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sabato 3 luglio 2021

Trentatré anni fa i criminali a stelle e strisce massacravano 291 cittadini iraniani in uno dei loro innumerevoli atti di insensata violenza!

 

Oggi, 3 luglio, ricorre l' anniversario dell' atto terroristico degli Stati Uniti, l' abbattimento dell'aereo passeggeri IR655 nel 1988, mentre sorvolava le acque territoriali iraniane nel Golfo Persico. Tutti i 291 passeggeri a bordo sono morti a causa del missile lanciato dalla nave da guerra USS Vincennes. Gli Stati Uniti non si sono mai scusati.

Oggi come allora la Repubblica Islamica dell'Iran porta avanti la bandiera della Resistenza contro l'arroganza imperialista e sionista di Washington e Tel Aviv.

I martiri del 1988 illuminano la strada dei combattenti di oggi e di domani, che non cesseranno di lottare finché ogni torto non sarà stato vendicato.



venerdì 26 aprile 2019

Onoriamo la memoria del martire Majid Qorbankhani, volontario iraniano caduto in Siria contro i terroristi takfiri!

Quello che vedete nella foto è Majid Qorbankhani.

Uno delle centinaia di Iraniani che hanno risposto generosamente alla richiesta di aiuto della Siria, colpita e ferita quasi a morte da centinaia di migliaia di mercenari takfiri stranieri spediti contro di lei da Riyadh, Washington, Londra e Tel Aviv.

Fin dai tratti del suo viso se ne evince la profonda umanità e nobiltà d'animo.
Majid é caduto in battaglia e il suo popolo lo ha ricordato con una grandiosa cerimonia funebre, di cui vi presentiamo alcuni scatti.

venerdì 27 luglio 2018

L'SSNP ribadisce la sostanziale unità di Siria e Libano: offre tutto l'aiuto possibile ai rifugiati in attesa di rientro alle loro case!

69 anni fa a Beirut veniva martirizzato Antun Saadeh, fondatore dell'idea Socialista della Nazione Siriana.

Ricordando la figura del leader martire, Dalida al Mawlah ha sottolineato come la "giustizia" possa venire pervertita e trasformata in uno strumento di assassinio e come non vi possa essere soluzione per i problemi del Libano disgiunta da quella per i problemi della Siria.

lunedì 12 febbraio 2018

L'Iran Rivoluzionario: barriera contro il terrorismo al soldo dell'imperialismo americano e sionista!

In questa mappa ogni segno a forma di stella indica la provenienza di un martire caduto in Irak o in Siria nella lotta contro l'ISIS e Al Nusra. Onore a tutti i caduti, il loro sangue si é versato non solo in difesa degli Irakeni e dei Siriani ma anche in difesa degli Iraniani visto che i mostri di Tel Aviv e di Washington non desidererebbero altro che vedere Teheran e Isfahan nelle stesse condizioni di Aleppo e Mosul attuali.
Si festeggia in questi giorni il 39esimo Anniversario della Rivoluzione Islamica Iraniana.

Soltanto il gran numero di eventi lieti e favorevoli finora occorsi ci ha impedito di dedicare uno spazio adeguato a questa ricorrenza.

Lo facciamo ora riproponendo una adeguata chiave di lettura storica per essa, che originariamente abbiamo pubblicato su diversi siti.

il Popolo Iraniano, al culmine di diciassette mesi di mobilitazione crescente, che sfociarono in venti settimane di scioperi quasi continui tra agosto e dicembre 1978, costringeva il pupazzo di Washington Reza Palhavi ad abbandonare il paese per l'Egitto (appena passato nel campo imperialista per il vergognoso voltafaccia di Sadat). Il Governo militare dichiarato alla sua partenza non riuscì a tenere sotto controllo la situazione, troppo deteriorata da decenni di scandalosa corruzione, asservimento a interessi stranieri, sperpero di risorse pubbliche e ridicoli tentativi di 'americanizzazione' di una delle Culture più antiche e orgogliose della Terra. Il primo febbraio Ruhollah Khomeini, esiliato prima in Turchia, poi in Irak, infine a Parigi, tornava nel paese accolto da folle di milioni di persone che lo festeggiarono con gioia quasi frenetica. Fino al 10 febbraio '79 si registrarono futili tentativi del Governo militare di contrastare la volontà popolare di consegnare a Khomeini la guida del paese (dieci giorni di Fajr); il giorno successivo i sostenitori dell'Ayatollah di Markazi ebbero finalmente la meglio e venne dichiarata la Repubblica Islamica dell'Iran.

sabato 20 gennaio 2018

Nasrallah commemora martiri di Hezbollah e commenta il recente attentato esplosivo di Sidone contro il rappresentante di Hamas!

In occasione dell'anniversario del martirio di alcuni combattenti Hezbollah caduti in Siria nel governatorato di Quneitra il Segretario Generale Hassan Nasrallah ha tenuto un discorso durante il quale ha definito il partito sciita libanese "Forza motrice di quasi tutte le importanti vittorie ottenute di recente contro i complotti sionisti e americani sia in Libano che in Siria".

Nasrallah ha anche replicato agli sciocchi addebiti di Washington che vorrebbe accusare Hezbollah di 'traffico di droga': "Se gli stati uniti hanno bisogno di narcotrafficanti da perseguire farebbero molto meglio a cercarli tra le fila delle loro stesse agenzie di spionaggio e intelligence".

domenica 17 settembre 2017

Un anno fa Obama bombardava a tradimento i difensori di Deir Ezzour, oggi il loro sacrificio viene ricordato nella città FINALMENTE LIBERA!!

Questo post veniva da noi pubblicato esattamente 365 giorni fa:

Alla lunga serie di vergogne della presidenza obama, corvo nero della Casa Bianca, si aggiunge quella di avere inviato quattro jet a bombardare le posizioni dell'Esercito Siriano che stava difendendosi con successo dall'ennesimo assalto di takfiri drogati del 'califfato' intorno a Jabal Thardeh, vicino a Deir Ezzour.

Evidentemente la notizia di un grande contingente di rinforzi che stava raggiungendo la città circondata nell'estremo Est siriano dava fastidio ai generali del Pentagono che hanno convinto il vermiciattolo dello Studio Ovale ad autorizzare il bombardamento.

I due F-16 e i due A-10 dell'aviazione dell'ISIS (così ormai si può a buon diritto ribattezzare l'USAF) non sono riusciti a uccidere molti militari siriani ma hanno causato una loro parziale ritirata dalle postazioni che avevano tenuto fino a quel momento.
E' bastato poco, però, perché il comandante in capo dei Commando Qassam, Generale Taraaf, inviasse un'unità dei suoi uomini più scelti perché ricacciasse indietro i takfiri dell'ISIS prima che potessero insediarsi negli avamposti abbandonati.

lunedì 3 luglio 2017

Ventinove anni fa i "democratici" pirati yankee abbattevano con un missile un jet civile iraniano!


Il 3 luglio 1988 fa un Airbus 300 iraniano carico di passeggeri civili veniva inquadrato dall'incrociatore lanciamissili USS Vincennes e abbattuto sulle acque del Golfo Persico.

 Quest'azione piratesca ebbe luogo verso la fine della Guerra Imposta (1980-88) quando il popolo iraniano, amante della Pace e costretto a difendersi dall'aggressione di Saddam Hussein, sperava che iniziasse per lui un periodo di tranquillità e normalità.

Gli Stati Uniti dell'attore demente ronnie reagan non chiesero mai scusa per la strage e per insultare ulteriormente l'Iran decorarono il capitano della nave assassina concedendogli una medaglia per "azione di guerra".

lunedì 24 aprile 2017

A Yaroun, dove San Giorgio vinse il Drago, Cristiani e Sciiti si stringono solidali contro il 'drago' del takfirismo!

Lo sapevate che San Giorno era Arabo?

Almeno da parte di madre.

San Giorgio di Lidda nacque nella provincia romana di "Syria Palaestina" da un padre della Cappadocia e una donna del luogo; la valle in cui affrontò il Drago trafiggendolo e uccidendolo con la sua lancia forgiata ad Ashkelon si trova a Yaroun, nel Libano meridionale e da secoli in quella località si tiene ogni anno una marcia per ricordare e omaggiare la grande figura a metà tra Storia ed Epica, la sua impresa e il suo significato perdurante.

martedì 10 gennaio 2017

Anche il Generale Soleimani partecipa ai funerali dell'Ex-presidente Rafsanjani!

Si è conclusa da pochi minuti la processione funebre per l'Ex-presidente dei Majils ed Ex-presidente della Repubblica Islamica Iraniana Akbar Hashemi Rafsanjani, deceduto domenica all'età di ottantadue anni.
Il corteo funebre si é svolto per chilometri fino a raggiungere il Mausoleo di Khomeini, dove Rafsanjani verrà tumulato, a fianco dello storico leader della Rivoluzione Islamica e prima Guida Suprema dell'Iran.

lunedì 9 gennaio 2017

Akbar Rafsanjani riposerà a fianco di Khomeini nel Mausoleo a Sud di Teheran!

E' stato appena comunicato che la salma dell'Ex-Presidente del Parlamento ed Ex-Presidente della Repubblica Islamica Iraniana Akbar Hashemi Rafsanjani, deceduto ieri all'età di 82 anni, verrà tumulata nel Mausoleo dell'Imam Khomeini a Sud di Teheran.

domenica 8 gennaio 2017

La Repubblica Islamica piange e commemora Akbar Hashemi Rafsanjani, protagonista della vita politica e Presidente per otto anni!

L'ottantaduenne Akbar Hashemi Rafsanjani è morto nella giornata di oggi nell'ospedale Shohada-ye Tajrish nel Nord di Teheran, dove era ricoverato da tempo per via delle condizioni critiche del suo cuore.

Nato il 25 agosto del 1934 in un piccolo villaggio (Ghahraman) della Provincia di Kerman, proveniva da una ricca e influente famiglia di grossisti di pistacchi, uno dei prodotti agricoli più preziosi e importanti dell'Iran (insieme allo zafferano), la famiglia lo destinò agli studi religiosi e nella città sacra di Qom incontrò e rimase affascinato dal carisma e dalla personalità di Ruollah Khomeini.

lunedì 23 marzo 2015

Haniyeh commemora lo Sceicco Yassin inaugurando il sito-web ufficiale di Hamas!

Nella giornata di ieri il Vicesegretario del Politburo di Hamas, Ismail Haniyeh, ha tenuto a battesimo dalla casa dove visse lo Sceicco Yassin, fondatore del Movimento di Resistenza Palestinese, il sito-web ufficiale di Hamas.

Haniyeh ha eulogizzato il fondatore, la sua opera e il suo martirio affermando: "L'ideologia creata da Yassin con il suo esempio di tutta una vita é divenuta più profonda e raicata nei cuori e nelle menti dei membri di Hamas, dei Palestinesi e dei Musulmani, con il progressivo passare del tempo [...] nell'anniversario del suo sacrificio noi affermiamo la nostra dedizione ai suoi principii di Resistenza e di Diritto al Ritorno".

venerdì 20 marzo 2015

60 militanti del Tashnaq armeno bloccano l'ambasciatore turco in un cinema di Beirut!

L'ambasciatore turco in Libano, Suleiman Inan Oz Yildiz, voleva passare un paio d'ore di svago dal tedioso compito di contare i jet di Ankara abbattuti dalla contraerea siriana e da quello ancora più gravoso di contare i terroristi finanziati da Erdogan e Davutoglu eliminati dai libanesi dell'Armee e di Hezbollah al di qua e al di là del confine, si era perciò recato all'ABC Ashrafieh Grand Cinema per gustarsi 'Son Mektup', drammone basato sulle gesta romanzate del primo pilota militare ottomano, tale Salih Ekrem.

giovedì 8 gennaio 2015

Il Generale Jayazeri: "Non perdoneremo, né mai dimenticheremo, il male fatto alla nazione iraniana da Usa, Inghilterra e loro alleati!"

Durante una cerimonia commemorativa dell'imponente battaglia "Karbala 5" che infuriando dall'8 gennaio al 26 febbraio 1987 permise alle truppe della Repubblica Islamica di attraversare il confine internazionale e di occupare la parte orientale del Governatorato di Bassora, nell'Irak meridionale, segnalando l'inizio della fase finale della 'Guerra Imposta' iniziata nel settembre 1980 con l'aggressione a sorpresa voluta dal dittatore Saddam Hussein contro l'Iran, il Vicecapo di SM delle forze armate di Teheran, Brigadier Generale Massoud Jazayeri ha dichiarato che la nazione iraniana non perdonerà, né mai dimenticherà il male fattole dagli Usa, dall'Inghilterra e dai loro alleati e servitori.

giovedì 4 luglio 2013

La Repubblica Islamica Iraniana commemora le vittime innocenti della pirateria militare americana nel 25esimo della loro morte!

Esattamente un quarto di secolo fa, nel periodo di stasi dei combattimenti tra forze Iraniane e Irakene che avrebbe poi condotto all'accettazione dell'Armistizio ONU proposto con la Risoluzione 598 un Airbus 300 con 274 persone a bordo decollò per la sua destinazione nel Golfo Persico dall'aeroporto di Bandar Abbas.

Secondo il punto di vista statunitense l'incrociatore 'Aegis' USS Vincennes, una nave lanciamissili equipaggiata con i più avanzati radar e sistemi di scoperta del mondo avrebbe 'scambiato' un largo, goffo, lento aeroplano passeggeri in fase di salita all'interno di un riconosciuto corridoio internazionale di traffico aereo civile con un maneggevole, veloce, letale caccia F-14 in picchiata verso la nave, lanciando quindi due missili contro di esso.

L'aereo iraniano venne distrutto e tutti i passeggeri e i membri dell'equipaggio morirono nel Golfo Persico, alcuni senza poter nemmeno venire recuperati. A venticinque anni di distanza le Forze Armate iraniane hanno convocato gli attaché militari di numerose delegazioni diplomatiche per ricordare con una sobria cerimonia le vittime dell'arroganza imperialista yankee e annunciare, nel contempo, che dopo settembre Artesh e IRGC si impegneranno in una massiccia esercitazione antiaerea congiunta.

"Modafe'an-e Aseman-e Velayat 5" (Difensori dei Cieli di Velayat 5) coinvolgerà batterie missilistiche, artiglieria antiaerea, radar a corto e a medio-lungo raggio e aeroplani di ogni tipo nella dimostrazione che la Repubblica Iraniana non tollererà altre simili aggressioni, tantopiù se rivolte contro la propria popolazione civile.

giovedì 16 maggio 2013

Bambino palestinese ferito alla testa da proiettile sionista vicino ad Al-Khalil!

Dobbiamo purtroppo riportare che, conseguentemente con la loro ideologia razzista e disumana, le truppe di occupazione del regime ebraico non si sono fatte scrupolo, nella giornata di ieri, ad aprire il fuoco ad altezza d'uomo contro una folla di cittadini palestinesi che stava pacificamente manifestando ricordando la Nakba, il vero 'Olocausto' del Ventesimo Secolo con il quale gli invasori sionisti cacciarono milioni di legittimi abitanti della Palestina dalle loro case e dalla loro patria, assassinandone centinaia di migliaia.

L'attivista palestinese Yousef abu Mariya ha dichiarato all'agenzia stampa "Palestine Information Center" che la marcia di commemorazione si stava svolgendo pacificamente e compostamente quando, senza provocazione alcuna, le truppe sioniste si sono scatenate sulla folla, sparando e lanciando canister di gas urticante, mirando direttamente alle persone.

Il bambino, di cui non é ancora stata rivelata l'identità ma dovrebbe avere meno di una dozzina d'anni, sarebbe stato colpito direttamente alla testa da un proiettile di piombo, circostanza che non lascia ai carnefici sionisti nemmeno la patetica scusa dei "proiettili antisommossa" di gomma o di plastica (che comunque, mirati al torso o alla testa possono benissimo risultare anch'essi letali).

giovedì 31 gennaio 2013

La Repubblica Islamica iraniana festeggia da stamane l'anniversario del ritorno in patria dell'Ayatollah Khomeini!

Dalle 9 e 30 di stamattina in tutto il territorio della Repubblica Islamica dell'Iran hanno preso il via le cerimonie di commemorazione per il 34esimo anniversario del rientro in patria da Parigi dell'Ayatollah Ruollah Khomeini, esiliato per quindici anni dal regime del tiranno Reza Palhevi, servo di Washington e Tel Aviv. Il ritorno di Khomeini in patria segnò il 'cambio di passo' del processo rivoluzionario e l'accelerazione decisiva verso la proclamazione della Repubblica Islamica, che sbarrò definitivamente la strada a qualsiasi possibilità di "ritorno al passato".

In uno scenario mediorientale dove le grandi speranze suscitate nel 2011 dagli eventi della "Primavera Araba" hanno lasciato il campo all'incertezza se non alla recriminazione per i loro sviluppi variamente indecisivi, quando non addirittura retrogradi o vulnerabili a "ritorni di fiamma" filo-imperialisti, la Rivoluzione Iraniana si conferma un evento del tutto eccezionale ed epocale, essendo stata indirizzata su binari solidi e tetragoni a qualunque 'deviazione' da una spinta ideale, sociale e nazional-popolare che non ha eguali in nessun processo rivoluzionario coevo o successivo.

Le celebrazioni troveranno il loro culmine il prossimo 10 febbraio nella Giornata del Trionfo Rivoluzionario.
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lunedì 15 agosto 2011

Il discorso celebrativo di Hassan Nasrallah per il quinto anniversario della vittoria di Hezbollah contro Israele!



Nella giornata di ieri cadeva il quinto anniversario della fine delle operazioni militari nella guerra che, cinque anni fa, vide le forze di Hezbollah (e di Amal, e dell'SSNP, del PFLP-GC e del Partito Comunista Libanese) opporsi con successo al tentativo israeliano di invadere il Sud del Libano e di distruggere le installazioni e le strutture della Resistenza nella regione.

Queste immagini riportano nella sua completezza il lungo e articolato discorso di celebrazione pronunciato dal Leader supremo di Hezbollah, Hassan Nasrallah davanti a una vasta folla di sostenitori, molti di essi veterani di quelle settimane di lotta, o familiari di martiri caduti sul campo, riunitisi in una piazza di Beirut, riempiendola completamente.


Ma nel suo discorso Nasrallah non si é limitato a ricordare la lotta di ieri; infatti ha anche menzionato a fondo la questione dei confini marittimi con Israele e il pericolo delle mire sioniste sui giacimenti di gas naturale e petrolio che spettano al Libano e al suo popolo e di come Hezbollah, che per un quarto di secolo ha lottato per difendere l'integrità territoriale del paese, sia più che pronto a lottare anche per l'integrità delle risorse marittime libanesi.

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