Visualizzazione post con etichetta UNSC. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta UNSC. Mostra tutti i post

mercoledì 15 aprile 2015

L'ONU perde ulteriormente la faccia in Yemen mentre gli Houthi cacciano Al-Qaeda dalla provincia di Marib!

L'Esercito Yemenita dichiaratosi per i Comitati Popolari e la Rivoluzione Nazionale, insieme ai combattenti Houthi di Ansarullah, ha compiuto ulteriori avanzate nella Provincia di Marib, respingendo e sradicando i terroristi wahabiti di Al-Qaeda dalle loro posizioni.
Nel corso delle operazioni sono state rinvenute casse e imballaggi di munizoni e armi sofisticate provenienti direttamente dagli arsenali sauditi di Re Salman ed evidentemente lanciati e paracadutati alle milizie takfire e terroriste per tentare di aiutarle a resistere.

giovedì 2 agosto 2012

Le truppe siriane distruggono la rete di comunicazione dei terroristi wahabiti!

L'Esercito siriano impegnato nelle operazioni di bonifica dell'hinterland di Aleppo dopo avere liberato le periferie di Salahuddin e Sokari dalla presenza dei terroristi armati é riuscito a "spezzare completamente" le maglie della rete di telecomunicazioni fornita ai mercenari wahabiti dall'Esercito turco con il sostegno di Usa, Arabia Saudita e Qatar. Questo risultato si spera dia un contributo decisivo al disfacimento di quell'abbozzo di organizzazione che esisteva tra le varie bande armate qaediste, che aveva permesso in occasione del vigliacco attentato contro il Ministero della Sicurezza di Damasco di scatenare un attacco contemporaneo contro la capitale, Aleppo e le zone di frontiera del paese.

Nelle ultime ore il Ministero degli Esteri siriano ha inviato missive al Consiglio di Sicurezza ONU e al Segretario Generale Ban Ki-Moon, in esse indicando con ricchezza di riferimenti e prove la condotta inumana e criminale delle bande terroriste che ad Aleppo, tanto più venivano serrate da presso dalla controffensiva militare e tanto più incrudelivano contro la popolazione, legata al Presidente Assad e al suo legittimo Governo che garantisce stabilità, indipendenza del paese e tolleranza ed equanimità tra le varie etnie e confessioni della Siria.
Nella giornata di mercoledì 1 agosto in una intervista all'Agenzia stampa nazionale SANA Assad ha dichiarato che "Il popolo e la nazione siriana si trovano al centro di una battaglia eroica e cruciale che definirà il destino storico di questo paese. Il nemico si annida tra noi, usando agenti mercenari per spargere violenza e incertezza ma viene tenuto in scacco e duramente punito dalle Forze Armate che ancora una volta dimostrano di essere la spina dorsale della nazione".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

giovedì 5 aprile 2012

Lavrov dà l'altolà all'Occidente ipocrita: "Nessun ultimatum ad Assad, non si può ricattare chi offre dialogo dopo aver vinto sul campo!"


Importanti dichiarazioni del Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov sulla Siria negli ultimi giorni; il capo della diplomazia del Cremlino ha dichiarato che "L'insorgenza armata non ha alcuna speranza di sconfiggere l'Esercito siriano nemmeno con se tutti gli aiuti promessi da Usa, stati del Golfo, Francia, Turchia e Israele arrivassero regolarmente e massicciamente", il movimento di provocatori armati e mercenari serviva a "fingere" l'impressione di una guerra civile o comunque di un vasto movimento di massa opposto ad Assad, in modo che l'ONU potesse 'vistare' un nuovo intervento militare contro uno stato inviso agli Usa e alle altre potenze imperialiste, di distruggere le forze governative (insieme a centinaia di migliaia di civili innocenti) si sarebbe allora incaricata la NATO come in tanti altri "interventi umanitari".

Comunque, per evitare che tensioni e frizioni possano proseguire oltre la Russia ha intenzione di accogliere nei prossimi giorni a Mosca due importanti organizzazioni di opposizione siriane che hanno sempre rifiutato la violenza e che sono pronte a partecipare al processo di dialogo nazionale facilitato dalla mediazione ONU affidata a Kofi Annan, ex-Segretario Generale del Palazzo di Vetro. Lavrov ha dichiarato di voler coinvolgere il più possibile le opposizioni democratiche e pacifiche nel processo di pacificazione e dialogo in modo che l'insincera e strumentale natura degli ultrà della violenza risalti il più possibile, insieme col loro totale isolamento nello scenario siriano odierno.

Nella mattinata di oggi poi, nel corso di una visita ufficiale in Kirghizistan, Lavrov ha ammonito i paesi occidentali dall'illudersi di poter vessare Damasco con ultimatum o condizioni a priori, adesso che il Presidente Assad si é detto pronto a cooperare con Annan per il dialogo con l'opposizione. Assad ha infatti accettato il dialogo da una posizione di forza e unicamente mosso dal desiderio di venire incontro ai desideri del popolo che gli é fedele e dalla speranza di rendere più profondo e significativo il processo di riforme istituzionali in corso che culmineranno con le libere elezioni politiche del 7 maggio. Lavrov ha chiarito che tutto il sostegno russo all'inziativa di dialogo in sei parti portata avanti da Annan potrebbe evaporare immediatamente se qualche paese occidentale pensasse di poterla accompagnare con ingiunzioni restrittive, ultimative, o qualunque altro atto ostile verso Damasco.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 24 marzo 2012

Ghazanfar Roknabadi: "La situazione in Siria vira verso la sconfitta dei terroristi e il successo delle riforme iniziate e portate avanti dal Presidente Assad!"


L'ambasciatore iraniano a Beirut, Ghazanfar Roknabadi, ha recentemente dichiarato che tutti gli sviluppi recenti della situazione siriana indicano un decisivo progresso degli eventi lontano da qualunque ipotesi di successo della campagna di terrore portata avanti dagli agenti del complotto imperialista e sionista anti-Assad e verso invece un completo trionfo dell'iniziativa di riforma istituzionale portata coraggiosamente avanti dal Presidente Assad come via maestra per condurre il paese verso la stabilità, anche durante i momenti più difficili di violenza e attentati vissuti nei mesi scorsi.

"Gli sviluppi in Siria fanno ben sperare per il futuro e anche la recente relazione di Kofi Annan alle Nazioni Unite indica che non vi é altra via al di fuori del dialogo nazionale e della soluzione politica; tutte le altre opzioni...interventi armati, sostegno ai terroristi, zone cuscinetto lesive della sovranità siriana, 'corridoi umanitari', sono state screditate e scartate".

L'ONU, ascoltati i rapporti dell'Ex-segretario generale ghanese ha approvato un sostegno in sei punti alla bozza di accordo proposta da questo al Presidente Assad tra il 10 e l'11 marzo scorso, definita "una seria ipotesi di lavoro che avrà un impatto decisivo sulla situazione sul terreno". Anche Russia e Cina, verificata l'assenza di condizioni ultimative e ogni riferimento a interventi unilaterali lesivi della dignità e della sovranità di Damasco, hanno sostenuto il documento.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

mercoledì 21 marzo 2012

Nuovo trionfo per le truppe siriane, terroristi al soldo di CIA e Mossad cacciati anche da Deir el-Zour, al confine con l'Irak!


In una nuova brillante operazione nella serie di vittorie che stanno riportando la Siria verso la normalità dopo il periodo di caos e violenza seguito all'arrivo nel paese di cellule terroriste wahabite affiliate ad Al-Qaeda, aiutate all'uopo dai servizi segreti americani, israeliani, francesi, turchi, sauditi e qatarioti le forze armate nazionali hanno circondato la cittadina orientale di Deir el-Zour, vicino al confine con l'Irak e l'hanno accuratamente "ripulita" da ogni traccia di insorgenti, abbattendone un discreto numero, catturandone altri e lasciando sfuggire solo poche frange disperse, che peraltro hanno dovuto abbandonare in loco quasi tutte le armi e gli equipaggiamenti.

Ed é proprio dal punto di vista di armi e logistica che gli agenti provocatori al soldo del complotto imperialista e sionista stanno avendo i più grandi grattacapi; con le frontiere di Libano, Irak e ormai anche Giordania praticamente chiuse rimane solo la Turchia come possibile fonte di ravitaillement per i gruppi terroristi ma, anche con tutta la 'buona' volontà degli ufficiali dell'Esercito e dei servizi di Ankara, é impossibile compensare da un solo lato il sequestro di dozzine e dozzine di carichi di armi ed esplosivi realizzato nelle ultime tre settimane.

Gli stessi leader terroristi che fino ancora a una dozzina di giorni fa lanciavano rodomonteschi proclami riguardo la caduta di Assad e la conquista del potere ora masticano amaro e con la coda tra le gambe uggiolano in direzione di Riyadh e Doha mendicando nuovi invii di armi e munizioni che i loro padroni e manipolatori, i 're fannulloni' delle monarchie petrolifere filo-occidentali e filo-sioniste non sanno nemmeno da che parte fare transitare.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

mercoledì 14 marzo 2012

L'ordine regna a Idlib! Le truppe di Assad uccidono gli ultimi cinquanta terroristi al soldo di Obama e Netanyahu!


L'Esercito arabo siriano ha il totale controllo della città di Idlib e della sua periferia; proseguendo nell'opera di bonifica delle aree di confine in cui, grazie agli sforzi combinati di Turchia, Giordania, di estremisti wahabiti presenti in Irak e di militanti dei partiti filosionisti fedeli al mezzo saudita Saad Hariri nel Nord del Libano negli ultimi mesi alcune zone del paese erano diventate nido di insorgenti e provocatori stipendiati dagli sceicchi del petrolio, dall'inquilino nero della Casa Bianca, dal Nanerottolo mezzo ungherese dell'Eliseo e dall'internazionale sionista, ansiosa di rovesciare nel sangue il Presidente Assad per interrompere l'Asse della Resistenza che via Damasco e Bagdad unisce Beirut a Teheran.


"Da ieri notte non si hanno più notizia di scontri, dopo la vittoria riportata dalle nostre forze in una prolungata sparatoria nella quale sono stati uccisi circa cinquanta terroristi armati, uno degli ultimi nuclei di irriducibili rimasti dopo la resa in massa avvenuta nella giornata precedente"; il comunicato delle forze armate é chiaro: gli ultimi fanatici 'takfiri', disponibili pupazzi di Al-Qaeda, marionette consapevoli o meno dei disegni imperialisti di CIA e Mossad si sono fatti ammazzare come cani, ma prima di morire, si sono lasciati andare a un'ultima orgia di violenze contro la popolazione di Idlib che non ha mai abbracciato la loro causa o la loro bandiera, si ha notizia di impiccagioni, fucilazioni, stupri e altre violenze contro famiglie conosciute per la loro lealtà al Governo regolare, spesso congiunti di militari e uomini della sicurezza.

E proprio i cittadini di Idlib corrono incontro alle uniformi amiche dell'Esercito di Damasco, baciando e abbracciando i liberatori che riportano l'ordine e consegnano il regno di terrore dei takfiri wahabiti agli incubi del passato: ogni finestra ha una bandiera siriana, un ritratto di Bashir Assad o anche del padre Hafez esposto e finalmente, dopo settimane di incertezza e ansia, anche il Nord della Siria può finalmente guardare al futuro con fiducia. I genieri dell'Esercito stanno già rinforzando gli sbarramenti e le misure di sicurezza lungo i confini, in maniera che diventi sempre più difficile se non impossibile fare affluire nuovi rinforzi di armi o combattenti agli ultimi, sparuti drappelli di agenti provocatori del complotto anti-siriano.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 13 marzo 2012

Dopo Homs e Baba Amr l'Esercito di Assad "ripulisce" anche Idlib: arrestati 130 terroristi al servizio di Usa e Israele, disinnescate 33 bombe!


Oltre 130 membri di cellule armate di provocatori e tagliagole al soldo del complotto internazionale e sionista che nel corso degli ultimi mesi ha cercato (per fortuna senza successo) di precipitare la Repubblica araba siriana nel caos e nella violenza e di dividere la sua popolazione lungo le linee dell'etnia, della religione e dell'appartenenza politica sono stati circondati e catturati a Idlib, città nordoccidentale al confine con la Turchia.

L'operazione delle Forze armate arriva dopo quelle simili a Homs e Baba Amr, sulle rive dell'Oronte, dove rifugi, arsenali e nascondigli per i mercenari manovrati da Usa, Arabia Saudita, Israele, Qatar, Francia e Turchia sono stati conquistati, svuotati e inventariati nell'ambito delle operazioni di ristabilimento del controllo governativo su zone che, nelle intenzioni dei sobillatori e dei provocatori, dovevano diventare bastioni di un'insurrezione anti-Assad che non si é mai concretata, grazie soprattutto al rifiuto della popolazione di precipitare il paese in un 'salto nel buio'.

E a testimonianza di quale sarebbe dovuta essere la reazione dei terroristi e dei mercenari stranieri contro la popolazione che ha respinto e smentito loro e i loro disegni di caos e violenza, gli artificieri delle forze armate hanno disinnescato ben trentatré ordigni esplosivi, collocati in vari punti della città e pronti a venire fatti brillare provocando una vera e propria strage, che poi sui mendaci canali di propaganda di "Al Jazeera" e "Al Arabiya" sarebbe stata attribuita al Governo del Presidente Assad.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 6 marzo 2012

L'Esercito libanese cattura 33 terroristi che cercavano di fuggire dalla Siria dopo la sconfitta di Baba Amr!


Sono 33 i militanti armati che sono stati circondati e arrestati dalle truppe di Beirut nel Nord del Paese dei Cedri, dove stavano cercando di esfiltrare attraverso il confine con la Siria per riorganizzarsi e riarmarsi con l'aiuto di Arabia Saudita, Francia, Israele e dei partiti e movimenti schierati con le forze sioniste e imperialiste, appartenenti alla coalizione '14 marzo' guidata dal mezzo saudita Saad Hariri, agente di Washington e Riyadh.

La notizia, trasmessa dai media libanesi e subito dopo confermata anche dall'iraniana PressTV comprende anche dettagli riguardanti un "considerevole quantitativo" di armi ed esplosivi che i terroristi portavano con sé, evidentemente trasportato oltreconfine fin dai loro covi di Baba Amr, ora occupati e perquisiti dalle truppe regolari siriane che nella scorsa settimana hanno spezzato la loro presenza nella zona di Homs.

Adesso le forze armate di Beirut hanno annunciato che faranno ogni sforzo per identificare precisamente gli individui catturati, cercando di capire se siano estremisti wahabiti, Siriani, Sauditi, Qatariani o persino europei (come Francesi e simili), contando, a questo fine, sulla decisiva cooperazione delle autorità e delle forze di sicurezza di Damasco.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 3 marzo 2012

A Baba Amr liberata si fa l'inventario delle armi francesi e americane catturate ai terroristi mentre gli abitanti fuggiti al terrore integralista tornano a casa!


Le autorità siriane stanno redigendo l'inventario degli enormi quantitativi di armi e munizioni sequestrate nei covi di Baba Amr, da cui i gruppi di terroristi e provocatori stranieri sono stati cacciati nel corso dell'ultima settimana riportando la zona sotto il completo controllo delle forze governative e liberando i civili della zona dall'incubo delle stragi e delle vendette dei 'takfiri' wahabiti, inviati dai regimi saudita e qatariano a seminare la morte e il terrore tra gli sciiti, i cristiani delle varie denominazioni, gli alawiti, gli yazidi e le altre etnie e sette del variegato mosaico sociale e religioso siriano, rimasto esempio mirabile di convivenza pacifica e tolleranza reciproca grazie al governo di Hafez prima e di Bashir Assad poi.

Le armi ritrovate comprendono molti modelli di lanciamissili francesi e americani, i cui codici di produzione rimandano alle forze speciali di Sarkozy o a quelle dell'Esercito turco, a dimostrazione della vastità e della molteplicità di sponsor e finanziatori di cui finora ha potuto godere l'insorgenza terrorista, che però non si é rivelata sufficiente a farle avere la meglio sulla determinazione e lo spirito di sacrificio dell'Esercito arabo siriano, che si é speso senza risparmio per schiacciare i militanti del terrore evitando quando possibile o almeno minimizzando le perdite civili, senza riguardo alle proprie.

Centinaia e centinaia di residenti di Baba Amr e della vicina Homs che avevano fatto appena in tempo a lasciare le loro case al momento dell'arrivo dei terroristi stranieri stanno intanto tornando indietro; é un triste controesodo, punteggiato dalle lacrime per le devastazioni lasciate dai tagliagole imperialisti e da quelle versate per la perdita di vicini, parenti o amici che non hanno fatto in tempo a mettersi in salvo e sono stati uccisi dai militanti antigovernativi, ma, negli occhi di tutti gli ex-profughi brilla la determinazione a non lasciare più che i burattini di Usa, Israele e Arabia Saudita si impossessino ancora di una sola zolla di territorio siriano, a qualunque costo.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

venerdì 2 marzo 2012

Da Homs liberata i racconti dei civili sottoposti per giorni al terrore fondamentalista: "Erano i combattenti stranieri a bloccare le ambulanze e respingerle!"



Come neve sotto il solleone, come castelli di carte sotto la bufera si squagliano e si scompaginano le montagne di bugie e menzogne propalate in queste ultime settimane, fino a pochi giorni fa, dalle televisioni e dalle agenzie di stampa sioniste e imperialiste, che rapsodizzavano di "rivoluzione" in Siria e di "rappresaglie e fucilazioni di civili" da parte dell'Esercito di Assad, quando invece erano proprio i terroristi e i provocatori stranieri che terrorizzavano e massacravano i civili ed erano proprio le truppe del Governo che lottavano per salvarli!

Andiamo con ordine: mentre veniamo inondati da rapporti e racconti di cittadini di Homs e Baba Amr che raccontano come siano stati i terroristi e gli agenti stranieri che per tutti questi giorni si siano lasciati andare a orge di sangue e fucilazioni di famiglie intere di militari e personale di sicurezza nelle zone dove avevano brevemente preso il sopravvento notiamo che il piccolo napoleoncino dell'Eliseo ha annunciato che la Francia chiuderà la sua ambasciata a Damasco. Bizzarra decisione, un'ambasciata sarebbe proprio necessaria ora visto che una mezza dozzina di agenti segreti e parà francesi sarebbero stati catturati nei covi dei terroristi, che stavano ricevendo il sostegno e l'aiuto di Parigi. Che Sarkò abbia voglia di lasciare i suoi legionari in mano ad Assad?

Emerge inoltre che siano stati proprio i terroristi e i guerriglieri stranieri, tra qui abbondavano i temibili "takfiri", fanatici sunniti che speravano di instaurare un califfato talebano e di poter perseguitare tutti gli sciiti, alawiti, cristiani e yazidi della Siria a impedire fino all'ultimo ai convogli della croce rossa internazionale di arrivare in città per evacuare feriti e distribuire aiuti; in questo modo i loro complici di Al-Jazeera e Al-Arabiya potevano accusare Damasco e creare la 'forma mentis' per l'approvazione di una invasione internazionale.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

VITTORIA! Le truppe siriane trionfanti espugnano i covi dei terroristi a Baba Amr! Homs liberata festeggia i soldati, la popolazione plaude al Presidente Assad!!


Con un'azione mirata e decisa le truppe della Quarta Brigata Corazzata dell'Esercito siriano hanno preso il controllo degli ultimi rifugi sotterranei a Baba Amr, nei pressi di Homs, in cui si erano asserragliati con armi e munizioni i terroristi al soldo di Usa, Israele, Arabia Saudita e altri sceiccati del petrolio, ponendo fine a un confronto durato venti giorni e conclusosi col totale trionfo delle forze governative. Solo pochi individui isolati sono riusciti a esfiltrare la zona, sigillata da un imponente cordone di truppe e forze di sicurezza. Eventuali fuggiaschi, comunque, non dovrebbero essere in grado di rappresentare una minaccia.


Persino la propaganda imperialista, che ha continuato in queste ore a vomitare inesausti torrenti di menzogne e falsità si é dovuta arrendere alla realtà degli eventi e pure a malincuore deve ammettere che l'insurrezione armata contro il Governo di Assad é totalmente fallita, nonostante il vasto e ricco parterre di sponsor che vantava: israeliani, turchi, americani, francesi, sauditi, qatariani hanno in questi ultimi mesi provato in ogni modo a far precipitare la Siria nel caos e nella violenza per giustificare un intervento militare internazionale come quelli avvenuti in Irak e in Libia. Ma quello che ha fatto la differenza é stata la grande riconoscenza e fedeltà del popolo verso il Governo centrale, che negli ultimi decenni ha garantito stabilità, pace e sviluppo a un paese che si trova in una delle regioni più volatili del mondo.

Riconoscendo il debito verso Assad e il pericolo derivante dal prestare fiducia alle 'sirene' occidentali e imperialiste milioni e milioni di siriani si sono recati ai seggi la scorsa domenica per approvare col loro voto la nuova Costituzione plurarlista e sostenere nei fatti la politica di graduali riforme democratiche portata avanti da Damasco che entro il mese di maggio dovrebbe portare a elezioni politiche da cui sorgeranno un nuovo Parlamento e un nuovo Esecutivo.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

giovedì 16 febbraio 2012

Rybakov: "Inutili le sanzioni contro l'Iran, l'unica strada percorribile é quella di un serio negoziato!"



Il Viceministro russo per gli Esteri Sergei Rybakov ha dichiarato che, esattamente come previsto, le 'sanzioni' decretate da Usa e Occidente contro l'Iran "stanno avendo esattamente zero effetti" vista la mancata adesione dei paesi asiatici e sudamericani, persino di quelli, come Giappone e Sudkorea, tradizionalmente schierati su posizioni subservienti agli interessi Usa. Sono ormai finiti da molto i tempi in cui bastava l'interruzione dei traffici con Usa ed Europa occidentale a decretare la crisi e la povertà per un paese del Sud del Mondo, nel Ventunesimo Secolo, asiatico e multipolare, il commercio con l'Occidente imperialista ha molte e persino più vantaggiose alternative.

"L'approccio sanzionatorio é inutile e arrogante, quello che serve é un serio atteggiamento al tavolo della trattativa", ha dichiarato Rybakov, reiterando la posizione di Mosca che ritiene Teheran un fedele sottoscrittore del Tnp (al contrario dello 'stato-canaglia' israeliano, che detiene un arsenale atomico fuori da ogni controllo, la Repubblica Islamica si é impegnata a sviluppare l'atomo solo per le sue applicazioni civili). In una recente lettera inviata all'UE il Segretario del Supremo Consiglio Iraniano per la Sicurezza Nazionale, Saeed Jalili ha annunciato la volontà iraniana di sedersi nuovamente al tavolo negiziale con i rappresentanti del 5+1, i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU più la Germania.

Ovviamente, Jalili ha anticipato che nessuno deve aspettarsi che l'Iran rinunci supinamente al suo diritto di sviluppo di un programma nucleare civile. Annunciando subito dopo la conclusione delle cerimonie per il 33esimo anniversario della Rivoluzione Islamica i progressi del programma nucleare nazionale le autorità iraniane hanno fatto inserire nel reattore nucleare sperimentale di Teheran i primi elementi di combustibile prodotti interamente nel paese, e hanno annunciato che 3000 nuove centrifughe a esafluoruro per l'arricchimento dell'uranio sono sul punto di venire attivate, aggiungendosi alle 9000 già in funzione.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

mercoledì 8 febbraio 2012

Lavrov a Damasco accolto da eroe, incontra Assad, definisce il vertice: "Utile e fruttuoso!"



"Un benvenuto da Eroe", solo così possono descriversi le immagini di entusiasmo popolare che hanno attraversato la capitale siriana, Damasco, ma anche altre città del paese, come Aleppo, dove oltre un milione di persone entusiaste sono scese in strada con bandiere siriane e russe (andate letteralmente a ruba) per ringraziare, nella persona del Ministro degli Esteri Sergei Lavrov, il Governo russo per il 'veto' che ha bloccato in sede di Consiglio di Sicurezza ONU la bozza di risoluzione antisiriana 'cucinata' da imperialisti, sionisti e corrotti sceicchi del petrolio.

"Ogni leader di ogni paese dovrebbe avere ben presente la propria quota di responsabilità; lei certamente é conscio e consapevole della sua", ha dichiarato Lavrov incontrando il Presidente Bashir Assad. Lavrov portava al capo di stato siriano un messaggio personale del Presidente Medvedev, il cui contenuto é rimasto coperto dal più stretto riserbo. Parlando in una conferenza stampa tenutasi ieri Lavrov ha confermato che Mosca e Damasco concordano nella convinzione che per far progredire la situazione in Siria sia "essenziale" portare avanti il prima possibile il processo di riforma istituzionale che prevede l'adozione di una nuova Costituzione e la sua ratifica popolare per mezzo di un referendum.

Nel suo viaggio siriano Sergei Lavrov é stato accompagnato da Mikhail Fradkov, capo dei servizi di informazione esteri (SVR).
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 4 febbraio 2012

Veto! Russia e Cina rispediscono al mittente la risoluzione "cucinata" da Usa, sionisti e monarchi del petrolio, il popolo siriano ringrazia!


Russia e Cina hanno 'affondato' coi loro veti la bozza di risoluzione che, nonostante avvertimenti e ammonimenti gli Usa, i nani della Nato e i corrotti sceicchi del petrolio hanno avuto il coraggio di presentare al Consiglio di Sicurezza dell'ONU, istigati dalla lobby sionista internazionale che vorrebbe disperatamente scatenare contro il legittimo Governo di Assad un "intervento umanitario" per cercare di mettere in difficoltà l'Iran e Hezbollah privandoli di un valido e prezioso alleato.


Il Viceministro degli Esteri Gennady Gatilov, presente a Nuova York durante il voto sulla bozza di risoluzione ha dichiarato: "Non é uso della nostra tradizione diplomatica quello di transigere sui principi, essi erano direttamente coinvolti nella questione al vaglio e abbiamo agito di conseguenza". Mosca e Pechino avevano già rimandato al mittente una bozza di risoluzione che accusava il Governo di inesistenti "violenze" contro la popolazione e voleva colpire il paese mediorientale con sanzioni nello scorso ottobre.


Sempre riguardo alla questione delle sanzioni Vitali Churkin, inviato russo all'ONU ha dichiarato: "Ogni genere di approccio sanzionatorio é fondamentalmente sbagliato, così come ogni tentativo di utilizzare il Consiglio di Sicurezza come arma per favorire la parte cui Usa, occidente e monarchie arabe hanno finora concesso ogni genere di aiuto e appoggio, nella speranza di far degenerare la situazione abbastanza da scatenare un intervento armato internazionale". Le dichiarazioni cinesi in merito sono state di tenore simile.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Lavrov e Ghatilov avvertono Usa e sionisti: "Scandalosa la vostra condotta, se volete un veto all'ONU é quello che vi daremo!"


Nella giornata di oggi il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha lanciato un chiaro e fermo monito ad Americani, sionisti e ai loro servi sciocchi, i nani della NATO, avvertendoli che anche nella sua forma 'rivista' la bozza di risoluzione sulla questione siriana rimane "profondamente e gravemente deficitaria" e Mosca ha ogni intenzione di 'silurarla' col veto se verrà anche solo menzionata in sede di Consiglio di Sicurezza, la notizia, diffusa attraverso i canali televisivi russi é stata poi ripresa dall'Agence France Presse.

"Vogliono un altro scandalo? Benissimo, sapremo come accontentarli" ha dichiarato Lavrov, riferendosi alla precedente bocciatura di una risoluzione iniqua, parziale e insensatamente persecutoria nei confronti del Governo di Damasco, avvenuta a ottobre 2011. "La bozza di risoluzione é totalmente distante dalla realtà e non c'è motivo di portarla in discussione al Consiglio, visto che la nostra posizione e quella cinese in merito é chiarissima e inequivocabile".

Lavrov ha annunciato, al momento della sua partenza da Mosca, che ha intenzione di incontrare il Segretario di Stato Hilary Clinton (portavoce dell'ala più filosionista dell'amministrazione Obama) a Monaco di Baviera, e che nutre speranze di indurla a considerare i cambiamenti necessari per poter portare una risoluzione condivisa all'attenzione del massimo organo delle Nazioni Unite. "Spero al riguardo che pregiudizi e interessi di parte non prevalgano sul buon senso!".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

mercoledì 1 febbraio 2012

Imponente operazione anti-terrorista a Homs, dozzine di gangster eliminati! Bloccata la risoluzione antisiriana proposta all'ONU


Mentre ci raggiungono confortanti notizie di imponenti e massicce operazioni di contro-terrorismo nella città di Homs e nella provincia circostante con "dozzine e dozzine" di provocatori armati e lacché dell'imperialismo americano, saudita e sionista eliminati o arrestanti, riceviamo da una fonte fidata la notizia che un esponente "di alto livello" del Ministero degli Esteri di Damasco ha dichiarato che il frenetico e disperato attivismo del Segretario di Stato americano e dei leader francesi e inglesi che vorrebbero imporre una risoluzione biasimevole e punitiva nei confronti del Presidente Assad e del suo Governo al Consiglio di Sicurezza dell'ONU sarebbe il naturale risultato del fatto che anch'essi sanno benissimo che i giorni dell'insorgenza e della provocazione terrorista in terra siriana sono oramai contati.

"Le dichiarazioni frettolose e mendaci rilasciate in queste ore dagli esponenti del complotto imperialista arrivano parallelamente alle buone, ottime notizie sui gravissimi colpi che l'Esercito e le nostre forze di Sicurezza stanno infliggendo ai gruppi armati da almeno tre giorni, con particolare rilievo e intensità proprio nella giornata di oggi (ieri per chi legge)".

La fonte siriana ha anche affermato: "Ormai i tentativi dei paesi occidentali e dei loro alleati monarchi del petrolio di dipingere una situazione d'emergenza, di rivoluzione e repressione in Siria sono totalmente inutili, dopo il momento dei sospetti il rapporto della missione di osservatori della Lega Araba ha fatto piazza pulita di simili dubbi tanto che sono stati Qatariani, Sauditi e altri emirati petroliferi a causare con la loro defezione il ritiro degli osservatori, noi avremmo volentieri rinnovato loro il soggiorno per un altro mese".

"Non siamo affatto sorpresi dal tono mendace, dalla totale assenza di saggezza e ragionevolezza delle bozze di risoluzione che le potenze occidentali vorrebbero imporre all'ONU...ci rincresce di vedere quanta importanza venga ancora data a pareri e punti di vista di nazioni abituate a infliggere sul Medio Oriente la loro miopia e i loro esperimenti falliti. La Siria leale al Governo e al Presidente, che si difende da provocatori e terroristi, non sarà un loro campo di gioco e continuerà con successo a sfidare l'arroganza imperialista delle potenze occidentali e dei loro alleati dell'occupazione sionista e degli emirati del petrolio".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

domenica 18 dicembre 2011

Il Libano protesta all'ONU contro lo spionaggio israeliano ai suoi danni: "Tel Aviv viola di continuo la risoluzione 1701!"


Una formale richiesta di censura é stata depositata al Palazzo di Vetro dal capo della delegazione di Beirut, in seguito alle operazioni congiunte tra tecnici dell'Esercito ed esperti di sicurezza di Hezbollah, che hanno portato alla scoperta di numerosi impianti di spionaggio nel Sud del paese, l'ultimo dei quali é stato smantellato appena un paio di settimane tra Srifa e Deir Kifa, in parte demolito da una carica esplosiva interna azionata via radio (quando i controllori sionisti si sono resi conto che l'apparato era stato scoperto), in parte recuperato dai militari e dagli uomini della Resistenza che, correndo gravi rischi, sono riusciti a disinnescare parte dell'esplosivo prima che brillasse.

La delegazione libanese ha definito le attività israeliane "inaccettabili violazioni della nostra sovranità nazionale e dello spirito e della lettera della Risoluzione 1701" in base alla quale sono state interrotte le ostilità tra il regime ebraico e il Paese dei Cedri, il documento menziona esplicitamente la necessità per Tel Aviv di "riconoscere e rispettare la sovranità e l'integrità territoriale del paese vicino". A sostegno della denuncia libanese, nell'esposto in questione, sono citate dozzine e dozzine di rapporti UNIFIL che evidenziano i voli di sorveglianza sionisti come chiare infrazioni della Risoluzione 1701.

Solamente pochi giorni fa l'ultimo di una serie di attentati esplosivi contro i militari della forza internazionale ha ridato forza alle voci secondo le quali gruppi sodali o manipolati dallo Stato ebraico vorrebbero, attraverso simili attacchi, forzare un ritiro o un ridimensionamento del contingente di osservatori che, ora come ora, di fatto impedisce la ripresa delle aggressioni armate israeliane contro il Libano meridionale.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 17 dicembre 2011

Il Nobel per la Pace Tawakkul Karman accusa i Sauditi: "Volete destabilizzare lo Yemen perché temete la sua Rivoluzione!"


"Prima che la Rivoluzione prendesse 'ufficialmente' il via i Sauditi hanno messo in opera i loro piani per indebolire e destabilizzare lo Yemen, in modo da tentare di sviarne o rallentarne il cammino verso la Democrazia", questa la netta e pesantissima accusa lanciata contro l'ultima monarchia assoluta del globo dal Nobel per la Pace Tawakkul Karman durante il suo recente incontro con una delegazione parlamentare inglese. La Karman ha accusato la Casa di Saoud di essere pronta a far scorrere fiumi di sangue in tutta la Penisola Arabica pur di mantenersi immune dal 'contagio' benefico della Primavera Araba.

Il Nobel per la Pace ha lanciato un appello al Consiglio di Sicurezza Onu e alla Corte penale internazionale perché rompano il muro di silenzio e di omertà che circonda la crisi yemenita, mentre tutti gli outlet mediatici occidentali sono pieni di titoli su inesistenti 'repressioni' in quei paesi che gli interessi imperalistici (fra cui figurano preminentemente quelli sauditi) vorrebbero destabilizzare e aggiogare.

In tutte le città dello Yemen si svolgono quotidiane manifestazioni contro l'implementazione degli accordi firmati da Saleh il 23 novembre scorso (guardacaso in Arabia Saudita) che danno tutta una serie di protezioni e garanzie ai membri del vecchio regime, lui primo fra tutti, mettendoli al di là della giustizia. La popolazione yemenita ha rifiutato questi 'accordi' che non rispettano la sua volontà di giustizia e ha giurato di continuare le manifestazioni e la lotta fino a ottenere la piena soddisfazione delle sue richieste.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

mercoledì 23 novembre 2011

L'ONU ordina al regime ebraico di consegnare "subito" ai Palestinesi le tasse illegalmente trattenute!


Finalmente una forte e netta presa di posizione ONU contro il regime dell'Apartheid a cui, apparentemente, quasi tutto è concesso: dall'implementare il trasferimento coatto di popolazione in territori illegalmente occupati ad arrestare e incarcerare cittadini stranieri senza accuse specifiche, dal mantenere un illegittimo blocco terrestre e navale contro un territorio ad altissima densità abitativa a grassare gli oneri fiscali raccolti a nome di un'organo di amministrazione nominalmente autonomo se esso non si piega ai voleri della cricca sionista.

Ed é proprio quest'ultimo caso ad avere suscitato lo stigma del Palazzo di Vetro; il fatto che Israele si sia autoconcesso il potere di "multare" l'Anp per la sua campagna di riconoscimento della Palestina come Stato membro dell'ONU trattenendo le tasse raccolte a nome dell'Anp (cioé di Al-Fatah) e rifiutando di passarle ai loro legittimi propietari. L'organo di "autogoverno" palestinese ha bisogno di quei denari per pagare gli impiegati statali, gli insegnanti e fare fronte alle mille necessità dell'amministrazione corrente della Cisgiordania.

Secondo quanto rilasciato dal portavoce Martin Nesirky ai microfoni della France Presse: "Il Segretario Generale ONU Ban Ki-Moon ha fatto appello al Primo Ministro sionista affinché il trasferimento puntuale e regolare dei fondi dovuti all'Anp riprenda il prima possibile, e che in futuro lo Stato ebraico non pensi più di poter disporre di essi come di una 'arma economica' per tenere l'Anp vincolata alla sua volontà o alle sue convenienze". Ogni mese Israele raccoglie circa 40 milioni di Euro per conto dell'Anp.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

sabato 19 novembre 2011

L'Agenzia atomica Internazionale non raccomanda provvedimenti contro l'Iran, affonda un altro complotto US-raeliano!


I Cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU, con l'aggiunta della Germania, costituenti il cosiddetto "Gabinetto 5+1" hanno emesso una risoluzione riguardo la questione del programma nucleare iraniano raccomandando all'AIEA di "proseguire nella ricerca di una soluzione diplomatica a diffidenze e incompresioni in merito". Una frase che é come un siluro sotto la linea di galleggiamento per i programmi israeliani di attacco all'Iran che gli Stranamore di Tel Aviv già sognavano in fieri con una grande 'coalizione dei volenterosi' che, se non direttamente coinvolta nei bombardamenti usa e sionisti (come pure aveva promesso di fare i sionistissimo Governo britannico di Cameron e Clegg), quantomeno appoggiasse e giustificasse la sanguinosa aggressione.

Ora, di Quisling europei venduti alla lobby sionazista e pronti a giustificare e lodare ogni porcata "made in israel" ce ne sono purtroppo molti, ben li conosciamo e li denunciamo quasi quotidianamente da queste pagine; tuttavia spesso e volentieri abbiamo la soddisfazione di sentirli digrignare i denti a foggia di zanna, per le ripetute e cocenti sconfitte incontrate dai loro piani e dai loro schemi.

"E fin troppo ovvio come il regime sionista, sostenuto dall'arroganza dell'imperialismo occidentale, avesse chiesto al Direttore generale dell'AIEA, Yukia Amano, di rilasciare un rapporto cucinato a dovere, che raccomandasse sanzioni e menzionasse esplicitamente la possibilità di attacchi contro l'infrastruttura nucleare della Repubblica Islamica", ha dichiarato il Vicepresidente dei Majlis, i parlamentari di Teheran, Ismail Kowsari. Fortunatamente Russia, Cina e la pressione del movimento dei paesi emergenti e non-allineati sono riusciti a deragliare questo intento, facendo infine approvare una risoluzione neutra e priva di minacce e provvedimenti contro l'Iran, paese leale firmatario del Trattato di Nonproliferazione.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.