"La Corte Federale si esprimerà presto sul gesto arbitrario del Presidente Masum, nel frattempo Nouri al-Maliki é a rigor di legge il Primo Ministro irakeno e rimane l'unico candidato legittimamente accettabile per tentare di formare un nuovo esecutivo, il Signor Abadi, nonostante sia stato nominato dal Presidente Masum per questo incarico, non può svolgerlo e, attualmente rappresenta soltanto sé stesso".
Con queste nette e terse parole la coalizione parlamentare maggioritaria uscita dalle elezioni irakene dello scorso 30 aprile ha chiarito la propria posizione rispetto all'irrituale e illegale "entrata a gamba tesa" del neopresidente curdo Fouad Masum nell'impasse politico che, favorito dagli allarmismi e dalle ingerenze americane nel paese, ha finora bloccato la formazione di un nuovo Governo.
A Bagdad la situazione é calma e unità militari fedeli al Premier legittimo controllano la città e i suoi snodi principal, in un esempio di dichiarazioni contraddittorie e imbarazzanti Il Segretario di Stato Usa John Kerry ha prima salutato l'illegittimo Abadi come 'nuovo premier' irakeno, soltanto per venire smentito poco dopo da un comunicato del suo stesso dicastero dove si dichiarava che, allo stato dei fatti, soltanto Nouri al-Maliki può tentare di comporre un nuovo gabinetto di Governo.
martedì 12 agosto 2014
Maliki e i suoi alleati respingono gli arbitrii di Masum: "Haider Abadi rappresenta solo sé stesso!"
Etichette:
Bagdad,
Corte Federale.,
Costituzione,
Dipartimento di Stato,
Elezioni,
Fouad Masum,
Haider Ababi,
Irak,
John Kerry,
Nouri al-Maliki,
Sciiti
Qassem: "Usa e Israele tramano contro l'Irak a causa del loro fallimento in Siria!"
Lo Sceicco Nahim Qassem, Vicesegretario di Hezbollah, ha dichiarato in una recente intervista che l'attuale fermento in Irak é il risultato degli intrighi israeliani e americani che, nel loro consueto ruolo di "piromani-pompieri" hanno prima organizzato, rifornito e addestrato le bande takfire dell'ISIL per poi gridare all'emergenza e alla 'necessità' di intervenire nel paese e di intromettersi nel regolare processo democratico post-elettorale.
Come nel caso della 'Guerra alla Droga' e della 'Guerra al Terrorismo' gli Usa fabbricano emergenze e poi vendono soluzioni che, come gli 'elisir' dei ciarlatani del Far West, non risolvono assolutamente niente ma permettono al 'peddler' in questione di fare grandi profitti e di portare avanti la sua agenda imperialista.
Qassem ha dichiarato che il nemico principale di Hezbollah rimane sempre e comunque Tel Aviv ma che allo stato attuale delle cose é stato più urgente contrastare gli agenti e le pedine israeliane dell'ISIL in Siria per evitare un effetto domino che avrebbe colpito di conseguenza anche il Libano.
Come nel caso della 'Guerra alla Droga' e della 'Guerra al Terrorismo' gli Usa fabbricano emergenze e poi vendono soluzioni che, come gli 'elisir' dei ciarlatani del Far West, non risolvono assolutamente niente ma permettono al 'peddler' in questione di fare grandi profitti e di portare avanti la sua agenda imperialista.
Qassem ha dichiarato che il nemico principale di Hezbollah rimane sempre e comunque Tel Aviv ma che allo stato attuale delle cose é stato più urgente contrastare gli agenti e le pedine israeliane dell'ISIL in Siria per evitare un effetto domino che avrebbe colpito di conseguenza anche il Libano.
Etichette:
Daash,
Guerra al Terrorismo,
Guerra alla Droga,
Hezbollah,
Irak,
ISIL,
Israele,
Libano,
Naim Qassem,
Sceicco,
Siria,
Usa
lunedì 11 agosto 2014
Il Presidente irakeno viola la Costituzione seguendo gli ordini del nero della Casa Bianca!
La nomina effettuata dal Presidente irakeno Fouad Masum di un Premier in pectore DIVERSO DA NOURI AL-MALIKI é, ai sensi della Costituzione irakena, un gesto ARBITRARIO E ILLEGALE. Secondo quanto stabilito dalla Costituzione la prima persona a venire incaricata di tentare di formare un nuovo esecutivo deve per forza essere il capo del blocco parlamentare maggioritario uscito dalle urne. In questo caso, Nouri al-Maliki. Il Presidente Fouad Masum si sta facendo strumento delle pressioni politiche americane per scippare il popolo irakeno della libertà di scegiere autonomamente i propri governanti.
Etichette:
Bagdad,
Corte Federale.,
Costituzione,
Elezioni,
Fouad Masum,
Irak,
Nouri al-Maliki,
Sciiti
Soldataglia del regime ebraico assassina un ragazzino di dodici anni in Cisgiordania! Ecco perché Hamas non abbandona le armi!!
Un ragazzino palestinese di 12 anni che stava giocando davanti a casa sua nel campo profughi di al-Fawwar, nella Cisgiordania sottoposta ad occupazione ebraica (con la complicità dei collaborazionisti vigliacchi di Al-Fatah) è stato ucciso da un proiettile sparatogli vigliaccamente alla schiena da un criminale in uniforme 'a sei punte'.
I medici hanno dichiarato di aver fatto tutto il possibile, ma Khalil al-Anati (questo il nome della giovanissima vittima) è morto poco dopo essere arrivato in ospedale. Alcune fonti locali hanno raccontato che poco prima dello sparo alcuni soldati israeliani avevano scortato degli ingegneri israeliani in un luogo nelle vicinanze chiamato Nabat al-Haffara. Non si conoscono le motivazioni di questo sopralluogo probabilmente collegato ai piani di "pulizia etnica" della West Bank.
"Non sappiamo cosa stessero facendo" dice Yussef al-Anati, piangendo, con la camicia inzuppata di sangue dopo aver portato suo nipote in ospedale. "Khalil stava giocando davanti a casa, poi abbiamo sentito il colpo. Il bimbo stava gridando e poi è caduto. È stato colpito alla schiena e il proiettile è uscito dallo stomaco".
Al-Fawwar si trova a sud di Al-Khalil, vicino a un checkpoint israeliano che divide una serie di comunità palestinesi dall'insediamento illegale ebraico di Haggay. Almeno 17 palestinesi sono stati uccisi nell'ultimo mese nei Territori Occupati.
I medici hanno dichiarato di aver fatto tutto il possibile, ma Khalil al-Anati (questo il nome della giovanissima vittima) è morto poco dopo essere arrivato in ospedale. Alcune fonti locali hanno raccontato che poco prima dello sparo alcuni soldati israeliani avevano scortato degli ingegneri israeliani in un luogo nelle vicinanze chiamato Nabat al-Haffara. Non si conoscono le motivazioni di questo sopralluogo probabilmente collegato ai piani di "pulizia etnica" della West Bank.
"Non sappiamo cosa stessero facendo" dice Yussef al-Anati, piangendo, con la camicia inzuppata di sangue dopo aver portato suo nipote in ospedale. "Khalil stava giocando davanti a casa, poi abbiamo sentito il colpo. Il bimbo stava gridando e poi è caduto. È stato colpito alla schiena e il proiettile è uscito dallo stomaco".
Al-Fawwar si trova a sud di Al-Khalil, vicino a un checkpoint israeliano che divide una serie di comunità palestinesi dall'insediamento illegale ebraico di Haggay. Almeno 17 palestinesi sono stati uccisi nell'ultimo mese nei Territori Occupati.
Etichette:
Al-Fawwar Refugee Camp,
Assassinio,
Cisgiordania,
Colonie Illegali,
Haggay,
Khalil al-Anati,
West Bank
Israhell uccide bambini fino all'ultimo momento prima della tregua: Hamas risponde lanciando razzi su Tel Aviv!!
La tregua stabilita tra il ghetto assediato di Gaza e il regime ebraico invasore della Palestina é scattata nella notte, ma prima che entrasse in vigore fino all'ultimo le forze armate sioniste hanno continuato pervicacemente a bombardare obiettivi civili senza alcun riguardo per le più elementari norme umanitarie, causando diversi morti tra la popolazione inerme.
Per far pagare all'occupazione sionista il fio dei suoi crimini la Resistenza ha rispolverato le sue armi più a lungo raggio e ha lanciato quattro razzi M75 contro la capitale Tel Aviv; assolutamente indisturbati dal sistema 'intercettore' pagato coi dollari americani, che sono arrivati a segno causando estesi danni.
Ormai israhell non ha alcuna alternativa ad accettare le richieste palestinesi per un armistizio di lungo periodo, la cecità politico-strategica di Benji Netanyahu lo ha infilato in un cul-de-sac dal quale non potrà uscire se non abbassando la cresta e ammettendo (una volta tanto anche a sé stesso) la sua completa sconfitta.
Per far pagare all'occupazione sionista il fio dei suoi crimini la Resistenza ha rispolverato le sue armi più a lungo raggio e ha lanciato quattro razzi M75 contro la capitale Tel Aviv; assolutamente indisturbati dal sistema 'intercettore' pagato coi dollari americani, che sono arrivati a segno causando estesi danni.
Ormai israhell non ha alcuna alternativa ad accettare le richieste palestinesi per un armistizio di lungo periodo, la cecità politico-strategica di Benji Netanyahu lo ha infilato in un cul-de-sac dal quale non potrà uscire se non abbassando la cresta e ammettendo (una volta tanto anche a sé stesso) la sua completa sconfitta.
Etichette:
Armistizio,
Arroganza,
Bersaglio,
Condizioni,
Gaza,
M-75,
Obiettivi,
Rappresaglia,
Razzi,
Tel Aviv,
Tregua
domenica 10 agosto 2014
Nuova tregua di tre giorni tra il regime ebraico e la Resistenza di Gaza: reggerà o verrà infranta?
Un nuovo cessate-il-fuoco di 72 ore é stato stabilito tra l'entità sionista e la Resistenza armata della Striscia di Gaza grazie alla mediazione dell'Egitto. La notizia é stata confermata a più livelli da esponenti palestinesi. L'agenzia France Presse ha affermato che "il consenso simultaneo" delle parti é stato ribadito ai mediatori del Cairo.
Visto che in due giorni di rinnovati bombardamenti sulla Striscia il regime ebraico ha fatto 'appena' quindici morti palestinesi rispetto alle centinaia delle settimane passate siamo in grado di asserire che ormai Tel Aviv ha molto poco 'stomaco' per continuare lo scontro laddove invece le Brigate della Resistenza hanno continuato a lanciare dozzine di razzi contro i centri della Palestina Occupata senza mostrare cedimenti o rallentamenti nelle loro operazioni.
Vedremo se questa tregua durerà fino alla fine come la precedente e se, una volta scaduta, vi sarà una nuova ripresa delle ostilità o invece si passerà a un Armistizio più solido e prolungato. Le organizzazioni palestinesi sono molto chiare: non hanno intenzione di tornare a un regime di assedio, se Tel Aviv vuole la cessazione delle operazioni militari i varchi di confini andranno riaperti.
Visto che in due giorni di rinnovati bombardamenti sulla Striscia il regime ebraico ha fatto 'appena' quindici morti palestinesi rispetto alle centinaia delle settimane passate siamo in grado di asserire che ormai Tel Aviv ha molto poco 'stomaco' per continuare lo scontro laddove invece le Brigate della Resistenza hanno continuato a lanciare dozzine di razzi contro i centri della Palestina Occupata senza mostrare cedimenti o rallentamenti nelle loro operazioni.
Vedremo se questa tregua durerà fino alla fine come la precedente e se, una volta scaduta, vi sarà una nuova ripresa delle ostilità o invece si passerà a un Armistizio più solido e prolungato. Le organizzazioni palestinesi sono molto chiare: non hanno intenzione di tornare a un regime di assedio, se Tel Aviv vuole la cessazione delle operazioni militari i varchi di confini andranno riaperti.
Hezbollah e l'Esercito Siriano sterminano i takfiri in fuga da Arsal!!
Con la conclusione vittoriosa delle operazioni dell'Armee Libanaise ad Arsal e nelle zone circostanti al confine siro-libanese i terroristi takfiri che sono riusciti a sfuggire alla morsa delle forze regolari di Beirut non hanno avuto altra possibilità che tentare di tornare sui loro passi e attraversare nuovamente il poroso confine siro-libanese con la regione di Qalamoun, dalla quale giorni addietro avevano tentato un'avventata marcia verso il Paese dei Cedri sperando di mettersi al sicuro dalle forze di Assad e riuscire finalmente a trasformare Arsal in una loro roccaforte da cui preparare una futura 'revanche'.
Ma non appena i gruppi di wahabiti armati sono rientrati in territorio siriano gli uomini di Hezbollah che pattugliano la valle di Qalamoun e unità dell'Esercito Arabo Siriano si sono proiettate contro di loro terminandone l'opera di sterminio e infliggendo dozzine se non centinaia di perdite agli ormai sparuti ed esangui ranghi dell'ISIL.
Diversi veicoli civili convertiti in rudimentali blindati o trasporti di armi e munizioni sono stati distrutti nel corso delle sparatorie.
Ma non appena i gruppi di wahabiti armati sono rientrati in territorio siriano gli uomini di Hezbollah che pattugliano la valle di Qalamoun e unità dell'Esercito Arabo Siriano si sono proiettate contro di loro terminandone l'opera di sterminio e infliggendo dozzine se non centinaia di perdite agli ormai sparuti ed esangui ranghi dell'ISIL.
Diversi veicoli civili convertiti in rudimentali blindati o trasporti di armi e munizioni sono stati distrutti nel corso delle sparatorie.
Etichette:
Armee Libanaise,
Arsal,
Baalbek,
Esercito Siriano,
Fuggitivi,
Hezbollah,
Qalamoun,
Takfiri,
Terroristi,
Wahabiti
Volontari iraniani scrivono alla Guida Suprema: "Ci permetta di raggiungere Gaza per unirci alla lotta dei Palestinesi!!"
In questi giorni in cui, seppure a ritmo incredibilmente rallentato rispetto alle stragi delle settimane scorse il regime illegale dell'Apartheid ha ripreso i suoi raid assasini su Gaza gruppi spontanei di volontari iraniani si sono rivolti collettivamente alla Guida Suprema della Rivoluzione Islamica tramite una lettera nella quale chiedono il 'placet' per potersi recare nel ghetto palestinese assediato.
"Noi, combattenti della Rivoluzione Islamica, condannando i selvaggi crimini del regime illegittimo sionista che gode del sostegno di Usa ed Europa e dei regimi arabi reazionari Le domandiamo il permesso di raggiungere Gaza per prestare assistenza a ogni livello al popolo palestinese".
L'aiuto che i volontari si dichiarano pronti a prestare potrà essere medico, umanitario o militare secondo le richieste e le necessità della popolazione della Striscia e dei suoi legittimi rappresentanti, attualmente impegnati ad affrontare l'aggressione sionista.
"Noi, combattenti della Rivoluzione Islamica, condannando i selvaggi crimini del regime illegittimo sionista che gode del sostegno di Usa ed Europa e dei regimi arabi reazionari Le domandiamo il permesso di raggiungere Gaza per prestare assistenza a ogni livello al popolo palestinese".
L'aiuto che i volontari si dichiarano pronti a prestare potrà essere medico, umanitario o militare secondo le richieste e le necessità della popolazione della Striscia e dei suoi legittimi rappresentanti, attualmente impegnati ad affrontare l'aggressione sionista.
Etichette:
Ali Khamenei,
Attacchi,
Ayatollah,
Gaza,
Guida Suprema,
Iran,
Repubblica Islamica,
Stragi,
Striscia,
Vittime civili,
Volontari
Iscriviti a:
Post (Atom)








