Visualizzazione post con etichetta Disinvestimento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Disinvestimento. Mostra tutti i post

venerdì 14 marzo 2014

In arrivo "BDS-APP" per boicottare il regime ebraico col tuo smartphone!!

"BDS-App", questo dovrebbe essere il nome dell'innovativa applicazione per smartphone, tablet e altri device multimediali, che permetterà a tutti noi, semplicemente "scannerizzando" un prodotto in vendita di verificare subito se esso sia collegabile in qualche modo all'illegale entità sionista di occupazione della Palestina, permettendoci quindi di indirizzare i nostri soldi e i nostri acquisti su articoli più eticamente tollerabili.

Lo sviluppo di questa App permetterà di infliggere danni economici ancora più ingenti a Tel Aviv, che solo nell'ultimo anno ha visto ben diecimila posti di lavoro svanire grazie alle iniziative di boicottaggio delle sue industrie e delle sue banche e imprese, specialmente da parte di associazioni ed entità Europee.

L'Europa dei popoli e dei consumatori (non quella dei banksters e dei tecnocrati di Bruxelles e Strasburgo, a libro-paga della lobby sionista internazionale) dice "no" al razzismo e all'apartheid di israhell ed é pronta a usare tutti i mezzi della moderna tecnologia per fare il più grande danno possibile all'economia del razzismo sionista e dell'occupazione.

sabato 22 febbraio 2014

Centoquaranta docenti universitari irlandesi adersicono al boicottaggio accademico del regime sionista dell'Apartheid!


Academia Against Apartheid - Press Launch Full Meeting from iDirect Productions on Vimeo.

Solamente pochi giorni fa parlavamo con simpatia e orgoglio della dedizione del Popolo d'Irlanda alla fratellanza e alla solidarietà con la Palestina e la Causa dei suoi abitanti; oggi leggiamo la notizia che ben centoquaranta professori universitari della Terra dell'Erica hanno sottoscritto la seguente dichiarazione:

 In response to the call from Palestinian civil society for an institutional academic boycott of Israel, we pledge not to engage in any professional association with Israeli academic, research and state institutions and with those representing these institutions, until such time as Israel complies with international law and universal principles of human rights.

"In risposta all'appello della Società Civile palestinese per un boicottaggio accademico e istituzionale del regime sionista i Sottoscrittori della presente si impegnano a non intraprendere alcun genere di associazione professionale con enti e ricercatori sionisti, pubblici o privati e con quanti rappresentino o sostengano istituzioni sioniste fino a quando Tel Aviv non obbedirà ai dettami del Diritto Internazionale e agli universali principii dei Diritti Umani".

Conor McCarthy, nel presentare la dichiarazione, ha menzionato come il recente boicottaggio accademico della ASA statunitense e molte altre prese di posizione contro il regime di occupazione sionista stanno a dimostrare come il movimento BDS stia diventando una realtà sempre più forte e influente a livello mondiale. 

mercoledì 5 febbraio 2014

Hamas commenta con favore gli sforzi di disinvestimento europeo dall'economia del regime razzista di Tel Aviv!!

Il Movimento Hamas ha commentato con favore le ultime notizie riguardo l'adesione di grandi istituti creditizi e previdenziali europei al boicottaggio dell'economia sionista che facilita e finanzia le campagne di annessione territoriale, furto di risorse e genocidio culturale nei territori occupali.

"Si tratta di passi positivi per forzare il regime sionista a interrompere i suoi sforzi di insediamento illegale e giudaizzazione forzata in Cisgiordania e a Gerusalemme", ha dichiarato un comunicato stampa di Hamas, che inoltre ha espresso la speranza che l'Europa dia l'esempio ad altri paesi e organizzazioni internazionali.

Il Movimento Hamas ha osservato come, se un gruppo di paesi distanti dal Medio Oriente come quelli europei si trovano d'accordo sull'insostenibilità delle politiche annessioniste di Tel Aviv é inspiegabile come certi paesi arabi o musulmani mantengano relazioni con il paese che quelle stesse politiche escogita e porta avanti.

martedì 4 febbraio 2014

Anche la più grande banca di Danimarca prende parte alla campagna di disinvestimento dall'economia "sporca" di Tel Aviv!!

Danske Bank, colosso creditizio di Kobenhavn, ha interrotto tutti i suoi rapporti con la Hapoalim Bank del regime sionista di occupazione, a causa del sostegno finanziario da questa offerto alla costruzione di colonie illegali in Cisgiordania e alla genocidia campagna di 'giudaizzazione forzata' della città di Al-Quds.

E' il terzo grande "colpo" inflitto da istituti e fondi europei negli ultimi giorni all'economia dell'Apartheid di Tel Aviv, che nel giro di poco più di una settimana si é trovata priva degli investimenti del maggior fondo pensione olandese, del più importante fondo sovrano norvegese e ora anche dei denari della Danske Bank.

Le parole dell'anonimo funzionario degli Esteri sionista che ha previsto come ormai non sarà più possibile 'bilanciare' o 'contrastare' efficacemente i danni all'economia inflitti dalla campagna internazionale di BDS suonano ormai sempre più profetiche e inesorabili.

domenica 16 dicembre 2012

L'Università di Oslo rescinde qualunque rapporto con la ditta G4S, collaboratrice dell'Apartheid sionazista! Boicotta anche tu il regime ebraico!

Nonostante lo strapotere della lobby filoisraeliana, nonostante gli atti intimidatori come la strage perpetrata dal massone filosionista Anders Brevik, non si arresta e non si abbatte la solidarietà norvegese per il Popolo di Palestina e la sua lotta contro il razzismo e l'apartheid del regime ebraico. Dopo una massiccia manifestazione di attivisti tenutasi martedì scorso l'Università di Oslo ha deciso di rompere tutti i propri legami e i contratti con la ditta G4S.
La G4S é una ditta inglese che é in fitti rapporti col regime ebraico di occupazione ed é pesantemente coinvolta nelle misure di Apartheid vigenti contro i Palestinesi nei territori occupati del 1948 e in quelli occupati del 1967. La G4S partecipa anche alla gestione delle infami carceri sionaziste dove sono prigionieri senza accuse e senza processo detenuti politici, anziani, donne incinte, bambini, malati sofferenti di gravi patologie.
Sia il Parlamento Studentesco che il Sindacato dei Lavoratori Universitari avevano a più riprese chiesto l'interruzione di ogni relazione fra l'istituzione accademica e una ditta così moralmente ripugnante e impresentabile. Colpire il regime sionazista é possibile e questo risultato ci invita a moltiplicare i nostri sforzi per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni contro ogni ditta, corporazione, entità che collabori con Tel Aviv.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 2 giugno 2012

Cresce e si espande il boicottaggio internazionale contro i prodotti del regime ebraico dell'Apartheid!

La campagna BDS per il boicottaggio dei prodotti israeliani provenienti dagli insediamenti ebraici illegali in terra palestinese in Cisgiordania ha ricevuto un grande impulso dal Sudafrica e da alcuni stati europei come Inghilterra, Danimarca e Svizzera; ultimamente le campagne internazionali contro le politiche di colonizzazione e sfruttamento da parte degli insediamenti illegali della terra e delle risorse palestinesi hanno inflitto gravi colpi alla traballante economia israeliana, spingendo alla cancellazione, alla compressione o al differimento di molte spese militari, quindi dimostrando che colpendolo nella finanza si possa costringere Israele a più miti consigli anche in politica interna ed estera.
Il Sudafrica, il cui African National Congress fin dai tempi della detenzione di Nelson Mandela é sempre stato vicino alla causa palestinese, ha fatto recentemente passi molto importanti passando leggi che impediscano di etichettare come 'made in israel' i prodotti provenienti dai territori occupati cosa che ha portato il crasso e volgare Ministro degli Esteri sionista, Avigdor Lieberman, a dichiarare che "Il Sudafrica é diventato un paese antisemita", con la solita frusta ed esausta retorica che vorrebbe i nazisti del Ventesimo Secolo in grado di distribuire patenti di 'antisemitismo' a chi non condivide i loro metodi fascisti e prevaricatorii.
In Inghilterra simili misure sono in vigore fin dal 2009 e prossimamente la catena distributiva Migros, in Svizzera, si equipaggerà per informare se i prodotti venduti sui suoi scaffali sono frutto delle politiche di invasione e colonizzazione del regime sionista, permettendo quindi ai suoi consumatori più sensibili e accorti di evitarli (sperando che quanto prima il crollo nelle vendite di tali articoli oggettivamente immorali costringa la Migros a discontinuarli dal proprio catalogo).
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

giovedì 27 ottobre 2011

Vittoria della campagna di boicottaggio anti-apartheid! L'Arabia Saudita cancella il contratto con la Alstom per l'Alta Velocita!


La linea ferroviaria ad alta velocità La Mecca-Medina. che in futuro collegherà i due maggiori luoghi santi della fede musulmana non avrà nemmeno un bullone della francese Alstom, compagnia impegnata in diversi progetti su terra palestinese occupata e rubata dal regime sionista, lo ha deciso in queste ore la board di direzione della società ferroviaria di Riyadh, in risposta a mesi di sollecitazioni e pressioni da parte della campagna internazionale di Boicottaggio anti-Apartheid.

Questo grande successo del movimento BDS dimostra come chiunque si metta in affari col regime ebraico lo faccia a proprio rischio e pericolo e, nel caso avesse precedenti o parallele interessenze in progetti o contratti con paesi arabi e musulmani é molto probabile che li veda andare in fumo, con perdite finanziarie decisamente superiori ai guadagni realizzabili dai contratti con Tel Aviv.

L'alta velocità saudita verrà realizzata da un consorzio di aziende spagnole e locali; la campagna europea per il boicottaggio anti-sionista, denominata "Dignità" ha espresso la propria grande soddisfazione alla diffusione della notizia, sottolineando come questo successo spronerà dirigenti e attivisti a prodursi in sforzi ancora più grandi, con l'obiettivo di isolare sempre più il regime dell'Apartheid e causargli il massimo di danno economico.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 18 dicembre 2010

Boicotta, disinvesti, sanziona! Deragliamo il progetto dell'Alta Velocità israeliana, che espropria terra ai palestinesi!!


Nel disperato tentativo di tenere in piedi l'impostura di essere uno stato "moderno e avanzato" Israele ha finora sperperato oltre tre miliardi e trecento milioni di nuovi shekel (circa 700 milioni di Euro) nel progetto di una linea ferroviaria ad alta velocità che unisca Gerusalemme a Tel Aviv. Nello scorso mese di Novembre, nel tentativo di tagliare i costi ormai quasi insostenibili del progetto (per un'economia israeliana colpita duramente dalla crisi e dai successi del boicottaggio internazionale) i vertici della società costituita "ad hoc" per la sua realizzazione hanno approvato una "scorciatoia" che porterà i binari della linea ad attraversare una vasta estensione di territorio Cisgiordano.

Una seconda alterazione alla linea, che coinvolgerà altra terra palestinese, é stata altresì approvata, per "risparmiare" a cittadini israeliani "l'incomodo" di vedere il treno ad alta velocità passare vicino alle loro case e sui loro terreni. Queste decisioni dimostrano tutta l'ipocrisia e l'insincerità del regime dell'Apartheid, sempre pronto a far pagare ai Palestinesi il prezzo dei suoi errori, delle sue inefficienze, dei suoi sprechi. L'occupazione di terreno palestinese per le opere connesse alla ferrovia (opera che beneficerà solo e solamente cittadini israeliani) é palese esempio della pratica di espropriazione, pulizia etnica e segregazione volta a rinforzare sempre più il predominio sionista e impedire che i Palestinesi possano esercitare i loro diritti sulla loro terra.

Il Comitato nazionale palestinese per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni a Israele ha esteso quindi un richiamo a tutte le Organizzazioni e gli attivisti internazionali del Movimento BDS per iniziare opere di pressione contro tutti i partner internazionali degli israeliani in quest'opera, per costringerli attraverso un forte danno di immagine pubblica a imporre un ritorno al tracciato originale o, in alternativa, ad abbandonare ogni cooperazione al progetto.

Gli obiettivi sono: Pizzarotti&C. s.p.a, DB International, HBI Haerter, AB Plan, Parsons Brinckerhoff e Moscow Metrostoy. Particolarmente urgenti sono le azioni contro Metrostoy e DB, visto che le aziende (a partecipazione pubblica) stanno prendendo parte a un'opera che contravviene palesemente agli impegni europei e russi per la soluzione negoziale della questione dei Territori Occupati, prefigurando un ulteriore esproprio di terra palestinese che rafforzerà la presenza israeliana su di essa.

L'appello, ovviamente, é anche rivolto a tutti i cittadini israeliani amanti della democrazia, della pace e della giustizia, affinché offrano il loro prezioso contributo "da dentro", significando al Governo tutta la loro opposizione a questa progettata infrazione delle norme di Diritto Umanitario e della Convenzione di Ginevra, di cui Israele é sottoscrittore.