco poco più di un mese fa gli inviati (circa una cinquantina) hanno raggiunto il paese da ormai un paio di giorni e, fin dal momento del loro arrivo, non hanno risparmiato lodi e apprezzamento per l'operato di Assad e del suo Esecutivo, che non solo ha lasciato loro la più grande libertà di movimento, ma ha anche fatto coincidere col loro arrivo la liberazione di alcune dozzine di prigionieri che, fermati durante i torbidi causati da provocatori e terroristi, sono risultati completamente estranei ai fatti.
Visitata nella giornata di ieri la città di Homs, che la fanfara propagandistica dell'imperialismo asservita a Washington e Tel Aviv voleva teatro di "rivolte popolari" e di "sanguinarie repressioni" la delegazione guidata dal Generale sudanese Mohamed Ahmed Moustafa al-Dabi ha dichiarato, per bocca di quest'ultimo: "La situazione a Homs é del tutto rassicurante, ovviamente, abbiamo visto alcuni luoghi in cui le condizioni erano meno che ideali ma di certo non abbiamo verificato nulla di spaventoso, nulla che corrispondesse alle cronache di scontri, di stragi che sentivamo prima del nostro arrivo in Siria".
Chissà come si staranno dolendo, di questo pacato e tranquillizzante comunicato, i caporioni dell'Hasbara antisiriana nei media italiani: i Mineo, i Mentana, i Colombo, i De Benedetti-sionisti perfetti, che per settimane, anzi, per INTERI MESI hanno gonfiato la testa dei loro lettori/ascoltatori con storie di tregenda a proposito della 'rivolta popolare' e delle 'stragi di Assad', cercando di istigare l'opinione pubblica italiana contro il Governo siriano e contro l'Asse della Resistenza.
Per fortuna, come spesso accade, la verità infine trionfa!
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venerdì 4 novembre 2011
Cronaca dello schifo: lo straccio sionista di De Benedetti ingiuria e offende regista tedesco reo di non belare nel coro!
Sullo sconcio foglio sionista di De Benedetti, una volta rispettabile quotidiano progressista, ci eravamo abituati a leggere ogni sorta di sozzure: dai deliri del cretino Guido Rampoldi sulle "donne afghane che ci chiedono di occupare il loro paese" agli schizzi di fango di Marco Pasqua verso la professoressa Barbara Albertoni, accusata di 'antisemitismo' per non giustificare la persecuzione sionista dei Palestinesi, fino a Fabio Scuto che chiama 'civili' i miliziani ebrei degli insediamenti illegali. Si sa che nelle redazioni dei media filosionisti il regime ebraico é come il Vitello d'Oro e il tintinnante richiamo della lobby a sei punte é come la voce di "Colei che deve essere obbedita", quindi, tolto il tempo necessario a denunciare e stigmatizzare queste schifezze, non ce ne interessiamo poi più di tanto.
Eppure ieri abbiamo posato i nostri occhi increduli su un "pezzo" (non vogliamo dire di che cosa) talmente delirante, scombinato, assurdo, improponibile da risultare letteralmente sconvolgente; una lunga tiritera razzista che cercava di tenere insieme germanofobia, filosionismo, revisionismo storico della peggior specie e censura televisiva, tutto, ovviamente, nella rivoltante e dolciastra salsa "pseudobuonista" che ha appestato e infettato le pagine del tabloid fondato da Eugenio Scalfari almeno da quando De Benedetti é riuscito a metterci le mani sopra.
Ma cosa ha scatenato la discutibile vena creativa del 'reporter' (usiamo questa parola con ironia) Andrea Tarquini? Semplice, un regista tedesco (Nico Hoffman) si é "permesso" di produrre uno sceneggiato televisivo sulla Seconda Guerra Mondiale rispondente, una volta tanto, alla verità storica e non alla propaganda angloamericana, raccontando di come, silurando un trasporto carico di migliaia di prigionieri di guerra (la maggioranza italiani, tra cui un prozio di chi scrive) unità da guerra tedesche e della Francia di Vichy siano accorse al salvataggio dei naufraghi, mentre i "buoni" alleati bombardarono e mitragliarono i soccorritori, condannando centinaia di naufraghi alla morte.
![]() |
| Sopravvissuti italiani del "Laconia", chi li salvò? Non gli Inglesi, non gli Americani, tantomeno i 'poveri Polacchi'! |
Particolarmente ridicola la frase in cui Tarquini cerca di sminuire il grande gesto umanitario del Capitano Werner Hartenstein (che in barba alle convenzioni di guerra diede ordine di lanciare SOS in chiaro vedendo le centinaia di P.O.W. che uscivano dal ventre del piroscafo colpito) chiamando in causa -Hasbara docet- l'onnipresente narrativa olocaustica che non può mai mancare: "gli U-Boot tedeschi nel secondo conflitto mondiale: siluravano e affondavano anche le navi-ospedale o i piroscafi che portavano bambini ebrei di tutta Europa in salvo in Usa e Canada", ma cosa toglie questo al gesto di Hartenstein? Niente! Anche se fosse provato che lui stesso abbia 'affondato bambini ebrei' (chissà perché poi proprio ebrei? Si vede che alla redazione di De Benedetti vengono valutati più 'preziosi' dei bambini normali...), pure la sua decisione di soccorrere i naufraghi del Laconia resterebbe un gesto esemplare, uno dei rari casi, in un conflitto segnato da eccessi, crudeltà e crimini (da TUTTE le parti, lo si ricordi bene), in cui l'Uomo si é ricordato di non essere una belva.
Letteralmente da risate a crepapelle altre righe di tarquini che, equilibrista senza senso dell'equilibrio, tenta azzardati paragoni tra i telefilm "rei" di non rispettare la vulgata yankee-sionista sulla WW2 e l'attuale atteggiamento della Germania verso gli stati 'Pigs' responsabili di aver trascinato l'Europa nell'attuale conundrum monetario e debitorio: "che succede in Germania? Il paese che vuole guidare l'UE secondo le sue idee di economia ben funzionante, e che spesso mostra sensibilità non eccessiva per i problemi economici e politici dei partner europei sembra cedere alla tentazione di scrivere nei serial telefilm la Storia o la Memoria della seconda guerra mondiale", e ancora "Nico Hofmann non si lascia impressionare dalle critiche, anzi le respinge parlando con Bild, il quotidiano popolare più letto d'Europa, lo stesso che insulta i greci ogni giorno tacendo sui debiti per danni e crimini di guerra per miliardi che, anche secondo quotidiani conservatori tedeschi di qualità, la Germania deve ancora alla Grecia...".
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mercoledì 31 agosto 2011
Madame Netanyahu nuovamente accusata di maltrattamento a una collaboratrice domestica!
Spesso e volentieri si leggono sulle cronache del gazzettame 'occidentalistico' raccontini dell'orrore infarciti di particolari più o meno truculenti di cui sono protagonisti sventurate colf e cameriere bengalesi, indiane, indonesiane, malesi o comunque dell'Asia Meridionale che si trasferiscono a lavorare negli sceiccati petroliferi del Golfo Persico o comunque in altri paesi arabi.
Ci informano, con compiacimento sadico e pietismo ipocrita, i gazzettieri occidentalisti che le poverine, come in una saga di martirologio dell'Alto Medio Evo finiscono in mano di aguzzini e aguzzine che sembrano usciti da qualche 'torture porn' hollywoodiano (di quelli che riempono le sale cinematografiche in tutto 'l'avanzato mondo occidentale'), che le sottopongono ad angherie ed abusi, sottraendo loro i documenti, sequestrandole, colpendole, umiliandole in ogni modo.
Naturalmente, dietro tali denunce vi saranno effettivamente casi di violenza, quel che ci fa specie é lo scopo per cui tali notizie trovano spazio sulla italica gazzetteria razzista (che, ricordiamo é squisitamente bipartisan e va dai ruspanti fogliacci quali Padania e Libero fino ai più subdoli e accorti 'Repubblica' e 'La Stampa), che normalmente non si scomoda se in Olanda o in Inghilterra una cameriera denuncia di esser stata maltrattata dai datori di lavoro; lo scopo, naturalmente é mostrare che arabi e musulmani (i termini sono intercambiabili nella mentalità dei moderni razzisti, anche quando musulmane sono anche quasi tutte le vittime) sono mostri disumani, alieni da ogni sentimento di solidarietà umana e pietà.
Stranamente (e ripetiamo 'stranamente') nessuna gazzetta islamofoba ha non dico fatto un titolo, ma nemmeno riservato un trafiletto o una menzione a una notizia simile, ben più degna degli altari della Cronaca, perché coinvolge nientemeno che la moglie di un Premier di livello internazionale, accusata degli stessi identici reati che normalmente ricevono l'attenzione degli articoli menzionati.
Succede che in Israele la Signora Sara, moglie del leader di Estrema Destra Benji Netanyahu, abbia il viziaccio (In comune con i 'sottouomini' arabo-islamici! Che figura, signora mia!!) di prendere a botte e spintoni il personale di servizio, di lesinare a questo i pagamenti e persino, a quanto raccontato da una badante Nepalese assunta per prendersi cura del vecchio patriarca Shmuel Ben-Artzi (ormai senile e non più autosufficiente), di tenerlo a digiuno per lunghi periodi. Ovviamente, non essendo le imprese di Madame Netanyahu utili a rafforzare l'odio e il pregiudizio verso arabi e musulmani é ovvio che i giornali di casa Elkann e De Benedetti si siano tenuti alla larga dal menzionarle!
La badante nepalese é stata tanto a lungo e tanto gravemente angariata da decidere di lasciare la poisizione che aveva in Casa Netanyahu al che sarebbe stata letteralmente sequestrata fino a quando non é riuscita letteralmente a fuggire, ovviamente senza paga e senza liquidazione. Ma, lungi dal farsi demoralizzare dall'enorme potere dei suoi ex-aguzzini la donna ha deciso di denunciare tutto alle associazioni di difesa dei diritti dei migranti (di cui abbiamo già parlato negli articoli sul profondo razzismo della società israeliana) e, ora, sembra pronta a ripetere le sue accuse di fronte a un tribunale. Riuscirà la piccola, coraggiosa donna asiatica a trionfare sull'arroganza del sionismo razzista?
Al contrario di quanto accade sulle pagine del gazzettame prezzolato e filoisraeliano, "Palaestina Felix" non avrà remore a pubblicare tutti gli aggiornamenti possibili sul caso.
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domenica 10 aprile 2011
Muore uno degli oltre 70 palestinesi feriti dalle recenti aggressioni israeliane
Come accadeva coi pellerossa e coi cinesi ai tempi del Selvaggio West, la morte di un Palestinese non provoca eccessive alzate di sopracciglia nella comunità dei media, certamente non quanto il ferimento (tralasciamo poi la morte!) di un colono ebreo ultranazionalista e fanatico che, per il fatto di occupare a mano armata terra palestinese illegalmente invasa da Israele, si ritrova, del tutto legittimamente, nei mirini delle operazioni di rappresaglia della Resistenza armata di Gaza.
In quel caso si levano alte e stridenti grida da parte dell'hasbarica informazione venduta a Israele, come ci ha recentemente mostrato il "pezzo" (meglio sarebbe chiamarlo 'rotolo', per evidente identità d'uso con la carta igienica) di Fabio Scuto sulla sionistissima 'Repubblica' di stretta osservanza Debenedettiana, che, commentando il ferimento di due coloni avvenuto giovedì scorso parlava di 'tiro al bersaglio di Hamas'.
Quando invece l'aviazione israeliana, dotata di elicotteri 'Apache', cacciabombardieri F-16 'Falcon' e droni senza pilota 'Predator' gioca a sparare ai pesci in barile con uomini, donne e bambini palestinesi al posto dei pesci, non si sa quale sia il termine 'hasbarico' preferito, giacché i coraggiosissimi reporter occidentali, prontissimi a biasimare chi risponde, non somo mai ma mai disposti non dico ad accusare ma quantomeno a menzionare gli attacchi e le rotture della tregua da parte israeliana.
Quindi, certi di spezzare una lancia in favore di coloro le cui sofferenze, le cui ferite, le cui mutilazioni, le cui morti sono costantemente, e tragicamente, passate sotto silenzio, diamo noi la notizia che il trentenne Raed Al-Bur, colpito insieme ad altri abitanti del quartiere di Zaytoun da uno sbarramento di artiglieria israeliana nel corso della recente campagna di aggressione militare sionista, ricoverato d'urgenza all'Ospedale Al-Shifa in condizioni critiche, ha cessato di vivere stamane.
Con la sua morte sale ad oltre 20 il bilancio dei morti palestinesi causati dagli attacchi israeliani da quando, per iniziativa delle forze armate sioniste, la tregua che reggeva su Gaza e territori circostanti é stata infranta per l'ennesima volta.
In quel caso si levano alte e stridenti grida da parte dell'hasbarica informazione venduta a Israele, come ci ha recentemente mostrato il "pezzo" (meglio sarebbe chiamarlo 'rotolo', per evidente identità d'uso con la carta igienica) di Fabio Scuto sulla sionistissima 'Repubblica' di stretta osservanza Debenedettiana, che, commentando il ferimento di due coloni avvenuto giovedì scorso parlava di 'tiro al bersaglio di Hamas'.
Quando invece l'aviazione israeliana, dotata di elicotteri 'Apache', cacciabombardieri F-16 'Falcon' e droni senza pilota 'Predator' gioca a sparare ai pesci in barile con uomini, donne e bambini palestinesi al posto dei pesci, non si sa quale sia il termine 'hasbarico' preferito, giacché i coraggiosissimi reporter occidentali, prontissimi a biasimare chi risponde, non somo mai ma mai disposti non dico ad accusare ma quantomeno a menzionare gli attacchi e le rotture della tregua da parte israeliana.
Quindi, certi di spezzare una lancia in favore di coloro le cui sofferenze, le cui ferite, le cui mutilazioni, le cui morti sono costantemente, e tragicamente, passate sotto silenzio, diamo noi la notizia che il trentenne Raed Al-Bur, colpito insieme ad altri abitanti del quartiere di Zaytoun da uno sbarramento di artiglieria israeliana nel corso della recente campagna di aggressione militare sionista, ricoverato d'urgenza all'Ospedale Al-Shifa in condizioni critiche, ha cessato di vivere stamane.
Con la sua morte sale ad oltre 20 il bilancio dei morti palestinesi causati dagli attacchi israeliani da quando, per iniziativa delle forze armate sioniste, la tregua che reggeva su Gaza e territori circostanti é stata infranta per l'ennesima volta.
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giovedì 10 marzo 2011
Frederick Forsyth, pornografo occidentalista, delira sul quotidiano del sionista De Benedetti
Frederick Forsyth é un pornografo, persino mediocre; non ci fraintendano coloro che non sono ferrati nella subcultura della fiction imperialist-occidentalista e 'fallace', non é che il signor Forsyth si ingegni a titillare i suoi lettori con descrizioni arzigogolate di amplessi, ma lo zelo e l'ingegno nel trovare sempre nuove 'posizioni' e combinazioni per situazioni trite e ritrite al limite dell'insopportabile, attributi tipici del pornografo, egli li impiega per "cucinare" ormai da quasi quarant'anni trame 'spionistiche' e 'di azione' tutte tese a rafforzare nei lettori la convinzione che:
-il capitalismo é bello
-l'occidente é 'buono' e 'democratico'
-coloro che hanno idee politiche e religiose diverse dal capitalismo occidentale sono 'cattivi'
-coloro che non sono bianchi, anglosassoni e protestanti sono quantomeno 'folcoristici' e spesso 'ambigui' quando non 'minacciosi'
Siccome ogni tanto persino a noi capita, in fila alla posta, in attesa in uno studio medico o in qualche altra situazione in cui anche la lettura più decerebrata e abbrutente é preferibile alla noia, di dare uno sguardo alla stampa borghese, ci siamo ieri imbattuti in un articoletto pubblicato da "La Repubblica", edito dal noto editore 'progressista' (ridete pure, prego) De Benedetti (sionisti perfetti) dove figurava un'intemerata dello spacciatore di fiction panzanata F. Forsyth, il pornografo di cui sopra, che si lanciava in una sviolinata 'a favore' dei SAS, gli 'agenti speciali' britannici pizzicati alla perferia di Bengasi da residenti locali, pastori di greggi e miliziani popolari come dei qualsiasi 'turistas-fai-da-te' (ahiahiahiahi!).
Il pornografo vi affermava, tra l'altro:
"Se lasciassimo fare a 'loro' -i SAS- le missioni funzionerebbero sempre, ma quando i politici decidono in che modo devono operare é una ricetta per il disastro".
Dal che si comincia a intuire la natura fascista che anima il pornografo, esaltare i 'militari di professione' contro i 'civili' é la giustificazione tipica del fascista per i fallimenti militari: non ricorda la famosa tiritera dei reducisti del Vietnam (che come Reagan il Vietnam l'avevano visto solo alla tv?) per giustificare la sconfitta? Non é la stessa tiritera della "Dolchstosslegende" con cui i militaristi criptonazisti davano a 'comunisti ed ebrei' la colpa del tracollo guglielmino? Ma Forsyth lo ha letto Clausewitz? Lo sa che il controllo politico delle imprese militari è non solo utile, ma necessario, vitale, affinché l'operato militare abbia un senso e uno scopo? Evidentemente no.
"Il ruolo dei 'commandos' oggi é fondamentale, gli eserciti tradizionali non servono più, non si combattono più battaglie campali, la guerra viene fatta da caccia invisibili, droni, missili telecomandati e forze speciali che operano dietro le linee, eliminano capi ribelli e terroristi..."
Qua siamo al puro delirio fascista, siamo all'esaltazione dell' Ardito in sé e per sé, slegata da qualunque considerazione di opportunità e utilità, infatti nella Seconda Guerra Mondiale l'Italia mussoliniana abbondava di truppe specialissime di ogni forma e dimensione: Arditi camionettisti, Arditi distruttori, Camicie nere, Battaglione San Marco, Decima MAS, Divisione Folgore, che, ognuno isolato e impiegato alla spicciolata, costellarono di fiammate inutili una sequela di sconfitte ignominiose, ma danno ancora da ciarlare e gonfiare il petto a nostaligici e revisionisti del piffero alla La Russa, Forsyth, nella catastrofe di rovesci e disfatte che sono le recenti campagne militari atlantiche e occidentaliste si sta preparando il terreno per le prossime pornografate: cantare le lodi degli arditissimi supercommando che non riescono, come non riuscirono i berretti verdi, i seal i ranger e simili, a battere insorgenti ribelli con sandali di gomma ai piedi e vecchi AK-47 semiarrugginiti in mano.
Vogliamo poi parlare dei successi di 'droni, caccia invisibili, missili teleguidati'?? Dozzine e centinaia di morti fra civili disarmati perché il collaborazionista afghano o iracheno locale ha lanciato il tracciatore satellitare non nel compound del terribile 'Numero Due di Al-Qaeda' o dello 'Sceicco del Terrore', ma nel giardinetto di suo cognato Yusuf che l'altr'anno gli aveva portato via un caprone e due pecore, tanto i cinquanta dollari della CIA o della NSA li ha già intascati e quegli stupidi 'amriki' non si accorgeranno della differenza, anzi! Andranno a far dire alla Fox e alla Cnn che Yusuf era lo Sceicco del Terrore, o almeno il suo vice, o il suo 'Numero Due'.
"Le forze armate di tutti i paesi aumentano il numero di commandos e tagliano quello delle truppe regolari".
Qui il pornografo non si é accorto che la parassitosi capitalista-liberista é arrivata a fare scempio, dopo diritti dei lavoratori, welfare, pensioni, sanità e servizi sociali persino del 'ventre molle' dello stesso 'complesso militar-industriale', fagocitandone pezzi in vero parossismo di autofagia cannibalistica: meno soldati 'regolari', che richiedono strutture permanenti, centri di controllo e coordinamento con le autorità civili, una certa infrastruttura, e abbondiamo invece coi 'supercommando', che esistono in un 'limbo' al di fuori del controllo dell'opinione pubblica, che si possono usare come milizie di ventura per gli interessi di questo o quel gruppo di pressione segreto, di questa o quella lobby, l'operazione Gladio insegna! Anzi, già che ci siamo, privatizziamo il tutto! E vai con gli sgherri alla Blackwater, che vengono pagati coi soldi delle tasse dei contribuenti ma su cui non é possibile esercitare il benché minimo controllo, liberalizziamo! Deregoliamo, la Thatcher docet!
Che poi il tasso di successo delle campagne condotte a suon di 'forze speciali' é totalmente fallimentare, basta chiedere ai reduci delle scampagnate Afghane e Irakene: persino nel novero degli eserciti imperialisti e occidentalisti il pornografo dovrebbe sapere che le più grandi vittorie nel dopoguerra furono colte dagli israeliani contro i vari paesi arabi con un esercito di massa coscritta (che attaccava quasi sempre a tradimento, va detto, ma almeno vinceva, con truppe che erano tutto meno che superprofessionisti uberaddestrati!), man mano che anche a Tel Aviv é invalsa la 'dottrina delle forze speciali' si sono accumulati imbarazzi e sconfitte.
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War pornographer Frederick Forsyth blabbers on Italian zionist rag
Frederick Forsyth is a pornographer, and a mediocre one at that; don't get us wrong, it's not that his novels are based upon cheap, epidermic and superficial sex, though they contain some of it, but, the ingenuity and the inventiveness that genuine sex-based pornographers employ to churn out scene after scene after scene of different styles and tastes of copulation he surely does employ in trying to inject new life into oeuvers which, for the entirety of his all-too-long career have been based around these samey, trite, untrue and deceptive cornerstones:
-Capitalism is nice
-The West is 'good' and 'democratic'
-Those harboring different political, ideological and religious persuasions of the 'greed is good', 'get rich quick', 'produce consume croak' western borgeouise mantras are "evil".
-People not pertaining to the WASP master race are 'folkloric' at best and much more often 'ambiguous' and 'menacing'
Given that sometimes it happens to us to be confronted, -when queueing at a post office or waiting in a medical study- with mundane situations where each and every kind of reading, no matter how soul-deadening and decerebrating, is preferable to boredom, we did, perchance, flip through the pages of the 'progressive' and 'liberal' (laugh out loud to your heart's content) Italian daily "La Repubblica", published by the noted zionist De Benedetti, where we came upon a jumbled, menacing attempt at an interview to the abovementioned pornographer, where he did utter the following statements "in defense" of the SAS team ridiculed in the famed "Benghazi blunder" of Friday the 4th of march.
Thus spake the porno-peddler:
| Mullah Omar, here I come! |
Which starts to enlighten us to what kind of fascist mindset the pornographer is possessed of, to exalt and glorify professional soldiers over their civilians controllers is a sure recognition mark of fascist ideology, identified as such by semiologist Umberto Eco in his research on the defining charachteristics of Immanent Fascism which he dubbed 'Ur-Fascism'; evidently the pornographer is aping the crypto-nazi German militarists which spread the "Dolchstosslegende" to blame 'communists and jews' for the downfall of the Wilhelmine Reich, or perhaps he took inspiration from Reagan which pandered in defense of the Vietnam War by stating that 'politicians' messed it up. The pornographer hasn't read a line of Clausewitz or couldn't profit from it if he ever did: political control and direction of military efforts is not recommended but even NECESSARY for them to have any usefulness.
| Carl von Clausewitz is not amused |
Pure fascist hallucinations, glorifying 'special forces' for their own sake, even stating their 'superiority (anothe clear indication of fascist mindset, obsession with 'purity', 'superiority' and 'fitness'), no special forces can serve any good if took out of a conventional military frame, and an efficient one at that: in WW2 fascist italy did abound of every sort and stripe of 'special troops': Arditi raiders, Folgore parachutists, San Marco marines, Blackshirts, Decima MAS underwater raiders, Arditi destroyers and so on, each and every group remote and detached from the 'regular' (and 'inferior') rank and file troops...they got squandered in pointless actions which flared up one after another among a shameful string of defeats suffered by the rank and file army which ultimately doomed the war effort and the sealed the fate of the fascist regime...'special forces notwithstanding'!!
In Vietnam all the Green Berets, the Navy Seals, the Rangers and their ilks fielded by the U.S. forces couldn't turn the tide against an enemy whose typical fighter strolled around in rubber sandals toting Shpagin SMGs of WW2 yore or the minimally more modern Kalashnikov. Things are not going any better in Afghanistan.
| A high-tech western special forces op...and his invincible nemesis |
"All westetn armed forces everywhere are scaling back conventional forces and relying more and more on special forces".
The pornographer must have missed the fact that 'western armies' have not been able to win a war to save their lives, having collectively collected a string of defeats whic ranges from Bagdad to Najaf, to the Afghan and Pakistani valleys to Gaza and South Lebanon...the fact which he refers to is but another example of parasitical behaviour of the capitalist exploitaion system, after having laid waste to education, healthcare, welfare and retirement plans now the free market is consuming the softer parts of the very same military-industrial complex he relies on...down with traditional armies, which are linked to 'outdated' ideas of State control and authority, on with special forces which exist and operate in a lawless limbo and can be hijacked to do the bidding of lobbies and occult control groups, remember Operation Gladio? Even better! We could OUTSOURCE and PRIVATIZE special forces as it happens with Blackwater thugs, goons and murderers! Maggie Thatcher docet!!
The most succesful 'western' army (in the sense of capitalist, occidentalist, imperialist-colonialist) of the last 60 years has been Israel's IDF in his 1948-1967 heyday, which collected successes as a conscript infantry-heavy force, not as a motley collection of 'special forces'...from the 70s onward the more clout special forces advocate garnered in Israel military circles the more shameful embarassments grew and got more frequent.
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