martedì 11 settembre 2012

Un morto e quattro feriti ad Awamiyah, gli sbirri di Casa Saoud martirizzano ancora gli Sciiti!

Un uomo é stato assassinato e altri quattro feriti nel corso della brutale repressione con cui gli sgherri di Casa Saoud hanno colpito l'ennesima pacifica dimostrazione di cittadini disarmati nella cittadina di Awamiyah, nell'Est dell'Arabia Saudita, da oltre un anno focolaio del malcontento contro la corruzione e l'autoritarismo dei sovrani di Riyadh.

La manifestazione si é tenuta nel quartiere di Al-Deiyrah ed é stata colpita con furia violenta dai militari, reclutati tra i più conservatori tra i clan del paese, permeati di fanatismo wahabita, quindi particolarmente accaniti e crudeli contro gli appartenenti alla minoranza sciita, stanziata lungo la costa orientale che si affaccia sul Golfo Persico.

I militari si sono scatenati anche contro le proprietà dei cittadini, incendiando auto e danneggiando negozi.
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Il popolo cisgiordano si ribella alla corruzione e all'inefficienza dei satrapetti di Fatah Abbas e Fayyad! Scontri e arresti

Iniziate giorni addietro con momenti tra il giocoso e il goliardico (come testimonia il filmato del fantoccio di Salam Fayyad esposto al ludibrio della folla da un manifestante mascherato come lo pseudo-Guy Fawkes di 'V per Vendetta') le proteste nella West Bank contro la corruzione e l'inefficienza dell'amministrazione di Fatah risultata in insostenibili aumenti dei generi di prima necessità e in una vertiginosa crescita del tasso di disoccupazione, sono rapidamente passate a essere focolaio di scontri, soprattutto per il tentativo degli sbirri della cosiddetta 'Autorità Nazionale' di reprimerle con la forza. La bancarotta dei cacicchi di Fatah é tale che persino la Striscia di Gaza, pur vessata da anni e anni di strangolante assedio sionista, ha una situazione economica migliore, grazie alle buone pratiche del Governo legittimo di Hamas che non trascura il welfare e l'assistenza sociale e garantisce stipendi regolari ai lavoratori pubblici e misure di sostegno a quanti hanno avuto le loro attività danneggiate o distrutte dagli attacchi israeliani. Gli scontri più violenti si sono registrati ad Al-Khalil, dove la folla inferocita ha tentato di dare l'assalto al Municipio, venendone respinta solo con l'uso di gas lacrimogeni sparati direttamente in mezzo ai manifestanti e con ripetute cariche delle forze di sicurezza che si sono comportate con la stessa violenza normalmente usata dai militari sionazisti.
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lunedì 10 settembre 2012

Serpeggia sempre di più il malcontento in Arabia Saudita! Manifestazione di massa in preparazione il 23 settembre!

Il 23 settembre sarà come ogni anno festa nazionale in Arabia Saudita ma i cittadini, o meglio i sudditi, dell'ultima monarchia assoluta del mondo, i cui corrotti governanti sono manovrati a bacchetta da Usa e Israele, le cui fallimentari politiche sono riuscite a creare la carestia di benzina e gasolio nel principale paese esportatore di greggio al mondo, non pensano di avere nulla da festeggiare e si preparano a far sentire la loro voce alla reggia dei satrapi Al-Saoud.

Mentre la classe dirigente del paese é sempre più paralizzata a causa della senescenza e delle croniche malattie del sovrano e dei prossimi pretendenti al trono, attraverso le reti di Twitter e dei social network già fondamentali per far ruzzolare giù dai loro troni il 'Bey' Ben Ali e il 'Faraone' Mubarak il popolo saudita, senza differenze di setta o di orientamento politico, si organizza per prendere il controllo delle strade e delle piazze e gridare alta e forte la richiesta di liberazione per gli oltre trentamila detenuti politici incarcerati nelle galere del regime.
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Tariq al-Hahsemi condannato a morte in absentia! Farà meglio a non farsi più vedere in Irak!

Riguardo alla scoperta delle attività terroristiche del sunnita Tarik al-Hashemi, quando era Vicepresidente dell'Irak per volere degli invasori occupanti americani abbiamo già parlato a lungo, rendendo anche la cronaca della sua fuga presso i Curdi appena é stato formalmente accusato di omicidi e attentati (il giorno esatto dopo il definitivo ritiro Usa dal paese mesopotamico) e del suo successivo peregrinare in tutti i despotati alleati di Washington nella regione: Qatar, Arabia Saudita e infine Turchia.

Adesso é arrivata la notizia ufficiale della condanna a morte inflittagli in contumacia da un tribunale iracheno che ha valutato accuratamente i suoi molti gravi crimini e ha ascoltato le testimonianze di tutti i suoi guardaspalle trasformati con lusinghe o minacce in killer prezzolati.

Hashemi oltre a numerosi omicidi ha preparato e ordito attentati con autobombe e altri congegni esplosivi, uno dei quali avrebbe dovuto colpire il premier sciita alleato dell'Iran, Nouri al-Maliki, per innescare una guerra civile tra le principali sette del paese e indebolire l'asse con Teheran e Damasco.
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Il Generale Farahi annuncia la prossima presentazione del vettore balistico da crociera 'Meshkat'!

Il Viceministro iraniano della Difesa, Brigadier Generale Mehdi Farahi, ha annunciato la prossima presentazione ufficiale dell'ultimo prodotto della ricerca missilistica e balistica dell'Industria militare della Repubblica Islamica: un vettore da crociera capace di colpire bersaglia 2000 Km di distanza chiamato 'Meshkat'.

Farahi, che riveste un importante incarico presso l'Organizzazione Ministeriale Aerospaziale oltre al suo ruolo come Viceministro, ha dichiarato che, dopo i missili da crociera Zafar, Nasr, Nour, Qaser e Ghadir, Meshkat rappresenta una nuova importante aggiunta all'arsenale balistico iraniano e potrà venire lanciato da aerei, sommergibili e postazioni terrestri.

Rispetto ai modelli precedenti Meshkat avrà caratteristiche di precisione, traccia radar, evasione del rilevamento e dell'intercezione "assolutamente innovative e all'avanguardia", contribuendo in maniera rilevante a mantenere alto il livello di dissuasione che finora ha impedito alle potenze dell'arroganza imperialista, colonialista e sionista di levare la mano contro la Repubblica iraniana.
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domenica 9 settembre 2012

Le forze armate sudanesi eliminano 77 terroristi finanziati da Salva Kiir e armati da Mossad e mafia ebraica!

Durante due differenti battaglie nel Darfur occidentale e nel Sud Kordofan truppe dell'Esercito sudanese hanno abbattuto 32 e 45 terroristi appartenenti a gruppi armati legati al Governo di Juba e pedine del piano sionista contro il Sudan arabo e musulmano.

Dopo la cocente sconfitta inflitta dagli uomini di Khartoum alle truppe 'regolari' del Sud-Sudan (il 'Frankenstein' voluto da Sion, per inserire un cuneo di instabilità in Africa Orientale, da usare contro gli stati musulmani africani) il dittatore di Juba, il ridicolo Salva Kiir dai cappelli texani, ha pensato bene di tornare a foraggiare le bande di terroristi del JEM e dell'SPLMN nel tentativo di causare problemi al Governo del Nord.

Per fortuna le forze armate sudanesi operano con standard di efficienza e di professionalità inarrivabili rispetto alle bande di predoni e criminali alleati di Kiir, e possono contare sul sostegno di paesi come la Cina e l'Iran, ansiosi di mantenere la pace e la stabilità in un'area critica del continente africano.
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Un altro carico di sistemi di comunicazione elettronica bloccato in Libano dalle autorità!

Continuano i successi delle autorità libanesi nello strozzare il contrabbando di armi ed equipaggiamenti che turchi, sauditi e qatarioti, con l'aiuto dei corrotti politici dell'Alleanza 14 Marzo tentano di inviare ai terroristi mercenari attivi in Siria contro il legittimo Governo del Presidente Assad. A pochi giorni dall'arresto del figlio di un generale in pensione e dal sequestro di un carico di impianti per comunicazioni satellitari altri trenta apparecchi elettronici per comunicazioni sono stati confiscati.

Gli apparati erano portati da un egiziano, un libanese e due donne di nazionalità incerta in possesso di falsi documenti siriani. Secondo quanto rivelato dalle autorità ai reporter della televisione Al-Manar le donne, sfruttando i loro falsi passaporti siriani, avrebbero dovuto portare gli apparati oltre confine fingendo che fossero apparecchiature mediche, fidando della falsa testimonianza del loro complice egiziano.
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Adesso ci sono le prove! L'attacco nel Sinai organizzato dal Mossad aiutato dal burattino Dahlan!

Un capo anziano dei beduini del Sinai settentrionale di nome Majdi Salem, ha inviato una lettera al Presidente egiziano Mohammed Mursi dichiarando di avere "prove certe" riguardo la natura e i colpevoli dell'attacco omicida avvenuto alcune settimane fa a un posto di frontiera egiziano, costato la vita a sedici guardie di confine. Come sostenuto su queste pagine fin dall'inizio la responsabilità dell'azione ricadrebbe sul Mossad sionista aiutato dal corrotto collaborazionista cacciato persino da Fatah per i suoi legami col regime ebraico, Mohamed Dahlan.
Ma non é tutto, Salem ha dichiarato di sapere per certo che vari ufficiali dell'Esercito egiziano fossero a conoscenza in anticipo dell'attacco e avrebbero taciuto nella speranza che esso portasse il Governo del Cairo ad accusare i Palestinesi di Hamas e ritardasse o rimandasse sine die l'apertura del varco di confine di Rafah e la fine dell'assedio economico alla Striscia costiera. Durante l'Era Mubarak infatti il confine con Gaza rimaneva chiuso a ogni genere di transito.
Majdi Salem ha chiesto udienza col Presidente Mursi per rivelargli le informazioni di cui é a conoscenza. Nonostante gli intenti israeliani l'attacco nel Sinai é stato sfruttato da Mursi per licenziare i Generali della vecchia guardia filo-Mubarak (ci sono stati oltre settanta pensionamenti finora), smembrare lo SCAF e cancellare tutti i provvedimenti che erano stati presi da questo per indebolire Parlamento e Presidenza. Inoltre la presenza militare egiziana nel Sinai é stata rafforzata.
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