sabato 18 agosto 2012

Husam al-Haddad, 16 anni, l'ultima vittima della crudele repressione di Re Al-Khalifa, alleato di Sauditi e Qatar!

Husam al-Haddad aveva solamente sedici anni quando i crudeli scherani del corrotto monarca sunnita Al-Khalifa lo hanno picchiato a morte. Husam al-Haddad voleva soltanto avere la possibilità di crescere e viverela sua vita in una società dove potesse essere un cittadino e non un suddito.

Ci chiediamo che razza di individui possano accanirsi contro un ragazzo tanto giovane fino a ucciderlo: forse i militari sauditi mandati dal tiranno di Riyadh a dare man forte a quello di Manama, forse i mercenari pachistani assoldati tra i più crudeli estremisti wahabiti (parte dei quali sono recentemente andati in Siria per massacrare e uccidere altri civili innocenti).

Ma il coraggioso popolo Bahreini, sciiti e sunniti insieme, non si farà scoraggiare o intimidire da questa ennesima morte: la Rivoluzione continuerà fino alla cacciata del tiranno...per il giovane Husam e per tutti gli altri martiri, che il loro estremo sacrificio non cada nel vuoto ma sia il seme di un grande e definitivo cambiamento!
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Continua intorno ad Aleppo la battaglia siriana contro il terrorismo: il Vicepresidente smentisce le fasulle voci sulla sua 'fuga'!

Il centro di Gravità della battaglia per la Siria é ormai stabilmente focalizzato ad Aleppo dove mentre sgretola una cellula terrorista dietro l'altra l'Esercito di Assad deve anche intercettare gruppi di mercenari stranieri che da altre zone del paese cercano di raggiungere la principale metropoli del paese per dare manforte ai loro complici e rifornirli di armi e munizioni.

 Solo nella giornata di ieri una 'carovana' di terroristi é stata bloccata e distrutta nei dintorni di Rityan a venti chilometri dalla città, mentre un'operazione secondaria conclusasi con la cattura di molti criminali e la confisca di armi ed equipaggiamenti si é conclusa a Jouret al-Shayah, vicino ad Homs.
Intanto il Vicepresidente siriano Farouq al-Shara é apparso in televisione per smentire le voci su una sua presunta fuga in Giordania messe in giro dalla propaganda di Al-Jazeera e Al-Arabiya, le televisioni di proprietà dei sovrani Al-Saoud e Al-Thani, impegnate in una quotidiana opera di disinformazione e mistificazione mediatica.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Jamal al-Khudri rilascia dichiarazioni per la "fine immediata" dell'assedio di Gaza!

Jamal al-Khudri, Capo del Comitato Popolare contro l'assedio di Gaza ha dichiarato che l'apertura del varco di Rafah al transito di ogni genere di merce nei due sensi "Deve essere implementato il prima possibile, senza ulteriori procrastinazioni".

Una volta che questo obiettivo minimo sarà raggiunto sarà possibile spostare l'attenzione verso altre importanti questioni: la riapertura dell'Aeroporto Internazionale, la riattivazione del porto di Gaza, il ristabilimento di una collegamento sicuro e continuo tra la Striscia costiera e la Cisgiordania.

Al-Khudri, che é stato eletto al Consiglio Legislativo Palestinese come indipendente ritiene responsabili "in pieno" le autorità del regime ebraico di occupazione della Palestina per tutte le conseguenze di sei anni di strangolamento economico e ha chiesto ai paesi arabi, ai paesi musulmani e a tutta la comunità internazonale di esercitare pressioni ufficiali e popolari contro Tel Aviv.

Il fatto che al regime sionista sia stato permesso di portare avanti per sei anni il blocco di Gaza é definito da Al-Khudri come una vergognosa violazione di tutte le norme e le convenzioni del Diritto internazionale.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

La principale chiesa protestante canadese si prepara a boicottare i prodotti israeliani delle colonie illegali!

Un passo molto importante per l'isolamento internazionale e il danneggiamento economico del regime ebraico di occupazione della Palestina sta per venire compiuto in Canada dove la più grande Chiesa protestante del paese la "United Church of Canada" (che ha oltre un milione di aderenti) ha già votato preliminarmente l'adozione di un protocollo per il boicottaggio dei prodotti sionisti provenienti dalla Cisgiordania Occupata. Quando questo sarà definitivamente ratificato (si spera nel corso della settimana ventura) la Chiesa chiederà ufficialmente a tutti i suoi aderenti di "Evitare accuratamente ogni genere di prodotto proveniente dalla Cisgiordania Occupata".
Ovviamente questo é solo un primo passo: speriamo che i Ministri, i Pastori e i fedeli della United Church si rendano ben conto la Palestina é stata invasa e occupata nel suo complesso e che non basta un segno per terra (di qua Cisgiordania, di là il "presunto israele") a fare alcuna differenza, i coloni assassini e violenti si trovano in Cisgiordania, ma i politicanti che li proteggono e li foraggiano sono a Tel Aviv...chi vuole colpire i primi deve prima colpire i secondi, in maniera da fare 'terra bruciata' attorno ai "settlers" e ai loro orribili tumori di cemento con praticello all'inglese e piscina piena d'acqua rubata ai pozzi palestinesi.

Ovviamente i sodali e i complici degli assassini sionisti della Lobby a Sei Punte canadese si sono messi a geremiadare e a strapparsi le vesti e battersi il petto come i sepolcri imbiancati che sono, dal sinedrio sionista canadese si sono levati i soliti piagnistei a base di 'antisemitismo' e 'olocau$to' con gran fragore e clangore come se la Chiesa protestante canadese stesse progettando forni crematori o camere a gas.
 Un tale lobbista di nome Avi Benlolo (foto sopra a sinistra) é arrivato a formulare contro la United Church le più fantastiche accuse, cui il portavoce della stessa Bruce Gregersen (foto a destra) ha tersamente risposto: "Chiunque voglia vedere antisemitismo o ostilità contro gli Ebrei in questa nostra scelta é in malafede; noi siamo contro i coloni estremisti e la politica di occupazione israeliana e chiunque abbia speso solo pochi minuti a informarsi sulla situazione in Cisgiordania può facilmente capire il perché".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

venerdì 17 agosto 2012

Senza limiti l'arroganza sionista: Tel Aviv vorrebbe impedire ad attivisti filopalestinesi di volare ad Amman!

Il regime ebraico di occupazione della Palestina pensa di essere il padrone del mondo: sostenuto dalla grassa e ricca lobby degli speculatori dei media e della finanza che gli permettono atti di arroganza e di inciviltà estrema crede di poter imporre le sue ubbìe e i suoi diktat su tutta la terra, come quando ricattò la Grecia sconvolta dalla crisi economica per farle bloccare le navi della Freedom Flotilla o quando chiese ai vigliacchi e codardi paesi dell'Unione Europea di bloccare gli attivisti della 'Flytilla' dal raggiungere in aereo la Palestina Occupata.

Adesso un nuovo vertice di spocchia e di arroganza sionista é stato toccato quando i gerarchi di Tel Aviv hanno chiesto di impedire che attivisti internazionali filopalestinesi prendano voli diretti ad Amman, capitale della Giordania, per evitare che si presentino in comitiva al Ponte Allenby, per entrare nella Cisgiordania. Ma la Giordania non é un paese indipendente? E il pagliaccesco monarca ascemita, noto soprattutto per la moglie-trofeo e per il vezzo di cambiare Primo Ministro ogni pochi mesi, non ha uno straccio di orgoglio e autostima per respingere al mittente queste pretese?
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Ancora sconfitte vicino Aleppo per i terroristi anti-Assad, l'Esercito siriano taglia loro i rifornimenti e disinnesca un'enorme bomba!

Dopo 48 ore di combattimenti molto intensi le forze dell'Esercito siriano che avevano appena liberato il quartiere di Saif al-Dawla si sono spinte nelle zone di Al-Sukkari e Al-Hellok e hanno bloccato un convoglio di dodici veicoli carichi di armi e munizioni che stavano cercando di attraversare il sobborgo di Kafr al-Hamra. Questo tentativo dimostra quanto efficace sia stata l'azione delle truppe di Assad nello 'strozzare' i canali di rifornimento dei mercenari stranieri che sono ridotti a montare mitragliatrici 'Dushka' sui loro veicoli visto che i cannoncini da 23 e 30 millimetri, ormai senza più proiettili, sono ridotti a zavorra inservibile.

Mentre abbandonano i dintorni di Aleppo i dinamitardi delle formazioni terroristiche cercano di lasciare 'trappole' esplosive per mietere vittime tra i militari che li incalzano o tra gli abitanti civili che non li hanno mai sostenuti o incoraggiati; gli artificieri dell'Esercito hanno disinnescato tre di questi ordigni lasciati dai wahabiti in ritirata, di cui uno, armato con ben quaranta chili di esplosivo, avrebbe potuto fare una orribile strage visto che era stato lasciato vicino a una moschea e che ieri era l'ultimo venerdì del Ramadan. I terroristi finanziati dagli Emiri Sauditi e Qatarioti si dicono wahabi ma non hanno rispetto nemmeno dei luoghi sacri e del Ramadan.

Secondo comunicati dello Stato Maggiore siriano tra i terroristi abbattuti e catturati nelle ultime giornate il numero degli stranieri era 'soverchiante' segno evidente che qualunque capacità attrattiva degli insorgenti armati nei confronti di dissidenti e scontenti, integralisti religiosi, malviventi e trafficanti di droga di nazionalità siriana si é ormai esaurita e le cellule armate istigate contro il Governo di Damasco riescono a rimanere attive solo continuando a fare affluire combattenti dall'estero, peraltro con sempre maggiore difficoltà, visto che le frontiere sono ormai molto più severamente sorvegliate di quanto non fosse possibile fare nei mesi scorsi.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Il Clan Al-Miqdad cattura un importante capo terrorista wahabita nel centro della capitale Beirut!

Sempre più dura la vita in Libano per i sostenitori e fiancheggiatori dei terroristi mercenari attivi in Siria: come se non bastassero le operazioni militari e di intelligence volte a interrompere l'inflitrazione di militanti e il transito di armi e rifornimenti attraverso il confine adesso ci si sono messi anche i clan sciiti della Bekaa che, per ottenere il rilascio di Hassan Al-Miqdad (dirigente bancario residente in Siria per lavoro, rapito dai qaedisti) si sono messi a sequestrare e tenere in ostaggio "come contropartita" sostenitori dei criminali anti-Assad, servi di Riyadh, Doha e Ankara.

Come annunciato nell'articolo precedente, i portavoce del Clan Al-Miqdad avevano annunciato la rivelazione di "un ostaggio del tutto particolare" e puntualmente la sua identità é stata rivelata: si tratta di Mohammad Abdel Sleiman, portavoce dei terroristi wahabiti che é stato preso in consegna dalle tribù sciite nel pieno centro di Beirut, dove pensava erroneamente di essere al di là del loro raggio d'azione.

Anche le dichiarazioni di questo nuovo prigioniero implicano sempre più profondamente l'alleanza "14 Marzo" dei partiti filosionisti e filoamericani guidati dal mezzo-saudita Saad Hariri nel sostegno e nel finanziamento dei terroristi estremisti in Siria. Un sostegno che si era già notato nel pesante coinvolgimento dei partiti di minoranza nel suscitare violenze settarie e fomentare l'instabilità nella cittadina di Tripoli Siriaca.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

giovedì 16 agosto 2012

Combattente della Resistenza palestinese si salva abilmente da un vigliacco agguato sionista!

Siamo lieti di annunciare che un membro della Resistenza armata palestinese residente a Rafah, nel Sud della Striscia di Gaza, é riuscito a sopravvivere al tentativo di assassinio portato contro di lui dalle forze militari del regime ebraico di occupazione.

L'attentato, consumatosi nella notte tra mercoledì 15 e giovedì 16 agosto ha visto il giovane, che procedeva a bordo di una motocicletta attraverso il villaggio di Shoka (a Est di Rafah), mitragliato da una pattuglia sionista che si trovava al cancello di Mutabaq, a 400 metri di distanza e lo prendeva di mira facendo uso di apparati per l'intensificazione di immagine.

La motocicletta, colpita al serbatoio, ha preso fuoco ed é esplosa ma, fidando sulla sua prontezza di riflessi e sulla sua agilità il militante della Resistenza é riuscito a evitare sia i proiettili nemici che le fiamme del rogo e a mettersi al sicuro facendo perdere le proprie tracce.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.