Il sito-web 'Al Rai' riporta che 50 carri armati, un piccolo battaglione corazzato, sarebbero stati recentemente trasferiti da unità dell'Esercito Arabo Siriano ai combattenti di Hezbollah, coi quali la fanteria blindata della 4a Divisione Meccanizzata ha appena terminato di condurre le operazioni a Zabadani e Madaya.
I 'tank' in questione sarebbero in maggior parte (circa 35) T-55AM e per il resto T-62 e -72; vecchi "cavalli da guerra" di innumerevoli battaglie in Medio Oriente i veicoli corazzati ex-sovietici hanno dimostrato di essere ancora affidabili se usati con giudizio e nelle giuste condizioni operative.
Come mai questo 'regalo'? Non potevano i Siriani limitarsi a continuare ad operare a fianco dei volontari sciiti libanesi?
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martedì 29 settembre 2015
L'Esercito Siriano dona ad Hezbollah 50 carri armati per la campagna contro Qarah e Rankous!
giovedì 4 settembre 2014
In Irak una nuova ondata di volontari sciiti é pronta a scendere in campo contro i trogloditi dell'ISIS!!
Sono circa una decina i gruppi armati sciiti presenti in Irak disposti a dare tutto per preservare l'unità nazionale il Diritto del popolo irakeno a vivere libero, indipendente e autonomo, in pace e sicurezza a prescindere da ogni differenza etnica, religiosa o settaria. Anche in Mesopotamia così come in precedenza in Siria e nel Paese dei Cedri gli Sciiti si qualificano a pieni voti come rappresentanti dell'Islam Migliore, che vede la lotta anti-sionista e anti-imperialista come veicolo di emancipazione per tutti e non solo per i propri correligionari.
Adesso, con il sostegno decisivo di attori locali, regionali o internazionali come i veterani della lotta anti-takfira in Siria (Battaglioni Zulfiqar), Hezbollah e l'IRGC iraniana, molte migliaia di volontari che sono accorsi ad arruolarsi nelle milizie nei giorni caotici e confusi di fine giugno, sono prossimi a terminare il loro addestramento di base e a scendere finalmente in campo nel Nord e nell'Ovest del paese per schiacciare definitivamente la testa alla serpe wahabita.
Sulle pagine del quotidiano kuwaitiano "Al-Rai" é possibile leggere un articolo secondo il quale ufficiali di Hezbollah formatisi sui campi di battaglia di Qusayr, Aleppo e del Qalamoun stanno trasmettendo alle reclute sciite irakene il 'know how' accumulato nelle operazioni antiterrorismo svolte insieme ai soldati di Assad.
Speriamo fortemente che da questo 'travaso' di conoscenze e competenze possano scaturire nuove vittorie anche in Irak contro l'idra del terrorismo takfiro foraggiata da Ankara, Doha, Washington e Tel Aviv!!
Adesso, con il sostegno decisivo di attori locali, regionali o internazionali come i veterani della lotta anti-takfira in Siria (Battaglioni Zulfiqar), Hezbollah e l'IRGC iraniana, molte migliaia di volontari che sono accorsi ad arruolarsi nelle milizie nei giorni caotici e confusi di fine giugno, sono prossimi a terminare il loro addestramento di base e a scendere finalmente in campo nel Nord e nell'Ovest del paese per schiacciare definitivamente la testa alla serpe wahabita.
Sulle pagine del quotidiano kuwaitiano "Al-Rai" é possibile leggere un articolo secondo il quale ufficiali di Hezbollah formatisi sui campi di battaglia di Qusayr, Aleppo e del Qalamoun stanno trasmettendo alle reclute sciite irakene il 'know how' accumulato nelle operazioni antiterrorismo svolte insieme ai soldati di Assad.
Speriamo fortemente che da questo 'travaso' di conoscenze e competenze possano scaturire nuove vittorie anche in Irak contro l'idra del terrorismo takfiro foraggiata da Ankara, Doha, Washington e Tel Aviv!!
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mercoledì 21 agosto 2013
Hamas nega recisamente che il nuovo capo della Fratellanza Musulmana si trovi nella Striscia di Gaza!
Una fonte governativa da Gaza ha negato recisamente la possibilità che le voci incontrollate diffusesi ieri sera riguardo alla presenza nell'enclave palestinese di Mahmoud Ezzet, rappresentante dell'Ikhwan egiziana che dopo gli arresti di Badieh e Shater risulterebbe 'promosso' capo supremo dell'organizzazione.
La fonte ha contattato l'agenzia Al-Rai sostenendo che tali voci fanno parte di una campagna di vociferazioni scientemente mirata a voler coinvolgere Hamas nella lotta in atto tra i Generali egiziani e la Fratellanza Musulmana. In una linea simile devono essere viste anche precedenti accuse che volevano Hamas attivamente impegnato con l'Ikhwan nella repressione delle proteste anti-Mursi e in altri atti di violenza.
Il Governo palestinese ha ripetuto, inoltre, che tutto l'Egitto, a prescindere da affiliazioni politiche o partitiche, ha legami storici e culturali con la zona di Gaza e con la popolazione e la Causa palestinese e che non basteranno accuse preposterose e insincere a minare e guastare questo rapporto.
La fonte ha contattato l'agenzia Al-Rai sostenendo che tali voci fanno parte di una campagna di vociferazioni scientemente mirata a voler coinvolgere Hamas nella lotta in atto tra i Generali egiziani e la Fratellanza Musulmana. In una linea simile devono essere viste anche precedenti accuse che volevano Hamas attivamente impegnato con l'Ikhwan nella repressione delle proteste anti-Mursi e in altri atti di violenza.
Il Governo palestinese ha ripetuto, inoltre, che tutto l'Egitto, a prescindere da affiliazioni politiche o partitiche, ha legami storici e culturali con la zona di Gaza e con la popolazione e la Causa palestinese e che non basteranno accuse preposterose e insincere a minare e guastare questo rapporto.
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giovedì 23 giugno 2011
Completato il "repulisti" delle talpe del Mossad scoperte da Hezbollah, prese in custodia dalle autorità libanesi!
Nuovi dettagli sul "colpo da maestro" del controspionaggio di Hezbollah, che, mesi dopo averle scoperte e 'rimpinzate' di informazioni fallaci e fuorvianti, ha pubblicamente denunciato una dozzina di 'talpe' del Mossad che cercavano di informare i loro controllori di Tel Aviv su iniziative e attività delle Forze di Resistenza libanesi.
Il quotidiano kuwaitiano Al-Rai ha indicato in Mohammad Atwi, residente nel distretto meridionale di Nabatiyeh, il coordinatore degli agenti sionisti, che nel loro numero avrebbero compreso persino una non meglio definita "figura religiosa". In una intervista a "Now Lebanon" un ufficiale di Hezbollah ha confermato che gli agenti israeliani sono stati individuati "molti mesi fa" ma che la loro denuncia é stata differita per poter fornire al nemico sionista informazioni erronee e dannose, con lo scopo di mandare in crisi i suoi analisti.
Attualmente tutte le spie sono state consegnate alle autorità libanesi, che le sottoporranno a equo giudizio secondo il codice penale vigente. Nel più 'favorevole' dei casi le aspettano lunghi periodi di detenzione e forse anche i lavori forzati; qualora si accertasse nel processo che le loro attività abbiano causato la morte di civili libanesi (ad esempio durante l'invasione israeliana del 2006) potrebbe essere loro inflitta la sentenza capitale.
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