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lunedì 12 gennaio 2015

Ecco il volto dell'eroe martire Abu Ali Issa Khadour, sacrificatosi per bloccare il secondo attentatore al Caffé Omran!

Pubblichiamo con immenso orgoglio e riconoscenza la foto di Abu Ali Issa Khadour, l'uomo che fuori dal Caffé Omran di Jabal Mohsen (Tripoli Siriaca) si é lanciato sul secondo attentatore che si apprestava a far detonare la propria bomba dopo che il suo complice aveva fatto scoppiare la prima dentro il locale.

domenica 11 gennaio 2015

Esplosioni a Jabal Mohsen! I takfiri a libro paga saudita attaccano ancora gli Alawiti di Tripoli Siriaca!!

Un' esplosione per creare il panico, per richiamare folla e soccorritori in una determinata locazione e poi, a quel punto, l'esplosione della 'vera' bomba e il massacro di dozzine di abitanti del quartiere Alawita di Jabal Mohsen, a Tripoli Siriaca; questo doveva essere il piano assassino dei takfiri che hanno attaccato il Caffé Omran, ma per fortuna il secondo attentatore é stato intercettato e l'esplosione del suo ordigno in gran parte deviata da un coraggioso cittadino.

In tutto vi sono stati sette morti e trentasei feriti; quasi tutti per gli effetti della prima bomba 'civetta'.

venerdì 21 febbraio 2014

Due morti e dodici feriti a Tripoli Siriaca dopo il codardo assassinio del leader del Partito Alawita!!

Come agendo secondo ordini precedentemente assegnati, nelle ore immediatamente successive all'attentato terrorista con il quale Abderahman Diab del Partito Democratico Arabo é stato barbaramente assassinato con dodici proiettili mentre si trovava al volante della sua auto lungo la litoranea di Al-Mina, bande di estremisti takfiri del misero slum di Bab al-Tabaneh hanno nuovamente tentato di dare l'assalto al quartiere alawita di Jabal Mohsen.

Ancora una volta gli assalitori sono stati responti con perdite tra le loro stamberghe fatiscenti dagli sforzi dei miliziani dell'ADP e dell'SSNP, e il calmo, ordinato quartiere collinare occupato dalla comunità alawita é tornato sotto la sorveglianza delle unità dell'Armee che si sono disposte a cordone lungo il largo ed esteso boulevard che separa lo slum sunnita dal rione soprelevato.

Senza dubbio anche questa impennata di attività violenta e intimidatoria é collegata ai successi dell'Esercito siriano che sembra ormai sul punto di conquistare del tutto Yabroud, questa volta senza lasciare che nessun terrorista ivi presente possa abbandonare la zona per riprendere a combattere in seguito.

giovedì 20 febbraio 2014

Vigliacchi assassini colpiscono a Tripoli Siriaca il leader del partito alawita Abdel-Rahman Diab!!

La compatta, resistente, orgogliosa comunità alawita di Tripoli Siriaca, trincerata nel suo imprendibile ridotto di Jabal Mohsen, ha a più riprese respinto tutti i tentativi degli straccioni takfiri di Bab al Tabaneh di attaccarlo e sottoporlo a violenze ed angherie, grazie soprattutto alla disciplinata e ben armata vigilanza dei militanti dell'SSNP e del Partito Democratico Arabo (che ai tempi della Guerra Civile controllava la numerosa e temibile milizia dei Cavalieri Rossi Arabi, detti anche 'Pantere Rosa' per la tendenza delle loro mimetiche rosse da deserto a scolorire sotto il sole).

Stamane nella zona di Al-Mina Abdel-Rahman Diab, leader del Partto Democratico Arabo é stato ucciso da un motociclista che si é affiancato alla sua auto e gli ha scaricato contro numerosi colpi d'arma da fuoco. Immediatamente la notizie si é sparsa per la città, gli uomin di Jabal Mohsen sono corsi alle armi e in tutta la città negozi e scuole sono perlopiù chiusi, specialmente nel quartiere alawita.

Scambi di fuoco sporadici sono avvenuti nelle ore seguenti e, attualmente, si parla di quattro feriti condotti ai più vicini ospedali e ambulatori. I takfiri sostenitori della violenza settaria non riescono ad avere la meglio in campo aperto e per questo motivo trovano più facile e comodo colpire alle spalle coi loro sicari vigliacchi.

lunedì 20 gennaio 2014

Quattro morti e trenta feriti nell'ultimo sanguinoso "round" di scontri settari a Tripoli Siriaca!!

Tre morti, due uomini e una donna, e oltre trenta feriti, costituiscono il bilancio degli scontri scoppiati oggi nella metropoli del Nord del Libano, Tripoli Siriaca, dove ancora una volta violenti estremisti collegati con l'Alleanza 14 Marzo hanno cercato di invadere il quartiere alawita di Jabal Mohsen.

Per difendere le loro case e la loro comunità i militanti dell'ADP e dell'SSNP che proteggono Jabal Mohsen hanno fatto ricorso anche ad armi pesanti, come mitragliatrici e lanciarazzi, dimostrando come ormai tutti i cache e gli arsenali messi via "per i brutti tempi" dalla fine della Guerra Civile siano stati dissepolti e riesumati, forse anche con qualche 'aggiunta' fornita a partiti e movimenti alleati.

Si cercano conferme su una possibile quarta vittima mentre l'Esercito nazionale tenta di ristabilire la calma creando cordoni tra la zona collinare alawita fedele al Governo siriano legittimo e il miserrimo 'slum' sunnita di Bab al Tabaneh.

venerdì 7 giugno 2013

Nuovi feriti e un morto a Tripoli siriaca mentre Mohammed Kabbara perde il controllo dei criminali che ha istigato finora!

Ancora episodi di violenza nella metropoli settentrionale di Tripoli Siriaca dove, nel tentativo di forzare il cordone di sicurezza steso dall'Armee Libanaise attorno al loro 'slum' estremisti wahabiti di Bab al-Tabaneh sono riusciti a ferire due militari ma subendo essi stessi il ferimento, poi rivelatosi mortale, di un loro affiliato.

Quest'ultima appendice alle violenze che solo nel loro ultimo 'round' hanno provocato qualcosa come quaranta morti sarebbe a malapena meritevole di un trafiletto, se non arrivasse a un momento molto delicato per i rivolgimenti interni del campo filo-terrorista libanese. La galassia di miserevoli 'imam' wahabiti e dei disperati del sottoproletariato snnnita disposti a prestar loro orecchio e infervorarsi per il loro messaggio di odio nichilista infatti, finora era stata manovrata dietro le quinte da un esponente dell'Alleanza filoamericana e filosionista del 14 Marzo, il parlamentare Mohammed Kabbara.

Adesso Kabbara ha lasciato in fretta e furia Tripoli rifugiandosi a Beirut e troncando apparentemente tutti i ponti coi capi miliziani coi quali prima intratteneva rapporti: il motivo? Le minacce ricevute da questi ultimi che, stanchi di sentirsi pedine della fazione politica d'opposizione ed esasperati per la scarsità delle armi contrabbandate verso di loro, hanno deciso di dichiararsi 'indipendenti' dal controllo di Hariri e alleati...ancora una volta gli stolti che giocano con la lampada ne fanno uscire un 'genio' che non sanno più come controllare!

Desta conforto, però, la dichiarazione del cosiddetto 'sceicco' wahabita Mazen al-Mohammed che lamentandosi nella denuncia di Kabbara ha affermato: "Gli abitanti di Jabal Mohsen (sostenitori di Assad e dell'alleanza siro-libanese) hanno armi in numero e qualità che noi a Bab al Tabaneh possiamo solo sognare!". Ottima notizia, si vede che l'ADP alawita e l'SSNP hanno fatto buon lavoro a rifornire i loro seguaci nel Nord del Libano.

mercoledì 22 maggio 2013

Sempre più disperati i wahabiti di Tripoli Siriaca subiscono tre morti e molte dozzine di feriti!

Non c'é proprio niente da fare per gli sgherri wahabiti allineati coi partiti filoamericani e filosauditi della coalizione '14 Marzo' che sognavano di trasformare Tripoli Siriaca nel 'Pachistan della Siria', il retrofronte dove i terroristi istigati dalla blasfema alleanza che unisce NATO, Usa, Israele, Turchia, Qatar e Arabia Saudita potessero rifornirsi, addestrarsi e riposarsi prima di tornare in Siria a fare stragi contro la popolazione civile indifesa.

Adesso che tutta la zona di confine Occidentale col Libano é saldamente sotto controllo delle forze regolari del Presidente Assad (a vario titolo e in vari modi aiutate dai militanti di Hezbollah) i loro sogni di giocare una parte determinante nella caduta di Damasco da perno dell'Asse della Resistenza si traduce in meschini e infantili tentativi di 'vendicarsi' sugli alawiti di Jabal Mohsen, da sempre schierati a favore della Siria.

Ma anche questi tentativi si stanno rivelando vani, come dimostra il recente bilancio secondo cui tre militanti wahabiti (due del miserabile quartiere di Bab al-Tabaneh, uno proveniente da altri paraggi di Tripoli) sono morti e molte dozzine sono rimasti feriti in scontri con l'Esercito regolare, schieratosi a difesa del quartiere alawita, e con gli abitanti stessi di Jabal Mohsen, di cui purtroppo uno ha perso la vita.

Sempre più evidente é il fatto che se ricadesse in mano a Saad Hariri e ai suoi amici filo-terroristi il Libano non sarebbe mai più indipendente e autonomo e che solo una convinta adesione agli ideali della Resistenza incarnati dall'Alleanza 8 Marzo può preservare la libertà di Beirut e di tutti gli abitanti del Paese dei Cedri.

martedì 21 maggio 2013

A Tripoli Siriaca i wahabiti di Bab al-Tabaneh uccidono due militari e ne feriscono altri tre!

Ancora violenze a Tripoli Siriaca dove nemmeno l'intervento dell'Esercito é riuscito a smorzare la violenza insensata scatenata dagli estremisti sunniti del miserabile "slum" di Bab al-Tabaneh; é infatti di due militari morti e tre feriti il bilancio della giornata di ieri durante la quale gli uomini delle forze armate sono stati presi di mira mentre proteggevano i punti di accesso al quartiere di Jabal Mohsen, abitato da alawiti solidali con la Siria, il suo popolo e il suo Governo.

Le autorità libanesi sono arrivate a sospendere tutte le licenze per la vendita di armi da fuoco nella metropoli settentrionale, in un curioso caso di "troppo poco e troppo tardi" visto che chi voleva armarsi a Tripoli non solo lo ha già fatto ma con ogni probabilità non é certo entrato in un'armeria con licenza per farlo, accomodandosi invece ad attingere alle spedizioni di armi che i politicanti del '14 Marzo' facevano affluire dall'estero in direzione Siria con la complicità dei loro padrini sauditi e qatarioti.

E' tempo invece che gli abitanti di Jabal Mohsen si armino a loro volta e costituiscano brigate e milizie di autodifesa, i partiti rappresentativi della comunità alawi dovrebbero incaricarsi di questo: cosa stanno facendo, oggi, l'ADP e l'SSNP per evitare che un domani i rozzi wahabiti di Bab al-Tabaneh possano compiere stragi etniche contro il loro elettorato?

lunedì 20 maggio 2013

Gli amici dei terroristi in Siria cercano di scatenare violenze a Tripoli Siriaca! Interviene l'Armee Libanaise!

Ancora una volta la città libanese di Tripoli Siriaca si infiamma di violenza per le parole sconsiderate di un rozzo autonominato "imam" wahabita (tale Salem Rafei) e, ancora una volta, dal miserrimo "slum" di Bab al-Tabaneh, la fogna di Tripoli, dove il messaggio del wahabismo risuona forte tra il lumpen-proletariato abbrutito e analfabeta, uomini armati hanno cercato di dare l'assalto al quartiere di Jabal Mohsen, roccaforte alawita dove fortissima é la solidarietà con la Siria e il suo Presidente Assad.

E' evidente il tentativo del predicatore estremista di creare caos e confusione nel Libano del Nord proprio nel momento in cui le forze regolari siriane stanno schiacciando le ultime resistenze terroriste a Qusayr, ponendo la pietra tombale sull'insorgenza qaedista nella parte occidentale del Paese, peraltro sembra con l'apporto sostanziale degli Hezbollah libanesi, ansiosi di proteggere gli Sciiti siriani e i cittadini libanesi che vivono nel paese vicino.

Sembra che finora vi siano state due vittime: il 22enne  Mohammed Yussef e un ragazzino di 13 anni; subito dopo lo scoppio degli scontri unità dell'Esercito libanese si sarebbero interposte tra i due quartieri arrivando a rivolgere le armi verso i cecchini che da Bab al-Tabaneh hanno preso di mira anche i loro veicoli.

sabato 23 marzo 2013

Il Libano trattiene il respiro in attesa degli sviluppi della Crisi di Governo: anche a Tripoli tacciono le armi!

Dopo lo stillicidio di sparatorie e vittime che nella città di Tripoli Siriaca ha fatto aumentare il numero dei morti fino a sei (compreso un militare dell'Armee Libanaise) la notizia delle recenti dimissioni del Premier libanese Najib Mikati sembra aver messo un freno anche alla tensione politico-settaria nel Nord del paese visto che, da quando é stata diffusa sembra che una tregua più o meno solida sia stata raggiunta.

Ancora non é chiaro se il Presidente Michel Sleiman abbia intenzione di accettare e congedare il Primo Ministro o altrimenti voglia convincerlo a cercare una diversa via d'uscita dall'impasse in cui si é arenata la sua maggioranza (Nuova legge elettorale e conferma del Capo della Polizia), tuttavia in tutti i livelli della società libanese é alta la consapevolezza che il Paese é a un bivio e che può uscirne solo con un grande sforzo comune, pena il rischio di precipitare nuovamente nelle divisioni (e forse nelle violenze) che sembravano ormai un retaggio del passato.
Intanto registriamo come la parte alawita della popolazione di Tripoli, concentrata nel munito quartiere di Jabal Mohsen e rappresentata politicamente dal Partito Democratico Arabo e dall'SSNP, sia finora riuscita a rintuzzare ogni tentativo di aggressione da parte dei sunniti di Bab al Tabaneh, istigati e fanatizzati dai rozzi "imam" wahabiti alleati dei terroristi mercenari che operano contro la Siria e il suo Governo. Per meglio difendere la comunità alawita, le sue residenze e le sue proprietà non manca chi, da più parti, chieda la ricostituzione degli "Al-Fursam al-Hammur al-Arabi", miliziani alawiti appunto controllati dall'ADP che al tempo della Guerra Civile Libanese protessero la piccola ma solida popolazione degli alawi libanesi.

lunedì 10 dicembre 2012

L'Armee Libanaise stringe la sicurezza attorno a Tripoli Siriaca per affrontare le milizie di Hariri che minacciano la pace!

Dopo i diciassette morti provocati dallo stillicidio di scontri, agguati e sparatorie iniziate lo scorso 5 dicembre, il Governo libanese ha deciso dopo una riunione straordinaria di Sicurezza presieduta dal Premier Najib Mikati di schierare un più imponente contingente di truppe nella metropoli settentrionale di Tripoli Siriaca per mettere la museruola alle milizie fanatiche di Saad Hariri e dei suoi alleati fondamentalisti wahabiti.
Lo schieramento dell'Esercito libanese dovrebbe convincere i lacché delle potenze imperialiste (sauditi, qatarioti) che tentare di trasformare il Libano del Nord nel retrofronte della campagna terrorista contro la Siria non é possibile e che il Governo di Hezbollah, Amal e dell'LMP é pronto a ricorrere a ogni mezzo per difendere gli Alawiti di Jabal Mohsen dalle aggressioni settarie.

Diverse operazione di confisca e sequestro di arsenali non autorizzati sarebbero già in corso adesso nella povera metropoli del Nord, caratterizzata dall'alta percentuale di sunniti che si affollano nel sudicio "slum" di Bab al.ì
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mercoledì 5 dicembre 2012

Di nuovo scontri e morti a Tripoli Siriaca! Contro i miliziani di Saad Hariri interviene l'Esercito!

E' di due morti e sette feriti il bilancio, parziale, dell'ultimo "round" di scontri a Tripoli Siriaca, nel Nord del Libano, che hanno visto per l'ennesima volta gli scherani wahabiti di Saad Hariri e dell'Alleanza 14 Marzo partire dal loro misero 'slum' di Bab al-Tabaneh per cercare di dare l'assalto al rione di Jabal Mohsen, dove abita la piccola ma compatta comunità alawita libanese.

Ancora una volta gli alawiti sono dovuti ricorrere alle armi per difendersi e, sempre di più, si sente il bisogno che il Partito Democratico Arabo che li rappresenta rimetta in funzione la milizia dei "Cavalieri Arabi" (anche conosciuta come "Pantere Rosa" per il buffo effetto sbiadente del sole mediorientale sulle mimetiche cinesi da 'deserto rosso' che costituivano la tenuta dei miliciens.

Subito dopo é intervenuta l'Armee Libanaise che ha presidiato la Rotatoria di Malloueh impedendo ulteriori contatti tra le opposte fazioni; Saad Hariri e i suoi amici wahabiti vogliono trasformare il Libano del Nord nella retrovia del terrorismo anti-Assad, anche così si spiega la loro ostilità omicida nei confronti della minoranza alawi.
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martedì 30 ottobre 2012

Trafficante d'armi wahabita muore in misterioso incidente a Nord di Tripoli Siriaca!

Marwan al-Qassab era un trafficante di armi sunnita, legato ai gruppi estremisti responsabili di scontri e violenze nel Nord del Libano nel loro velleitario tentativo di trasformare il Paese dei Cedri nella retrovia dell'offensiva qaedista contro la Siria, o perlomeno lo era, fino a che un incidente nel tentativo di assemblare o riparare una mitragliera pesante Dshk non lo ha ucciso nella sua officina di Minieh, pochi chilometri a Nord di Tripoli Siriaca.

La notizia della sua morte é stata confermata da un ufficiale del Governo libanese, che ha tenuto a mantenere l'anonimato. La fonte ha smentito che la causa della morte sia da collegarsi al tentativo di preparare una bomba o all'incauto maneggio di esplosivi, ma che l'incidente sia stato puramente 'meccanico' e abbia conficcato una scheggia di metallo nel torace dell'uomo che é morto per lo shock e la perdita di sangue.

Noi preferiamo pensare che il trafficante sia stato raggiunto da agenti del Partito Socialista della Nazione Siriana (che sostiene la causa dell'unificazione tra Libano e Siria) o del Partito Democratico Arabo (formazione della comunità Alawita legata al Presidente Assad). Speriamo altresì che Marwan Qassab non sia affatto l'ultimo dei sostenitori del complotto wahabita a ricevere simili visite.
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giovedì 23 agosto 2012

Sono undici i morti e oltre cento i feriti a Tripoli Siriaca, la canaglia filo-wahabita é sempre più una minaccia per il Libano!

Nonostante l'opera di interposizione dell'Esercito nazionale la situazione a Tripoli Siriaca, nel Nord del Libano, continua a degenerare e questo per le attività criminali dei partiti dell'Alleanza 14 Marzo che, non riuscendo a sostenere 'adeguatamente' i terroristi wahabiti oltre il confine con la Siria (il loro ultimo tentativo di infiltrazione é stato intercettato e respinto dalle forze di Assad), cercano di far precipitare il Paese dei Cedri nel caos in modo da poter usare la parte settentrionale come 'retroterra' per i miliziani integralisti.
E' chiaro anche al più casuale e superficiale osservatore che, dopo anni di dolciastra e ipocrita propaganda falangista e 'futurista' su come le armi di Hezbollah e della Resistenza 'mettessero in pericolo la sicurezza del Libano' in realtà l'unico pericolo viene proprio da quella parte che ieri abbaiava contro le milizie sciite e che nel frattempo preparava la guerra civile seguendo le indicazioni e gli ordini di Riyadh, della Casa Bianca e di Tel Aviv.
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martedì 21 agosto 2012

Tre morti e oltre trenta feriti a Tripoli siriaca dove i miliziani filo-Assad respingono un nuovo attacco dell'Alleanza 14 Marzo!

Come già avvenuto negli ultimi mesi la città settentrionale libanese di Tripoli siriaca é diventata teatro di scontri quando i sostenitori locali dei terroristi sunniti attivi in Siria hanno cercato di attaccare il quartiere alawita, politicamente ed etnicamente legato al legittimo Governo siriano del Presidente Assad. Criminali legati al 'Movimento Futuro' del politico mezzo saudita Saad Hariri e falangisti di Geagea e dei Gemayel, troppo stupidi e superficiali per capire che aiutare oggi i qaedisti vuol dire mettere in pericolo domani tutti i Cristiani di Siria e Libano, sono stati però respinti.
Infatti ancora una volta gli aggressori sunniti di Bab al-Tabaneh si sono scontrati con le efficienti milizie filo-Assad del Partito Socialista della Nazione Siriana e del Partito Democratico Arabo. Quest'ultimo ai tempi della lunga e sanguinosa guerra civile libanese controllava una vasta e potente organizzazione armata diffusa nel Nord del Libano, a Tripoli e anche a Beirut e sembra che negli ultimi mesi la stia riattivando, per poter proteggere i suoi aderenti e la comunità Alawi, nel mirino dei terroristi filo-usa e filo-israele.
Gli scontri hanno causato la morte di tre persone e il ferimento di oltre trenta e si sono concentrati lungo Syria street, presso la Moschea di Al-Nasseri e a Mallouleh, lungo l'autostrada che collega Tripoli Siriaca ad Akkar. Infine l'Esercito libanese é intervenuto (al prezzo di cinque militari feriti) schierandosi tra i due quartieri e arrestando molti sunniti sorpresi con le armi in mano mentre cercavano di tornare verso Bab al-Tabaneh.
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domenica 29 luglio 2012

A Tripoli siriaca i sostenitori di Assad respingono i servi di Usa e Sion, mentre l'Esercito libanese sequestra armi dirette ai terroristi wahabiti!

Con una rapida operazione l'Armee Libanaise si é interposta tra i quartieri di Bab al-Tabaneh e di Jabal Mohsen, nella città di Tripoli Siriaca ponendo fine agli scontri che, fino a quel momento, avevano causato la morte di tre uomini e il ferimento di circa venti. Tutto é iniziato quando residenti di Bab al-Tabaneh, sunniti fanatizzati da predicatori wahabiti legati all'Alleanza 14 Marzo, succube di Usa, Israele, Qatar e Arabia Saudita, avevano cercato di attaccare il quartiere di Jabal Mohsen, dove si concentrano invece alawiti e sostenitori della Siria del Presidente Assad.
Inquadrati da solide formazioni politico-militari come il Partito Democratico Arabo (ADP) e il Partito Socialista della Nazione Siriana (SSNP) e messi sul chi vive da simili incidenti nel recente passato i libanesi pro-Assad hanno prontamente respinto la canaglia wahabita, tra le cui fila si sono contati tutti i morti e la grande maggioranza dei feriti; tre sunniti di Bab al-Tabaneh, sorpresi dall'Esercito nazionale, sono inoltre stati arrestati e presi in custodia dalle forze armate.
Mentre alcuni sciacalli dell'Alleanza 14 Marzo tentavano di prendere a scusa questi scontri istigati da loro stessi militanti per attaccare il Governo Mikati sostenuto da Hezbollah, Amal, LMP e SSNP il portavoce dell'ADP Ali Faddah ha denunciato come le recrudescenze di scontri a Tripoli seguano sempre l'istigazione di figure o istituzioni americane: dapprima la visita del filosionista Lieberman, poi quella del pilota fallito e candidato presidenziale trombato John McCain, adesso la pubblicazione di un rapporto CIA che 'raccomanda' la creazione di una 'staging area' nel Nord del Libano per i terroristi mercenari anti-Assad.
A dimostrazione di quanto sia divaricata la situazione sul terreno in Libano dai desideri delle 'teste d'uovo' di Langley é arrivato l'aggiornamento secondo il quale l'Armee Libanaise avrebbe arrestato un cittadino libanese di Al-Tufail, tale A.D. e un membro siriano del clan sunnita Al-Khaloun, noto per le sue connessioni con estremisti wahabiti, sequestrando loro un enorme carico di armi, silenziatori, munizioni e ottiche di precisione nella cittadina di Ain al-Jawzeh, nella provincia di Brital.
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