Quella che abbiamo il piacere di mostrarvi é in assoluto la prima e per ora l'unica testimonianza fotografica del possesso e dell'impiego da parte delle mai abbastanza lodate e ringraziate forze dell'Esercito Arabo Siriano del complesso lanciarazzi di origine russa 9K58 "Smerch" (Vortice), conosciuto anche come Bm-30.
In possesso di dodici tubi di lancio del diametro di 30 centimetri l'uno lo Smerch può proiettare a più di ottanta Km di distanza un razzo lungo sette metri e sessanta centimetri, che porta sul bersaglio 260 chili di alto esplosivo oppure 243 chili di agente termobarico, oppure cinque spezzoni anticarro da quindici chili l'uno, o venticinque mine da cinque chili ciascuna, o 6912 frammenti antipersonale.
Introdotto al tramonto dell' era URSS e inizialmente riservato alle unità di supporto fuoco di corpi della Guardia altamente selezionati, si trovava unicamente negli arsenali russi, ex-sovietici e di pochissimi stati-cliente eccezionalmente fidati (Venezuela, Algeria, India) o eccezionalmente munifici coi pagamenti (Kuwait).
Il fatto che ora lo 'Smerch' stia martellando i nemici takfiri della Siria dimostra che Putin ha tutta l'intenzione di mantenere quanto dichiarato in passato: "Difendere Damasco come si difende Mosca!".
sabato 27 dicembre 2014
IMMAGINE ECCEZIONALE! "Palaestina Felix" presenta ai suoi lettori la PRIMA FOTO di uno "Smerch" in funzione su suolo siriano!!
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Nuove immagini e informazioni sul pilota giordano fatto prigioniero dall'ISIS!!
Nel corso delle due passate giornate di festa abbiamo verificato che i dati di traffico della nostra testata non hanno subito cali drastici, rimanendo in linea con quelli di un comune giorno di festa o di una giornata "un po' stanca"; tra le notizie più cliccate, insieme al post degli auguri ufficiali di PALAESTINA FELIX, si é classificata quella sul pilota giordano caduto vicino Raqqa e attualmente ostaggio dell'ISIS (povero bastardello, non lo invidiamo affatto...).
Siccome siamo sempre felici di poter soddisfare la "fame" di dettagli dei nostri lettori, specie su questioni che non vengono certo affrontate approfonditamente su altri mezzi di comunicazione, possiamo presentarvi la copia del tesserino da ufficiale di Maaz Kassasbeh e un suo scatto mentre si appresta a ricevere le congratulazioni del sovrano "mignon" di Amman (notare che gli aviatori di norma non sono altissimi, per potersi meglio adattare nello spazio ristretto del vano di pilotaggio).
Man mano che ci saranno nuovi elementi ed aggiornamenti cercheremo di riportarveli in tempo zero, continuate a seguirci!
Siccome siamo sempre felici di poter soddisfare la "fame" di dettagli dei nostri lettori, specie su questioni che non vengono certo affrontate approfonditamente su altri mezzi di comunicazione, possiamo presentarvi la copia del tesserino da ufficiale di Maaz Kassasbeh e un suo scatto mentre si appresta a ricevere le congratulazioni del sovrano "mignon" di Amman (notare che gli aviatori di norma non sono altissimi, per potersi meglio adattare nello spazio ristretto del vano di pilotaggio).
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Delegazione di Hezbollah visita il Patriarca di Antiochia: "Michel Aoun é l'unico candidato possibile per la poltrona presidenziale!"
In occasione nelle festività natalizie una delegazione di Hezbollah, guidata dal Capo del Consiglio Politico, Sayyed Ibrahim Amin, ha reso visita al Patriarca Maronita Beshara Boutrous al-Rai, offrendo gli auguri personali del Segretario Hassan Nasrallah e discutendo di vari argomenti, principalmente quelli collegati all'impasse politica che impedisce l'elezione del nuovo Presidente del Paese dei Cedri.
Hezbollah, fedele ai patti siglati, sostiene senza riserve Michel Aoun del Libero Movimento Patriottico come la figura di grande statura morale, con un impeccabile curriculum politico (e militare) adatta a succedere all'inefficace, indeciso e spesso parziale Michel Sleiman.
Alla vigilia di Natale, sotto gli auspici del Portavoce del Parlamento Nabih Berri, una delegazione di Hezbollah si é incontrata con i rappresentanti del partito sunnita filosaudita di Saad Hariri, ribadendo le posizioni del movimento.
Contemporaneamente anche i falangisti paramafiosi fascistoidi dell'assassino liberato Samir Geagea hanno provato a convincere Aoun a tradire l'alleanza coi partiti sciiti e della Resistenza, ottenendo un secco rifiuto.
Hezbollah, fedele ai patti siglati, sostiene senza riserve Michel Aoun del Libero Movimento Patriottico come la figura di grande statura morale, con un impeccabile curriculum politico (e militare) adatta a succedere all'inefficace, indeciso e spesso parziale Michel Sleiman.
Alla vigilia di Natale, sotto gli auspici del Portavoce del Parlamento Nabih Berri, una delegazione di Hezbollah si é incontrata con i rappresentanti del partito sunnita filosaudita di Saad Hariri, ribadendo le posizioni del movimento.
Contemporaneamente anche i falangisti paramafiosi fascistoidi dell'assassino liberato Samir Geagea hanno provato a convincere Aoun a tradire l'alleanza coi partiti sciiti e della Resistenza, ottenendo un secco rifiuto.
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Come sempre avevamo ragione: l'F-16 giordano é caduto per un guasto tecnico!
Maaz Kassasbeh, il pilota giordano preso prigioniero dai tagliagole takfiri al servizio di Washington e Tel Aviv, é precipitato col suo F-16 vicino Raqqa a causa di un guasto tecnico; ancora una volta abbiamo la riprova della bontà delle nostre fonti, visto che avevamo smentito l'ipotesi dell'abbattimento con largo anticipo rispetto ad altri outlet informativi.
Sia abitanti di Raqqa che sono in grado di comunicare con l'esterno in qualche modo, sia sgozzatori dello 'stato islamico' stessi parlano del jet di Kassasbeh che ha perso quota iniziando a emettere fumo poco dopo aver maldestramente lanciato le proprie bombe (mancandola) contro la fabbrica di mattoni vicino ad Hamra Ghannam.
Nonostante la propaganda occidentalista si sforzi di definire la RJAF come "una delle migliori aeronautiche arabe" l'aviazione di Amman esattamente come quelle di altri reami conservatori filoamericani della regione é malissimo amministrata secondo criteri di nepotismo e di 'fedeltà' politica, con i brevetti di pilota e le promozioni assegnate non ai giovani più esperti e meritevoli ma a coloro che hanno più raccomandazioni o un parente influente a corte.
I disastrosi risultati di questa politica si vedono ogniqualvolta questi 'piloti' si devono trovare ad affrontare qualcosa che assomigli anche lontanamente a una situazione operativa.
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L'Armee Libanaise sventa un tentativo di infiltrazione terroristica a Wadi Hmeid!!
Continua la vigilanza dell'Armee Libanaise nei confronti di tentativi di infiltrazione da parte di gruppi armati attivi in Siria che vorrebbero trovare asilo e sostegno al di qua del confine col Paese dei Cedri, in particolare tra le colline e le valli della regione settentrionale del paese.
Nella giornata di ieri le truppe di Beirut hanno respinto un gruppo di uomini armati che tentava di entrare nel paese vicino alla base di Wadi Hmeid, nei dintorni di Arsal. Quando si sono visti scoperti i terroristi hanno aperto il fuoco ma la risposta dei meglio armati e disciplinati uomini dell'Esercito ha lasciato sul terreno tre di loro, morti.
Uno dei tre é stato identificato come Adham Shedad, conosciuto per i suoi legami col Fronte Al-Nusra. La Vigilia di Natale due terroristi sono stati arrestati ad Arsal: uno ricercato per la sua partecipazione agli scontri di agosto 2014 tra terroristi takfiri ed Armee Libanaise; il secondo accusato di aver rubato auto e di averle poi trasformate in autobombe.
Nella giornata di ieri le truppe di Beirut hanno respinto un gruppo di uomini armati che tentava di entrare nel paese vicino alla base di Wadi Hmeid, nei dintorni di Arsal. Quando si sono visti scoperti i terroristi hanno aperto il fuoco ma la risposta dei meglio armati e disciplinati uomini dell'Esercito ha lasciato sul terreno tre di loro, morti.
Uno dei tre é stato identificato come Adham Shedad, conosciuto per i suoi legami col Fronte Al-Nusra. La Vigilia di Natale due terroristi sono stati arrestati ad Arsal: uno ricercato per la sua partecipazione agli scontri di agosto 2014 tra terroristi takfiri ed Armee Libanaise; il secondo accusato di aver rubato auto e di averle poi trasformate in autobombe.
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venerdì 26 dicembre 2014
In corso la vastissima esercitazione delle forze armate iraniane "Mohammad Rasoulallah"!
Come previamente annunciato dal nostro articolo in merito, nella giornata di ieri hanno preso il via le manovre congiunte delle forze armate iraniane denominate "Mohammad Rasoulallah", che coinvolgono tutte le forze armate su un'estensione di territorio che va dal Golfo di Aden fino alla frontiera col Pachistan.
Le operazioni simulate riguardano soprattutto scenari anti-terrorismo ma, sulla scorta delle esperienze iraniane in Siria e in Irak in questi ultimi anni, esse vengono declinate in modo da mettere in gioco forze e modalità d'impiego che una volta sarebbero state considerate 'esclusive' della guerra convenzionale.
In particolare molto ampio é l'uso di droni e velivoli senza pilota, di cui, come sappiamo benissimo, l'Iran é abilissimo costruttore e operatore, nonché generoso fornitore a stati e organizzazioni amici ed alleati.
Le esercitazioni continueranno fino al 30 dicembre.
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Riyadh paga lo scotto della sottomissione a Obama: il diktat Usa sul petrolio costa a Casa Saoud quasi 40 miliardi di $!!
Trentotto miliardi e 600 milioni di dollari Usa; questo il deficit proiettato sul bilancio 2015 delle casse reali saudite con l'attuale, disastrosamente basso, prezzo del petrolio. Ovviamente gli sclerotici regnanti di Casa Saoud devono solamente incolpare loro stessi e la loro miope e imbecille politica di sottomissione ai voleri americani visto che come già detto é su ordine dell'inquilino nero della Casa Bianca che la produzione di greggio del reame é salita a livelli tali da far precipitare il prezzo medio del barile.
A Obama il barile 'svenduto' serve (a costo di sacrificare alla manovra la ridicola 'bolla' speculativa del fracking) per tentare di indebolire Russia, Venezuela, Iran e altri paesi del campo anti-imperialista che sono forti esportatori di greggio (vedi qui per come e quanto tale espediente tattico non sia prolungabile indefinitamente e sia perciò destinato a fallire) ed é veramente ironico, di quell'ironia dantesca caratterizzata dal Contrappasso, che i primi a pagarne i costi siano proprio i servi sciocchi degli Usa.
Con quasi 40 miliardi di $ in meno sul bilancio Riyadh sarà costretta a draconiane economia, certo non sulle riserve di Scotch e Gin o sul numero di Rolls-Royce e Ferrari dei membri della real casa, ma 'ovviamente', i tagli saranno concentrati sul welfare, sui benefit sociali, sui posti di lavoro pubblici e sui loro salari.
I primi a risentirne saranno i giovani impoveriti e irrequieti delle città saudite, specie di quelle più distanti da Riyadh; azzerbinandosi bovinamente ai 'diktat' di Obama i reali sauditi potrebbero stare direttamente contribuendo ad accendere la miccia della rivolta che li farà saltare.
E questa sarebbe davvero l'ironia massima.
A Obama il barile 'svenduto' serve (a costo di sacrificare alla manovra la ridicola 'bolla' speculativa del fracking) per tentare di indebolire Russia, Venezuela, Iran e altri paesi del campo anti-imperialista che sono forti esportatori di greggio (vedi qui per come e quanto tale espediente tattico non sia prolungabile indefinitamente e sia perciò destinato a fallire) ed é veramente ironico, di quell'ironia dantesca caratterizzata dal Contrappasso, che i primi a pagarne i costi siano proprio i servi sciocchi degli Usa.
Con quasi 40 miliardi di $ in meno sul bilancio Riyadh sarà costretta a draconiane economia, certo non sulle riserve di Scotch e Gin o sul numero di Rolls-Royce e Ferrari dei membri della real casa, ma 'ovviamente', i tagli saranno concentrati sul welfare, sui benefit sociali, sui posti di lavoro pubblici e sui loro salari.
I primi a risentirne saranno i giovani impoveriti e irrequieti delle città saudite, specie di quelle più distanti da Riyadh; azzerbinandosi bovinamente ai 'diktat' di Obama i reali sauditi potrebbero stare direttamente contribuendo ad accendere la miccia della rivolta che li farà saltare.
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Auguri di 'buon natale' alla sionista: pallottola in faccia a un bambino palestinese di appena cinque anni!
Questa foto compare sul nostro blog grazie alla segnalazione del lettore che per primo ci ha indicato (venendo a leggerci nonostante la giornata festiva) che un piccolo cittadino palestinese, la vigilia di Natale, era stato barbaramente colpito dalle forze militari di occupazione sionista della West Bank.
Muhammad Jamal Ubeid, questo il nome del bambino, era in compagnia della sorella più grande, quattordicenne, e tutti e due stavano scendendo dal loro scuolabus, nel quartiere di Issawiya di Gerusalemme Est, quando un soldato di Tel Aviv, evidentemente annoiato, ha deciso di 'divertirsi' a sparare in faccia al fanciullo.
Le 'munizioni non letali' in dotazione agli sbirri e agli invasori sionisti sono 'non letali' solo quando sparate da determinate distanze contro gli arti dei bersagli, ma i sadici becchini di Tel Aviv hanno imparato (come i loro colleghi britannici in Ulster, i razzisti afrikaans in Sudafrica durante l'Apartheid, la DINA cilena di Pinochet) a mirare alla faccia per provocare anche con queste ferite letali.
Infatti Muhammad é stato colpito sotto l'occhio.
Al momento dello sparo non vi era alcun genere di scontro o di manifestazione, quindi l'usuale ritrita giustificazione sionazista che la vittima 'tirava sassi' non può nemmeno venire usata.
Muhammad Jamal Ubeid, questo il nome del bambino, era in compagnia della sorella più grande, quattordicenne, e tutti e due stavano scendendo dal loro scuolabus, nel quartiere di Issawiya di Gerusalemme Est, quando un soldato di Tel Aviv, evidentemente annoiato, ha deciso di 'divertirsi' a sparare in faccia al fanciullo.
Le 'munizioni non letali' in dotazione agli sbirri e agli invasori sionisti sono 'non letali' solo quando sparate da determinate distanze contro gli arti dei bersagli, ma i sadici becchini di Tel Aviv hanno imparato (come i loro colleghi britannici in Ulster, i razzisti afrikaans in Sudafrica durante l'Apartheid, la DINA cilena di Pinochet) a mirare alla faccia per provocare anche con queste ferite letali.
Infatti Muhammad é stato colpito sotto l'occhio.
Al momento dello sparo non vi era alcun genere di scontro o di manifestazione, quindi l'usuale ritrita giustificazione sionazista che la vittima 'tirava sassi' non può nemmeno venire usata.
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