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lunedì 31 dicembre 2012

Il regime razzista israeliano deve rimangiarsi l'esclusione di Haneen Zoabi dalle prossime elezioni politiche!

Quando abbiamo definito "illegale" e "basata sul niente" la richiesta di esclusione della giovane e coraggiosa Haneen Zoabi dalle prossime elezioni che si terranno nel regime razzista ebraico sapevamo di avere ragione, come succede quasi sempre quando "Palaestina Felix" fa un'affermazione: perché le affermazioni di "Palaestina Felix" sono basate su consolidati precedenti ed espresse con il consenso di chiari esperti di Diritto, politica e relazioni internazionali.

Ancora una volta abbiamo il piacere di vederci confermati nel giusto verificando che la parlamentare del partito arabo Balad é stata reintegrata nelle liste elettorali e potrà quindi competere per un seggio al 'parlamento' del regime sionista. La decisione é stata espressa dalla Corte Suprema di Tel Aviv che non ha potuto non ammettere come l'esclusione cozzasse contro tutta una serie di assurdi legali e giuridici che la rendevano inconfermabile.
La battaglia per il reintegro della Zoabi é stata portata avanti con l'aiuto di Hassan Jabarin e Sawsan Zaher di Adalah, il Centro Legale per la Difesa dei Diritti dei Palestinesi nella porzione di Palestina occupata dal 1948. "Con questa vittoria, ha dichiarato Jabarin, tutti i tentativi di escludere candidati Palestinesi dalle elezioni politiche nel corso degli ultimi 15 anni sono stati affrontati e sventati!".
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venerdì 21 dicembre 2012

Il regime razzista ebraico vorrebbe impedire ad Haneen Zoabi di presentarsi alle elezioni: ecco la loro 'Democrazia'!!

La rappresentante palestinese allo pseudo-"parlamento" del regime ebraico dell'Apartheid Haneen Zoabi sarebbe stata interdetta dal presentarsi alle prossime elezioni politiche da una sentenza di una corte-canguro sionista per aver preso parte nel 2010 alla spedizione della FREEDOM FLOTILLA verso il ghetto assediato di Gaza, interrotta dal sanguinoso raid pirata delle forze navali di Tel Aviv.
Israhell che i corifei Marco Pesach, Roberto Saviano, Fiamma Frankenstein, Giulio Meotti, Fabio Scuto e altri imbrattacarte prezzolati dalla lobby sionista internazionale descrivono rapsodicamente come "l'unica democrazia del Medio Oriente" ha già provato in passato a eliminare ogni rappresentanza degli abitanti legittimi della terra che occupa illegalmente tramite sentenze-capestro emesse "ad minchiam" senza alcuna base o giustificazione giuridica.
Siamo certi che la Zoabi, che come si vede in queste foto é bene abituata a respingere i più sconci, violenti e vergognosi attacchi con una dignitosa scrollata di spalle saprà averla vinta ancora una volta contro il razzista, antidemocratico, segregazionista 'Moloch' che vorrebbe escluderla e zittirla per non dover sentire nella sua voce risuonare l'eco dei suoi soprusi, dei suoi crimini, delle sue ingiustizie.
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giovedì 26 aprile 2012

Gang sionazista israeliana incita a "bruciare" gli studenti palestinesi! Ecco la 'democrazia' del regime ebraico!

"Im Tirtzu" é un gruppo extraparlamentare sionista, fascista e razzista nel quale si "fanno le ossa" i giovani teppisti ebrei indottrinati fin dall'infanzia all'odio verso i legittimi abitanti della Palestina che resistono all'occupazione e rifiutano di venire intimiditi e sradicati con la minaccia dello sterminio e dell'annientamento fisico costantemente praticata dalle forze militari e di polizia del regime dell'Apartheid ebraico. Siccome gli studenti palestinesi dell'Università di Gerusalemme avevano protestato recentemente per dimostrare la loro solidarietà ai prigionieri politici in sciopero della fame i giovani sionazisti si sono lasciati andare sul loro sito web a ogni sorta di appello alla violenza contro di essi.

"Devono essere bruciati", ha suggerito uno dei 'camerati' con la svastica a sei punte, "Dobbiamo ammazzarli tutti", rincarava la dose un altro, avendo bene appreso la lezione di Himmler e Rosenberg, "L'Università é nostra, dobbiamo cacciarli", si limitava a dire uno, "accontentandosi" di una discriminazione accademica senza arrivare all'uccisione o allo sterminio. E così via, in un rosario di commenti sempre più bigotti, sempre più razzisti, sempre più intrisi di quella violenza verbale che, rafforzatasi a sufficienza nel meccanismo del 'branco' poi arriva a esplodere invariabilmente anche nei fatti.
La parlamentare palestinese Haneen Zoabi ha indicato che la pagina web del movimento fascista sionista "E' il classico esempio del clima e dell'atmosfera prevalenti in Israele, dove simili gruppi sentono la connivenza delle autorità e scatenano contro i cittadini arabi campagne di odio, di persecuzione fisica e psicologica". La Zoabi ha colto l'occasione per denunciare il clima di ostilità che pervade la società israeliana ormai a ogni livello, cui contribuiscono, alimentandolo ed esasperandolo, autorità locali, civili, religiose e poliziesche.
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mercoledì 9 novembre 2011

Haneen Zoabi lancia l'allarme: "Il regime ebraico prepara la 'Soluzione Finale' contro i legittimi abitanti di Palestina!"


Haneen Zoabi, uno dei pochissimi deputati eletti dai Palestinesi al Parlamento razzista di Tel Aviv ha denunciato in termine inequivocabili le politiche segregatorie e persecutorie del regime ebraico contro gli abitanti originari della Palestina occupata (nonché contro quelli dei territori invasi successivamente alla Nakba), definendole "molto peggiori" di quelle in atto in Sudafrica al tempo dell'Apartheid degli Afrikaner.

Zoabi ha rilasciato queste osservazioni deponendo presso il Tribunale Russel, la corte indipendente sponsorizzata da figure preclare della lotta al pregiudizio, al razzismo e alla segregazione come Richard Falk, Desmond Tutu e l'Ambasciatore a vita ONU per i Diritti Umani, Stephane Hessel, attualmente in riunione a Città del Capo per raccogliere prove e testimonianze sulla natura inumana del trattamento dei Palestinesi da parte del regime di Tel Aviv.

Il Sudafrica, articola la Zoabi, non ha mai voluto espellere i neri, di cui anzi, aveva bisogno per mantenere efficiente la sua economia; Israele invece, erede molto più delle ossessioni sterminazioniste del Terzo Reich (di cui il Sionismo condivide lo stesso background culturale), mira esplicitamente a cacciare, espellere e sradicare i Palestinesi dalla loro terra per poterla 'giudaizzare'. Zoabi avverte che Tel Aviv sta implementando la 'Soluzione Finale' per i Palestinesi, un piano di pulizia etnica da fare impallidire Himmler e Karadzic, a base di leggi sul 'giuramento di fedeltà a Israele', divieti di proprietà di immobili e terreni, mancanza di servizi essenziali come sanità e scuola nelle comunità arabe, sradicamento dell'identità e molto altro ancora.

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sabato 3 settembre 2011

Sui rapporti con Tel Aviv cala la scure di Erdogan e Davutoglu: tra Turchia e regime ebraico è ormai 'guerra fredda'!


Come annunciato, l'ONU ha rilasciato il suo rapporto sull'incidente della motonave 'Mavi Marmara' durante il quale forze militari israeliani arrembarono con forza letale una nave disarmata di attivisti umanitari massacrandone una decina (nove cittadini turchi) e ferendone oltre quaranta, agendo fuori da ogni legalità e aggredendo un natante che si trovava in acque internazionali. Come promesso e annunciato a più riprese e in diversi consessi, una volta pubblicate le conclusioni delle Nazioni Unite, il Governo Erdogan ha dato il via al cosiddetto 'piano b' di ritorsione diplomatica ed economica contro lo Stato ebraico che, a oltre un anno di distanza dai fatti, continua pervicacemente a rifiutarsi di estendere scuse ufficiali al popolo turco e alle famiglie delle vittime.

L'ambasciata turca in israele é stata trasformata in un segretariato di secondo livello mentre l'ambasciatore sionista in Turchia ha ricevuto nelle scorse ore notifica di espulsione e dovrà tornare in patria entro il 7 settembre; tutti gli accordi e i progetti comuni in campo scientifico, culturale e militare sono immediatamente interrotti. In un periodo in cui Israele sta perdendo tutti i suoi interlocutori nel mondo arabo, lo sfacelo dei rapporti diplomatici con un paese musulmano importante come la Turchia sono un grave scacco per Tel Aviv.

La colpa di queste severe misure é ascrivibile in toto alla condotta del regime di Tel Aviv; sarebbe bastato molto poco a disinnescare la tensione e risolvere la crisi, ma evidentemente Netanyahu e i suoi alleati militaristi e integralisti tengono più alla loro bullistica fama di "duri che non chiedono scusa" piuttosto che agli interessi del loro paese e del loro popolo. Il deputato arabo-israeliano Haneen Zoabi (a sua volta reduce della 'Mavi Marmara' ha applaudito la risoluta mossa turca, commentando che, a causa della condotta irresponsabile ed aggressiva dello Stato ebraico quelli con Ankara non saranno certo gli ultimi rapporti bilaterali a subire guasti e battute d'arresto.
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giovedì 9 giugno 2011

Il likudnik razzista Yariv Levin vorrebbe impedire ad Haneen Zoabi di prendere parte alla 'Freedom Flotilla 2'

Yariv Levin, a guardarlo, non metterebbe nemmeno paura: mingherlino e occhialuto, con le spalle cascanti e gli arti disertati dai muscoli che si ritrova sembra il classico individuo che abbia bisogno di ancorarsi a qualcosa appena inizia a spirare un alito di vento, per evitare di venir trascinato chissà dove. Eppure, come tanti altri 'mingherlini' (ad esempio Heinrich Himmler) anche Levin ha cercato nelle politiche estremiste e nel razzismo più becero di esternare quella violenza che non é in grado di esercitare fisicamente. Parlamentare del Likud, ha recentemente cercato di far passare in aula una mozione per "proibire ad Haneen Zoabi di lasciare il paese e partecipare alla spedizione della Freedom Flotilla 2".

La tenace e combattiva parlamentare del Balad, ovviamente, ha replicato con la calma fermezza che le é propria: "Il signor Levin non decide dei miei movimenti, né io attendo il benestare suo o della Knesset per portare avanti le mie scelte e le mie battaglie politiche; ovviamente il prossimo passo del signor Levin vorrebbe essere quello di consegnarmi una lista dettagliata di cosa possa o non possa fare e probabilmente anche pensare, sostenere o contestare. Purtroppo per lui e per tutti coloro che la pensano come lui tali 'inviti' saranno da me sempre respinti al mittente".

La Zoabi ha approfittato dell'occasione per dimostrare per l'ennesima volta come "In Parlamento e nella società civile -che é quella che elegge il Parlamento inviandovi elementi del calibro del mingherlino in questione NdR- Israele é sempre più preda di impulsi razzisti e autoritari, ormai le regole del gioco politico sono dettate da una cerchia di politicanti razzisti che pretendono di proiettare le loro ubbie a tutti i livelli". In questo scenario, ha concluso la Zoabi bisogna fare quadrato attorno a ogni posizione etica, umanitaria e nazionale: lottando contro la confisca di terre e immobili palestinesi, per il riconoscimento e l'affermazione dell'identità nazionale palestinese, per far cessare quanto prima il regime dell'occupazione e dell'apartheid.
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mercoledì 13 aprile 2011

Haneen Zoabi, deputata alla Knesset, difende il diritto della Resistenza palestinese di rispondere agli attacchi sionisti!


Il deputato palestinese alla Knesset Haneen Zoabi ha dichiarato che Brigate al-Qassam e le altre milizie della Resistenza operanti in Gaza hanno "perfettamente titolo e diritto" di rispondere col fuoco di razzi e mortai agli attacchi e ai bombardamenti israeliani contro il loro territorio e la sua popolazione civile. "Coloro che vivono da anni in condizioni miserabili e intollerabili faranno tutto il possibile per liberarsene e Israele farebbe bene a capirlo una buona volta"
Fin dalla grafica il Maariv proclama la sua appartenenza alla categoria dei "tabloid per semi-analfabeti", che condivide con stracci stampati quali il "New York Post", la "Bild" e "The Sun".
Le sue dichiarazioni sono state riportate dal tabloid serale Maariv, che naturalmente le ha citate fuori di contesto tentando di far passare, con tutti i peggiori stratagemmi del "giornalismo giallo" di hearstiana memoria l'idea che la Zoabi 'appoggi il terrorismo'; curiosa forma di terrorismo, commentiamo noi, quella che mantiene le tregue e le fa rispettare, e di fronte ad attacchi e bombardamenti indiscriminati prende di mira solo obiettivi dell'esercito e delle colonie illegali!

Eletta nelle file del partito Balad la Zoabi (ritratta nella foto durante un'aggressione cui fu sottoposta mentre relazionava in aula al Parlamento sionista) é soggetta a una campagna di vilificazione e persecuzione che dà molto da riflettere sulla pretesa natura 'democratica' di Israele; per il fatto di aver preso parte alla spedizione umanitaria della Freedom Flotilla le é stato ritirato il passaporto diplomatico e le sono stati revocati i privilegi di parlamentare: il regime dell'Apartheid ebraico evidentemente mal tollera questa combattiva ragazza di Nazareth, ma deve ancora trovare un'angheria o una soperchieria tale da farla desistere dalla sua giusta lotta.

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