Nel corso delle sue operazioni antiterroristiche l'Esercito irakeno ha intercettato e distrutto un commando di 20 mercenari estremisti che si stava aggirando nella Provincia di Niniveh, in cerca di obiettivi per le proprie azioni criminose.
Affiliati all'outfit terroristico noto come ISIL (stato islamico del Levante) il gruppo armato era costituito da 14 individui di nazionalità pachistana, un libico e cinque irakeni; indagini sono in corso per appurare se i documenti irakeni trovati sui cadaveri siano originali o falsificazioni.
Proprio nella giornata di ieri il Premier mesopotamico Nouri al-Maliki aveva denunciato e stigmatizzato il sostegno finanziario, militare, logistico e morale dato dai regimi saudita e qatariota ai gruppi di mercenari criminali attivi tanto in Irak quanto in Siria.
martedì 11 marzo 2014
Quattordici terroristi pachistani e un libico eliminati dall'Esercito irakeno nei dintorni di Niniveh!!
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Una bellissima notizia da Tunisi: impedito lo sbarco ai sionisti del regime di occupazione! Che imparino cos'é l'Apartheid!!
Siamo orgogliosi di annunciare che grazie alle autorità tunisine la lotta mondiale contro l'Apartheid del regime ebraico ha compiuto un altro decisivo passo avanti. Infatti al porto di Tunisi é stato impedito a cittadini dell'entità sionista di occupazione della Palestina di mettere piede a terra.
I sionisti in questione erano a bordo della nave da crociera 'Norwegian Jade' e stavano facendo un giro del Mediterraneo. La misura restrittiva é stata fermamente applicata a tutti i detentori di 'passaporto' di Tel Aviv mentre, a riprova che le misure anti-Apartheid non hanno niente a che fare con l'antisemitismo, agli ebrei di altre nazionalità é stato permesso di scendere a terra.
Speriamo che ben presto molti altri paesi del Mediterraneo (non solamente arabi!) possano imitare l'esempio tunisino, per serrare l'illegittima occupazione sionista in un assedio senza via d'uscita!
I sionisti in questione erano a bordo della nave da crociera 'Norwegian Jade' e stavano facendo un giro del Mediterraneo. La misura restrittiva é stata fermamente applicata a tutti i detentori di 'passaporto' di Tel Aviv mentre, a riprova che le misure anti-Apartheid non hanno niente a che fare con l'antisemitismo, agli ebrei di altre nazionalità é stato permesso di scendere a terra.
Speriamo che ben presto molti altri paesi del Mediterraneo (non solamente arabi!) possano imitare l'esempio tunisino, per serrare l'illegittima occupazione sionista in un assedio senza via d'uscita!
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Hezbollah si congratula per la liberazione delle suore di Maaloula, ma in realtà é stato al centro della trattativa!
La dirigenza di Hezbollah si é congratulata con le autorità siriane e col Governo libanese per la brillante operazione di liberazione delle religiose cristiane sequestrate lo scorso dicembre nella zona di Maaloula dai mercenari terroristi wahabiti.
In realtà il movimento sciita di Resistenza é stato coinvolto ben profondamente nel processo di liberazione delle suore, visto che con ogni probabilità esse sono state rilasciate in cambio di un alto ufficiale dei servizi segreti sauditi catturato a Qusayr dagli uomini di Nasrallah.
Comunque Hezbollah ha auspicato che presto possano venire liberati anche altri esponenti religiosi attualmente in mano agli estremisti takfiri, come ad esempio i Vescovi Ibraihim e Yazigi.
In realtà il movimento sciita di Resistenza é stato coinvolto ben profondamente nel processo di liberazione delle suore, visto che con ogni probabilità esse sono state rilasciate in cambio di un alto ufficiale dei servizi segreti sauditi catturato a Qusayr dagli uomini di Nasrallah.
Comunque Hezbollah ha auspicato che presto possano venire liberati anche altri esponenti religiosi attualmente in mano agli estremisti takfiri, come ad esempio i Vescovi Ibraihim e Yazigi.
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lunedì 10 marzo 2014
Il Ministro libanese Bassil dichiara: "Abbiamo tutto il diritto di difenderci contro Tel Aviv e di recuperare i territori occupati!"
Il neoministro degli Esteri libanese Gebran Bassil parlando alla Lega Araba riunita al Cairo ha dichiarato che Beirut, il suo Governo e il suo Popolo hanno tutto il diritto di resistere a ogni attacco, minaccia o ingerenza proveniente dal regime di occupazione della Palestina e ha ripetuto che il pericolo del terrorismo settario di matrice takfira finanziato dall'Estero non é ancora del tutto sconfitto.
Bassil ha aggiunto che é altresì diritto del Libano e di tutti i Libanesi battersi per la liberazione delle Fattorie di Sheba, delle Colline di Kfar Shouba e del villaggio di Ghajar, che rimangono ancora oggi in mano sionista, esattamente come tutti gli altri Stati e Popoli arabi che affrontano oggi un regime di occupazione possono ricorrere a tutti i mezzi legittimi oer ottenere i risultati conformi ai Diritti storici.
Bassil ha concluso sottolineando come l'impegno principale del nuovo Governo Salam sarà quello di affermare i Diritti e le rivendicazioni del Libano nella comunità internazionale e di impedire contemporaneamente che il Paese dei Cedri ceda al settarismo violento dei terroristi stranieri.
Bassil ha aggiunto che é altresì diritto del Libano e di tutti i Libanesi battersi per la liberazione delle Fattorie di Sheba, delle Colline di Kfar Shouba e del villaggio di Ghajar, che rimangono ancora oggi in mano sionista, esattamente come tutti gli altri Stati e Popoli arabi che affrontano oggi un regime di occupazione possono ricorrere a tutti i mezzi legittimi oer ottenere i risultati conformi ai Diritti storici.
Bassil ha concluso sottolineando come l'impegno principale del nuovo Governo Salam sarà quello di affermare i Diritti e le rivendicazioni del Libano nella comunità internazionale e di impedire contemporaneamente che il Paese dei Cedri ceda al settarismo violento dei terroristi stranieri.
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Dichiara Nouri al-Mailiki: "Siamo praticamente in stato di guerra contro i regimi saudita e qatariota!!"
Il Premier di Bagdad Nouri al-Maliki ha denunciato come il suo paese si trovi praticamente in uno stato di guerra non dichiarata con i regimi saudita e qatariota che proseguono incuranti di ogni conseguenza a finanziare movimenti estremistici e terroristi a costo di fare arrivare militanti dal Marocco all'Afghanistan, dall'Europa, dalla Cecenia e dalle province centrasiatiche cinesi nel tentativo di destabilizzare la Mesopotamia secondo linee settarie.
"Arabia Saudita e Qatar stanno attaccando l'Irak e la Siria sia direttamente che indirettamente" ha detto Maliki, stigmatizzando le politiche irresponsabili di Doha e Riyadh; "Questi due paesi sono dietro alle attività settarie e terroriste che hanno richiesto misure estreme per il loro contenimento e il contrasto ai loro effetti nefasti", riferendosi alla imponente campagna militare in atto nella Provincia di Anbar da fine dicembre 2013.
Maliki ha accusato gli emiri sauditi e qatarioti non solo di sostenere con armi e denaro gli insorgenti estremisti, ma anche di dare loro visibilità e glorificarne le gesta coi loro canali di propaganda mediatica, come Al-Jazeera e Al-Arabiya; il Primo Ministro irakeno ha anche messo in guardia i suoi colleghi egiziani, libanesi e libici, avvertendo che Riyadh e Doha vogliono disputarsi le rispettive sfere di influenza anche su quei paesi e sono pronte a farlo a discapito di quanto sangue e sofferenza potranno riversare per le strade di Tripoli, Il Cairo, Alessandria e Beirut.
"Arabia Saudita e Qatar stanno attaccando l'Irak e la Siria sia direttamente che indirettamente" ha detto Maliki, stigmatizzando le politiche irresponsabili di Doha e Riyadh; "Questi due paesi sono dietro alle attività settarie e terroriste che hanno richiesto misure estreme per il loro contenimento e il contrasto ai loro effetti nefasti", riferendosi alla imponente campagna militare in atto nella Provincia di Anbar da fine dicembre 2013.
Maliki ha accusato gli emiri sauditi e qatarioti non solo di sostenere con armi e denaro gli insorgenti estremisti, ma anche di dare loro visibilità e glorificarne le gesta coi loro canali di propaganda mediatica, come Al-Jazeera e Al-Arabiya; il Primo Ministro irakeno ha anche messo in guardia i suoi colleghi egiziani, libanesi e libici, avvertendo che Riyadh e Doha vogliono disputarsi le rispettive sfere di influenza anche su quei paesi e sono pronte a farlo a discapito di quanto sangue e sofferenza potranno riversare per le strade di Tripoli, Il Cairo, Alessandria e Beirut.
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Le suore cristiane rapite a dicembre a Mar Takla sono state liberate! Ringraziano il Presidente Assad e le autorità libanesi!
Le dodici suore catturate dai terroristi wahabiti a dicembre presso Mar Takla, vicino alla zona di Maaloula, sono state liberate e consegnate alle autorità libanesi dopo lunghe trattative; immediatamente dopo la loro liberazione esse sono rientrate in Siria attraverso il varco di Jdeidet Yabous e hanno incontrato i rappresentanti dei media.
Ai microfoni di cronisti e video operatori hanno ufficialmente ringraziato il Generale Abbas Ibrahim delle Surete di Beirut e il Presidente siriano Assad, per quanto provate dall'esperienza le religiose non sembravano in cattive condizioni di salute.
E' quasi certo che il processo di liberazione abbia coinvolto il Libano in quanto il rilascio delle suore sia servito come 'scambio' con un ufficiale dei servizi segreti sauditi catturato da Hezbollah, forse legato più o meno direttamente alla stessa Casa regnante di Riyadh.
Ai microfoni di cronisti e video operatori hanno ufficialmente ringraziato il Generale Abbas Ibrahim delle Surete di Beirut e il Presidente siriano Assad, per quanto provate dall'esperienza le religiose non sembravano in cattive condizioni di salute.
E' quasi certo che il processo di liberazione abbia coinvolto il Libano in quanto il rilascio delle suore sia servito come 'scambio' con un ufficiale dei servizi segreti sauditi catturato da Hezbollah, forse legato più o meno direttamente alla stessa Casa regnante di Riyadh.
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domenica 9 marzo 2014
Jafari: "La Guardia Rivoluzionaria Iraniana pronta a sventare eventuali minacce in 'stile ucraino'!!"
Il Generale Mohammed Ali Jafari del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie ha dichiarato che i militanti dell'IRGC sono "pienamente preparati" a contrastare e sventare ogni genere di minaccia mirata contro la stabilità della Repubblica Islamica, ivi comprese quelle false manifestazioni popolari 'colorate' istigate da centrali di interessi straniere come la CIA, la NATO, il Mossad e le agenzie finanziate da George Soros, che recentemente si sono viste in azione in Ucraina e in Venezuela.
La Repubblica Islamica ha già sventato da parte sua un tentativo di sovvertimento dell'ordine costituzionale con la cosiddetta 'rivolta verde' in occasione della rielezione di Mahmoud Ahmadinejad nel 2009 e anche allora l'IRGC insieme alla milizia popolare dei Basij furono in prima linea a ricacciare indietro i sobillatori e i loro sciocchi seguaci.
Il Generale Jafari ha poi echeggiato le parole del suo collega Generale Mohsen Kazemeini assicurando che anche nel campo della sicurezza informatica l'Iran ha recentemente moltiplicato "di molte volte" le proprie capacità difensive cibernetiche ed elettroniche.
La Repubblica Islamica ha già sventato da parte sua un tentativo di sovvertimento dell'ordine costituzionale con la cosiddetta 'rivolta verde' in occasione della rielezione di Mahmoud Ahmadinejad nel 2009 e anche allora l'IRGC insieme alla milizia popolare dei Basij furono in prima linea a ricacciare indietro i sobillatori e i loro sciocchi seguaci.
Il Generale Jafari ha poi echeggiato le parole del suo collega Generale Mohsen Kazemeini assicurando che anche nel campo della sicurezza informatica l'Iran ha recentemente moltiplicato "di molte volte" le proprie capacità difensive cibernetiche ed elettroniche.
Nuove vittorie delle forze armate siriane nei dintorni di Homs, Daraa ed Aleppo!!
L'Esercito Arabo Siriano ha completamente eliminato ogni presenza terrorista attorno al centro urbano di Zarah, nella parte occidentale della Provincia di Homs. Secondo i reportage di Al-Manar le forze regolari siriane si sarebbero anche scontrate con colonne terroriste che cercavano di organizzare un attacco ai posti di blocco che garantiscono l'accesso alla città meridionale di Daraa, scompaginandoli e causandone la ritirata con molte perdite.
Anche il collettore di acque di Ataman, nelle campagne circostanti Daraa, é stato protetto da un attacco terrorista, sventando il quale sono stati distrutti molti veicoli impiegati dai mercenari takfiri; nel Nord del paese, inoltre un nuovo tentativo di avvicinamento alla Prigione Centrale di Aleppo é stato sventato.
Sempre ad Aleppo e dintorni scontri tra forze armate e terroristi si sono registrati a Kweiris, Rasm al-Abboud, Arbid, Jdeideh, Khan Touman, Al-Hajib e la zona industriale di El-Bureij. Anche in questo caso diverse dozzine di militanti terroristi sono stati eliminati.
Anche il collettore di acque di Ataman, nelle campagne circostanti Daraa, é stato protetto da un attacco terrorista, sventando il quale sono stati distrutti molti veicoli impiegati dai mercenari takfiri; nel Nord del paese, inoltre un nuovo tentativo di avvicinamento alla Prigione Centrale di Aleppo é stato sventato.
Sempre ad Aleppo e dintorni scontri tra forze armate e terroristi si sono registrati a Kweiris, Rasm al-Abboud, Arbid, Jdeideh, Khan Touman, Al-Hajib e la zona industriale di El-Bureij. Anche in questo caso diverse dozzine di militanti terroristi sono stati eliminati.
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