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mercoledì 18 febbraio 2015

Misteriosa esplosione a Gaza, forse dovuta a un residuato dei bombardamenti sionisti d'estate!

Tre piccoli palestinesi hanno riportato ferite nella giornata di ieri quando un oggetto di natura non precisata é detonato all'interno della loro casa, nella parte Nord della Striscia di Gaza.

L'evento é particolarmente preoccupante in quanto avviene il giorno dopo all'attentato esplosivo che ha distrutto la macchina del dirigente di Hamas Ramadan  Naooq, esplosa a Jabaliya, sempre nel Nord della Striscia.

sabato 20 dicembre 2014

Netanyahu si 'vendica' per la caduta del suo Governo rompendo la tregua contro Gaza! Urge una rappresaglia!!

Sei feriti a Jabaliya, nella fascia settentrionale della Striscia di Gaza, in seguito a un mitragliamento e bombardamento di artiglieria e vasti danni materiali intorno a Khan Younis, dove apparecchi con la svastica a sei punte si sono impegnati in attacchi aerei contro abitazioni e officine; questo é il bilancio della sfacciata rottura della tregua avvenuta tra ieri sera e questa notte.

Evidentemente, trovandosi in pessime acque politiche, con la ignominiosa caduta del suo Esecutivo per mano dei partitini religiosi su cui a lungo si era appoggiato per restare al potere, l'anatroccolo zoppo Benji Netanyahoo cerca di riaccendere il conflitto militare col ghetto palestinese assediato per distrarre l'opinione pubblica del regime ebraico.

Finora le violazioni sioniste della tregua si erano limitate alle aggressioni contro pescatori e a qualche sporadico episodio di cecchinaggio contro contadini e lavoratori agricoli, ma finora non si erano registrati bombardamenti o attacchi aerei: a questo punto é d'uopo che la Resistenza armata palestinese riprenda i lanci di razzi contro obiettivi sionisti.

domenica 23 novembre 2014

A Gaza come sempre Esistere é Resistere! Palestinese si ricostruisce casa usando solo materiali e tecniche tradizionali!!

Non avrà le "Vasche, i pesciolini e i tanti fiori di lillà" della celebre canzone di Mascheroni e Panzeri ma certamente la casa costruita da Mishref al-Irr per dare un tetto alla sua famiglia é un bellissimo, perfetto esempio di architettura palestinese tradizionale, costruita peraltro solo e unicamente con materiali locali, quelli che i suoi avi hanno usato per millenni per costruire le loro abitazioni, i loro negozi, le loro chiese e moschee.
Mishref al-Irr, abitante di Jabaliya, nel Nord della Striscia di Gaza, é stato reso senzatetto dall'ultima criminale aggressione armata sionazista e, con l'avvicinarsi dell'inverno, era stufo di aspettare che gli stessi criminali che gli avevano distrutto la casa la smettessero di lesinare sull'importazione nel ghetto assediato dei materiali da costruzione come cemento e armature d'acciaio per potersela finalmente ricostruire. Fu così che, con l'aiuto dell'architetto Imad al-Khalidi si fece persuadere a tentare una strada semplice ma geniale, costruire un'abitazione usando solamente materiali e tecniche tradizionali.
Le case palestinesi, del resto, hanno per secoli tenuto fuori il sole d'estate e dentro il caldo d'inverno con semplici ma efficaci blocchi di roccia calcarea, malta e intonaco; la nuova casa degli Al-Irr ha pannelli solari integrati con un generatore autonomo per l'elettricità, una parabola per ricevere i segnali tv, insomma tutto quello che serve a una famiglia del XXI secolo, integrato in una costruzione che sembra uscita da epoche passate.

Mettendola a confronto con gli obbrobri in cui si rinchiudono gli invasori ebrei illegali, non vi é dubbio alcuno su chi abbia diritto a rimanere su questa terra e chi debba invece venirne cacciato senza alcun appello.

sabato 8 novembre 2014

Le Brigate Qassam: "Un Esercito Popolare a Gaza per affrontare nuove minacce sioniste!"

Il Movimento di Resistenza palestinese Hamas, tramite un portavoce della sua componente militare ha annunciato l'inizio della costituzione di un 'Esercito Popolare' nel territorio della Striscia di Gaza, per irrobustire le difese contro nuove provocazioni e aggressioni sioniste.

L'annuncio é stato dato presso il Campo Profughi di Jabaliya  nel corso di una cerimonia tenutasi nella giornata di ieri. Sembra, dalle frasi usate nel corso della dichiarazione, che questo Esercito Popolare non sarà limitato alla Striscia di Gaza ma potrebbe estendersi anche alla Cisgiordania "Per affrontare le numerose violazioni e gli attacchi dell'Occupazione contro la Santità di Al-Aqsa".

Questo potrebbe voler dire (e lo speriamo) che il movimento Hamas ha intenzione di riprendere le attività armate anche in West Bank (e questo sarebbe coerente con una serie di annunci fatti recentemente).

martedì 29 luglio 2014

Nuova raffica di perdite tra soldati sionisti e coloni illegali: la Resistenza Palestinese non dà tregua!!

Con la ripresa massiccia degli scontri tra le Brigate della Resistenza e gli aggressori sionisti gli intrepidi difensori di Gaza hanno messo a segno in meno di ventiquattr'ore una serie di colpi che alzano ancora di più il prezzo imposto al regime ebraico per la sua irragionevole offensiva contro il ghetto costiero.

In un comunicato rilasciato dal loro comando le Brigate Qassam di Hamas hanno annunciato di avere distrutto un tank sionista vicino a Juhr al-Dik uccidendo due membri del suo equipaggio e di avere abbattuto altri dieci militari vicino a Shujaya.

Intanto sei coloni militarizzati dell'insediamento illegale di Eshkol sono stati eliminati da una raffica di bombe di mortaio che li ha sorpresi all'aperto. L'agenzia di notizie Ma'an ha anche comunicato che almeno due militari sionisti feriti vicino a Jabaliya sono morti mentre venivano soccorsi ed evacuati.

giovedì 24 luglio 2014

Mentre l'ONU si balocca tra 'ludi cartacei' e cerchiobottismi a Gaza la Resistenza continua a dare scacco ai sionisti!!

Con vomitevole 'cerchiobottismo' il can-can internazionale recentemente tenutosi al Palazzo di Vetro ha 'pensato bene' di accusa indiscriminatamente di possibili 'crimini di guerra' l'entità sionista di occupazione della Palestina e la Resistenza della Striscia di Gaza aggredita e massacrata, mettendo così schifosamente sullo stesso piano invasori e invasi, aggresori e aggrediti, sterminatori e sterminati.

Di fronte alle 'anime belle' marciatrici di Assisi e sventolatori di stracci da gay pride ripetiamo il nostro convinto, radicale assunto che solo le armi e la lotta potranno liberare la Palestina in faccia a ogni ghandismo fuori  tempo massimo, a ogni panciafintismo di comodo.

Registriamo con piacere dal sito del Partito Socialista della Nazione Siriana, sempre informatissimo in merito, che la Resistenza palestinese ha fatto detonare diverse cariche esplosive sotterrate a Est dell'area industriale di Jabalyia e nei dintorni di Khan Younis per intercettare e respingere tentativi di avanzata di colonne corazzate sionaziste.

A Beit Lahiya e a Khuza'a invece sono state le forze delle Brigate Al-Quds della Jihad Islamica a respingere compagnie sioniste che cercavano di penetrare nella Striscia investendo le loro avanguardie con un torrente di colpi di mortaio.

mercoledì 9 luglio 2014

Ventuno morti e cento feriti a Gaza: Sionisti! Pagherete Caro, PAGHERETE TUTTO!!

Il bilancio dei continui bombardamenti sionazisti contro la popolazione civile di Gaza é costantemente salito durante tutta la giornata fino a raggiungere la cifra di ventuno morti, l'ultimo confermato solo pochi minuti fa e oltre cento feriti.

Proprio per suscitare il massimo di consapevolezza nei nostri lettori abbiamo deciso di pubblicare la fortissima immagine d'apertura: nel continuo sgranarsi di cifre riguardo le vittime palestinesi può sembrare che i 'feriti' siano quasi una perdita 'minore' quando invece in molte occasioni sono proprio i feriti a invidiare, letteralmente, i morti.

Abbiamo però anche buone notizie: ormai sono oltre cento i razzi scagliati dalle brigate della Resistenza armata contro l'occupazione ebraica e, nonostante gli sforzi del deficitario e costosissimo sistema 'iron dome' ormai molti sono caduti sui sobborghi di Tel Aviv, dove le sirene risuonano in continuazione e ogni attività é ormai impossibile.

martedì 8 luglio 2014

ORMAI E' GUERRA!!! Altri sette civili palestinesi massacrati dai sionisti: quaranta razzi colpiscono fino ad Ashdod!!!

Dopo mesi e mesi di stillicidio, di provocazioni, di aggressioni e bombardamenti da parte sionista é tornato ormai ufficialmente lo stato di aperta ostilità tra l'entità di invasione ebraica e l'enclave di Gaza liberata dall'eroica resistenza armata del Popolo di Palestina.

Da stamane oltre dodici bombardamenti aerei si sono succeduti contro bersagli esclusivamente civili in una serie di 'Terrorangriff' che dovrebbero spezzare la solidarietà tra la popolazione della Striscia e le organizzazioni armate.

Ma i boia di Tel Aviv non hanno fatto bene i loro conti visto che da tutte le sezioni della società di Gaza si leva alto e forte il richiamo alla Resistenza affinché faccia pagare un alto prezzo ai sionazisti per i loro crimini.

Finora sono sette i morti e venticinque i feriti tra i civili palestinesi, ma sono oltre quaranta i razzi, molti dei quali a lungo raggio, che sono piovuti indisturbati su obiettivi nei territori del '48, giungendo fino ad Ashdod.

Quando la Resistenza deciderà di tirare fuori i vettori di maggio calibro e gittata nemmeno Yafo e Tel Aviv saranno più al sicuro!

L'aviazione sionista prima ferisce un bambino di Gaza, poi cerca di sobillare la popolazione contro la Resistenza!!

Un bambino di appena quattro anni é stato gravemente ferito in un bombardamento aereo sionista mirato contro una fattoria nel Nord della Striscia di Gaza.
Per essere certi di fare vittime tra i contadini e i civili gli apparecchi con la svastica a sei punte hanno prima bombardato ripari e apparecchi agricoli e poi, quando lavoranti e proprietari degli stessi sono accorsi a spegnere gli incendi e tentare di salvare il salvabile sono tornati a colpire lanciando due missili.

Il luogo del codardo attentato aereo si trovava a Est del campo profughni di Jabaliya, secondo quanto riportato dai Servizi di Emergenza di Gaza.

Infine, in un basso, vigliacco tentativo di separare la popolazione dai militanti della Resistenza armata, altri apparecchi hanno gettato volantini in cui, sotto minaccia di ulteriori bombardamenti, si invitava la popolazione civile dal prevenire il lancio di razzi e bombe di mortaio verso obiettivi sionisti.

La presunta 'difesa' anti-razzi é così poco efficiente che Israhell é ridotto a implorare i cittadini di Gaza!

sabato 25 gennaio 2014

Ancora un civile (di appena vent'anni) massacrato nella Striscia di Gaza dal fuoco sionazista!

Un cittadino della Striscia di Gaza é stato assassinato e altri cinque feriti più o meno gravemente nel pomeriggio di ieri quando le forze armate del regime ebraico hanno aperto il fuoco a casaccio contro un'area residenziale a Est di Jabaliya nel ghetto costiero assediato.

Fonti mediche hanno riferito che il morto era il ventenne Bilal Oweida falciato da una raffica di mitragliatrice che lo ha colto mentre cercava di mettersi al sicuro. Gli altri feriti sono tuttora in cura presso le strutture sanitarie della striscia e almeno uno si troverebbe in condizioni critiche.

La settimana scorsa un aeroplano sionista ha assiassinato due militanti della Resistenza che si trovavano all'interno di un'auto parcheggiata scagliando le sue bombe al centro di una strada trafficata e facendo numerosissimi feriti.



venerdì 8 novembre 2013

"I Comitati di Resistenza Popolare dalla Seconda Intifada all'alba della Terza" un dossier speciale di PALAESTINA FELIX!

Mentre si moltiplicano le provocazioni e le tensioni nei territori palestinesi illegalmente occupati dal regime ebraico e le aggressioni contro la Striscia di Gaza e appare sempre più probabile l'esplosione di una nuova insurrezione generalizzata a tredici anni dall'inizio dell'Intifada delle Moschee abbiamo realizzato su richiesta esplicita di Stefano Bonilauri di "Stato & Potenza" una sintetica storia dei Comitati Popolari di Resistenza, organizzazione palestinese nata proprio in seguito allo scoppio della rivolta del 2000.
Jamal Abu Samhadana, già membro di Al-Fatah e ufficiale dei Battaglioni Tanzim creò i primi embrioni di ciò che divennero in seguito i "Comitati Popolari di Resistenza" dopo lo scoppio dell'Intifada delle Moschee precipitata dalla provocazione di Ariel Sharon contro Al-Aqsa per difendere i campi profughi della Striscia di Gaza dalle incursioni armate sioniste (ricordiamo che all'epoca il regime ebraico manteneva una presenza in tutta la Striscia e vi controllava numerose colonie militarizzate piene di miliziani armati).

Samhadana era originario di Rafah, nel Sud estremo della Gaza Strip e anche per questo i gruppi più forti dei Comitati Popolari si formarono proprio in quella zona ma ben presto le adesioni al gruppo si estesero ben al di là di quella 'culla', (a tutt'oggi la roccaforte del gruppo si trova nel campo profughi di Jabalyia, nell'estremo Nord della Striscia) e cellule vennero formate anche nella West Bank.
Il reclutamento, anche per le necessità contingenti, diede da subito buoni risultati, fornendo un'amalgama di 'veterani' reduci da precedenti esperienze di militanza in altri gruppi (formazioni di Sinistra, ma soprattutto Fatah, specie dopo la morte di Yasser Arafat) e di 'nuove leve' che si affacciavano per la prima volta all'esperienza della Resistenza armata.

Organizzata la loro componente militare nelle 'Brigate Salah ad-Din' i Comitati Popolari si segnalarono da subito per l'estrema flessibilità dei loro metodi operativi, dimostrandosi in grado di mutuare alcuni protocolli da altre organizzazioni e contemporaneamente di introdurne di nuovi e insospettati, dimostrandosi molto efficienti nelle operazioni combinate portate avanti con altri gruppi.

Come d'uso con le organizzazioni della Resistenza palestinese, solo le loro operazioni più distanti nel tempo possono essere attribuite con certezza, i dettagli su quelle più recenti sono trattenuti per evitare di aiutare le forze sionaziste nei loro sforzi di repressione, comunque gli attacchi dei Comitati e delle loro Brigate agli insediamenti sionisti illegali hanno avuto molta parte nella decisione del boia Sharon di ritirarsi dalla Striscia di Gaza.

Con la scomparsa di Arafat e la totale 'svendita' di ogni prospettiva di Resistenza da parte di Fatah i Comitati Popolari hanno visto aumentare molto il loro seguito in Cisgiordania ma hanno anche dovuto confrontarsi con gli arresti e le persecuzioni da parte degli apparati di sicurezza dell'ANP ormai collaborazionista con Israele, specialmente dopo il fallito golpe del 2006 che però ha lasciato Abbas e complici in controllo della West Bank.

E' quasi certo che i Comitati Popolari abbiano organizzato sia l'attentato esplosivo contro il convoglio americano a Beit Hanoun e abbiano organizzato l'assalto alla residenza di Moussa Arafat, congiunto del defunto Yasser, nel quale egli venne ucciso per aver perseguitato a lungo gli uomini della Resistenza in Cisgiordania.

Si  dice che i Comitati popolari abbiano tra i 2000 e i 3000 aderenti a tempo pieno e un numero molto maggiore di membri part-time e simpatizzanti; tra i membri full-time l'adesione alle Brigate Salah ad-Din é altissima tanto che alcuni osservatori indicano come 'meramente cosmetica' la distinzione tra aderenti a tempo pieno e militanti dell'ala armata.
Anche se presi di mira dalle imboscate sioniste (il fondatore Samhadana é stato martirizzato nel 2006, il suo successore Al-Qaisi nella primavera 2012) i Comitati Popolari hanno trovato modo di rafforzarsi, stabilendo una fruttuosa collaborazione con Hezbollah, di cui ammirano apertamente metodi e risultati, arrivando a omaggiarne persino il glifo sulla loro bandiera ufficiale.

Nel corso degli otto giorni di scontro con l'Esercito sionista l'anno scorso a novembre 2012, tredici loro militanti sono caduti come martiri, ma in compenso dalle loro posizioni di Gaza i membri dell'organizzazione hanno lanciato razzi e colpi di mortaio verso le posizioni dell'Esercito di Tel Aviv fino all'ultimo minuto di conflitto.

domenica 28 aprile 2013

Ancora una violazione della tregua da parte sionista! Attacco aereo su Khan Younis e Rafah!!

Dopo l'episodio di Jabaliya, da noi prontamente riportato, in cui cecchini sionazisti hanno aperto il fuoco ferendo il diciassettenne Jameel Heesha il ghetto palestinese assediato di Gaza ha subito un nuovo affronto questa mattina all'alba quando apparecchi da bombardamento di Tel Aviv hanno colpito tre volte tra Khan Younis e Rafah.

Secondo quanto riportato dai servizi d'emergenza della Striscia, non ci sarebbero stati morti o feriti, ma i danni materiali sarebbero ingenti. Ancora una volta si nota chiaramente la malafede sionista che, dopo avere siglato in fretta e furia l'armistizio con l'enclave palestinese per fermare il lancio di razzi contro Eilat, Beersheba, Dimona, Al.-Quds e Tel Aviv, ha violato la tregua a suo piacimento, arrivando persino a uccidere quattro cittadini palestinesi.

Di fronte a queste flagranti violazioni della parola data si aspetta una presa di posizione, anche solo formale, dell'Egitto, che di quell'accordo di armistizio era stato mediatore, garante e facilitatore.

sabato 27 aprile 2013

Fuoco sionazista ferisce ragazzo palestinese nel Nord della Striscia di Gaza!

Nell'ennesimo atto di violazione della tregua siglata a fine novembre dopo il confronto militare che aveva portato i razzi della Resistenza a colpire fino ad Eilat, Dimona e Al-Quds, forze militari sioniste hanno vigliaccamente aperto il fuoco contro un giovane palestinese che si trovava bene addentro al confine dell'enclave assediata di Gaza, nella sua parte settentrionale vicino a Jabaliya nei dintorni del campo profughi.

Il ragazzo, identificato dai servizi di emergenza come Jameel Heesha, é stato colpito da più pallottole sioniste ed é stato immediatamente trasportato al più vicino pronto soccorso; secondo quanto riportato dal portavoce del Ministero della Sanitò Ashraf al-Qidra, non si troverebbe in immediato pericolo di vita ma é troppo presto per dire se potrà recuperare completamente dalle ferite subite.

Dal momento della 'tregua' le forze armate di Tel Aviv hanno ucciso quattro residenti di Gaza e ne hanno feriti oltre novanta. D'altra parte, tranne per pochi lanci di razzi in risposta alle violazioni più flagranti da parte sionista i Palestinesi hanno tenuto molta più fede alla parola data.

domenica 14 ottobre 2012

Nuovo eccidio sionazista contro Gaza: i jet di Tel Aviv massacrano tre persone e ne mutilano e feriscono molte altre!

Nella giornata di ieri un missile lanciato da un velivolo sionista ha ucciso un motociclista a Jabaliya nel nord del ghetto assediato di Gaza, uccidendolo sul colpo; un altro passante, investito dall'esplosione e gravissimamente ferito é stato portato al più vicino ospedale, giungendovi cadavere.

Ma la sete di sangue del Moloch sionista ha colpito ancora, sempre ieri, anche a Zeytoun, nel Sud della Striscia dove altri quattro civili, compreso un bambino di pochi anni, sono rimasti gravemente feriti.

All'alba di oggi, infine, un altro "coraggioso" top-gun sionazista ha scaricato bombe guidate e razzi contro Gaza; non vi sono ancora informazioni certe su dove si sia scatenata la furia sanguinaria dell'aviazione 'più morale del mondo' ma il bilancio, confermato dai servizi d'emergenza di Gaza é di un morto e un ferito grave.
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