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lunedì 15 ottobre 2018

Al-Sisi vola a Sochi per incontrare Putin e Medvedev e rinsaldare ulteriormente l'intesa russo-egiziana!


Il Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi inizia lunedì una visita ufficiale di tre giorni in Russia, ha detto oggi il suo portavoce, Bassam Radi.

Secondo quanto comunicato, ci si aspetta che Al-Sisi e Putin discutano i modi per migliorare le relazioni bilaterali Mosca-Il Cairo a tutti i livelli. "Oltre a ciò, le parti continueranno a essere consultate e coordinate a livello regionale e internazionale, al fine di rafforzare il partenariato tra Egitto e Russia", ha affermato.

venerdì 24 agosto 2018

Duterte si fa beffe delle profferte di Pompeo e Mattis: "Le armi americane sono completamente inutili!"

Parlando nel corso di una cerimonia militare nella sua nativa Davao, il Presidente filippino Rodrigo Duterte ha dichiarato di aver recentemente ricevuto una lettera firmata dal Segretario di Stato Usa, Pompeo e dal Ministro della Guerra James Mattis nella quale lo si invita a comprare elicotteri da trasporto 'Bell' e cacciabombardieri 'F-16' in luogo di velivoli russi, per cui egli ha mostrato interesse nelle sue recenti visite e incontri con Putin e Medvedev.

Duterte ha silurato l'ipotesi dichiarando che le armi americane "sono completamente inutili" e che quello di cui hanno bisogno le forze filippine sono elicotteri d'attacco e aerei ad elica per compiere missioni di interdizione nelle giungle infestate da militanti estremisti come quelli che hanno attaccato Mindanao mesi orsono.

venerdì 14 ottobre 2016

La consegna degli apparati S-300 all'Iran ormai é completa, entro poco tutte le batterie saranno operative!

L'addestramento del personale relativo era già iniziato a febbraio 2016, le prime batterie hanno iniziato a raggiungere l'Iran l'aprile seguente ed entro l'estate il sito nucleare di Fordoh é stato ufficialmente protetto dal potente scudo antiaereo fornito dai radar e dai missili dei complessi S-300 venduti dalla Russia alla Repubblica Islamica.

Possiamo con relativa sicurezza affermare che almeno 40 lanciatori siano stati consegnati all'Iran, di cui 35 S-300 PMU-2 e 5 S-300VM (Antey-2500).

lunedì 11 aprile 2016

Le prime batterie di S-300 sono già state consegnate alla Repubblica Islamica iraniana!

Hussein Jaber Ansari, portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, ha affermato in una conferenza stampa tenuta stamane che la Russia ha onorato il contratto per la fornitura delle batterie antiaere S-300 consegnando i primi complessi alle forze iraniane.

Noi su PALAESTINA FELIX avevamo già annunciato che i tecnici e i radaristi iraniani da tempo si trovavano nella Federazione Russa per venire istruiti sull'impiego del nuovo sistema di difesa.

mercoledì 25 febbraio 2015

L'Iran "rilancia" sull'offerta russa e chiede alcuni sistemi S-400 insieme agli S-300VM per le proprie difese antiaeree e antimissile!!

Accade di tanto in tanto che alcuni frequentatori delle colonne dei commenti, superficiali o distratti, credano opportuno "completare" le nostre notizie col primo link uscito fuori da Google leggermente collegato. Vista la durata, la regolarità e la profondità dello sforzo profuso in questo blog (oltre quattro anni e 6300 articoli), speriamo che sia chiaro alla maggior parte dei lettori che le notizie in esso presentate non sono "copincollate" dalla rete, come del resto prova il fatto che spesso alcuni nostri 'lanci' vengano ripresi da agenzie e testate della stessa regione mediorientale solo dopo molte ore che sono stati pubblicati su queste pagine.

martedì 24 febbraio 2015

Sarà l'S-300VM a venire trasferito dalla Russia all'Iran secondo gli ultimi accordi Mosca-Teheran!

Come abbiamo ampiamente illustrato in articoli precedenti la vertenza Iran-Russia sulla mancata consegna dei sistemi antiaerei S-300/PMU1 (una delle molte discutibili scelte di politica estera di Dmitri Medvedev) é stata ormai risolta con la visita nella capitale della Repubblica Islamica del Ministro della Difesa moscovita Shoigu; ormai si confida che i sistemi missilistici russi potranno essere in Iran per la fine dell'anno in corso.

giovedì 12 febbraio 2015

Mehdi Sanayee dichiara: "I missili S-300 all'Iran entro la fine dell'anno!"

A poco più di tre settimane di distanza dalla visita iraniana di Sergei Shoigu, Ministro della Difesa russo, l'ambasciatore della Repubblica Islamica a Mosca, Mehdi Sanayee, ha dichiarato ai microfoni dell'Agenzia Stampa FARS (outlet semi-ufficiale di Teheran) che i sistemi antiaerei S-300 saranno consegnati entro la fine dell'anno solare in corso.

mercoledì 21 gennaio 2015

Dehqan conferma: "Iran e Russia hanno risolto la vertenza dei missili S-300!"

Sergei Shoigu si sta apprestando in queste ore a lasciare l'Iran, dove ha incontrato il suo collega Ministro della Difesa Hossein Dehqan, firmando un nuovo memorandum d'intesa sulle politiche della Difesa tra Repubblica Federale Russa e Repubblica Islamica e l'agenzia Interfax riprende una dichiarazione espressa dal Ministro iraniano.

"I nostri due paesi hanno preso accordi per risolvere la questione degli S-300".

lunedì 3 marzo 2014

Nuovo aggiornamento sulla situazione in Ucraina: ormai i golpisti del Majdan controllano solo il moncone occidentale del paese!

Il servizio delle guardie di frontiera della Russia ha dichiarato che 675000 cittadini ucraini sono emigrati in Russia dall’inizio dell’anno. Solo a febbraio, il flusso migratorio dalla regione di Rostov, in Ucraina, è aumentato del 53 per cento, mentre dalla regione di Kursk è aumentato del 71 per cento. “La gente ha paura per la sorte di chi gli è vicino e non chiede solo protezione, ma anche aiuti ricevendo subito la cittadinanza russa. Nelle ultime due settimane di febbraio sono emigrate circa 143000 persone“, ha detto il capo del dipartimento della cittadinanza del servizio di migrazione.

Varie città e regioni dell'Ucraina ufficializzano la loro opposizione al governo di Kiev. A Melitopol, il consiglio comunale ha deciso di procedere con un referendum cittadino sull'integrazione del paese nell'Unione Doganale. Il 1 marzo, nell'imponente manifestazione di Doneck, il Consiglio Popolare del Donbass ha approvato le seguenti risoluzioni:

1. Varo del potere popolare sull'esempio di Sebastopoli
2. Referendum nazionale sullo status dell'area del Donbass
3. Tenere elezioni per la scelta del governatore della regione di Donetsk e elezioni per i consigli locali.
4. Chiedere il sostegno della Federazione Russa
5. Chiedere l'emissione di passaporti russi
6. Chiedere garanzie per la sicurezza alla Federazione russa
7. Chiedere le forze di sicurezza di giurare fedeltà al nuovo potereIl Contrammiraglio Berezovsky, nominato capo della flotta Ucraina due giorni fa dalle "autorità" golpiste di Kiev ha giurato fedeltà alle autorità locali della Crimea che continuano a riconoscere in Viktor Yanukovich il legittimo Presidente ucraino. Il leader della Crimea Aksyonov ha dichiarato che tutti i militari ucraini che disconosceranno gli ordini di Kiev manterranno grado, titoli, stipendi e benefici mentre tutti coloro che vorranno seguire i gruppi presenti nella capitale saranno lasciati liberi di lasciare le loro posizioni.

Il capo del governo russo Dmitry Medvedev ha dichiarato che tra gli accordi con l'Ucraina ci sono quelli che hanno carattere obbligatorio e che nessuno ha annullato. “L'Ucraina è stata, è e sarà per noi un partner commerciale ed economico molto importante. Seguiamo con attenzione lo sviluppo della situazione, ma abbiamo decisioni che hanno carattere vincolante”, ha detto Medvedev. Ha spiegato che si tratta, in particolare, della costruzione di un corridoio di trasporto dalla Russia in Crimea. Il capo del governo russo ha dichiarato di aver firmato il decreto per costruire un ponte attraverso lo Stretto di Kerch.

martedì 4 giugno 2013

Putin avverte i "nani" dell'UE a Ekatrinenburg: "Esiziale qualunque tentativo di intervenire con le armi contro la Siria!"

"Qualunque tentativo di intervento armato contro il Governo di Damasco sarebbe, oltre che sconsiderato e irresponsabile, inequivocabilmente votato al fallimento"; questa frase, pronunciata dal leader del Cremlino che ha resuscitato la Flotta russa del Mediterraneo e che recentemente ha ordinato alla sua portaerei ammiraglia dotata di armi nucleari di unirsi alle navi già nella zona, ha un solo e unico significato: "Intromettetevi con le armi contro la Siria e noi faremo altrettanto e non smetteremo fino a che non vi avremo visto correre verso casa con la coda tra le gambe!".

Possiamo soltanto immaginare quali siano stati i pensieri dei leader europei convocati a Ekatrinenburg per un vertice Euro-Russo nel sentire il Presidente Putin prendere così risolutamente campo a favore dell'alleato Assad. Del resto che l'attuale leader di Mosca non intendesse seguire l'atteggiamento "lassez-faire" del predecessore Medvedev che condannò Gheddafi a capitolare sotto gli ipocriti bombardamenti 'umanitari' della NATO era chiaro fin da due anni fa, da quanto regolarmente flottiglie e navi russe non hanno smesso un attimo di attraccare a Tartous rifornendo l'Esercito siriano di tutto il necessario per affrontare l'insorgenza mercenaria dei seguaci di Al-Qaeda.

Il Presidente russo ha anche difeso la scelta di dotare la Siria dei promessi sistemi missilistici S-300V, chiarendo: "Sono armi molto affidabili che mirano a stabilizzare la regione scoraggiando aggressioni e incursioni proditorie, come quelle che recentemente si sono verificate".



giovedì 23 febbraio 2012

Iran e Russia sostengono la politica di pacificazione e riforme di Assad in Siria e stringono accordi sempre più profondi!


Il Presidente della Repubblica Islamica Mahmoud Ahmadinejad e il suo collega russo Dimitri Medvedev hanno enfatizzato l'importanza di una rapida pacificazione della Siria, che determini la neutralizzazione degli elementi armati sostenuti dalle potenze straniere interessate al rovesciamento violento del Governo legittimo e che permetta allo sforzo riformatore iniziato proprio dal Presidente Assad e che tra soli tre giorni vedrà la ratifica della nuova Costituzione pluralista di proseguire, approfondirsi e sfociare infine in nuove elezioni politiche che dovrebbero tenersi in primavera.

Sia Ahmadinejad che Medvedev hanno espresso il loro accordo sull'importanza di favorire stabilità, sviluppo e pace nella regione, che invece gli imperialisti occidentali e sionisti vorrebbero fratturata da guerre e violenza, in maniera da poter meglio dominarne le popolazioni locali e depredarne le risorse naturali; anche il loro contegno durante gli ultimi mesi, col sostegno prestato a ogni genere di provocatori estremisti, fra cui anche i fanatici di Al-Qaeda (fedeli ascari quando si tratta di spargere caos e terrore con cui poi giustificare i loro 'interventi umanitari), parla più chiaro di ogni dichiarazione congiunta russo-iraniana.

Teheran e Mosca si sono dette anche d'accordo ad approfondire ulteriormente le loro relazioni economiche, culturali e la loro intesa diplomatica, che cresce e si rafforza vieppiù quanto più confrontazionali, ostili e minacciosi si mostrano i paesi occidentali e gli Usa. L'Iran é osservatore del Patto di Cooperazione di Shanghai, che unisce Russia, Cina, Kirghisistan, Uzbekistan e Tajikistan e Khazakistan, fin dal 2005 e recentemente ha ricevuto l'invito ufficale a entrare nell'organizzazione.


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mercoledì 8 febbraio 2012

Lavrov a Damasco accolto da eroe, incontra Assad, definisce il vertice: "Utile e fruttuoso!"



"Un benvenuto da Eroe", solo così possono descriversi le immagini di entusiasmo popolare che hanno attraversato la capitale siriana, Damasco, ma anche altre città del paese, come Aleppo, dove oltre un milione di persone entusiaste sono scese in strada con bandiere siriane e russe (andate letteralmente a ruba) per ringraziare, nella persona del Ministro degli Esteri Sergei Lavrov, il Governo russo per il 'veto' che ha bloccato in sede di Consiglio di Sicurezza ONU la bozza di risoluzione antisiriana 'cucinata' da imperialisti, sionisti e corrotti sceicchi del petrolio.

"Ogni leader di ogni paese dovrebbe avere ben presente la propria quota di responsabilità; lei certamente é conscio e consapevole della sua", ha dichiarato Lavrov incontrando il Presidente Bashir Assad. Lavrov portava al capo di stato siriano un messaggio personale del Presidente Medvedev, il cui contenuto é rimasto coperto dal più stretto riserbo. Parlando in una conferenza stampa tenutasi ieri Lavrov ha confermato che Mosca e Damasco concordano nella convinzione che per far progredire la situazione in Siria sia "essenziale" portare avanti il prima possibile il processo di riforma istituzionale che prevede l'adozione di una nuova Costituzione e la sua ratifica popolare per mezzo di un referendum.

Nel suo viaggio siriano Sergei Lavrov é stato accompagnato da Mikhail Fradkov, capo dei servizi di informazione esteri (SVR).
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giovedì 19 maggio 2011

Mosca espelle l'attaché militare israeliano colto in flagranti attività spionistiche!


Il Ministro della Guerra dello Stato ebraico, in una nota rilasciata ieri sera, ha comunicato che la Repubblica Russa ha espulso l'attaché militare di Tel Aviv dalla delegazioni diplomatica al 56 di Bolshaya Ordynka, sotto la minaccia incombente di una incriminazione per spionaggio.

Ufficiali del Ministero israeliano hanno affermato che il rientro dell'incaricato alla difesa, Vadim Lederman, si é concluso la scorsa settimana, dopo una breve detenzione dello stesso da parte delle autorità moscovite.

Sembra che Lederman sia stato approfonditamente interrogato; dopodiché, una volta rilasciato, sarebbe stato invitato a lasciare il territorio russo entro 48 ore se non voleva affrontare un arresto e un proceso pubblico. L'emittente sionista Channel One ha dichiarato che, nonostante le prove schiaccianti raccolte a suo carico per crimini di spionaggio, il Cremlino abbia preferito la via d'uscita meno traumatica.
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