Continua con una serie di inziative il processo di 'recupero' da parte della Russia putiniana dello storico legame Mosca-Il Cairo.
Osservatori militari di 13 paesi assisteranno alle esercitazioni anti-terrorismo "Difensori dell'amicizia-2018" delle forze egiziane e russe, secondo quanto riferito dall'ufficio stampa del Ministero della Difesa di Mosca.
Visualizzazione post con etichetta Osservatori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Osservatori. Mostra tutti i post
martedì 16 ottobre 2018
Al via il 24 ottobre le esercitazioni aeromobili russo-egiziane! Presenti osservatori da 13 paesi diversi!
Etichette:
Aviazione Egiziana,
BMD-2,
BTR-D,
Cerimonia,
Egitto,
Esercitazioni,
Forze Aerospaziali,
Manovre,
Osservatori
martedì 28 agosto 2018
Il Generale Amir Hatami ieri ha visitato Aleppo e ha incontrato i leader delle milizie schierate a fianco dell'Esercito Siriano!
Nel corso della sua visita in Siria il Ministro della Difesa iraniano, Generale Amir Hatami, si é recato ieri ad Aleppo dove é stato accompagnato in una base delle milizie schierate ormai da diversi anni a fianco delle forze armate di Damasco.
Lì si é incontrato con diversi consiglieri militari iraniani (della Guardia Rivoluzionaria) e ha passato in rassegna diverse formazioni di volontari (libanesi, iracheni, pachistani...).
Secondo quanto riportato dalla rete 'Al Mayadeen' si é congratulato con questi, sottolineando come i loro sacrifici e il loro coraggio abbiano saputo infliggere ripetute, decisive sconfitte all'arroganza di potenze imperialiste regionali e internazionali.
Lì si é incontrato con diversi consiglieri militari iraniani (della Guardia Rivoluzionaria) e ha passato in rassegna diverse formazioni di volontari (libanesi, iracheni, pachistani...).
Secondo quanto riportato dalla rete 'Al Mayadeen' si é congratulato con questi, sottolineando come i loro sacrifici e il loro coraggio abbiano saputo infliggere ripetute, decisive sconfitte all'arroganza di potenze imperialiste regionali e internazionali.
lunedì 4 giugno 2018
Il Generale dell'IRGC iraniana conferma le parole di Walid Moallem e rincara: "Tel Aviv non ha speranza di influenzare i rapporti tra Damasco e Teheran!"
Il Brigadier Generale della Guardia Rivoluzionaria iraniana Massoud Jazayeri ha smentito a propria volta le voci riguardanti un preteso "ritiro iraniano dalla Siria" messe in giro ultimamente da centrali di disinformazione riconducibili all'intelligence americana e sionista.
Il Generale ha chiarito innanzitutto che non si può ritirare quello che mai é stato schierato, giacché non esistono né mai sono esistiti "contingenti di truppe" iraniane nella Repubblica Araba Siriana.
Echeggiando le recenti parole del Ministro Walid Moallem, l'alto ufficiale dell'IRGC ha chiarito che in Siria vi sono piccoli gruppi di osservatori e consiglieri militari che si trovano nel paese, a rotazione, fin dalla fine del 2012, su esplicita richiesta del Governo di Damasco, storico alleato di Teheran fin dagli anni '80.
Il Generale ha chiarito innanzitutto che non si può ritirare quello che mai é stato schierato, giacché non esistono né mai sono esistiti "contingenti di truppe" iraniane nella Repubblica Araba Siriana.
Echeggiando le recenti parole del Ministro Walid Moallem, l'alto ufficiale dell'IRGC ha chiarito che in Siria vi sono piccoli gruppi di osservatori e consiglieri militari che si trovano nel paese, a rotazione, fin dalla fine del 2012, su esplicita richiesta del Governo di Damasco, storico alleato di Teheran fin dagli anni '80.
domenica 3 giugno 2018
Moallem dichiara che non esistono 'truppe' o 'basi' iraniane in Siria, onora il sacrificio dei consiglieri dell'IRGC!
"Non vi sono contingenti di 'truppe iraniane' in Siria, ma un piccolo numero di osservatori e consiglieri, legittimamente invitati nell'ambito dei rapporti di alleanza tra la Repubblica Araba di Siria e la Repubblica Islamica dell'Iran. Alcuni di questi hanno dato la vita mentre collaboravano con le nostre forze armate, cosa di cui saremo sempre eternamente grati all'Iran e agli Iraniani".
Queste, in sintesi, le dichiarazioni rese dal Ministro degli Esteri di Damasco, Walid Moallem, ai rappresentanti della stampa nazionale e regionale nella giornata di ieri, in risposta agli irragionevoli addebiti di Tel Aviv che ogni volta che tenta di attaccare le forze siriane per prestare aiuto ai suoi burattini terroristi cerca di giustificarsi chiamando in causa fantomatiche 'truppe' e 'basi' iraniane in Siria.
"Fin dall'inizio dell'aggressione straniera contro la Siria, abbiamo potuto contare sul sostegno di Teheran, che é stato prezioso per bloccare e respingere i terroristi finanziati e istigati dalle potenze imperialiste".
Queste, in sintesi, le dichiarazioni rese dal Ministro degli Esteri di Damasco, Walid Moallem, ai rappresentanti della stampa nazionale e regionale nella giornata di ieri, in risposta agli irragionevoli addebiti di Tel Aviv che ogni volta che tenta di attaccare le forze siriane per prestare aiuto ai suoi burattini terroristi cerca di giustificarsi chiamando in causa fantomatiche 'truppe' e 'basi' iraniane in Siria.
"Fin dall'inizio dell'aggressione straniera contro la Siria, abbiamo potuto contare sul sostegno di Teheran, che é stato prezioso per bloccare e respingere i terroristi finanziati e istigati dalle potenze imperialiste".
Etichette:
Consiglieri Militari,
IRGC,
Martiri,
Osservatori,
Repubblica Islamica,
Siria,
Takfiri,
Terroristi,
Walid Moallem
martedì 7 luglio 2015
L'Egitto fa ufficialmente domanda di ammissione come 'partner dialogante' alla SCO!
L'Egitto nella giornata dello scorso 2 luglio ha formalmente esteso al segretariato dell'Organizzazione di Shanghai per la Sicurezza la propria richiesta di venire ammesso come 'partner dialogante'. La notizia é stata data nel pomeriggio di oggi, lunedì 5, dal dignitario del Cremlino Yuri Ushakov e subito ripresa dalle principali agenzie stampa russe e internazionali.
"Il segretariato della SCO é stato lieto di aver ricevuto tale richiesta da uno dei più importanti paesi del Nordafrica e del Mondo Arabo", ha affermato Ushakov di fronte ai giornalisti.
Etichette:
Al-Sisi,
Cremlino,
Egitto,
India,
Membro Dialogante,
Osservatori,
Pachistan,
Richiesta,
SCO,
Ufa,
Vertice,
Yuri Ushakov
domenica 14 dicembre 2014
Lo Sceicco Qassem: “Presto assisteremo alla vittoria della Siria sui terroristi!"
Naim Qassem, Vicesegretario generale del Movimento di Resistenza libanese Hezbollah, ha dichiarato che presto assisteremo alla vittoria del governo siriano contro terroristi e i loro finanziatori e sostenitori.
Qassem ha deplorato la chiara complicità degli Stati Uniti e del loro principale complice nella regione, il regime sionista, nei crimini commessi dai terroristi nella regione. Allo stesso modo, lo sceicco Qassem ha commentao il report degli osservatori delle Nazioni Unite (ONU), sulle complicità tra israele e i terroristi che operano in Siria: “Così come l'esercito siriano ha raggiunto molti successi e progressi in diverse parti di questo paese, abbiamo assistito all’attacco dei jet di Tel Aviv in territorio siriano", ha affermato.
Il funzionario di Hezbollah ha spiegato che nonostante l'ampio sostegno offerto da alcuni paesi stranieri ai terroristi in Siria "con l'aiuto di Dio si possono interrompere le trame che hanno ordito e distruggere i loro gruppi armati, come dimostrano le numerose e importanti vittorie ottenute dalle truppe siriane e dai loro alleati".
Qassem ha deplorato la chiara complicità degli Stati Uniti e del loro principale complice nella regione, il regime sionista, nei crimini commessi dai terroristi nella regione. Allo stesso modo, lo sceicco Qassem ha commentao il report degli osservatori delle Nazioni Unite (ONU), sulle complicità tra israele e i terroristi che operano in Siria: “Così come l'esercito siriano ha raggiunto molti successi e progressi in diverse parti di questo paese, abbiamo assistito all’attacco dei jet di Tel Aviv in territorio siriano", ha affermato.
Il funzionario di Hezbollah ha spiegato che nonostante l'ampio sostegno offerto da alcuni paesi stranieri ai terroristi in Siria "con l'aiuto di Dio si possono interrompere le trame che hanno ordito e distruggere i loro gruppi armati, come dimostrano le numerose e importanti vittorie ottenute dalle truppe siriane e dai loro alleati".
Etichette:
Finanziamenti,
Hezbollah,
Libano,
Naim Qassem,
ONU,
Osservatori,
Qassem,
Siria,
Tel Aviv,
Terroristi,
Usa
sabato 19 maggio 2012
Il Generale Mood ammette: "Piena collaborazione dal Governo di Assad, la violenza é cessata nelle zone monitorate!"
Nel corso di una conferenza stampa rilasciata al principio del week-end il Generale Mood, capo della missione di osservatori internazionali schierati in Siria come parte del "Piano Annan" per la soluzione della crisi scatenata nel paese dalle azioni di gruppi terroristici armati e manovrati dall'esterno, ha dichiarato che i suoi uomini hanno ricevuto "pieno sostegno e collaborazione" da parte delle autorità locali e che, laddove le squadre di osservatori sono state schierate, il tasso di violenze e scontri é "letteralmente precipitato".
Le parole del Maggior Generale norvegese, magro, pallido e rossiccio di capelli sembrano ricalcate pari pari su quelle che il suo collega ben più rubicondo, nero di complessione e brizzolato di pelo, il Sudanese Al-Dabi, aveva rilasciato durante lo svolgimento della missione di osservazione della Lega Araba, tra dicembre 2011 e il gennaio successivo, missione che aveva verificato l'assenza di "repressione governativa" contro la popolazione per il semplice fatto che la fonte della violenza e dell'instabilità non era la popolazione, ma le squadre di provocatori violenti infiltrate nel paese e finanziate dai regimi arabi conservatori, gli stessi che poi imposero la conclusione della missione stessa quando verificarono che essa, lungi dal facilitare un intervento armato occidentale, stava invece rivelando al mondo l'impostura della propaganda anti-Assad diffusa dai canali Al-Arabiya e Al-Jazeera.
Mood, ha auspicato che "un dialogo aperto a 360 gradi possa rivelarsi la ricetta giusta per isolare sempre più agenti e gruppi violenti"; intanto in un annuncio fondamentale per il superamento di ogni propagandistica pretesa di "repressione contro la popolazione" la Segreteria di Ban ki-Moon ha ufficialmente riconosciuto 'elementi qaedisti' come i responsabili dei recenti attentati esplosivi che hanno colpito la capitale Damasco e altre località della Siria, prova evidente di come l'insorgenza terrorista wahabita sia priva di punti di contatto e sostegno nella popolazione siriana che anzi, finisce nel suo mirino proprio per la sua indisponibilità a mettersi al servizio di chi, per il guadagno politico di Riyadh, di Doha, di Ankara, di Washington e Tel Aviv, vorrebbe precipitare il paese nel caos e nel sangue.
Le parole del Maggior Generale norvegese, magro, pallido e rossiccio di capelli sembrano ricalcate pari pari su quelle che il suo collega ben più rubicondo, nero di complessione e brizzolato di pelo, il Sudanese Al-Dabi, aveva rilasciato durante lo svolgimento della missione di osservazione della Lega Araba, tra dicembre 2011 e il gennaio successivo, missione che aveva verificato l'assenza di "repressione governativa" contro la popolazione per il semplice fatto che la fonte della violenza e dell'instabilità non era la popolazione, ma le squadre di provocatori violenti infiltrate nel paese e finanziate dai regimi arabi conservatori, gli stessi che poi imposero la conclusione della missione stessa quando verificarono che essa, lungi dal facilitare un intervento armato occidentale, stava invece rivelando al mondo l'impostura della propaganda anti-Assad diffusa dai canali Al-Arabiya e Al-Jazeera.
Mood, ha auspicato che "un dialogo aperto a 360 gradi possa rivelarsi la ricetta giusta per isolare sempre più agenti e gruppi violenti"; intanto in un annuncio fondamentale per il superamento di ogni propagandistica pretesa di "repressione contro la popolazione" la Segreteria di Ban ki-Moon ha ufficialmente riconosciuto 'elementi qaedisti' come i responsabili dei recenti attentati esplosivi che hanno colpito la capitale Damasco e altre località della Siria, prova evidente di come l'insorgenza terrorista wahabita sia priva di punti di contatto e sostegno nella popolazione siriana che anzi, finisce nel suo mirino proprio per la sua indisponibilità a mettersi al servizio di chi, per il guadagno politico di Riyadh, di Doha, di Ankara, di Washington e Tel Aviv, vorrebbe precipitare il paese nel caos e nel sangue.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
venerdì 11 maggio 2012
Rappresentante siriano all'ONU denuncia: "Agite contro Qatar, Turchia e Arabia Saudita per il loro sostegno ai terroristi!"
Sottolineando come il Governo del Presidente Assad stia assecondando e facilitando in tutto la missione di osservatori ONU patrocinata dall'Ex-segretario generale Kofi Annan (come del resto aveva fatto anche con gli osservatori della Lega Araba guidati dal Generale sudanese Al-Dabi) il rappresentante permanente di Damasco al Palazzo di Vetro, Bashir al-Jafari, ha dichiarato come "sempre più urgente e necessario" imporre lo 'stop' alle nazioni che, come ormai di pubblico dominio, stanno sostenendo i terroristi wahabiti all'opera in Siria.
Nel suo ultimo intervento a New York Al-Jafari ha dichiarato che la Siria sta "scrupolosamente seguendo" le indicazioni e le richieste degli osservatori sul terreno "Ma il Governo siriano non può fare tutto da solo, necessitiamo della partecipazione collettiva della comunità internazionale che deve agire per imporre al Qatar, alla Turchia e all'Arabia Saudita di cessare il sostegno e l'istigazione della violenza terrorista che hanno portato avanti indisturbati fino a questo momento".
Il fatto che la violenza terrorista in Siria sempre più frequentemente abbia come obiettivo la popolazione civile dimostra come i terroristi non abbiano nessuna speranza di coinvolgerla in una 'insurrezione' contro Assad e quindi sfoghino su di essa con bestiale crudeltà la loro frustrazione.
Nel suo ultimo intervento a New York Al-Jafari ha dichiarato che la Siria sta "scrupolosamente seguendo" le indicazioni e le richieste degli osservatori sul terreno "Ma il Governo siriano non può fare tutto da solo, necessitiamo della partecipazione collettiva della comunità internazionale che deve agire per imporre al Qatar, alla Turchia e all'Arabia Saudita di cessare il sostegno e l'istigazione della violenza terrorista che hanno portato avanti indisturbati fino a questo momento".
Il fatto che la violenza terrorista in Siria sempre più frequentemente abbia come obiettivo la popolazione civile dimostra come i terroristi non abbiano nessuna speranza di coinvolgerla in una 'insurrezione' contro Assad e quindi sfoghino su di essa con bestiale crudeltà la loro frustrazione.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Agent Provocateurs,
Aleppo,
Assad,
Bashar al-Jafaari,
Damasco,
Kofi Annan,
Osservatori,
Siria,
Sunniti,
Takfiri,
Terroristi,
Wahabiti
domenica 6 maggio 2012
Guardie di confine siriane respingono gruppo di terroristi provenienti dalla Turchia prendendo molti prigionieri!
Fonti di informazioni siriane hanno comunicato che la Guardia Confinaria di Damasco é riuscita a ricacciare indietro "dopo una violenta sparatoria" un gruppo di uomini armati che cercava di violare il confine penetrando dalla parte turca della linea di demarcazione vicino al villaggio di Allani, nella provincia di Idlib nella scorsa giornata di sabato cinque maggio.
Nonostante la morte sulla linea del fuoco di alcune guardie di confine perdite ben più gravi sono state inflitte ai terroristi, un buon numero dei quali é stato catturato ferito e immediatamente inviato ad adeguate strutture sanitarie a Idlib, in maniera da potere venire in seguito interrogato. Questo tentativo di infiltrazione, sventato grazie alla vigilanza delle forze di sicurezza del Presidente Assad, conferma come gli estremisti wahabiti al soldo di Riyadh, Doha, Ankara e Tel Aviv non abbiano nessuna intenzione di rispettare il cessate il fuoco annunciato dall'ex-Segretario Generale dell'ONU Kofi Annan.
La stessa missione ONU degli osservatori internazionali é sottoposta ad un tambureggiante 'fuoco di fila' mediatico, scandito dai massimi calibri del bufalificio occidental-sionista (CNN, BBC, FOX e SKY su tutte...) che pretende di dichiarare 'nata morta' l'iniziativa di dialogo e mediazione patrocinata dall'Ex-segretario generale dell'ONU Kofi Annan, esattamente come, mesi addietro, un simile tonitruante battage mediatico si scatenò contro la missione di osservatori della Lega Araba guidati dal Generale sudanese Al-Dabi, che fino all'ultimo giorno del suo incarico continuò a ripetere quello che aveva visto sul terreno: "situazione tutto sommato tranquilla, popolazione schierata compattamente con il Governo legittimo, atti di violenza sporadici e istigati da frange minoritarie in cui prevalevano i provocatori stranieri sostenuti dall'estero".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Agent Provocateurs,
Allani,
Cessate il Fuoco,
Confine,
Generale Al-Dabi,
Idlib,
ONU,
Osservatori,
Siria,
Terroristi,
Turchia
giovedì 19 aprile 2012
Con il "Piano Annan" in atto e gli osservatori schierati la Siria assapora nuova tranquillità, Assad loda i sunniti: "La vostra fedeltà ha salvato la patria!"
Damasco, Aleppo e le città principali della Siria sono pacifiche e tranquille come in una qualunque giornata precedente al marzo 2011; la gente di ogni setta e di ogni classe sociale si mescola nei viali, nelle piazze, nei mercati, le poche misure eccezionali di sicurezza non sono immediatamente evidenti e risultano solo in casi particolari; ad esempio, se si entra in un negozio di elettronica si possono trovare in vendita abbonamenti per cellulare solo delle due principali compagnie di stato e non più schede ricaricabili internazionali (spesso usate dai terroristi wahabiti).
Lo schieramento degli osservatori internazionali previsti dal 'Piano Annan' una volta di più dimostra che il Governo centrale non ha assolutamente nulla da nascondere, come già era successo con gli osservatori della Lega Araba, la cui missione infatti era stata silurata dai paesi finanziatori dei terroristi, Arabia Saudita e Qatar, quando essi avevano ripetutamente dichiarato che nel paese non era in atto alcuna 'ribellione' ma solo atti di violenza da parte di cellule isolate che non godevano di nessun sostegno tra la popolazione.
E proprio la setta che costituisce la maggioranza relativa della popolazione, quella sunnita, é stata quella che ha decretato il fallimento del complotto internazionale anti-Assad, rifiutandosi di accorrere sotto gli stendardi wahabiti e integralisti agitati dai fanatici introdotti nel paese per precipitarlo nel caos.
La maggior parte dei sunniti siriani infatti é laica e moderata e non desidera certo trovarsi a vivere dall'oggi al domani in un regime di stampo saudita; molti sunniti poi aderiscono a scuole di pensiero sufita e in questo caso sono stati gli stessi terroristi fanatici a tagliarsi l'erba sotto i piedi attaccando e assassinando chierici e leader religiosi (come ad esempio lo Sceicco Ahmad Sadeq) dando un'idea tremendamente chiara di cosa sarebbe successo in caso di una loro vittoria, cementando i sunniti a difesa dello status quo e del Presidente Assad.
Proprio Assad si é rivolto recentemente ai leader della comunità sunnita lodando il loro contegno e indicandolo come uno dei fattori principali (insieme alla lealtà delle minoranze e al sostegno di Russia, Cina e Iran) grazie ai quali la Siria é riuscita a sconfiggere la minaccia wahabita.
Con la distruzione dei maggiori gruppi terroristici nelle battaglie di febbraio e marzo rimangono in attività soltanto quei piccoli gruppi di criminali comuni che nel corso degli ultimi dodici mesi si erano avvicinati agli insorgenti, ma pian piano anche loro stanno abbandonando la violenza 'politica' per tornare ai loro usuali crimini di piccolo cabotaggio: narcotraffico e rapimenti.
Proprio nel week-end le forze di sicurezza siriane hanno arrestato tre membri di una gang di sequestratori che avevano rapito due bambini a Damasco chiedendo un riscatto alla famiglia, liberando anche i piccoli ostaggi.
Lo schieramento degli osservatori internazionali previsti dal 'Piano Annan' una volta di più dimostra che il Governo centrale non ha assolutamente nulla da nascondere, come già era successo con gli osservatori della Lega Araba, la cui missione infatti era stata silurata dai paesi finanziatori dei terroristi, Arabia Saudita e Qatar, quando essi avevano ripetutamente dichiarato che nel paese non era in atto alcuna 'ribellione' ma solo atti di violenza da parte di cellule isolate che non godevano di nessun sostegno tra la popolazione.
E proprio la setta che costituisce la maggioranza relativa della popolazione, quella sunnita, é stata quella che ha decretato il fallimento del complotto internazionale anti-Assad, rifiutandosi di accorrere sotto gli stendardi wahabiti e integralisti agitati dai fanatici introdotti nel paese per precipitarlo nel caos.
La maggior parte dei sunniti siriani infatti é laica e moderata e non desidera certo trovarsi a vivere dall'oggi al domani in un regime di stampo saudita; molti sunniti poi aderiscono a scuole di pensiero sufita e in questo caso sono stati gli stessi terroristi fanatici a tagliarsi l'erba sotto i piedi attaccando e assassinando chierici e leader religiosi (come ad esempio lo Sceicco Ahmad Sadeq) dando un'idea tremendamente chiara di cosa sarebbe successo in caso di una loro vittoria, cementando i sunniti a difesa dello status quo e del Presidente Assad.
Proprio Assad si é rivolto recentemente ai leader della comunità sunnita lodando il loro contegno e indicandolo come uno dei fattori principali (insieme alla lealtà delle minoranze e al sostegno di Russia, Cina e Iran) grazie ai quali la Siria é riuscita a sconfiggere la minaccia wahabita.
Con la distruzione dei maggiori gruppi terroristici nelle battaglie di febbraio e marzo rimangono in attività soltanto quei piccoli gruppi di criminali comuni che nel corso degli ultimi dodici mesi si erano avvicinati agli insorgenti, ma pian piano anche loro stanno abbandonando la violenza 'politica' per tornare ai loro usuali crimini di piccolo cabotaggio: narcotraffico e rapimenti.
Proprio nel week-end le forze di sicurezza siriane hanno arrestato tre membri di una gang di sequestratori che avevano rapito due bambini a Damasco chiedendo un riscatto alla famiglia, liberando anche i piccoli ostaggi.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Agent Provocateurs,
Aleppo,
Assad,
Damasco,
Kofi Annan,
Osservatori,
Sceicco Ahmad Sadeq,
Siria,
sufi,
Sunniti,
Takfiri,
Terroristi,
Wahabiti
venerdì 3 febbraio 2012
Il Generale Al-Dabi: "Campagna denigratoria di Sauditi e altri sceicchi contro la missione di osservatori, in Siria nessuna repressione!"
Il Capo della missione di osservatori della Lega Araba in Siria, i cui positivi e incoraggianti rilevamenti sul terreno hanno causato la disordinata e ipocrita ritirata dei membri prima Sauditi, poi degli altri osservatori delle monarchie petrolifere del Golfo Persico (Barheini, Qatariani, Kuwaitiani...) che hanno costretto la Lega a sospendere la spedizione nonostante il Presidente siriano Assad la avesse definita "molto utile e bene accetta" e ne avesse appena acconsentito il prolungamento per un secondo mese, ha recentemente rilasciato dichiarazioni sul suo periodo passato in Siria e sull'esperienza di guida della missione.
"Giuro di fronte all'Altissimo di essere pienamente soddisfatto del mio operato e di quello di tutti coloro che mi sono stati a fianco nel corso della missione siriana", ha esclamato il Generale sudanese Al-Dabi di fronte a uno stuolo di reporter una volta rientrato a Khartoum, capitale del suo paese. "Purtroppo vi é stata una campagna orchestrata contro la missione in sé e contro la mia persona in particolare, che posso tranquillamente definire mendace, infondata e totalmente risibile. Chi ha criticato me o i miei collaboratori non solo lo ha fatto per evidenti secondi fini ma, nei suoi rilievi, ha evidenziato di non aver compreso fino in fondo il ruolo e la funzione di una missione di osservatori".
Al-Dabi aveva riportato dalla Siria che non vi era alcun segno di repressione governativa o violenza dell'esercito e delle forze di sicurezza contro la popolazione, che invece mostrava di subire per gli attacchi e gli attentati di terroristi e agenti provocatori al soldo di potenze straniere interessate a far cadere la Siria nel caos e nell'insicurezza per poter così forzare un cambio di Governo, prospettiva a cui sono molto interessati Stati Uniti, Arabia Saudita, Qatar e, ovviamente, Israele.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Dichiarazioni,
Homs,
Khartoum,
Lega Araba,
Osservatori,
Parigi,
Siria,
Sudan
martedì 24 gennaio 2012
Adnan Mansour invita la Lega Araba a revocare tutte le misure contro la Siria: "E' evidente che le accuse erano solo imposture!"
Il Ministro degli Esteri libanese Adnan Mansour dopo avere ascoltato il rapporto presentato dal Generale sudanese Al-Dabi sui risultati del primo mese di attività degli osservatori internazionali ha ufficialmente chiesto alla Lega Araba di revocare immediatamente tutte le misure prese contro la Siria visto che dalle parole del capomissione é apparso evidente come nel paese arabo non sia in corso alcuna "sanguinosa repressione" come annunciato dalle televisioni saudite e qatariane (Al-Arabiya e Al-Jazeera) che per mesi hanno diffuso allarmati ed esagerati reportage che parlavano di stragi di manifestanti.
Mansour ha raccomandato l'adozione di misure contro quei paesi che fino all'ultimo hanno cercato di ostacolare l'opera degli osservatori e di minarne la credibilità e ha caldamente raccomandato l'adozione delle misure caldeggiate dal Generale, prima tra tutte l'estensione di altri 30 giorni della permanenza degli osservatori nel paese e in secondo luogo l'aumento del loro numero.
Il Ministro ha indicato che "L'allusione degli osservatori alla presenza di provocatori armati riforniti dall'estero e sobillati contro la popolazione e il Governo legittimo indica la volontà di forze esterne di far precipitare il paese nel caos e nell'instabilità, in accordo con disegni volti a rendere la Siria una terra di conquista per interessi stranieri".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Adnan Mansour,
Agent Provocateurs,
Lega Araba,
Ministro degli Esteri,
Osservatori,
Siria,
Terroristi
lunedì 23 gennaio 2012
Rapporto della Lega Araba sulla Siria: "Violenze in diminuzione costante da un mese, la situazione migliora sempre più!"
Nel corso di una conferenza stampa presso la sede cairota della Lega Araba il Generale sudanese Mustafa al-Dabi, capo della missione di osservatori incaricata di verificare sul campo la condotta delle forze militari e di sicurezza di Damasco nel corso delle operazioni contro i terroristi e i provocatori scatenati nel paese da Usa, Israele e monarchie del petrolio ha confermato ufficialmente che dal momento dell'arrivo suo e dei suoi colleghi a Damasco, il giorno dopo Natale, la frequenza di scontri ed episodi di violenza nel paese non ha fatto che scemare e che la situazione pare ogni giorno che passa più tranquilla e sotto il controllo del Governo di Bashir Assad.
"I miei osservatori non hanno affrontato alcun problema durante i loro spostamenti e le loro interviste, le autorità siriane sono state sempre più che disponibili e ansiose di venire incontro alle loro richieste, il livello di cooperazione che abbiamo riscontrato é stato totale!". Il Generale sudanese, inoltre, ha anche crticato gli attivisti delle cosiddette "opposizioni" manovrate dalle potenze imperialiste che hanno criticato la missione della Lega Araba per 'non aver fermato le violenze'.
"Gli osservatori non hanno né quel mandato né i poteri per imporlo, se pur lo avessero, inoltre in tutti i casi osservati le violenze sono state commesse da elementi terroristi che agiscono nell'ombra, come avremmo potuto fermarli?"
Attualmente vi sono 165 osservatori della Lega Araba in Siria, che monitorano gli sforzi di Damasco per mantenere la pace nel paese e muovere il paese verso la scadenza delle elezioni politiche programmate per il marzo venturo. La missione, secondo le indicazioni del Generale Al-Dabi, dovrebbe venire estesa di un altro mese e durare quindi fino a tutto febbraio.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Dichiarazioni,
Homs,
Lega Araba,
Osservatori,
Parigi,
Siria
Pesta i piedini il Re Saudita: "Non gioco più!" e fa ritirare dal cugino Ministro degli Esteri gli osservatori dalla Siria
Resisi conto di non potere utilizzare la Lega Araba come strumento per portare avanti i loro piani di destabilizzazione, attacco e 'regime change' in Siria i rappresentanti dell'Arabia Saudita hanno deciso, su esplicito ordine reale, di ritirare tutti i loro rappresentanti dalla missione di osservazione che, guidata dal Generale sudanese Mohammed Mustafa al-Dabi, sta verificando il vasto sostegno del popolo siriano verso il Presidente Assad e il suo Governo.
In una dichiarazione letta durante un meeting ministeriale dell'organizzazione interaraba tenutosi al Cairo nella giornata di ieri il Ministro degli Esteri di Riyadh, Saoud al-Faisal ha annunciato il ritiro degli osservatori attualmente in Siria. Gli altri Ministri degli Esteri presenti, coerentemente con i rapporti presentati da Al-Dabi, hanno invece deciso di prolungare la missione di altri 30 giorni e di continuare ad analizzarne rapporti e informative nel tentativo di ampliare e approfondire il punto di vista su quanto avviene nel paese.
Nella sua raccomandazione Al-Dabi, che si trova in Siria dallo scorso 26 dicembre, ha dichiarato che le autorità damascene si sono coerentemente e puntualmente dimostrate "estremamente cooperative" con la missione, permettendo agli osservatori di muoversi a loro piacimento, di interrogare e dialogare liberamente con la popolazione, di raccogliere importanti testimonianze e indizi che sono state utilizzate nella compilazione dei rapporti inviati alla Lega Araba.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Cairo,
cristiani siriaci,
Dichiarazioni,
Homs,
House of Saoud,
Lega Araba,
Osservatori
giovedì 19 gennaio 2012
Persino il britannico "Guardian" deve ammetterlo: "In Siria la popolarità di Assad é alle stelle!"
In un articolo pubblicato ieri dall'ex-caporedattore per gli Affari Esteri Jonathan Steele i lettori del "Guardian" hanno potuto leggere l'esplicita dichiarazione del fatto che quanto sia stato propalato e diffuso riguardo alla Siria negli ultimi dieci mesi dalla maggior parte dei media generalisti occidentali non sia stato altro che "un mucchio di maldestra propaganda che riportava acriticamente le posizioni di alcune parti interessate (notabilmente le reti controllate dalle famiglie reali qatariana e saudita, Al-Jazeera e Al-Arabiya, NdR) ignorando sistematicamente fatti e dati di parte siriana che mostravano invece l'enorme popolarità del Presidente Assad e del suo Governo".
"Quando la copertura mediatica di un evento cessa di essere equa e bilanciata e si trasforma in una campagna di propaganda i fatti che non si conformano alla 'linea di partito' vengono soppressi, come nel Ministero della Verità di Orwell", Steele ha indicato come sondaggi di enti indipendenti hanno indicato l'indice di approvazione del Presidente siriano come superiore al 65%, un tasso di popolarità che farebbe letteralmente 'salivare' qualunque governante occidentale, a partire dallo stesso Obama.
Considerando poi la recente missione della Lega Araba in Siria Steele ha ammesso che la decisione di inviare osservatori e impegnarsi per una soluzione mediata ha scontentato sauditi, qatariani e i loro alleati, che volevano invece sanzioni e attacchi aerei in stile libico, con o senza la copertura di una risoluzione ONU, anche perché la missione sul terreno avrebbe mostrato in tutta la sua evidenza come il quadro dipinto dalle loro emittenti TV (una Siria preda di scontri di piazza e 'sanguinose repressioni', quasi sul punto di esplodere nella guerra civile), come un'impostura, cosa che é puntualmente avvenuta appena il Generale Al-Dabi e i suoi collaboratori hanno iniziato a muoversi nel paese.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Assad,
George Orwell,
Lega Araba,
Osservatori,
Propaganda,
The Guardian
sabato 14 gennaio 2012
Delegazione di 'Euromedrights' incontra il Presidente Marzouki che dichiara: "sosterremo la causa palestinese!"
Una delegazione di alto livello dell'Osservatorio Euromediterraneo per i Diritti umani é arrivata recentemente in Tunisia per una visita ufficiale, che ha preso il via con la presentazione al Presidente Moncef Marzouki di una copia speciale del rapporto internazionale sulle violazioni israeliane dei Diritti Umani dei nativi Palestinesi dei territori occupati in Cisgiordania. Consegnandola al Presidente i membri della delegazione hanno espresso speranza che la Tunisia, liberatasi dalla dittatura circa un anno fa, possa ora giocare un ruolo protagonista nella lotta per l'affermazione degli innegabili diritti nazionali palestinesi.
Un comunicato stampa rilasciato poco dopo dall'Osservatorio Euromediterraneo ha sottolineato come nel corso dell'incontro il Presidente tunisino si é impegnato a fare in modo che la nuova Tunisia democratica intensifichi il suo sostegno alla Palestina nell'arena politico-diplomatica internazionale. Secondo quanto diffuso Marzouki avrebbe espresso sostegno al piano dell'Osservatorio per stabilire un proprio ufficio regionale a Tunisi, iniziativa che porterebbe a un incrementato attivismo umanitario in Nordafrica. Marzouki ha descritto tale passo "una mossa importante per dimostrare come le nazioni toccate dalla 'Primavera Araba' siano all'avanguardia riguardo alla percezione e alla cultura dei Diritti Umani".
Un comunicato stampa rilasciato poco dopo dall'Osservatorio Euromediterraneo ha sottolineato come nel corso dell'incontro il Presidente tunisino si é impegnato a fare in modo che la nuova Tunisia democratica intensifichi il suo sostegno alla Palestina nell'arena politico-diplomatica internazionale. Secondo quanto diffuso Marzouki avrebbe espresso sostegno al piano dell'Osservatorio per stabilire un proprio ufficio regionale a Tunisi, iniziativa che porterebbe a un incrementato attivismo umanitario in Nordafrica. Marzouki ha descritto tale passo "una mossa importante per dimostrare come le nazioni toccate dalla 'Primavera Araba' siano all'avanguardia riguardo alla percezione e alla cultura dei Diritti Umani".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
EMRC,
Moncef Marzouki,
Osservatori,
Palestina,
Primavera Araba,
Tunisia
venerdì 13 gennaio 2012
Il capo degli osservatori in Siria dichiara: "Anwar Malek é uno spergiuro che a Homs non ha messo il naso fuori dall'Hotel!"
Il Generale sudanese Al-Dabi, capo della delegazione di osservatori della Lega Araba che giorno dopo giorno verifica coi propri occhi come la Siria sia un paese unito e pacifico sottoposto dalle forze coalizzate dell'arroganza e dell'imperialismo americano e sionista a una lotta per la sopravvivenza contro provocatori terroristi e prezzolati tagliagole ha recentemente dichiarato che le uniche osservazioni "fuori del coro", finora udite da parte della missione osservatrice, quelle cioé ascrivibili al rappresentante algerino Anwar Malek sono "completamente false e destituite di ogni base e fondamento".
"Da quando é stato assegnato alla squadra destinata ad Homs", ha spiegato Al-Dabi "Malek non ha lasciato la sua stanza d'albergo nemmeno per un minuto, per sei giorni di fila, adducendo come giustificazione cattive condizioni di salute, non ha preso parte alle visite e alle ispezioni, non ha visto alcuna parte di Homs se non quella che poteva vedere dalle finestre dell'hotel".
"In seguito ha chiesto di poter andare a Parigi per curarsi e la sua richiesta, ovviamente, é stata accettata, solo in seguito abbiamo saputo che al momento della decisione in merito lui aveva già lasciato il paese, senza osservare alcuna delle misure richieste dal protocollo; c'é da dire, comunque, che egli ha affrontato il viaggio a Parigi interamente a proprie spese. Detto questo, comunque, rimane da sottolineare nuovamente che le dichiarazioni da lui rese dopo aver lasciato Homs non sono supportate da nulla di ciò che egli abbia potuto vedere di persona e costituiscono quindi solo l'espressione dei suoi pregiudizi e di una posizione precostituita"
Al-Dabi ha messo in guardia i media dal trattare come oro colato le dichiarazioni e persino i materiali filmati che ricevono, visto che quanto osservato sul terreno dalla sua missione porta a pensare che la maggior parte di quei 'documenti video' siano in realtà il frutto di manipolazioni e messe in scena.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Dichiarazioni,
Homs,
Lega Araba,
Osservatori,
Parigi,
Siria
lunedì 9 gennaio 2012
Altro che ritiro! La Lega Araba annuncia: "Stiamo rafforzando la missione di osservatori in Siria"
L'Agenzia di stampa France Presse ha citato una dichiarazione ufficiale del Vicesegretario Generale della Lega Araba, Adnan Issa, che ha chiarito come, lungi dal ritirare la propria missione di osservatori dalla Siria, come richiesto incongruamente da alcuni rappresentanti delle monarchie petrolifere del Golfo (apertamente schieratesi contro il Governo del Presidente Assad), l'organizzazione internazionale sta ultimando i preparativi per espandere la propria presenza nel paese.
Oltre ai 153 osservatori già presenti, infatti, altri 10, provenienti dalla Giordania, stanno per arrivare nel paese, per integrare e ampliare le loro capacità di indagine. Anche i nuovi arrivati saranno sottoposti all'autorità ultima del Generale sudanese Al-Dabi, che finora non ha avuto alcun motivo di lamentarsi della condotta delle autorità di Damasco; ansiose di cooperare e dimostrare così che nel paese non sono in corso "rivolte" e tantomeno "repressioni".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
AFP,
Assad,
Damasco,
France Presse,
Giordania,
Osservatori,
Siria
mercoledì 4 gennaio 2012
Enormi adunate a Damasco e in altre città siriane in sostegno del Governo di Assad: "Osservatori, guardate, la vera Siria siamo noi!!"
Il coraggio della verità contro le menzogne di FOX, BBC e CNN, l'orgoglio di un popolo contro l'arroganza di sceicchi del petrolio e media mogul venduti a Sion, la fiducia nel domani contro il nichilismo di chi ha sparso bombe, proiettili e odio nella speranza di far spiralare la Siria nel caos e nell'anarchia per conto della CIA, della NATO e del Mossad; così si potrebbero sintetizzare le ultime 48 ore che hanno visto, a Damasco come in altri centri, decine e decine di migliaia di persone scendere in piazza, sfidare i bombaroli infiltrati da Riyadh e Tel Aviv, sfidare i cecchini addestrati da Marines e Berretti Verdi e riforniti dai militari turchi e dai falangisti libanesi per dimostrare, col numero, con la voce, con le bandiere nazionali e coi ritratti del Presidente, da che parte stia la vera Siria, quella che vuole continuare a vivere in pace, armonia, tolleranza e rispetto reciproco, che vuole costruirsi la propria Libertà e una "Democrazia su misura" grazie alle riforme implementate dal Governo e non ricevendola da "liberatori" arroganti e interessati.
"Siamo scesi in piazza per sostenere il programma di riforme del Presidente Assad, il suo dialogo nazionale, che sarà un passo basilare nel prossimo processo di riforme politiche e istituzionali, vogliamo sostenere le scelte libere e autonome del popolo siriano, vogliamo dire "no" e "no pasaran" a tutte le cospirazioni e le trame che sono state ordite contro il nostro paese", queste le parole pronunciate da un manifestante, restato anonimo, ma con le idee ben chiare, ai microfoni di una troupe della tv iraniana PressTV.
Molti messaggi dei dimostranti sono stati indirizzati alla missione degli osservatori della Lega Araba che, sotto la guida del Generale sudanese Al-Dabi (foto sopra) sono sul punto di trasmettere al loro quartier generale il primo rapporto preliminare della loro missione, destinata a durare altre settimane. "C'è stata una cospirazione in atto contro la Siria, ed é tempo che tutti ne prendano atto e lo ammettano francamente, la missione degli osservatori non può tacerlo o nascondersi dietro formule di comodo, gli Stati Uniti, i Sauditi ed altre potenze ostili hanno cercato di far credere al mondo che il paese fosse teatro di una Rivoluzione che non c'é mai stata", ha commentato seccamente un altro dimostrante.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
lunedì 2 gennaio 2012
Terroristi catturati in Siria confessano: "Appiccavamo incendi e costruivamo barricate per far credere che Homs fosse in rivolta!"
Due membri di una cellula terrorista neutralizzata pochi giorni fa dalle forze di sicurezza siriane nella loro campagna contro i gruppi armati al servizio di Usa, sauditi e sionisti hanno reso confessioni che, prontamente diffuse dalla TV di Stato, hanno confermato in pieno come i torbidi e gli attentati di questi ultimi mesi, lungi dal segnalare una opposizione, meno che mai una rivolta popolare contro il Governo del Presidente Assad, sono stati unicamente opera di un piccolo numero di agitatori e tagliagole manipolati dall'esterno.
Raddad al Akari (foto, a destra) e Khalid Taqtaq, arrestati nei pressi di Homs, hanno ammesso di avere appiccato incendi in diverse zone della città, particolarmente nei quartieri residenziali, allo scopo di filmare le fiamme e poi diffonderne le immagini in Internet, pretendendo di testimoniare "repressione" delle forze governative. Sempre con lo stesso intento, con l'aiuto dei loro complici, erano soliti erigere barricate e poi filmarle, fingendo che fossero state alzate da "popolazione in rivolta".
![]() |
Il Generale sudanese Al-Dabi, capo della missione della Lega Araba. |
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Agent Provocateurs,
Bashir Assad,
Homs,
Lega Araba,
Libano,
Osservatori,
Siria,
Terroristi
Iscriviti a:
Post (Atom)