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sabato 23 maggio 2020

Nuovo gruppo di resistenza iracheno dichiara la responsabilità per alcuni attacchi contro le forze yankee!


L'autodichiararo gruppo iracheno di resistenza Thar al-Muhandis ha rilasciato una dichiarazione che chiarisce due operazioni contro le residue forze militari americane in Irak.

Questo gruppo è il quinto gruppo di resistenza che negli ultimi mesi ha dichiarato la sua opposizione contro gli Stati Uniti. Asbat al-Thaerin, Ashab al-Kahf, Saraya Thorat al-Ashrin al-Thaniyah (il cui simbolo si vede nella foto sottostante) e Qabdhat al-Huda sono stati dichiarati con vari comunicati prima di questo gruppo.

lunedì 16 marzo 2020

Sedicente gruppo irakeno rivendica i lanci di razzi contro Al-Taji!

Un sedicente gruppo "Asbat al-Saerin" si è assunto la responsabilità dei recenti attacchi missilistici agli americani in due diverse occasioni presso la base di Taji.

Segue il video di rivendicazione:


In una dichiarazione, questo gruppo si è assunto la responsabilità dei recenti attacchi alle forze di occupazione statunitensi e straniere nella base di Al Taji; e ha anche avvertito loro e i mercenari degli stranieri che questi attacchi continueranno.

martedì 27 gennaio 2015

Fajr Libya non controlla più nemmeno Tripoli; sedicente "commando dell'ISIS" attacca l'Hotel Corinthia!

E' di otto morti il bilancio dell'attacco compiuto da un commando di uomini armati che hanno usato raffiche di mitragliatore e anche un'autobomba per disseminare di morti la hall e il parcheggio dell'Hotel Corinthia a Tripoli, nella porzione di Libia 'controllata' dai miliziani islamisti alleati di Erdogan e dell'Emiro del Qatar, riuniti sotto la sigla 'Fajr Libya'.

martedì 4 febbraio 2014

Nuovo attentato esplosivo in Libano! Un morto (l'attentatore) e due feriti a Choueifat!!

Dopo l'autobomba di sabato sera contro la stazione di servizio di Al-Aytam un nuovo attentato esplosivo ha colpito il Libano, questa volta a Choueifat, a Sud di Beirut. Un terrorista suicida ha fatto detonare una bomba attaccata al suo corpo dentro un autobus di linea.

Non é chiaro se l'esplosione sia stata volontaria o accidentale visto che l'attentatore é riuscito solamente a uccidere sé stesso e a ferire due persone: l'autista del mezzo (piuttosto gravemente) e una donna che si trovava al volante della propria auto.

Sembra che una rivendicazione a nome del 'Fronte Al-Nusra' sia arrivata in relazione a questo avvenimento; le autorità la stanno vagliando per verificare se possa essere considerata seria o meno.


venerdì 27 aprile 2012

Delegazione di Hamas guidata da Khaled Mishaal arriva oggi in Egitto per colloqui!

Come annunciato giovedì sera dal comunicato di Ismail Radwan il Segretario del Politburo di Hamas, Khaled Mishaal, é giunto oggi nella capitale egiziana accompagnato da una delegazione di dignitari del movimento per discutere alcune agende di primaria importanza con i massimi esponenti politici del Cairo.

Mishaal parlerà coi leader egiziani del processo di riconciliazione nazionale palestinese, della lotta dei detenuti politici in sciopero della fame e delle necessità di azioni coordinate da parte dei maggiori paesi arabi per sostenere la loro causa e le loro richieste.

Radwan, annunciando la visita ha anche dichiarato che il Segretario Mishaal, per via telefonica, ha parlato recentemente con l'Ex-presidente dell'Anp Mahmud Abbas (che ha il mandato scaduto da 39 mesi) riguardo alla situazione dei detenuti politici.

 Durante la conversazione Abbas avrebbe ascoltato le proposte di Hamas per la coordinazione degli sforzi a sostegno dei detenuti e delle loro rischieste, sottolineando come una puntuale e chiara comunicazione sia alla base di ogni possibilità di successo e come con la riconciliazione politica tra Hamas e Fatah sarà possibile sostenere ancora meglio le lotte e le rivendicazioni dei detenuti palestinesi.
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martedì 3 gennaio 2012

Gang di prostitute ucraine assassina un ebreo francese a Tel Aviv, poi lancia una "rivendicazione palestinese" per sviare le indagini!

Tutti i poco di buono che vivono nel regime ebraico che occupa la Palestina occupata (e ce ne sono veramente molti, alcuni persino non impiegati nel Governo, nei partiti politici o nelle forze armate...) hanno un 'asso nella manica' molto comodo e di sicuro effetto quando vogliono sviare le indagini e i sospetti riguardo una azione criminosa da loro commessa: "dare la colpa ai Palestinesi". Del resto l'atmosfera di paranoia razzista adeguatamente 'montata' e mantenuta ad arte per gli interessi politici, economici dello Stato dell'Apartheid é ideale per simili manovre. Ancora adesso ricordiamo il selvaggio "pogrom" scatenato dalle autorità sioniste quando, ad Itamar, un bracciante asiatico (thailandese o filippino) massacrò una famiglia di coloni che, dopo averlo sfruttato, si erano rifiutati di pagarlo e lo avevano percosso e insolentito, gli "inquisitori ebraici" sono riusciti persino ad arrestare dei giovani palestinesi e, a colpi di indicibili torture, estorcere loro una 'confessione' di comodo, risultato: un assassino in libertà, ma dei Palestinesi in carcere, tutto ok, dunque.

Un altro esempio di questa particolare "tattica" dei criminali israeliani lo abbiamo avuto di recente quando, in seguito al ritrovamento del cadavere di un anziano Ebreo francese pugnalato e dato alle fiamme in una casa di Dizengoff Street a Tel Aviv, una bizzarra e improbabile 'rivendicazione' era stata comunicata ai media, in cui si pretendeva che l'omicidio del Professor Elie Lalouz (questo il nome del francese -foto sopra-, di professione chimico anche se ormai in pensione) fosse stato portato a termine dalle "Brigate del Martire Generale Hassan Tehrani", come 'rappresaglia' per l'assassinio portato a termine da Israele di un ufficiale iraniano coinvolto nel progetto scientifico del programma nucleare iraniano.

Ma, prima che l'inquisizione sionista si potesse scatenare nell'usuale "caccia al Palestinese" qualcosa é andato 'storto' (o 'dritto' a seconda dei punti di vista): qualche ispettore di polizia con la testa sulle spalle e più professionalità che ideologia dentro di essa (un po' come il Rutger Hauer ispettore delle SS in "Fatherland" di R.Harris) ha seguito una pista 'controcorrente' individuando una gang composta da due prostitute di origine ucraina e dai rispettivi protettori che, dopo brevi riscontri, sono risultati i veri colpevoli dell'omicidio. Le due donne avrebbero materialmente assassinato l'anziano Ebreo francese, somministrandogli prima un narcotico e quindi pugnalandolo. A quel punto, dopo avere fatto entrare i loro complici nell'appartamento e averlo saccheggiato vi avrebbero appiccato il fuoco per distruggere le prove di quanto accaduto, la rivendicazione sarebbe stata rilasciata in un secondo tempo quando, dopo l'intervento dei pompieri e i primi rilevamenti sarebbe risultato evidente che le fiamme non avevano impedito di riconoscere che il morto era stato assassinato prima del rogo.
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