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giovedì 8 novembre 2018
Sion vorrebbe "attaccare gli S-300" in Siria...ma gli S-300 rappresentano il più formidabile sistema difensivo attualmente presente in Medio Oriente!!
Zeev Elkin beve e poi "vede" gli S-300 che attaccano Tel Aviv, ma, a parte questo, le sue parole denotano un grado più profondo di confusione mentale. Egli infatti ha minacciato "attacchi agli S-300" se essi abbattessero un aereo sionista: ma con che cosa dovrebbero venire portati tali 'attacchi'?
Anche nell'improbabile caso che si riferisse ad attacchi con missili balistici, l'antiaerea siriana ha mostrato più di una volta di saper intercettare anche bersagli balistici; con gli S-300 nell'arsenale questa sua capacità é ulteriormente migliorata.
Le consegne di sistemi di difesa aerea S-300 russi in Siria non hanno annullato i rischi di nuovi attacchi da parte sionista, ma hanno ridotto al minimo la possibilità del loro successo, secondo il capo dell'ufficio politico dell'esercito siriano Brig. Gen. Hasan Ahmad Hasan.
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giovedì 18 ottobre 2018
Parlamentare di Hezbollah visita la Russia, tiene conferenze e incontra il Viceministro Bogdanov!
Il deputato di Hezbollah, Dott. Ali Fayyad ha iniziato una visita in Russia, tenendo conferenze sul ruolo della Russia nella regione presso l'ambasciata diplomatica a Mosca alla presenza dell'ambasciatore libanese in Russia Abu Nassar e del Viceministro degli Esteri russo Bogdanov, che é anche inviato speciale di Putin per il Medio Oriente.
Fayyad ha sottolineato dalla Russia che tutti gli schemi di Stati Uniti, regime sionista e Arabia Saudita nella regione hanno fallito, aggiungendo che sono riusciti a causare una massiccia distruzione.
venerdì 12 ottobre 2018
Bogdanov, inviato di Putin per il Medio Oriente: la Siria può autorizzare sul suo territorio tutte le forze iraniane che ritiene opportune e necessarie!
Un alto funzionario russo ha definito assurda e irricevibile la richiesta del regime sionista di 'espellere l'Iran dalla Siria', affermando che la questione non riguarda gli affari di Tel Aviv, poiché è diritto sovrano della Siria di autorizzare la presenza di forze iraniane sul suo territorio.
"La Siria è un membro delle Nazioni Unite", ha detto il Viceministro degli Esteri russo Mikhail Bogdanov, aggiungendo che il paese arabo "ha tutti i diritti" alla sua autodeterminazione, esattamente la Russia, gli Stati Uniti e qualsiasi altro membro dell'ONU.
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giovedì 4 ottobre 2018
Vershinin dichiara a Sputnik che gli S-300 consegnati alla Siria hanno cambiato la situazione sul campo!
Il Viceministro degli Esteri russo, Sergei Vershinin, ha dichiarato oggi che la consegna dei sofisticati sistemi antiaerei S-300 alla Repubblica Araba Siriana "cambia la situazione sul campo".
I sistemi S-300 forniti dalla Russia alla Siria forniranno un livello qualitativamente nuovo di difesa aerea, questa consegna sarà seguita da altri passi di cui il Ministero della Difesa ha parlato in precedenza, ha detto Vershinin ai microfoni dell'agenzia Sputnik.
Ha notato che il canale di comunicazione tra la Russia e il regime ebraico impiantato in Palestina resterà in vigore nonostante la crisi causata dall'abbattimento dell'Il-20, conseguenza della criminale condotta dei piloti sionisti.
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venerdì 24 agosto 2018
Il Vice di Lavrov ripete: "Le forze iraniane in Siria hanno tutto il Diritto di rimanerci!"
Nella giornata di oggi il Viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov ha dichiarato (ribadendolo) che la Federeazione Russa riconosce e rispetta il pieno diritto della Repubblica Islamica Iraniana di mantenere contingenti di osservatori e consiglieri militari nel territorio della Repubblica Araba Siriana, in quanto alleata della stessa e avendoli schierati dopo esplicita richiesta del Governo di Damasco.
Questa dichiarazione fa giustizia delle molte sciocchezze dette da improvvisati "espertoni" collaboratori delle Università di Bitonto e Maribor, ma anche di più blasonati giornalisti che di recente hanno trovato 'conveniente' dare adito a voci infondate su presunti 'allontanamenti' tra Mosca e Teheran.
Questa dichiarazione fa giustizia delle molte sciocchezze dette da improvvisati "espertoni" collaboratori delle Università di Bitonto e Maribor, ma anche di più blasonati giornalisti che di recente hanno trovato 'conveniente' dare adito a voci infondate su presunti 'allontanamenti' tra Mosca e Teheran.
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mercoledì 27 giugno 2018
Ali Larijani incontra il Viceministro degli Esteri siriano: "La Resistenza del vostro popolo ha dato frutti straordinari!"
"La Resistenza della Nazione Siriana ha portato frutti straordinari", così si é congratulato Ali Larijani, Presidente dei Majils (il Parlamento della Repubblica Islamica), nei contronti del suo ospite, il Viceministro degli Esteri siriano, Faisal Miqdad, che nella giornata di ieri ha visitato Teheran.
"Attualmente la Siria vive un costante miglioramento delle sue condizioni".
"Attualmente la Siria vive un costante miglioramento delle sue condizioni".
giovedì 18 gennaio 2018
Il Viceministro degli Esteri siriano avverte i Turchi: "Se proverete ad attaccare Afrin affronterete la risposta delle nostre forze armate!"
Il Viceministro degli Esteri siriano Faisal Mikdad ha ammonito la dirigenza turca contro la tentazione di lanciare un attacco militare contro la regione di Afrin.
I Turchi ponderano questa opzione in quanto temono che le milizie curde presenti nella zona possano diventare uno "stato nello stato" e favorire operazioni di terrorismo nelle aree turche abitate da Curdi.
Mikdad ha chiarito che l'antiaerea siriana ha ricevuto ordine di affrontare ogni apparecchio che attacchi il suo suolo, qualunque sia la sua origine e che ne ha le piene capacità.
I Turchi ponderano questa opzione in quanto temono che le milizie curde presenti nella zona possano diventare uno "stato nello stato" e favorire operazioni di terrorismo nelle aree turche abitate da Curdi.
Mikdad ha chiarito che l'antiaerea siriana ha ricevuto ordine di affrontare ogni apparecchio che attacchi il suo suolo, qualunque sia la sua origine e che ne ha le piene capacità.
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martedì 26 settembre 2017
La morte del Generale Asapov é risultato inevitabile delle politiche americane in Siria, ambigue e ipocrite!
Il Viceministro russo degli Esteri, Sergei Ryabkov, ha dichiarato: "Il sacrificio del Generale Valery Asapov costituisce la conseguenza inevitabile, potremmo quasi dire il 'prezzo'p dell'ipocrisia continuamente mostrata dagli Americani con le loro azioni in Siria".
"Gli Usa dichiarano di essere interessati all'eliminazione dell'ISIS, del cosiddetto 'Stato Islamico', ma alla prova dei fatti troppe loro azioni vanno in direzione completamente contraria a tale scopo e servono invece scopi politici e geopolitici ambigui, che, evidentemente per la Casa Bianca rivestono importanza ben maggiore".
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giovedì 26 gennaio 2017
Incredibili balle takfire sulla salute di Assad smentite in pieno da foto e video dell'incontro con Abdollahian!
Prima di venire informati da uno dei nostri contatti, pochi minuti fa, non avevamo nemmeno la più pallida idea che diversi simpatizzanti dei takfiri avessero recentemente messo in circolazione voci tendenziose sulla salute del Presidente siriano Bashir el-Assad.
Voci che, chiaramente, sono state totalmente smentite e distrutte dalla sua apparizione pubblica di oggi, di fronte all'intera delegazione iraniana che accompagnava il Viceministro della Repubblica Islamica nel suo tour diplomatico della regione.
Voci che, chiaramente, sono state totalmente smentite e distrutte dalla sua apparizione pubblica di oggi, di fronte all'intera delegazione iraniana che accompagnava il Viceministro della Repubblica Islamica nel suo tour diplomatico della regione.
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Assad incontra Amir Abdollahian, Viceministro degli Esteri della Repubblica Islamica!
Hossein Amir Abdollahian, Viceministro degli Esteri di Teheran, con speciale Delega per gli Affari Arabi, si trova impegnato in un 'tour' diplomatico; proprio ieri ha visitato il Libano, tappa durante la quale ha incontrato il Presidente Aoun e il Segretario Generale di Hezbollah Hassan Nasrallah.
Era solo logico che nella giornata di oggi l'inviato iraniano raggiungesse l'altro fortissimo alleato del proprio paese nella zona, la Siria del Presidente Assad, che infatti ha ricevuto l'ospite con tutti gli onori e si é trattenuto a lungo a conversare con lui.
Era solo logico che nella giornata di oggi l'inviato iraniano raggiungesse l'altro fortissimo alleato del proprio paese nella zona, la Siria del Presidente Assad, che infatti ha ricevuto l'ospite con tutti gli onori e si é trattenuto a lungo a conversare con lui.
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lunedì 3 ottobre 2016
Finalmente cade l'impostura: non potendo usarle per aiutare i terroristi gli Usa abbandonano le trattative con Mosca!
Uno sviluppo estremamente positivo della situazione che dimostra eloquentemente chi cercava sinceramente un rapido accordo per abbreviare le sofferenze del popolo siriano e chi voleva solamente cercare di avvantaggiare sul terreno i propri burattini terroristi.
Gli Usa hanno formalmente interrotto ogni contatto diplomatico con la Russia riguardo la situazione in Siria, cessando anche quel minimo scambio di informazioni che ancora rimaneva in funzione.
Gli Usa hanno formalmente interrotto ogni contatto diplomatico con la Russia riguardo la situazione in Siria, cessando anche quel minimo scambio di informazioni che ancora rimaneva in funzione.
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venerdì 4 settembre 2015
Dopo Al-Halqi e Moallem Abdollahian a Damasco incontra anche il Presidente Assad!
Il Viceministro degli Esteri iraniano con delega per gli Affari Arabi e Africani, Hossein Amir-Abdollahian, arrivato ieri a Damasco, dove é stato ricevuto e intrattenuto in due lunghi colloqui dal Premier Al-Halqi e dal Ministro degli Esteri Walid Moallem ha incontrato oggi il Presidente della Repubblica Araba Siriana Bashar Assad, che discusso con lui i
pericoli che minacciano il popolo siriano e i popoli della regione a
causa della estensione del flagello del terrorismo e il continuo
sostegno fornito alle reti
terroristiche da parte di alcuni paesi che sostengono di lottare contro
questo fenomeno.
Il discorso si é poi allargato allo scenario mediorientale e a quello globale, e alle mosse necessarie per rivitalizzare una soluzione politica definitiva della situazione siriana. Abdullahian ha dichiarato che la preoccupazione dell'Iran è assistere il popolo siriano nella sua guerra contro il terrorismo nella realizzazione dei suoi interessi e ambizioni senza alcuna interferenza straniera.
Il discorso si é poi allargato allo scenario mediorientale e a quello globale, e alle mosse necessarie per rivitalizzare una soluzione politica definitiva della situazione siriana. Abdullahian ha dichiarato che la preoccupazione dell'Iran è assistere il popolo siriano nella sua guerra contro il terrorismo nella realizzazione dei suoi interessi e ambizioni senza alcuna interferenza straniera.
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giovedì 3 settembre 2015
Il Viceministro iraniano Abdollahian incontra Nasrallah a Beirut, poi vola a Damasco e vede Al-Halqi e Moallem!
Il Viceministro degli Esteri iraniano con delega per gli Affari Arabi e Africani, Hossein Amir-Abdollahian, volato a Beirut martedì, ha ribadito che il presidente siriano Bashar al-Assad deve necessariamente essere parte di qualsiasi soluzione alla crisi in corso nel suo Paese. "Consideriamo Bashar al-Assad come parte della soluzione in Siria e parte di qualsiasi soluzione politica per il futuro della Siria", ha asserito Abdollahian in un incontro odierno con l'inviato speciale dell'Onu per la Siria, Staffan de Mistura, nella capitale libanese.
Nella giornata di ieri, poi, Abdollahian ha incontrato il Segretario Generale di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, parlando col quale ha ribadito che tutti i paesi del Medio Oriente devono tenere alta la guardia contro le cospirazioni sioniste, avvertendo coloro che pensano di essere 'in buoni rapporti' con Tel Aviv che il regime ebraico non ha amici o alleati e che aspetta solo il momento opportuno per gettare nella guerra e nell'instabilità anche coloro che ora assecondano i suoi voleri e i suoi ordini.
Volato a Damasco sempre nella giornata di mercoledì Abdollahian ha incontrato il Premier siriano Al-Halqi e il Ministro degli Esteri Walid Moallem; con il Primo Ministro ha discusso di cooperazione e sostegno all'importante lotta portata avanti dalla Siria e di metodi per attutire gli impatti negativi sulla popolazione che lo ricordiamo, all'85 per cento vive nelle zone controllate dal Governo, con un'altissima percentuale di rifugiati interni.
Nella giornata di ieri, poi, Abdollahian ha incontrato il Segretario Generale di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, parlando col quale ha ribadito che tutti i paesi del Medio Oriente devono tenere alta la guardia contro le cospirazioni sioniste, avvertendo coloro che pensano di essere 'in buoni rapporti' con Tel Aviv che il regime ebraico non ha amici o alleati e che aspetta solo il momento opportuno per gettare nella guerra e nell'instabilità anche coloro che ora assecondano i suoi voleri e i suoi ordini.
Volato a Damasco sempre nella giornata di mercoledì Abdollahian ha incontrato il Premier siriano Al-Halqi e il Ministro degli Esteri Walid Moallem; con il Primo Ministro ha discusso di cooperazione e sostegno all'importante lotta portata avanti dalla Siria e di metodi per attutire gli impatti negativi sulla popolazione che lo ricordiamo, all'85 per cento vive nelle zone controllate dal Governo, con un'altissima percentuale di rifugiati interni.
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venerdì 21 novembre 2014
Abdollahian: "Usa ed Europa ipocriti riguardo alla minaccia dell'ISIS!!"
Il Viceministro degli Esteri iraniano Hossein Amir Abdollahian ha dichiarato nel corso di un'intervista televisiva con l'emittente IRIB che le potenze occidentali, Europei e USA 'in primis' usano l'agenda dell'ISIS/Daash come un 'grimaldello' per tentare di imporre i propri interessi nella regione mediorientale.
"Come Governo iraniano abbiamo più e più volte messo in guardia le cancellerie e le agenzie occidentali riguardo al grave pericolo costituito dai fanatici del Daash, ma queste hanno preferito applicare un 'doppio standard' e non si sono interessate della cosa fintanto che le attività di questo gruppo minacciavano Irak e Siria".
Abdollahian ha concluso che, a meno che Usa e loro sottoposti adottino una volta per tutte un approccio chiaro alla lotta al terrorismo gruppi come l'ISIS continueranno a crescere e a prosperare.
"Come Governo iraniano abbiamo più e più volte messo in guardia le cancellerie e le agenzie occidentali riguardo al grave pericolo costituito dai fanatici del Daash, ma queste hanno preferito applicare un 'doppio standard' e non si sono interessate della cosa fintanto che le attività di questo gruppo minacciavano Irak e Siria".
Abdollahian ha concluso che, a meno che Usa e loro sottoposti adottino una volta per tutte un approccio chiaro alla lotta al terrorismo gruppi come l'ISIS continueranno a crescere e a prosperare.
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mercoledì 19 novembre 2014
Il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah riceve il Viceministro Moqbel e si reca in visita all'Ayatollah Najafi!!
Il Segretario-Generale del movimento di Resistenza sciita Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallh nella giornata di ieri ha ricevuto il Viceministro libanese della Difesa, Samir Moqbel, col quale si é intrattenuto discutendo degli ultimi sviluppi nella lotta alla destabilizzazione settaria e alle minacce wahabite contro il Paese dei Cedri.
Dopo questo confronto, che in parte si é esteso a trattare anche degli eventi di Siria e Irak; fortemente collegati con quanto sta attualmente accadendo in Libano, Nasrallah si é recato a visitare la temporanea residenza del venerabile Ayatollah Bashir al-Najafi, arrivato in Libano giorni addietro per una serie di controlli medici.
Figura di spicco dello sciismo irakeno, Najafi si é intrattenuto con Nasrallah discutendo con lui della situazione del mondo sciita e di quello musulmano, nel Medio Oriente e nel mondo.
Dopo questo confronto, che in parte si é esteso a trattare anche degli eventi di Siria e Irak; fortemente collegati con quanto sta attualmente accadendo in Libano, Nasrallah si é recato a visitare la temporanea residenza del venerabile Ayatollah Bashir al-Najafi, arrivato in Libano giorni addietro per una serie di controlli medici.
Figura di spicco dello sciismo irakeno, Najafi si é intrattenuto con Nasrallah discutendo con lui della situazione del mondo sciita e di quello musulmano, nel Medio Oriente e nel mondo.
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giovedì 6 febbraio 2014
Nuova vittoria diplomatica per l'Iran: Il Marocco ristabilisce le relazioni bilaterali!
Nel 2009, nel corso di una campagna di odio settario anti-sciita, il sovrano marocchino, esponente di una delle dinastie arabe più compromesse con l'imperialismo angloamericano e sionista, interruppe unilateralmente le relazioni diplomatiche con Teheran, costringendo i leader della Repubblica Islamica a ordinare lo stesso nei confronti del reame di Rabat.
Adesso, con una conferenza stampa ufficiale, il Viceministro degli Esteri con delega per l'Africa e il Mondo Arabo, Hossein Amir Abdollahian, ha annunciato che "a breve" le rappresentanze diplomatiche di Iran e Marocco torneranno a funzionare normalmente in entrambi i sensi.
Questo é solo l'ultimo segno della crescente rilevanza regionale e internazionale di Teheran, che attraverso l'ultimo decennio si é imposta come potenza con cui é necessario dialogare se si vuole avere una percezione precisa delle dinamiche e dei rapporti di forza tra Medio Oriente e Asia Centrale.
Adesso, con una conferenza stampa ufficiale, il Viceministro degli Esteri con delega per l'Africa e il Mondo Arabo, Hossein Amir Abdollahian, ha annunciato che "a breve" le rappresentanze diplomatiche di Iran e Marocco torneranno a funzionare normalmente in entrambi i sensi.
Questo é solo l'ultimo segno della crescente rilevanza regionale e internazionale di Teheran, che attraverso l'ultimo decennio si é imposta come potenza con cui é necessario dialogare se si vuole avere una percezione precisa delle dinamiche e dei rapporti di forza tra Medio Oriente e Asia Centrale.
domenica 8 settembre 2013
Doppia iniziativa diplomatica iraniana verso Irak e Russia per aiutare sempre più intensamente il governo siriano!!
Hossein Amir-Abdollahian, Viceministro degli Esteri iraniano incaricato di gestire gli affari Arabi e Africani arriverà domattina a Mosca dove incontrerà il collega Mikhail Bogdanov, vice di Lavrov e pedina impotantissima nella strategia diplomatica russa in Siria e Medio Oriente.
Sicuramente i due coordineranno ancora più strettamente le mosse e le iniziative diplomatiche di Mosca e Teheran a sostegno della Repubblica Araba di Siria attualmente nel mirino del 'Premio per la Pace' Barack Obama, spinto dalla lobby sionista israeliana e americana verso un attacco militare inutile, dannoso ed estremamente impopolare.
Contemporaneamente il nuovo Ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif, succeduto ad Ali Akbar Salehi si é recato a Bagdad nella sua prima visita ufficiale a un paese straniero: significativa la scelta dell'Irak come prima meta, un tempo rivale mortale sotto Saddam Hussein, oggi fedele alleato di Teheran.
La cooperazione dell'Irak é fondamentale per l'arrivo in Siria di consiglieri militari, miliziani sciiti, rifornimenti di armi, equipaggiamenti e finanziamenti che consentono al Governo di Assad di tenere testa da oltre due anni all'insorgenza dei mercenari takfiri.
Sicuramente i due coordineranno ancora più strettamente le mosse e le iniziative diplomatiche di Mosca e Teheran a sostegno della Repubblica Araba di Siria attualmente nel mirino del 'Premio per la Pace' Barack Obama, spinto dalla lobby sionista israeliana e americana verso un attacco militare inutile, dannoso ed estremamente impopolare.
Contemporaneamente il nuovo Ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif, succeduto ad Ali Akbar Salehi si é recato a Bagdad nella sua prima visita ufficiale a un paese straniero: significativa la scelta dell'Irak come prima meta, un tempo rivale mortale sotto Saddam Hussein, oggi fedele alleato di Teheran.
La cooperazione dell'Irak é fondamentale per l'arrivo in Siria di consiglieri militari, miliziani sciiti, rifornimenti di armi, equipaggiamenti e finanziamenti che consentono al Governo di Assad di tenere testa da oltre due anni all'insorgenza dei mercenari takfiri.
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lunedì 4 febbraio 2013
Il Viceministro siriano Miqdad é a Pechino per una visita in Cina di quattro giorni, attesa per i numerosi incontri coi vertici della Repubblica Popolare!
Una 'quattro giorni' cinese per Faysal Miqdad, vice di Walid Moallem, capo della diplomazia di Damasco, é il culmine della 'campagna d'asia' intessuta dallo Stato siriano che cerca tra le potenze emergenti del Ventunesimo Secolo gli appoggi necessari a far fronte con saldezza all'aggressione scatenata negli ultimi 24 mesi contro Damasco dalla NATO, dagli Usa, da Israele e dalle potenze arabe reazionarie degli emiri wahabiti.
La Cina ha già molto aiutato il Presidente Assad e il popolo siriano 'vetando' le risoluzioni ONU che miravano a dare 'mano libera' alle potenze imperialiste per un intervento armato nel paese, ma adesso é il momento di ulteriori sforzi per separare definitivamente i rimasugli di 'opposizione politica' dai terroristi puri e duri e far crollare del tutto la loro chimerica coalizione.
Hua Chunying, portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, parlando a una conferenza stampa ha detto che le intenzioni di Damasco e della Repubblica Popolare coincidono: l'obiettivo dichiarato é quello di portare a una soluzione complessiva della situazione attraverso il dialogo e il confronto". Miqdad nei prossimi giorni incontrerà il Ministro degli Esteri cinese Yang Jiechi e il suo vice Zhai Jun.
La Cina ha già molto aiutato il Presidente Assad e il popolo siriano 'vetando' le risoluzioni ONU che miravano a dare 'mano libera' alle potenze imperialiste per un intervento armato nel paese, ma adesso é il momento di ulteriori sforzi per separare definitivamente i rimasugli di 'opposizione politica' dai terroristi puri e duri e far crollare del tutto la loro chimerica coalizione.
Hua Chunying, portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, parlando a una conferenza stampa ha detto che le intenzioni di Damasco e della Repubblica Popolare coincidono: l'obiettivo dichiarato é quello di portare a una soluzione complessiva della situazione attraverso il dialogo e il confronto". Miqdad nei prossimi giorni incontrerà il Ministro degli Esteri cinese Yang Jiechi e il suo vice Zhai Jun.
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lunedì 10 settembre 2012
Il Generale Farahi annuncia la prossima presentazione del vettore balistico da crociera 'Meshkat'!
Il Viceministro iraniano della Difesa, Brigadier Generale Mehdi Farahi, ha annunciato la prossima presentazione ufficiale dell'ultimo prodotto della ricerca missilistica e balistica dell'Industria militare della Repubblica Islamica: un vettore da crociera capace di colpire bersaglia 2000 Km di distanza chiamato 'Meshkat'.
Farahi, che riveste un importante incarico presso l'Organizzazione Ministeriale Aerospaziale oltre al suo ruolo come Viceministro, ha dichiarato che, dopo i missili da crociera Zafar, Nasr, Nour, Qaser e Ghadir, Meshkat rappresenta una nuova importante aggiunta all'arsenale balistico iraniano e potrà venire lanciato da aerei, sommergibili e postazioni terrestri.
Rispetto ai modelli precedenti Meshkat avrà caratteristiche di precisione, traccia radar, evasione del rilevamento e dell'intercezione "assolutamente innovative e all'avanguardia", contribuendo in maniera rilevante a mantenere alto il livello di dissuasione che finora ha impedito alle potenze dell'arroganza imperialista, colonialista e sionista di levare la mano contro la Repubblica iraniana.
Farahi, che riveste un importante incarico presso l'Organizzazione Ministeriale Aerospaziale oltre al suo ruolo come Viceministro, ha dichiarato che, dopo i missili da crociera Zafar, Nasr, Nour, Qaser e Ghadir, Meshkat rappresenta una nuova importante aggiunta all'arsenale balistico iraniano e potrà venire lanciato da aerei, sommergibili e postazioni terrestri.
Rispetto ai modelli precedenti Meshkat avrà caratteristiche di precisione, traccia radar, evasione del rilevamento e dell'intercezione "assolutamente innovative e all'avanguardia", contribuendo in maniera rilevante a mantenere alto il livello di dissuasione che finora ha impedito alle potenze dell'arroganza imperialista, colonialista e sionista di levare la mano contro la Repubblica iraniana.
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lunedì 3 settembre 2012
Nuove rivelazioni iraniane sul drone 'Karrar' e sui segreti svelati dell'RQ-170 made in Usa!
Il Viceministro della Difesa della Repubblica Islamica Mohammad Eslami ha dichiarato nel corso della giornata di ieri che il velivlolo senza pilota "Karrar" presentato nell'agosto 2010, entrato in produzione nel corso dell'anno successivo e recentemente utilizzato durante le esercitazioni 'Grande Profeta 7' sta venendo equipaggiato con differenti tipi di missili e carichi bellici e adattato a una gamma di missioni il più vasta possibile.
I droni iraniani, da molto al centro delle preoccupazioni e degli allarmi delle forze imperialiste e sioniste nella regione, costituiscono una parte importante degli sforzi iraniani per rendersi totalmente autosufficienti dall'estero per tutti i propri bisogni militari. Il Viceministro Eslami ha poi fatto notare che i tecnici e gli ingegneri di Teheran sono già all'opera per adattare ai loro velivoli senza pilota tecnologie e strumenti studiati "in vivo" nell'UAV americano RQ-170 dirottato e catturato con una magistrale operazione di "guerra elettronica" nello scorso dicembre nell'Est del paese.
I droni iraniani, da molto al centro delle preoccupazioni e degli allarmi delle forze imperialiste e sioniste nella regione, costituiscono una parte importante degli sforzi iraniani per rendersi totalmente autosufficienti dall'estero per tutti i propri bisogni militari. Il Viceministro Eslami ha poi fatto notare che i tecnici e gli ingegneri di Teheran sono già all'opera per adattare ai loro velivoli senza pilota tecnologie e strumenti studiati "in vivo" nell'UAV americano RQ-170 dirottato e catturato con una magistrale operazione di "guerra elettronica" nello scorso dicembre nell'Est del paese.
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