Serata di battaglia nei cieli della Siria dove, evidentemente portati a perdere la calma dai grandi successi del Governo di Assad nel recuperare la piena sovranità nel Sud del paese, i Sionisti hanno deciso di tentare ancora una volta la sorte lanciando missili aria-terra dai loro jet contro la base aerea T-4 di Tiyas, in provincia di Homs.
Da nostre fonti assolutamente credibili e non prone a esagerazioni o distorsioni possiamo affermare che in questa missione di attacco Tel Aviv abbia usato gli F-35 ricevuti recentemente dagli Usa.
Questo spiegherebbe anche l'ansia della missione militare emiratina di "osservare da vicino" i nuovi jet a Sei Punte, che si preparavano ad entrare in azione.
Ma anche questa volta l'antiaerea siriana ha fatto un eccellente lavoro, intercettando e bloccando tutti i missili lanciati contro l'aeroporto.
lunedì 9 luglio 2018
Attacco aereo sionista contro la base aerea T-4 bloccato dall'antiaerea siriana; possibile danneggiamento di uno dei jet aggressori!
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Gli accordi di resa entrano in vigore e i soldati siriani prendono il controllo di numerose località!
Come si vede chiaramente dalla mappa che postiamo in apertura, la resa di numerosi gruppi takfiri che erano rimasti isolati ad Est della capitale provinciale Daraa ha avuto rapidi sviluppi, grazie anche alla mediazione del Centro Russo per la Riconciliazione le forze siriane sono tornate completamente in controllo di diverse cittadine come Umm Mayadin e Taybah.
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domenica 8 luglio 2018
Generale yemenita dichiara: "Tutte le nostre forze sono mobilitate contro gli invasori, siamo pronti a colpirli ancora a grande distanza!"
Intervistato dall'agenzia stampa iraniana Tasnim il comandante yemenita Generale Abed Mohamed al-Thawar ha dichiarato che ormai nessuna parte dell'Arabia Saudita e degli Emirati Arabi é abbastanza distante da poter sfuggire alle rappresaglie missilistiche di Sanaa.
Regolarmente gli Yemeniti hanno lanciato missili in profondità nel territorio saudita, arrivando più volte a colpire la capitale Riyadh, nonostante i tentativi di Casa Saoud di minimizzare tali attacchi chiamando in causa improbabili capacità di intercettazione.
Regolarmente gli Yemeniti hanno lanciato missili in profondità nel territorio saudita, arrivando più volte a colpire la capitale Riyadh, nonostante i tentativi di Casa Saoud di minimizzare tali attacchi chiamando in causa improbabili capacità di intercettazione.
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Il Procuratore Dolatabadi: "Complici e facilitatori dei terroristi ISIS giustiziati ieri in Iran devono ancora venire giudicati: tra loro 16 donne!"
Abbas Jafaari Dolatabadi, della Procura Generale di Teheran ha dichiarato in una conferenza stampa successiva all'esecuzione degli otto terroristi dell'ISIS arrestati dopo gli attentati dello scorso giugno al Palazzo del Parlamento e al Mausoleo di Khomeini che molti complici e facilitatori delle cellule terroristiche responsabili di quegli attacchi. verranno presto sottoposti a giudizio.
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NECESSARIO messaggio di ringraziamento verso coloro che hanno reso in questi giorni le donazioni PayPal un SUCCESSO STRABILIANTE!
Qualche giorno fa ho creato un Pool di finanziamento per questo sito, tramite la piattaforma di trasferimento elettronico di contante nota come PayPal.
Nelle prime 24 ore i lettori di questo sito mi hanno inviato poco meno di cento euro.
Ho quasi "pudore" a dirlo ma...facendo una media aritmetica, in TUTTE le giornate successive...ho ricevuto cifre superiori.
Questo anche a un ristretto numero di donazioni ECCEZIONALI che mi hanno lasciato a bocca aperta, travalicando completamente ogni mia aspettativa.
Naturalmente capisco che il canale di finanziamento è stato appena aperto, per cui c'é molto "effetto entusiasmo" e le 'mega-donazioni' resteranno probabilmente degli "episodi unici" ma, tra queste e la massa di medie, piccole e piccolissime donazioni ho potuto rendermi conto del fatto che questo sito-web ha un pubblico estremamente 'coinvolto' e 'investito' nel seguire e sostenere la mia opera quotidiana, il che mi spinge e mi motiva a raddoppiare, triplicare i miei sforzi e cercare di fornirvi un servizio sempre migliore.
Non so se avete notato che in questi giorni ho pubblicato più articoli del solito, cercando anche di approfondire tematiche che mi sono state descritte come particolarmente gradite o di interesse.
Adesso voglio ringraziare tutti coloro che finora hanno dato il loro contributo; non farò nomi, perché non so se questo é desiderato o gradito...per il futuro...lasciando il vostro contributo potete aggiungere via PayPal qualche riga...nel caso usatele per speficicarmi se volete essere menzionati nei miei post o meno!
I ringraziamenti, anonimi, saranno però accompagnati da considerazioni a seconda della consistenza della donazione effettuata...non siete curiosi di sapere cosa pensa il vostro amabile caporedattore?
Orsù, iniziamo:
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Il leader Houthi denuncia che la coalizione saudi-emiratina esiste ed agisce per imporre allo Yemen la volontà sionista!
Il leader supremo del movimento yemenita Ansarullah, Abdlu Malik al-Houthi, nel corso di un'orazione tenutasi ieri ha denunciato che il paese un tempo conosciuto come 'Arabia Felix' é stato aggredito ed invaso in questi ultimi tre anni da una coalizione che esiste per tentare di imporgli i desideri e i piani del regime ebraico di Tel Aviv e dei rappresentanti internazionali dell'imperialismo sionista.
"Nessuna delle menzogne e delle scuse dei nostri nemici può nascondere la verità: essi ci hanno attaccato e invaso per prendere possesso delle nostre coste, dei nostri porti, delle nostre isole, perché i loro padroni sionisti vogliono usare lo Yemen per controllare e ricattare il commercio marittimo internazionale che transita intorno ad esso".
"Nessuna delle menzogne e delle scuse dei nostri nemici può nascondere la verità: essi ci hanno attaccato e invaso per prendere possesso delle nostre coste, dei nostri porti, delle nostre isole, perché i loro padroni sionisti vogliono usare lo Yemen per controllare e ricattare il commercio marittimo internazionale che transita intorno ad esso".
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I Battaglioni Abu Fadl Al-Abbas emanano un comunicato per smentire accuse settarie propalate dai media allineati coi takfiri!
In Medio Oriente si usa dire: "I cani abbaiano, la carovana passa", proverbio che vale come il nostrano "Raglio d'asino non arriva al Cielo".
Tuttavia esiste sempre il rischio che le menzogne, ripetute in maniera continua e tonitruante, alla fine riescano a passare come 'mezze verità', perlomeno alle orecchie di ascoltatori superficiali o non preparati.
Allora in questo caso le smentite, anche se sono smentite al latrato di cani e sciacalli o ai ragli di mussi e onagri, sono necessarie.
Riportiamo a tal merito il comunicato recentemente emesso dall'ufficio media dei Battaglioni Abu Fadl al-Abbas:
Tuttavia esiste sempre il rischio che le menzogne, ripetute in maniera continua e tonitruante, alla fine riescano a passare come 'mezze verità', perlomeno alle orecchie di ascoltatori superficiali o non preparati.
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Riportiamo a tal merito il comunicato recentemente emesso dall'ufficio media dei Battaglioni Abu Fadl al-Abbas:
Altre centinaia di profughi siriani rientrano in patria dal Libano: a loro bisogna gridare WELCOME REFUGEES!
"I profughi siriani non torneranno mai in patria".
Così ripetevano, ancora pochi mesi fa, i corifei dei media imperialisti (nemici contro cui combattiamo giorno per giorno una impari battaglia per portare un po' di Verità all'attenzione del nostro piccolo pubblico).
Ma il popolo siriano li sta smentendo.
In quello che si sta dimostrando sempre di più un flusso continuo altri 448 profughi siriani sono rientrati nel territorio della Repubblica Araba nella giornata di sabato.
Così ripetevano, ancora pochi mesi fa, i corifei dei media imperialisti (nemici contro cui combattiamo giorno per giorno una impari battaglia per portare un po' di Verità all'attenzione del nostro piccolo pubblico).
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