mercoledì 18 luglio 2012

Fallisce duplice attentato con autobombe contro Damasco! Ai qaedisti non riesce di ripetere la strage di inizio maggio!

Continuano in Siria gli scontri tra Esercito nazionale e mercenari e terroristi stranieri; dopo che al principio della settimana colonne armate erano state bloccate e distrutte o respinte prima che potessero raggiungere Damasco (si erano registrati scontri a Tadamon, Midan, Zahera e Shaghour) i wahabiti al soldo di Arabia Saudita, Qatar e Turchia hanno cercato di prendersi una vigliacca e meschina "rivincita" inviando due auto imbottite di esplosivo verso la città capitale, sperando forse di poter ripetere il loro "exploit" di inizio maggio quando un'altra coppia di attentatori suicidi era riuscita a fare oltre cinquanta morti.
Ma la vigilanza delle forze di sicurezza ha negato ai qaedisti anche questa soddisfazione: individuate e circondate dagli uomini del Presidente Bashir Assad le due vetture esplosive sono infatti esplose senza causare nemmeno una vittima civile e limitati danni materiali: la prima a Midan e la seconda nel quartiere di Abu Habl (sempre a Midan). Aspettiamo la diffusione di ulteriori dettagli mano a mano che verranno rivelati dall'agenzia stampa ufficiale SANA.
Intanto unità dell'Esercito sono impegnate a inseguire e isolare i gruppi superstiti delle 'colonne mobili' terroriste, che avrebbero cercato di far perdere le proprie tracce disperdendosi nelle zone verdi e nei grandi parchi a sud della cintura urbana di Damasco. Il tentativo di muovere verso la capitale, per quanto inutile, é stato un disperato tentativo di cercare di riprendere l'iniziativa dopo settimane di scacchi e sconfitte.
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martedì 17 luglio 2012

L'agenzia filosionista 'Reuters' tenta di intimidire il Sensei iraniano Akbar Faraji che l'ha denunciata per diffamazione!

Esponenti dell'agenzia stampa filosionista 'Reuters' hanno ripetutamente tentato di convincere negli ultimi mesi il Sensei iraniano Akbar Faraji, fondatore della prima accademia di Ninjutsu della Repubblica Islamica (il "Bujinkan Hombu Dojo Ninjustu Iran") affinché persuadesse le sue studentesse femminili a ritirare la denuncia collettiva per diffamazione seguita alla diffusione di un 'servizio' che ben poco aveva di giornalistico (tranne forse che del giornalismo 'giallo' più superficiale e scadente) sulle attività del 'dojo' e delle sue studentesse.
Come la 'Reuters' immagina le atlete marziali iraniane...
Come già denunciato su queste pagine la 'Reuters' aveva propalato ai quattro angoli del mondo una rozza e preposterosa tirata riguardo presunte "Assassine ninka al servizio degli Ayatollah" dipingendo come killer una serie di studentesse, professioniste e persino casalinghe che si sono iscritte all'accademia di arti maziali di Mr. Faraji semplicemente per coltivare l'armonia del corpo e la disciplina dello spirito attraverso un'antica e affascinante disciplina nipponica. Secondo il metro di giudizio della Reuters ogni praticante di Kendo potrebbe essere in grado di sventrare passanti per 'saggiare la sua lama' e non vogliamo nemmeno pensare come potrebbe risultare un 'servizio' simile su appassionati di tiro con l'arco o di scherma; naturalmente l'agenzia fondata da Israel Beer Yosafat riserva questi toni esagerati e allarmistici solo quando gli artisti marziali provengono dall'Iran, paese che Sion vuole sia sempre dipinto come una minaccia pericolosa (al contrario di Israele che invece diffonde una versione bastardizzata e inutilmente violenta dello 'ju jitsu' -il cosiddetto krav maga- in migliaia di palestre in tutto il corrotto e superficiale mondo occidentale).
In omaggio al peggior copione sionista i messaggeri della Reuters avrebbero dapprima cercato di blandire Mr. Faraji con la promessa di tornaconto personali nel caso avesse convinto le allieve a ritirare la denuncia, per poi passare molto rapidamente alle minacce quando egli si dimostrò refrattario a qualunque intervento in tal senso. Ma i loro tentativi si sono conclusi con un nulla di fatto e una Corte civile di Teheran ha stabilito per la fine di settembre la prima udienza del caso che quasi certamente si concluderà con l'imposizione di una severa sanzione di risarcimento danni morali a favore delle atlete diffamate.
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La figlia del disertore Saad Haddad indagata in Libano per spionaggio e collaborazionismo con Israele!

Il Commissario Governativo Libanese alla Corte Militare, Giudice Saqr Saqr ha sporto denuncia contro Arza Haddad, la figlia del noto traditore e collaborazionista Saad Haddad, accusandola di avere preso parte ad attività di spionaggio contro il suo paese natale a favore dell'entità sionista di occupazione della Palestina, contribuendo a indebolire la sicurezza nazionale di Beirut e mettendo in pericolo i suoi leali cittadini.
Nella sua più recente edizione il quotidiano libanese Al-Akhbar ha citato fonti giudiziarie seconde le quali il nome della figlia di Haddad sarebbe già stato iscritto nel registro degli indagati. Saad Haddad, Cristiano di rito greco-melkita, disertò dall'Esercito libanese il 18 aprile 1979, e, nonostante all'epoca non avesse che appena il grado di Maggiore, ribattezzò le truppe sotto il suo controllo (appena un battaglione) "Esercito del Libano Libero" e quindi "Esercito del Sud del Libano" (SLA), mettendole al servizio dei sionisti, controllando a loro nome una parte di territorio originariamente tra Marjayoun e Qlayaa.
Nella sua esistenza l'SLA di Haddad si rese tristemente celebre per la gestione dell'infame 'Lager' di Khiam, dove i suoi boia si esercitavano nelle tecniche di tortura apprese dai 'maestri' del Mossad...
Con l'invasione del 1982 l'SLA divenne il lacché preferito dei sionisti, che lo finanziarono e rifornirono nelle sue battaglie settarie contro le milizie palestinesi, le formazioni armate di Amal e i primi gruppi di ciò che veniva allora definito 'Amal Islamico' e che in seguito diventerà Hezbollah. Haddad, conosciuto per la sua vita intemperante e sregolata, morirà nel 1984 lasciando la sua milizia di traditori in mano ad Antoine Lahad, essa verrà poi distrutta da Hezbollah in occasione della liberazione totale del Sud del Libano nel 2000.
Arza Haddad, figlia di questo traditore, vive attualmente nella Palestina occupata dai sionisti, non essendoci posto per lei nel Libano liberato e difeso dalla Resistenza; qualora cadesse in mano delle competenti autorità militari, secondo gli articoli 278 e 285 del Codice Penale libanese, per lei si spalancherebbero le porte del carcere per un periodo non inferiore a 15 anni.
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Continuano in Siria scontri e battaglie contro i terroristi wahabiti: espugnata una roccaforte dei qaedisti ad Al-Sultaniyah!

Le truppe dell'Esercito siriano sono state impegnate nelle ultime ore a contrastare una serie di gruppi terroristici wahabiti che cercavano di muovere verso la capitale Damasco per diffondere anche là attacchi e violenze nel disperato tentativo di seminare l'instabilità nel cuore politico e amministrativo del paese. I tentativi in tal senso sono stati tuttavia vanificati dalla vigilanza delle autorità, che hanno intercettato e distrutto le cellule armate nelle città-satellite meridionali di Midan, Tadamon e Zahera.
Anche il centro occidentale di Kfar Souseh é stato teatro di scontri tra militari e criminali, conclusosi con gravi perdite per questi ultimi e la cattura di numerosi mercenari qaedisti e wahabiti. Secondo quanto riportato dall'Agenzia stampa ufficiale SANA, inoltre, anche Al-Sultaniah e Abil hanno visto scontri tra Esercito e terroristi; in particolare nella prima località le forze regolari avrebbero espugnato un 'covo' particolarmente ampio e munito, sequestrando un'enorme quantità di armi, munizioni ed equipaggiamento.
La continua pressione esercitata dagli uomini di Assad sull'insorgenza wahabita finanziata e foraggiata da Riyadh, Ankara e Doha fa sperare in un prossimo decisivo allentamento della tensione nella Repubblica Araba, da oltre un anno bersaglio di un complotto che avrebbe voluto causare la caduta di Assad per facilitare l'installazione di un regime filoamericano e filosionista.
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lunedì 16 luglio 2012

Elezioni supplettive nel distretto di Koura "prendono il polso" agli umori del Paese dei Cedri: con Assad o coi filosauditi???

Sessione supplettiva di elezioni per riempire un seggio vacante nel distretto di Koura in Libano, dove a causa della morte del parlamentare Farid Habib (esponente di opposizione, di fede Cristiana Ortodossa, di rito Greco) la formazione nazionalista pansiriana dell'SSNP, strenua sostenitrice dell'alleanza tra Libano e Siria che vorrebbe portare fino a una riunificazione politica, e le 'Forze Libanesi' dei falangisti Geagea e Gemayel, parte dell'alleanza filosaudita e filosionista del "14 Marzo" si sono affrontate in una campagna all'ultimo slogan e all'ultimo voto.

L'SSNP ha candidato Walid al-Azar, mentre le LF hanno proposto Fadi Karam; nonostante la presenza di altri quattro candidati minori (Skaff, Mefrej, Al-Oujaimi e Matar) osservatori e 'pundit' si sono detti certi che la competizione 'vera' coinvolga solo Azar e Karam. 57537 elettori potevano esprimere la loro preferenza in merito, in ben 128 sezioni elettorali. Il Ministro degli Interni Charbel (foto sotto) ha dichiarato alla conclusione delle operazioni di voto che l'afflusso é stato "sottotono ma ordinato e regolare" e che non vi sono state denunce di irregolarità, brogli o torbidi alle urne.
L'SSNP, forza di Governo, rappresenta il partito più vicino al Governo siriano del Presidente Bashir Assad, mentre le LF, pur costituite prevalentemente da Cristiani, sono alleate dei partiti e delle milizie sunnite legati a Riyadh e ad Al-Qaeda che negli ultimi mesi si sono segnalati per i loro tentativi di aggressione alle minoranze alawite e alle stesse sedi dell'SSNP nel Nord del paese.
I risultati dell'elezione supplettiva sono stati attesi febbrilmente e alla fine hanno premiato il candidato di "LF" Fadi Karam, ma l'analisi del successo (che pure non cambia nessun equilibrio parlamentare sostituendo un falangista con un altro) indica che Geagea e Gemayel hanno poco da rallegrarsi: infatti l'SSNP ha "piazzato" 11141 preferenze contro le 12400 del vincitore, mentre nel 2009 il candidato falangista si era affermato con un margine molto più ampio.
L'SSNP é sempre in prima linea per difendere i Diritti dei Palestinesi.
L'affluenza totale alle urne non é stata differente tra l'elezione di tre anni fa e la sessione supplettiva (circa il 47 per cento degli aventi diritto ha votato in entrambe le occasioni), quindi il 'gap' elettorale tra filosiriani e filosauditi si sta restringendo sempre più e nel 2013, alla prossima chiamata alle elezioni politiche generali, Karam potrebbe avere i suoi bei problemi a confermare il risultato di oggi.
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La "Strega dell'Ovest" Hilary Clinton presa a pomodori e bottigliate al Cairo!

Pomodori, bottiglie, scarpe (universare segno di disprezzo in Medio Oriente) e rimbombanti cori di "Monica! Monica!!" (Lewinksy); questo il 'saluto' tributato dall'Egitto al corteo motorizzato di Hillary Clinton la 'Malvagia Strega dell'Ovest', Segretario di Stato di Obama e membro "di sei cotte" della pattuglia di filosionisti dell'Amministrazione Usa (fattasi eleggere senatrice a New York nonostante sia nata a Chicago e vissuta in Arkansas).
La Clinton si era recata al Cairo per minacciare Mohammed Mursi, neopresidente del paese ed esponente della Fratellanza Musulmana, votato dalla maggioranza dei cittadini del paese e rassicurare invece il Maresciallo Tantawi, nominato dall'Ex-dittatore Mubarak e non eletto da nessuno riguardo al continuo sostegno americano alla Junta militare (SCAF) che pretende di tenere sotto scacco la Democrazia islamica egiziana.
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Adnan Asfour appena liberato dichiara: "La detenzione arbitraria é una Spada di Damocle sionista contro la gioventù palestinese!"

Come precedentemente annunciato su queste stesse pagine il 'decano dei detenuti amministrativi', il prigioniero politico Adnan Asfour é stato rilasciato nella giornata di ieri come parte degli impegni sionisti nel quadro della capitolazione del regime ebraico di occupazione alle richieste dei detenuti che si sono quasi uccisi con lo sciopero della fame a oltranza, tra cui figurava, fra le prime, il non-rinnovo della detenzione amministrativa nei suoi confronti.

 La 'detenzione amministrativa' si potrebbe più semplicemente e onestamente chiamare 'detenzione arbitraria' giacché, vero e proprio "aborto giuridico" mantenuto in vita dai sionisti dalle pratiche disumane e antidemocratiche dei vecchi colonizzatori inglesi del Mandato permette ai tribunali di Sion di tenere in carcere A TEMPO INDEFINITO qualunque Palestinese senza dover formulare contro di lui un'accusa precisa, esattamente come é successo per quaranta mesi (4-0 M-E-S-I!) proprio ad Adnan.

 Adnan Asfour, appena liberato, ha descritto l'istituto della detenzione arbitraria un fuoco appiccato per bruciare tutta la vivacità, la determinazione, il coraggio, l'abnegazione dalla gioventù di Palestina e "Una Spada di Damocle sionista contro i ragazzi e le ragazze del popolo palestinese!". Asfour ha ricordato come vi siano stati casi di prigionieri politici tenuti fino a cento mesi in carcere e di molti altri ancora che vengono riarrestati appena messi in libertà.
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domenica 15 luglio 2012

Drone senza pilota israeliano precipita in Libano sulla valle della Bekaa!

Un drone-spia modello "Heron", appartenente alle forze militari sioniste é precipitato, distruggendosi, nel Libano orientale secondo quanto ha riportato il canale Al-Manar, riprendendo la notizia dall'Agenzia stampa nazionale.
L'UAV si é schiantato vicino al villaggio di Younin nella regione di Baalbek, il famoso centro turistico e archeologico della Valle della Bekaa "canale" di comunicazione privilegiato tra Libano e Siria, in passato teatro di feroci battaglie di carri armati tra le truppe sioniste e i tank siriani al tempo dell'invasione israeliana del Libano del 1982-1985.
Carcassa di Merkava israeliano distrutto nel 1982 dai T-72 siriani
E' molto probabile che il velivolo senza pilota stesse cercando di spiare i movimenti delle forze armate libanesi che recentemente si sono mosse a sigillare il confine con la Siria per porre definitivamente termine all'attività di gruppi e milizie sunnite alleate con i partiti del "14 Marzo" che per mesi si sono impegnati a rifornire i terroristi attivi oltreconfine con armi, munizioni e rinforzi.
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