Parlando nel corso di un evento pubblico il compagno Dr. Claude Attieh, titolare di cattedra presso l'Istituto di Scienze Sociali (Branca III) dell'Università Libanese di Beirut, ha espresso le proprie considerazioni sulle sfide affrontate in questi ultimi anni dal Partito Socialista della Nazione Siriana.
Ecco un breve estratto del suo discorso che secondo noi meglio incapsula e sintetizza le sue considerazioni:
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lunedì 30 luglio 2018
Claude Attieh (Università di Beirut):"L'SSNP ha affrontato i nemici sionisti e takfiri con forza, dedizione e fede!"
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sabato 4 luglio 2015
Messaggio di Abdelmalik al-Houthi ai combattenti yemeniti: "Siete l'orgoglio della Nazione"!
Il leader degli Sciiti yemeniti Abdelmalik al-Houthi ha esteso personalmente un messaggio a tutti coloro che stanno combattendo per difendere il paese dall'aggressione dell'Arabia Saudita e dei suoi lacché, lodandone la tenacia e la determinazione.
"Senza questo vostro nobile sacrificio, le forze del male e dell'ingiustizia dominerebbero incontrastate sulla nostra patria; é un grande onore che voi difendiate i vostri fratelli oppressi [...] voi siete invero il paragone della Lealtà al confronto della quale si scopre chi é sincero e chi é ipocrita, chi é patriota e chi é traditore".
"Senza questo vostro nobile sacrificio, le forze del male e dell'ingiustizia dominerebbero incontrastate sulla nostra patria; é un grande onore che voi difendiate i vostri fratelli oppressi [...] voi siete invero il paragone della Lealtà al confronto della quale si scopre chi é sincero e chi é ipocrita, chi é patriota e chi é traditore".
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venerdì 12 dicembre 2014
L'autopsia di Ziad abu Ein dimostra che il gas degli avvelenatori sionisti é stato causa principale del suo infarto!
I gas 'lacrimogeni' vengono usati dagli avvelenatori di Tel Aviv contro ogni protocollo di sicurezza, con candelotti lanciati direttamente contro le folle di abitanti legittimi della Palestina in maniera che tutta la loro carica tossica si scarichi subito provocando ustioni ai polmoni e collassi cardiocircolatori anziché disperdersi in velo sopra una vasta aerea per causare fastidio e disperdere gli assembramenti.
Ovviamente i sionisti sanno benissimo come 'dovrebbero' venire usati i candelotti ma addestrano apposta i loro sbirri per utilizzarli in maniera letale. Con l'autopsia del Ministro dell'ANP Ziad abu Ein, morto per infarto mentre stava compiendo un atto di Resistenza simbolica in Cisgiordania, si é vista confermata l'ipotesi che la massiccia esposizione al gas CS sia stata la causa principale della morte e non il brutale pestaggio (che pure é avvenuto).
Persino il 'perito' sionista di fronte ai rilevamenti clinici degli altri medici non ha potuto sollevare obiezioni e ha dovuto sottoscrivere la dichiarazione finale con cui si é concluso l'esame post-mortem.
Abu Ein aveva soltanto 55 anni e stava per piantare un ulivo nella terra violentata dai fanatici razzisti ebrei degli insediamenti illegali.
Ovviamente i sionisti sanno benissimo come 'dovrebbero' venire usati i candelotti ma addestrano apposta i loro sbirri per utilizzarli in maniera letale. Con l'autopsia del Ministro dell'ANP Ziad abu Ein, morto per infarto mentre stava compiendo un atto di Resistenza simbolica in Cisgiordania, si é vista confermata l'ipotesi che la massiccia esposizione al gas CS sia stata la causa principale della morte e non il brutale pestaggio (che pure é avvenuto).
Persino il 'perito' sionista di fronte ai rilevamenti clinici degli altri medici non ha potuto sollevare obiezioni e ha dovuto sottoscrivere la dichiarazione finale con cui si é concluso l'esame post-mortem.
Abu Ein aveva soltanto 55 anni e stava per piantare un ulivo nella terra violentata dai fanatici razzisti ebrei degli insediamenti illegali.
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giovedì 11 dicembre 2014
Doha? Dubai? Jeddah? NO! E' ALEPPO! La Capitale del Nord siriano attende nella pace il totale allontanamento dei takfiri!!
Presentiamo ai lettori affezionati di PALAESTINA FELIX la foto di questo pacifico, operoso, tranquillo quartiere di Aleppo, in una zona fortunata abbastanza da non essere stata nemmeno sfiorata dalle attività delle bande terroriste che comunque ormai da molti mesi sono state cacciate anche da quei quartieri che avevano per breve tempo tormentato e infestato e ora combattono le loro ultime disperate battaglie di retroguardia tra quartieri satellite dell'hinterland, zone industriali e villaggi circostanti.
Molte migliaia di aleppini che si erano trasferiti per timore di avanzate dei terroristi nelle zone di Latakia e Tartous hanno già fatto ritorno alle loro case e molte fabbriche e opifici hanno ripreso la piena attività dopo essere stati costretti al fermo o all'attività ridotta per la difficoltà di rifornirsi di materiali.
La Siria ha voglia di tornare alla normalità quanto prima: tre anni di dura lotta e di vittorie pagate a caro prezzo hanno preteso il loro tributo dalle città e dalle loro popolazioni; anche per questo Assad ha non solo il pieno diritto ma il DOVERE di diminuire al massimo il tempo d'attesa per questo risultato, anche accettando parziali compromessi (che comunque anche grazie al sostegno inesausto dei suoi alleati lo vedranno sempre in posizione di preponderante forza).
Molte migliaia di aleppini che si erano trasferiti per timore di avanzate dei terroristi nelle zone di Latakia e Tartous hanno già fatto ritorno alle loro case e molte fabbriche e opifici hanno ripreso la piena attività dopo essere stati costretti al fermo o all'attività ridotta per la difficoltà di rifornirsi di materiali.
La Siria ha voglia di tornare alla normalità quanto prima: tre anni di dura lotta e di vittorie pagate a caro prezzo hanno preteso il loro tributo dalle città e dalle loro popolazioni; anche per questo Assad ha non solo il pieno diritto ma il DOVERE di diminuire al massimo il tempo d'attesa per questo risultato, anche accettando parziali compromessi (che comunque anche grazie al sostegno inesausto dei suoi alleati lo vedranno sempre in posizione di preponderante forza).
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Onore al Martire Ziad Abu Ein, tra tanti codardi collaborazionisti dell'ANP lui ha dato la vita per la sua Terra!
Tutti i lettori assidui di Palaestina Felix sanno che giudizio riserviamo all'ANP e all'organizzazione che senza nessun diritto ne occupa e ne monopolizza ranghi e istituzioni, cioè Fatah. Dobbiamo pur dire che tra tanti corrotti e grigi e vili burocrati che si sono ingrassati coi fondi UE e americani distribuiti 'a pioggia' senza nessun sistema di responsabilizzazione, solo e soltanto per garantire il 'riconoscimento di israele' e il 'coordinamento della sicurezza' (cioé per trasformare l'ANP nella gendarmeria indigena dei buana sionisti) ogni tanto svetta un'individualità che non ha ancora del tutto abdicato alle idee di lotta e di Resistenza.
Certo, intendiamoci, il Ministro Ziad abu Ein, morto ieri nei dintorni di Turmus Ayya non stava certo andando ad affrontare gli invasori sionazisti con l'AK-74 a tracolla, né a sloggiare gli occupanti giudei illegali con una bomba, però anche il gesto simbolico di voler piantare un piccolo ulivo laddove i coloni degli insediamenti illegali ne hanno tagliato, bruciato e sradicato migliaia aveva un suo valore.
Adesso per gli effetti del gas lacrimogeno tossico usato dai sionisti e le percosse ricevute Ziad abu Ein é diventato un martire, esattamente come i coraggiosi cugini che hanno attaccato la sinagoga di talmudisti razzisti eretta sulle rovine di Deir Yassin, esattamente come i comandanti di Brigate Armate colpiti dai vigliacchi droni assassini di Tel Aviv, che la sua memoria viva in eterno e ispiri altri al sentiero della lotta, magari con armi più efficaci.
Certo, intendiamoci, il Ministro Ziad abu Ein, morto ieri nei dintorni di Turmus Ayya non stava certo andando ad affrontare gli invasori sionazisti con l'AK-74 a tracolla, né a sloggiare gli occupanti giudei illegali con una bomba, però anche il gesto simbolico di voler piantare un piccolo ulivo laddove i coloni degli insediamenti illegali ne hanno tagliato, bruciato e sradicato migliaia aveva un suo valore.
Adesso per gli effetti del gas lacrimogeno tossico usato dai sionisti e le percosse ricevute Ziad abu Ein é diventato un martire, esattamente come i coraggiosi cugini che hanno attaccato la sinagoga di talmudisti razzisti eretta sulle rovine di Deir Yassin, esattamente come i comandanti di Brigate Armate colpiti dai vigliacchi droni assassini di Tel Aviv, che la sua memoria viva in eterno e ispiri altri al sentiero della lotta, magari con armi più efficaci.
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venerdì 28 novembre 2014
Comitato Popolare palestinese esprime forte sostegno alla Siria: Esercito, Popolo e Governo!!
Il Comitato del Popolo per la Difesa della Siria afferma la vicinanza e solidarietà dei prigionieri politici palestinesi con la Repubblica Araba Siriana; i membri del Comitato del Popolo (palestinese) per la Difesa della Siria che si trovano incarcerati nelle galere del regime ebraico di occupazione della Palestina hanno ribadito la loro solidarietà alla Siria tutta, al suo Esercito al suo Popolo e al suo Governo nella sua battaglia contro il terrorismo takfiro e wahabita e quanti ne supportano le formazioni mercenarie con parole, fondi, operazioni politiche e di disinformazione.
Il Comitato del Popolo ha ribadito che nonostante le sofferenze e le ingiustizie subite, i Palestinesi resteranno fedeli alla Siria la quale sta venendo attaccata proprio per non aver mai fatto mancare appoggio politico, diplomatico, economico e militare alla Resistenza palestinese e aver sempre rifiutato comode 'trattative', 'riconoscimenti' e accomodamenti con gli usurpatori di Tel Aviv.
Il Comitato ha espresso, infine, il proprio apprezzamento per la fedeltà siriana al Fronte del Rifiuto e della Lotta e ha manifestato approvazione per le posizioni del presidente Bashar al-Assad, che non sono cambiate in questi anni di lotta diretta sul suo suolo patrio, ma, anzi, se possibile si sono pure rafforzate ed irrigidite.
Il Comitato del Popolo ha ribadito che nonostante le sofferenze e le ingiustizie subite, i Palestinesi resteranno fedeli alla Siria la quale sta venendo attaccata proprio per non aver mai fatto mancare appoggio politico, diplomatico, economico e militare alla Resistenza palestinese e aver sempre rifiutato comode 'trattative', 'riconoscimenti' e accomodamenti con gli usurpatori di Tel Aviv.
Il Comitato ha espresso, infine, il proprio apprezzamento per la fedeltà siriana al Fronte del Rifiuto e della Lotta e ha manifestato approvazione per le posizioni del presidente Bashar al-Assad, che non sono cambiate in questi anni di lotta diretta sul suo suolo patrio, ma, anzi, se possibile si sono pure rafforzate ed irrigidite.
mercoledì 27 agosto 2014
Il leader della Jihad Islamica celebra la vittoria di Gaza: "Nessuna fiducia in alcun 'negoziato'; esiste solo la lotta armata!"
Ancora una volta viene dimostrato coi fatti che l'unico linguaggio inteso dalla mostruosa entità sionista di occupazione é quello delle armi e che nessuna concessione si può aspettare da Tel Aviv, eccezion fatta per quelle strappate sul campo di battaglia infliggendole danni insopportabili dal punto di vista economico, politico, tattico.
Questo in sintesi il pensiero del leader supremo della Jihad Islamica Ramadan Shallah che, intervenendo poco dopo l'annuncio del cessate il fuoco permanente ottenuto dalla mediazione egiziana ha ammonito il Popolo di Palestina a restare preparato a nuove prove visto che la lotta testé conclusa a Gaza é solo il prodromo di altre che porteranno eventualmente alla distruzione del regime ebraico.
Shallah ha poi ringraziato tutti gli attori statali e non statali che hanno dato il loro contributo ad armare, addestrare e perfezionare le unità combattenti delle Brigate palestinesi, tra cui le Brigate Al-Quds della Jihad.
Questo in sintesi il pensiero del leader supremo della Jihad Islamica Ramadan Shallah che, intervenendo poco dopo l'annuncio del cessate il fuoco permanente ottenuto dalla mediazione egiziana ha ammonito il Popolo di Palestina a restare preparato a nuove prove visto che la lotta testé conclusa a Gaza é solo il prodromo di altre che porteranno eventualmente alla distruzione del regime ebraico.
Shallah ha poi ringraziato tutti gli attori statali e non statali che hanno dato il loro contributo ad armare, addestrare e perfezionare le unità combattenti delle Brigate palestinesi, tra cui le Brigate Al-Quds della Jihad.
giovedì 7 agosto 2014
Visita a Damasco di una delegazione dell'OLP; la Siria di Assad, come sempre, a fianco dei Palestinesi nella lotta!!
Il Viceministro degli Esteri siriano, Dr. Faysal Miqdad ha sottolineato l'importanza della solidarietà tra la Siria e la Palestina in questa fase difficile durante la quale entrambe i paesi, pure in modi e maniere differenti sono stati attaccati dall'Imperialismo occidentale dal sionismo e dai loro servitori locali.
"La Siria sta con il popolo palestinese contro la guerra genocida israeliana", ha dichiarato Miqdad durante l'incontro con una delegazione dell'OLP guidata da Ahmad Majedalani, membro del suo Comitato Esecutivo. Miqdad ha aggiunto che la Siria sostiene il popolo palestinese la sua autodeterminazione, la creazione del suo stato indipendente con al-Quds come sua capitale.
Ha assicurato che la leadership siriana è soddisfatta dell'unità nazionale del popolo palestinese di fronte a questa aggressione ingiusta.
Majedalani ha affermato che la sua presenza ha come obiettivo quello di far conoscere alla leadership siriana la sotuazione palestinese; la sua visita in Siria mira al coordinamento con essa per affrontare la guerra lanciata da Israele contro il popolo palestinese.
Majedalani ha dato una panoramica completa dei contatti politici condotti dalla leadership palestinese per mobilitare il sostegno contro l'aggressione israeliana e per fare pressione sul regime ebraico e i suoi sostenitori, al fine di fermarlo e per rispondere alle richieste il popolo palestinese come la rimozione del blocco e il rilascio dei detenuti nelle carceri sioniste.
"La Siria sta con il popolo palestinese contro la guerra genocida israeliana", ha dichiarato Miqdad durante l'incontro con una delegazione dell'OLP guidata da Ahmad Majedalani, membro del suo Comitato Esecutivo. Miqdad ha aggiunto che la Siria sostiene il popolo palestinese la sua autodeterminazione, la creazione del suo stato indipendente con al-Quds come sua capitale.
Ha assicurato che la leadership siriana è soddisfatta dell'unità nazionale del popolo palestinese di fronte a questa aggressione ingiusta.
Majedalani ha affermato che la sua presenza ha come obiettivo quello di far conoscere alla leadership siriana la sotuazione palestinese; la sua visita in Siria mira al coordinamento con essa per affrontare la guerra lanciata da Israele contro il popolo palestinese.
Majedalani ha dato una panoramica completa dei contatti politici condotti dalla leadership palestinese per mobilitare il sostegno contro l'aggressione israeliana e per fare pressione sul regime ebraico e i suoi sostenitori, al fine di fermarlo e per rispondere alle richieste il popolo palestinese come la rimozione del blocco e il rilascio dei detenuti nelle carceri sioniste.
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venerdì 18 aprile 2014
Doveroso tributo a Gabriel Garcia Marquez: Letterato, Comunista, Sostenitore degli Oppressi, Amico della Palestina
Grazie per tutto quello che ci hai donato, Gabo, a partire dai tuoi capolavori, ma soprattutto per una Vita vissuta sempre con schiettezza, sincerità e "mettendoci la faccia", senza piaggerie, senza capriole, senza contorsionismi per compiacere i potenti di turno, anche quando le tue Idee sembravano condannate da una vulgata semplicista, arrogante e superficiale. Ci spiace solo che tu te ne sia andato prima di poter vedere la tua patria colombiana libera dal giogo imperialista e affiancata a Venezuela, Perù, Bolivia, Brasile e Argentina nella costruzione di un Mondo più giusto. Ma ovunque tu sia sentiremo su di noi e sulle nostre lotte presenti e future il tuo sguardo calmo e bonario. Arrivederci, Gabo, e grazie ancora di tutto.
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mercoledì 19 febbraio 2014
Attivisti BDS irlandesi "sabotano" creativamente i manifesti pagati dall'unico filosionista della Verde Erin (un traditore di Cork)!!
"Irish4Israel" é il nome dietro il quale si nasconde l'unico shill giuda e mercenario del regime sionista in Terra d'Irlanda, un patetico individuo di Cork che mensilmente riceve dal regime ebraico di occupazione un assegno per mantenere attiva una campagna di 'Hasbara' pro-Tel Aviv, orbene, in conseguenza di un emolumento di shekel particolarmente consistente questo individuo si é messo a diffondere per l'Irlanda dei manifesti propagandistici come quello che vedete in foto.
Immediatamente, non pagati da nessuno ma spinti dal desiderio di rinnovare onorare il gemellaggio di sangue, sofferenza e onore che ha legato (e continua a legare) i popoli d'Irlanda e Palestina dal Bloody Sunday all'Intifada, dall'odissea dei prigionieri del 'Blocco H' agli eroici scioperi della fame di Khader Adnan e tanti altri, i militanti pro-Palestina si sono attivati per trasformare quei manifesti menzogneri e 'mercenari' in locandine di verità e giustizia, con nulla di più di qualche adesivo.
Applausi alla loro iniziativa: creativa ed efficace!!
Immediatamente, non pagati da nessuno ma spinti dal desiderio di rinnovare onorare il gemellaggio di sangue, sofferenza e onore che ha legato (e continua a legare) i popoli d'Irlanda e Palestina dal Bloody Sunday all'Intifada, dall'odissea dei prigionieri del 'Blocco H' agli eroici scioperi della fame di Khader Adnan e tanti altri, i militanti pro-Palestina si sono attivati per trasformare quei manifesti menzogneri e 'mercenari' in locandine di verità e giustizia, con nulla di più di qualche adesivo.
Applausi alla loro iniziativa: creativa ed efficace!!
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venerdì 22 novembre 2013
I tifosi baschi del Laboral Kutxa fanno capire ai sionisti del Maccabi Tel Aviv di non essere affatto 'graditi ospiti'!!
Quella che PALAESTINA FELIX conduce contro il regime ebraico di occupazione della Palestina si può a buon diritto definire una "guerra", guerra che combattiamo con tutti i mezzi a nostra disposizione; non esiste azione, pensiero, parola, dalla quale ci asterremmo se soltanto avessimo il sospetto che possa tornare a danno dell'Apartheid di Tel Aviv e dei suoi sostenitori palesi e occulti della lobby a Sei Punte internazionale.
Quindi abbiamo letteralmente esultato quando abbiamo visto, come testimonia la foto qui sopra, come i tifosi baschi del "Saski Baskonia/Laboral Kutxa" hanno accolto gli (sgraditi) ospiti del Maccabi Tel Aviv nell'incontro che ha visto le due formazioni di basket affrontarsi per il torneo dell'Eurolega.
Riteniamo tale azione importante: i sionisti devono SEMPRE venire messi in condizione di sapere che il mondo degli ESSERI UMANI li disistima, li detesta, li odia e attende con ansia il momento in cui saranno per sempre schiacciati nella polvere. Anche una partita di pallacanestro é una preziosa occasione e siamo lieti che i baschi, che ben sanno cosa voglia dire lottare per la propria terra e la propria cultura, non se la siano lasciata sfuggire.
Quindi abbiamo letteralmente esultato quando abbiamo visto, come testimonia la foto qui sopra, come i tifosi baschi del "Saski Baskonia/Laboral Kutxa" hanno accolto gli (sgraditi) ospiti del Maccabi Tel Aviv nell'incontro che ha visto le due formazioni di basket affrontarsi per il torneo dell'Eurolega.
Riteniamo tale azione importante: i sionisti devono SEMPRE venire messi in condizione di sapere che il mondo degli ESSERI UMANI li disistima, li detesta, li odia e attende con ansia il momento in cui saranno per sempre schiacciati nella polvere. Anche una partita di pallacanestro é una preziosa occasione e siamo lieti che i baschi, che ben sanno cosa voglia dire lottare per la propria terra e la propria cultura, non se la siano lasciata sfuggire.
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mercoledì 16 ottobre 2013
Condoglianze all'eroe della Resistenza Mahmoud Sarsak che ha oggi perso il padre!
Quindici mesi fa l'ex-calciatore ed eroe della Resistenza Mahmoud Sarsak, militante della Jihad Islamica Palestinese, veniva liberato dal regime ebraico di occupazione dopo un lunghissimo sciopero della fame che ne ha messo in pericolo la vita e la salute, ad attenderlo a braccia aperte oltre ai camerati della Jihad e dei Battaglioni Al-Quds, c'era suo padre, che si era fatto portavoce della sua sofferenza alle orecchie sorde e ipocrite dei potenti palestinesi e dei rappresentanti delle imbelli pseudo-democrazie asservite al sionismo.
Riceviamo oggi la notizia che a 72 anni di età il padre di Sarsak é deceduto, inviamo le più sentite condoglianze all'eroe palestinese, certi che in futuro darà ancora ulteriori ragioni di orgoglio alla memoria di suo padre con la stessa determinazione con cui ha condotta la propria lotta durante la prigionia.
Riceviamo oggi la notizia che a 72 anni di età il padre di Sarsak é deceduto, inviamo le più sentite condoglianze all'eroe palestinese, certi che in futuro darà ancora ulteriori ragioni di orgoglio alla memoria di suo padre con la stessa determinazione con cui ha condotta la propria lotta durante la prigionia.
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lunedì 25 marzo 2013
La falsa e venduta "opposizione siriana" perde pezzi e rischia di disgregarsi...tutti i dettagli!
Non appena venne scatenato l'attacco terrorista straniero a base di mercenari wahabiti infiltrati in territorio siriano e foraggiati da Turchi, Sauditi, Qatarioti e paesi NATO per conto degli interessi israeliani, nei paesi imperialisti sorsero varie "sigle" di traditori, fuoriusciti, vendipatria e altri simili personaggi che millantavano di rappresentare l'inesistente 'rivoluzione siriana'; man mano che il tempo passava e il Governo di Assad guadagnava una vittoria sui terroristi infiltrati dopo l'altra queste sigle vennero riunite in un organismo policefalo e totalmente autoreferenziale.
Pochi giorni fa su ordine dell'inquilino nero della Casa Bianca tale organismo ha nominato un texano filosionista con lontani parenti siriani "Premier" del 'Governo siriano in esilio'. Appena nominatolo un polverìo di sigle aderenti al policefalo organismo di cui sopra hanno annunciato le loro dimissioni dallo stesso, in protesta contro la scelta a loro dire arbitraria e 'antidemocratica' (ma che democrazia possono volere i sostenitori di al-qaeda e al-nusra?).
Adesso il portavoce Moaz Qatib, rappresentante dei traditori, ha annunciato le proprie dimissioni dall'organismo, a sua volta urtato da critiche e lotte interne che, a sentire dire lui, "stanno disgregando l'organizzazione prima ancora che qualunque risultato possa essere ottenuto sul terreno". Con la cattura o l'eliminazione dei pochissimi ufficiali siriani che avevano tradito e si erano messi al servizio della cospirazione risulta sempre più evidente che quella che si combatte tra Aleppo, Homs, Hama e Daraa é la lotta della Siria contro i suoi nemici storici e recenti.
Pochi giorni fa su ordine dell'inquilino nero della Casa Bianca tale organismo ha nominato un texano filosionista con lontani parenti siriani "Premier" del 'Governo siriano in esilio'. Appena nominatolo un polverìo di sigle aderenti al policefalo organismo di cui sopra hanno annunciato le loro dimissioni dallo stesso, in protesta contro la scelta a loro dire arbitraria e 'antidemocratica' (ma che democrazia possono volere i sostenitori di al-qaeda e al-nusra?).
Adesso il portavoce Moaz Qatib, rappresentante dei traditori, ha annunciato le proprie dimissioni dall'organismo, a sua volta urtato da critiche e lotte interne che, a sentire dire lui, "stanno disgregando l'organizzazione prima ancora che qualunque risultato possa essere ottenuto sul terreno". Con la cattura o l'eliminazione dei pochissimi ufficiali siriani che avevano tradito e si erano messi al servizio della cospirazione risulta sempre più evidente che quella che si combatte tra Aleppo, Homs, Hama e Daraa é la lotta della Siria contro i suoi nemici storici e recenti.
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giovedì 14 marzo 2013
L'avvocato Boulous dichiara: "Samir Issawi ha smesso di bere acqua; é ormai a un passo dalla morte!"
Arrivato ormai al 233esimo giorno di sciopero della fame Samir Issawi, l'eroico prigioniero politico palestinese che col suo digiuno autoimposto da ridefinito il significato della parola "Dignità" ha deciso di smettere di assumere anche l'acqua per protesta contro la pretesa dei carcerieri sionisti di incatenarlo al letto d'ospedale e contro le loro continue e reiterate provocazioni.
Dimagrito di oltre quaranta chili, tormentato dai crampi della distrofia, che gli impediscono persino di dormire, Issawi sa benissimo di avere poche speranze di sopravvivere all'ordalia che sta combattendo sul suo stesso corpo, ma é determinato a perseverare nella lotta anche a nome di tutte le altre migliaia di detenuti politici palestinesi che guardano a lui come a un esempio.
Jawad Boulous, legale rappresentante di Issawi, ha testimoniato più volte di avere trovato nella sua stanza d'ospedale "fino a sette membri delle forze di occupazione" che consumavano cibi e bevande di fronte a lui per schernirlo e offenderlo, dal che si vede la crassa meschinità della mentalità sionista, incapace, nel suo rozzo materialismo, di comprendere la grandezza del gesto di Issawi e degli altri prigionieri similmente intenti allo sciopero della fame.
Dimagrito di oltre quaranta chili, tormentato dai crampi della distrofia, che gli impediscono persino di dormire, Issawi sa benissimo di avere poche speranze di sopravvivere all'ordalia che sta combattendo sul suo stesso corpo, ma é determinato a perseverare nella lotta anche a nome di tutte le altre migliaia di detenuti politici palestinesi che guardano a lui come a un esempio.
Jawad Boulous, legale rappresentante di Issawi, ha testimoniato più volte di avere trovato nella sua stanza d'ospedale "fino a sette membri delle forze di occupazione" che consumavano cibi e bevande di fronte a lui per schernirlo e offenderlo, dal che si vede la crassa meschinità della mentalità sionista, incapace, nel suo rozzo materialismo, di comprendere la grandezza del gesto di Issawi e degli altri prigionieri similmente intenti allo sciopero della fame.
giovedì 20 dicembre 2012
La Siria di Assad trionfa sul campo di battaglia ma anche su quello di calcio! CAMPIONI!!!
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La nostra generosità ci porta a includere questa foto sì da consentire a vermi stercorarii come Marco Pesach di Repubblica o il plagiatore e ladro Giulio Meotti del Foglio di poter mettere insieme qualche shekel hasbarita scrivendo che "I Siriani pro-Assad fanno il 'saluto naZZZista'!"; una palla molto gradita ai dispensatori di avena sionista per la stampa venduta. |
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venerdì 21 settembre 2012
Nuova grande manifestazione degli sciiti a Qatif: chiedono la liberazione dei prigionieri politici dalle galere dei Saoud!
In una nuova, grande manifestazione di coraggio civile e politico gli appartenenti alla minoranza sciita stanziata sulla costiera Est dell'Arabia Saudita (oltre il 17 per cento della popolazione, che occupa le province più ricche di petrolio) sono scesi in strada nonostante divieti e minacce per domandare la liberazione immediata di tutti i prigionieri politici.
Il numero dei detenuti nelle carceri saudite per reati d'opinione non é certo, ma potrebbe variare da cinque fino a trentamila persone visto che moltissimi sono gli arrestati semplicemente 'rapiti' per strada senza che il loro fermo venga annunciato o notificato a parenti e familiari. Recentemente anche il coraggioso sceicco sciita Nimr al-Nimr é stato rapito dalla 'Ceka' di Riyadh; lo shock per il suo sequestro é stato tale che la sua moglie é morta di dolore.
Nonostante le repressioni violente, le incarcerazioni, le torture e il fuoco indiscriminato contro i manifestanti disarmati sono ormai oltre 18 mesi che gli sciiti d'Arabia dimostrano e manifestano contro la corrotta corte dei Saoud.
Il numero dei detenuti nelle carceri saudite per reati d'opinione non é certo, ma potrebbe variare da cinque fino a trentamila persone visto che moltissimi sono gli arrestati semplicemente 'rapiti' per strada senza che il loro fermo venga annunciato o notificato a parenti e familiari. Recentemente anche il coraggioso sceicco sciita Nimr al-Nimr é stato rapito dalla 'Ceka' di Riyadh; lo shock per il suo sequestro é stato tale che la sua moglie é morta di dolore.
Nonostante le repressioni violente, le incarcerazioni, le torture e il fuoco indiscriminato contro i manifestanti disarmati sono ormai oltre 18 mesi che gli sciiti d'Arabia dimostrano e manifestano contro la corrotta corte dei Saoud.
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domenica 16 settembre 2012
Violenza sacrilega degli sbirri di Al-Saoud che distruggono moschea sciita ad Awamiyah!
La moschea di Ein Imam Hussein nella cittadina orientale di Awamiyah, focolaio della protesta sciita contro la corruzione del regime di Riyadh, é stata distrutta e rasa al suolo dagli sgherri del Re saudita. La moschea era l'usuale luogo da cui il popolare Sceicco Nimr al-Nimr pronunciava i suoi sermoni elettrizzanti contro l'autoritarismo e l'inefficienza di Casa Saoud, asservita agli interessi Usa e sionisti.
Lo Sceicco Al-Nimr é stato rapito dagli scherani dei Saoud ed é tuttora imprigionato in una galera ignota, dove patisce la negligenza delle sue condizioni di salute. Quanto poco conoscono gli sciiti i corrotti rampolli di Al-Saoud; gli sciiti non si fanno intimidire da attentati, rapimenti o demolizioni: i loro cuori coraggiosi e pervasi dalla fede e dall'esempio del sacrificio di Husayn a Karbala sono spronati a più forte determinazione da questi atti codardi e meschini.
Lo Sceicco Al-Nimr é stato rapito dagli scherani dei Saoud ed é tuttora imprigionato in una galera ignota, dove patisce la negligenza delle sue condizioni di salute. Quanto poco conoscono gli sciiti i corrotti rampolli di Al-Saoud; gli sciiti non si fanno intimidire da attentati, rapimenti o demolizioni: i loro cuori coraggiosi e pervasi dalla fede e dall'esempio del sacrificio di Husayn a Karbala sono spronati a più forte determinazione da questi atti codardi e meschini.
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venerdì 31 agosto 2012
La Guida Suprema Ayatollah Khamenei incontra a Teheran il Premieri siriano Al-Halaq
Ai margini dell'importante sedicesimo vertice dei Paesi Non-allineati attualmente in corso di svolgimento a Teheran il Leader Supremo Ayatollah Ali Khamenei ha ricevuto e si é trattenuto a lungo a parlare con il Premier siriano Wael al-Halqi, esprimendogli tutto il sostegno e la solidarietà della Repubblica Islamica nei confronti del suo esecutivo, del Presidente Assad e dell'eroica lotta del popolo e dell'Esercito siriano contro i mercenari wahabiti al soldo di Turchi, Sauditi e Qatarioti.
Al-Halqi si é dimostrato grato per queste dichiarazioni e si é detto convinto che l'agora del Movimento Paesi Non-allineati si rivelerà molto più fruttosa e foriera di sviluppi positivi per la situazione siriana di quella newyorchese dell'ONU, dove l'influenza di potente imperialiste e arroganti come Usa, Francia, Inghilterra e del regime sionista impedisce di fare significativi passi avanti per l'emerginazione dei militanti violenti e il ristoro della pace e della legalità.
Il Primo Ministro siriano ha altresì dichiarato che mano a mano che l'Esercito riporterà nuove e decisive vittorie contro i terroristi stranieri anche il processo di riforma delle istituzioni e democratizzazione della vita pubblica potrà proseguire e continuare a svilupparsi.
Al-Halqi si é dimostrato grato per queste dichiarazioni e si é detto convinto che l'agora del Movimento Paesi Non-allineati si rivelerà molto più fruttosa e foriera di sviluppi positivi per la situazione siriana di quella newyorchese dell'ONU, dove l'influenza di potente imperialiste e arroganti come Usa, Francia, Inghilterra e del regime sionista impedisce di fare significativi passi avanti per l'emerginazione dei militanti violenti e il ristoro della pace e della legalità.
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venerdì 20 luglio 2012
Aziz Dweik, Presidente del Parlamento palestinese rilasciato dalla prigione sionista dopo sei mesi di detenzione senza accuse!
Sei mesi fa Aziz Dweik, Presidente del Parlamento palestinese (PLC) legittimamente e democraticamente eletto nel 2006 venne arrestato dagli occupanti sionisti al posto di blocco di Jaba a Nord di Al-Quds e messo in 'detenzione amministrativa' visto che i tribunali del regime ebraico non riuscivano a trovare nessuna accusa sensata a suo carico.
Nel quadro delle concessioni cui il regime dell'Apartheid é stato costretto dalla determinazione dei prigionieri politici che erano pronti a darsi la morte col digiuno piuttosto che continuare a subire negligenze, arbitrii e angherie, anche la detenzione amministrativa di Aziz Dweik non é stata rinnovata, portando quindi alla sua liberazione nella mattinata di oggi.
Appena rilasciato Dweik ha voluto conferire con i rappresentanti della stampa cui ha affidato un messaggio: "Ai prigionieri politici palestinesi voglio dire chiaramente di rimanere uniti, speriamo che tutto il Popolo di Palestina si unisca alla loro lotta, come le dita di una mano si serrano in un pugno", il Presidente del Consiglio Legislativo ha anche fatto riferimento all'importanza del Risveglio Islamico che ha prodotto le Rivoluzioni vittoriose contro i regimi allineati con l'imperialismo, sottilineando come queste rappresentino un esempio che tutti i Palestinesi dovrebbero seguire.
Nel quadro delle concessioni cui il regime dell'Apartheid é stato costretto dalla determinazione dei prigionieri politici che erano pronti a darsi la morte col digiuno piuttosto che continuare a subire negligenze, arbitrii e angherie, anche la detenzione amministrativa di Aziz Dweik non é stata rinnovata, portando quindi alla sua liberazione nella mattinata di oggi.
Appena rilasciato Dweik ha voluto conferire con i rappresentanti della stampa cui ha affidato un messaggio: "Ai prigionieri politici palestinesi voglio dire chiaramente di rimanere uniti, speriamo che tutto il Popolo di Palestina si unisca alla loro lotta, come le dita di una mano si serrano in un pugno", il Presidente del Consiglio Legislativo ha anche fatto riferimento all'importanza del Risveglio Islamico che ha prodotto le Rivoluzioni vittoriose contro i regimi allineati con l'imperialismo, sottilineando come queste rappresentino un esempio che tutti i Palestinesi dovrebbero seguire.
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mercoledì 13 giugno 2012
Sceicco della Fratellanza Musulmana giordana dichiara: "Meglio il Governo di Hamas a Gaza che quello di Fatah in Cisgiordania!"
Il Segretario Generale della Fratellanza Musulmana in Giordania, lo Sceicco Hammam Saeed ha dichiarato in una intervista rilasciata martedì che il Movimento Hamas é riuscito "con grande successo" ad assolvere i compiti di Governo nella Striscia di Gaza senza per questo abdicare alle sue prerogative di lotta e Resistenza. "L'esperienza di Gaza nonostante tutti i tentativi dell'Occupazione ebraica di sabotarla e di creare problemi ad Hamas é un successo e lo si può notare specialmente paragonandola a quanto accade in Cisgiordania dove l'Autorità palestinese egemonizzata da Fatah é costantemente soggetta all'arbitrio sionista".
"A Gaza il livello di sicurezza e di libertà sono chiaramente più alti che nella West Bank e, seppure soggetti agli attacchi dell'esercito sionista i cittadini sono comunque al riparo dal continuo stillicidio di attentati che invece in Cisgiordania i coloni ebrei degli insediamenti illegali mettono in atto con la copertura e la complicità delle forze di occupazione". Saeed considera questa come l'ennesima conferma che la via della lotta garantisca a medio e a lungo termine risultati migliori che quella del compromesso e del negoziato.
"Una parte di Palestina mostra quale deve essere il futuro di tutta la Palestina, in particolare della città sacra di Al-Quds, e io sono fiducioso che tanto essa quanto tutto il resto della terra che si trova tra il fiume (Giordano) e il Mediterraneo sia sulla strada della liberazione e giuro davanti a Dio che molti di voi che oggi odono le mie parole le vedranno realizzarsi".
"A Gaza il livello di sicurezza e di libertà sono chiaramente più alti che nella West Bank e, seppure soggetti agli attacchi dell'esercito sionista i cittadini sono comunque al riparo dal continuo stillicidio di attentati che invece in Cisgiordania i coloni ebrei degli insediamenti illegali mettono in atto con la copertura e la complicità delle forze di occupazione". Saeed considera questa come l'ennesima conferma che la via della lotta garantisca a medio e a lungo termine risultati migliori che quella del compromesso e del negoziato.
"Una parte di Palestina mostra quale deve essere il futuro di tutta la Palestina, in particolare della città sacra di Al-Quds, e io sono fiducioso che tanto essa quanto tutto il resto della terra che si trova tra il fiume (Giordano) e il Mediterraneo sia sulla strada della liberazione e giuro davanti a Dio che molti di voi che oggi odono le mie parole le vedranno realizzarsi".
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