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martedì 27 novembre 2018
Chi é il "Comandante Alipour", leader carismatico degli Hazara sciiti afghani?
Il Comandante Alipour è uno dei più celebri e abili leader Hazarah.
Gli Hazara hanno ceduto tutte le loro armi dopo che i talebani sono stati sconfitti e il Governo
centrale e la NATO hanno promesso di fornire sicurezza e protezione.
Dopo un po 'i talebani hanno preso il potere e il governo centrale e la NATO non sono stati in grado di fornire sicurezza (deliberatamente o meno), comandanti coraggiosi come Alipour e Shojaie e ... sono stati armati per difendere il loro popolo contro talebani e ISIS.
Qualche anno fa si è verificato uno scontro tra i nomadi Pashtun Pachistani (trascorrono l'inverno in Pachistan e l'estate in Afghanistan) e la gente sciita di Behsud e Hazarah e Alipour ha aiutato le persone a difendersi.
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lunedì 2 luglio 2018
Comandante mercenario americano ('Academi', ex-'Blackwater') a servizo degli UAE apparentemente catturato in Yemen!
"Dio é grande, Morte all'America, Morte a 'israele', Sventura sugli Ebrei (nel senso dei sionisti di Tel Aviv), Vittoria all'Islam" é il motto dei combattenti yemeniti dei Comitati Popolari (anche detti Ansarullah), esso appare anche sulle loro bandiere e viene gridato ogniqualvolta un missile balistico viene lanciato contro gli invasori sauditi ed emiratini ed ogni volta che un agguato o un'imboscata contro di essi raggiunge il proprio scopo.
Media yemeniti, confermati da un tweet di un account riferibile a un comandante emiratino contrario alla politica dei petro-emiri di Abu Dhabi, riportano la recente cattura da parte dei combattenti yemeniti di un comandante mercenario affiliato alla compagnia Usa di soldati di ventura 'Academi', già nota in passato col nome di 'Blackwater', filiazione della disastrosa politica 'Neocon' dell'Amministrazione Bush e del "Progetto per il Nuovo Secolo Americano".
Media yemeniti, confermati da un tweet di un account riferibile a un comandante emiratino contrario alla politica dei petro-emiri di Abu Dhabi, riportano la recente cattura da parte dei combattenti yemeniti di un comandante mercenario affiliato alla compagnia Usa di soldati di ventura 'Academi', già nota in passato col nome di 'Blackwater', filiazione della disastrosa politica 'Neocon' dell'Amministrazione Bush e del "Progetto per il Nuovo Secolo Americano".
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sabato 30 giugno 2018
La coalizione saudi-emiratina è in crisi; ciascuna parte biasima e scredita l'altra per la debacle di Hodeidah!
Nervi a fior di pelle tra Casa Saoud e gli Emirati: i due maggior partner della coalizione che da oltre tre anni ha aggredito lo Yemen hanno sempre avuto obiettivi differenti e divergenti, tentando costantemente di portarli avanti a scapito dell' "alleato"; con la guerra che, di fronte a miliardi di dollari di spesa non ha ottenuto un solo traguardo di rilievo diventa quasi naturale che la cortina di ipocrisia interessata che teneva occultati questi dissidi si sia lisa e inizi a lacerarsi, mostrando la poco edificante realtà sottostante.
Il canale satellitare di menzogne saudite "Al-Arabiya" in un suo recente servizio ha praticamente accusato,senza tanti giri di parole gli Emiratini di essere 'responsabili' del crollo dell'offensiva contro Hodeidah, indicandone come 'causa' la defezione del comandante yemenita Abduh Zayd, già sostenitore dell'Ex-presidente vendipatria Abd Rabbo Mansour Hadi, che con tutti i suoi seguaci è passato dalla parte del Governo legittimo e dei Comitati Popolari.
Il canale satellitare di menzogne saudite "Al-Arabiya" in un suo recente servizio ha praticamente accusato,senza tanti giri di parole gli Emiratini di essere 'responsabili' del crollo dell'offensiva contro Hodeidah, indicandone come 'causa' la defezione del comandante yemenita Abduh Zayd, già sostenitore dell'Ex-presidente vendipatria Abd Rabbo Mansour Hadi, che con tutti i suoi seguaci è passato dalla parte del Governo legittimo e dei Comitati Popolari.
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venerdì 29 dicembre 2017
Dopo Aleppo, Deir Hafer, Maskanah, Resafa, Palmyra, Deir Ezzour, il nuovo trionfo delle forze siriane si chiama Beit Jinn!
Ancora un capitolo si aggiunge all'impressionante lista di vittorie fin qui accumulate dall'Esercito Arabo Siriano e dai suoi fedeli alleati (Hezbollah, IRGC, Al-Nujaba e altre milizie); dopo Qusayr, Kuweyres, Aleppo, Palmyra, Deir Ezzour e l'Eufrate adesso la riduzione della sacca di Beit Jinn offre alle armi siriane l'occasione di coprirsi nuovamente di gloria.
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sabato 6 maggio 2017
Comincia a Daraa il sabotaggio della tregua: ucciso con una bomba comandante dell'FSA favorevole alla "De-escalation"!
"Tregue" in Siria ne sono state tentate molte, ma sono tutte quante fallite.
Non si può accusare la diplomazia russa per avere tentato di organizzarne un'altra; era un dovere morale cercare di disinnescare la situazione almeno in certe zone del paese dove le truppe siriane hanno la supremazia assoluta (Nord di Homs, Ghouta Est).
Ma tutti questi tentativi partono da un presupposto profondamente errato, cioé quello che sia possibile "separare" la componente siriana delle organizzazioni terroristiche da quella straniera, mercenaria e legata a filo doppio a Usa, israhell, sauditi e Qatar.
Questo è impossibile visto che senza Usa, israhell, sauditi e Qatar nemmeno la piccolissima, minoritaria e insignificante componente 'siriana' dei terroristi esisterebbe.
Non si può accusare la diplomazia russa per avere tentato di organizzarne un'altra; era un dovere morale cercare di disinnescare la situazione almeno in certe zone del paese dove le truppe siriane hanno la supremazia assoluta (Nord di Homs, Ghouta Est).
Ma tutti questi tentativi partono da un presupposto profondamente errato, cioé quello che sia possibile "separare" la componente siriana delle organizzazioni terroristiche da quella straniera, mercenaria e legata a filo doppio a Usa, israhell, sauditi e Qatar.
Questo è impossibile visto che senza Usa, israhell, sauditi e Qatar nemmeno la piccolissima, minoritaria e insignificante componente 'siriana' dei terroristi esisterebbe.
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lunedì 27 marzo 2017
FOTONOTIZIA: importante riunione operativa tra il Capo di SM siriano Ayyoub e i Generali Hassan e Saleh!
Abbiamo il piacere di poter mostrare ai nostri lettori questa esclusiva istantanea scattata nella giornata di ieri nel corso di una riunione al vertice tra il Capo di SM siriano Generale Ali Ayyoub, il comandante della Forza Tigre Generale Souhail Hassan e il comandante della regione militare di Aleppo Generale Ziad Saleh.
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mercoledì 22 febbraio 2017
La "Guerra Civile Takfira" si trasferisce anche ad Ovest di Aleppo? Al Nusra rapisce comandante rivale!
Siti internet affiliati coi gruppi takfiri hanno rivelato che una fazione affiliata all'FSA ha accusato il fronte Al Nusra di avere rapito il suo comandante nella zona ad Ovest di Aleppo.
Gli outlet in questione hanno citato esplicitamente le parole di uno degli attuali comandanti del gruppo Tajamoa Thawar al-Atareb (FSA) che afferma come "aggressori sconosciuti" avrebbero rapito Ibrahim Abu Zeyd, nei pressi della cittadina di Atareb.
Al Nusra, che aveva già catturato altri comandanti dello stesso gruppo, sarebbe ritenuta responsabile anche di questo rapimento.
Gli outlet in questione hanno citato esplicitamente le parole di uno degli attuali comandanti del gruppo Tajamoa Thawar al-Atareb (FSA) che afferma come "aggressori sconosciuti" avrebbero rapito Ibrahim Abu Zeyd, nei pressi della cittadina di Atareb.
Al Nusra, che aveva già catturato altri comandanti dello stesso gruppo, sarebbe ritenuta responsabile anche di questo rapimento.
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martedì 17 maggio 2016
Perché Mustafa Badreddine é caduto nel Rif Dimashq?
E' stato ormai accertato che a causare il martirio del comandante militare di Hezbollah Mustafa Badr Eddine nel Rif Dimashq é stato un fortunato colpo di artiglieria sparato dai ciabattari tagliagole e non un 'attacco aereo sionista' come si erano affrettati a strombazzare certi superficiali (o ipocriti) commentatori ansiosi di "addossare" a Putin la 'colpa' di questa perdita.
Badr Eddine si trovava nel Ghouta Est perché Hezbollah sta moltiplicando i propri sforzi nell'area per arrivare a una rapida soluzione della situazione militare vicino alla capitale siriana, sia per potersi concentrare sul confine siro-libanese, sia per liberare finalmente migliaia e migliaia di uomini dell'Esercito Siriano impegnati a circondare le posizioni occupate dai terroristi che potrebbero venire lanciati in offensive in altre zone del paese.
Badr Eddine si trovava nel Ghouta Est perché Hezbollah sta moltiplicando i propri sforzi nell'area per arrivare a una rapida soluzione della situazione militare vicino alla capitale siriana, sia per potersi concentrare sul confine siro-libanese, sia per liberare finalmente migliaia e migliaia di uomini dell'Esercito Siriano impegnati a circondare le posizioni occupate dai terroristi che potrebbero venire lanciati in offensive in altre zone del paese.
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sabato 17 gennaio 2015
ESCLUSIVO REPORTAGE, foto dell'accoglienza alla salma del martire Nowruzi Bahari, eroe dell'IRGC caduto contro l'ISIS!
Queste fantastiche immagini che PALAESTINA FELIX ha il piacere di presentarvi in esclusiva per l'Italia testimoniano dell'accoglienza che ha ricevuto la salma dell'eroe dell'IRGC Mehdi Nowruzi Bahari, che ha bevuto dalla Coppa del Martirio in terra irakena aiutando quella nazione a contrastare i serpenti e gli scorpioni dell'ISIS, esecutori degli ordini di Washington e di Tel Aviv.
Ancora una volta vogliamo ribadirvi che, sebbene nelle stesse immagini vedrete volti umidi di lacrime e persino rotti dal pianto, la dipartita di un martire non deve essere occasione di tristezza fine a sé stessa, ma di profonda riflessione sul significato del sacrificio, da cui deve nascere una solida determinazione a non rendere vana la sua morte, rafforzando il nostro impegno nella Causa che il nobile caduto ha abbracciato fino in fondo, dando tutto per essa.
Ancora una volta vogliamo ribadirvi che, sebbene nelle stesse immagini vedrete volti umidi di lacrime e persino rotti dal pianto, la dipartita di un martire non deve essere occasione di tristezza fine a sé stessa, ma di profonda riflessione sul significato del sacrificio, da cui deve nascere una solida determinazione a non rendere vana la sua morte, rafforzando il nostro impegno nella Causa che il nobile caduto ha abbracciato fino in fondo, dando tutto per essa.
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martedì 13 gennaio 2015
Onore al Martire dell'IRGC Mehdi Nowruzi Bardari, caduto in Irak combattendo (lui sul serio!) contro i takfiri dell'ISIS!!
In questo articolo comunichiamo ai nostri fedeli e affezionati lettori l'avvenuto martirio in terra irakena del Comandante Mehdi Nowruzi Bahari, della Guardia Rivoluzionaria iraniana, esperto di Operazioni Speciali.
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sabato 13 dicembre 2014
Leader islamista di 'Fajr Libya' arrestato in Tunisia, cresce il sostegno tunisino all'operazione anti-milizie nel paese vicino!
All'inizio di questa settimana, con un'operazione segreta e ad alto rischio, un'unità scelta delle forze di sicurezza tunisine ha bloccato e arrestato un importante leader della coalizione di milizie islamiste 'Fajr Libya', sostenuta da Turchia e Qatar che ancora controlla la capitale Tripoli.
Le posizioni di Fajr Libya sul confine tunisino sono già state colpite dal cielo in quelli che possono ormai venire considerati i prodromi di una offensiva di terra verso la capitale, e subito Doha e Ankara hanno mobilitato i loro fantocci per lanciare accuse speciose e infondate.
E' noto che estremisti religiosi tunisini, come Abu Ayyad e altri membri del gruppo fuorilegge Ansar Sharia abbiano trovato rifugio in Libia approfittando del caos settario e dell'assenza di controllo delle autorità anche quando il Governo occupava la capitale. Adesso sembra che con la prospettiva di poter perdere la Tripolitania saranno i miliziani islamisti libici a poter tentare di stabilire basi e campi in territorio tunisino, evidentemente la presenza del comandante di Fajr Libya oltreconfine serviva anche a questo.
Le posizioni di Fajr Libya sul confine tunisino sono già state colpite dal cielo in quelli che possono ormai venire considerati i prodromi di una offensiva di terra verso la capitale, e subito Doha e Ankara hanno mobilitato i loro fantocci per lanciare accuse speciose e infondate.
E' noto che estremisti religiosi tunisini, come Abu Ayyad e altri membri del gruppo fuorilegge Ansar Sharia abbiano trovato rifugio in Libia approfittando del caos settario e dell'assenza di controllo delle autorità anche quando il Governo occupava la capitale. Adesso sembra che con la prospettiva di poter perdere la Tripolitania saranno i miliziani islamisti libici a poter tentare di stabilire basi e campi in territorio tunisino, evidentemente la presenza del comandante di Fajr Libya oltreconfine serviva anche a questo.
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martedì 2 dicembre 2014
Il Contrammiraglio Shamkani visita la Base per la Difesa Aerea di Khatam al-Anbiya!!
Solamente sei giorni fa abbiamo visto il Contrammiraglio Ali Shamkani, Segretario del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale dell'Iran intento a presentare al Comandante della Marina Habibollah Sayyari gli ultimi frutti dei programmi di modernizzazione tecnologica per la Difesa della Repubblica Islamica.
Adesso ci arrivano questi interessanti scatti dell'Ammiraglio intento a visitare la Base di Difesa Aerea di Khatam al-Anbiya, col suo Comandante Farzad Esmaili nel ruolo di cicerone intento a mostrargli gli ultimi sviluppi in campo radaristico, missilistico e di artiglieria antiaerea a controllo remoto.
Ulteriori prove fattive che l'Iran non ha intenzione di lasciarsi surclassare da nessuno sceiccato petrolifero nel campo della tecnologia militare.
Adesso ci arrivano questi interessanti scatti dell'Ammiraglio intento a visitare la Base di Difesa Aerea di Khatam al-Anbiya, col suo Comandante Farzad Esmaili nel ruolo di cicerone intento a mostrargli gli ultimi sviluppi in campo radaristico, missilistico e di artiglieria antiaerea a controllo remoto.
Ulteriori prove fattive che l'Iran non ha intenzione di lasciarsi surclassare da nessuno sceiccato petrolifero nel campo della tecnologia militare.
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venerdì 6 dicembre 2013
Imponenti onori funebri tributati da Hezbollah al martire Comandante Al-Laqqis, assassinato a tradimento!
Dirigenti e militanti di Hezbollah hanno tributato un commosso e sentito omaggio funebre al Comandante martire Hassan al-Laqqis, ucciso da sicari per ora sconosciuti di fronte alla sua dimora di Saint Thérese/Hadath.
Il funerale ha raccolto migliaia di partecipanti e si é trasformato in un evento di commemorazione non solamente del martire Al-Laqqis ma di tutti i caduti in Siria e nei recenti attentati a marca wahabita che hanno colpito il Libano e la comunità sciita in particolare.
La salma di Al-Laqqis é stata deposta a riposare nel sacrario di Sayyeda Khawla, la figlia dell'Imam Hussein in persona.
Il funerale ha raccolto migliaia di partecipanti e si é trasformato in un evento di commemorazione non solamente del martire Al-Laqqis ma di tutti i caduti in Siria e nei recenti attentati a marca wahabita che hanno colpito il Libano e la comunità sciita in particolare.
La salma di Al-Laqqis é stata deposta a riposare nel sacrario di Sayyeda Khawla, la figlia dell'Imam Hussein in persona.
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mercoledì 4 dicembre 2013
I terroristi sion-sauditi colpiscono vigliaccamente il Comandante di Hezbollah Al-Laqqis fuori della sua casa di Hadath!
Un codardo agguato di fronte a casa per ferire a morte Hassan al-Laqqis mentre stava rientrando dal suo lavoro: preparare le milizie di Hezbollah perché possano difendere e rendere più sicuro il Libano dalla minaccia sionista e da quella del settarismo saudita: così ignoti (per ora) attentatori hanno assassinato l'ufficiale del partito sciita nella zona di Hadath.
Hezbollah tramite la sua emittente ufficiale Al-Manar non ha rilasciato eccessivi dettagli sull'attentato ma si sa che Al-Laqqis non é morto subito, ma si é spento mentre veniva trasferito d'urgenza verso un ospedale. Anche questo attacco é un patetico tentativo da parte di Tel Aviv e Riyadh di 'punire' il movimento sciita per il suo sensazionale aiuto alla Siria.
Anche i disordini a Tripoli Siriaca e le recenti autobombe a Beirut e altrove devono venire inquadrate in questa prospettiva per poter venire spiegate e comprese. Hezbollah ha annunciato che mandanti ed esecutori materiali dell'omicidio non resteranno impuniti e pagheranno completamente il prezzo del loro delitto.
Hezbollah tramite la sua emittente ufficiale Al-Manar non ha rilasciato eccessivi dettagli sull'attentato ma si sa che Al-Laqqis non é morto subito, ma si é spento mentre veniva trasferito d'urgenza verso un ospedale. Anche questo attacco é un patetico tentativo da parte di Tel Aviv e Riyadh di 'punire' il movimento sciita per il suo sensazionale aiuto alla Siria.
Anche i disordini a Tripoli Siriaca e le recenti autobombe a Beirut e altrove devono venire inquadrate in questa prospettiva per poter venire spiegate e comprese. Hezbollah ha annunciato che mandanti ed esecutori materiali dell'omicidio non resteranno impuniti e pagheranno completamente il prezzo del loro delitto.
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