Nel corso di un'intervista televisiva rilasciata poche ore orsono il Leader Storico di Hamas, Mahmoud Zahar ha dichiarato che le capacità tecniche del movimento di Resistenza palestinese sono in continua crescita e sviluppo.
"Poco prima dell'attacco militare sionista dell'anno scorso, Hamas aveva annunciato l'entrata in servizio di nuovi più potenti modelli di razzo; quando poi li ha lanciati su obiettivi sionisti il loro raggio e i loro impatti hanno sorpreso amaramente il nemico".
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venerdì 14 agosto 2015
Zahar dichiara: "Le capacità tecniche di Hamas sono sempre in aumento! La cattura del drone sionista lo dimostra!"
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giovedì 13 agosto 2015
Hamas abbatte, cattura, ripara e rimette in servizio un piccolo UAV del regime sionista!
Le brigate Ezzedine al-Qassam, che difendono la Striscia di Gaza e la sua popolazione dalle aggressioni e dagli abusi del regime sionista di occupazione hanno dichiarato di aver catturato un piccolo drone a controllo remoto modello 'Skylark 1', inviato in ricognizione sopra l'enlcave costiera.Il piccolo velivolo, poco più di un radioplano, é stato catturato, smontato, accuratamente analizzato dagli esperti tecnici elettronici di Hamas e, una volta accertato che non contenesse tracciatori, esplosivi o altri congegni nocivi, é stato riassemblato, riparato e messo in azione nelle fila della Resistenza palestinese.
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lunedì 15 dicembre 2014
Ulteriori testimonianze visive della parata delle Brigate Qassam a Gaza!!
Siamo orgogliosi di potervi proporre ulteriori immagini e un filmato preso dal canale Russia Today che danno ulteriori dettagli sulla parata delle Brigate Qassam di Hamas che si é tenuta nella giornata di ieri nella Striscia di Gaza. La manifestazione ha visto coinvolte migliaia di persone e centinaia di combattenti smentendo la propaganda del regime ebraico che pretenderebbe di avere "inflitto gravi perdite" alla Resistenza palestinese con il suo ultimo pogrom militare contro il ghetto costiero.
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domenica 14 dicembre 2014
Ecco le IMMAGINI ESCLUSIVE di "Palaestina Felix" della parata militare delle Brigate Qassam a Gaza!
Come abbiamo promesso, nonostante la giornata festiva, nonostante le non ottimali condizioni di salute di chi vi scrive, siamo riusciti a ottenere esclusive immagini della parata militare delle Brigate Qassam, iniziata a Mezzogiorno a Gaza che si é snodata dall'area portuale fino ad Al-Jalaa Street.
Abbiamo anche trovato un video che alterna immagini della manifestazione di venerdì a quella di oggi, lo includiamo per completezza.
Come avevamo annunciato la manifestazione delle Brigate Qassam si é conclusa con un messaggio di Abu Obeida; il portavoce ufficale delle Brigate ha esplicitamente e ampiamente ringraziato la Repubblica Islamica dell'Iran per il sostegno tecnico, logistico e materiale fornito alla Resistenza armata palestinese.
Abbiamo anche trovato un video che alterna immagini della manifestazione di venerdì a quella di oggi, lo includiamo per completezza.
Come avevamo annunciato la manifestazione delle Brigate Qassam si é conclusa con un messaggio di Abu Obeida; il portavoce ufficale delle Brigate ha esplicitamente e ampiamente ringraziato la Repubblica Islamica dell'Iran per il sostegno tecnico, logistico e materiale fornito alla Resistenza armata palestinese.
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Dopo la 'pausa' del 2013 Hamas torna a festeggiare il suo "compleanno" a Gaza
Come riportato dal nostro puntuale ed accurato articolo in merito l'anno scorso il Movimento di Resistenza palestinese Hamas decise di cancellare le manifestazioni pubbliche per il 26esimo anniversario della sua fondazione, affinché non venissero disperse risorse che si sarebbero potute impiegare per affrontare la difficile situazione umanitaria della Striscia assediata.
Adesso, con la situazione se possibile addirittura peggiorata per le conseguenze della crudele aggressione armata sionazista della scorsa estate, celebrazioni per il 27esimo anniversario della nascita di Hamas si sono invece tenute, evidentemente per l'effetto psicologico sulla popolazione dell'enclave litoranea e per celebrare le gravi perdite inflitte in estate agli aggressiori sionisti.
La celebrazione dell'anniversario di Hamas é una importante data per Gaza che in passato ha mobilitato milioni di persone.
Le manifestazioni di ieri e avantieri sono state comunque celebrazioni in tono minore, sempre in un'ottica di conservazione e risparmio delle risorse, ma hanno visto comunque la partecipazione entusiasta della popolazione.
Si attende tra poche ore (a mezzogiorno ora di Gaza) anche una manifestazione delle Brigate Qassam che vedrà la lettura di un messaggio ufficiale del portavoce Abu Obeida.
Augurando fortuna e vittoria a tutti i seri e zelanti combattenti per la Resistenza senza 'se' e senza 'ma' contro il regime ebraico vogliamo chiedere ad Hamas: le armi che campeggiavano nel placard dietro il palco della celebrazione chi le ha procurate?
E' stato forse Erdogan che fornisce di tutto punto i suoi amici dell'ISIS?
E' stato forse l'Emiro del Qatar?
E' stata forse la Fratellanza Musulmana?
Oppure é stato Hezbollah?
Oppure é stata la Siria di Assad?
Oppure è stata la Guardia Rivoluzionaria Iraniana?
Scegliete saggiamente i vostri amici e i vostri alleati, e potrete festeggiare in futuro nuove vittorie e nuovi anniversari!
Adesso, con la situazione se possibile addirittura peggiorata per le conseguenze della crudele aggressione armata sionazista della scorsa estate, celebrazioni per il 27esimo anniversario della nascita di Hamas si sono invece tenute, evidentemente per l'effetto psicologico sulla popolazione dell'enclave litoranea e per celebrare le gravi perdite inflitte in estate agli aggressiori sionisti.
La celebrazione dell'anniversario di Hamas é una importante data per Gaza che in passato ha mobilitato milioni di persone.
Le manifestazioni di ieri e avantieri sono state comunque celebrazioni in tono minore, sempre in un'ottica di conservazione e risparmio delle risorse, ma hanno visto comunque la partecipazione entusiasta della popolazione.
Si attende tra poche ore (a mezzogiorno ora di Gaza) anche una manifestazione delle Brigate Qassam che vedrà la lettura di un messaggio ufficiale del portavoce Abu Obeida.
Augurando fortuna e vittoria a tutti i seri e zelanti combattenti per la Resistenza senza 'se' e senza 'ma' contro il regime ebraico vogliamo chiedere ad Hamas: le armi che campeggiavano nel placard dietro il palco della celebrazione chi le ha procurate?
E' stato forse Erdogan che fornisce di tutto punto i suoi amici dell'ISIS?
E' stato forse l'Emiro del Qatar?
E' stata forse la Fratellanza Musulmana?
Oppure é stato Hezbollah?
Oppure é stata la Siria di Assad?
Oppure è stata la Guardia Rivoluzionaria Iraniana?
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sabato 30 novembre 2013
Hamas cancella le celebrazioni del 26esimo anniversario per la tragica emergenza umanitaria a Gaza!
Il Movimento islamico di Resistenza Hamas ha annunciato ufficialmente la cancellazione delle celebrazioni pubbliche del suo 26esimo anniversario a Gaza a causa delle tragiche condizioni in cui l'emergenza umanitaria derivata dallo strangolamento economico sionista ha ridotto il ghetto palestinese.
Ashraf Zayed, esponente del Politburo, ha dato la notizia all'Agenzia Maan che l'ha diffusa; in seguito l'analista Mustafa Sawaf ha invitato le altre organizzazioni di Resistenza a mettere in opera iniziative simili per risparmiare risorse e contribuire ad alleviare le sofferenze della popolazione.
In passato abbiamo dato grande rilievo alle manifestazioni per l'anniversario di Hamas, che si erano tradotte in imponenti manifestazioni di piazza con cui la popolazione della Striscia rinnovava la sua dedizione agli ideali della Lotta e della Resistenza.
Ashraf Zayed, esponente del Politburo, ha dato la notizia all'Agenzia Maan che l'ha diffusa; in seguito l'analista Mustafa Sawaf ha invitato le altre organizzazioni di Resistenza a mettere in opera iniziative simili per risparmiare risorse e contribuire ad alleviare le sofferenze della popolazione.
In passato abbiamo dato grande rilievo alle manifestazioni per l'anniversario di Hamas, che si erano tradotte in imponenti manifestazioni di piazza con cui la popolazione della Striscia rinnovava la sua dedizione agli ideali della Lotta e della Resistenza.
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venerdì 18 ottobre 2013
Hamas recita il "mea culpa" e da Teheran ricominciano a fluire aiuti e finanziamenti! Ma la Jihad Islamica ormai ha più razzi!
Continua passo dopo passo il processo di riavvicinamento di Hamas verso l'Iran e l'Asse della Resistenza, nei confronti dei quali, appena un anno e mezzo fa (o poco meno) si era consumata un'apparentemente insanabile rottura che nei progetti di alcuni dirigenti come Mishaal e Moussa Abu Marzouk doveva portare stabilmente il movimento palestinese nell'orbita ikhwanita dell'Egitto di Mursi e del Qatar di Al-Thani Sr.
Ovviamente, dopo che la Siria ha respinto i tentativi dei terroristi venuti da ogni parte del mondo di trasformarla in uno sceiccato wahabita, dopo che i militari egiziani hanno rimosso l'impopolare presidente dell'FJP e dopo che Al-Thani Senior ha lasciato il trono al figlio (molto meno ansioso di fare il patrono della Fratellanza Musulmana "a ufo"), i sogni di Mishaal e Marzouk sono andati a farsi benedire ed é d'uopo recuperare se non la fiducia quantomeno gli aiuti materiali di Teheran, che senza i conti in banca di Casa Al-Thani aperti e disponibili come pochi mesi fa, fanno dannatamente comodo.
Ma ormai la realtà soprattutto sul terreno della Striscia di Gaza é cambiata radicalmente, rimasta molti mesi come unico percipiente della generosità della Repubblica Islamica adesso la Jihad Islamica Palestinese si trova ad avere la componente armata più forte del ghetto palestinese assediato, come hanno dimostrato ampiamente le sue ultime sfilate, rally e manifestazioni.
Soprattutto l'arsenale di razzi e vettori, che Hamas ha speso a fondo durante l'ultimo confronto militare col regime ebraico, è stato ricostituito e ampliato notevolmente dalle Brigate Al-Quds, molto meno dalle Brigate Qassam!
Ovviamente, dopo che la Siria ha respinto i tentativi dei terroristi venuti da ogni parte del mondo di trasformarla in uno sceiccato wahabita, dopo che i militari egiziani hanno rimosso l'impopolare presidente dell'FJP e dopo che Al-Thani Senior ha lasciato il trono al figlio (molto meno ansioso di fare il patrono della Fratellanza Musulmana "a ufo"), i sogni di Mishaal e Marzouk sono andati a farsi benedire ed é d'uopo recuperare se non la fiducia quantomeno gli aiuti materiali di Teheran, che senza i conti in banca di Casa Al-Thani aperti e disponibili come pochi mesi fa, fanno dannatamente comodo.
Ma ormai la realtà soprattutto sul terreno della Striscia di Gaza é cambiata radicalmente, rimasta molti mesi come unico percipiente della generosità della Repubblica Islamica adesso la Jihad Islamica Palestinese si trova ad avere la componente armata più forte del ghetto palestinese assediato, come hanno dimostrato ampiamente le sue ultime sfilate, rally e manifestazioni.
Soprattutto l'arsenale di razzi e vettori, che Hamas ha speso a fondo durante l'ultimo confronto militare col regime ebraico, è stato ricostituito e ampliato notevolmente dalle Brigate Al-Quds, molto meno dalle Brigate Qassam!
mercoledì 4 settembre 2013
A Rafah le fazioni di Sinistra della Resistenza palestinese tengono una imponente dimostrazione a favore della Siria!
Sono stati migliaia i partecipanti, nella cittadina meridionale della Striscia di Gaza, vicino al confine con l'Egitto, alla manifestazione di solidarietà con la Siria del Presidente Assad convocata dal Fronte Popolare di Liberazione della Palestina e dal Fronte Democratico di Liberazione della Palestina (nato da una costola del primo durante una scissione 'filomaoista' alla fine degli anni '60).
L'evento, che segue di poco la dichiarazione filosiriana delle Brigate Ezzedine al-Qassam (ala militare di Hamas) dimostra che nell'enclave costiera le posizioni filo-Ikhwan e filo-wahabite di una piccola parte di dirigenti di Hamas sono sempre meno condivise e sempre meno popolari e lancia fitte ombre sull'effettiva legittimità di dirigenti come Khaled Mishaal, Moussa abu Marzouk e altri, che si erano letteralmente gettati in braccio agli Emiri del Golfo facendosi più volte immortalare vicini alle bandiere dei terroristi mercenari.
La manifestazione si é svolta ordinatamente e non é stata minimamente infastidita dalle forze dell'ordine governative probabilmente anche per la presenza di numerosi militanti delle Brigate Abu Ali Mustafa e delle Brigate di Resistenza Nazionale (milizie rispettivamente del PFLP e del DFLP).
L'evento, che segue di poco la dichiarazione filosiriana delle Brigate Ezzedine al-Qassam (ala militare di Hamas) dimostra che nell'enclave costiera le posizioni filo-Ikhwan e filo-wahabite di una piccola parte di dirigenti di Hamas sono sempre meno condivise e sempre meno popolari e lancia fitte ombre sull'effettiva legittimità di dirigenti come Khaled Mishaal, Moussa abu Marzouk e altri, che si erano letteralmente gettati in braccio agli Emiri del Golfo facendosi più volte immortalare vicini alle bandiere dei terroristi mercenari.
La manifestazione si é svolta ordinatamente e non é stata minimamente infastidita dalle forze dell'ordine governative probabilmente anche per la presenza di numerosi militanti delle Brigate Abu Ali Mustafa e delle Brigate di Resistenza Nazionale (milizie rispettivamente del PFLP e del DFLP).
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martedì 1 gennaio 2013
Buon Anno a tutti da PALAESTINA FELIX! Buon 2013 alla Jihad Islamica, al PFLP, ai Comitati di Resistenza, al Comando-Generale, all'Esercito siriano, ad Hezbollah, all'Armata del Mahdi e alla Repubblica Islamica! NON RICONOSCEREMO MAI "ISRAELE"!!!!!!!
Mettetevelo bene in testa, resisteremo fino all'ultimo respiro, all'ultimo razzo e all'ultima pallottola! AUGURI!
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venerdì 16 dicembre 2011
Immagini uniche ed esclusive della colossale cerimonia tenutasi a Gaza per il 24esimo 'compleanno' di Hamas!
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giovedì 15 dicembre 2011
Haniyeh celebra il 24esimo Natale di Hamas, descrive la Resistenza "unica opzione strategicamente valida"!
Il Primo Ministro palestinese Ismail Haniyeh, nel corso della cerimonia ufficiale che ieri a Gaza ha posto fine ai festeggiamenti per l'anniversario della fondazione del Movimento Hamas ha ripetuto che l'unica opzione valida per raggiungere l'obiettivo della Liberazione della Palestina é una consapevole e ferma Resistenza, soprattutto adesso che ogni altra alternativa "dal negoziato al compromesso" ha mostrato il proprio fallimento.
"Affermiamo risolutamente che la Resistenza é l'unica opzione strategicamente valida nonché l'unica maniera di liberare la nostra terra, dal Giordano fino al Mare. A Dio piacendo Hamas guiderà il popolo alla vittoria attraverso una serie di sollevazioni, rivolte e ribellioni che pezzo per pezzo, come é stata liberata Gaza, ci restituiranno la totalità della Palestina storica, di tutta la Palestina!".
Il Premier ha anche descritto i recenti risultati della riconciliazione con la fazione Fatah e della liberazione dei prigionieri politici (1047 dei quali sono tornati liberi in cambio dell'Ebreo francese Gilad Schalit) come "grandi vittorie dovute allo zelo e alla dedizione impiegate nella causa della Resistenza". Hamas, ha elaborato Haniyeh, é la parte più forte, più consapevole e attiva del popolo palestinese, contro il quale le volontà persecutorie di Israele, sia attraverso l'assedio economico che tramite i continui bombardamenti e attacchi militari, mostrano tutta la loro inutilità.
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lunedì 5 dicembre 2011
Tra nove giorni si festeggerà il ventiquattresimo anniversario della fondazione di Hamas!
Il Movimento musulmano di Resistenza, Hamas, ha dichiarato nelle scorse ore che le manifestazioni e le cerimonie di celebrazione del suo ventiquattresimo anniversario di fondazione si terranno, tanto nella Striscia di Gaza quanto nella Cisgiordania occupata dai sionisti il prossimo mercoledì 14 dicembre. Eventi 'battistrada' e celebrazioni minori sono partite fin da oggi e culmineranno con la grandiosa adunata ad Al-Katiba, presso Gaza, già teatro (vedi foto) di colossali happening negli anni scorsi, attraverso i quali Hamas ha dato la conferma di essere una immensa forza nazionale e popolare capace di giocare un ruolo decisivo su tutti i registri: religioso, politico, economico, militare, governativo e amministrativo.

Il portavoce Fawzi Barhoum (foto) ha dato queste notizie in una conferenza stampa che, significativamente, si é tenuta nella ex-casa del leader spirituale del Movimento, lo Sceicco Ahmed Yassin, vigliaccamente assassinato dai militari del regime ebraico che non esitarono a scatenare un bombardamento di razzi sulla folla che attorniava la popolare figura religiosa all'uscita dalla moschea, massacrando e ferendo insieme a lui dozzine di innocenti tra cui due suoi figli.
Barhoum ha corredato il suo messaggio con un appello a rinnovare la lealtà e la dedizione agli scopi e agli ideali del Movimento, per onorare così tutti i martiri, i prigionieri politici, i feriti e i mutilati, i loro parenti e tutti quanti hanno avuto a patire sacrifici e sofferenze per mantenere viva la Causa nazionale palestinese, quella Causa che va perseguita con tutto lo "zelo" di cui Hamas si fa forte fin dal nome (che vuol dire appunto 'dedizione', 'entusiasmo'). Hamas nacque il 14 dicembre 1987 poco dopo l'inizio della Prima Intifada, la cosiddetta "Rivolta delle Pietre" con cui i giovani Palestinesi iniziarono a opporsi alle pallottole e ai corazzati degli occupanti sionisti.
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sabato 17 settembre 2011
Soldato delle Brigate Qassam mutilato di entrambe le gambe muore a Gaza, vittima della mancanza di materiale medico!
Khalid Suleiman Kaware, un soldato delle Brigate Ezzedine al-Qassam di Hamas, rimasto gravemente mutilato dal "pogrom" militare sionista della cosiddetta Operazione Piombo Fuso, svoltosi tra il dicembre 2008 e il gennaio 2009, é morto nella giornata di ieri a Gaza, vittima della cronica mancanza di materiale clinico e rifornimenti medici conseguente all'illegale e disumano strangolamento sionista imposto contro il ghetto palestinese assediato.
Kaware, residente di Khan Younis, nella fascia meridionale della Striscia assediata, rimase mutilato di entrambe le gambe da una granata d'artiglieria israeliana mentre, insieme coi suoi camerati, cercava disperatamente di difendere i civili di Gaza dalla bestiale aggressione sionista, esattamente il 9 gennario 2009, lungo la Moraj Road, arteria di accesso meridionale all'abitato.
Il comunicato ufficiale rilasciato dal sito-web delle Brigate Qassam dichiara che il militare é rimasto in coma quasi tutto il tempo dopo lo strazio avvenuto del suo corpo, ed era costantemente collegato a macchine di supporto vitale, sottoposte, visti i frequentissimi blackout della rete elettrica e alla costante penuria di gasolio e carburante per i gruppi elettrogeni, alla costante minaccia dello spegnimento.
I suoi funerali, coerentemente con la dottrina musulmana, si sono svolti il prima possibile a ridosso del suo decesso; Suleiman Kaware ha ricevuto l'estremo omaggio da parte di familiari, congiunti, amici, commilitoni di Al-Qassam e semplici cittadini di Gaza che ne hanno elogiato il martirio "Avvenuto dopo un lungo, brillante cammino di Jihad, duro lavoro, lotta e sacrificio".
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domenica 21 agosto 2011
Si riunisce oggi la Lega Araba per discutere dell'escalation tra Gaza, Egitto e stato sionista!
Si terrà nelle prime ore di domenica 21 agosto il meeting d'emergenza della Lega Araba che dovrà discutere del recente aumento della tensione tra Israele, Gaza ed Egitto conseguente alla violenta e sproporzionata rappresaglia sionista contro la Striscia assediata e le forze di confine del Cairo stanziate nel Sinai, risultata nell'uccisione di diverse guardie doganali egiziane da parte di un elicottero.
Ahmed Ben Hili (foto sopra), vice-segretario dell'organizzazione ha dichiarato che i rappresentanti permanenti della Lega discuteranno le ripercussioni delle sconsiderate azioni di Tel Aviv, possibilmente riattivando progetti di risoluzione in favore di Gaza, del suo rifornimento e della sua ricostruzione, scambiandosi inoltre idee su come rispondere agli attacchi israeliani e su come coinvolgere l'ONU nella cornice degli ultimi, drammatici avvenimenti.
Gli attacchi sionisti contro Gaza hanno ucciso finora circa sedici persone e lasciato sul campo almeno 40 feriti.
Intanto, in due comunicati separati, le Brigate Ezzedine al-Qassam e le Brigate Salah ad-Din, avanguardie armate di Hamas e dei Comitati di Resistenza Popolare hanno dichiarato ufficialmente che qualunque tregua esistesse in precedenza con Israele é saltata definitivamente e che d'ora in porta il regime di Tel Aviv dovrà sopportare adeguate e puntuali rappresaglie a ogni sua provocazione armata. In precedenza il Governo di Hamas si era impegnato, dalla fine del brutale 'pogrom' militare sionista contro Gaza, a tenere sotto controllo non solo le sue brigate, ma anche quelle di altri movimenti di Resistenza presenti e attivi a Gaza.
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sabato 20 agosto 2011
Continuano i raid sionisti su Gaza: sedici i morti tra i civili, dozzine i feriti!
Un'altra serie di indiscriminati bombardamenti sionisti sulla Striscia di Gaza ha fatto tre vittime tra la popolazione civile, alzando la conta dei morti a sedici in poco più di due giorni di attacchi. In un raid, aeroplani dell'aviazione sionista hanno colpito un quartiere di Khan Younis, ma, da quanto traspare, senza causare altro che danni materiali (comunque ingenti).
Oltre i sedici morti, comunque, si contano letteralmente a dozzine i feriti, alcuni dei quali certamente moriranno a causa delle drammatiche condizioni del settore sanitario dell'enclave, strangolato come tutto il resto dall'illegale e insensato assedio israeliano; altri feriti rimarranno invece mutilati, andando ad appesantire la situazione delle loro famiglie, già pressate dalla carestia, dalla disoccupazione, tutti effetti dello strangolamento sionista.
Intanto, dando fiato liberamente alla bocca, l'ex comandante del distretto meridionale dell'esercito israeliano, Generale Zvika Fogel, ha invitato i suoi colleghi ad assassinare Ismail Haniyeh, Primo Ministro eletto del Governo palestinese e Ahmed Al-Jabari, capo delle Brigate Ezzedine al-Qassam, formazione armata di Hamas. Israele continua a cercare di 'provare' un legame tra Hamas e l'attacco ai pullman dei soldati israeliani vicino a Eilat, nonostante che sia il Movimento di Resistenza musulmano, sia i Comitati di Resistenza Popolare si siano distanziati da tale atto. Secondo il Generale sionista l'attacco ai soldati era "mirato a prendere altri prigionieri".
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martedì 16 agosto 2011
Detenuto politico palestinese torna a casa dai suoi familiari dopo diciannove anni di prigionia in mano israeliana!
Ahmed Ismail Abu al-Kas, prigioniero politico palestinese che ha passato più di due decenni (sui 46 anni della sua vita) rinchiuso nelle galere sioniste, é stato finalmente liberato nella giornata di oggi dopo diciannove anni di detenzione ininterrotta; una volta rilasciato Al-Kas é riuscito a riguadagnare la Striscia di Gaza e a rientrare nel campo profughi di Al-Bureij, dove la famiglia, i parenti, i compagni di militanza politica e i membri delle Brigate Ezzedine al-Qassam gli hanno tributato un benvenuto da eroe, per le innumerevoli sofferenze patite per il bene del Popolo e della Causa palestinese.Ahmed Abu al-Kas è nato il 28 febbreio 1965, da una famiglia di profughi fuggiti da Biet Affa, un villaggio bruciato e distrutto dagli invasori ebrei durante il genocidio della Nakba, nel 1948; formatosi come carpentiere, iniziò a lavorare nel campo profughi di Bureij, aprendo ben presto un laboratorio per conto proprio; eventualmente, grazie alla sua grande proficienza tecnica, si specializzò anche nella costruzione di impianti per la distribuzione del gas, un servizio essenziale per i profughi del campo. L'8 gennaio 1982 al-Kas si avvicinò alla Fratellanza musulmana dove conobbe il futuro martire Dr. Ibrahim Makadmeh, conosciuto anche come 'Imad Aqel', figura importante per la formazione di quello che poi diventerà Hamas.
Per questo suo impegno nella Resistenza all'occupazione Al-Kas iniziò a venire perseguitato dai sionisti: dopo un primo arresto nel 1985 venne arrestato una seconda volta il 25 aprile dell'88 e detenuto fino al 12 maggio nella prigione di Katiba, riarrestato il 26 giugno e rilasciato il 13 luglio seguente. Nel 1989 venne arrestato nel negozio di suo fratello e detenuto di nuovo per alcuni mesi. Infine, nel 1992, venne arrestato una quinta volta e condannato a diciannove anni di carcere. Durante tutti questi anni é stato trasferito nelle prigioni di: Gaza, Beer al Saaba, Ramleh, Majdal e, infine, Nafha, nel Negev. Um Sohib, sua moglie, rimasta sola con due figli, riuscì a laurearsi studiando e lavorando contemporaneamente; divenne un'insegnante e educò personalmente i suoi bambini, trasmettendo loro le idee e i valori per difendere i quali il loro padre ha sofferto più di vent'anni.
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sabato 9 aprile 2011
Uccisi due membri delle Brigate al Qassam in un raid notturno su Rafah
Fonti mediche della Striscia di Gaza hanno rivelato che un Comandante delle Brigate Ezzedine al-Qassam, braccio militare di Hamas, é stato ucciso nell'ennesimo attacco israeliano nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 aprile.
Un velivolo dell'aviazione sionista ha lanciato un razzo anticarro in una strada di Rafah, nel Sud della Striscia, distruggendo l'automobile dove stavano viaggiando Tayseer abu Sunaima e il suo collaboratore Mohammed Awaja. Un terzo membro di Al-Qassam, Shadi al-Zatma, sarebbe rimasto seriamente ferito nella deflagrazione.
Con questo nuovo vigliacco 'raid' le vittime da giovedì a oggi tra gli abitanti di Gaza salgono a 16 e i feriti a 65.
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sabato 11 dicembre 2010
Gaza celebra il 23esimo anniversario di Hamas, nato durante la prima Intifada
Il Capo storico del movimento musulmano di resistenza Hamas, Mahmoud Zahar, ha espresso il proprio invito a tutte le fazioni palestinesi, inclusa Fatah, ad abbandonare "lo sterile e inutile approccio delle trattative con Israele" e a tornare attivamente alla Resistenza all'occupazione sionista. "La Resistenza protratta e continuata é l'unico sentiero da percorrere per la liberazione della Palestina", ha detto durante la grande manifestazione popolare tenutasi a Gaza per commemorare il 23esimo anniversario dell'organizzazione.
Hamas, fondata da Zahar insieme allo Sceicco Yassin ed ad Abd el-Aziz al-Rantisi (entrambi uccisi dai sionisti con vigliacche operazioni di assassinio) nacque nel 1987 nella Striscia di Gaza come reazione alle brutalità con cui Israele cercava di soffocare la prima insurrezione di massa Palestinese nei Territori occupati, l'Intifada,
"L'occupazione israeliana delle nostre terre é ingiusta, non ha scuse politiche o morali e come tutte le cose ingiuste é destinata a durare...essa non ha futuro!"; così l'ex-medico Zahar ha arringato una folla entusiasta, a stento trattenuta, nelle sue manifestazioni di affetto e quasi di devozione verso il fondatore di Hamas dal servizio d'ordine fornito dall'organizzazione stessa.
Zahar si é anche rivolto agli stati arabi confinanti ("Non vi chiediamo di scendere in lotta contro Israele come in passato, ma almeno smettete di custodire per suo conto i confini che ci stringono e ci affamano") e persino al popolo statunitense ("I Palestinesi non sono vostri nemici, cercate i vostri nemici in coloro che vogliono mandare i vostri soldati a morire per i loro interessi: in Irak come in Afghanistan oggi e domani forse in Somalia e in Sudan").
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