Mentre Hamas nella Striscia di Gaza sta eroicamente resistendo all'ennesima aggressione "elettorale" del regime ebraico di occupazione il suo rappresentante Saleh Arouri é stato ricevuto a Beirut dal Segretario Generale di Hezbollah, Sua Eccellenza Sayyed Hassan Nasrallah.
Arouri, Vicepresidente del Politburo del Movimento di Resistenza palestinese, ha relazionato Nasrallah sulla grave situazione di Gaza, sulla recente aggressione militare e sul possibile sostegno che Hezbollah, in quanto parte dell'Asse della Resistenza, possa fornire in questo difficile frangente e più in generale, alla Causa del Popolo di Palestina.
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martedì 26 marzo 2019
Hamas invia il Vicepresidente dell'Ufficio Politico a colloquio col leader di Hezbollah!
sabato 26 maggio 2018
Inizia a emergere in Irak la possibilità di una Grande Coalizione tra i principali vincitori, mentre Sadr dichiara di non essere mai stato anti-iraniano!
Continua a svilupparsi in Irak la dialettica post-elettorale, che sembra registrare un avvicinamento tra le parti in causa maggiormente premiate alle urne: i quattro partiti più votati, più i seguaci dell'Ex-leader del Supremo Consiglio Islamico Ammar al-Hakim, potrebbero confluire in una 'Grande Coalizione'.
Lo confermano i recenti incontri, tutti all'insegna della cordialità e dello spirito cooperativo, dell'Ex-premier Haider Abadi con Hadi al-Ameri e Nouri al-Maliki e con Moqtada al-Sadr.
Lo confermano i recenti incontri, tutti all'insegna della cordialità e dello spirito cooperativo, dell'Ex-premier Haider Abadi con Hadi al-Ameri e Nouri al-Maliki e con Moqtada al-Sadr.
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giovedì 24 maggio 2018
Di nuovo sulle dichiarazioni del Movimento Sadrista: "Aperti a molte opzioni di alleanza e coalizione governativa; gli Usa devono lasciare l'Irak!"
Nella frenesia del clima post-elettorale la scena politica irakena sta dando segnali molto chiari riguardo al futuro del paese, un paese che ha tutte le intenzioni di mantenere ed espandere i propri rapporti amichevoli con la Repubblica Islamica Iraniana e che non transige sull'immediato ritiro di tutte le forze militari straniere sul proprio territorio, in primis quelle statunitensi.
Ecco una ulteriore testimonianza, questa volta in video, delle recenti dichiarazioni dell'Ufficio Politico del Movimento Sairoun, l'alleanza tra sostenitori di Moqtada al-Sadr e Comunisti uscita premiatissima dalle recenti consultazioni politiche:
Di seguito la traduzione dei passi più importanti:
Ecco una ulteriore testimonianza, questa volta in video, delle recenti dichiarazioni dell'Ufficio Politico del Movimento Sairoun, l'alleanza tra sostenitori di Moqtada al-Sadr e Comunisti uscita premiatissima dalle recenti consultazioni politiche:
Di seguito la traduzione dei passi più importanti:
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mercoledì 23 maggio 2018
Il movimento di Moqtada al-Sadr rilascia una dichiarazione che smorza le speranze Usa di farne un 'baluardo anti-Iran'!
Nella delusione per i risultati delle recenti elezioni politiche irakene, alcuni commentatori americani avevano provato a cercare un "silver lining", per dirla in Inglese, cioé un lato positivo in una situazione complessivamente avversa, da cui sperare di poter iniziare a invertire il trend.
Visto che a imporsi alle elezioni è stata soprattutto la coalizione guidata da Moqtada al-Sadr, questi "pundit" americani sono andati a spulciare le cronache recenti trovando qualche dichiarazione del rampollo della celebre 'dinastia' religiosa mesopotamica, che potevano essere lette come blandamente critiche verso la Repubblica Islamica.
Visto che a imporsi alle elezioni è stata soprattutto la coalizione guidata da Moqtada al-Sadr, questi "pundit" americani sono andati a spulciare le cronache recenti trovando qualche dichiarazione del rampollo della celebre 'dinastia' religiosa mesopotamica, che potevano essere lette come blandamente critiche verso la Repubblica Islamica.
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lunedì 23 marzo 2015
Haniyeh commemora lo Sceicco Yassin inaugurando il sito-web ufficiale di Hamas!
Nella giornata di ieri il Vicesegretario del Politburo di Hamas, Ismail Haniyeh, ha tenuto a battesimo dalla casa dove visse lo Sceicco Yassin, fondatore del Movimento di Resistenza Palestinese, il sito-web ufficiale di Hamas.
Haniyeh ha eulogizzato il fondatore, la sua opera e il suo martirio affermando: "L'ideologia creata da Yassin con il suo esempio di tutta una vita é divenuta più profonda e raicata nei cuori e nelle menti dei membri di Hamas, dei Palestinesi e dei Musulmani, con il progressivo passare del tempo [...] nell'anniversario del suo sacrificio noi affermiamo la nostra dedizione ai suoi principii di Resistenza e di Diritto al Ritorno".
Haniyeh ha eulogizzato il fondatore, la sua opera e il suo martirio affermando: "L'ideologia creata da Yassin con il suo esempio di tutta una vita é divenuta più profonda e raicata nei cuori e nelle menti dei membri di Hamas, dei Palestinesi e dei Musulmani, con il progressivo passare del tempo [...] nell'anniversario del suo sacrificio noi affermiamo la nostra dedizione ai suoi principii di Resistenza e di Diritto al Ritorno".
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sabato 14 marzo 2015
Saleh al-Sammad di Ansarullah visita l'Iran e firma accordi strategici per l'Industria, l'Energia, il Petrolio e le Infrastrutture!
Sottotraccia e con estrema discrezione negli ultimi dieci giorni una delegazione yemenita guidata da Saleh al-Sammad, Capo del Politburo di Ansarullah ha visitato la Repubblica Islamica dell'Iran; prima di tornare alla capitale Sanaa (cosa che é avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì) ha trovato modo di siglare una serie di importantissimi accordi e memorandum d'intesa che aiuteranno la modernizzazione dei settori industriale, energetico, petrolifero e infrastrutturale dell'Ex-'Arabia Felix'.
mercoledì 7 gennaio 2015
Hamas nega che Khaled Mishaal stia per venire espulso dal Qatar: "Nessun piano per trasferirlo in Turchia!"
Già in passato abbiamo segnalato come il Segretario Generale di Hamas Khaled Mishaal, a Doha sia un ospite sempre più ingombrante e scomodo, tanto che ormai da parecchio quando si trova nella capitale qatariota egli é praticamente 'rinchiuso' nell'hotel a cinque stelle che é divenuto la sua residenza: una gabbia dorata, certamente, ma pur sempre gabbia.
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giovedì 9 ottobre 2014
Silurato dagli Houthi Ahmed Awad Mubarak rifiuta l'incarico di Premier, a Sanaa cercasi Primo Ministro!
"Pur restando riconoscente al Presidente per la fiducia riposta in me, per preservare il sentimento di unità nazionale ed evitare al paese ulteriori divisioni, chiedo ufficialmente di poter rifiutare la nomina a Primo Ministro".
Con queste parole misurate e responsabili Ahmed Awad bin Mubarak, che solo ieri era stato indicato da Abd Rabbo Mansour Hadi come capo del nuovo Governo 'tecnico' che avrebbe dovuto guidare lo Yemen, si é tirato indietro, accettando la 'sfiducia preventiva' emessa nei suoi confronti dagli Sciiti Houthi di Ansarullah.
Gli Houthi, che dopo un mese di massicce manifestazioni avevano sconfitto sul campo gli estremisti filo-qatarioti dell'Islah, fiancheggiati dalle unità militari fedeli al Generale Ali Mohsen (ora in esilio a Doha), arrivando a occupare la capitale Sanaa.
Un accordo per un Governo tecnico che venisse incontro alle istanze degli Sciiti era in seguito stato benedetto anche da Teheran.
Con queste parole misurate e responsabili Ahmed Awad bin Mubarak, che solo ieri era stato indicato da Abd Rabbo Mansour Hadi come capo del nuovo Governo 'tecnico' che avrebbe dovuto guidare lo Yemen, si é tirato indietro, accettando la 'sfiducia preventiva' emessa nei suoi confronti dagli Sciiti Houthi di Ansarullah.
Gli Houthi, che dopo un mese di massicce manifestazioni avevano sconfitto sul campo gli estremisti filo-qatarioti dell'Islah, fiancheggiati dalle unità militari fedeli al Generale Ali Mohsen (ora in esilio a Doha), arrivando a occupare la capitale Sanaa.
Un accordo per un Governo tecnico che venisse incontro alle istanze degli Sciiti era in seguito stato benedetto anche da Teheran.
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mercoledì 8 ottobre 2014
Ahmed Awad Mubarak nominato Premier dello Yemen, ma l'Ufficio politico di Ansarullah non approva!
Ahmed Awad bin Mubarak é stato nominato dal Presidente yemenita Abd Rabbo Mansour Hadi come nuovo Primo Ministro dell'ex-'Arabia Felix', ricevendo l'incarico di formare il governo 'tecnico' e non settario che dovrebbe portare il paese fuori dalla turbolenza seguita al tentativo del partito islah (ikhwanita, foraggiato dal Qatar e guidato dall'Ex-generale della Prima Divisione Corazzata, ora esule a Doha) di mettere le mani sulle leve del potere nel periodo di assestamento seguito alla cacciata del vecchio dittatore filo-Usa e filo-Saudita Ali Abdullah Saleh.
Tale tentativo é stato sventato dalla ribellione degli Sciiti Houthi di Ansarullah, che hanno distrutto le milizie wahabite e scompaginato le unità dell'Esercito a loro sottomesse e hanno conquistato la capitale Sanaa. La nomina di Ahmed Mubarak come Premier, tuttavia, non soddisfa le aspettative dell'organizzazione sciita, il cui portavoce dell'Ufficio politico, Abdel-Malek al-Ejri ha elevato formale protesta in merito.
"Rifiutiamo fortemente tale nomina, che non riflette le richieste del popolo e non va incontro alle sue necessità".
Tale tentativo é stato sventato dalla ribellione degli Sciiti Houthi di Ansarullah, che hanno distrutto le milizie wahabite e scompaginato le unità dell'Esercito a loro sottomesse e hanno conquistato la capitale Sanaa. La nomina di Ahmed Mubarak come Premier, tuttavia, non soddisfa le aspettative dell'organizzazione sciita, il cui portavoce dell'Ufficio politico, Abdel-Malek al-Ejri ha elevato formale protesta in merito.
"Rifiutiamo fortemente tale nomina, che non riflette le richieste del popolo e non va incontro alle sue necessità".
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domenica 7 luglio 2013
Il PFLP approva i recenti sviluppi in Egitto: "Speriamo in positivi esiti per Gaza e i rapporti Egitto-Palestina!"
Nel processo di reazioni e schieramento pro o contro la recente deposizione di Mohammed Mursi dalla carica di Presidente egiziano registriamo, dopo le condanne (sia pure con diversi toni e sfumature) arrivate da Tunisi e Ankara l'approvazione invece dai vertici dell'organizzazione leninista palestinese PFLP, che, per voce del membro del Politburo Rabah Muhanna ha espresso 'soddisfazione' più che per l'intervento militare per la 'compatteza mostrata dal popolo' che 'ha dimostrato di non accettare la sostituzione dell'autocrazia di Mubarak con quella dell'Ikhwan'.
Muhanna si é anche augurato (in questo per ora smentito dai fatti visto che i militari sembrano aver rafforzato il controllo sulla frontiera con Gaza) che presto il varco di Rafah possa venire aperto al traffico di merci segnalando la fine dello stato di emergenza per la Striscia litoranea.
Muhanna ha dichiarato che al contrario di quanto realizzato sotto il predominio dell'Ikhwan, a parole solidale coi Palestinesi ma nei fatti interessata a compiacere Usa e Israele mantenendo in vita tutti gli istituti e gli accordi creati e sottoscritti dal precedente regime, un nuovo corso politico al Cairo potrà produrre quei cambiamenti positivi che gran parte dei Palestinesi si aspettavano fin da due anni fa.
Muhanna si é anche augurato (in questo per ora smentito dai fatti visto che i militari sembrano aver rafforzato il controllo sulla frontiera con Gaza) che presto il varco di Rafah possa venire aperto al traffico di merci segnalando la fine dello stato di emergenza per la Striscia litoranea.
Muhanna ha dichiarato che al contrario di quanto realizzato sotto il predominio dell'Ikhwan, a parole solidale coi Palestinesi ma nei fatti interessata a compiacere Usa e Israele mantenendo in vita tutti gli istituti e gli accordi creati e sottoscritti dal precedente regime, un nuovo corso politico al Cairo potrà produrre quei cambiamenti positivi che gran parte dei Palestinesi si aspettavano fin da due anni fa.
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giovedì 14 giugno 2012
Aruri: "Bisogna catturare altri soldati ebrei per costringere Tel Aviv a liberare i nostri parlamentari!"
Lo Sceicco Saleh Aruri del Politburo di Hamas, titolare della delega riguardo l'agenda dei prigionieri politici, ha lamentato in una sua recente dichiarazione la mancanza di iniziativa verso la causa dei 27 parlamentari palestinesi attualmente in mano al regime ebraico. "Siamo pronti a fare importanti sacrifici per garantire la liberazione dei parlamentari che sono detenuti dall'occupazione e, a tal proposito, siamo arrivati alla conclusione che l'unico mezzo per garantirne il pronto rilascio sia la cattura di soldati sionisti e la trattativa per la loro liberazione".
Aruri, che ha puntualizzato come in assenza di contropartite almeno di egual peso al recente rilascio dell'Ebreo francese Gilad Schalit sia totalmente inutile tentare di trattare con l'entità sionista ha poi aggiunto, nel corso di una intervista televisiva rilasciata ai microfoni di 'Al-Quds TV', che é illogico parlare di 'perdite' nel processo di liberazione dei prigionieri visto che il loro ritorno a casa costituisce una "priorità nazionale".
Il leader palestinese ha anche stigmatizzato l'atteggiamento rassegnato e attendista dell'Anp egemonizzata da Fatah, aggiungendo che il caso dei parlamentari prigionieri deve essere portato all'attenzione dei media internazionali in maniera da mettere il regime ebraico sotto pressione. "Palestinesi, Arabi e Musulmani dovrebbero prendere serie iniziative di sostegno alla causa della loro liberazione".
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venerdì 27 aprile 2012
Delegazione di Hamas guidata da Khaled Mishaal arriva oggi in Egitto per colloqui!
Come annunciato giovedì sera dal comunicato di Ismail Radwan il Segretario del Politburo di Hamas, Khaled Mishaal, é giunto oggi nella capitale egiziana accompagnato da una delegazione di dignitari del movimento per discutere alcune agende di primaria importanza con i massimi esponenti politici del Cairo.
Mishaal parlerà coi leader egiziani del processo di riconciliazione nazionale palestinese, della lotta dei detenuti politici in sciopero della fame e delle necessità di azioni coordinate da parte dei maggiori paesi arabi per sostenere la loro causa e le loro richieste.
Radwan, annunciando la visita ha anche dichiarato che il Segretario Mishaal, per via telefonica, ha parlato recentemente con l'Ex-presidente dell'Anp Mahmud Abbas (che ha il mandato scaduto da 39 mesi) riguardo alla situazione dei detenuti politici.
Durante la conversazione Abbas avrebbe ascoltato le proposte di Hamas per la coordinazione degli sforzi a sostegno dei detenuti e delle loro rischieste, sottolineando come una puntuale e chiara comunicazione sia alla base di ogni possibilità di successo e come con la riconciliazione politica tra Hamas e Fatah sarà possibile sostenere ancora meglio le lotte e le rivendicazioni dei detenuti palestinesi.
Mishaal parlerà coi leader egiziani del processo di riconciliazione nazionale palestinese, della lotta dei detenuti politici in sciopero della fame e delle necessità di azioni coordinate da parte dei maggiori paesi arabi per sostenere la loro causa e le loro richieste.
Radwan, annunciando la visita ha anche dichiarato che il Segretario Mishaal, per via telefonica, ha parlato recentemente con l'Ex-presidente dell'Anp Mahmud Abbas (che ha il mandato scaduto da 39 mesi) riguardo alla situazione dei detenuti politici.
Durante la conversazione Abbas avrebbe ascoltato le proposte di Hamas per la coordinazione degli sforzi a sostegno dei detenuti e delle loro rischieste, sottolineando come una puntuale e chiara comunicazione sia alla base di ogni possibilità di successo e come con la riconciliazione politica tra Hamas e Fatah sarà possibile sostenere ancora meglio le lotte e le rivendicazioni dei detenuti palestinesi.
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mercoledì 25 aprile 2012
Hamas tiene le sue elezioni interne a Gaza: chi entra nel nuovo Politburo, chi ne rimane fuori!
Ismail Haniyeh
Mahmud al-Zahar
Khalil al-Hayyah
Nizar Awadallah
Yehia al-Sanwar
Rawhi Mushtaha
Ahmed Bahar
Sayed Abu Musameh
Abdel Fattah Dukhan
Ismail Ashqar
Mohamed Ali Jafari
Marwan Issa
Ahmed Jabari
Questi sono i nomi di 13 dei 15 eletti nel territorio autonomo di Gaza all'Ufficio Politico di Hamas, massima istituzione del Movimento musulmano di Resistenza.
Si sta scatenando in queste ore la 'corsa' all'analisi e al commento delle tendenze rivelate dal successo di questi candidati e dall'esclusione di altri.
Yehia Sanwar, uno dei responsabili della cattura e della detenzione dell'Ebreo francese Gilad Schalit, che ha consentito la liberazione di centinaia e centinaia di prigionieri politici e il cui fratello é considerato uno dei più rispettati comandanti delle Brigate Qassam é riuscito a entrare nel Politburo, insieme a Rawi Mushtaha anch'egli famoso comandante delle formazioni armate.
Al contrario personalità come Razi Hamed, Ahmed Youssef e Salah Bardawi non sono riuscite ad assicurarsi un posto nel Politburo, mentre cis ono riusciti altri esponenti legati alla branca militare di Hamas come Mohamed Ali Jafari e Marwan Issa. Ismail Haniyeh, inoltre sarebbe stato nominato rappresentante ufficiale del Politburo di Hamas a Gaza, assicurandosi che continuerà a giocare un ruolo nella politica della Striscia autonoma anche quando (semmai) dovesse abdicare al ruolo di Premier per fare posto a un Governo di coalizione con Fatah.
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sabato 21 aprile 2012
Hamas dichiara alla stampa libanese: "Nessun cambiamento nella nostra linea verso Siria, Assad, Iran o l'atteggiamento verso il regime ebraico!"
In una recente edizione del popolare quotidiano libanese 'As-Safir' é apparso un articolo non firmato (quindi attribuibile a una presa di posizione comune e condivisa dell'intero Politburo) nel quale il Movimento musulmano di Resistenza Hamas chiarifica come, al contrario di quanto sostenuto a più riprese da outlet mediatici riconducibili al campo imperialista e sionista esso non abbia alcuna intenzione di: abbandonare la sua sede di Damasco, voltare le spalle o disconoscere il sostegno ricevuto per quasi 15 anni dal Presidente Bashir Assad, schierarsi nel campo dei paesi arabi conservatori come Arabia Saudita e Qatar, abbandonare il sentiero della Resistenza o modificare le proprie relazioni nei confronti di Hezbollah o della Repubblica Islamica dell'Iran.
L'articolo deplora la diffusione che tali voci hanno avuto negli ultimi mesi e dichiara che esse non sono altro che menzogne e che tutte le parti interessate (Siria, Iran, Hezbollah...) "sono pienamente informate delle attitudini, degli atteggiamenti e delle intenzioni di Hamas e della sua leadership nei loro confronti e nei confronti dello scenario politico mediorientale attuale, peraltro in rapida evoluzione, non tanto però da far 'piroettare' Hamas su posizioni diverse da quelle cui, fin dalla sua fondazione ha sempre tenuto fede: aderenza al sentiero della Resistenza, rifiuto di ogni accordo e ogni 'riconoscimento' dell'entità ebraica di occupazione, vicinanza agli altri attori statali e non della regione impegnati a loro volta a combattere contro l'imperialismo e l'espansionismo americano e sionista.
"Hamas" dichiara il documento, "Non ha affatto cambiato la sua strategia, i suoi obiettivi o la linea politica tramite la quale questi verranno raggiunti, basata sulla Resistenza e sul Rifiuto dell'occupazione; di più, qualunque cambiamento di politica sarebbe ben difficile da tenere nascosto e una volta rivelato scatenerebbe un dibattito, una frattura tra quanti lo sostengono, quand'anche fossero la maggioranza, e quanti giocoforza lo avverserebbero e chiederebbero un ritorno alla linea originaria". Hamas, conclude l'articolo, ha sostenuto vari attacchi, di ogni tipo, ma nulla mai potrà costringere l'organizzazione a fare concessioni o deviare dalla sua linea politica, specialmente ora che la sua posizione popolare e militare é più salda, radicata e sicura che mai.
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giovedì 5 aprile 2012
Il Movimento Hamas pronto entro aprile a rinnovare gli organismi dirigenti, in bilico equilibri tra le varie correnti!
Il quotidiano Al-Quds Al-Arabi ha rivelato che, secondo alcune "autorevoli fonti all'interno del Movimento", Hamas starebbe preparandosi a rinnovare un nuovo Consiglio della Shura e un nuovo Politburo, avendo 'appena completato' i preparativi per le elezioni interne e la nomina degli organi direttivi, processo che potrebbe tenersi entro questo stesso mese.
Secondo quanto rivelato dagli 'insider' sia il Consiglio consultivo (Shura) che il Politburo avrebbero più membri, consentendo quindi una rappresentatività più dettagliata, e riflettendo forse il differenziarsi di differenti correnti e posizioni tra circoli più legati alle tradizionali parentele di Hamas con la Fratellanza Musulmana, in primis quella egiziana, e ali del movimento invece più vicine alla Jihad Islamica, ai Comitati Popolari, a Hezbollah e all'Iran.
Le fonti, tuttavia hanno negato che Hamas voglia rinominarsi 'Fratellanza Musulmana di Palestina' o comunque sacrificare parte della propria unicità e individualità per rafforzare i legami con quella che, é bene riconoscerlo, é comunque la primaria e principale forza politica dell'Egitto, paese di 80 milioni di abitanti che é sempre stato il più grande sponsor della Causa palestinese prima del 'tradimento' di Anwar Sadat e la firma dei trattati con l'entità sionista di occupazione.
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mercoledì 7 dicembre 2011
Ezzet Reshaq alla Quds Press: "La visita di Mishaal ad Amman non prelude spostamenti della sede di Hamas!"
Il membro del Politburo di Hamas Ezzet Resheq ha espresso la speranza che, dopo il positivo esito del vertice del Cairo tra Khalid Mishaal e Mahmud Abbas il ritmo delle iniziative di riconciliazione tra le due grandi fazioni palestinesi Hamas e Fatah possa finalmente accelerare in maniera decisiva e imboccare finalmente la via della totale saldatura dello split del 2007, quando Fatah tentò un Colpo di Stato contro il Governo legittimamente uscito dalle elezioni dell'anno prima.
Resheq ha dichiarato alla testata 'Quds Press' che il Movimento Hamas si sta già mobilitando per le prossime elezioni generali, che dimostreranno ancora una volta come nel 2006 che il popolo di Palestina condivide gli ideali, lo zelo e la dedizione che già furono premiate dai ballottaggi alla precedente chiamata elettorale. Comunque é stato più che chiaro che senza un clima di serenità condivisa ogni elezione sarebbe inutile e che quindi bisogna prima mirare a raggiungere questo importante obiettivo.
Nell'intervista é anche stata smentita la voce che Hamas voglia trasferire i suoi uffici dalla Siria alla Giordania e che la visita di Mishaal ad Amman sia mirata a quell'obiettivo. Hamas sostiene il governo legittimo di Bashir Assad e ne loda la dedizione per la Causa della Palestina e quella della Resistenza anti-imperialista e confida che, anche grazie al sostegno di paesi amici e alle recenti vittorie riportate contro la provocazione terroristica, Damasco potrà introdurre riforme democratiche senza mettersi in mano ad agenti imperialisti prossimi o remoti, come Israele, Usa, Francia o Arabia Saudita.
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domenica 2 ottobre 2011
Mishaal si rivolge al simposio pro-Palestina in corso a Teheran: "Abbas ha sbagliato a rivolgersi all'ONU"
In un messaggio inviato alla capitale iraniana, dove sta per prendere il via la Conferenza internazionale in sostegno alla Lotta della Palestina il capo del Politburo di Hamas, Khaled Mishaal, ha dichiarato che, nella visione sua e del Movimento musulmano di Resistenza sarebbe stato meglio prima liberare la Palestina e poi chiedere al consesso internazionale il riconoscimento di un nuovo Stato, piuttosto che intraprendere il sentiero scelto da Abbas e dalla fazione golpista Fatah.
Mishaal ha lanciato un avvertimento riguardo il fatto che il 'riconoscimento' internazionale potrebbe venire subordinato dalle potenze imperialiste a un implicito 'riconoscimento' dell'occupazione sionista sulle terre del 1948 o a una implicita rinuncia al Diritto al Ritorno per i profughi e i loro discendenti, chiedendo ad Abbas di consultarsi con i leader delle altre organizzazioni palestinesi per concordare una strategia che unifichi e cementi il fronte nazionale per prossime e future sfide.
Mishaal ha citato attacchi, angherie e vessazioni partite recentemente dagli insediamenti e dalle colonie illegali come prova che la Resistenza é una necessità non rimandabile e non sostituibile, chiedendo anche agli altri leader arabi che condividono "la trincea della Resistenza" di offrire sostegno e supporto a favore di una soluzione politica che dia tanto al popolo di Palestina quanto agli altri popoli della Regione la libertà e la Democrazia cui essi anelano da tempo.
"Io e Hamas siamo a fianco dei popoli che domandano libertà, autonomia, fine della paura e della corruzione, fine della sottomissione agli interessi stranieri"; dichiarandosi poi 'commosso e grato' per coloro che, nelle recenti Rivoluzioni arabe, hanno versati cause.
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lunedì 23 maggio 2011
I soldati sionisti attaccano e arrestano una vecchia di settanta anni incapace di muoversi da sola, ecco le "coraggiose truppe israeliane" in azione!
Oggi, lunedì 23 maggio 2011, le truppe sioniste di occupazione si sono macchiate di un'altra infamia, che va aggiungersi al loro già deprecabile 'curriculum'; radunatesi fuori dalla casa della madre dell'ufficiale di Hamas Saleh al-Arouri (sopra) vi hanno fatto irruzione e, trascinatane fuori l'unica occupante, una vecchia di settanta anni impossibilitata a muoversi senza l'aiuto di qualcuno, l'hanno 'arrestata' quando la signora Al-Arouri ha detto loro di non voler ascoltare e tantomeno rispondere alle loro domande.
Testimoni oculari della scena hanno riportato all'agenzia "Palestine Information Center" che la casa della signora Salema Al-Arouri (sopra col figlio) é stata vandalizzata e saccheggiata e che la stessa anziana donna é stata trattata rudemente e insultata dai suoi aggressori. Saleh al-Arouri, suo figlio, membro del Politburo di Hamas, ha passato 18 anni nelle galere dell'Occupazione, prima di venire esiliato a Damasco, dove continua il suo lavoro per il Movimento palestinese di Resistenza.
Asim al-Arouri, figlio di Saleh e nipote della signora Salema era stato arrestato dagli israeliani negli scorsi giorni; é evidente la volonta dell'Occupazione sionista di colpire Saleh come fanno abitualmente i clan mafiosi, attraverso la barbara e vigliacca abitudine della "vendetta trasversale". Non é la prima volta che Israele si macchia di simili azioni codarde: Fouad al-Khuffash, del "Centro Studi Ahrar per i Prigionieri" ha ricordato come nel 2010 Rabiah Bilal venne rapita dagli Israeliani per fare pressioni sui suoi figli durante i loro interrogatori e come la moglie e la madre del perseguitato politico Yahia Ayyash vennero catturate dai sionisti per obbligarlo a consegnarsi.
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domenica 15 maggio 2011
Hamas lancia il suo sito-web ufficiale nel 63esimo anniversario dell'Invasione sionista della Palestina!
L'Ufficio informazioni del Movimento musulmano di Resistenza Hamas ha annunciato nella giornata che il sito web ufficiale dell'organizzazione sarebbe stato lanciato ufficialmente nella giornata di oggi, per onorare il 63esimo anniversario della Nakba, la violenta invasione della Palestina da parte degli occupanti sionisti.
Finora, gli outlet telematici principali di Hamas erano l'Agenzia di Stampa ufficiale della Striscia di Gaza (sopra) e il sito Qassam.ps, mantenuto dai responsabili delle forze armate dell'organizzazione. Il nuovo sito web si propone di diventare un punto di riferimento per tutti coloro che sono interessati alle questioni palestinesi viste "dall'interno" e senza la lente distorcente della propaganda filosionista, che inquina e contamina tutte le notizie presentate sulla stampa e sulle televisioni occidentali.
Il sito pubblicherà anche le conferenze stampa dei leader del movimento e rapporti sulle sue iniziative e attività in aggiunta alle biografie di prigionieri, martiri e membri del Politburo. La multimedialità sarà garantita dalla presenza di una libreria video e ampie gallerie forografiche.
Tutti gli interessati possono rifarsi all'url www.hamasinfo.net.
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