martedì 18 ottobre 2016

Inizia l'offensiva irakena contro Mosul e l'aviazione di Obama "si scorda" di bombardare i convogli dell'ISIS in fuga dalla città!

Nella giornata di ieri è finalmente iniziata l'operazione delle forze armate irakene, sostenute dai gruppi antiterrorismo del Ministero dell'Interno e soprattutto dalle unità di mobilitazione popolare "Hashd al-Shaabi" per la liberazione della Provincia di Ninive e la riconquista della città di Mosul, ormai ultima metropoli rimasta nelle mani del sedicente "Stato Islamico".
L'operazione era nell'aria da diverse settimane e gli scannatori dell'ISIS avevano fatto in tempo anche a compiere una strage nelle loro stesse fila per timore che alcuni loro membri meno fanatici di altri preferissero un'insurrezione a tempo debito e una resa condizionata ai liberatori governativi alla prospettiva di un sanguinoso 'martirio'.


In tutto questo arriva, assolutamente senza alcuna sorpresa, l'accusa da parte irakena, lanciata ieri sera da un rappresentante della Mobilitazione Popolare, che i 'famigerati' jet della cosiddetta 'coalizione anti-ISIS' (che comprende OVVIAMENTE tutti i più grandi sostenitori dell'ISIS: Usa, Arabia Saudita, Qatar...) stiano lasciando fuggire indisturbati i convogli dei terroristi che stanno abbandonando la città di Mosul per rifugiarsi nelle campagne o puntare verso la Siria.

E' sempre più evidente che gli Usa e Obama nella zona fungano da "pompieri piromani" prima aiutando in tutti i modi l'ISIS a rappresentare una grave minaccia contro l'Irak indipendente a guida maggioritaria sciita e contro la Siria baathista e alleata di Iran ed Hezbollah e quindi a infiltrarsi nelle rispettive regioni con la scusa di...combattere l'ISIS!

Questa strategia sfacciata riesce perché i mass-media occidentali sono tutti proni alla vulgata americana, atlantista e sionista (e il regime di Tel Aviv é un altro maggior sponsor del "Daash" che infatti, guarda caso, non lo attacca mai) e diffonde tra le masse non altrimenti edotte l'immagine dell'eroico Obama che "lotta contro l'ISIS".

Noi di PALAESTINA FELIX abbiamo visto bene come Obama "lotti" contro l'ISIS, l'abbiamo visto il 17 settembre scorso quando i jet americani hanno ucciso 60 soldati siriani tentando di "spianare" all'ISIS la strada per la conquista o l'interdizione dello strategico aeroporto di Deir Ezzour.


19 commenti:

  1. ringrazio il Dr. Kahani che in questo modo conforta quanto avevo postato alcuni giorni orsono e che fu ovviamente messo in dubbio dai soliti ignoti, o anonimi per meglio dire, ad ulteriore conferma di quanto scritto nell'articolo di oggi si potrebbe aggiungere la quasi totale mancanza di scontri tra il Fake Syrian Army e l'isis nel nord della provincia di Aleppo, io azzarderei che i cosidetti sub-umani di daesh cambino semplicemente casacca e sigla per potere così mettersi dalla parte dei "ribelli" supportati dall'esercito turko, esercito che ad un certo punto se ne dovrà tornare a casa sua, lasciando così questi infami preda dell'atroce vendetta del Popolo Syriano, che mai e poi mai accetterà l'imposizione della sharia, voluta da obanana e company.

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  2. Come no, dài! Nei pressi della frontiera con la Siria verranno bombardati... con kit di rifornimenti: scorte di cibo, 1 giubbotto antiproiettile, 1 tow e 1 elmetto bianco a testa.

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  3. Ieri sera ho visto la Pinotti e come contorno di contro altare la Meloni, si intuisce che conosce la realtà ma fa solo allusioni con una certa ansia. La Pinotti porta il naso finto con occhiali da spia.

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  4. Gli stati uniti stanno compiendo un lavoro di copertura per permettere alle forze Isis dislocate in Iraq di ricongiungersi con quelle in Siria. E' perentorio impedire questo trasferimento.

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  5. C'è di peggio ...
    Il boia ottomano Erdogan, il cui figlio gestiva con l'isis i traffici di petrolio rubato, vuole che i suoi giannizzeri entrino a Mosul e intanto questi occupano una porzione dell’Iraq settentrionale. Se gli ottomani entreranno a Mosul non sarà, ovviamente, contro l’isis che si sta già ritirando (quasi indisturbato?) dalla città, ma per “mettere il cappello” sulla seconda città dell'Iraq. Ricordiamo che a Dabiq, in Siria, i mercenari di Erdogan, spalleggiati dai suoi giannizzeri e chiamati ironicamente dagli infami media italiani “esercito libero siriano”, sono entrati nella città quasi senza trovare resistenza isis … che si è ritirato in buon ordine, quasi a comando.

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  6. tranquilli ragazzi: agli addetti al puntamento armi dei
    Tu-22 di Mozdoc gli prudono già il ditini.....e saranno pure contenti caspita ... sono un pò che stanno oziando e un pò di moto fa bene alla salute e ti aiuta a mantenerti in forma.....

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    1. Chiaro l'intento americano da salvare i propri amici. Credo che il campo si fuga sia sorvegliato dai russi e siriani e che non sfuggano ai bombardamenti

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    2. Chiaro l'intento americano da salvare i propri amici. Credo che il campo si fuga sia sorvegliato dai russi e siriani e che non sfuggano ai bombardamenti

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  7. eccolo qua il CARNEFICE esercito siriano:

    http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-queste_immagini_valgono_pi_di_tutti_gli_inutili_editoriali_che_avete_letto_sulla_siria_fino_ad_oggi/82_17510/

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    1. https://youtu.be/rYOAtXwxhBU

      il link del video

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  8. Maledetti giornalisti e telegiornali, maledetti.

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    1. Andrea, sono convinto che tu non potrai morire! Ne' il cielo ne' Belzebub sono disposti ad accoglierti!!

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  9. boh,che gli USA abbiano ormai scaricato ISIS e company,non è una novità,quanto alla faccenda che "proteggano" la fuoriuscita dei tagliateste e famiglie da Mosul questo è tutto da vedere,aspetto qualche filmato (originale!) per crederci.
    Gli Irackeni stanno li con le mani in mano a lasciarli passare? e dove vanno?
    Ci sono ancora troppe lacune nella faccenda!Ad esempio vorrei sapere se i curdi del Royava sono contenti di accogliere tagliateste and family oppure gli faranno la festa ( ricordate come sono stati trattati gli Yazidi?).
    Si fà presto a fare propaganda ed a sollevare polverone!

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  10. Il gruppo della Kutnezov arriva puntuale con l'ora di Mosca e libererà un bel numero di aerei basati a terra.
    Ha ragione il perfido Giovanni Netto! I piloti Russi stanno già "slurpando" le prede e ne faranno un solo boccone sulla strada di Raqqa e di Deir Ezzour e guai se qualche stronzo occidentale ci metterà il becco perché verrà abbattuto senza i riguardi usati fino a ieri.
    Mai fare arrabbiare Orso& Masha sennò arrivano gli scoiattoli che lanciano precisissime pigne che possono anche diventare nucleari senza contare sul GRU il cui capo segreto è l'astutissimo da Coniglio, gli ameriCANI si troveranno una carota nel sedere senza sapere come e perché.
    Ivan

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  11. bene i jet siriani e russi potrebbero aspettarli alla frontiera ed aiutarli nel trapasso cosi arriveranno prima alla meta, L'INFERNO.
    giuseppe

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  12. Credo che anche ai piloti irakeni prudano le mani... Attendiamo fiduciosi.

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  13. Ad Anonimo 18 ott. 2016 09:34, bel titolo "C'è di peggio..."
    Infatti, come detto, Erdokan sta giocando su più tavoli. I turki (con i loro mercenari), giorni fà entrano a Dabiq, senza resistenza da parte dell'ISIS,
    che guarda caso giorni prima aveva attaccato le linee siriane nei pressi dell'aeroporto di Kurweires (Kuweires Air Base), in modo da ricordare
    all'esercito siriano di non pensare minimamente di attaccare Al Bab. Infatti l'ISIS che si è ritirato da Dabiq, chissà dove si è riposizionato. Mentre è
    ottimo l'articolo del Dr. Khatami di oggi, che rimarca il fatto "...l'aviazione di Obama -si scorda- di bombardare i convogli dell'ISIS...", la cosa è brutta
    (per non dire peggio), dato che ora l'ISIS si riverserà in Siria ( ma non ad Al-Bab, che è ora presidiata anche dai ciabattini ritirati da Dabiq), verso
    Al-Raqqah e sopratutto verso Deir-Ezzour. E' d'obbligo fare in modo che vengano distrutti al più presto (anche con l'aiuto degli aerei dell'Iraq), ma
    non fare intervenire aerei iraniani (forse è quello che vogliono gli amerikani). Come scritto da Khatami stesso, ciò non dovrebbe essere difficile.
    N.B.- La cosa, a mio giudizio, è fattibile con aerei siriani e russi (nel caso i ciabattini, passassero indenni in Siria), sopratutto dalla portaerei russa
    che dovrebbe essere prossimamente nelle acque siriane (se già non lo è), mentre fino al suo arrivo (sempre con aerei russi), la base iraniana di
    Hamadan. Morale della favola (parola troppo buona, ma non mi viene altro), Erdokan, avrebbe detto ai guerriglieri di Aleppo di resistere il più
    possibile (anche indietreggiando -per non farsi annientare-), che tanto la partita si sarebbe giocata della Siria Orientale.

    Marcus Claudius Marcellus

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