Le forze congiunte dell'Esercito Siriano e della milizia di difesa popolare NDF (aiutate anche da un contingente di Hezbollah schierato presso Al-Maamouniye) continuano implacabilmente a schiacciare nella loro morsa i miliziani terroristi
asserragliati nella zona di Jobar, nel Rif Dimashq: ogni giorno che passa essi perdono il controllo di un isolato, di una piazza, ogni ora porta la perdita di un edificio, di un incrocio, momento dopo momento la zona in cui essi hanno la possibilità di muoversi e rifugiarsi si restringe fino a che, come in ogni "Kesselschlacht", arriverà il momento in cui saranno chiusi all'angolo e capitoleranno definitivamente.
Ma le operazioni militari nel Rif non si sono limitate all'importante cul-de-sac di Jobar; esse sono procedute anche nelle zone del Ghouta nordorientale, orientale e meridionale; in particolare nella zona orientale un grande successo é stato colto dalle forze della milizia NDF che, operando da sola senza sostegno dell'Esercito o di altri alleati, é ruscita a infliggere forti perdite ai wahabiti, dimostrazione di come
questa forza, creata appena venti mesi fa, sia ormai una realtà matura e autonoma e non semplicemente una 'stampella' per le forze regolari.
Le forze siriane, inoltre, sono state in grado di chiudere un anello attorno alla zona di Al-Dukhaniya, località in alcune parti della quale é stata riportata la presenza di covi e basi dei terroristi takfiri. Avendola ormai circondata da ogni lato, con ogni via di comunicazione e rifornimento interrotta, sarà solo questione di tempo prima che anche questo bastione dei mercenari stranieri cada rovinosamente.