venerdì 28 gennaio 2011

Ex-membri delle Brigate Al-Aqsa giurano vendetta contro Fatah in nome di Hassan Madhoun!


L'Unità Nabil Masood, un gruppo scissionista delle "Brigate dei Martiri di Al-Aqsa", ha dichiarato in un recente comunicato che intende far pagare ai capi di Fatah che spadroneggiano sulla Cisgiordania la loro cooperazione nell'assassinio di Hassan al-Madhoun, membro della Resistenza di Gaza che rifiutava la politica di sottomissione agli israeliani e portava avanti la lotta con pochi compagni e il sostegno di alcuni membri dell'ala militare di Hamas.
Abbas nei panni di un settler ebreo fondamentalista, visto da Carlos Latuff.
Il gruppo, nello stesso comunicato, ha invitato i cittadini e soprattutto i giovani della West Bank a seguire l'esempio dei loro coetanei tunisini, egiziani e yemeniti e trasformare i prossimi giorni in altrettante vampate di rivolta e rabbia contro chi si lascia corrompere dalle lusinghe e sioniste e occidentali, tradendo il proprio popolo e la propria patria.

"Riteniamo Nasr Youssef, Samir al-Mashharawi, Rasheed Abu Shbak e Mohamed Dahlan pienamente responsabili per l'uccisione di Madhoun e d'ora in poi non vi sarà rifugio o santuario per coloro che hanno preferito cospirare col nemico a danno del fratello e del compatriota". Il gruppo ha altresì dichiarato che il missile sionista che uccise Madhoun all'interno della sua auto insieme a un membro delle Brigate Al-Qassam venne richiamato sul bersaglio da un cellulare modificato all'uopo, donatogli da un miliziano di Fatah che era entrato a far parte della "polizia dell'Anp".

Le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa sono state pressoché sciolte da Fatah, che ne ha assorbito gli elementi più fedeli alla leadership di Abbas nella gendarmeria coloniale che controlla la Cisgiordania reprimendo la Resistenza e perseguitando i simpatizzanti e i membri di Hamas ivi residenti.

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