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martedì 31 ottobre 2017

Il neo-con (le deuxième mot c'est le plus important) sionista Michael Weiss posta tweet di dubbia autenticità!

Adoro la maniera in cui il termine "Neo-Con", se lo si legge in Francese, descriva perfettamente questi figuri.

Prendiamo il noto sionista Michael Weiss, propalatore di fake news e propaganda atlantista e a sei punte, superstipendiato da CNN, Foreign Policy, Daily Beast e altri outlet (appunto), di bestialità e menzogne.

Un paio di settimane fa, ha pubblicato sul suo profilo Twitter un gonfio, ampolloso, enfatico post pretendendo che gli fosse stato inviato da un "veterano della diplomazia Usa", nel quale si lamenta il 'tradimento' consumato ai danni dei Curdi, che, secondo il (presunto) estensore avrebbe permesso all'Iran di "conquistare" l'Irak!

martedì 14 marzo 2017

PALAESTINA FELIX vi presenta LA BAMBINA PIU' SFORTUNATA DEL MONDO!!

Questa bambina, secondo la fogna settica dei media occidentali, è stata BOMBARDATAH DA HAZZAD, almeno in tre occasioni diverse.

Quasi quasi si crederebbe che esista una sotto-sezione dell'Idarat al-Mukhabarat al-Jawwiya che si occupi UNICAMENTE di seguire questa sfortunata bambina e di inviarle dietro aerei ed elicotteri carichi di BBARILIHBBOMBAH!

Ma noi pensiamo che questa bambina sia veramente sfortunata per un altro motivo.

domenica 17 maggio 2015

Mentre la CNN favoleggia di improbabili 'rambate' Usa in Siria, l'Esercito di Assad uccide il 'Ministro del Petrolio' dell'ISIS!

Il diluvio di cazzate imperialistiche diventa talmente intenso che ormai anche gli ascoltatori più superficiali e distratti dei titoli di telegiornali e di quotidiani possono rendersi conto da loro stessi che il panzanificio occidentale sta per andare in crisi di sovraproduzione.

Esattamente come dopo le notizie di esecuzioni nordkoreane di zii, ex-fidanzate, nazionali di calcio e infine generali giustiziati con cani feroci, lanciafiamme e cannoni antiaerei ormai non suscitano altro che battute ironiche e la giusta e verace incazzatura del prode Senator Razzi, l'ultima 'nuova' della CNN su un improbabile 'raid' in Siria di commando/berretti verdi/ranger/delta force/navy seal e chissà cos'altro, diffusa poco dopo che Seymour Hersh ha portato prove evidenti della falsità del 'raid' contro Bin Laden di qualche anno fa, diventa grottesca e ridicola insieme.

Naturalmente anche questa 'panzana' made in Usa ha il compito di distrarre l'attenzione da notizie vere ben più importanti che dimostrano, al contrario di questa bufala, che l'unica forza efficace contro il terrorismo in Siria é quella dell'Esercito Siriano e dei suoi alleati dell'Asse della Resistenza.

venerdì 19 dicembre 2014

Gli attacchi aerei irakeni (e iraniani) hanno decapitato l'ISIS e gli Usa cercano di 'rubare' il merito!

Abbiamo sempre sostenuto che grazie al costante supporto tecnico e logistico di Russia e Iran le forze aeree irakene sono riuscite a risollevarsi dallo stato di profonda prostrazione in cui le aveva ridotte la prolungata occupazione americana (che non voleva lasciare dietro di sé forze armate mature ed efficienti, ma dei perenni 'clientes' in costante bisogno di continui acquisti di fallace e costosissimo materiale militare Usa) e a condurre una letale campagna aerea contro i takfiri dello 'stato islamico' soprattutto grazie ai Sukhoi-25 e agli elicotteri Mi-24 e Mi-28.

Abbiamo anche sempre sostenuto che i bombardamenti irakeni (e in parte anche quelli iraniani di cui recentemente si é avuta la conferma ufficiale)  hanno causato gravissime perdite all'ISIS, tra cui moltissimi 'dirigenti' ed autoproclamati 'emiri'.

Adesso per cercare di dare un po' di lustro alla loro fallimentare 'campagna aerea' contro l'ISIS gli Usa cercano di arrogarsi il merito di quelle eliminazioni; recentemente la CNN (settimane se non mesi dopo la loro morte) dà la notizia della dipartita dei leader takfiri Haji Mutazz, Abd al Basit e Radwan Talib, ascrivendone il merito ai 'raid' di Obama.

In realtà come abbiamo dimostrato nel nostro articolo precedente la maggior parte dei cosiddetti 'bombardamenti Usa' sono in realtà "subappaltati" a piloti sauditi, qatarioti e degli Emirati Arabi, che spesso per mancanze e difetti nel loro addestramento, quando non addirittura per vicinanza ideologica coi terroristi che dovrebbero colpire, scaricano le loro 'payload' su dune e plaghe desertiche prima di far ritorno alla base.

giovedì 6 giugno 2013

"Scoop" della CNN "Le navi russe 'potrebbero' portare armi ad Assad!" In altre notizie: "L'acqua 'potrebbe' essere bagnata!"

La ricerca di un facile sensazionalismo col quale cercare di tener desta l'attenzione letargica di un pubblico ansioso di distrazioni dopo essere stato sottoposto a diluvi di fasulla propaganda sulla questione siriana ha portato recentemente l'emittente usa CNN a citare con clamore immotivato un rapporto del Pentagono nel quale si esprime il 'sospetto' che le navi da sbarco russe nel Mediterraneo Orientale in rotta verso il porto siriano di Tartous "potrebbero" essere cariche di armi per Assad e le sue truppe.

Ovviamente chiunque abbia letto su queste pagine la cronaca dei ripetuti attracchi in terra siriana delle potenti unità anfibie di Mosca sa benissimo come questa, lungi dall'essere una possibilità ipotetica é pressoché una certezza, visto che tali navi si prestano benissimo al trasporto non solamente di casse e container ma persino all'imbarco diretto (roll-on, roll-off) di veicoli blindati e carri armati, fondamentali per mantenere la supremazia tecnologica su terroristi e mercenari wahabiti.

Ovviamente noi di PALAESTINA FELIX speriamo che sulle tre navi diretta alla Siria vi siano anche caricati i nuovi scaglioni delle batterie missilistiche S-300V che contribuiranno a rendere lo spazio aereo di Damasco e di altre località strategiche impermeabile a qualunque tentativo sionista o NATO di attacco aereo.

domenica 18 dicembre 2011

Eric Schmidt (Google) alla CNN: "Gli informatici iraniani sono da sempre molto dotati, la cattura del drone stealth non mi stupisce!"



Quando a fare "chapeau" alla tua bravura informatica é l'Amministratore delegato di un colosso del Web come Google, l'orgoglio e la soddisfazione sono praticamente d'obbligo, immaginiamo che simili sentimenti, insieme a una generosa dose di sorrisi, strette di mano e pacche sulle spalle, si siano diffusi anche nella comunità degli esperti di contromisure e guerra elettronica della Repubblica Islamica quando gli sarà arrivata notizia dei commenti di Eric Schmidt riguardo al recente "affaire" del drone 'stealth' intercettato e dirottato elettronicamente sopra l'Iran.

Il dirigente della web-corporation di Mountain View, parlando ai microfoni della CNN ha dichiarato: "Ci sono sempre buone ragioni per sospettare o temere che gli Iraniani siano riusciti a penetrare i software criptati di controllo del drone, i loro esperti si sono sempre dimostrati inusualmente talentuosi nella guerra cibernetica per...per qualche ragione che non ci é interamente chiara, ad esempio, di recente, hanno preso il controllo di una parte del traffico di Google in Danimarca...attraverso un 'hackeraggio' molto sofisticato...non abbiamo capito precisamente perché lo abbiano fatto, quindi, sono certamente una forza da riconoscere e tenere in considerazione nel futuro".

'Pungolato' dalla sua intervistatrice riguardo l'hackeraggio avvenuto in Danimarca Schmidt ha dichiarato che in quel caso, apparentemente, l'incursione cibernetica di Teheran si sarebbe limitata a 'sviare' il traffico di Google attraverso l'Iran per poi farlo tornare alle sue destinazioni desiderate; forse nel tentativo di 'fare un test' riguardo a qualche loro particolare capacità da mettere alla prova. Schmidt ha affermato che con una certa regolarità certe nazioni conducono 'manovre' di guerra elettronica semplicemente per verificare il genere di accesso a sistemi stranieri od ostili che riescono a raggiungere, senza bisogno di danneggiare o rimuovere informazioni.
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mercoledì 30 novembre 2011

Deputata turca tornata dalla Siria mette in guardia contro la propaganda occidentale: "Nessuna repressione, solo provocatori e gangster stranieri dietro gli scontri!"


La deputata turca Birman Ayman Guler, rappresentante del Partito Popolare Repubblicano, recentemente rientrata da una visita in Siria ha rilasciato numerose interviste e dichiarazioni per mettere in guardia l'opinione pubblica internazionale, e in particolare quella europea e occidentale, dai pericoli del prestare cieca e acritica fede alla propaganda imperialista e filosionista in merito a una presunta "repressione" in atto nel paese mediorientale.

"A sentire certi reportage interessati, come quelli della CNN, della BBC o della stessa Al-Jazeera, allineata agli interessi degli sceicchi del Golfo, sembrerebbe che in Siria sia in atto chissà che movimento di piazza ostacolato dal Governo; in realtà tutte le città maggiori come Aleppo, Damasco, Latakia, Tartous, sono perfettamente pacifiche e tranquille, soltanto a Homs e ad Hama vi sono stati incidenti ma tra le forze dell'ordine e gruppi di fanatici ed estremisti che volevano attaccare la popolazione civile. Si sospetta che questi ultimi siano stati aiutati e riforniti da provocatori stranieri".

"Tornata in Turchia coi miei colleghi e i nostri accompagnatori abbiamo immediatamente sentito il bisogno per attivarci e contrastare l'inondazione di mendace propaganda mirata a far precipitare la Siria nel caos e il suo popolo nell'insicurezza e nel terrore per il guadagno esclusivo di poche potenze arroganti che sperano di poter approfittare per imporre un 'regime change' di loro gusto in mezzo alla grande ondata di risveglio resistenziale antisionista e anti-imperialista della recente Primavera Araba".
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martedì 27 settembre 2011

Erdogan: "La Marina militare turca scorterà prossimi convogli umanitari diretti verso Gaza!"


Il Primo Ministro turco Recep Erdogan ha dichiarato che le relazioni bilaterali tra Turchia e Israele potrebbero venire ricomposte soltanto nel caso in cui il regime dell'Apartheid ponesse completamente fine al suo assedio contro il ghetto di Gaza, avvisando nel contempo che nel futuro la Marina militare turca potrà ricevere l'incarico di scortare convogli umanitari verso la Striscia.

In una intervista rilasciata all'emittente CNN Erdogan ha dichiarato che la Turchia é stata "molto paziente" nei confronti di Tel Aviv, lasciando oltre un anno di tempo dopo l'incidente della Mavi Marmara prima di effettuare le sue rappresaglie, tempo durante il quale non si sono avuti gesti o iniziative distensive da parte israeliana, anzi.

"Posso chiaramente e francamente affermare che la rottura delle relazioni bilaterali é totalmente ascrivibile a Israele; l'assedio nei confronti di Gaza é del tutto ingiustificato e illegale e i politici e i militari israeliani hanno preferito ricorrere a un atto di pirateria in acque internazionali, facendo aprire il fuoco su volontari civili disarmati, pur di proteggerlo".
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giovedì 30 giugno 2011

Yemen sull'orlo del caos: il Presidente Saleh non riesce ad apparire alla televisione, il suo vice sta per seguirlo in esilio?



L'intervista riportata qui sopra é un ottimo indice di quanto caotica e incerta si sia fatta la situazione in Yemen, dove ormai cinque province sono totalmente fuori dal controllo del governo centrale e dove si susseguono voci che vorrebbero il Vicepresidente Abd rabu Mansour Hadi sia sul punto di seguirlo.

Il giornalista della CNN Nic Robertson esordisce chiedendo quanto gravi siano le condizioni di salute del presidente Saleh, ricoverato in Arabia Saudita ormai da molte settimane dopo essere rimasto vittima di un attacco esplosivo; Hadi si dilunga sulle condizioni delle ferite che lui vide negli istanti successivi all'esplosione, ma non risponde direttamente alla domanda e si ingolfa in un goffo augurio che "presto" Saleh si mostri in diretta tv dall'Arabia 'nelle prossime ore' e quindi torni in patria.

Il reporter chiede se vi siano sospetti, o prove, che, piuttosto che un attacco con razzi o mortai non sia stata una bomba collocata ad arte a ferire il Presidente; Hadi si dilunga a parlare degli esperti dell'FBI che devono arrivare dall'America per condurre test e analisi (CSI: Sanaa!) ma non risponde, Robertson lo incalza, chiedendo se investigatori yemeniti abbiano tratto qualche parziale conclusione, ma l'unica risposta di Hadi é: "dobbiamo ancora valutare e ci serve l'aiuto dell'FBI".

Infine, Robertson chiede se Saleh abbia ancora un futuro politico in Yemen visto che ha perso il sostegno di tutti i leader tribali e dei più importanti uomini militari del paese, Hadi giura e spergiura che Saleh non é così odiato come lo dipinge l'opposizione e che come "parte dell'equilibrio politico" la sua presenza é necessaria a garantire un'adeguata preparazione di prossime elezioni 'a cui non si presenterà' (ma come? se é così benvoluto...), richiesto di un pronostico su quanto tempo ci vorrà per il suo ritorno in patria Hadi gira gli occhi e dice: "giorni, settimane, mesi, devono dirlo i medici", "Seriamente, mr. Vicepresidente", fa un'esasperato Robertson "lei avrà DI CERTO una stima di massima", risposta: "devono dirlo i medici".

Un paese allo sbando guidato da un "numero due" tentennante e incerto; pessimo viatico per il Yemen e gli yemeniti, mentre i droni assassini dell'inquilino nero della Casa Bianca solcano indisturbati il cielo dell'ex-Arabia Felix...

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