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mercoledì 29 aprile 2015

I Sauditi impediscono ad aiuti umanitari iraniani di arrivare a Sanaa; Teheran reagisce: "Ci riteniamo attaccati"

Un cargo aereo iraniano con le insegne della Mezzaluna Rossa stava atterrando all'aeroporto internazionale di Sanaa con un carico di cibo, medicinali, attrezzature mediche e altri beni di prima necessità per i civili yemeniti quando apparecchi del regime wahabita di Riyadh hanno colpito sia la torre di controllo della struttura che la stessa pista dove l'apparecchio aveva preso terra.

martedì 24 marzo 2015

Arrivano negli ospedali di Teheran 52 feriti nell'orrendo attentato takfiro contro le moschee di Sanaa!!

Secondo accordi presi in precedenza un aereo della Mezzaluna Rossa Iranian ha fatto ieri scalo a Sanaa per consegnare al tormentato paese un tempo noto come 'Arabia Felix' ben tredici tonnellate di aiuti medici, tra cui farmaci, equipaggiamenti clinici e un team di specialisti. Siccome gli ospedali e le cliniche della capitale yemenita erano ancora affollate di degenti a causa del sanguinosissimo attentato sacrilego di venerdì scorso contro la Moschea Badr e la Moschea di Hashoosh i 52 pazienti più gravi, tra cui sei in condizioni critiche, sono stati trasportati d'urgenza a Teheran.

lunedì 2 marzo 2015

Mentre gli Imperialisti lavorano per il Caos in Iran scatta la Solidarietà Rivoluzionaria verso il popolo yemenita!!

Prima hanno iniziato i servetti e le sguattere (Kuwait e UAE), poi i camerieri (Arabia Saudita), adesso anche il capo-cameriere (GB) e il maggiordomo (USA) del sionismo internazionale hanno annunciato che apriranno ambasciate illegali e prive di ogni valore ad Aden, dove si é rifugiato l'Ex-vice-dittatore, nonché drag-queen-per-un-giorno Abd Rabbo Hadi.

sabato 31 gennaio 2015

L'Esercito di Assad attacca su tutto il fronte a Jabal Arbaeen e libera la cittadina di Areeha!!

Ieri mattina l'undicesima Divisione corazzata dell'Esercito di Assad, coadiuvata dai Comitati di Difesa Popolare NDF, é riuscita a prendere di sorpresa con un massiccio attacco coordinato i difensori di Jabal al-Arbaeen, estremisti takfiri perlopiù collegati con il 'Fronte Al-Nusra', formazione wahabita sostenuta da Riyadh.

venerdì 11 gennaio 2013

La 'generosità avvelenata' del Qatar verso Gaza: l'Emiro Al-Thani promette clinica cardiologica al ghetto assediato...a che prezzo?

La 'Mezzaluna Rossa Qatariota', in collaborazione con la Mezzaluna Rossa palestinese, ha annunciato il lancio di un progetto mirato a equipaggiare un'unità di chirurgia cardiaca presso l'Ospedale Shifa di Gaza con l'hardware più sofisticato possibile, per un costo complessivo di 2 milioni e 600mila dollari. Alla spesa, oltre al Governo del Qatar, dovrebbe partecipare anche quello della Repubblica Indonesiana.

Non dubitiamo dell'utilità della donazione, non questioniamo l'abilità dei clinici palestinesi (la Striscia di Gaza in proporzione 'sforna' molti più medici che Israele), né dei motivi nobili e umanitari degli Indonesiani, ma, omericamente, "temiamo i Qatarioti anche se recan doni". Ci farebbe molto piacere vedere pazienti cardiaci del ghetto di Gaza trattati in loco e non costretti a mettersi in viaggio verso l'Egitto, ma ci domandiamo se la 'generosità' di Doha (al contrario di quella di Beirut, Damasco e Teheran, che finora si é sempre mostrata disinteressata) non si porti dietro lacciuoli e addentellati.

Ogni anno, nell'enclave costiera palestinese si crea la necessità di effettuale 5000 cateterizzazioni cardiache e circa 900 interventi chirurgici a cuore aperto.
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domenica 15 aprile 2012

Ashraf al-Qudra avverte: "L'assedio sionista priva i pazienti di Gaza di farmaci essenziali!"


Il Dr. Ashraf al-Qudra, portavoce del Ministero della Salute di Gaza ha lanciato l'allerta per un nuovo, imprevisto impoverimento delle scorte di farmaci e medicinali nei magazzini del ghetto palestinese assediato, dove circa 180 tipi di preparati e poco più di 200 tipi di generi consumabili sono pressoché esauriti tra gli scaffali del Direttorato Generale per la Farmacia.

Qudra ha affermato che la deteriorazione della situazione é di certo la più grave tra tutte quelle sperimentate finora nella Striscia costiera confermando come l'assedio sionista abbia i suoi effetti più immediati e devastanti proprio contro la fascia più bisognosa e indifesa della popolazione palestinese, quella dei malati e dei ricoverati. Oltre ai farmaci attualmente esauriti o quasi esauriti altri 150 tipi di medicinali lo saranno entro i prossimi 90 giorni, se non vengono prese misure efficaci e risolutive.

Insieme alla situazione dell'energia elettrica, che coi suoi frequenti ammanchi e blackout mette in pericolo il funzionamento di apparecchiature salvavita, la penuria di farmaci e medicine é sicuramente il problema più grande della Striscia assediata, problema che si riflette soprattutto su malati cronici bisognosi di terapie regolari e prolungate per migliorare la propria qualità della vita. Al-Qudra ha espresso la speranza che il Comitato Internazionale della Croce e Mezzaluna Rossa e l'Organizzazione Sanitaria Mondiale si incarichino di affrontare rapidamente l'emergenza.
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lunedì 13 febbraio 2012

Fondazione umanitaria iraniana inaugura a Mogadiscio istituto di formazione per ragazze orfane e indigenti!


La Fondazione Umanitaria Imam Khomeini ha aperto una nuova istituzione educativa e formativa nella capitale somala di Mogadiscio, per aiutare le giovani donne e le ragazze del paese africano ad appropriarsi di conoscenze importanti per una vita lavorativa e familiare all'insegna della sicurezza e dell'affermazione; l'istituto, situato nel quartiere Hamar Wayne é ben dotato di materiali didattici e tecnici e può ospitare senza problemi settanta studentesse per turno.

"Per ora i laboratori sono centrati sull'informatica, l'economia domestica, il cucito e la sartoria; sono programmi mirati a ragazze orfane o provenienti da famiglie a basso e bassissimo reddito", dichiara Abdul Zahar Alsaidi, dirigente della Fondazione, a latere della cerimonia di inaugurazione, che ha riunito parlamentari e ministri del Governo centrale somalo. E' previsto che alla fine del corso e al superamento dell'esame finale alle studentesse venga affidata una borsa sufficiente a mettere in piedi un piccolo business, in maniera da instaurare un circolo virtuoso di formazione e lavoro indipendente.

Il Parlamentare Mohamed Omar Dalha, ha lodato l'impegno iraniano nel suo paese che si é articolato su vari piani, da quello puramente e strettamente emergenziale, con gli aiuti alimentari e sanitari per i profughi causati dalla siccità e dalla carestia fino a iniziative come queste e come i centri di istruzione e diffusione del Corano.
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martedì 7 febbraio 2012

La Mezzaluna Rossa iraniana riceve ringraziamenti per gli sforzi in Somalia e progetta la prossima fase degli interventi necessari!


Il Presidente della Società somala per la Mezzaluna Rossa, Ahmad Mohammad Hassan nel corso di un incontro ufficiale ha espresso "profonda gratitudine" per il significativo contributo iraniano all'aiuto umanitario che ha permesso di contenere disagi e sofferenze per la popolazione nel corso della carestia seguita alla grave siccità del 2011, che ha colpito tutto il Corno d'Africa.

"La Mezzaluna Rossa iraniana ha giocato un ruolo molto importante nel controllare la fame e le epidemie conseguite alla siccità, sono stati i primi ad arrivare, con i loro convogli, coi loro campi profughi prefabbricati, con le loro cliniche modernamente attrezzate e gestite da personale qualificato, non hanno lesinato sforzi nel tentativo di recarci aiuto".

Nonostante gli sforzi siano riusciti in ultimo a far degradare lo stato di calamità da "carestia" a "grave emergenza umanitaria" tuttavia centinaia di migliaia di persone sono state ridotte al rango di rifugiati e tuttora alloggiate in campi di fortuna, specialmente attorno alla capitale, Mogadiscio e appena oltre i confini con stati meno gravemente colpiti come l'Etiopia o il Kenya.

Tuttavia la Mezzaluna Rossa iraniana non ritiene affatto di aver terminato il suo lavoro in Somalia, come confermato dal suo Presidente Abolhassan Faqih: "Credo che la profilassi sanitaria sia il campo dove concentrare i nostri sforzi ora, senza dimenticare che la gente beneficia di più da programmi di aiuto che letteralmente la 'aiutino ad aiutarsi', quindi attraverso la creazione di possibilità di istruzione, formazione, lavoro".

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martedì 31 gennaio 2012

Sherif Sheik Ahmed ringrazia la Repubblica Islamica per i copiosi aiuti inviati alla nazione somala perseguitata da guerra, siccità e carestia!


Le arroganti potenze dell'imperialismo occidentale e sionista inviano contro la Somalia i loro droni assassini, i loro elicotteri e aeroplani, i loro 'askari' etiopici e kenioti, come ampiamente dimostrato e documentato proprio su queste pagine con dovizia di particolari; ben diverso, invece, il contegno della Repubblica Islamica dell'Iran che, dal momento in cui la povera e travagliata nazione del Corno d'Africa ha iniziato a risentire degli effetti della più violenta e dura siccità degli ultimi 60 anni, ha iniziato indefessamente un ponte aeronavale di aiuti umanitari medici e alimentari, nel tentativo di smussare e alleviare asprezze e sofferenze per la popolazione civile.

A latere della recente 18esima conferenza dell'Unione Africana, appena chiusasi nella capitale etiopica di Addis Abeba il Presidente somalo Sharif Sheikh Ahmed ha colto l'occasione per ringraziare pubblicamente il Ministro degli Esteri iraniano Ali Akbar Salehi, presente all'evento come osservatore, per l'imponente programma di aiuto mobilitato in favore della sua gente, di cui la parte più recente, un carico di medicinali e cibo di 150 tonnellate, é arrivato in Somalia circa 15 giorni fa.

Secondo le cifre fornite dal Direttore delle Comunicazioni della Società Iraniana della Mezzaluna Rossa la Repubblica Islamica avrenne mandato finora 22 convogli di aiuti, un ospedale e cinque cliniche da campo, perfettamente fornite di mezzi e personale qualificato iraniano; sarebbero stati costruiti inoltre 18 campi di raccolta di profughi e rifugiati.
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martedì 23 agosto 2011

Il Ministro degli Esteri iraniano arriva in Somalia con 25 tonnellate di aiuti umanitari, mentre a Teheran si preparano altri tre convogli di cibo e medicine per Mogadiscio!


Il Ministro degli Esteri iraniano, Ali Akbar Salehi, é arrivato in queste ore nella capitale somala, Mogadiscio, per rendersi personalmente conto delle necessità locali e della situazione umanitaria, nel paese africano devastato dalla carestia e dalle epidemie che a essa si sono accompagnate. Mentre i paesi occidentali e imperialisti, veri responsabili della tragedia del Corno d'Africa, non sanno fare di meglio che parlare e parlare della questione, oppure cercare di prenderla come scusa per una nuova occupazione militare del paese, la Repubblica iraniana non ha esitato a inviare sul campo uno dei suoi policymaker di punta, insieme a una delegazione della Mezzaluna rossa iraniana, per interfacciarsi direttamente con le autorità locali e prendere iniziative concrete di aiuto umanitario.

Il capo della diplomazia di Teheran visiterà i campi profughi dove si ammassano gli sfollati dalle regioni più colpite dalla siccità e supervisionerà gli sforzi della Mezzaluna rossa nell distribuzione di aiuti alimentari e sanitari. Nella giornata di ieri il quarto convoglio di aiuto iraniano, compendente 25 tonnellate di riso e cereali é stato consegnato alle autorità somale e ai gruppi umanitari già operanti nel paese. La Repubblica islamica ha già inviato oltre 120 tonnellate di cibo e medicinali nell'ex-colonia italiana.

Il capo della Mezzaluna rossa iraniana, Abolhassan Fakih ha dichiarato che il quinto e il sesto convoglio di aiuti stanno venendo preparati all'aeroporto militare di Payam, 40 chilometri a Ovest di Teheran, dopodiché un settimo convoglio, questa volta navale e consistente in ben cinquemila tonnellate di aiuti, partirà alla volta del Corno d'Africa. La peggiore siccità in 60 anni, più grave anche di quella che colpì la regione negli anni '80, ha coinvolto circa 12 milioni di persone tra Etiopia, Kenya e Somalia. La Repubblica iraniana é convinta che aiutare la Somalia a uscire dall'emergenza umanitaria prima, e a trovare una sua stabilità politica poi, sia la via maestra anche per risolvere problemi come quello della pirateria nelle acque del Golfo di Aden e nell'Oceano Indiano occidentale.
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martedì 19 luglio 2011

Teheran prepara convoglio di solidarietà per la Striscia di Gaza, per lenire l'emergenza umanitaria provocata dal regime sionista!


Il capo della Mezzaluna Rossa iraniana, Abolhassan Fakih ha dichiarato che la Repubblica Islamica sta preparandosi a inviare una nuova carovana di aiuto umanitario all'enclave palestinese assediata da Israele, ormai sempre più vicina alla vera e propria crisi alimentare, medica e infrastrutturale, grazie al totale strangolamento economico che ha superato ormai i quattro anni di durata.

Nel recente passato il Regime ebraico ha tentato più volte di impedire gli sforzi di aiuto umanitario della Repubblica Iraniana nei confronti della popolazione palestinese di Gaza. In questo era sostenuto e aiutato dal suo fantoccio, l'autocrate filosionista Hosni Mubarak. Con l'Egitto liberato dalla sua tirannide potrebbe essere questa la volta buona per beneficiare finalmente gli abitanti della Striscia costiera con la generosità dei loro fratelli iraniani.

L'assedio sionista contro il ghetto a cielo aperto di Gaza non serve alcuno scopo se non la gratificazione degli istinti sadici di Netanyahu e complici, infuriati per la chiara e netta vittoria dei rappresentanti di Hamas durante le ultime elezioni politiche democratiche e regolari svoltesi nei territori palestinesi, nel 2006, che sancirono l'affermazione a maggioranza assoluta del Movimento di Resistenza musulmana.
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mercoledì 6 aprile 2011

La Croce Rossa inaugura a Rafah un nuovo impianto per la depurazione delle acque!


La Fondazione internazionale della Croce Rossa palestinese ha finanziato la creazione di un impianto per la depurazione delle acque nella Striscia di Gaza; eretta a Rafah, nell'estremo sud dell'enclave costiera, l'impianto ha cominciato a fornire acqua dolce a 17 mila residenti dell'area ed é stato realizzato con il contributo del municipio locale. La Fondazione é convinta che la sua creazione rappresenti uno dei progetti più importanti mai completati nella regione, superando in grandezza e volume di acque trattate ogni altra struttura simile attiva in Palestina.

Il costo del progetto é stato calcolato in oltre tre milioni di Euro ed ha visto progettisti e lavoratori cooperare nella ricerca e nell'applicazione di soluzioni alternative a quelle normalmente impiegate nella realizzazione di simili strutture per ovviare alla mancanza di materiali da costruzione bloccati da Israele nell'ambito delle misure punitive di assedio e strangolamento economico della Striscia. "In qualunque altro paese" ha affermato uno degli ingegneri coinvolto nel progetto "questa struttura sarebbe stata dichiarata impossibile a realizzarsi per via della penuria di cemento e metallo che ci affligge, ma qui ormai siamo abituati a cavarcela con espedienti e trovate".

L'impianto di depurazione dovrebbe funzionare per almeno un quarto di secolo e le acque da esso depurate potranno essere usate per scopi domestici e agricoli, portando quindi a un miglioramento della qualità di prodotti e raccolti. Secondo la Croce Rossa, lo stress che prima affliggeva i pochi e piccoli depuratori d'acqua della Striscia dovrebbe diventare presto uno sbiadito ricordo.

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