(Da un comunicato ufficiale del FRONTE POPOLARE PER LA LIBERAZIONE DELLA PALESTINA)
Il Popolo di Palestina ha ricevuto reale solidarietà e sostegno da parte della REPUBBLICA ISLAMICA DELL'IRAN fin dal trionfo della sua Rivoluzione nel 1979 e per tutti gli anni a seguire che da qualunque altra potenza internazionale, araba o musulmana che fosse.
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domenica 31 dicembre 2017
Palestina e Iran, stessa lotta, stesso nemico, stessa barricata!
domenica 25 giugno 2017
Occupanti sionisti massacrano un legittimo abitante della Palestina, poi, come al solito, "piazzano" un coltello vicino alla salma!
Nell'ennesimo episodio di assassinio a sangue freddo di un Palestinese innocente militari del regime di occupazione sionista hanno massacrato a colpi di mitra il ventitreenne Biha Emad al-Harbawi, di Eizariyah.
La vittima si trovava al posto di blocco di Al-Jaba, a Nord di Gerusalemme; una volta scempiatolo i sionisti hanno come d'uso "piazzato" un coltellino vicino alla salma, per poter pretendere di essere stati aggrediti.
La vittima si trovava al posto di blocco di Al-Jaba, a Nord di Gerusalemme; una volta scempiatolo i sionisti hanno come d'uso "piazzato" un coltellino vicino alla salma, per poter pretendere di essere stati aggrediti.
sabato 17 giugno 2017
PALAESTINA FELIX sputtana "Site" noto portale di KATZ-ate sioniste!!
Poche ore fa un'operazione di resistenza nella città occupata di Al-Quds (Gerusalemme) a opera di tre legittimi abitanti della Palestina é risultata nella morte di due militari delle forze di Tel Aviv.
Mettendo in moto la sua usuale macchina di menzogne l'illegale regime ebraico che occupa la Palestina ha provato a gabellare tale evento come un inesistente "attacco dell'ISIS", per cercare di sviare le sempre più numerose prove che indicano il sinedrio sionista internazionale (insieme all'imperialismo anglo-americano) come uno dei principali manipolatori di quel gruppo takfiro.
"Chiaramente" il megafono di propaganda usato per diffondere tale panzana é stato il famigerato "Site" di Rita Katz.
Mettendo in moto la sua usuale macchina di menzogne l'illegale regime ebraico che occupa la Palestina ha provato a gabellare tale evento come un inesistente "attacco dell'ISIS", per cercare di sviare le sempre più numerose prove che indicano il sinedrio sionista internazionale (insieme all'imperialismo anglo-americano) come uno dei principali manipolatori di quel gruppo takfiro.
"Chiaramente" il megafono di propaganda usato per diffondere tale panzana é stato il famigerato "Site" di Rita Katz.
domenica 1 marzo 2015
Il Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina celebra il proprio 46esimo anniversario in Cisgiordania!!
Il Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina ha tenuto una cerimonia pubblica per il 46esimo anniversario della propria fondazione nella Cisgiordania occupata dai sionisti e invasa dai loro coloni ebrei razzisti.
mercoledì 3 settembre 2014
Il PFLP a Gaza celebra la vittoria ringraziando Iran, Siria e gli Hezbollah libanesi!!
Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha tenuto a Gaza un raduno per celebrare la vittoria nel recente confronto militare contro il regime ebraico di occupazione. Nella folla festante che si é radunata si potevano notare striscioni di ringraziamento per la Repubblica Islamica Iraniana, per la Siria di Assad e per il Movimento Hezbollah e il suo leader Hassan Nasrallah. Testimonianza che, al netto di qualunque possibile divergenza politica e ideologica il Fronte Popolare sa benissimo chi sono i veri affidabili alleati del Popolo palestinese e della sua lotta.
giovedì 28 agosto 2014
Nel tredicesimo anniversario del suo martirio PALAESTINA FELIX dedica la vittoria di Gaza ad Abu Ali Mustafa del PFLP!!!!!
Nell'estate del 2001, esattamente 13 anni fa, il criminale regime ebraico di occupazione della Palestina assassinava a tradimento il dirigente del PFLP Abu Ali Mustafa, il cui nome é oggi eternato nella sigla delle Brigate Armate di tale organizzazione, a lui sempiternamente dedicata.
Cogliamo l'occasione per ricordare ai nostri lettori la fulgida figura di leader e di combattente che Abu Ali ha incarnato fino al momento del sacrificio supremo e grazie al cui esempio giovani che magari non hanno mai visto di persona questo dirigente o udito dal vivo le sue parole continuano ad aderire al Fronte Popolare e a rinsanguare i suoi ranghi.
Anche nell'ultima guerra di Gaza pur potendo contare su poco meno di 1000 militanti addestrati le Brigate Abu Ali Mustafa hanno fatto la loro parte lanciando dozzine e dozzine di razzi contro obiettivi sionisti, centinaia di colpi di mortaio e cooperando con altre organizzazioni di Resistenza come le Brigate Qassam e Al-Quds.
Oggi più che mai, tra le macerie di Gaza la figura del Compagno Abu Ali Mustafa si alza torreggiando come quella di un gigante e risponde PRESENTE! all'appello accorato del Popolo di Palestina in cerca di coraggio e ispirazione per le lotte che verranno!
Cogliamo l'occasione per ricordare ai nostri lettori la fulgida figura di leader e di combattente che Abu Ali ha incarnato fino al momento del sacrificio supremo e grazie al cui esempio giovani che magari non hanno mai visto di persona questo dirigente o udito dal vivo le sue parole continuano ad aderire al Fronte Popolare e a rinsanguare i suoi ranghi.
Anche nell'ultima guerra di Gaza pur potendo contare su poco meno di 1000 militanti addestrati le Brigate Abu Ali Mustafa hanno fatto la loro parte lanciando dozzine e dozzine di razzi contro obiettivi sionisti, centinaia di colpi di mortaio e cooperando con altre organizzazioni di Resistenza come le Brigate Qassam e Al-Quds.
Oggi più che mai, tra le macerie di Gaza la figura del Compagno Abu Ali Mustafa si alza torreggiando come quella di un gigante e risponde PRESENTE! all'appello accorato del Popolo di Palestina in cerca di coraggio e ispirazione per le lotte che verranno!
domenica 7 luglio 2013
Il PFLP approva i recenti sviluppi in Egitto: "Speriamo in positivi esiti per Gaza e i rapporti Egitto-Palestina!"
Nel processo di reazioni e schieramento pro o contro la recente deposizione di Mohammed Mursi dalla carica di Presidente egiziano registriamo, dopo le condanne (sia pure con diversi toni e sfumature) arrivate da Tunisi e Ankara l'approvazione invece dai vertici dell'organizzazione leninista palestinese PFLP, che, per voce del membro del Politburo Rabah Muhanna ha espresso 'soddisfazione' più che per l'intervento militare per la 'compatteza mostrata dal popolo' che 'ha dimostrato di non accettare la sostituzione dell'autocrazia di Mubarak con quella dell'Ikhwan'.
Muhanna si é anche augurato (in questo per ora smentito dai fatti visto che i militari sembrano aver rafforzato il controllo sulla frontiera con Gaza) che presto il varco di Rafah possa venire aperto al traffico di merci segnalando la fine dello stato di emergenza per la Striscia litoranea.
Muhanna ha dichiarato che al contrario di quanto realizzato sotto il predominio dell'Ikhwan, a parole solidale coi Palestinesi ma nei fatti interessata a compiacere Usa e Israele mantenendo in vita tutti gli istituti e gli accordi creati e sottoscritti dal precedente regime, un nuovo corso politico al Cairo potrà produrre quei cambiamenti positivi che gran parte dei Palestinesi si aspettavano fin da due anni fa.
Muhanna si é anche augurato (in questo per ora smentito dai fatti visto che i militari sembrano aver rafforzato il controllo sulla frontiera con Gaza) che presto il varco di Rafah possa venire aperto al traffico di merci segnalando la fine dello stato di emergenza per la Striscia litoranea.
Muhanna ha dichiarato che al contrario di quanto realizzato sotto il predominio dell'Ikhwan, a parole solidale coi Palestinesi ma nei fatti interessata a compiacere Usa e Israele mantenendo in vita tutti gli istituti e gli accordi creati e sottoscritti dal precedente regime, un nuovo corso politico al Cairo potrà produrre quei cambiamenti positivi che gran parte dei Palestinesi si aspettavano fin da due anni fa.
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mercoledì 26 settembre 2012
Ahmad Sadaat, leader del PFLP denuncia: "Il regime ebraico non rispetta gli accordi presi coi prigionieri palestinesi!"
Il Segretario Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, Ahmed Sadaat, attualmente detenuto in una galera sionista dopo il tradimento di Fatah che ha permesso agli aguzzini sionazisti di prenderlo in consegna per poterlo umiliare e torturare ha denunciato come il regime razzista di Tel Aviv si rifiuti con pretesti ridicoli e capziosi di tenere fede agli accordi stipulati con i leader della protesta di massa dei prigionieri politici palestinesi che in primavera si autoinflissero un digiuno a oltranza di massa arrivando letteralmente sulla soglia della morte.
Intervistato nella galera di 'Hadarim' da un team di avvocati della "Società Palestinese per i Prigionieri Politici", Sadaat ha ripetuto loro che i secondini sionisti impediscono ai prigionieri già trattenuti in isolamento solitario di incontrare altri detenuti, come invece sarebbero tenuti a poter fare in base agli accordi che hanno portato al termine dello sciopero della fame.
Sempre il primo a preoccuparsi degli altri Sadaat ha indicato nelle persone dei detenuti Awad Saidi e Dirar Abu Sisi i casi più eclatanti di questa discriminazione. Inoltre ha denunciato come al prigioniero politico Hassan Safadi sia stata rinnovata la 'detenzione amministrativa' nonostante la promessa sionista di lasciare decadere tutte le misure di quel tipo una volta scaduti i termini vigenti al momento dell'accordo coi prigionieri.
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