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giovedì 1 febbraio 2018

Nella provincia di Daraa continua l' "epidemia" di morti misteriose tra i comandanti takfiri!

Continuano gli attentati contro capi e comandanti delle milizie takfire in Provincia di Daraa.

Fonti allineate coi terroristi takfiri che ancora infestano il Sud della Siria hanno comunicato che due comandanti di formazioni dell'FSA ('Jaysh al-Thoura' e 'Firqa Aswad al-Sunna') sono rimasti coinvolti in esplosioni che li hanno colpiti mentre si trovavano a bordo delle loro auto.

lunedì 22 febbraio 2016

La codardia takfira colpisce ancora, tre autobombe esplodono vicino al santuario di Sayyida Zeinab!

Sono ottantatré i martiri caduti finora nel trittico di esplosioni che hanno squarciato le strade circostanti l'importante santuario sciita di Sayyida Zeinab, fino a pochi anni fa direttamente minacciato dalle orde takfire e validamente difeso dalle milizie sciite che ora si sono diffuse per il paese a liberare nuove province, cittadine e territori dall'infestazione di Al Nusra e dell'ISIS.

Anche qui come ad Homs vigliacchi che non hanno nessuna speranza di battere i combattenti siriani in campo aperto hanno preferito farsi esplodere con tre autobombe in mezzo alla folla dei civili: due non sono riusciti nemmeno a fare una dozzina di vittime a testa ma purtroppo colui che controllava quella detonata in Via Al-Teen ha fatto da solo oltre cinquanta morti.

domenica 21 febbraio 2016

Vigliacco attentato takfiro a Homs fa 14 vittime! Due autobombe esplodono a un incrocio!

Ancora una volta le iene takfire cercano di 'compensare' le loro numerose sconfitte sul campo di battaglia con un sanguinoso (ma inutile) attentato contro la popolazione civile siriana, che in questi quasi cinque anni di aggressione é tenacemente rimasta fedele al legittimo Governo del Presidente Assad.
Stamane due veicoli imbottiti di esplosivo sono scoppiati a distanza di un minuto l'uno dall'altro a un semaforo lungo Via Al-Siteen, nel quartiere di Al-Zahraa ad Homs.

lunedì 1 febbraio 2016

Orrenda strage takfira a Damasco vicino al santuario sciita di Sayyida Zeinab: almeno 45 vittime!

Lo abbiamo già visto parecchie volte in questi ultimi cinque anni: quando i ratti terroristi delle varie sigle finanziate e sostenute da Usa, regime ebraico, Turchia (e NATO), Sauditi e Qatar perdono considerevolmente sul campo di battaglia tentano vigliaccamente di 'vendicarsi' con attentati contro la popolazione civile siriana.

Purtroppo ciò é accaduto ieri a Damasco vicino all'area del Santuario di Sayyida Zeinab, importantissimo monumento dello sciismo,  quando un attentatore su di un'autobomba si é fatto detonare, mentre, subito dopo, altre due iene umane (umane?) con giubbotti esplosivi hanno atteso che arrivassero i primi soccorsi per farsi esplodere a loro volta.

lunedì 20 luglio 2015

Attentati esplosivi a Gaza contro le auto di ufficiali di Hamas e della Jihad Islamica!

Pronti a eseguire come sempre gli ordini dei loro creatori e finanziatori sionisti i takfiri del cosiddetto "ISIS" sono entrati in azione nella Striscia di Gaza, ovviamente attaccando quanti della lotta contro l'invasione e la colonizzazione ebraica hanno fatto la propria regola di vita.

Cinque automobili sono state distrutte con esplosivi nella giornata di ieri: di esse tre erano utilizzate da ufficiali di Hamas e due da rappresentanti del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina. Due persone sono rimaste lievemente ferite. Tutte le auto colpite si trovavano nel quartiere di Sheikh Radwan. L'agenzia Ma'an riferisce che sulle mura vicine ai luoghi dell'esplosione si potevano leggere scritte inneggianti all'ISIS.

lunedì 23 febbraio 2015

Due bombe contro l'ambasciata iraniana a Tripoli; per fortuna solo danni materiali!!

In una ulteriore dimostrazione di come l'Ovest della Libia, un tempo sotto l'egida degli islamisti di Fajr Libya sostenuti da Qatar e Turchia, si stia sempre più velocemente disgregando in un caos di milizie, estremisti, violenza e attentati, la rappresentanza diplomatica iraniana nell'ex-capitale di Gheddafi é stata fatta segno di un duplice attentato esplosivo.

lunedì 20 gennaio 2014

Quattro morti e trenta feriti nell'ultimo sanguinoso "round" di scontri settari a Tripoli Siriaca!!

Tre morti, due uomini e una donna, e oltre trenta feriti, costituiscono il bilancio degli scontri scoppiati oggi nella metropoli del Nord del Libano, Tripoli Siriaca, dove ancora una volta violenti estremisti collegati con l'Alleanza 14 Marzo hanno cercato di invadere il quartiere alawita di Jabal Mohsen.

Per difendere le loro case e la loro comunità i militanti dell'ADP e dell'SSNP che proteggono Jabal Mohsen hanno fatto ricorso anche ad armi pesanti, come mitragliatrici e lanciarazzi, dimostrando come ormai tutti i cache e gli arsenali messi via "per i brutti tempi" dalla fine della Guerra Civile siano stati dissepolti e riesumati, forse anche con qualche 'aggiunta' fornita a partiti e movimenti alleati.

Si cercano conferme su una possibile quarta vittima mentre l'Esercito nazionale tenta di ristabilire la calma creando cordoni tra la zona collinare alawita fedele al Governo siriano legittimo e il miserrimo 'slum' sunnita di Bab al Tabaneh.

lunedì 2 dicembre 2013

Ennesima raffica di scontri a Tripoli Siriaca si risolve con l'intervento dell'Esercito ma lascia sul terreno nove morti!

Ancora una volta i disperati dello "slum" sciita di Bab al-Tabaneh, istigati dai predicatori foraggiati a forza di dollari sauditi hanno provato ad assaltare il quartiere collinare Alawita di Tripoli Siriaca, Jabal Mohsen, roccaforte dell'ADP e dell'SSNP, ostinatamente leale agli storici legami tra Libano e Siria e alla figura del Presidente Assad, divenuto in questi due anni di lotte e vittorie icona dell'Antimperialismo mondiale.

Ma ancora una volta la freddezza, la preparazione delle milizie alawite hanno fatto la differenza, permettendo agli abitanti della collina di resistere infliggendo pesanti perdite agli attaccanti fino a quando non sono entrate in azione le unità dell'Esercito regolare a respingere indietro gli assalitori estremisti.

I militi dell'Armee hanno versato loro stessi un tributo di sangue, con circa una decina di feriti, per la maggior parte lievi. Nel recente passato oltre che di attacchi armati settari la metropoli libanese del Nord era stata teatro anche di un duplice attentato esplosivo.

martedì 27 agosto 2013

Anche il Gran Mufti sunnita Qabbani concorda: "Dietro le bombe di Beirut e Tripoli c'é la stessa mano, quella di Israele!"

Siamo sempre felici quando possiamo verificare in prima persona che le nostre ipotesi, le conclusioni delle nostre analisi, i nostri pronostici vengono confermati e vendicati dalla realtà dei fatti o da affermazioni e dichiarazioni consimili rilasciate da personaggi ben più autorevoli e informati di noi, coinvolti direttamente negli eventi che noi riportiamo e commentiamo dalla nostra redazione.

Ieri il Gran Mufti sunnita libanese Mohammed Rashid Qabbani, visitando i resti della Moschea Al-Taqwa di Tripoli Siriaca, devastata pochi giorni fa da una doppia esplosione, ha dichiarato che: "Essendo il regime sionista l'unico beneficiario non solo degli effetti di questo attentato ma anche di quello che ha precedentemente colpito la comunità sciita a Sud di Beirut esistono pochi dubbi che la responsabilità ultima di tali atti violenti sia da addebitare proprio a Israele".

Queste parole si accostano mirabilmente non solo a quelle pronunciate dopo l'attentato di Ruwaiss dal Presidente libanese Michel Sleiman, ma anche con le nostre quando, commentando a caldo la bomba codarda di Beirut parlammo, fin da subito, di "Bomba di chiara matrice sionista".

Eventi come questi rendono il nostro lavoro, che di norma é difficile, impegnativo, duro, improvvisamente leggero e grato, perché ci confermano di essere sempre e comunque dalla parte della  Verità e della Giustizia.


sabato 24 agosto 2013

Foto in esclusiva dell'attentato esplosivo a Tripoli siriaca, Hezbollah condanna fermamente la vigliacca strage!!

"Il Movimento Hezbollah esprime le sue più sincere condoglianze a tutti i fratelli libanesi che hanno subito lutti, ferite e doloro a causa dei tragici eventi di Tripoli". Pochi giorni dopo essere stati colpiti da un attentato codardo i dirigenti del partito sciita riescono comunque a esprimere solidarietà e compassione verso coloro che, a Tripoli Siriaca, hanno sperimentato ieri lo stesso panico, la stessa angoscia degli abitanti di Ruwaiss, nel quartiere sciita di Beirut Sud.
Queste foto, esclusiva per l'Italia di "Palaestina Felix", mostrano come un'esplosione abbia sventrato la Moschea di Al-Taqwa, luogo di culto sciita nel centro della metropoli settentrionale libanese, mentre il secondo scoppio sia avvenuto in un prato piuttosto distante dalla stessa.
Il Gran Mufti libanese Mohammed Rashid Qabbani, faro spirituale sunnita contrario a ogni complotto settario, ha denunciato pubblicamente che l'attentato vuole colpire i sunniti moderati aperti al dialogo e alla convivenza pacifica per soffiare sulle braci dell'odio settario e farle divampare in un incendio che potrebbe riportare il Libano alla guerra civile.

venerdì 23 agosto 2013

40 morti e 352 feriti a Tripoli Siriaca in doppio attentato a moschee sunnite! In Libano qualcuno (Israele?) gioca al massacro!

Tremendo il bilancio del duplice attentato esplosivo che ha scosso l'aria e il terreno a Tripoli Siriaca, nel Nord del Libano, dove proprio oggi annunciavamo un fatto di sangue probabilmente collegato al 'gioco al massacro' settario che le potenze imperialiste vorrebbero ingoiasse il Libano in maniera da interrompere la preziosa collaborazione che dal Paese dei Cedri, soprattutto grazie ad Hezbollah sta aiutando Assad a debellare l'insorgenza terrorista in Siria.

E' stato il centro cittadino a venire scosso dalla duplice esplosione che ha falciato i fedeli sunniti che si trovavano intorno alla Moschea di Al-Taqwa, notate, luogo di culto sunnita, ma non una Moschea del misero sobborgo di Bab al-Tabaneh, terreno di caccia degli estremisti wahabiti, ma un tempio di normali, moderati fedeli sunniti. Evidentemente secondo i takfiri finanziati dagli Emiri del petrolio tutti i Musulmani (anche sunniti) che non sottoscrivano l'integralismo qaedista sono 'apostati' e quindi é lecito massacrarli!

Fonti del Ministero della Salute parlano di almeno quaranta morti e più di trecentocinquanta feriti. Il Primo Ministro uscente Najib Mikati, di setta sunnita, ha la sua abitazione privata a poche dozzine di metri dal luogo delle esplosioni, anche se ovviamente al momento degli scoppi si trovava a Beirut.