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mercoledì 3 ottobre 2018

Il 2018 si avvia alla fine e gli Usa battono ancora sonoramente la Russia...NELLA CLASSIFICA DEGLI AEREI SCHIANTATI!

Devo ringraziare moltissimo il mio amico Alessandro Lattanzio che mi ha segnalato questa lista, aggiornata agli ultimissimi eventi, come si vede dall'ultimo incidente registrato a carico degli Usa, con l'F-35B dei Marines precipitato a Beaufort.

Ma anche altri incidenti di questa lista sono stati riportati da PALAESTINA FELIX, ad esempio quello dell'F-15 a Okinawa.
Anche togliendo dalla lista i droni, comunque il 'vantaggio' yankee negli aerei precipitati é incolmabile.

martedì 15 agosto 2017

Lista aggiornata dei mezzi militari distrutti in Yemen da Houthi ed Esercito di Sanaa!

Questa tabella inviataci da un nostro contatto ben sintetizza il rateo e la gravità delle perdite infilitte alla coalizione degli invasori dai combattenti Houthi dei Comitati Popolari Ansarullah e dalla parte di esercito yemenita rimasta fedele ai dettami costituzionali.

Tale listino di mezzi distrutti si riferisce al SOLO MESE DI AGOSTO, quindi, in effetti, ad un periodo di appena due settimane.

martedì 11 luglio 2017

L'Esercito di Liberazione della Palestina ha dato un fondamentale contributo alle vittorie di Sweida!

L'Esercito di Liberazione Palestinese, formazione in cui i Palestinesi ospiti della Repubblica Araba Siriana compiono il loro servizio militare, ha dato un fondamentale contributo alle recenti, importantissime vittorie sul fronte di Sweida, che stanno intrappolando la parte occidentale della zona tenuta dai terriristi amici degli Usa in una morsa letale.
Rendiamo onore ai martiri di questa recente operazione, che grazie a un comunicato ufficiale dell'unità palestinese conosciamo per nome e per grado:

martedì 3 novembre 2015

Altri sette capi terroristi uccisi tra Latakia, Damasco e Hama!

  • Abu Ali al-Na’imi (Harakat Ahrar al-Sham), 
  • Abu Muaz al-Shami (Jabhat al-Nusra), 
  • Saleh Sindah (Jaysh al-Islam), 
  • Uqaba Abu Ahmad (Liwaa Umar al-Farouq), 
  • Abu Abdo Saqr (Jaysh al-Islam), 
  • Abu Ahmad Khalil (Liwaa Umar al-Farouq), 
  • Ashraf Jamiah al-Muhayr (Harakat Ahrar al-Sham). 
Questi  sono i nomi e i gruppi di appartenenza dei sette leader terroristi eliminati negli ultimi tre giorni dalle forze armate siriane e dalle loro unità ausiliarie nelle province di Damasco, Latakia e Hama; lo ha comunicato ufficialmente una fonte militare siriana della Provincia di Aleppo, che evidentemente ha collegato e redatto rapporti e annunci da tutto il paese.

venerdì 30 ottobre 2015

CINQUANTACINQUE LEADER TERRORISTI eliminati in un mese di campagna aerea, ecco i loro nomi!


  1. Ahmad Saleh Al-Bayour – Liwaa Suqour Al-Jabal (Free Syrian Army)
  2. Abu Al-Zubayr Al-shami – Jabhat Al-Nusra
  3. Abu Dujana al-Ansari – Jabhat Al-Nusra
  4. Abu Al-Nasr Al-Jazraqi (Saudi) – Jabhat Al-Nusra
  5. Abu Uwais Al-Daghestani (Dagestani) – Caucasus Emirate of Syria
  6. Abu Al-Awaiti – Liwaa Seif Al-Islam
  7. Abu Suleiman Al-Masri (Egyptian) – Jabhat Al-Nusra
  8. Khatib Abu ‘Abdel-Rahmad – Thuwar Al-Sham
  9. Abu Suleiman Al-Homsi – Kataeb Al-‘Uzz
  10. Shawkat Asatif – Harakat Ahrar Al-Sham
  11. Isma’eel Nassif – Harakat Noureddine Al-Zinki
  12. Bassel Zimmo – Free Syrian Army’s 1st Coastal Brigade
  13. Mohammad Abu ‘Arib – Harakat Noureddine Al-Zinki
  14. Abu Nour Al-Touranji – Jaysh Al-Mujahiddeen
  15. Abu Bakr Al-Shishani (Chechen) – Harakat Ahrar Al-Sham
  16. Mohammad Marwan Basiti – Liwaa Al-Shuhada (ISIS)
  17. Abu Leith Al-Homs – Jabhat Al-Nusra
  18. Hassan Al-Hamoudi – ISIS
  19. Hamdou Saleem – Sham Legion
  20. Ayman Yousif Al-Hawrani – Jabhat Al-Nusra
  21. Mohammad Jamal Musarqah – Shuhada Al-Khalidiyah
  22. Isma’eel Hanoura – Liwaa Ahrar Souriya
  23. Wasseem Abu ‘Umar – Ajnad Al-Sham
  24. Yousif ‘Assi – Harakat Ahrar Al-Sham
  25. Mohammad Saffouri – Liwaa Al-Haramayn
  26. Abu Khalifa Al-Basrawi – Harakat Ahrar Al-Sham
  27. Khaled Usa – Free Syrian Army’s 1st Coastal Brigade
  28. Ahmad ‘Abdel-Karim Al-Maraati – Jabhat Al-Nusra
  29. ‘Ammar Khodor – Harakat Ahrar Al-Sham
  30. Rawad Al-Aksa – Tayr Ma’lat Operations Room
  31. ‘Alaa Maati – Sham Legion
  32. Ibrahim Rehawi – Harakat Ahrar Al-Sham
  33. Mustafa Bakrish – Free Syrian Army’s 1st Regiment
  34. Abu Usama Al-Jazrawi (Saudi) – ISIS
  35. Abu Muwas – Harakat Ahrar Al-Sham
  36. Abu Rashid Al-Turkmaani – Free Syrian Army’s 1st Coastal Brigade
  37. Mohsen ‘Umar Al-Turki – ISIS
  38. Mustafa Bakrish – Free Syrian Army’s 1st Regiment
  39. Jameel Al-Saleh – Free Syrian Army’s “Tajma’ Al-‘Azzat”
  40. “Abu ‘Umar Tow” – Free Syrian Army’s Suqour Al-Ghab Brigade
  41. Ahmad ‘Alwaan – ISIS
  42. Ahmad Al-Shuhada – ISIS
  43. Mohammad Al-Khatib – Kataeb Thuwar Al-Sham
  44. Sa’ad Ahmad ‘Akaab
  45. Mohammad Sirhaan – Jabhat Al-Nusra
  46. Nouri Al-‘Abid Abu Nour – Jaysh Al-Mujahiddeen
  47. Kamal Zarouq (Tunisian) – ISIS
  48. Abu Waleed – Free Syrian Army’s 1st Coastal Brigade
  49. Hassaan Loula – Kataeb Ibn Taymiyya
  50. Abu Mohammad Al-Harbi (Saudi) – Jabhat Al-Nusra
  51. Marwan Al-Faraj Na’eb – Free Syrian Army’s Division 60
  52. Abu ‘Ali Ghazeel – Jabhat Al-Nusra
  53. Bashar Al-Za’abi – Jaysh Al-Yarmouk
  54. Safwan Al-Masri – ISIS
  55. ‘Abdullah Turkistaani (Turkistan) – Jabhat Al-Nusra

mercoledì 17 dicembre 2014

Era Ora!! La Corte Centrale dell'Unione Europea toglie Hamas dalla lista dei 'movimenti terroristi'!!

La nostra stima e la nostra fiducia nelle istituzioni dell'UE é sempre stata bassissima; però, quando occasionalmente anche questo colossale organismo antidemocratico imposto con la forza e con l'inganno e coi ricatti a quelli che furono i Nobili e Liberi popoli europei, fa, probabilmente per sbaglio, qualcosa di giusto, non ci tiriamo mai indietro dal segnalarlo.

Oggi, dopo undici anni dalla sua inclusione, la Corte Centrale UE ha rimosso Hamas, il Movimento Musulmano di Resistenza nella Palestina invasa, dalla sua lista di "entità terroriste".

Molto probabilmente questo atto é puramente formale, non avrà alcuna efficacia pratica; pure ci sentiamo di segnalarlo visto che dimostra come NON SIA POSSIBILE accusare di 'terrorismo' chi lotta e si batte per difendere la propria patria invasa e offesa.

Sami abu Zuhri, portavoce del movimento dalla Striscia di Gaza ha commentato con favore l'accaduto segnalando come esso: "Corregga un grave errore politico che si é tradotto in un torto particolarmente amaro per l'intero popolo palestinese, non solo per quella parte, pur grande, che si riconosce in Hamas, nelle sue idee e nei suoi metodi".

mercoledì 1 gennaio 2014

Confisca immediata in Egitto per i beni di 572 leader dell'Ikhwan, da Mursi a Badieh, da Shater alla figlia!!


Nuove draconiane misure del Governo egiziano contro gli ex-capi dell'Ikhwan musulmana, organizzazione islamista messa ormai all'indice e al bando dopo il breve ma disastroso periodo in cui ha esercitato un polarizzante e fallimentare monopolio sul potere politico nel paese nordafricano in seguito alla deposizione di Mubarak.

Il portavoce del Ministero della Giustizia Abdelazim al-Ashri ha dichiarato che un comitato ministeriale ha compilato una comprensiva lista di beni mobili e immobili riconducibili a 572 dirigenti del gruppo che saranno confiscati seduta stante: tra le vittime del provvedimento vi saranno l'Ex-presidente Mursi, la sua famiglia, tutti i dirigenti provinciali dell'Ikhwan, tutti gli ex-membri dell'Ufficio di Guida Generale dell'associazione, la moglie di Khairat el-Shater e sua figlia.

E' l'ennesimo giro di vite del Governo che conferma come, al contrario di Mubarak, la nuova leadership del Cairo non abbia alcuna intenzione di tollerare la sopravvivenza della Fratellanza nemmeno come 'opposizione addomesticata', come fecero prima Sadat e poi il suo successore.

domenica 30 settembre 2012

Madama Clinton e Barack Obanana "sdoganano" gli assassini MKO: si é 'terroristi' solo fino a quando si dà fastidio a Washington e Tel Aviv!

La Malvagia Strega dell'Ovest e lo Zio Tom Obama, cameriere nero della lobby sionista americana, hanno pronta, con molto anticipo sulla carnascialata 'dark' di "Halloween" la loro ultima pozione velenosa: i due infatti sono riusciti a convincere il Congresso Usa a depennare l'organizzazione MKO dalla lista dei 'movimenti terroristi' redatta dalle agenzie di sicurezza americane.
Come sia possibile dall'oggi al domani togliere la qualifica di 'terrorista' una milizia responsabile della morte di almeno diciassettemila persone (in maggioranza cittadini della Repubblica Islamica dell'Iran) é un mistero per sondare il quale bisogna immergersi nei più profondi e mefitici pozzi di ipocrisia e disonestà intellettuale con cui viene impastata quotidianamente la politica estera dell'imperialismo Usa e sionista. Nata inizialmente come movimento 'progressista' e pseudo-'di Sinistra' in opposizione allo Shah Reza Palhevi (allora burattino favorito di Washington), l'MKO non raccolse mai seguito tra la popolazione iraniana e, dopo la Rivoluzione Islamica, venne cacciata dall'Iran e costretta a rifugiarsi sotto le gonne di Saddam Hussein, che la accolse, la rifornì e la usò come arma nella sua lotta contro Teheran.

Intanto il gruppo si trasformava da milizia politica in una vera e propria "setta" egemonizzata dalle figure ambigue di Massoud Rajavi e di sua moglie Maryam, sua anima nera che spronò i militanti MKO ad atrocità inaudite contro i Curdi nel corso della fallita rivolta anti-Saddam del 1991. Buffo come Saddam per aver gassato qualche centinaio di Curdi sia stato portato alla forca (così si pretende) mentre i suoi macellai dell'MKO che ne hanno sterminato varie migliaia sono oggi ricompensati da Dama Clinton e Barack Obanana!

Ma la memoria imperialista é selettiva al massimo visto che convenientemente omette di ricordare che negli anni '70 gli MKO assassinarono anche sei cittadini statunitensi: il Colonnello Louis Lee Hawkins, ammazzato a Teheran ai tempi dello Scià, i Colonnelli Paul Schaffer e Jack Turner, freddati a raffiche di mitra e i tre impiegati della Rockwell William Cottrell, Donald Smith e Robert Krongard. Ma si sa, nel mondo alla rovescia della Clinton e di Obanana, si é terroristi solo quando si spara contro Washington e Tel Aviv!!
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venerdì 8 luglio 2011

Recep Erdogan presenta il suo terzo Governo consecutivo, guiderà la Turchia fino al 2015


Forte della maggioranza assoluta conquistata nelle recenti elezioni di giugno 2011 Recep Erdogan non ha dovuto chiedere il sostegno di nessuna altra forza politica per la formazione del nuovo esecutivo turco, che si presenta così per la terza volta in 12 anni come un 'monocolore' del Partito di Giustizia e Sviluppo. La lista dei Ministri é la seguente:

1. Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan
2. Vice Primo Minister Bulent Arinc
3. Vice Primo Minister Bekir Bozdag
4. Vice Primo Minister Ali Babacan
5. Vice Primo Minister Besir Atalay
6. Ministro della Giustizia Sadullah Ergin
7. Ministro della Famiglia e delle Politiche Sociali Fatma Sahin
8. Ministro delle Relazioni con l'UE Egemen Bagis
9. Ministro della Scienza, Ricerca e Tecnologia Nihat Ergun
10. Ministro del Lavoro e della Sicurezza Sociale Faruk Celik
11. Ministro dell'Ambiente e della Gestione Urbana Erdogan Bayraktar
12. Ministro degli Esteri Ahmet Davutoglu
13. Ministro dell'Economia Zafer Caglayan
14. Ministro dell'Energia e delle Risorse Naturali Taner Yildiz
15. Ministro dello Sport e della Gioventù Suat Kilic
16. Ministro dell'Agricoltura e della Zootecnia Mehdi Eker
17. Ministro del Commercio e delle Dogane Hayati Yazici
18. Ministro del Demanio e delle Acque Veysel Eroglu
19. Ministro degli Interni Idris Naim Sahin
20. Ministro dello Sviluppo Cevdet Yilmaz
21. Ministro del Turismo e della Cultura Ertugrul Gunay
22. Ministro delle Finanze Mehmet Simsek
23. Ministro dell'Educazione Omer Dincer
24. Ministro della Difesa Ismet Yilmaz
25. Ministro della Salute Recep Akdag
26. Ministro dei Trasporti Binali Yildirim

Rispetto al Governo precedente si nota l'abolizione di otto ministeri (Ministeri di Stato con deleghe), la creazione di sei nuovi dicasteri (che sostituiscono le precedenti deleghe: Famiglia e Politiche sociali, Relazioni con l'UE, Economia, Gioventù e Sport, Dogane e Commercio, Sviluppo), la fusione di due (ambiente e lavori pubblici) e il cambio di denominazione di altri due (il Ministero dell'Industria diventa Scienza, Ricerca e Tecnologia, il Ministero dell'Agricoltura e Affari Rurali diventa Ministero dell'Agricoltura e Zootecnia).

"Il prossimo quadriennio ci presenterà sfide importanti e rappresenterà per tutto il Paese una formidabile occasione di crescita e progresso", ha dichiarato Erdogan, durante la conferenza stampa di presentazione del Governo.
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