Poche ore fa ci siamo rallegrati e complimentati con i dirigenti e gli atleti della federazione di football argentina per la coraggiosa decisione di cancellare il match con la rappresentativa dell'occupazione sionista.
Naturalmente israhell e i suoi sodali, incapaci di ammettere lealmente una sconfitta, hanno provato a 'doctorare' la cosa attraverso i loro usuali sistemi: bugie e propaganda.
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mercoledì 6 giugno 2018
Il boicottaggio calcistico dell'Argentina scatena i pennivendoli a sei punte in comici tentativi di 'damage control'!
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GRACIAS ARGENTINA!!!!! La nazionale di Baires cancella un' "amichevole" con israhell dopo intensa campagna d'opinione per il boicottaggio!
Ci sono cose che non si possono comprare.
Ad esempio, la dignità.
Coi miliardi versati all'ebreo sionista Urbano Cairo israhell ha "sport-washato" il razzismo e il sangue di cui é intriso invitando il Giro d'Italia nella Palestina Occupata.
L'Argentina ha dimostrato di essere fatta d'un'altra pasta rispetto all'Italietta sionistizzata.
Ad esempio, la dignità.
Coi miliardi versati all'ebreo sionista Urbano Cairo israhell ha "sport-washato" il razzismo e il sangue di cui é intriso invitando il Giro d'Italia nella Palestina Occupata.
L'Argentina ha dimostrato di essere fatta d'un'altra pasta rispetto all'Italietta sionistizzata.
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martedì 16 gennaio 2018
"Pausa Mate", storia di una passione che ha scavalcato Atlantico e Mediterraneo per trasferirsi dalle 'Pampas' al Levante!
Alcune volte nel corso di questi anni in cui il mio blogging giornalistico si é concentrato sulla Siria mi é capitato di citare il mate.
Subito dopo mi sono reso conto, con mia grande sorpresa, che non tutti sanno che cosa sia.
Vivendo in una regione italiana dai FORTISSIMI LEGAMI con l'Argentina (il Padre della Patria Manuel Belgrano era figlio di Onegliesi, per dire) ed essendo costantemente in contatto col Levante, é una cosa che io dò praticamente per scontata, ma in effetti é logico che la maggior parte dei miei connazionali possa ignorare la sua esistenza.
Il mate é un infuso corroborante derivato da un arbusto chiamato scientificamente "Ilex Paraguanensis" (Yerba Mate in Spagnolo, Herva do Mate in Portoghese) che cresce tra Sud del Brasile, Uruguay, Paraguay e Argentina.
Subito dopo mi sono reso conto, con mia grande sorpresa, che non tutti sanno che cosa sia.
Vivendo in una regione italiana dai FORTISSIMI LEGAMI con l'Argentina (il Padre della Patria Manuel Belgrano era figlio di Onegliesi, per dire) ed essendo costantemente in contatto col Levante, é una cosa che io dò praticamente per scontata, ma in effetti é logico che la maggior parte dei miei connazionali possa ignorare la sua esistenza.
Il mate é un infuso corroborante derivato da un arbusto chiamato scientificamente "Ilex Paraguanensis" (Yerba Mate in Spagnolo, Herva do Mate in Portoghese) che cresce tra Sud del Brasile, Uruguay, Paraguay e Argentina.
giovedì 9 ottobre 2014
I Presidenti Putin e Fernandéz-Kirchner inaugurano l'inizio delle trasmissioni di RussiaToday in Argentina!
RT en español comienza a emitir su señal en la Televisión Digital Abierta de Argentina. Los presidentes de Rusia y de Argentina, Vladímir Putin y Cristina Fernández de Kirchner, inauguran el inicio de la emisión mediante una videoconferencia.Vladimir Putin e Cristina Fernandéz-Kirchner, due capi di stato di cui ci siamo più volte occupati sulle nostre pagine, hanno inaugurato con una videoconferenza congiunta l'inizio delle trasmissioni di RussiaToday in Argentina. Un altro colpo inferto alla ragnatela di menzogne dei canali asserviti alla vulgata sionista-atlantica.
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lunedì 29 settembre 2014
Il Presidente argentino Fernandez-Kirchner all'ONU: "L'Iran non ha niente a che fare con gli attentati di Buenos Aires!"
Recentemente al Palazzo di Vetro di New York si sono tenute le cerimonie di inaugurazione della 69esima sessione di lavoro ufficiale delle Nazioni Unite; come da copione per diversi giorni i capi di stato del mondo (o i loro rappresentanti designati) si sono avvicendati al leggio per recitare un messaggio di augurio.
Avendo avuto la fortuna di poter ascoltare integralmente il messaggio di Cristina Fernandez-Kirchner, Presidente argentino, vogliamo evidenziare a beneficio dei nostri lettori i seguenti passaggi del suo discorso, che "naturalmente" non sono certo stati diffusi o pubblicizzati dai media asserviti all'imperialismo sionista.
"Le nostre investigazioni provano oltre ogni ragionevole dubbio che la Repubblica Iraniana non ha niente a che fare con gli attentati avvenuti in Argentina negli anni '90".
"L'Hezbollah libanese é una grande organizzazione democratica e popolare e come tale andrebbe riconosciuta, non additata come un gruppo terroristico".
"L'imperialismo occidentale ha massacrato migliaia di innocenti nel corso dei suoi 'interventi' in Irak e Afghanistan, con la scusa della 'guerra al terrorismo'".
"Nel corso della recente aggressione militare contro Gaza tutto il mondo ha potuto vedere l'entità e la disumanità dei crimini sionisti, ma molti stati occidentali hanno preferito schierarsi col carnefice anziché con le vittime, come invece hanno fatto quasi tutti gli stati latinoamericani".
"Oggi si parla di 'coalizioni' contro il gruppo terrorista dell'ISIS; peccato che al centro di tali coalizioni si trovino tutti gli stati che hanno reso possibile e facilitato la creazione e la crescita di questo stesso gruppo terrorista".
Avendo avuto la fortuna di poter ascoltare integralmente il messaggio di Cristina Fernandez-Kirchner, Presidente argentino, vogliamo evidenziare a beneficio dei nostri lettori i seguenti passaggi del suo discorso, che "naturalmente" non sono certo stati diffusi o pubblicizzati dai media asserviti all'imperialismo sionista.
"Le nostre investigazioni provano oltre ogni ragionevole dubbio che la Repubblica Iraniana non ha niente a che fare con gli attentati avvenuti in Argentina negli anni '90".
"L'Hezbollah libanese é una grande organizzazione democratica e popolare e come tale andrebbe riconosciuta, non additata come un gruppo terroristico".
"L'imperialismo occidentale ha massacrato migliaia di innocenti nel corso dei suoi 'interventi' in Irak e Afghanistan, con la scusa della 'guerra al terrorismo'".
"Nel corso della recente aggressione militare contro Gaza tutto il mondo ha potuto vedere l'entità e la disumanità dei crimini sionisti, ma molti stati occidentali hanno preferito schierarsi col carnefice anziché con le vittime, come invece hanno fatto quasi tutti gli stati latinoamericani".
"Oggi si parla di 'coalizioni' contro il gruppo terrorista dell'ISIS; peccato che al centro di tali coalizioni si trovino tutti gli stati che hanno reso possibile e facilitato la creazione e la crescita di questo stesso gruppo terrorista".
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giovedì 13 febbraio 2014
Sionisti terrorizzati dai successi del movimento BDS: le loro reazioni scomposte ci suscitano gioia e ilarità!
Roger Cohen é un sionista; ciò vuol dire che é anche un bugiardo, un ladro e un assassino, e non accettiamo obiezioni in merito: il Sionismo é un'ideologia decadente nata dal nazionalismo contaminato di putrido pseudoromanticismo piccoloborghese di fine '800, misto a favolistica del 'destino manifesto' e dell'ansia colonizzatrice e sterminatrice dei vari Cecil Rhodes, chi lo sostiene é sostenitore di una menzogna storica (che non esistesse una Palestina araba cristiana e musulmana con piena dignità di nazione prima dell'arrivo degli invasori giudei) ed é corresponsabile del furto di quella terra e degli stermini genocidi che ne sono seguiti, quindi complice e colpevole insieme a coloro che ne furono originariamente responsabili.
Orbene, il bugiardo, ladro e assassino Roger Cohen pontifica sul 'Jew York Times' sui "pericoli" della campagna BDS di boicottaggio disinvestimento e sanzioni contro il regime ebraico di occupazione, che tanto successo ha riscosso nelle ultime settimane.
Leggere la sua miserabile giaculatoria é musica per noi, che abbiamo sempre sostenuto la campagna BDS come uno dei mezzi (insieme alla Resistenza Armata e altri metodi di pressione politica, diplomatica e militare) come un importante parte della campagna per distruggere Israele come stato razzista discriminatorio esattamente come sono stati distrutti prima di lui l'Iran imperiale dello Shah, il Sudafrica afrikaner, il Cile di Pinochet e l'Argentina di Videla (guarda caso tutti alleatissimi di Tel Aviv, recipienti delle sue armi, delle sue bombe atomiche, dei suoi istruttori di tortura e persecuzione).
" I am a strong supporter of a two-state peace" (Leggasi: "Mi piacciono queste trattative infinite che si protraggono da 20 anni e che hanno permesso al mio regime razzista di riferimento di continuare indisturbato a compiere Crimini contro l'Umanità sul popolo Palestinese).
"the B.D.S. movement...stated aim...(is to)...fight for the right of return of all Palestinian refugees...(this)...equals the end of Israel as a Jewish state" (Al ladro e assassino Cohen non piace l'idea di far tornare tutti i Palestinesi in Palestina dopo BEN 70 anni dalla loro cacciata, però pretende che ogni ebreo di ogni angolo del mondo possa trasferirsi nella Palestina occupata...doppio standard per qualcuno caro Roger???)
"The anti-Apartheid movement in South Africa contained no such ambiguity" (Questa é una menzogna bella e buona, ma da un bugiardo ladro e assassino cosa ci si può aspettare? Il BDS contro l'Apartheid sudafricano voleva portare a UN UNICO STATO DEMOCRATIO dove UN UOMO VALE UN VOTO il che é esattamente quello a cui ha portato e ugualmente succederà in Palestina, ovviamente come i bianchi Afrikaner anche gli Ebrei, una volta ritornati tutti i profughi palestinesi e i loro discendenti, dovranno rassegnarsi a essere minoranza, se non gli andrà bene potranno sempre andarsene dove vorranno...).
"The movement’s anti-Zionism can easily be a cover for anti-Semitism" (Questa é tanto ridicola che non la commentiamo nemmeno).
"A single state cannot mark its Day of Independence and Day of Catastrophe on the same date" (Facciamo che sia DEMOCRATICAMENTE la maggioranza dei cittadini a decidere cosa festeggiare, ok Roger?).
"A Jewish national home is needed" (Chi lo ha mai detto? E perché non vanno a farsela in Khazaria? In Uganda, in Patagonia, in Madagascar??? Chi ha detto che sia necessario rubare la terra dei Palestinesi?).
"B.D.S. is a wake-up call. I oppose it because I do not trust it" (Quello di cui si fidano o non si fidano i bugiardi, i ladri e gli assassini non ha alcuna importanza di fronte alle richieste della Giustizia, della Storia, della Verità e dell'Umanità...Roger Cohen non rappresenta altro che il punto di vista di coloro, come Pinochet, Videla, lo Shah Palhevi e tanti altri, che spenderanno il resto dell'Eternità nella Spazzatura della Storia...).
Orbene, il bugiardo, ladro e assassino Roger Cohen pontifica sul 'Jew York Times' sui "pericoli" della campagna BDS di boicottaggio disinvestimento e sanzioni contro il regime ebraico di occupazione, che tanto successo ha riscosso nelle ultime settimane.
Leggere la sua miserabile giaculatoria é musica per noi, che abbiamo sempre sostenuto la campagna BDS come uno dei mezzi (insieme alla Resistenza Armata e altri metodi di pressione politica, diplomatica e militare) come un importante parte della campagna per distruggere Israele come stato razzista discriminatorio esattamente come sono stati distrutti prima di lui l'Iran imperiale dello Shah, il Sudafrica afrikaner, il Cile di Pinochet e l'Argentina di Videla (guarda caso tutti alleatissimi di Tel Aviv, recipienti delle sue armi, delle sue bombe atomiche, dei suoi istruttori di tortura e persecuzione).
" I am a strong supporter of a two-state peace" (Leggasi: "Mi piacciono queste trattative infinite che si protraggono da 20 anni e che hanno permesso al mio regime razzista di riferimento di continuare indisturbato a compiere Crimini contro l'Umanità sul popolo Palestinese).
"the B.D.S. movement...stated aim...(is to)...fight for the right of return of all Palestinian refugees...(this)...equals the end of Israel as a Jewish state" (Al ladro e assassino Cohen non piace l'idea di far tornare tutti i Palestinesi in Palestina dopo BEN 70 anni dalla loro cacciata, però pretende che ogni ebreo di ogni angolo del mondo possa trasferirsi nella Palestina occupata...doppio standard per qualcuno caro Roger???)
"The anti-Apartheid movement in South Africa contained no such ambiguity" (Questa é una menzogna bella e buona, ma da un bugiardo ladro e assassino cosa ci si può aspettare? Il BDS contro l'Apartheid sudafricano voleva portare a UN UNICO STATO DEMOCRATIO dove UN UOMO VALE UN VOTO il che é esattamente quello a cui ha portato e ugualmente succederà in Palestina, ovviamente come i bianchi Afrikaner anche gli Ebrei, una volta ritornati tutti i profughi palestinesi e i loro discendenti, dovranno rassegnarsi a essere minoranza, se non gli andrà bene potranno sempre andarsene dove vorranno...).
"The movement’s anti-Zionism can easily be a cover for anti-Semitism" (Questa é tanto ridicola che non la commentiamo nemmeno).
"A single state cannot mark its Day of Independence and Day of Catastrophe on the same date" (Facciamo che sia DEMOCRATICAMENTE la maggioranza dei cittadini a decidere cosa festeggiare, ok Roger?).
"A Jewish national home is needed" (Chi lo ha mai detto? E perché non vanno a farsela in Khazaria? In Uganda, in Patagonia, in Madagascar??? Chi ha detto che sia necessario rubare la terra dei Palestinesi?).
"B.D.S. is a wake-up call. I oppose it because I do not trust it" (Quello di cui si fidano o non si fidano i bugiardi, i ladri e gli assassini non ha alcuna importanza di fronte alle richieste della Giustizia, della Storia, della Verità e dell'Umanità...Roger Cohen non rappresenta altro che il punto di vista di coloro, come Pinochet, Videla, lo Shah Palhevi e tanti altri, che spenderanno il resto dell'Eternità nella Spazzatura della Storia...).
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giovedì 22 dicembre 2011
Accordo commerciale tra la Palestina e i più importanti paesi sudamericani!
Il Mercosur, blocco economico delle nazioni sudamericane, ha firmato uno storico accordo di libero scambio con la Palestina. Il responsabile degli Affari Esteri Riyad al-Maliki e i Ministri degli Esteri degli Stati membri del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) hanno finalizzato l'accordo nella capitale uruguagia Montevideo.
"Speriamo che i nostri paesi possano contribuire a porre fine alle sofferenze del popolo palestinese", ha dichiarato il Presidente Jose Mujica, il cui ufficio é servito da location per la firma ufficiale, trasmessa in diretta televisiva. Tutti i paesi membri del Mercosur, compreso il Venezuela, attualmente in fase di unione al gruppo, hanno riconosciuto ufficialmente lo Stato palestinese.
C'é voluto quasi un anno di trattative per limare e aggiustare ogni dettaglio dell'accordo, che si unisce a quelli simili già in vigore tra Palestina e Unione Europea, Palestina e Turchia, Palestina e Lega Araba. Il mercato del Mercosur, con i suoi 250 milioni di potenziali clienti, costituisce i 3/4 dell'attività economica sudamericana. Prima della storica firma soltanto l'Argentina aveva un accordo ufficiale di scambi con la Palestina.
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martedì 1 febbraio 2011
Anche il Paraguay riconosce lo Stato di Palestina, alla vigilia di importante vertice arabo-americano!
Il Ministro degli Esteri paraguagio Hector Lacognata ha dichiarato nello scorso week-end che il suo Governo riconoscerà ufficialmente uno Stato indipendente palestinese, seguendo le direttive delineate in una serie di Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, mettendosi in linea con le simili iniziative prese da altri paesi sudamericani negli ultimi mesi; fra di essi Asunciòn si allineerà più nettamente a quanti (Argentina, Brasile, Uruguay, Ecuador, Bolivia e Guyana) hanno scelto di riconoscere lo Stato di Palestina all'interno dei confini precedenti l'aggressione israeliana del 1967.
Con il suo proditorio attacco alle spalle infatti Israele mise le mani su Gerusalemme Est e su molte parti della Cisgiordania che occupa ancora adesso, con gli insediamenti di fanatici ebrei e con le barriere e le mura dell'Apartheid. E' ovvio che quando lo Stato Palestinese verrà ufficialmente dichiarato e riconosciuto secondo le norme sull'autodeterminazione dei popoli gli occupanti israeliani dovranno sloggiare da queste aree, o altrimenti subire la piena forza delle ritorsioni internazionali, come già fecero il Sudafrica dell'Apartheid con le sanzioni o la Serbia di Milosevic con gli "attacchi umanitari".
Fra i paesi del Sudamerica che hanno riconosciuto la Palestina invece Cile e Perù hanno preferito non fissare nettamente i confini entro cui riconoscono la sovranità del popolo palestinese.
Israele, naturalmente, non ha preso molto bene la notizia, come già in occasione degli altri riconoscimenti, e ha definito la decisione paraguagia come "interferenza altamente dannosa". Il Paraguay ha annunciato il suo riconoscimento della Palestina alla vigilia di un importantissimo vertice diplomatico ed economico tra paesi sudamericani e nazioni arabe, che si terrà a Lima nel corso di febbraio.
Oltre 130 paesi nel mondo riconoscono lo Stato di Palestina.
venerdì 14 gennaio 2011
Anche la Guyana riconosce l'indipendenza della Palestina
La Guyana é diventato il sesto paese latinoamericano a riconoscere l'indipendenza della Palestina. Annunciando l'importante decisione Carolyn Rodrigues-Birkett, Ministro degli Esteri di Georgetown, ha dichiarato: "E' speranza del popolo della Guyana che il crescente riconoscimento internazionale dello Stato palestinese contribuirà alla soluzione della questione israelo-palestinese e alla creazione di una Pace giusta e duratura nella regione".
La decisione della Guyana, si legge nello stesso comunicato: "...é coerente con la tradizione di solidarietà e sostegno del nostro paese nei confronti delle giuste e legittime aspirazioni dei popoli all'autodeterminazione e alla libertà, alla costruzione di una loro patria che sia libera, indipendente, pacifica e prospera".
La Guyana segue Brasile, Argentina, Bolivia, Uruguay ed Ecuador nell'immediato riconoscimento dell'indipendenza palestinese, e precede di alcune settimane l'annunciato riconoscimento da parte di altri paesi sudamericani: come i suoi vicini anche lo Stato creolo riconosce l'esistenza di uno Stato palestinese con capitale Gerusalemme Est all'interno dei confini evidenziati dall'ONU nella risoluzione 242, precedente all'attacco a tradimento di Israele consumatosi nel giugno 1967.
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martedì 7 dicembre 2010
Il Sudamerica riconosce la Palestina come stato: Brasile, Argentina, Uruguay!
Il Segretario generale dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina Yasser Abed Rabbo ha comunicato lunedì mattina che, come previsto, il riconoscimento della Palestina come stato indipendente continua a prendere piede, non soltanto fra i paesi mediorientali e quelli in via di sviluppo ma, come già segnalato sulle pagine di Palaestina Felix, anche fra gli "sviluppati" stati occidentali e, ora, anche fra le nazioni "emergenti".
E' di questi giorni la notizia che, proprio agli sgoccioli del suo mandato, Ignacio Lula Da Silva, presidente ex-sindacalista in attesa di venire rilevato dal proprio successore eletto (la già eletta Dilma Rousseff), ha imposto forse per l'ultima volta la propria impronta alla politica estera del grande paese lusofono riconoscendo ufficialmente la Palestina come uno Stato sovrano e indipendente entro i confini internazionalmente stabiliti prima dell'aggressione sionista del 1967.
Ovviamente, non potendo, "essere da meno" dei vicini con cui si contendono il primato di "nazione più rappresentativa del Sudamerica", il riconoscimento ha messo in subbuglio la diplomazia di Buenos Aires che, con un iter speditissimo ed efficace, ha fatto sottoscrivere al Presidente Cristina Fernandez Kirchner un omologo riconoscimento diplomatico.
Certo, a chi osserva da vicino i rapporti fra Medio Oriente e Sudamerica non possono sfuggire le ironie nel considerare che, solo un paio di decenni fa, sia Brasile che Argentina, governate da "uomini forti" o giunte militari fascistoidi, erano ottimi amici e clienti dello Stato ebraico, presso cui si rifornivano di armamenti e da cui le varie polizie segrete apprendevano i più "raffinati" metodi di persecuzione e tortura da mettere in atto contro intellettuali, sindacalisti, guerriglieri e oppositori generici; adesso, finiti per sempre quei giorni e instaurate in ambo i paesi solide democrazie che coniugano libertà e diritti umani con una crescita economica che va dal soddisfacente (Argentina) al prodigioso (Brasile), i legami con il regime sionista si vanno rarefando e sfilacciando e si saldano e intensificano invece quelli col popolo Palestinese e le sue legittime aspirazioni all'indipendenza e all'autonomia.
Come già il Sudafrica dell'Apartheid anche la dittatura militare argentina manteneva "in forma" la sua flotta di caccia Mirage grazie ai ricambi, ai missili e alla tecnologia israeliana. |
L'Uruguay, stato della "pampa" incuneato fra Argentina e Brasile, aveva già riconosciuto la Palestina come Stato indipendente alcune settimane prima dei suoi vicini.
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