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domenica 7 giugno 2020
E' morto dopo lunga malattia lo storico leader della Jihad Islamica Palestinese Ramadan Shallah!
Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha espresso le sue condoglianze in occasione della morte dell'ex segretario generale del movimento palestinese islamico della Jihad, il Dottor Ramadan Abdullah Shalah.
Zarif in un messaggio indicava la lunga storia di jihad e lotta contro il "regime sionista di Israele" di Abdullah Shalah, e affermava che era un combattente coraggioso e una figura nazionale in Palestina che trascorse la sua vita coraggiosamente e disinteressatamente sulla strada della resistenza e della liberazione di Palestina e santa al-Quds Gerusalemme.
giovedì 12 marzo 2020
La Jihad Islamica Palestinese dialoga col Ministro degli Esteri di Putin, Sergei Lavrov!
Durante una visita a Mosca, una delegazione della Jihad Islamica Palestinese con base a Gaza ha scambiato opinioni con funzionari russi su questioni come l'unità tra le fazioni palestinesi e l'irricevibile proposta filo-sionista ideata da Washington sul conflitto in Medio Oriente.
Il sito web della Palestina al-Yawm (Palestina oggi) ha riferito mercoledì che il leader della Jihad islamica Ziyad al-Nakhalah ha tenuto colloqui "positivi" e "profondi" con il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov sull'auto-proclamato "affare del secolo" del presidente degli Stati Uniti Donald Trump "E l'unità nazionale palestinese.
I rappresentanti della Jihad islamica hanno espresso la loro ferma opposizione al piano americano, dicendo che si sforza di "eliminare il problema palestinese, oltre a rinunciare a Gerusalemme [al-Quds], alla Cisgiordania e al diritto al ritorno dei rifugiati", afferma il rapporto .
mercoledì 2 gennaio 2019
Ziad Nakhala, leader della Jihad Islamica, visita Teheran e viene ricevuto dal Presidente Rohani!
Ziadh Nakhaleh, da poco subentrato a Ramadan Shallah nel ruolo di leader supremo dell'Organizzazione per la Jihad Islamica in Palestina, ha visitato l'Iran, dove é stato ricevuto dal Presidente della Repubblica, Hassan Rohani.
sabato 6 ottobre 2018
REPORTAGE ESCLUSIVO DA GAZA! La Jihad Islamica Palestinese rinnova, sotto la leadership di Nakhala, il suo impegno per la Resistenza!
Nel ghetto assediato di Gaza l'Organizzazione per la Jihad Islamica in Palestina ha reso onore con un'adunata dei suoi militanti alla nuova leadership di Ziad Nakhala, che ha sostituito il precedente Segretario Generale Ramadan Shallah.
Abbiamo ricevuto molte foto significative di questo raduno e le vogliamo pubblicare tutte.
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sabato 29 settembre 2018
La Jihad Islamica Palestinese nomina Ziad Nakhala nuovo leader e riceve immediatamente il saluto e gli auguri di Hezbollah!
Il Segretario Generale del Movimento Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, si è congratulato con Ziad Nakhala per essere stato eletto nuovo capo della Jihad Islamica Palestinese.
In una telefonata, Sayyed Nasrallah si è congratulato con Nakhala, secondo quanto riferito dall'Ufficio Media del movimento libanese in una dichiarazione rilasciata ieri, aggiungendo che i due leader hanno discusso sugli ultimi sviluppi nella regione.
In una telefonata, Sayyed Nasrallah si è congratulato con Nakhala, secondo quanto riferito dall'Ufficio Media del movimento libanese in una dichiarazione rilasciata ieri, aggiungendo che i due leader hanno discusso sugli ultimi sviluppi nella regione.
mercoledì 14 dicembre 2016
Khamenei riceve ufficialmente il leader della Jihad Islamica Ramadan Shallah, l'Iran non abbandona la Palestina!
Una delle molte balle dei sostenitori dei takfiri è quella secondo la quale in Siria sarebbe in corso una "guerra tra sunniti e sciiti", e che, per combatterla, Iran ed Hezbollah abbiano "abbandonato" i Palestinesi.
In realtà l'aggressione terroristica alla Siria, che non ha niente di settario e religioso, ha messo in pericolo centinaia di migliaia di Palestinesi, a Yarmouk come a Nayrab, e moltissimi si sono uniti a formazioni come l'Esercito di Liberazione o la Liwa Al-Quds per difendere le loro famiglie e lo Stato che generosamente le ha ospitate per decenni.
Inoltre la Repubblica Islamica Iraniana non ha affatto smesso di sostenere politicamente e materialmente le rivendicazioni palestinesi, come dimostra questa foto presa durante l'ultimo incontro tra Ali Khamenei e Ramadan Shallah, capo della Jihad Islamica in Palestina.
In realtà l'aggressione terroristica alla Siria, che non ha niente di settario e religioso, ha messo in pericolo centinaia di migliaia di Palestinesi, a Yarmouk come a Nayrab, e moltissimi si sono uniti a formazioni come l'Esercito di Liberazione o la Liwa Al-Quds per difendere le loro famiglie e lo Stato che generosamente le ha ospitate per decenni.
Inoltre la Repubblica Islamica Iraniana non ha affatto smesso di sostenere politicamente e materialmente le rivendicazioni palestinesi, come dimostra questa foto presa durante l'ultimo incontro tra Ali Khamenei e Ramadan Shallah, capo della Jihad Islamica in Palestina.
lunedì 27 luglio 2015
Anche il leader della Jihad Islamica palestinese esprime condoglianze alla famiglia Abu Maria!
Dopo Ismail Haniyeh del Movimento Hamas anche il leader supremo del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina, Ramadan Shallah, ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia di Falah Hammad Abu Maria, il cinquantatreenne di Beit Ummar, in Cisgiordania, assassinato da truppe sioniste mentre, disarmato, stava cercando di difendere i propri figli Mohammed e Ahmad, feriti da pallottole durante una incursione di invasori ebrei nella loro casa.
mercoledì 4 marzo 2015
Meeting al Cairo tra Ramadan Shallah della Jihad Islamica e Moussa abu Marzouk di Hamas!!
All'inizio della settimana una delegazione del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina, guidata dallo stesso Segretario Generale Ramadan Shallah é arrivata nella capitale egiziana e si é incontrata con il leader anziano di Hamas, Moussa Abu Marzouk.
Lo stesso fatto che Marzouk, uno degli ingegneri del tentativo di 'inversione a U' di Hamas nel 2012 e di avvicinamento alle posizioni dell'Ikhwan, della Turchia e del Qatar, si trovi attualmente al Cairo e vi conduca meeting ufficiali dimostra che la situazione tra Hamas e il Governo di Al-Sisi é molto più sfaccettata e complessa di una semplice ostilità reciproca, come alcune recenti prese di posizione giudiziarie avrebbero potuto suggerire.
Lo stesso fatto che Marzouk, uno degli ingegneri del tentativo di 'inversione a U' di Hamas nel 2012 e di avvicinamento alle posizioni dell'Ikhwan, della Turchia e del Qatar, si trovi attualmente al Cairo e vi conduca meeting ufficiali dimostra che la situazione tra Hamas e il Governo di Al-Sisi é molto più sfaccettata e complessa di una semplice ostilità reciproca, come alcune recenti prese di posizione giudiziarie avrebbero potuto suggerire.
lunedì 20 ottobre 2014
Il leader della Jihad Islamica Palestinese a Teheran incontra anche il Ministro degli Esteri Zarif!!
Continuano i dialoghi e gli incontri iraniani per il Segretario Generale della Jihad Islamica Palestinese, organizzazione di Resistenza che negli ultimi anni (anche a causa delle sbandate 'filo-qatariote' di certi dirigenti di Hamas) ha visto il proprio rapporto privilegiato con la Repubblica Islamica rinsaldarsi e approfondirsi sempre più.
Dopo aver incontrato l'Ayatollah Ali Khamenei (che ha annunciato l'intenzione iraniana di sostenere la Resistenza -e quindi la Jihad Islamica- anche in Cisgiordania) e avere dialogato anche con il Segretario del Supremo Consiglio per la Sicurezza Nazionale Ali Shamkani, Ramadan Shallah ha visto recentemente il Ministro degli Esteri Zarif, segno ulteriore che l'Iran ritiene la Jihad Islamica parte integrante del suo progetto di politica estera.
Zarif, congratulandosi con i combattenti delle Saraya Al-Quds per i loro prodigi di eroismo durante la recente aggressione sionista contro Gaza, ha detto che l'organizzazione di Shallah ha il merito di aver contribuito a sfatare il 'mito di invincibilità' delle forze armate di Tel Aviv e ha riaffermato l'impegno iraniano per facilitare in ogni modo le operazioni di ricostruzione delle infrastrutture di Gaza.
Dopo aver incontrato l'Ayatollah Ali Khamenei (che ha annunciato l'intenzione iraniana di sostenere la Resistenza -e quindi la Jihad Islamica- anche in Cisgiordania) e avere dialogato anche con il Segretario del Supremo Consiglio per la Sicurezza Nazionale Ali Shamkani, Ramadan Shallah ha visto recentemente il Ministro degli Esteri Zarif, segno ulteriore che l'Iran ritiene la Jihad Islamica parte integrante del suo progetto di politica estera.
Zarif, congratulandosi con i combattenti delle Saraya Al-Quds per i loro prodigi di eroismo durante la recente aggressione sionista contro Gaza, ha detto che l'organizzazione di Shallah ha il merito di aver contribuito a sfatare il 'mito di invincibilità' delle forze armate di Tel Aviv e ha riaffermato l'impegno iraniano per facilitare in ogni modo le operazioni di ricostruzione delle infrastrutture di Gaza.
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sabato 18 ottobre 2014
Khamenei incontra il leader della Jihad Islamica: "Il prossimo passo sarà armare la Cisgiordania!!"
Proseguendo la sua visita in Iran cominciata la settimana scorsa il Segretario Generale dell'Organizzazione per la Jihad Islamica in Palestina Ramadan Shallah ha incontrato la Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei e si é intrattenuto in dialogo con lui, toccando e approfondendo molti argomenti legati alla situazione nella Palestina occupata e in quella assediata, alle prospettive della Resistenza e a molto altro ancora.
Nel corso delle discussioni la Guida Suprema ha affermato chiaramente che: "Il prossimo obiettivo della nostra azione in sostegno della Resistenza palestinese sarà quello di armare il popolo della Cisgiordania".
La dichiarazione riprende ed espande un invito lanciato dall'Ayatollah Khamenei nel corso dell'ultimo attacco sionista a Gaza, quando egli aveva invitato la West Bank a insorgere per distrarre e impegnare le forze armate sionaziste su un altro fronte.
Nel corso delle discussioni la Guida Suprema ha affermato chiaramente che: "Il prossimo obiettivo della nostra azione in sostegno della Resistenza palestinese sarà quello di armare il popolo della Cisgiordania".
La dichiarazione riprende ed espande un invito lanciato dall'Ayatollah Khamenei nel corso dell'ultimo attacco sionista a Gaza, quando egli aveva invitato la West Bank a insorgere per distrarre e impegnare le forze armate sionaziste su un altro fronte.
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venerdì 17 ottobre 2014
Shamkani al Capo della Jihad Islamica: "Ricostruzione e Difesa della Striscia di Gaza sono nostre priorità!"
Non solamente la ricostruzione delle case, delle infrastrutture, di negozi e opifici distrutti dalla furia sanguinaria degli aggressori sionisti scatenatasi meno di tre mesi fa contro la Striscia di Gaza, ma anche il reintegro e il potenziamento dei mezzi per la difesa militare dell'enclave costiera, rappresentano per la Repubblica Islamica iraniana "una priorità assoluta".
Questo il confortante e incoraggiante risultato del dialogo avuto a Teheran dal Segretario Generale della Jihad Islamica Palestinese con il responsabile del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale Ali Shamkani che pochi giorni fa era stato in Libano e in Siria a rinsaldare e approfondire ulteriormente i legami tra Iran e altri attori (statali e non) dell'Asse della Resistenza.
"Ricostruire la Striscia e migliorare le sue capacità difensive a fronte di possibili nuovi attacchi del regime infanticida sionista (sic!) sono tra le priorità assolute dell'agenda iraniana verso la Palestina", ha dichiarato ai microfoni dei media lo stesso Shamkani.
Questo il confortante e incoraggiante risultato del dialogo avuto a Teheran dal Segretario Generale della Jihad Islamica Palestinese con il responsabile del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale Ali Shamkani che pochi giorni fa era stato in Libano e in Siria a rinsaldare e approfondire ulteriormente i legami tra Iran e altri attori (statali e non) dell'Asse della Resistenza.
"Ricostruire la Striscia e migliorare le sue capacità difensive a fronte di possibili nuovi attacchi del regime infanticida sionista (sic!) sono tra le priorità assolute dell'agenda iraniana verso la Palestina", ha dichiarato ai microfoni dei media lo stesso Shamkani.
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mercoledì 27 agosto 2014
Il leader della Jihad Islamica celebra la vittoria di Gaza: "Nessuna fiducia in alcun 'negoziato'; esiste solo la lotta armata!"
Ancora una volta viene dimostrato coi fatti che l'unico linguaggio inteso dalla mostruosa entità sionista di occupazione é quello delle armi e che nessuna concessione si può aspettare da Tel Aviv, eccezion fatta per quelle strappate sul campo di battaglia infliggendole danni insopportabili dal punto di vista economico, politico, tattico.
Questo in sintesi il pensiero del leader supremo della Jihad Islamica Ramadan Shallah che, intervenendo poco dopo l'annuncio del cessate il fuoco permanente ottenuto dalla mediazione egiziana ha ammonito il Popolo di Palestina a restare preparato a nuove prove visto che la lotta testé conclusa a Gaza é solo il prodromo di altre che porteranno eventualmente alla distruzione del regime ebraico.
Shallah ha poi ringraziato tutti gli attori statali e non statali che hanno dato il loro contributo ad armare, addestrare e perfezionare le unità combattenti delle Brigate palestinesi, tra cui le Brigate Al-Quds della Jihad.
Questo in sintesi il pensiero del leader supremo della Jihad Islamica Ramadan Shallah che, intervenendo poco dopo l'annuncio del cessate il fuoco permanente ottenuto dalla mediazione egiziana ha ammonito il Popolo di Palestina a restare preparato a nuove prove visto che la lotta testé conclusa a Gaza é solo il prodromo di altre che porteranno eventualmente alla distruzione del regime ebraico.
Shallah ha poi ringraziato tutti gli attori statali e non statali che hanno dato il loro contributo ad armare, addestrare e perfezionare le unità combattenti delle Brigate palestinesi, tra cui le Brigate Al-Quds della Jihad.
lunedì 21 luglio 2014
Il Segretario di Hezbollah chiama al telefono i leader di Hamas e della Jihad Islamica palestinese!!
Il Segretario Generale di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah ha dichiarato nel corso di conversazioni telefoniche dirette coi leader dei più importanti movimenti di Resistenza palestinese che la Resistenza libanese non abbandonerà mai i fratelli palestinesi di fronte alle aggressioni sioniste come quella in corso contro la Striscia di Gaza.
"Hezbollah e la Resistenza libanese sosterranno la lotta dei Palestinesi con tutto il cuore, con tutte le nostre spreanze, la nostra volontà, le nostre risorse morali e materiali". Parlando con Khaled Mishaal e con Ramadan Shallah Nasrallah ha dichiarato che Hezbollah sostiene la richiesta per un immediato cessate il fuoco condizionato però a precise garanzie per i Palestinesi.
Nasrallah si é congratulato per i brillanti risultati ottenuti sul campo di battaglia che dimostrano il grado di preparazione, addestramento e miglioramento negli equipaggiamenti che ha beneficiato i gruppi armati palestinesi dai tempi dell'ultimo scontro coi sionisti, cinque anni e mezzo fa.
"Hezbollah e la Resistenza libanese sosterranno la lotta dei Palestinesi con tutto il cuore, con tutte le nostre spreanze, la nostra volontà, le nostre risorse morali e materiali". Parlando con Khaled Mishaal e con Ramadan Shallah Nasrallah ha dichiarato che Hezbollah sostiene la richiesta per un immediato cessate il fuoco condizionato però a precise garanzie per i Palestinesi.
Nasrallah si é congratulato per i brillanti risultati ottenuti sul campo di battaglia che dimostrano il grado di preparazione, addestramento e miglioramento negli equipaggiamenti che ha beneficiato i gruppi armati palestinesi dai tempi dell'ultimo scontro coi sionisti, cinque anni e mezzo fa.
sabato 10 maggio 2014
Ecco le immagini esclusive della manifestazione della Jihad Islamica ieri a Khan Younis!!
Come ci auguravamo e speravamo siamo riusciti, tramite i nostri contatti di Gaza, a ottenere un paio di immagini esclusive del rally della Jihad Islamica a Khan Younis, tenutosi ieri dopo le preghiere del venerdì per dimostrare la solidarietà dell'organizzazione, dei suoi militanti e dei suoi aderenti e simpatizzanti con le sofferenze dei prigionieri politici dell'occupazione sionista e augurarne la prossima liberazione, magari proprio a seguito delle azioni coraggiose delle Brigate Al-Quds.
Il fatto che la Jihad Islamica abbia tenuto una sua manifestazione nel Sud della Striscia di Gaza lo stesso giorno e nelle stesse ore in cui, nel Nord dell'enclave, Hamas teneva un rally simile, sta a dimostrare la volontà dell'organizzazione di Ramadan Shallah di volersi diversificare e distinguere dal Movimento Musulmano che attualmente amministra Gaza, i cui "avvicinamenti" a Fatah, 'telecomandati' dall'Emiro di Doha, sono meno che popolari presso una larga fetta della popolazione.
Il fatto che la Jihad Islamica abbia tenuto una sua manifestazione nel Sud della Striscia di Gaza lo stesso giorno e nelle stesse ore in cui, nel Nord dell'enclave, Hamas teneva un rally simile, sta a dimostrare la volontà dell'organizzazione di Ramadan Shallah di volersi diversificare e distinguere dal Movimento Musulmano che attualmente amministra Gaza, i cui "avvicinamenti" a Fatah, 'telecomandati' dall'Emiro di Doha, sono meno che popolari presso una larga fetta della popolazione.
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domenica 4 agosto 2013
Il Segretario della Jihad Islamica Palestinese a Teheran loda il ruolo dei martiri iraniani della Rivoluzione e della Resistenza!
"Asse della Resistenza" non é un vuoto modo di dire o una metafora per la pur presente influenza in crescita della Repubblica Islamica Iraniana nello scacchiere Mediorientale e Centroasiatico: Asse della Resistenza vuol dire un fluire di energie sane, positive, pure, che si rafforzano e si intensificano le une con le altre attraverso l'Asia Centrale, la Mesopotamia, la Bekaa, Beirut, il Sud del Libano, la Cisgiordania e Gaza e oltre fino al Sudan e allo Yemen e all'Est Saudita e al Bahrein, ovunque vi siano popoli, gruppi, movimenti e partiti che lottino per troncare i tentacoli della piovra imperialista e stabilire il loro Diritto a vivere autonomi e liberi.
Quanto profonda sia questa solidarietà e quanto organica sia questa grande lotta di liberazione lo ha mostrato recentemente il Segretario Generale della Jihad Islamica Palestinese, Ramadan Shallah, che, a Teheran per assistere all'investitura e al giuramento del nuovo Presidente Hassan Rohani ha anche visitato l'esposizione dell'Associazione Habilian sui martiri iraniani della Rivoluzione e della Resistenza.
Dopo avere incontrato il Segretario di Habilian, Seyyed Mohammad Javad Hasheminejad, Shallah ha percorso con lui le sale dell'esibizione, commentando e lodando il coraggio di quanti hanno fatto il supremo sacrificio per la causa della Rivoluzione Islamica e della Resistenza anti-imperialista, notando come, essendo sfuggito a un attentato dei terroristi dell'MKO, servi di Saddam Hussein prima, poi della CIA e del Mossad, la stessa Guida Suprema Iraniana, Ali Khamenei, meriterebbe il titolo di "Martire Vivente" della Rivoluzione.
Quanto profonda sia questa solidarietà e quanto organica sia questa grande lotta di liberazione lo ha mostrato recentemente il Segretario Generale della Jihad Islamica Palestinese, Ramadan Shallah, che, a Teheran per assistere all'investitura e al giuramento del nuovo Presidente Hassan Rohani ha anche visitato l'esposizione dell'Associazione Habilian sui martiri iraniani della Rivoluzione e della Resistenza.
Dopo avere incontrato il Segretario di Habilian, Seyyed Mohammad Javad Hasheminejad, Shallah ha percorso con lui le sale dell'esibizione, commentando e lodando il coraggio di quanti hanno fatto il supremo sacrificio per la causa della Rivoluzione Islamica e della Resistenza anti-imperialista, notando come, essendo sfuggito a un attentato dei terroristi dell'MKO, servi di Saddam Hussein prima, poi della CIA e del Mossad, la stessa Guida Suprema Iraniana, Ali Khamenei, meriterebbe il titolo di "Martire Vivente" della Rivoluzione.
mercoledì 23 gennaio 2013
La Jihad Islamica beneficia del crescente sostegno iraniano conseguente allo 'scollamento' tra Teheran e Hamas!
Fino all'anno scorso, lo si può vedere benissimo persino da molti articoli pubblicati su queste pagine, la Repubblica Islamica dell'Iran era senza alcun dubbio il principale finanziatore e sponsor dei gruppi palestinesi che facevano della Resistenza anche tramite la lotta armata il manifesto principale della loro attività: Hamas e la Jihad Islamica palestinese.
Adesso la situazione é molto cambiata: col voltafaccia consumato da dirigenti di primo piano come Mishaal e Marzouk non è abbastanza la pur commendevole e sincera fedeltà all'ideale di Lotta di Mahmoud Zahar e delle Brigate Qassam a cancellare l'offesa fatta ad Assad e all'Asse della Resistenza dai vertici di Hamas, i rapporti tra Iran e Hamas sono in fase di riflusso e, come facilmente si può intuire la prima a beneficiarne é l'organizzazione di Ramadan Shallah: la Jihad Islamica palestinese.
Recenti immagini arrivate dalla Striscia di Gaza già confermano le prime avvisaglie di questa nuova realtà: alle colonne in camo/nero/oro armate con il 'classico' kit AK-74 e RPG-16 si affiancano sempre più numerosi militanti dotati di elmetti di kevlar, protezioni balistiche, widget elettronici satellitari, avanzati fucili d'assalto in carbonio e plastiche: tutti "Made in Teheran". Un deciso salto in avanti per le Brigate Al-Quds! (Braccio armato della Jihad).
Il dignitario della Jihad Khader Habeeb ha dichiarato che l'incremento del sostegno iraniano alla sua fazione dipende dalla soddisfazione con cui sono stati recepiti i suoi recenti successi anche durante la recente aggressione militare sionista contro Gaza.
Il tempo e la pazienza ci diranno se, nonostante il grave 'vulnus' inflitto dall'ala "filo-wahabita", il rapporto Hamas-Iran potrà in qualche modo essere salvato o se, a causa del piccolo calcolo egoista di alcuni burocrati rimasti in vita per tredici anni grazie alla protezione iraniana e siriana, tutto il sostegno dell'Asse della Resistenza verrà riposizionato solo e ultimamente sugli uomini di Shallah, Habeeb e Al-Mudalal.
Adesso la situazione é molto cambiata: col voltafaccia consumato da dirigenti di primo piano come Mishaal e Marzouk non è abbastanza la pur commendevole e sincera fedeltà all'ideale di Lotta di Mahmoud Zahar e delle Brigate Qassam a cancellare l'offesa fatta ad Assad e all'Asse della Resistenza dai vertici di Hamas, i rapporti tra Iran e Hamas sono in fase di riflusso e, come facilmente si può intuire la prima a beneficiarne é l'organizzazione di Ramadan Shallah: la Jihad Islamica palestinese.
Recenti immagini arrivate dalla Striscia di Gaza già confermano le prime avvisaglie di questa nuova realtà: alle colonne in camo/nero/oro armate con il 'classico' kit AK-74 e RPG-16 si affiancano sempre più numerosi militanti dotati di elmetti di kevlar, protezioni balistiche, widget elettronici satellitari, avanzati fucili d'assalto in carbonio e plastiche: tutti "Made in Teheran". Un deciso salto in avanti per le Brigate Al-Quds! (Braccio armato della Jihad).
Il dignitario della Jihad Khader Habeeb ha dichiarato che l'incremento del sostegno iraniano alla sua fazione dipende dalla soddisfazione con cui sono stati recepiti i suoi recenti successi anche durante la recente aggressione militare sionista contro Gaza.
Il tempo e la pazienza ci diranno se, nonostante il grave 'vulnus' inflitto dall'ala "filo-wahabita", il rapporto Hamas-Iran potrà in qualche modo essere salvato o se, a causa del piccolo calcolo egoista di alcuni burocrati rimasti in vita per tredici anni grazie alla protezione iraniana e siriana, tutto il sostegno dell'Asse della Resistenza verrà riposizionato solo e ultimamente sugli uomini di Shallah, Habeeb e Al-Mudalal.
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sabato 8 dicembre 2012
I sionisti lasciano arrivare a Gaza i venduti Mishaal e Marzouk, ma minacciano attacchi se entrano i capi della Jihad Islamica!
In un illuminante sviluppo che mostra come si stiano riposizionando i pezzi sulla scacchiera palestinese dopo il recente confronto militare della "Guerra degli Otto Giorni" il Movimento per la Jihad Islamica ha dichiarato che i suoi massimi leader Ramadan Shallah e Ziad Nakhala hanno cancellato il loro viaggio nella Striscia di Gaza, dove sarebbero dovuti entrare insieme ai dirigenti di Hamas guidati da Khaled Mishaaal.
"Il portavoce militare del regime di occupazione sionista, ha dichiarato al Governo egiziano che Tel Aviv avrebbe interrotto la tregua nel caso che l'Egitto avesse lasciato transitare i dirigenti della Jihad attraverso il varco di Rafah". Questa dichiarazione rivela veramente chi siano i nemici dell'occupazione ebraica e quali invece le marionette addomesticate sempre più 'accettabili' a Tel Aviv!
Subito dopo la tregua Mishaal era comparso a fianco di Shallah celebrando la vittoria ma, mentre le parole di quest'ultimo erano suonate convinte e sincere, adatte al capo di un movimento che non aveva mai deviato dal sentiero del confronto e della Resistenza armata contro l'occupazione e l'intimidazione sionazista le dichiarazioni del capo venduto di Hamas erano sembrate stonate e artefatte, provenendo dalle stesse labbra che solo poche settimane prima, per compiacere i suoi nuovi padroni sauditi e qatarioti avevano pronunciato peana riguardo il "fallimento della Resistenza".
"Il portavoce militare del regime di occupazione sionista, ha dichiarato al Governo egiziano che Tel Aviv avrebbe interrotto la tregua nel caso che l'Egitto avesse lasciato transitare i dirigenti della Jihad attraverso il varco di Rafah". Questa dichiarazione rivela veramente chi siano i nemici dell'occupazione ebraica e quali invece le marionette addomesticate sempre più 'accettabili' a Tel Aviv!
Subito dopo la tregua Mishaal era comparso a fianco di Shallah celebrando la vittoria ma, mentre le parole di quest'ultimo erano suonate convinte e sincere, adatte al capo di un movimento che non aveva mai deviato dal sentiero del confronto e della Resistenza armata contro l'occupazione e l'intimidazione sionazista le dichiarazioni del capo venduto di Hamas erano sembrate stonate e artefatte, provenendo dalle stesse labbra che solo poche settimane prima, per compiacere i suoi nuovi padroni sauditi e qatarioti avevano pronunciato peana riguardo il "fallimento della Resistenza".
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lunedì 3 dicembre 2012
Il Leader della Jihad Islamica palestinese incontra l'ambasciatore iraniano a Beirut per ringraziare la Repubblica Islamica dell'aiuto verso Gaza!
Il Segretario Generale del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina Ramadan Shallah ha incontrato l'ambasciatore della Repubblica Islamica a Beirut Ghazanfar Roknabadi estendendogli la profonda gratitudine dei militanti dell'organizzazione, dei soldati delle Brigate Quds e dei civili del ghetto assediato per l'aiuto essenziale ricevuto da Teheran.
Nonostante il dolore causato da oltre centosessanta vittime civili e più di mille feriti (in massima parte civili non coinvolti in azioni militari) la gioia per avere saputo rispondere colpo su colpo agli spietati bombardamenti sionisti e di aver fatto desistere i gerarchi di Tel Aviv da una invasione terrestre é un risultato molto importante per gli abitanti della Striscia costiera.
Roknabadi da parte sua ha garantito che "nuovi e più consistenti aiuti" sono già in arrivo verso Gaza, simbolo pratico ed evidente della solidarietà della Repubblica Islamica iraniana verso la Causa del popolo di Palestina e la sua lotta per rivendicare diritti inalienabili e incancellabili.
Nonostante il dolore causato da oltre centosessanta vittime civili e più di mille feriti (in massima parte civili non coinvolti in azioni militari) la gioia per avere saputo rispondere colpo su colpo agli spietati bombardamenti sionisti e di aver fatto desistere i gerarchi di Tel Aviv da una invasione terrestre é un risultato molto importante per gli abitanti della Striscia costiera.
Roknabadi da parte sua ha garantito che "nuovi e più consistenti aiuti" sono già in arrivo verso Gaza, simbolo pratico ed evidente della solidarietà della Repubblica Islamica iraniana verso la Causa del popolo di Palestina e la sua lotta per rivendicare diritti inalienabili e incancellabili.
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giovedì 22 novembre 2012
Hamas e la Jihad Islamica celebrano con una conferenza stampa comune la vittoria nella "Guerra degli Otto Giorni"!
"Guerra degli Otto Giorni", così, nel corso di una conferenza stampa comune andata in onda nella serata di ieri subito dopo la proclamazione ufficiale del cessate il fuoco tra il regime ebraico di occupazione e le milizie armate della Resistenza Palestinese i massimi dirigenti di Hamas e del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina hanno definito il confronto militare che si é svolto dal 14 novembre a ieri.
"Quella a cui abbiamo assistito é l'ennesima sconfitta tattica per l'entità sionista che ha aggredito Gaza nella speranza di ripetere le stragi e l'invasione di terra di quattro anni fa ma é stata bloccata dalla poderosa risposta della Resistenza" ha dichiarato Mishaal ai microfoni della stampa, con un piglio insolitamente combattivo per un politico che ultimamente era arrivato a dichiarare il 'fallimento' della Resistenza (per compiacere il nuovo 'amico' Emiro del Qatar).
Ben più coerenti e in tono con le posizioni precedentemente assunte le parole di Ramadan Shallah della Jihad Islamica che ha affermato "L'era degli avventurismi senza conseguenze é definitivamente tramontata per il regime sionista: il prezzo per l'aggressione a Gaza e anche per il bombardamento di Khartoum e per le provocazioni contro il Libano e l'Iran é stato fatto pagare a Tel Aviv e alle altre città sioniste con i razzi della Resistenza che diventano sempre più numerosi, potenti e precisi!".
Poi, mentre Mishaal pagava tributo all'Egitto per "i suoi sforzi per trovare un accordo di tregua" Shallah ha invece ringraziato la Repubblica Islamica iraniana per il suo aiuto che, come ha specificato, non si é limitato a sostegni materiali e finanziari, ma si é esteso anche al 'know how' per mettere in grado i militanti palestinesi di creare e fabbricare i propri armamenti senza dover dipendere da rifornimenti esterni.
"Quella a cui abbiamo assistito é l'ennesima sconfitta tattica per l'entità sionista che ha aggredito Gaza nella speranza di ripetere le stragi e l'invasione di terra di quattro anni fa ma é stata bloccata dalla poderosa risposta della Resistenza" ha dichiarato Mishaal ai microfoni della stampa, con un piglio insolitamente combattivo per un politico che ultimamente era arrivato a dichiarare il 'fallimento' della Resistenza (per compiacere il nuovo 'amico' Emiro del Qatar).
Ben più coerenti e in tono con le posizioni precedentemente assunte le parole di Ramadan Shallah della Jihad Islamica che ha affermato "L'era degli avventurismi senza conseguenze é definitivamente tramontata per il regime sionista: il prezzo per l'aggressione a Gaza e anche per il bombardamento di Khartoum e per le provocazioni contro il Libano e l'Iran é stato fatto pagare a Tel Aviv e alle altre città sioniste con i razzi della Resistenza che diventano sempre più numerosi, potenti e precisi!".
Poi, mentre Mishaal pagava tributo all'Egitto per "i suoi sforzi per trovare un accordo di tregua" Shallah ha invece ringraziato la Repubblica Islamica iraniana per il suo aiuto che, come ha specificato, non si é limitato a sostegni materiali e finanziari, ma si é esteso anche al 'know how' per mettere in grado i militanti palestinesi di creare e fabbricare i propri armamenti senza dover dipendere da rifornimenti esterni.
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sabato 28 luglio 2012
Il Premier palestinese Ismail Haniyeh incontra al Cairo il Presidente Mursi e il leader della Jihad Islamica!
Il Presidente egiziano Mohamed Mursi come precedentemente annunciato su queste pagine ha ricevuto la seconda delegazione palestinese proveniente dalla Striscia di Gaza, questa volta guidata da Ismail Haniyeh, che si é trattenuta nella capitale Il Cairo da mercoledì a venerdì ed é ripartita oggi in direzione dell'enclave litoranea. Haniyeh si é congratulato di persona con il neopresidente per il suo successo elettorale e ha discusso con lui una serie di questioni che coinvolgono direttamente il popolo palestinese, a Gaza ma anche a Gerusalemme.
Assedio economico, penuria di carburante ed elettricità, attacchi militari sionisti, aggressioni a monumenti e della Gerusalemme araba cristiana e musulmana, sono stati tutti menzionati durante il faccia-a-faccia tra il Presidente Mursi e il Premier Haniyeh che, una volta terminato l'incontro, ha tenuto una conferenza stampa nel corso della quale ha rimarcato l'atmosfera 'franca e amichevole' con cui esso si é svolto e ha rassicurato i membri della comunità dei media sul fatto che la riconciliazione tra Hamas e Fatah é un processo 'vivo e in corso di sviluppo' e che la prontezza e la dedizione con cui il popolo egiziano e i suoi rappresentanti democraticamente eletti sono pronti a sostenere la causa palestinese é tanto più lodevole quando si consideri che essi stessi hanno molti problemi interni da risolvere eppure sono sempre pronti a tendere una mano in sostegno ai loro fratelli palestinesi.
In una notizia correlata dopo il suo incontro con il Presidente Mursi Haniyeh ha anche avuto un colloquio con il leader della Jihad Islamica Ramadan Shallah, a sua volta in visita in Egitto e, in seguito, ha anche incontrato il Capo dei Servizi Segreti egiziani Murad Muwafi, discutendo anche con loro questioni legate alla situazione di Gaza alla coordinazione delle risorse per la Resistenza e alla quotidiana amministrazione del territorio liberato.
Assedio economico, penuria di carburante ed elettricità, attacchi militari sionisti, aggressioni a monumenti e della Gerusalemme araba cristiana e musulmana, sono stati tutti menzionati durante il faccia-a-faccia tra il Presidente Mursi e il Premier Haniyeh che, una volta terminato l'incontro, ha tenuto una conferenza stampa nel corso della quale ha rimarcato l'atmosfera 'franca e amichevole' con cui esso si é svolto e ha rassicurato i membri della comunità dei media sul fatto che la riconciliazione tra Hamas e Fatah é un processo 'vivo e in corso di sviluppo' e che la prontezza e la dedizione con cui il popolo egiziano e i suoi rappresentanti democraticamente eletti sono pronti a sostenere la causa palestinese é tanto più lodevole quando si consideri che essi stessi hanno molti problemi interni da risolvere eppure sono sempre pronti a tendere una mano in sostegno ai loro fratelli palestinesi.
In una notizia correlata dopo il suo incontro con il Presidente Mursi Haniyeh ha anche avuto un colloquio con il leader della Jihad Islamica Ramadan Shallah, a sua volta in visita in Egitto e, in seguito, ha anche incontrato il Capo dei Servizi Segreti egiziani Murad Muwafi, discutendo anche con loro questioni legate alla situazione di Gaza alla coordinazione delle risorse per la Resistenza e alla quotidiana amministrazione del territorio liberato.
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