E' stata comunicata ufficialmente la lista dei delegati siriani che prenderanno parte ai colloqui della conferenza di Ginevra/Montreux nei prossimi giorni, cinque personalità nominate direttamente dal Presidente Assad che rappresentano il meglio che la nazione siriana possa schierare a difesa dei proprio diritti, della propria sovranità e autonomia, il giusto corrispettivo politico/diplomatico delle eroiche forze armate e delle milizie di difesa nazionale che in questi mesi hanno protetto la popolazione dalle violenze e dalle enormità dei mercenari stranieri.
La delegazione sarà composta dal delegato siriano all'ONU Bashar Jafaari, che abilmente ha contrastato i tentativi americani, NATO, israeliani e sauditi di ottenere risoluzioni di condanna che autorizzassero 'interventi' armati contro la Siria, quindi il Ministro degli Espatriati Faisal Mikdad, che si é occupato delle condizioni dei profughi interni ed esterni causati dall'aggressione terrorista, Omran Zoabi, che come Ministro dell'Informazione ha abilmente contrastato le valanghe di bugie vomitate in queste mesi dalle testate occidentali e saudite, l'astuto vecchio leone Walid Moallem, titolare del dicastero degli Esteri e infine la consigliera speciale del Presidente Assad, Bouthaina Shabaan.
Congedando i cinque inviati verso la Svizzera il Presidente Assad ha detto: La delegazione deve essere all'altezza dell'incarico, rappresentare le sofferenze e le speranze del popolo, conservare la sovranità della Siria e rifiutare qualsiasi ingerenza estera, senza mai cedere i nostri principi nazionali, in particolare la conservazione della nazione del popolo e facendo dei loro interessi una priorità”.
martedì 21 gennaio 2014
Ecco la 'squadra' siriana in partenza per Ginevra: un Dream Team diplomatico che difenderà i Diritti e la sovranità di Damasco!
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Nuova bomba contro la comunità sciita libanese! Quattro morti e quarantasei feriti ad Hareit Hreik!!
Una nuova vigliacca esplosione nella zona di Haret Hreik, nel quartiere sciita di Dhaiyeh ha lasciato sul selciato tre morti (più l'attentatore) e quasi cinquanta feriti, alcuni in gravissime condizioni.
Al-Manar, rete tv del movimento Hezbollah dichiara, citando il capo del Servizio Sanitario Islamico, che non vi sarebbero altri morti mentre il numero dei feriti potrebbe ancora lievitare di alcune unità.
Questa volta al contrario dell'ultima bomba che ha colpito la stessa zona l'attentatore era appiedato e dotato di gilet esplosivo e non al volante di un'autobomba.
Immediato l'intervento delle forze militari che hanno cordonato l'area e estinto i focolai d'incendio; il Commissario statale per la Giustizia Militare, Saqr Saqr ha già istruito l'inchiesta relativa e sta facendo raccogliere tutti gli indizi rilevanti dal luogo dell'esplosione, in primo luogo i resti del corpo dell'attentatore.
Al-Manar, rete tv del movimento Hezbollah dichiara, citando il capo del Servizio Sanitario Islamico, che non vi sarebbero altri morti mentre il numero dei feriti potrebbe ancora lievitare di alcune unità.
Questa volta al contrario dell'ultima bomba che ha colpito la stessa zona l'attentatore era appiedato e dotato di gilet esplosivo e non al volante di un'autobomba.
Immediato l'intervento delle forze militari che hanno cordonato l'area e estinto i focolai d'incendio; il Commissario statale per la Giustizia Militare, Saqr Saqr ha già istruito l'inchiesta relativa e sta facendo raccogliere tutti gli indizi rilevanti dal luogo dell'esplosione, in primo luogo i resti del corpo dell'attentatore.
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BUFFONE! Il 'travicello' dell'ONU ritira l'invito all'Iran (e condanna 'Ginevra 2' all'insignificanza!)
Con una mossa di rara vigliaccheria che dimostra come il Palazzo di Vetro non sia altro che una bella opera architettonica totalmente vuota di ogni dignità e autonomia il giallolimone Ban ki-Moon, nanerottolo indegno del Reame di Oz, ha ritirato l'invito fatto appena ieri alla Repubblica Islamica di partecipare alla seconda conferenza diplomatica sulla situazione siriana per le critiche partite da Washington e Tel Aviv a riguardo.
Particolarmente pietosa la scusa addotta a riguardo, il piccolo segretario generale ONU pretende di escludere Teheran in quanto si rifiuta di accettare un documento che richiede il trasferimento del potere a un Governo di Transizione senza Assad, condizione che non é stata posta a nessuno, nemmeno al Governo siriano (che infatti, di fronte a questa richiesta avrebbe certo rifiutato di partecipare).
Con molta coerenza e dignità l'Iran aveva accettato l'invito a patto di intervenire senza nessuna condizione; in questo caso gli esperti diplomatici di Teheran se ne staranno a casa e la conferenza di Montreux si sgretolerà (figurativamente) in fiamme esattamente come il Casino Barriére fece, nei fatti, la sera del 4 dicembre 1971.
Particolarmente pietosa la scusa addotta a riguardo, il piccolo segretario generale ONU pretende di escludere Teheran in quanto si rifiuta di accettare un documento che richiede il trasferimento del potere a un Governo di Transizione senza Assad, condizione che non é stata posta a nessuno, nemmeno al Governo siriano (che infatti, di fronte a questa richiesta avrebbe certo rifiutato di partecipare).
Con molta coerenza e dignità l'Iran aveva accettato l'invito a patto di intervenire senza nessuna condizione; in questo caso gli esperti diplomatici di Teheran se ne staranno a casa e la conferenza di Montreux si sgretolerà (figurativamente) in fiamme esattamente come il Casino Barriére fece, nei fatti, la sera del 4 dicembre 1971.
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lunedì 20 gennaio 2014
Quattro morti e trenta feriti nell'ultimo sanguinoso "round" di scontri settari a Tripoli Siriaca!!
Tre morti, due uomini e una donna, e oltre trenta feriti, costituiscono il bilancio degli scontri scoppiati oggi nella metropoli del Nord del Libano, Tripoli Siriaca, dove ancora una volta violenti estremisti collegati con l'Alleanza 14 Marzo hanno cercato di invadere il quartiere alawita di Jabal Mohsen.
Per difendere le loro case e la loro comunità i militanti dell'ADP e dell'SSNP che proteggono Jabal Mohsen hanno fatto ricorso anche ad armi pesanti, come mitragliatrici e lanciarazzi, dimostrando come ormai tutti i cache e gli arsenali messi via "per i brutti tempi" dalla fine della Guerra Civile siano stati dissepolti e riesumati, forse anche con qualche 'aggiunta' fornita a partiti e movimenti alleati.
Si cercano conferme su una possibile quarta vittima mentre l'Esercito nazionale tenta di ristabilire la calma creando cordoni tra la zona collinare alawita fedele al Governo siriano legittimo e il miserrimo 'slum' sunnita di Bab al Tabaneh.
Per difendere le loro case e la loro comunità i militanti dell'ADP e dell'SSNP che proteggono Jabal Mohsen hanno fatto ricorso anche ad armi pesanti, come mitragliatrici e lanciarazzi, dimostrando come ormai tutti i cache e gli arsenali messi via "per i brutti tempi" dalla fine della Guerra Civile siano stati dissepolti e riesumati, forse anche con qualche 'aggiunta' fornita a partiti e movimenti alleati.
Si cercano conferme su una possibile quarta vittima mentre l'Esercito nazionale tenta di ristabilire la calma creando cordoni tra la zona collinare alawita fedele al Governo siriano legittimo e il miserrimo 'slum' sunnita di Bab al Tabaneh.
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Folla inferocita assedia predicatore d'odio della Fratellanza Musulmana in una moschea sul Delta del Nilo!
Quelle che vedete nel video accluso sono le scene di furore che si sono registrate in un villaggio del Delta del Nilo pochi giorni orsono quando, durante la predicazione, un imam locale, legato alla disciolta organizzazione della Fratellanza Musulmana egiziana ha invitato i fedeli a prodursi in atti di violenza e attentati contro la polizia e le Forze Armate, chiamandoli a manifestare contro l'adozione della nuova Carta costituzionale, approvata con il recente referendum.
I fedeli riuniti non ci hanno più visto e, dopo aver protestato vibratamente contro simili evidenti inviti al crimine e alla sedizione, hanno cacciato il predicatore estremista dal Minbar, costringendolo, insieme ad alcuni seguaci, a barricarsi in pochi locali della moschea, pian piano, mano a mano che si diffondeva la voce nel circondario, altri abitanti della zona sono accorsi per protestare contro l'imam ikhwanita e il suo messaggio d'odio, minacciando peraltro di irrompere nel suo nascondiglio e dargli il fatto suo.
A quel punto le stesse forze di polizia contro le quali egli aveva cercato di sobillare la folla sono intervenute a sua protezione, schierandosi attorno alla moschea e tenendo la folla a distanza fino a quando non é stato possibile fare uscire il predicatore e portarlo al sicuro.
I fedeli riuniti non ci hanno più visto e, dopo aver protestato vibratamente contro simili evidenti inviti al crimine e alla sedizione, hanno cacciato il predicatore estremista dal Minbar, costringendolo, insieme ad alcuni seguaci, a barricarsi in pochi locali della moschea, pian piano, mano a mano che si diffondeva la voce nel circondario, altri abitanti della zona sono accorsi per protestare contro l'imam ikhwanita e il suo messaggio d'odio, minacciando peraltro di irrompere nel suo nascondiglio e dargli il fatto suo.
A quel punto le stesse forze di polizia contro le quali egli aveva cercato di sobillare la folla sono intervenute a sua protezione, schierandosi attorno alla moschea e tenendo la folla a distanza fino a quando non é stato possibile fare uscire il predicatore e portarlo al sicuro.
Nuovo trionfo per la politica estera iraniana: l'ONU 'costretta' a invitare Teheran alla conferenza sulla Siria!
Lo avevamo ripetuto più e più volte: cercare di trovare una soluzione mediata alla situazione siriana senza invitare al tavolo la Repubblica Islamica Iraniana era peggio che inutile, sarebbe stata una stupidaggine clamorosa, visto che l'Iran, oltre che il migliore alleato mediorientale di Assad, é la potenza emergente nella regione e ha la capacità di influenzare teatri prossimi e remoti con numerose modalità di pressione.
Adesso finalmente persino l'occhialuto orientale che presiede al Palazzo di Vetro se ne é dato per inteso e ha ufficialmente esteso al Ministro degli Esteri Zarif l'invito a partecipare alla conferenza di 'Ginevra II', che in realtà si troverà a Montreux (dove i Deep Purple videro bruciare l'hotel dove pernottava Frank Zappa con la sua band e trovarono l'ispirazione per scrivere 'Smoke on the Water').
Sperando che la conferenza diplomatica abbia più successo dell'albergo che ospitava i Mothers of Invention segnaliamo come, subito dopo l'annuncio dell'ONU gli Usa abbiano 'obiettato' all'invito, chiedendo che la partecipazione iraniana sia 'condizionata' all'impegno a sostenere qualunque documento venga prodotto alla fine della tavola rotonda.
Zarif ha prontamente replicato che la partecipazione iraniana alla conferenza é slegata da qualunque precondizione. Subito dopo il portavoce delle nullità mercenari del cosiddetto 'Consiglio Nazionale Siriano' (i fantocci della NATO e della CIA), Louay Safieh, ha annunciato che il suo gruppo non parteciperà alla conferenza insieme all'Iran.
Tanto meglio, perché comunque l'SNC non rappresentava niente e nessuno.
Adesso finalmente persino l'occhialuto orientale che presiede al Palazzo di Vetro se ne é dato per inteso e ha ufficialmente esteso al Ministro degli Esteri Zarif l'invito a partecipare alla conferenza di 'Ginevra II', che in realtà si troverà a Montreux (dove i Deep Purple videro bruciare l'hotel dove pernottava Frank Zappa con la sua band e trovarono l'ispirazione per scrivere 'Smoke on the Water').
Sperando che la conferenza diplomatica abbia più successo dell'albergo che ospitava i Mothers of Invention segnaliamo come, subito dopo l'annuncio dell'ONU gli Usa abbiano 'obiettato' all'invito, chiedendo che la partecipazione iraniana sia 'condizionata' all'impegno a sostenere qualunque documento venga prodotto alla fine della tavola rotonda.
Zarif ha prontamente replicato che la partecipazione iraniana alla conferenza é slegata da qualunque precondizione. Subito dopo il portavoce delle nullità mercenari del cosiddetto 'Consiglio Nazionale Siriano' (i fantocci della NATO e della CIA), Louay Safieh, ha annunciato che il suo gruppo non parteciperà alla conferenza insieme all'Iran.
Tanto meglio, perché comunque l'SNC non rappresentava niente e nessuno.
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domenica 19 gennaio 2014
Dozzine di jet russi carichi di armi in arrivo a Damasco, Putin dà ad Assad i mezzi per schiacciare i wahabiti!!
Con la determinazione e la spregiudicatezza che tante volte permettono a Mosca di ottenere risultati impossibili a immaginarsi per gli stati occidentali indecisi e tentennanti, dozzine di mega-jet da trasporto Antonov 124 stanno atterrando a ogni ora del giorno e della notte a Damasco scaricando tonnellate di forniture militari che vanno dalle armi e munizioni individuali alle parti di ricambio per aerei ed elicotteri, a interi veicoli blindati e corazzati, a droni senza pilota fino a missili e bombe guidate per i cacciabombardieri.
L'intensificazione dello sforzo militare russo verso la Siria, che si é mantenuto costante fin dall'inizio della cospirazione terrorista contro il Presidente Assad e il suo popolo é mirata a permettere decisive avanzate sui campi di battaglia all'Esercito Arabo Siriano adesso che le milizie estremiste sono impegnate a combattersi tra di loro.
Mosca evidentemente punta a una conclusione indecisiva della conferenza di 'Ginevra 2', durante la quale con ogni probabilità gli Usa torneranno a rimasticare le loro inani richieste di un 'regime change' che Damasco non può, non vuole e non deve accettare e durante cui si vedrà come non esista una "opposizione interna moderata" con cui trattare.
La soluzione della crisi andrà quindi cercata sui campi di battaglia e con i nuovi aumentati rifornimenti russi gli uomini di Assad saranno pronti a coglierla, si spera in breve tempo.
L'intensificazione dello sforzo militare russo verso la Siria, che si é mantenuto costante fin dall'inizio della cospirazione terrorista contro il Presidente Assad e il suo popolo é mirata a permettere decisive avanzate sui campi di battaglia all'Esercito Arabo Siriano adesso che le milizie estremiste sono impegnate a combattersi tra di loro.
Mosca evidentemente punta a una conclusione indecisiva della conferenza di 'Ginevra 2', durante la quale con ogni probabilità gli Usa torneranno a rimasticare le loro inani richieste di un 'regime change' che Damasco non può, non vuole e non deve accettare e durante cui si vedrà come non esista una "opposizione interna moderata" con cui trattare.
La soluzione della crisi andrà quindi cercata sui campi di battaglia e con i nuovi aumentati rifornimenti russi gli uomini di Assad saranno pronti a coglierla, si spera in breve tempo.
Criminali wahabiti catturati in Irak confessano e ammettono i loro legami coi servizi segreti sauditi!!
L'emittente irakena 'Afaq TV' ha trasmesso le immagini di un gruppo di terroristi dell'ISIL catturati recentemente dalle forze governative nel corso del "repulisti" della Provincia di Anbar che confessano e ammettono i legami della loro organizzazione con l'Arabia Saudita, fin troppo generosa nell'armare le mani assassine dei takfiri che vorrebbero far precipitare il paese mesopotamico nella violenza settaria.
Tra essi anche l'Ex-'emiro' di Karbala e Najaf, titolo assurdo che di per sé rivela la folle arroganza di questi fanatici che si nominano 'emiri' (loro, sunniti estremisti e assassini) di città a stragrande maggioranza sciita, devote all'esempio di Ali e Hussein.
Tale 'emiro' ha confessato che l'uomo di riferimento per il suo gruppo era un saudita che si faceva chiamare 'Abu Jassem'; il Premier Nouri al-Maliki ha dichiarato che la guerra contro Al-Qaeda e i suoi protettori e fiancheggiatori continuerà fino alla vittoria definitiva che vedrà la malapianta takfira sradicata per sempre dalla terra del Tigri e dell'Eufrate.
Tra essi anche l'Ex-'emiro' di Karbala e Najaf, titolo assurdo che di per sé rivela la folle arroganza di questi fanatici che si nominano 'emiri' (loro, sunniti estremisti e assassini) di città a stragrande maggioranza sciita, devote all'esempio di Ali e Hussein.
Tale 'emiro' ha confessato che l'uomo di riferimento per il suo gruppo era un saudita che si faceva chiamare 'Abu Jassem'; il Premier Nouri al-Maliki ha dichiarato che la guerra contro Al-Qaeda e i suoi protettori e fiancheggiatori continuerà fino alla vittoria definitiva che vedrà la malapianta takfira sradicata per sempre dalla terra del Tigri e dell'Eufrate.
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