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sabato 21 dicembre 2019

Colpo da maestro dei servizi segreti di Hamas che ancora una volta mettono nel sacco il Mossad!


Le Brigate Ezzedine Qassam hanno recentemente pubblicato un documentario intitolato "The Mirage" che testimonia un duro colpo inflitto dalla Resistenza palestinese allo spionaggio sionista. I dettagli dell'operazione, che ha avuto luogo dal 2016 al 2018, sono descritti in 25 minuti. Secondo il documentario, l'intelligence di Tel Aviv ha usato un cittadino palestinese nella Striscia di Gaza come spia per raggiungere alcuni obiettivi, come tentare di far esplodere le scorte di missili a lungo raggio a Gaza, localizzare i missili e i siti di lancio nel tempo di conflitto, con lo scopo di  indebolire le forze di resistenza missilistiche e il sistema di sicurezza della Striscia assediata.

venerdì 12 dicembre 2014

Il traditore siriano Mahraan Al-Dayri muore trasportando una bomba per i suoi amici dell'ISIS!!

Mahraan Al-Dayri diceva di essere un reporter di Al-Jazeera, ma in realtà era un agente al soldo del Qatar, un contrabbandiere di armi ed esplosivi e un fiancheggiatore dell'ISIS e di altre bande takfire estremiste finanziate dai milioni di dollari dell'Emiro Al-Thani; per compiere tutti questi crimini il tesserino di giornalista gli tornava molto comodo.

Questo topo di fogna che pur essendo nato in Siria non aveva esitato a vendere il suo onore e la sua Patria per i dollari di Doha adesso sta squittendo all'inferno visto che finalmente é morto nei dintorni di Sheik Mishkeen nella provincia meridionale di Daraa.

La cosa ironica é che la sua morte è stata provocata non dalle pallottole o dai missili dell'Esercito Siriano ma da una bomba che l'idiota stava trasportando sulla sua auto, guidando a fari spenti nella notte per 'non essere individuato'.

Purtroppo per lui i fari spenti non gli hanno permesso di individuare un ostacolo sulla strada contro il quale ha sbattuto provocando l'immediato innesco dell'ordigno che portava con sé.

Questo traditore é morto come é vissuto...in maniera ridicola degna di Paperino e Wile Coyote.

martedì 6 agosto 2013

Forze di sicurezza iraniane arrestano a Kerman una spia israeliana in possesso di informazioni sensibili!

"Dati sensibili" sull'economia, la geografia, la politica e l'amministrazione locale di Kerman e della regione circostante, "Con particolare riferimento alle sue miniere di fosfati", questo era il 'tesoretto' di informazioni che l'individuo arrestato nella città occidentale iraniana era riuscito a mettere insieme e si apprestava a consegnare al suo 'controllore' del Mossad, a Bangkok, quando é stato fermato dalle forze di sicurezza della Repubblica Islamica.

Il fatto che l'Istituto di spionaggio sionista abbia scelto la propria cellula di Bangkok per ordire quest'operazione contro la Repubblica Islamica dimostra come Tel Aviv spesso preferisca agire "di sponda" contro paesi del Medio Oriente e dell'Asia Centrale, piuttosto che usare canali d'approccio più prossimi ma anche per questo più prevedibili.

Alla vigilia della caduta di Mubarak anche il "Mukhabarat" del Cairo aveva svelato una rete di agenti sionisti tra Macao, Nepal, Laos e Cambogia. E anche in quel caso gli agenti sionisti avevano fatto 'scouting' reclutando cittadini (egiziani in quel caso) che per lavoro dovessero viaggiare frequentemente verso l'Indocina.

L'arrestato, attualmente in attesa di un processo per direttissima "era pienamente consapevole del significato delle sue azioni e aveva liberamente scelto, per profitto, di diventare una spia al soldo del regime ebraico".

venerdì 1 febbraio 2013

Un altro agente sionista arrestato in Libano, continuano senza sosta le debacle dell'intelligence di Tel Aviv!

Talal Khalil Chahine, cittadino libanese aveva cercato di ottenere informazioni sullo schieramento degli uomini di Hezbollah nel Sud del Libano per poterle poi riferire ai suoi controllori del Mossad, ma il tentativo del maldestro "spion" di ingraziarsi il potente servizio di spionaggio sionista si é infranto nell'insuccesso quando pochi giorni fa egli é stato arrestato insieme al complice Ali Taufiq Yari.

La procura militare libanese che ha spiccato i mandati di cattura e che secondo l'uso del Paese dei Cedri ha il compito di gestire tutti i procedimenti a carico di cittadini libanesi che divengono spie a favore di paesi esteri ha annunciato che i due accusati rischiano "seriamente" di finire sul patibolo.

L'attività spionistica di Chahine e socio durava almeno dal 2001 ma forse é iniziata ancora prima, ai tempi in cui forze militari sioniste ancora stazionavano su parte del Libano meridionale, da cui si ritirarono precipitosamente a causa della continua, coraggiosa resistenza armata di Hezbollah e altri gruppi minori.

Ultimamente sono stati molti i colpi mortali inflitti dal Libano alla rete di agenti sionisti che ancora rimangono attivi sul suo territorio.
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mercoledì 23 gennaio 2013

La 'talpa' sionista Ali Tawfiq Yaghi arrestata dalle autorità militari libanesi: per 20 anni ha spiato a favore di Tel Aviv!

Visto così, tramite la foto di un documento identificativo, Ali Tawfiq Yaghi non dà certo l'idea di essere una "superspia" eppure, come sa benissimo un lettore di romanzi di John Le Carré, le 'vere' spie sono uomini affatto rimarchevoli: spesso nevrotici, solitari, meschini, spinti a diventare ingranaggi di meccanismi spietati che di solito finiscono per schiacciarli.

Anche in questo caso la carriera di quella che forse era una delle più formidabili 'talpe' al servizio del Mossad sionista in terra libanese é finita ingloriosamente, con le manette, l'arresto e l'incriminazione da parte del Consiglio Giudiziario Militare per "Spionaggio e Collaborazione col Nemico", che molto probabilmente significherà il cappio al collo per Yaghi, un conto molto salato che fa apparire poca cosa i circa 600 mila dollari raccolti dall'informatore in circa vent'anni di carriera.

Già membro del Consiglio Comunale di Baalbek (nella Valle della Biqa'a, territorio controllato da Hezbollah) e funzionario del Ministero delle Opere e dei Lavori Pubblici, Yaghi aveva fornito per anni informazioni a Tel Aviv riguardo membri e dirigenti di Hezbollah e di Amal (l'altro principale partito sciita libanese) e sulla rete di comunicazione 'Made in Iran' a disposizione degli uomini di Nasrallah.

Tuttavia nemmeno gli sforzi di questa spia hanno potuto impedire la sconfitta di Israele per mano della Resistenza nella guerra di 65 mesi fa.

Questo é l'ennesimo colpo inflitto alle reti di spionaggio sioniste in Libano nel corso degli ultimi anni: arresti e smantellamento di postazioni d'ascolto fanno intuire come l'intelligence libanese goda, direttamente o indirettamente dell'appoggio di Hezbollah e dei suoi apparati di sicurezza.
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sabato 3 marzo 2012

Due impiegati delle telecomunicazioni libanesi arrestati e accusati di attività spionistiche a favore di Israele!


Due impiegati della compagnia statale di telecomunicazioni libanese, la Ogero, sono stati arrestati con l'accusa di spionaggio a favore del regime sionista per ordine di un tribunale militare di Beirut; secondo quanto riportato dai media del Paese dei Cedri, i due accusati, Shawqi Zantout e Walid Qaddoura sono stati sorvegliati per lungo tempo, quando le prove delle loro attività sospette sono risultate sufficienti a far stilare mandati di cattura nei loro confronti le forze della sicurezza interna li hanno prelevati e perquisito le loro abitazioni, rinvenendo parecchie prove indiziarie a sostegno delle imputazioni.

Ieri mattina, poco dopo l'arresto i due sono comparsi di fronte al Procuratore militare libanese Giudice Saqir Saqir il quale li ha formalmente accusati di avere sollecitato ricompense e bustarelle da parte sionista in cambio di presunte "informazioni" sulla sorte e sulla località di sepoltura del pilota Ron Arad, abbattuto dalla contraerea siriana nel 1986 e catturato dai miliziani di Amal. Arad morì due anni dopo la sua cattura e il luogo della sua sepoltura é, apparentemente, ignoto.

L'arresto dei due individui rafforza l'impressione che una vasta operazione antispionaggio sia in corso in Libano, molto probabilmente grazie alla fattiva e fruttifera collaborazione tra i servizi di informazione di Hezbollah e l'intelligence civile e militare. Negli ultimi giorni diversi imputati di attività spionistiche a favore del regime ebraico hanno ricevuto sentenze capitali una volta appurato che le loro attività hanno condotto, nel corso della guerra di cinque anni fa, alla morte di numerosi civili libanesi.
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lunedì 27 febbraio 2012

Altre tre condanne a morte in Libano per agenti al servizio dello Stato sionista!


Un tribunale militare libanese ha condannato alla pena capitale tre uomini accusati di spionaggio a favore dello Stato sionista dell'Apartheid, attraverso attività portate avanti tra il 2000 e il 2010, che hanno portato, nel corso della guerra dei 33 giorni dell'estate 2006, alla morte di numerosi civili.

Dei tre uomini, Ali Sweid e Ahmed Hussein Abdullah, sono latitanti e sono stati condannati a morte in contumacia mentre il terzo imputato, Moussa Ali Moussa é stato sentenziato "in praesentia" e subirà nelle prossime settimane l'applicazione della pena.

Grazie alla collaborazione tra le organizzazioni della Resistenza e l'intelligence dell'Esercito libanese sono stati circa cento gli informatori e le spie di Israele arrestate negli ultimi due anni, specialmente da quando il Governo del Libano é passato in mano all'Alleanza 8 Marzo, di cui fanno parte Amal, Hezbollah e il Partito Socialista della Nazione Siriana.
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lunedì 20 febbraio 2012

Nuovi dettagli sulle sentenze capitali inflitte alle spie libanesi che passavano informazioni al Mossad!


Abbiamo segnalato nei giorni scorsi che un cittadino libanese di nome Haitham Sahmarany, ex-sottufficiale della Sicurezza Interna, era stato condannato a morte per spionaggio a favore di Israele; attività che avrebbe portato avanti dal 2004 fino al momento del suo arresto da parte delle autorità del Paese dei Cedri, nel 2009. Adesso siamo venuti a conoscenza di circostanze e particolari più dettagliati riguardo alla vicenda e, constatato il vivo interesse che la notizia originaria aveva suscitato nel nostro pubblico, veniamo prontamente a fornirgli un aggiornamento.

Haitham Sahmarany operava di concerto con la sorella, Sahira Sahmarany, con la moglie Raghida Daher e con il cognato Mohammed Amin Khazaal; come diverse celebri "talpe" della storia dello spionaggio aveva trasformato la famiglia in una casalinga, forse, ma sicuramente efficiente cellula di intelligence. La sorella di Sahramarany e il marito di lei vivevano nel regime sionista fin dal 2000, quando la Resistenza cacciò gli occupanti dal Sud del Libano. Anch'essi sono stati condannati a morte, ma in absentia, la condanna penderà sulle loro teste e verrà eseguita solo se le autorità giudiziarie libanesi riusciranno a metterli in stato di arresto.

La moglie di Sahmarany, Raghida Daher, é stata invece condannata a due anni di lavori forzati per complicità nelle attività spionistiche del marito. Tutte le sentenze sono state emesse dalla Corte Militare Permanente presieduta dal Brigadier Generale Nezar Khalil, che, consegnando i verdetti, ha così concluso la sua carriera, avendo raggiunto l'età della pensione proprio in questi giorni.
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sabato 18 febbraio 2012

Condanna a morte per Haitham al-Sahmarani, libanese che spiava a favore di Israele!


L'Alta Corte Libanese ha condannato a morte Haitham al-Sahmarani, cittadino del Paese dei Cedri arrestanto nel 2009 per le sue attività di spionaggio a favore del regime ebraico; la notizia é arrivata nella notte tra venerdì e sabato.

Sahmarani era Sergente Maggiore nelle Forze di Sicurezza e iniziò a fornire al Mossad informazioni nel 2004. Durante il suo processo la pubblica accusa é riuscita a dimostrare al di là di ogni ragionevole dubbio come le sue attività di spionaggio abbiano contribuito a causare gravi danni e vittime civili nel corso dell'invasione sionista dell'estate 2006, riuscendo così a ottenere per l'accusato il massimo della pena.

Finora circa 100 persone sono state arrestate in Libano per spionaggio e collaborazione con il Mossad; tra di esse si contano membri delle Forze di Sicurezza, militari, impiegati delle ditte di telecomunicazioni e impiegati pubblici. Molte figure politiche, specialmente tra i ranghi della coalizione di Governo 'Alleanza 8 marzo' avevano chiesto per Sahmarani e altri agenti israeliani responsabili di vittime civili la pena capitale.
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giovedì 22 dicembre 2011

Nuovo scambio di prigionieri in vista tra l'Egitto e l'occupazione sionista: questa volta tocca a Ouda Tarabin!


Fonti del regime sionista affermano che, dopo lo scambio che ha coinvolto la spia Ilan Grapel (sotto, al momento del rilascio), rilasciata dalle autorità del Cairo in cambio di numerosi egiziani che si trovavano per vari motivi nelle galere di Tel Aviv, un nuovo 'swap deal' sarebbe alle battute finali pronto per essere annunciato: riguarderebbe la liberazione della spia del Mossad Ouda Tarabin (qui sopra), un beduino collaborazionista che venne arrestato in Egitto nel 2000 ed é rimasto in prigione per quasi undici anni.

Fonti radiofoniche dell'occupazione avrebbero affermato che Yisrael Hasson, membro della Knesset, starebbe coordinando la trattativa da parte israeliana. Sempre le stesse fonti affermano che di nuovo la contropartita per l'agente del Mossad dovrebbe essere la liberazione di detenuti egiziani, forse di tutti quelli esclusi dallo scambio precedente.

Hasson, che in questo momento si trova al Cairo, avrebbe speso tutta la sua influenza per velocizzare il più possibile l'accordo, in maniera da poterlo implementare anche prima della fine del 2011.
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sabato 11 giugno 2011

La Jihad Islamica cattura una "talpa" del Mossad nella Striscia di Gaza e la consegna alle forze di Hamas!


Il Movimento per la Jihad Islamica in Palestina ha annunciato poche ore fa di avere catturato una spia collaborazionista nel sud della Striscia di Gaza e di averla prontamente consegnata alle forze di sicurezza di Hamas, in quanto legali tutrici dell'ordine nell'enclave assediata da Israele. L'agente israeliano sarebbe corresponsabile dell'omicidio di ben sedici membri delle forze di resistenza palestinesi, le cui identità e i cui spostamenti il traditore avrebbe puntualmente comunicato agli assassini sionisti.

L'agenzia di stampa cinese Xinhua ha confermato i comunicati della Jihad Islamica secondo i quali l'identificazione della 'talpa' avrebbe impegnato per mesi i migliori esperti di controspionaggio di Gaza. Sempre da fonte cinese arriva la notizia che, mentre gli israeliani perdevano una delle loro pedine principali a Gaza la loro macchina repressiva metteva a segno il rapimento di altri sette membri o simpatizzanti della Resistenza in Cisgiordania, dove, dopo la sigla del protocollo cairota di riconciliazione tra Hamas e Fatah la fazione di Mahmud Abbas ha interrotto le sue retate.

In mano agli israeliani i prigionieri palestinesi subiscono sistematicamente abusi e torture, pienamente appoggiati e legalizzate nel regime sionista, che con sfacciataggine spudorata le chiama "moderate pressioni fisiche".

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venerdì 24 dicembre 2010

Netanyahu vuole a tutti i costi liberare Pollard, traditore del suo paese a favore di Israele


Negli ultimi due mesi il Primo Ministro likudnik Benyamin Netanyahu ha spesso sollevato la "questione" di Johnatan Pollard, cittadino statunitense ebreo incarcerato per alto tradimento e spionaggio a favore di Israele, per essere precisi la ha menzionata ben sei volte nel corso dei suoi colloqui col Presidente Obama e, con la certo più ricettiva Hillary Clinton, Segretario di Stato totalmente "azzerbinato" sui desiderata della potentissima e invadente lobby filosionista che avvolge Washington in una ferrea stretta.

Tale insistenza ripetuta, tanto interesse, é molto indicativo, per non dire, passateci il termine "incriminante", visto che i governanti israeliani, quando Pollard e sua moglie vennero arrestati nel 1985, dopo avere inutilmente cercato rifugion nell'Ambasciata israeliana a Washington ed esserne stati respinti con violenza (vatti a fidare dei sionisti!), dichiararono e ripeterono "ad nauseam" che Pollard e signora erano due "dilettanti" che si erano impelagati in una operazione di spionaggio "fai da te".

E allora perché tutto questo interesse?

E allora perché quando gli investigatori dei servizi segreti americani chiesero la collaborazione delle autorità di Tel Aviv per identificare e mettere sotto accusa i reclutatori e controllori di Pollard si videro sottoposti a ogni sorta di disguido, angheria, provocazione, guerriglia psicologica (tanto per citare qualche esempio: spostamenti da un hotel all'altro nel cuore della notte su fuoristrada oscurati che facevano tragitti lunghissimi su pessime strade, ufficialmente per 'motivi di sicurezza', in realtà per impedir loro di dormire e reintegrare le energie spese durante il giorno, routine di trascrizione di ogni domanda fatta ai colleghi del Mossad dall'inglese all'ebraico e viceversa anche se i loro interlocutori parlavano fluentissimamente inglese, bagagli danneggiati, trafugati e dati per persi...) fino a costringerli a lasciare il paese con un pugno di mosche?
Ebrei americani della lobby filoisraeliana fanno gazzarra per chiedere la liberazione del loro "eroe"...il traditore Johnatan Pollard.
 La verità é che Pollard é stata la principale e più importante fonte di informazioni provenienti dagli Usa e dirette a Israele di tutti gli anni '80, rubando, copiando, duplicando oltre 120 metri cubi di documenti riservati e segretissimi che poi lo Stato ebraico ha passato all'Urss o venduto al migliore offerente, causando agli Stati Uniti danni per miliardi e miliardi di dollari. Non che ci sia niente di male in ciò, anzi, ma ci si aspetterebbe che dopo aver scoperto una simile fuga di notizie la Casa Bianca operasse ritorsioni, sanzioni, mettesse all'indice tutto ciò che riguardasse Israele anche solo da lontano.
La lobby ebraica statunitense non soffre di alcun complesso di "doppia lealtà", la loro è una lealtà unica...tutta a favore di Israele!!
Invece, niente, gli Usa regalano ogni anno a Israele più di quanto spendano in aiuti per tutta l'Africa, l'AIPAC e gli altri gruppi di pressione sionisti dominano Washington e tengono in mano il Parlamento e la Casa Bianca, i media statunitensi, dai giornali ai network televisivi, sono tutti invariabilmente filoisraeliani.
Patetico e disingenuo tentativo di Cartoon sionista che vorrebbe mettere in cattiva luce le agenzie di intelligence Usa, che si "ostinano" a tenere in carcere Johnatan Pollard, il più grande traditore della storia americana...
Nel 1998, durante il suo primo termine di Governo Netanyahu riuscì a strappare a un ingenuo Bill Clinton la promessa di liberare Pollard; il Presidente Usa menzionò la cosa ai suoi collaboratori pensando che si sarebbe trattato di firmare due carte e portarlo in Israele...ma venne così violentemente investito dai vertici della CIA e della Marina (il servizio dove Pollard si era arruolato), che spiegarono dettagliatamente quanti e quali danni la "talpa" sionista aveva causato agli Usa, da far rapidamente e decisamente cadere ogni ambizione clintoniana verso grazie e gesti magnanimi.

L'odio e il disprezzo nei confronti del traditore Pollard sono talmente radicati (e totalmente giustificati) che vogliamo ricordare come, in sede di giudizio, la Corte andò ben oltre le richieste di condanna dei Procuratori generali dello Stato, che avevano chiesto una pena piuttosto mite, in linea con il reato di "Spionaggio per un alleato". Pollard venne invece condannato all'Ergastolo, pena che ha scontato per tutto l'ultimo quarto di secolo.

Israele é specializzato nello scatenare le sue operazioni più controverse e sanguinose quando l'attenzione collettiva del mondo é centrata altrove, per questo molte volte Israele ha iniziato le sue aggressioni e le sue violazioni dei Diritti Umani collettivi e individuali durante periodi di festa e di vacanza: nel 2006 attacco il Libano a metà luglio, nel 2008 si lanciò contro Gaza alla vigilia dell'anno nuovo (e con la presidenza Bush in pieno disarmo per la recente elezione obamiana), persino il vigliacco attacco a tradimento contro l'Egitto nel 1956 venne organizzato per l'ultima settimana di presidenza Eisenhower...forse dobbiamo prepararci a un nuovo "colpo di testa" dello Stato ebraico?