Esattamente un quarto di secolo fa, nel periodo di stasi dei combattimenti tra forze Iraniane e Irakene che avrebbe poi condotto all'accettazione dell'Armistizio ONU proposto con la Risoluzione 598 un Airbus 300 con 274 persone a bordo decollò per la sua destinazione nel Golfo Persico dall'aeroporto di Bandar Abbas.
Secondo il punto di vista statunitense l'incrociatore 'Aegis' USS Vincennes, una nave lanciamissili equipaggiata con i più avanzati radar e sistemi di scoperta del mondo avrebbe 'scambiato' un largo, goffo, lento aeroplano passeggeri in fase di salita all'interno di un riconosciuto corridoio internazionale di traffico aereo civile con un maneggevole, veloce, letale caccia F-14 in picchiata verso la nave, lanciando quindi due missili contro di esso.
L'aereo iraniano venne distrutto e tutti i passeggeri e i membri dell'equipaggio morirono nel Golfo Persico, alcuni senza poter nemmeno venire recuperati. A venticinque anni di distanza le Forze Armate iraniane hanno convocato gli attaché militari di numerose delegazioni diplomatiche per ricordare con una sobria cerimonia le vittime dell'arroganza imperialista yankee e annunciare, nel contempo, che dopo settembre Artesh e IRGC si impegneranno in
una massiccia esercitazione antiaerea congiunta.
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Modafe'an-e Aseman-e Velayat 5" (Difensori dei Cieli di Velayat 5) coinvolgerà batterie missilistiche, artiglieria antiaerea, radar a corto e a medio-lungo raggio e aeroplani di ogni tipo nella dimostrazione che la Repubblica Iraniana non tollererà altre simili aggressioni, tantopiù se rivolte contro la propria popolazione civile.