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sabato 19 gennaio 2013

Si ritirano dal confine col Sudan gli sgherri del dittatore Salva Kiir: si creerà finalmente la DMZ?

I predoni e tagliagole di Salva Kiir, sanguinario 'signore della guerra' elevato al rango di dittatore del Sud-Sudan per 'meriti' filosionisti e filoamericani, che ancora di recente si sono macchiati di stragi e massacri con vittime civili e arrivando a uccidere persino osservatori dell'ONU avrebbero iniziato a ritirtarsi dal confine con il Sudan.

La mossa, se confermata, dovrebbe costituire il primo passo per arrivare alla creazione di una 'fascia di sicurezza' demilitarizzata tra Khartoum e Juba in maniera da rendere impossibile al regime del Sud di ripetere le proprie provocazioni e le proprie aggressioni che in una successione di imbarazzi e cocenti sconfitte hanno punteggiato gli ultimi anni.

In seguito resterà da dirimere la questione del transito del petrolio negli oleodotti e attraverso i terminali di Khartoum (la fasulla 'spartizione' tra Nord e Sud, condotta da 'esperti' allineati con Washington e Tel Aviv ha tolto al Sudan vero e proprio tutte le province più ricche di oro nero, nel tentativo di indebolire il Presidente Bashir).
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mercoledì 9 gennaio 2013

Nella capitale etiope si discute di una DMZ tra Juba e Khartoum! Si attendono sviluppi dal vertice

Una "DMZ", zona demilitarizzata lungo il confine che divide Sudan e Sud-Sudan, non dissimile da quella che separa Nordkorea e Sudkorea oppure da quella che, prima del ritiro dell'Esercito americano e della vittoria di Hanoi, doveva tenere separati Vietnam del Nord e del Sud; questa la proposta al vaglio del Presidente Omar Bashir e del dittatore-cowboy Salva Kiir, incontratisi ad Addis Abeba sotto gli auspici di Hailemariam Desalegn e Thabo Mbeki per risolvere le dispute riguardo il confine comune e la ripresa del trasporto di petrolio nelle tubature di Khartoum.

Si spera che dal vertice possa uscire una posizione comune che porti alla soluzione di tutti i nodi evidenziati durante l'ultima tornata di incontri bilaterali lo scorso settembre. Secondo le indiscrezioni l'Unione Africana caldeggerebbe l'adozione di una 'DMZ' lungo il confine e starebbe stilando una 'road map' in merito sulla base degli accordi preliminari presi verbalmente tra i due capi di stato, nella giornata di Domenica.
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giovedì 3 gennaio 2013

Sarà venerdì il vertice ad Addis Abbeba tra Omar Bashir e Salva Kiir per risolvere i nodi tra Khartoum e Juba!

Ancora una volta l'iniziativa diplomatica sudanese ha messo il corrotto regime di Juba con le spalle al muro e, privo di alternative viabili, il ridicolo dittatore-cowboy Salva Kiir ha dovuto accettare il vertice ad Addis Abbeba con Omar Bashir, come suggerito dall'Etiope Hailemariam Desalegn per discutere i punti rimasti in sospeso in occasione dell'ultimo incontro datato settembre 2012.

E' noto come Kiir non abbia alcuna intenzione di risolvere le questioni diplomaticamente; fidando sul sostegno sionista e americano egli preferisce i giochi sporchi: i colpi di mano militare, oppure l'infiltrazione di criminali, terroristi e mercenari, salvo ricevere ogni volta clamorose batoste a causa della sua incredibile negligenza.

Il vertice nella capitale etiopica tuttavia, ne siamo certi, sarà utile per dimostrare ogni oltre ragionevole dubbio la malafede e l'inaffidabilità del regime sud-sudanese e giustificare quindi le necessarie misure che Bashir sarà costretto a prendere per risolvere univocamente le questioni sollevate con l'assurda e ingiustificabile secessione delle province del Sud.
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giovedì 27 dicembre 2012

Ancora una volta il Presidente Omar Bashir fa il primo passo per trovare un accordo ed evitare frizioni e scontri col regime di Juba!

"Sono pronto a incontrare Salva Kiir in qualunque assise e località lui preferisca"; con queste chiare, sintetiche, terse parole il Presidente del Sudan Omar Bashir, infangato da anni di sordida propaganda occidentalista e sionista, mostra la sua prontezza, quasi la sua ansia di trovare il prima possibile un accordo col regime di Juba come raccomandato mesi addietro dall'Unione Africana, secondo uno scadenziario di date bellamente ignorate dal dittatore-cowboy spalleggiato da Netanyahu e Obama.

Il mediatore etiope Haile Mariam Desalegn non avrebbe potuto trovare maggiore disponibilità appena atterrato nella capitale Khartoum ma in Africa ormai anche i sassi sanno che non é il Sudan il problema, ma la tracotante sicumera di Salva Kiir che, sicuro dell'appoggio sionista e americano continua a rifiutare ogni occasione di appianare i contrasti con Bashir e il suo Governo.

Fino a che Tel Aviv e Washington continueranno a spalleggiare il dittatore Sud-Sudanese egli sarà sempre tentato di giocare sporchi trucchi come gli attacchi militari a tradimento, l'uso di mercenari di compagnie israeliane e americane perché asini come Salva Kiir non capiscono altro linguaggio se non quello delle bastonate. 
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lunedì 16 aprile 2012

Inizia il processo di riunificazione del Sudan? Il Parlamento di Khartoum dichiara: "Regime di Juba é nostro nemico, lo combatteremo fino alla sua caduta!"


Finalmente le decisioni coraggiose che sarebbero state necessarie già diversi anni addietro, per rispondere a tono alla campagna di fangosa propaganda degli imbecilli alla George Clooney, dei Colin Powell, mentitore seriale prima sull'Irak poi sul Sud-Sudan, delle Condoleeza Rice, meretrice degl interessi imperialistici a stelle e strisce, stanno finalmente informando la condotta del Governo di Khartoum rispetto al regime-canaglia insediato surrettiziamente da Washington e Tel Aviv sulla parte meridionale del paese, strappata al Nord con un referendum-truffa la scorsa estate.

Il Parlamento sudanese, con un voto all'unanimità vibrante di patriottismo e di giusto sdegno ha passato nella mattina di oggi una risoluzione con la quale si indica senza mezzi termini l'entità guidata a Juba dal 'cowboy' Salva Kiir come "Nemico dello Stato sudanese e di tutte le sue agenzie, che, a partire dalle forze armate, la tratteranno di conseguenza"; il Presidente del Parlamento di Khartoum Ahmed Ibrahim el-Tahir (foto sopra) ha chiesto ufficialmente che Kiir e il suo Governo vengano rovesciati dalle forze del Sudan.

"Ci scontreremo con Kiir e il suo SPLM -il gruppo di terroristi finanziati e foraggiati da America e Sion- fino a che porremo fine al loro controllo del Sudan Meridionale, impiegando a questo scopo tutti i mezzi e le risorse necessarie", ha dichiarato El-Tahir. La tensione tra Il Sudan e le sue province meridionali é stata portata al punto di non ritorno dalla pretesa di queste ultime di annettersi 'manu militari' il Sud Kordofan con la provincia di Heglig, una delle poche zone petrolifere rimaste in mano a Khartoum dopo l'iniqua partizione caldeggiata da Obama e Netanyahu.

Questo evento ha precipitato il collasso di ogni tentativo negoziale pur generosamente perseguito dalla diplomazia del Nord e una pronta e schiacciante risposta militare che ha del tutto scompaginato le raccogliticce forze del Sud nel territorio occupato a tradimento.
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mercoledì 11 aprile 2012

Le truppe del 'cowboy' Salva Kiir, pupazzo di Obama e Netanyahu, all'assalto di Heglig, ma i soldati sudanesi le mettono in fuga!


Salva Kiir: "cameriere di colore" del Sionismo internazionale...
Un assalto convenzionale in piena regola, con tanto di mezzi corazzati e supporto di artiglieria scaglionato in profondità é quello che, da tre direttrici di avanzata diverse, si é scatenato nelle scorse ore dal margine Sud del confine contro la località sudanese di Heglig, al centro di una delle poche zone petrolifere rimaste in mano a Khartoum dopo lo 'stupro' dell'integrità nazionale sudanese col fasullo 'referendum' imposto al grande paese africano dopo una campagna di menzogne e intimidazioni internazionali ordinata da Washington e Tel Aviv e sostenuta da utili idioti come George Cloneey e la vapida Hollywood 'impegnata', da mestatori come Condoleeza Rice e Colin Powell, da tribunali iniqui e parziali come la famigerata 'Corte criminale' dell'Aia (criminale perché dovrebbe essere processata e condannata per la persecuzione di Milosevic e altri leader colpevoli solo di opporsi alle mire espansionistiche dell'imperialismo Usa e dei suoi sciocchi vassalli).

Ovviamente la creazione del cosiddetto 'Sudan del Sud', doveva solo servire da trampolino per portare ancora più nel cuore dell'Africa gli interessi americani e sionisti e sottrarre a Omar Bashir e al suo Governo le ultime zone fertili, ricche di acqua e risorse naturali rimaste al Sudan (vedi foto sopra), cioé Darfur e Sud Kordofan, motivo per cui il rozzo 'cowboy' Salva Kiir e i suoi sicofanti hanno iniziato da subito a sostenere e foraggiare terroristi e gruppi armati in territorio sudanese e, ora, addirittura ad attaccarlo militarmente, certi dell'impunità garantita dal sostegno dell'abbronzato Obama e di Benji Netanyahu. Kiir e i suoi, però, non avevano fatto i conti con l'oste Bashir, le cui forze armate hanno bloccato la triplice avanzata su Heglig e respinto milizie e truppe di Juba oltre il confine.

Nel comunicato che annunciava la vittoria contro l'aggressione da Sud Khartoum ha chiarito che reagirà "con ogni mezzo disponibile" a ulteriori provocazioni contro il Sud Kordofan e le sue risorse naturali. L'Unione Africana ha espresso preoccupazione per le azioni irresponsabili del Sud-Sudan, chiedendo un ritiro delle truppe dalle zone di confine e l'apertura di negoziati in merito.
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venerdì 11 novembre 2011

Il Sud-Sudan, creato per servire gli interessi sionisti, perseguita i giornalisti: vietato criticare la figlia del Presidente-cowboy!

Il piano sionista in Sudan: separare il Sud del paese dal Nord musulmano per controllarne petrolio e acqua e farne una base per operazioni in Africa.
Come ogni 'mostro di Frankenstein' creato dalla folle ambizione e dalla sete di potere di malaccorti 'scienziati pazzi' il Sud-Sudan, creazione dell'arrogante ambizione sionista di infiltrare un proprio 'burattino' alle fonti del Nilo col quale colpire l'Egitto e fare da base d'appoggio alle operazioni del Mossad contro Eritrea, Somalia e altri paesi africani, ha iniziato ben presto a mostrare il suo vero volto.

Ricordate le insopportabili boiate della lobby anti-Khartoum insediata a Washington e Hollywood? Cuoricini sanguinanti di animelle candide come Colin Powell (il mentitore delle 'armi di Saddam') e Condoleeza Rice, supportate da bellocci privi di cervello come George Clooney che ci "informavano" di presunte stragi e persecuzioni compiute dal legittimo Governo di Omar Bashir? Di come questi mestatori mobilitavano la stolida e superficiale opinione pubblica occidentale per 'salvare' i 'poveri sudanesi cristiani' (presi di mira dalla propaganda evangelica a stelle e strisce, filosionista e islamofoba)?
Salva Kiir, il ridicolo pagliaccio divenuto 'Presidente' del Sud-Sudan.
Bene oggi, una volta indipendenti in seguito a un vergognoso 'referendum-farsa' i miti e pacifici cristiani del Sud-Sudan si mostrano per quello che sono: corrotti e indecenti burattini in mano a Washington e Tel Aviv che hanno preso da subito a edificare un regime tirannico dove é proibito persino muovere, in un articolo di giornale, il sospetto che la figlia del Presidente locale (un ridicolo cacicco che va in giro addobbato come una sorta di Tom Mix africano) sia rimasta incinta prima delle nozze (celebrate con sfarzo indecente in un paese dove un bambino su sette muore prima di arrivare a compiere cinque anni).

Ngor Garang (sopra), caporedattore di 'Destiny', versione in lingua inglese del quotidiano Sudsudanese 'Al-Misier' è stato arrestato e si trova tuttora in 'incommunicado', probabilmente sottoposto alle attenzioni di qualche aguzzino addestrato dal Mossad, per aver fatto pubblicare, in un articolo di Dengdit Ayok quello che molti sanno e che tutti bisbigliano: cioé che la primogenita del Presidente-cowboy se ne sia 'fuita' col suo 'beau' di nazionalità etiope e sia quindi rimasta incinta costringendo la famiglia ad avallare 'nozze riparatrici'. In seguito a tale articolo Garang é stato arrestato e il quotidiano dove scriveva é stato chiuso per ordine della autorità.

Abbiamo letto il pezzo in questione e, a dire la verità, lo abbiamo trovato mediocremente scritto e intriso di una retorica bigotta e razzista degna di un vero e proprio "Borghezio negro", basato com'é sull'assunto "questo matrimonio ci offende perché il Presidente dimostra che gli stranieri possono venire in questo paese e mettere incinte le nostre donne", ma, certamente, incarcerarne l'autore con metodi da Inquisizione spagnola e chiudere una testata giornalistica non sono mezzi leciti per combattere la bigotteria e il razzismo e ricordano piuttosto le tecniche usate da certi dittatori africani amici di Israele come ad esempio Idi Amin Dada.

Questo é il Sud-Sudan partorito dalle palle e dalle campagne di 'armamento morale' partorite dalla Casa Bianca e da Hollywood al servizio degli interessi sionisti.
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