"Ansar Beit al-Maqdis", questo il nome dell'organizzazione qaedista alleatasi coi rimasugli della Fratellanza Musulmana che é stata distrutta nelle operazioni militari condotte da giovedì scorso dall'Esercito nella Penisola del Sinai.
I raid egiziani hanno portato alla morte di oltre cento terroristi e alla cattura di quasi settanta loro complici che sono immeiatamente stati inviati alle prigioni di massima sicurezza riservate ai sostenitori dell'ex-Presidente Mursi.
L'intero arsenale del gruppo sarebbe stato catturato dalle forze armate che avrebbero anche sventato un programmato attentato esplosivo contro un obiettivo governativo.
La scorsa estate l'Esercito egiziano ha deposto Mohamed Mursi e ha sciolto l'Esecutivo guidato dalla Fratellanza Musulmana, che stava facendo affondare il paese in una palude di inefficiente settarismo. In seguito l'intera organizzazione islamista é stata dichiarata fuorilegge e quasi tutti i suoi dirigenti arrestati.
sabato 15 febbraio 2014
112 terroristi eliminati nel Sinai dall'Esercito di Al-Sisi!! Altri sessantanove estremisti arrestati e imprigionati!!
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Tank ed elicotteri irakeni respingono i militanti takfiri dai dintorni di Suleiman Bek, nel Nord dell'Irak!
La Provincia di Salahuddin, nel Nord della Mesopotamia, ha sostituito in questi ultimi due giorni il distretto occidentale di Anbar come centro dell'attività militare antiterrorismo voluta dal Governo di Nouri al-Maliki, quando forti distaccamenti di truppe, con mezzi corazzati e squadriglie di elicotteri, hanno iniziato a battere palmo a palmo la parte occidentale della cittadina di Suleiman Bek e di tre villaggi adiacenti, eliminando oltre una dozzina di estremisti wahabiti.
Talib Mohammed, sindaco di Suleiman Bek, ha dichiarato ai media che l'Esercito sta facendo buoni progressi, nonostante il fatto che i takfiri militanti dell'ISIL abbiano lasciato cecchini "pavoliniani" e trappole esplosive nelle case e negli edifici che hanno invano cercato di occupare negli ultimi due giorni.
La controffensiva dell'Esercito é scattata quando gli estremisti hanno cercato di attaccare il Municipio della cittadina e altri edifici pubblici, evidentemente nel disperato tentativo di distogliere la pressione delle forze armate contro i loro complici della Provincia di Anbar.
Talib Mohammed, sindaco di Suleiman Bek, ha dichiarato ai media che l'Esercito sta facendo buoni progressi, nonostante il fatto che i takfiri militanti dell'ISIL abbiano lasciato cecchini "pavoliniani" e trappole esplosive nelle case e negli edifici che hanno invano cercato di occupare negli ultimi due giorni.
La controffensiva dell'Esercito é scattata quando gli estremisti hanno cercato di attaccare il Municipio della cittadina e altri edifici pubblici, evidentemente nel disperato tentativo di distogliere la pressione delle forze armate contro i loro complici della Provincia di Anbar.
La lobby ebraica che ha dirottato la Disney licenzia il doppiatore arabo di Paperino "colpevole" di dichiarazioni anti-Apartheid!
L'uso schifoso di cui la lobby ebraica internazionale fa del potere oscenamente accumulato con il controllo di tutte le maggiori compagnie di media mondiali fa in modo che diventi impossibile per i protagonisti del giornalismo e dello spettacolo esprimere opinioni sgradite alla "cabala" dei padroni degli studios, delle reti tv, delle testate giornalistiche che ammorbano e appestano l'opinione pubblica con le loro menzogne pro-israel (ricordiamo su tutti il caso di Mel Gibson, piombato da star di livello mondiale a pariah per alcune dichiarazioni rese in stato di ebbrezza - Popoli civili come il Giapponese non danno peso alle parole proferite in tali condizioni), oppure quello della reporter Helen Thomas.
Una breve dichiarazione resa sul social network 'telegrafico' Twitter é costata il licenziamento al doppiatore Wael Mansour che prestava la voce al personaggio di Paperino nei programmi Disney tradotti per il Mondo Arabo. "Vorrei davvero vedere Israele cancellato, odio il sionismo, ho così tanto odio dentro di me per tutti i bambini che massacrano e tutta la terra che rubano".
Una dichiarazione, vediamo, del tutto condivisibile ed esatta, nessuna persona sana di mente potrebbe voler vedere prosperare uno Stato razzista che pratica l'Apartheid su base etnica e culturale e che pretende di mantenere la sua "purezza razziale" combattendo l'immigrazione dei non-ebrei e il ritorno dei Palestinesi scacciati col genocidio.
Prontamente é arrivato il licenziamento della Disney, che fin dal 1984 é territorio 'kosher' grazie all'invasione capeggiata da Michael Eisner che fece fuori tutti i parenti e i collaboratori del grande Walt Disney per sostituirli con dirigenti di provato pedigree "A Sei Punte".
L'ingiusto licenziamento non ha piegato lo spirito e il morale del coraggioso Wael Mansour, che in un tweet successivo ha dichiarato di "Avere perso il lavoro per una dichiarazione anti-israeliana che non ritratterò mai e di cui sono particolarmente fiero". Auguriamo al Signor Mansour di trovare presto impieghi più soddisfacenti e di successo e ci congratuliamo con lui per avere ribadito cosa vuol dire essere Uomini dotati di Dignità e Orgoglio.
Una breve dichiarazione resa sul social network 'telegrafico' Twitter é costata il licenziamento al doppiatore Wael Mansour che prestava la voce al personaggio di Paperino nei programmi Disney tradotti per il Mondo Arabo. "Vorrei davvero vedere Israele cancellato, odio il sionismo, ho così tanto odio dentro di me per tutti i bambini che massacrano e tutta la terra che rubano".
Una dichiarazione, vediamo, del tutto condivisibile ed esatta, nessuna persona sana di mente potrebbe voler vedere prosperare uno Stato razzista che pratica l'Apartheid su base etnica e culturale e che pretende di mantenere la sua "purezza razziale" combattendo l'immigrazione dei non-ebrei e il ritorno dei Palestinesi scacciati col genocidio.
Prontamente é arrivato il licenziamento della Disney, che fin dal 1984 é territorio 'kosher' grazie all'invasione capeggiata da Michael Eisner che fece fuori tutti i parenti e i collaboratori del grande Walt Disney per sostituirli con dirigenti di provato pedigree "A Sei Punte".
L'ingiusto licenziamento non ha piegato lo spirito e il morale del coraggioso Wael Mansour, che in un tweet successivo ha dichiarato di "Avere perso il lavoro per una dichiarazione anti-israeliana che non ritratterò mai e di cui sono particolarmente fiero". Auguriamo al Signor Mansour di trovare presto impieghi più soddisfacenti e di successo e ci congratuliamo con lui per avere ribadito cosa vuol dire essere Uomini dotati di Dignità e Orgoglio.
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venerdì 14 febbraio 2014
Falita sotto attacco, le fattorie di Reema disordinatamente abbandonate dai wahabiti che fuggono verso Yabroud!!
Aggiornamento (quasi) in tempo reale sulla situazione della sacca di Yabroud, al confine tra Libano-Arsal e Siria. Dopo la conquista di Jarajiir e Al-Sahel il focus degli scontri si é cncentrato sulle Fattorie di Reema, subito a Nord di Yabroud vera e propria, che sono state investite da valanghe di fuoco d'artiglieria e razzi sia da Est che da Nord.
La maggior parte dei militanti che le occupavano sarebbero strisciati verso Yabroud e ventidue di loro sarebbero rimasti colpiti da un bombardamento aereo, intanto anche il villaggio di Falita, dove si erano ritirati ieri i combattenti wahabiti fuggiti da Al-Sahel sarebbe sotto attacco da parte dell'Esercito Siriano.
Un tentativo di portare rinforzi ai terroristi dal Libano attraverso il confine sarebbe inoltre stato bloccato, secondo quanto riportato dal canale libanese Al-Manar che é la voce ufficiale del movimento Hezbollah.
La maggior parte dei militanti che le occupavano sarebbero strisciati verso Yabroud e ventidue di loro sarebbero rimasti colpiti da un bombardamento aereo, intanto anche il villaggio di Falita, dove si erano ritirati ieri i combattenti wahabiti fuggiti da Al-Sahel sarebbe sotto attacco da parte dell'Esercito Siriano.
Un tentativo di portare rinforzi ai terroristi dal Libano attraverso il confine sarebbe inoltre stato bloccato, secondo quanto riportato dal canale libanese Al-Manar che é la voce ufficiale del movimento Hezbollah.
Le confessioni di Naim Abbas scompaginano la rete qaedista in Libano, gli inquirenti spingono per ulteriori rivelazioni!
L'arresto del capo del gruppo 'Abdullah Azzam', sigla dell'estremismo wahabita già da tempo nel mirino delle forze di sicurezza libanesi in quanto coinvolto nell'ondata di attentati con cui gli sceicchi del terrore hanno cercato di destabilizzare il Paese dei Cedri nel tentativo di facilitare i loro soci attivi nella guerra mercenaria contro la Siria sta rapidamente permettendo agli inquirenti di ricostruire con precisione il mosaico di mesi di attentati falliti e riusciti, grazie alla gran copia di rivelazioni finora rese dal prigioniero.
Naim Abbas sarebbe infatti crollato psicologicamente subito dopo l'arresto a Tariq Jdeideh e a quanto si legge sulle colonne di As-Safir avrebbe ammesso la paternità dei due attentati di Haret Hreik e di quello di Bir al-Abed. Egli avrebbe consegnato l'autobomba del primo attentato di Haret Hreik al suicida Qutaba Satem vicino a un supermarked a Wata Msaitbeh, a Berut e avrebbe preparato l'attentato di Chouefat, affidato a un Siriano che viveva a Tariq Jdeideh.
Quest'ultimo però sarebbe 'andato storto' visto che il suo obiettivo avrebbe dovuto essere il posto di blocco di Aramoun mentre l'esplosione avvenne mentre il suicida si trovava su un autobus di linea. Le due autobombe bloccate giovedì erano dirette la prima verso il quartiere sciita di Beirut (La Toyota) e la seconda (La KIA) verso un obiettivo da decidersi nella Valle della Bekaa.
Abbas ha specificato che la KIA, guidata da tre donne, era semplicemente in 'trasferimento' e che tutti i viaggi di 'trasferimento' di autobombe sono normalmente affidati a donne in quanto i wahabiti pensano che suscitino meno sospetti.
Naim Abbas sarebbe infatti crollato psicologicamente subito dopo l'arresto a Tariq Jdeideh e a quanto si legge sulle colonne di As-Safir avrebbe ammesso la paternità dei due attentati di Haret Hreik e di quello di Bir al-Abed. Egli avrebbe consegnato l'autobomba del primo attentato di Haret Hreik al suicida Qutaba Satem vicino a un supermarked a Wata Msaitbeh, a Berut e avrebbe preparato l'attentato di Chouefat, affidato a un Siriano che viveva a Tariq Jdeideh.
Quest'ultimo però sarebbe 'andato storto' visto che il suo obiettivo avrebbe dovuto essere il posto di blocco di Aramoun mentre l'esplosione avvenne mentre il suicida si trovava su un autobus di linea. Le due autobombe bloccate giovedì erano dirette la prima verso il quartiere sciita di Beirut (La Toyota) e la seconda (La KIA) verso un obiettivo da decidersi nella Valle della Bekaa.
Abbas ha specificato che la KIA, guidata da tre donne, era semplicemente in 'trasferimento' e che tutti i viaggi di 'trasferimento' di autobombe sono normalmente affidati a donne in quanto i wahabiti pensano che suscitino meno sospetti.
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giovedì 13 febbraio 2014
Sionisti terrorizzati dai successi del movimento BDS: le loro reazioni scomposte ci suscitano gioia e ilarità!
Roger Cohen é un sionista; ciò vuol dire che é anche un bugiardo, un ladro e un assassino, e non accettiamo obiezioni in merito: il Sionismo é un'ideologia decadente nata dal nazionalismo contaminato di putrido pseudoromanticismo piccoloborghese di fine '800, misto a favolistica del 'destino manifesto' e dell'ansia colonizzatrice e sterminatrice dei vari Cecil Rhodes, chi lo sostiene é sostenitore di una menzogna storica (che non esistesse una Palestina araba cristiana e musulmana con piena dignità di nazione prima dell'arrivo degli invasori giudei) ed é corresponsabile del furto di quella terra e degli stermini genocidi che ne sono seguiti, quindi complice e colpevole insieme a coloro che ne furono originariamente responsabili.
Orbene, il bugiardo, ladro e assassino Roger Cohen pontifica sul 'Jew York Times' sui "pericoli" della campagna BDS di boicottaggio disinvestimento e sanzioni contro il regime ebraico di occupazione, che tanto successo ha riscosso nelle ultime settimane.
Leggere la sua miserabile giaculatoria é musica per noi, che abbiamo sempre sostenuto la campagna BDS come uno dei mezzi (insieme alla Resistenza Armata e altri metodi di pressione politica, diplomatica e militare) come un importante parte della campagna per distruggere Israele come stato razzista discriminatorio esattamente come sono stati distrutti prima di lui l'Iran imperiale dello Shah, il Sudafrica afrikaner, il Cile di Pinochet e l'Argentina di Videla (guarda caso tutti alleatissimi di Tel Aviv, recipienti delle sue armi, delle sue bombe atomiche, dei suoi istruttori di tortura e persecuzione).
" I am a strong supporter of a two-state peace" (Leggasi: "Mi piacciono queste trattative infinite che si protraggono da 20 anni e che hanno permesso al mio regime razzista di riferimento di continuare indisturbato a compiere Crimini contro l'Umanità sul popolo Palestinese).
"the B.D.S. movement...stated aim...(is to)...fight for the right of return of all Palestinian refugees...(this)...equals the end of Israel as a Jewish state" (Al ladro e assassino Cohen non piace l'idea di far tornare tutti i Palestinesi in Palestina dopo BEN 70 anni dalla loro cacciata, però pretende che ogni ebreo di ogni angolo del mondo possa trasferirsi nella Palestina occupata...doppio standard per qualcuno caro Roger???)
"The anti-Apartheid movement in South Africa contained no such ambiguity" (Questa é una menzogna bella e buona, ma da un bugiardo ladro e assassino cosa ci si può aspettare? Il BDS contro l'Apartheid sudafricano voleva portare a UN UNICO STATO DEMOCRATIO dove UN UOMO VALE UN VOTO il che é esattamente quello a cui ha portato e ugualmente succederà in Palestina, ovviamente come i bianchi Afrikaner anche gli Ebrei, una volta ritornati tutti i profughi palestinesi e i loro discendenti, dovranno rassegnarsi a essere minoranza, se non gli andrà bene potranno sempre andarsene dove vorranno...).
"The movement’s anti-Zionism can easily be a cover for anti-Semitism" (Questa é tanto ridicola che non la commentiamo nemmeno).
"A single state cannot mark its Day of Independence and Day of Catastrophe on the same date" (Facciamo che sia DEMOCRATICAMENTE la maggioranza dei cittadini a decidere cosa festeggiare, ok Roger?).
"A Jewish national home is needed" (Chi lo ha mai detto? E perché non vanno a farsela in Khazaria? In Uganda, in Patagonia, in Madagascar??? Chi ha detto che sia necessario rubare la terra dei Palestinesi?).
"B.D.S. is a wake-up call. I oppose it because I do not trust it" (Quello di cui si fidano o non si fidano i bugiardi, i ladri e gli assassini non ha alcuna importanza di fronte alle richieste della Giustizia, della Storia, della Verità e dell'Umanità...Roger Cohen non rappresenta altro che il punto di vista di coloro, come Pinochet, Videla, lo Shah Palhevi e tanti altri, che spenderanno il resto dell'Eternità nella Spazzatura della Storia...).
Orbene, il bugiardo, ladro e assassino Roger Cohen pontifica sul 'Jew York Times' sui "pericoli" della campagna BDS di boicottaggio disinvestimento e sanzioni contro il regime ebraico di occupazione, che tanto successo ha riscosso nelle ultime settimane.
Leggere la sua miserabile giaculatoria é musica per noi, che abbiamo sempre sostenuto la campagna BDS come uno dei mezzi (insieme alla Resistenza Armata e altri metodi di pressione politica, diplomatica e militare) come un importante parte della campagna per distruggere Israele come stato razzista discriminatorio esattamente come sono stati distrutti prima di lui l'Iran imperiale dello Shah, il Sudafrica afrikaner, il Cile di Pinochet e l'Argentina di Videla (guarda caso tutti alleatissimi di Tel Aviv, recipienti delle sue armi, delle sue bombe atomiche, dei suoi istruttori di tortura e persecuzione).
" I am a strong supporter of a two-state peace" (Leggasi: "Mi piacciono queste trattative infinite che si protraggono da 20 anni e che hanno permesso al mio regime razzista di riferimento di continuare indisturbato a compiere Crimini contro l'Umanità sul popolo Palestinese).
"the B.D.S. movement...stated aim...(is to)...fight for the right of return of all Palestinian refugees...(this)...equals the end of Israel as a Jewish state" (Al ladro e assassino Cohen non piace l'idea di far tornare tutti i Palestinesi in Palestina dopo BEN 70 anni dalla loro cacciata, però pretende che ogni ebreo di ogni angolo del mondo possa trasferirsi nella Palestina occupata...doppio standard per qualcuno caro Roger???)
"The anti-Apartheid movement in South Africa contained no such ambiguity" (Questa é una menzogna bella e buona, ma da un bugiardo ladro e assassino cosa ci si può aspettare? Il BDS contro l'Apartheid sudafricano voleva portare a UN UNICO STATO DEMOCRATIO dove UN UOMO VALE UN VOTO il che é esattamente quello a cui ha portato e ugualmente succederà in Palestina, ovviamente come i bianchi Afrikaner anche gli Ebrei, una volta ritornati tutti i profughi palestinesi e i loro discendenti, dovranno rassegnarsi a essere minoranza, se non gli andrà bene potranno sempre andarsene dove vorranno...).
"The movement’s anti-Zionism can easily be a cover for anti-Semitism" (Questa é tanto ridicola che non la commentiamo nemmeno).
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"A Jewish national home is needed" (Chi lo ha mai detto? E perché non vanno a farsela in Khazaria? In Uganda, in Patagonia, in Madagascar??? Chi ha detto che sia necessario rubare la terra dei Palestinesi?).
"B.D.S. is a wake-up call. I oppose it because I do not trust it" (Quello di cui si fidano o non si fidano i bugiardi, i ladri e gli assassini non ha alcuna importanza di fronte alle richieste della Giustizia, della Storia, della Verità e dell'Umanità...Roger Cohen non rappresenta altro che il punto di vista di coloro, come Pinochet, Videla, lo Shah Palhevi e tanti altri, che spenderanno il resto dell'Eternità nella Spazzatura della Storia...).
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Aggiornamento dettagliato sulla battaglia di Yabroud, dopo Jarajiir anche Al-Sahel cade davanti ai tank di Assad!
Abbiamo degli aggiornamenti importanti praticamente in diretta dal campo di battaglia, attraverso account facebook e tweet di persone fisicamente vicine al teatro di operazioni di Yabroud: l'attuale offensiva delle forze armate siriane e di Hezbollah contro la sacca di mercenari estremisti premuta contro il confine libanese attorno ad Arsal che conterebbe circa 7000 combattenti é iniziata ieri mattina con una serie di raid aerei portati da cacciabombardieri MiG-23BN che a gruppi di tre si sono gettati sulle posizioni terroriste a Est di Yabroud.
Quindi mentre batterie di Hezbollah lanciavano razzi 'Grad' modificati con speciali testate dirompenti nuclei di commando e forze speciali si sono portati fin sotto le primissime linee nemiche, in maniera da sbucare letteramente sotto il naso dei takfiri mano a mano che il punto di impatto dei razzi veniva via via spostato in profondità secondo la migliore tradizione del "Feuerwaltz" (o 'sbarramento strisciante'); dopo che i primi bunker e ridotti hanno cominciato a cadere sotto l'impeto degli assaltatori che sono arrivati più volte al corpo a corpo, sono partiti i carri e i cingolati della 4a Divisione Meccanizzata e della 3a Divisione Corazzata, che hanno potuto avanzare senza temere agguati di lanciarazzi e missili anticarro visto che le prime linee erano già state 'bonificate'.
Il primo centro a venire conquistato é stato Jarajir, dove 113 militanti estremisti sono stati uccisi, gli ultimi colti all'aperto dai jet di Assad mentre disordinatamente cercavano di fuggire verso Falita. Subito dopo i T-72M della 4a Meccanizzata hanno espugnato anche il villaggio di Al-Sahel distruggendo o catturando le batterie di mortai, cannoni e lanciarazzi ivi collocate dai militanti di Ahrar al-Sham che a loro volta si sono ritirati verso Falita.
Dal che si vede come l'Esercito siriano non abbia perso nessuna delle sue capacità di escogitare e portare avanti complesse operazioni di armi combinate, coordinando i propri sforzi con una forza di miliziani altamente qualificati come gli Hezbollah e lasciando ai nuclei di difesa popolare il compito di muoversi a presidiare le zone ormai conquistate e ripulite in maniera da poter 'sganciare' le unità professionali una volta terminata la battaglia e ricostituirne gli organici e il morale attraverso meritati turni di pausa e riposo.
Lo Stato Maggiore di Damasco ha calcolato in oltre 2500 i combattenti mercenari sauditi, in altri 2000 quelli provenienti da altri stati del Golfo, 1000 Egiziani, 200 Libanesi, qualche centinaio di Palestinesi estremisti provenienti dai campi profughi di Libano e Giordania e qualche Siriano che militava nella Fratellanza Musulmana o altre formazioni estremiste prima del 2011.
Nella passata battaglia di Qusayr, la vittoria finale venne 'macchiata' dalla fuga di circa 1000 combattenti takfiri che non fu possibile bloccare e neutralizzare; in questo scontro Siriani ed Hezbollah si sono ripromessi di condurre una 'battaglia di distruzione', bloccando ogni uscita dalla sacca che stanno creando attorno ai wahabiti e non permettendo a nessuno di sfuggire all'accerchiamento.
Quindi mentre batterie di Hezbollah lanciavano razzi 'Grad' modificati con speciali testate dirompenti nuclei di commando e forze speciali si sono portati fin sotto le primissime linee nemiche, in maniera da sbucare letteramente sotto il naso dei takfiri mano a mano che il punto di impatto dei razzi veniva via via spostato in profondità secondo la migliore tradizione del "Feuerwaltz" (o 'sbarramento strisciante'); dopo che i primi bunker e ridotti hanno cominciato a cadere sotto l'impeto degli assaltatori che sono arrivati più volte al corpo a corpo, sono partiti i carri e i cingolati della 4a Divisione Meccanizzata e della 3a Divisione Corazzata, che hanno potuto avanzare senza temere agguati di lanciarazzi e missili anticarro visto che le prime linee erano già state 'bonificate'.
Il primo centro a venire conquistato é stato Jarajir, dove 113 militanti estremisti sono stati uccisi, gli ultimi colti all'aperto dai jet di Assad mentre disordinatamente cercavano di fuggire verso Falita. Subito dopo i T-72M della 4a Meccanizzata hanno espugnato anche il villaggio di Al-Sahel distruggendo o catturando le batterie di mortai, cannoni e lanciarazzi ivi collocate dai militanti di Ahrar al-Sham che a loro volta si sono ritirati verso Falita.
Dal che si vede come l'Esercito siriano non abbia perso nessuna delle sue capacità di escogitare e portare avanti complesse operazioni di armi combinate, coordinando i propri sforzi con una forza di miliziani altamente qualificati come gli Hezbollah e lasciando ai nuclei di difesa popolare il compito di muoversi a presidiare le zone ormai conquistate e ripulite in maniera da poter 'sganciare' le unità professionali una volta terminata la battaglia e ricostituirne gli organici e il morale attraverso meritati turni di pausa e riposo.
Lo Stato Maggiore di Damasco ha calcolato in oltre 2500 i combattenti mercenari sauditi, in altri 2000 quelli provenienti da altri stati del Golfo, 1000 Egiziani, 200 Libanesi, qualche centinaio di Palestinesi estremisti provenienti dai campi profughi di Libano e Giordania e qualche Siriano che militava nella Fratellanza Musulmana o altre formazioni estremiste prima del 2011.
Nella passata battaglia di Qusayr, la vittoria finale venne 'macchiata' dalla fuga di circa 1000 combattenti takfiri che non fu possibile bloccare e neutralizzare; in questo scontro Siriani ed Hezbollah si sono ripromessi di condurre una 'battaglia di distruzione', bloccando ogni uscita dalla sacca che stanno creando attorno ai wahabiti e non permettendo a nessuno di sfuggire all'accerchiamento.
Viaggio a Mosca per Nabil Fahmy e il Generale Al-Sisi: si stringono i tempi per il contratto da 2 miliardi di forniture militari!
Il Generale egiziano Al-Sisi insieme al suo Ministro degli Esteri Nabil Fahmy é atterrato oggi a Mosca dove avrà colloqui bilaterali con il Responsabile della diplomazia del Cremlino, Sergei Lavrov e con il Ministro della Difesa Shoigu.
Il viaggio del leader cairota segue la spedizione degli stessi Lavrov e Shoigu che, in autunno, aveva sorpreso il mondo rilanciando fortissimamente le relazioni russo-egiziane a livelli che non si erano più visti dai tempi di Khruschev, Nasser e Kosighin.
Nel corso della visita ufficiale dovrebbe essere finalizzato il contratto per l'acquisto di armi russe per 2 miliardi di dollari, con una particolare attenzione ai sistemi missilistici antiaerei avanzati, che colmerebbero una grave mancanza negli arsenali egiziani.
La Russia avrebbe espresso interesse per costruire una base navale permanente ad Alessandria.
Il viaggio del leader cairota segue la spedizione degli stessi Lavrov e Shoigu che, in autunno, aveva sorpreso il mondo rilanciando fortissimamente le relazioni russo-egiziane a livelli che non si erano più visti dai tempi di Khruschev, Nasser e Kosighin.
Nel corso della visita ufficiale dovrebbe essere finalizzato il contratto per l'acquisto di armi russe per 2 miliardi di dollari, con una particolare attenzione ai sistemi missilistici antiaerei avanzati, che colmerebbero una grave mancanza negli arsenali egiziani.
La Russia avrebbe espresso interesse per costruire una base navale permanente ad Alessandria.
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