martedì 24 luglio 2012

Il Contrammiraglio Sayyari conferma che presto l'IRIN estenderà le sue crociere operative nell'Atlantico!

 Il Comandante supremo della Marina di Teheran, Contrammiraglio Habibollah Sayyari ha dichiarato che, come più volte annunciato in passato, le forze navali della Repubblica Islamica estenderanno presto il raggio delle loro crociere di pattuglia nelle acque atlantiche "più presto di quanto anche i meglio informati osservatori stranieri non riescano a immaginare".
 "La poderosa presenza della Marina Iraniana nelle acque oceaniche, dell Golfo di Aden, del Mar Arabico, del Mar Rosso e del Mediterraneo ha già provato a fondo le nostre capacità operative" ha dichiarato Sayyari nella giornata di ieri parlando a un pubblico selezionato di dignitari governativi, alti gradi militari ed esponenti della stampa.

"Avvantaggiarsi delle opportunità che ci si presentano nel Mar di Oman e nell'Oceano Indiano é un dovere tramite il quale promuoviamo uno sviluppo armonioso e sostenibile della Repubblica Islamica e delle sue forze navali mercantili e militari". Come ripetuto più volte l'espansione del raggio operativo dell'IRIN é volto a garantire la libertà e sicurezza di navigazione in acque spesso rese insidiose o addirittura intransitabili dalla presenza di pirati armati.
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Forze armate siriane sconfiggono tentativi di infiltrazione dei terroristi al confine con il Libano e la Giordania!

Mentre prosegue il processo di ricerca e distruzione delle cellule terroriste wahabite all'interno del territorio della Repubblica araba di Siria diventa sempre più fondamentale tagliare ad esse ogni 'lifeline' di rifornimento e rinforzo attraverso le frontiere; a questo scopo le forze armate di Damasco hanno raddoppiato i loro sforzi di controllo delle frontiere, cogliendo anche sotto questo aspetto importanti successi.

Secondo quanto riportato dall'agenzia stampa ufficiale SANA le truppe di Assad hanno respinto gruppi armati che cercavano di insinuarsi nel paese dal Libano nella zona di Talkhalakh; dopo un lungo scambio di fuoco, che ha lasciato sul terreno numerosi terrorisrti e mercenari, i superstiti non hanno avuto altra scelta che ritornare sui loro passi, abbandonando sul terreno armi ed equipaggiamenti che non potevano più trasportare per la distruzione di molti dei loro furgoni e fuoristrada.

Al varco di confine di Nassib, sulla frontiera con la Giordania, un nuovo tentativo di attacco wahabita é stato sventato dall'Esercito siriano che ha abbattuto tra gli altri i terroristi Ahmad Abdul-Aziz Zreikat, Anas Issam Oklah al-Mahameed, Abdul-Halim Ahmad Zreikat, Kassem Abdul-Aziz Zreikat e Mahmoud Ali Muhammad al-Zouabi.
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lunedì 23 luglio 2012

Nuovo attentato esplosivo nel Sinai distrugge sezioni dell gasdotto verso Israele! Si sospettano i beduini locali

Nella giornata di ieri l'ennesima potente esplosione ha squassato le tubature e le stazioni di pompaggio del metanodotto che molti mesi orsono riforniva il regime ebraico di occupazione della Palestina di gas naturale egiziano letteralmente "regalato" a prezzi enormemente inferiori a quelli di mercato dal Mubarak e dai suoi sicofanti, che in cambio ricevevano da Tel Aviv sostanziose tangenti esentasse.

L'attentato esplosivo ha colpito la zona di Al-Tuwail a Est di El-Arish, proprio nel punto in cui le tubazioni si dividono per proseguire in parte verso la Palestina occupata e in parte verso la Giordania. Non é chiaro se gli attaccanti abbiano colpito solo la ramificazione verso israele o anche quella verso Amman. Secondo i resoconti di testimoni il boato dell'esplosione é stato talmente fragoroso da venire inteso chiaramente fino ad almeno 30 chilometri dall'epicentro.

Anche questa volta non vi é stata nessuna rivendicazione ufficiale o ufficiosa; le autorità egiziane ritengono che come le altre quattordici volte precedenti l'attacco dinamitardo sia stato compiuto da beduini del Sinai.
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L'Esercito di Assad distrugge i terroristi che cercavano di infiltrarsi a Damasco ed Aleppo: é l'inizio della fine per i mercenari qaedisti?

Le centrali che dirigono i movimenti e le strategie dei terroristi stranieri infiltrati in Siria e riforniti di tutto punto con la complicità turca, saudita e qatariota avevano preparato accuratamente gli eventi degli ultimi giorni: dapprima il vigliacco attentato al Ministero della Sicurezza a Damasco, un fatto clamoroso di cui le prime pagine di quotidiani e telegiornali 'occidentalisti' dovevano riempirsi con titoli sensazionali.
Poi subito dopo un'avanzata massiccia di tutte le forze disponibili (perlomeno quelle rimaste dopo le dure sconfitte subite a Homs, Idlib, Daraa, Hama...) per cercare di prendere il controllo di Damasco e Aleppo, rispettivamente capitale e città più popolosa e produttiva del paese, approfittando di un clima di incertezza e panico che avrebbe dovuto produrre scioperi, proteste, forse anche insurrezioni.

Quindi attacchi a posti di frontiera verso la Giordania e verso l'Irak da cui fare affluire le armi, le munizioni, il denaro e i rinforzi necessari a tenere i terreni catturati e difenderli. Invece, salvo l'attentato purtroppo andato a buon fine (perché non delegato ai wahabiti pasticcioni più volte messi sotto scacco dai servizi di Assad, ma compiuto direttamente da agenti segreti NATO e del Mossad), nulla di quanto previsto dai 'cervelloni' dell'insorgenza si é verificato e i mercenari qaedisti hanno subito nuove durissime sconfitte a Barzeh, a Mazzeh e tutto intorno a Damasco così come ad Ayyan e Qebtan al-Jabal a Nord di Aleppo.
Anche i tentativi fatti contro il varco di confine di Nassib sulla frontiera giordana e contro quello di Salaheddin su quella irakena sono terminati con la rotta dei terroristi. E' stato confermato che i leader qaedisti Mahmoud al-Ashqar e Omar al-Ahmad sono stati abbattuti insieme a centinaia di loro complici e seguaci.
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domenica 22 luglio 2012

Ignoti sicari assassinano a Bagdad una guardia del corpo del Vicepresidente irakeno!

Una delle guardie del corpo dell'attuale Vicepresidente irakeno Khudayr al-Khuzaie è stata assassinata ieri nel centro di Bagdad da ignoti assassini secondo quanto riportato dal quotidano libanese Al-Akhbar; il corpo della vittima é stato ritrovato nel quartiere commerciale di Karrada.

Secondo i primi rilievi dei medici legali l'uomo é stato colpito da più pistole silenziate che hanno aperto il fuoco su di lui contemporaneamente, da quanto dichiarato dai sanitari dell'ospedale Ben Nafis, dove la salma é stata trasportata, anche una seconda persona, forse un'altra guardia del Vicepresidente, sarebbe rimasta ferita nell'agguato.

Il predecessore di Al-Khuzaie sulla poltrona vicepresidenziale, Tarik al-Hashemi, aveva trasformato le sue guardie del corpo in una 'squadra omicidi' con cui colpire rivali politici e ufficiali delle forze di sicurezza troppo vicini a scoprire le sue attività terroristiche; non si sa ancora se questo fatto di sangue sia collegato con la carriera criminale di Hashemi.

Questa venne interrotta il 19 dicembre 2011 (il giorno seguente al definitivo ritiro degli ultimi soldati americani nel paese) da un mandato di cattura per sfuggire al quale Hashemi si é rifugiato dapprima in Kurdistan, quindi in Qatar,  poi in Arabia Saudita e attualmente latita in Turchia, protetto dal regime di Erdogan.
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Bomba a Riyadh nella sede dei Servizi Segreti uccide il Vice del Principe Bandar!

Poco dopo il "colpo di mano" con cui il Principe Bandar ben Sultan, già capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale saudita, aveva estromesso il suo 'collega' Principe Muqrin dal ruolo di Capo dei Servizi Segreti assorbendone le competenze (ponendo di fatto fine alla diarchia che finora si era occupata di mandare avanti il malandato carrozzone della monarchia di Riyadh) e già il nuovo 'uomo forte' saudita si trova sotto attacco: un ordigno esplosivo secondo quanto riportato da testimoni oculari citati dall'Agenzia yemenita Al-Fajr Press sarebbe detonato nella stessa sede dei servizi segreti.

Secondo i primi rapporti tra le vittime si conterebbe lo stesso Vice del Principe Bandar. E' impossibile non mettere in relazione questo attacco con quello portato a termine a Damasco la scorsa settimana che é risultato nella morte del Ministro della Difesa Dawoud Rahjia. Vista l'impossibilità che i mercenari e i terroristi wahabiti al soldo dell'Arabia Saudita siano riusciti, da soli, a penetrare la cortina di sicurezza che circonda la capitale siriana e i suoi palazzi ministeriali la possibilità di un convolgimento delle intelligence dei paesi NATO e dei loro lacché arabi (sauditi e qatarioti) era seriamente considerata da analisti e commentatori mediorientali. L'attacco contro la sede dei servizi sauditi sarebbe dunque una rappresaglia?

"Chi semina vento raccoglie tempesta"; Casa Saoud ha scelto di seminare vento in Siria da oltre un anno e mezzo; può darsi che questo evento luttuoso sia solo il primo di una ben triste e dolorosa "mietitura" per Riyadh e i suoi emiri senili e corrotti.
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Il Sud Sudan cancella la conferenza con gli inviati di Khartoum e lancia accuse pretestuose e mendaci!

 Rappresentanti del regime di Juba, dominio del ridicolo 'cowboy' Salva Kiir e della sua corte di corrotti sicofanti servi di Obama e Netanyahu, hanno cancellato la conferenza con i rappresentanti del Presidente Omar Bashir appena una settimana dopo che questi, con grande generosità, aveva esteso la mano della Pace a quegli stessi individui che solo pochi mesi fa avevano cercato di aggredire e occupare i territori petroliferi di Heglig, prima di venire respinti con gravi perdite dalle forze armate sudanesi.
Atef Kiir, portavoce di Juba nella capitale etiope Addis Abeba, insieme al portavoce militare del Sud-Sudan Philip Aguer, hanno elevato preposterosi e fittizi addebiti alla loro controparte negoziale, asserendo che jet militari sudanesi avrebbero colpito l'area di Rumaker nella provincia di confine di Bahr al-Ghazal nella giornata di venerdì 20 luglio, venendo prontamente smentiti dal responsabile delle Comunicazioni dell'Esercito sudanese, Colonnello Al-Sawarmi che ha dimostrato come nessun apparecchio di Khartoum si sia levato in volo in questi giorni, tantomeno per colpire le province del Sud.
 L'ONU ha auspicato che Sudan e Sud-Sudan trovino un accordo per chiudere definitivamente la questione degli scontri di Heglig entro il 2 agosto 2012 ma é evidente che il corrotto 'cowboy' di Juba non ha alcuna intenzione di giocare onestamente e probabilmente sta architettando qualche nuovo 'colpo di mano' militare come quello tentato in aprile. Se la dirigenza Sud-Sudanese non ha ancora imparato quanto tenacemente le forze armate del Nord siano decise a difendere i confini e gli abitanti del paese, forse sarà necessario "rinfrescare" la sua memoria con una nuova lezione come quella impartitagli a Heglig e dintorni.
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Mohammed Mursi invia congratulazioni ad Aziz Dweik liberato e si prepara a ricevere Ismail Haniyeh!

Il Presidente egiziano Mohammed Mursi ha chiamato al telefono il Presidente del Consiglio Legislativo Palestinese Aziz Dweik per esprimergli le proprie felicitazioni per il recente rilascio dopo sei mesi di 'detenzione amministrativa' da parte del regime sionista di occupazione e per augurargli un felice Ramadan.

Questo gesto di solidarietà e vicinanza verso i rappresentanti palestinesi dei territori occupati arriva in un momento in cui le relazioni tra la presidenza egiziana e il Movimento Hamas (di cui Dweik fa parte) sono particolarmente fitte e cordiali; dopo avere ospitato la delegazione di alto livello del Movimento musulmano, guidata dal leader Khaled Mishaal in persona, infatti, Mursi si sta preparando a ricevere nei prossimi giorni il Premier del legittimo Governo palestinese, Ismail Haniyeh.
Una fonte del Governo palestinese ha confermato all'Agenzia stampa 'Palestine Information Center' che Haniyeh e i suoi accompagnatori verrano ospitati ufficialmente al palazzo presidenziale e discuteranno con Mursi una serie di questioni che vanno dalla riconciliazione politica con la fazione Fatah, all'apertura definitiva del varco di confine di Rafah al traffico merci fino alla minaccia giudaizzatrice contro i quartieri e i monumenti cristiani e musulmani della città occupata di Al-Quds/Gerusalemme.
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