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martedì 5 giugno 2012

Lo Sceicco Salah a Istanbul dichiara. "La fine dell'occupazione sionista in Palestina é ormai questione di tempo!"


Il capo della Fratellanza Musulmana in Israele, Sceicco Raed Salah, ha affermato che la fine dell'occupazione ebraica dei territori invasi nel 1948 é ormai imminente e che il declino del sostegno internazionale per il regime espansionista e guerrafondaio israeliano é ormai una realtà ovvia, che non tarderà a far sentire le proprie conseguenze in ogni campo.
 Lo Sceicco Salah ha sottolineato durante un'esclusiva intervista con l'Agenzia "Palestine Information Center" tenutasi a Istanbul che la nazione araba e islamica resisterà a confronterà ogni tentativo sionista di espropriare, danneggiare o demolire il Nobile Santuario di Al-Aqsa e le sue pertinenze. Lo Sceicco ha anche apprezzato il sostegno turco alla Causa palestinese, evidenziando come vi siano positive speranze per il ruolo di collaborazione e cooperazione della Turchia con il mondo arabo e musulmano.

La dichiarazione di Salah é stata rilasciata durante la sua partecipazione a un evento organizzazto dalla "Our Heritage Endowement Assembly", che lavora per proteggere le testimonianze archeologiche e artistiche di origine ottomana nella Gerusalemme Occupata dai sionisti e sottoposta al loro strisciante e malizioso processo di "giudaizzazione forzata".
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sabato 16 luglio 2011

Raed Salah liberato su cauzione! L'Alta Corte britannica riconosce che non ci sono motivi per tenerlo in cella!!


Finalmente le proteste, la mobilitazione, le petizioni e le pressioni di tutti i sinceri democratici e amici della Palestina stanno cominciando ad avere ragione della vera e propria cospirazione sionista contro lo Sceicco Raed Salah, il "Gandhi di Palestina", che era culminata nel suo arresto illegale e nel tentativo di espellerlo con la forza dall'Inghilterra dove si era recato apertamente e regolarmente per prendere parte a simposi e conferenze sulla persecuzione dei Palestinesi soggetti all'Apartheid di Tel Aviv.

Nella giornata di ieri infatti il Giudice dell'Alta Corte cui era stata presentata la richiesta di libertà su cauzione per lo Sceicco non ha potuto che accettarla, stabilendo che Salah venga ospitato in un domicilio conosciuto dove possa venire controllata la sua permanenza da ufficiali del Ministero degli Interni in attesa della revisione del suo caso presso un tribunale competente.

Ovviamente, quando finalmente anche questo passo sarà completato, risulterà evidente che le misure prese contro Salah erano inutili e infondate, gli verranno risarciti i danni morali e materiali e lo Sceicco potrà riprendere il suo tour britannico per alzare la consapevolezza del pubblico sul livello di persecuzione applicato dal Regime ebraico contro lui e i suoi compatrioti, lobby o non lobby.
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lunedì 11 luglio 2011

Immagini esclusive della colossale mobilitazione a Nazareth per la liberazione dello Sceicco Raed Salah!





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Atallah Hanna ed Ekmeleddin Ihsanoglu si mobilitano per far liberare lo Sceicco Salah!


L'Arcivescovo di Sebastia per il Patriarcato ortodosso di Gerusalemme, Atallah Hanna, ha espresso la sua completa e incondizionata simaptia e solidarietà per la persecuzione a cui sta venendo sottoposto lo Sceicco Raed salah, capo della Fratellanza Musulmana in Israele, imprigionato senza motivo in Inghilterra per le pressioni della lobby sionista sul debole Governo di conservatori e liberali, incapaci di opporre la forza del diritto alle pressioni indebite di complici e sostenitori del Regime dell'Apartheid di Tel Aviv.

In una dichiarazione resa alla stampa l'Arcivescovo Hanna ha detto: "le azioni prese contro lo Sceicco Salah sono ingiuste e io e il mio Patriarcato le denunciamo e rigettiamo, mi occuperò il prima possibile di ottenere una dichiarazione di denuncia e solidarietà anche dagli esponenti della mia Chiesa a me superiori". Lo Sceicco Salah, ha inoltre dichiarato l'Arcivescovo: "difende Gerusalemme e il suo retaggio storico non solo per i musulmani, ma anche per i cristiani, é quindi una figura a cui ci sentiamo particolarmente vicini e debitori".

In una notizia correlata, inolte, il Segretario Generale dell'Organizzazione della Conferenza Islamica, Ekmeleddin Ihsanoglu, si é messo in contatto con il Governo britannico per garantire la correttezza del trattamento di Salah durante la sua (illegittima) detenzione in attesa del dibattimento del suo appello e della sua scarcerazione. Ishanoglu ha raccomandato ai britannici, una volta che sarà provata l'irregolarità dell'arresto di Salah, di lasciare che egli termini il suo giro di incontri e conferenze, a dimostrare che la Gran Bretagna é ancora la patria dell'habeas corpus e della libertà di espressione e non una provincia del Reame dell'Apartheid in vigore a Tel Aviv e nel resto della Palestina sotto occupazione sionista.

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sabato 12 marzo 2011

Lo Sceicco Salah dichiara: "I giovani palestinesi sono ispirati e spronati dalle rivoluzioni del Mondo Arabo!"


Lo Sceicco Raed Salah, capo riconosciuto del Movimento della Fratellanza musulmana in Israele ha dichiarato che i recenti movimenti per il rinnovamento e la liberazione dalle influenze e dai 'diktat' stranieri che hanno scosso e stanno scuotendo così tanti paesi arabi, vicini e lontani dalla Palestina, hanno avuto un'importanza fondamentale nel ravvivare e rinfocolare le speranze e le aspirazioni del popolo palestinese per la liberazione della sua terra, a partire dalla città di Gerusalemme e dalla sacra Moschea di Al-Aqsa.

"Le rivoluzioni cui abbiamo assistito e stiamo assistendo non sono meri fuochi di paglia, esse promanano e vibrano dalle più recondite profondità del Cuore e dell'Animo del popolo arabo, ne sentiamo il riverbero fin qui, particolarmente nei nostri giovani, che ne sono elettrizzati e spronati: Israele vorrebbe vedere ogni giovane palestinese intimidito, schiacciato, gettato nello sconforto e invece, grazie a Dio, la nostra gioventù sta ricevendo in queste settimane una spinta potente vero la speranza e la determinazione".

"Ormai nessun politico palestinese, qualunque sia il suo ruolo, il suo partito o la sua fazione, sarà ancora in grado di ignorare la realtà, c?è una voce che si leva dal popolo e il suo richiamo non può essere equivocato o negato". Il leader religioso musulmano ha anche sottolineato che il successo dei popoli arabi nel decretare il loro stesso futuro è un buon auspicio per la fine del regime di Apartheid e occupazione israeliana.

"La gente comune, i palestinesi dei villaggi e delle città, sono stati molto poco coinvolti dalla rottura dell'unità fra il fronte della Resistenza e Fatah; nessuno sostiene le posizioni collaborazioniste e auto-umilianti di Abbas e soci...questi quattro anni hanno mostrato con eloquenza quali siano i 'guadagni' che possono venire dalle trattative con l'occupante".

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martedì 1 marzo 2011

Tribunale sionista estende la carcerazione preventiva dello Sceicco Salah, nonostante non esistano possiblità di fuga o reiterazione del 'reato'!


Un tribunale sionista ha esteso il periodo di "detenzione preventiva" dello Sceicco Raed Salah, storico leader del Movimento musulmano in Israele fino a mercoledì 2 marzo. Il collegio difensivo dello Sceicco ha dichiarato che tale misura é del tutto gratuita e non-necessaria, visto che non é affatto intenzione del suo assistito di fuggire o in qualunque altro modo sottrarsi alla contestazione mossagli dalle autorità dello Stato ebraico, che pretenderebbero di averlo 'arrestato' (con una operazione più degna di un sequestro di persona) per il 'crimine' di aver dato fuoco a dei cespugli durante una sua trasferta nel Negev, dove doveva partecipare a una cerimonia di solidarietà con gli abitanti beduini di Araqib, il cui villaggio é stato demolito per ben venti volte dai militari israeliani.

"Ridicola e inconsistente" é stata definita l'accusa dagli avvocati di Salah, che evidenziano come il suo arresto sia stato totalmente pretestuoso e arbitrario, essendo avvenuto il 22 febbraio 2011 per un 'crimine' che sarebbe stato commesso il 7 dello stesso mese. "Evidentemente" spiegano i legali "le forze di spionaggio israeliane hanno 'visto' la possibilità di rapire lo Sceicco Salah mentre tornava verso casa in compagnia di un solo collaboratore dopo aver presenziato al sit-in a Gerusalemme e l'hanno presa al volo; dopo hanno dovuto ingegnarsi per trovare un'accusa con cui tenerlo in custodia, ma grazie all'esemplare condotta del nostro assistito si sono dovute 'accontentare' del presunto incendio di cespugli, un addebito che cadrà alla prima udienza in aula".

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giovedì 24 febbraio 2011

Lo Sceicco Salah, rapito da Israele, é rinchiuso nella galera di Moskobiya "per aver bruciato un cespuglio"!


Dopo ore di angosciosa incertezza, in cui ogni secondo poteva portare la notizia che lo Sceicco Raed Salah, storico leader del Movimento musulmano in Israele, poteva essere stato rinvenuto cadavere dopo essere stato letteralmente rapito in mezzo alla strada dopo un sit-in di protesta nel quartiere arabo di Silwan, finalmente l'avvocato Khaled Zabarka, incaricatosi ufficialmente della difesa del leader religioso palestinese, ha potuto comunicare di conoscere il luogo ove é tenuto prigioniero.

Si tratta della galera sionista di Moskobiya/Maskobeh, luogo di patimento e tormenti per centinaia di figli della Palestina, dove i prigionieri vengono regolarmente sottoposti a torture e abusi al di fuori di ogni legalità e controllo internazionale, come in una piccola, sconosciuta Abu Ghraib.

Sono dozzine e dozzine i Palestinesi che ogni anno muoiono nelle carceri israeliane, spesso per le conseguenze dei pestaggi o per la totale assenza di ogni forma di assistenza medica per i loro problemi di salute pregressi, per quelli sviluppati a causa dell'insalubre vita di prigionia o, addirittura, per la deliberata sperimentazione da parte israeliana di farmaci pericolosi che essi ricevono mescolati a cibo e acqua.

Zabarka ha denunciato l'operazione israeliana di rapimento dello Sceicco come "totalmente illegale e criminale" e ha liquidato come un "puro e semplice pretesto" l'accusa elevata contro di lui di aver 'bruciato un cespuglio' durante una sua visita di solidarietà alla comunità beduina di Araqib, che recentemente ha visto il proprio villaggio demolito per la diciannovesima e ventesima volta dai miliziani sionisti che vorrebbero cacciarli dalla terra che abitano da sempre, nel Negev.

Anche il Movimento di Resistenza Hamas non ha tardato a far sentire la sua voce in merito alla vicenda-Salah: in un comunicato rilasciato poco prima delle dichiarazioni del suo difensore l'organizzazione ha dichiarato che lo Stato ebraico é "pienamente e unicamente responsabile" dello stato di salute del religioso e che il suo "patetico tentativo" di interrompere e impedire il suo impegno a contrastare l'occupazione e la giudaizzazione forzata di sempre nuovi settori di terra palestinese si risolverà "in un nulla di fatto".



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mercoledì 23 febbraio 2011

Forze israeliane rapiscono leader religioso palestinese di ritorno da un pacifico sit-in contro la giudaizzazione forzata di Gerusalemme!


Lo Sceicco Raed Salah, storico leader del Movimento musulmano in Israele, é stato rapito da membri dell'apparato repressivo sionista a Gerusalemme, pochi minuti dopo che aveva lasciato una cerimonia nel quartiere di Silwan.

La preoccupante notizia é stata riportata dalla Fondazione Aqsa.

Il Consigliere del Movimento musulmano Ali Abu Sheika ha dichiarato: "Ero con lo Sceicco Saleh in una tenda del sit-in ad Al-Bustan, a Silwan, subito dopo la fine della manifestazione, che celebrava i due anni dal primo sit-in nella zona contro gli espropri e gli sfratti delle autorità israeliane, ci siamo accinti a tornare a Umm el-Fahm, quando veicoli della polizia sionista e altre macchine senza insegne ci hanno bloccato in mezzo alla strada nella zona di Sheik Jarrah. Uomini armati ne sono scesi e hanno fatto scendere lo Sceicco mentre mi bloccavano chiedendomi un documento. Saleh è stato caricato su una delle loro macchine e portato via".

Non é stato quindi un arresto, con dichiarazione del reato e procedura formale, ma un vero e proprio rapimento, secondo la procedura preferita dalle forze dell'occupazione sionista.

L'avvocato Khaled Zabarika, direttore della Fondazione per lo Sviluppo di Gerusalemme é stato incaricato di seguire il caso; fino ad adesso il criminale rifiuto delle forze di occupazione di dichiarare dove si trovi lo Sceicco e il motivo per il quale sia stato rapito ha frustrato ogni suo sforzo.

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