mercoledì 28 dicembre 2011

Drone sionista assassina due persone a Port Sudan, Khartoum accusa ufficialmente il regime ebraico!


Un drone senza pilota israeliano ha lanciato un missile contro un'auto che stava viaggiando dall'aeroporto di Port Sudan verso il centro abitato nella giornata di ieri, uccidendo entrambe gli occupanti e provocando una forte e decisa reazione diplomatica di Khartoum che ha chiarito come non accetterà che alcuna azione armata del regime ebraico rimanga impunita ed é pronta a perseguire a ogni livello i responsabili del proditorio attacco a tradimento.

Il Ministro degli Esteri sudanese, Ali Ahmad Karti, di recente confermato in carica, ha affrontato la cosa di petto, rilasciando un comunicato stampa nel quale si accusa senza mezzi termini Tel Aviv di essere dietro all'omicidio, che ha avuto come obiettivi un cittadino sudanese e una persona di nazionalità ancora non chiara, forse un Palestinese.

L'attacco é avvenuto a circa 15 chilometri di distanza da Port Sudan, lungo la strada per l'aeroporto. Più volte il governo sionista dell'apartheid ha accusato il Sudan di sostenere la Causa della Resistenza palestinese. Anche adesso, Khartoum, dopo aver ricevuto poche settimane fa la visita di Khalid Mishaal di Hamas, si sta preparando all'arrivo del Premier palestinese Ismail Haniyeh che visiterà il paese una volta lasciato l'Egitto.

Il ministro Karti ha dichiarato all'Agenzia France Presse che i morti nell'auto colpita erano "semplici civili innocenti" e che le autorità competenti stanno per identificare la seconda vittima. "Siamo assolutamente sicuri della matrice sionista dell'attentato e chiederemo in ogni aula e ogni assemblea che potremo raggiungere che Tel Aviv paghi per il suo crimine".
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martedì 27 dicembre 2011

Ci sono le prove! Israele iniziò il suo programma nucleare "pirata" grazie a uranio rubato agli Usa da un traditore


Va a farsi benedire un altro mito dell'Hasbara. Per decenni i tromboni filosionisti ci hanno raccontato la favola di "Israele potenza nucleare grazie al genio ebraico", del piccolo stato sionista che dal reattore sperimentale di Dimona (dono della Quarta Repubblica francese) riusciva a tirar fuori dozzine di bombe atomiche e bombe all'idrogeno grazie al 'genio scientifico' dei suoi tecnici ed ingegneri. Persino, questi corifei del sionismo che infettano e appestano i mezzi di comunicazione, facevano del vero e proprio razzismo sostenendo che "la mente ebraica" era "particolarmente incline all'ingegneria nucleare, che si basava sulla fisica quantistica scoperta appunto dall'Ebreo Einstein".

Ebbene, come al solito quando prende la parola la macchina dell'Hasbara...tutte palle! Israhell, l'infernale regime dell'apartheid é riuscito a costruire la sua fucina nucleare solo partendo da spedizioni di uranio arricchito rubate negli Usa dal dirigente Zalman Shapiro, che lavorava come supervisore presso la NUMEC di Apollo, (Pennsylvania) e che riuscì, con l'aiuto di alcuni agenti del Mossad a portarne via ben 269 chili!

I quattro 'ladroni nucleari' del Mossad erano Rafi Eitan, Avraham Ben-Dor, Ephraim Biegun ed Avraham Hermoni. Documenti dell'FBI e della CIA recentemente pubblicati confermano il furto da parte israeliana e segnalano anche come, una volta emerse le responsabilità di Tel Aviv la lobby ebraica americana, già potentissima, abbia fatto il diavolo a quattro non solo per insabbiare (finora) la storia, ma persino per evitare che la NUMEC subisse sanzioni per quanto accaduto.

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Haniyeh in visita al Cairo incontra prima la Lega Araba e dopo visita la Fratellanza Musulmana!


Arrivato al Cairo, prima tappa del suo tour diplomatico, il Premier palestinese Ismail Haniyeh non ha perso tempo e si é subito impegnato in due importanti incontri, tesi a rafforzare la solidarietà inter-araba nei confronti della popolazione di Gaza, ma anche della Cisgiordania occupata e di Gerusalemme minacciata dalla giudeizzazione forzata.

A colloquio con il Segretario della Lega Araba Nabil Arabi, Haniyeh ha chiesto che vengano implementate "il prima possibile" le decisioni già decretate riguardo l'illegalità del blocco israeliano attorno a Gaza e le intenzioni di infrangerlo quanto prima, onde salvare la popolazione del Ghetto strangolato dall'emergenza umanitaria che ormai dura quasi da cinque anni.

In seguito Haniyeh ha visitato il quartier generale della Fratellanza Musulmana, la forza politica dominante dell'Egitto post-Mubarak grazie all'eccezionale risultato elettorale riportato finora nei primi due turni di consultazione politica; il leader supremo dell'Ikwhan, Mohammed Badie, ha dichiarato: "Nessuna Causa muove maggiormente il cuore dei Musulmani quanto quella palestinese, amore, rispetto, passione, solidarietà, sgorgano spontaneamente dal cuore del mondo islamico verso la Palestina e presto si tradurranno in azioni concrete che faranno pentire gli invasori e gli occupanti sionisti delle loro vili e crudeli azioni".

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Durante le manovre "Velayat 90" l'incrociatore Jamaran entra in azione e salva petroliera saudita da attacco pirata!


Nel corso delle manovre navali "Velayat 90", iniziate lo scorso sabato e in corso di prosecuzione fino al prossimo lunedì 2 gennaio, una inaspettata emergenza si é presentata al capitano del Cacciatorpediniere 'Jamaran', capofila della nuova classe di vascelli iraniani di totale produzione nazionale: una petroliera saudita che usciva dal Mar Rosso entrando nel Golfo di Aden, infatti, aveva appena emesso un S.O.S. trovandosi circondata da battelli pirata evidentemente salpati dalla vicina Somalia con l'intenzione di sequestrarla.

Interrompere l'esercitazione e correre in suo soccorso, oppure rimandare l'SOS alle navi di qualche altra marina intenta a pattugliare l'Oceano Indiano e proseguire coi suoi impegni? Il Capitano della nave iraniana non ha avuto dubbi e, spiegata ai suoi ufficiali la nuova situazione, ha subito vatto volgere la prua verso il luogo dell'emergenza.

Arrivata rapidamente sul posto la Jamaran non ha dovuto nemmeno ingaggiare battaglia coi pirati che, vedendo sopraggiungere una nave militare hanno preferito disperdersi e fuggire. Ricevuti i sentiti ringraziamenti del vascello saudita salvato dal suo intervento il Jamaran lo ha scortato fino ad acque più sicure, riprendendo poi il suo posto nello schieramento dell'IRIN e ripredendo le sue attività nella manovra in corso.
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Nuovo convoglio di aiuti dell'Unione Parlamentare Araba in arrivo a Gaza entro due mesi!


L'Unione Parlamentare Araba, (l'organismo di cooperazione tra le camere elette dei Paesi Arabi creato nel 1974) ha dichiarato in un recente comunicato stampa di essere impegnata ad organizzare un convoglio di aiuti umanitari per la Striscia di Gaza che dovrebbe raggiungerla entro il prossimo mese di febbraio.

I beni trasportati dalla carovana solidale saranno in massima parte destinati a vedove ed orfani dei continui attacchi militari e bombardamenti israeliani, alle persone con necessità particolari ed handicap e ai bambini in età scolare e prescolare.

Il personale dell'Unione Parlamentare che accompagnerà il convoglio, inoltre, visiterà una serie di scuole e strutture educative distrutte dalla furia del pogrom militare sionazista di tre anni fa, rimaste in rovina da allora, con l'intenzione di finanziarne la ricostruzione e la riattivazione.
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Il razzista Barak insulta la Tanzania, mandando all'aria un po' della 'politica coloniale' di Tel Aviv!

Una delle cose che abbiamo imparato occupandoci di Israele é che i suoi governanti, essendo animati da sentimenti bassi, volgari e malvagi, sono anche tutti irrimediabilmente stupidi. E questo é logico e conseguente, visto che la malvagità geniale e brillante é un'invenzione fantasiosa della narrativa popolare: il 'villain' raffinato e intellettuale é mera 'fiction', in realtà i veri malvagi della vita reale sono persone grette e rozze Piero Pacciani, contadino analfabeta, in luogo del colto e suadente Hannibal Lecter, Adolf Eichmann, con il fisico e la cultura dell'impiegato postale, in luogo del bellissimo e ambiguo Helmut Berger della Caduta degli Dei.

Ennesima riprova del legame tra malvagità e stupidità ci é stato offerto recentemente dall'ennesima fantozziana "performance" di Ehud Barak, Ministro della Guerra del governicchio di Benji Netanyahu che, volendo 'redarguire' in suo collega degli Esteri Avi Lieberman per delle dichiarazioni secondo lui 'improvvide', che potevano a suo dire rovinare le relazioni internazionali di Israele, ne ha rilasciate di peggiori riuscendo (lui sì) a far scoppiare una crisi diplomatica con la Tanzania. Non male, per una giornata di lavoro!

Recentemente Avigdor Lieberman (foto sopra), Ministro degli Esteri del regime ebraico, aveva criticato i paesi europei (in particolar modo Francia, Germania e Inghilterra) per non essere sufficientemente sottomessi ai desideri israeliani (nonostante le lobby filosioniste siano talmente attive in quelle tre nazioni che ormai manca solo che mettano stelle a sei punte sulle bandiere nazionali per trasformarle del tutto in colonie di Tel Aviv), in particolare riguardo alle fregole belliciste nei confronti dell'Iran Lieberman 'accusava' Berlino, Parigi e Londra di non 'prendere la cosa abbastanza sul serio'.

A stretto giro arriva la contro-dichiarazione di Barak che dice: "Francia, Germania e Inghilterra non sono la Tanzania, la Mauritania o la Tripolitania; Israele deve mantenere buoni rapporti con questi importanti paesi europei e non irritarli con dichiarazioni provocatorie". Per la serie, peggio la toppa del buco. Kasbian Nuriel Chirich, console della Tanzania a Tel Aviv ha replicato: "A nome della Repubblica di Tanzania esprimo profonda delusione per le dichiarazioni del Ministro Barak che, volendo nominare delle 'nazioni poco importanti' ha pensato bene di includere nella lista il nome della mia patria, accostandolo, peraltro, a quello di una regione africana che non ha nemmeno dignità di stato indipendente".


La cosa ironica é che le parole di Barak hanno se non rovinato almeno di sicuro peggiorato i rapporti diplomatici con uno dei pochi paesi africani che riconoscono Israele (tanto da avere un consolato sul suo territorio) e che negli ultimi anni uno degli indirizzi della politica estera di Tel Aviv sia stato proprio quello di migliorare il proprio 'standing' diplomatico in Africa per garantirsi materie prime a prezzo di costo e stati-fantoccio da poter manovrare contro i paesi arabi e musulmani del Nordafrica (vedi Sud-Sudan e Kenya).


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lunedì 26 dicembre 2011

Comandante delle Forze Armate iraniane si congratula con l'Irak: "La vostra Resistenza ha trionfato sull'arroganza yankee!"


Il Capo di Stato Maggior Generale delle Forze armate iraniane, Generale Hasan Firoozhabadi, ha espresso la sua "grande felicità e soddisfazione" per la totale e definitiva ritirata delle forze di occupazione americane dall'Irak in una serie di messaggi inviati ai suoi colleghi di Bagdad.

"Badate, che il ritiro americano non é la smobilitazione di un esercito vittorioso che abbia 'compiuto la sua missione', ma piuttosto la fuga, l'espulsione di un'armata sconfitta, che sperava di aggiogare l'Irak al suo carro imperialista e ha dovuto bruscamente ricredersi", ha detto Firoozhabadi nelle sue missive a Babakr Zebari, suo pari grado irakeno, e al Ministro per la Difesa ad interim Sadu al-Dulaymi, "e gli Americani sono stati sconfitti dalla volontà di Resistenza del popolo e anche dei rappresentanti politici irakeni".

Dopo essersi augurato che: "Dopo una sconfitta di questo calibro le forze armate americane penseranno molto a lungo prima di invadere o anche solo cercare di attaccare un paese musulmano o medioerientale", il Capo di SM ha auspicato che presto i legami militari, per la sicurezza e per la difesa tra Bagdad e Teheran possano ulteriormente rafforzarsi.
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La Russia prende posizione all'ONU sull'affaire del drone Usa abbattuto in Iran: "Presto una seduta del Consiglio di Sicurezza!"


Il rappresentante permanente russo alle Nazioni Unite, Vitalij Churkin ha dichiarato che il Consiglio di Sicurezza Onu dovrebbe considerare il recente caso del tentativo di spionaggio Usa sull'Iran tramite il drone 'stealth' RQ-170 e, nel caso, emettere una mozione di censura contro i responsabili.

I Russi, che attualmente occupano la segreteria del Consiglio ha informato l'agenzia di stampa ufficiale Irna che la richiesta di Teheran riguardo un pronunciamento ONU in merito é stata debitamente registrata e trasformata in 'documento ONU ufficiale'.

Adesso per far partire una procedura del Consiglio di Sicurezza ONU in merito alla condotta americana verso l'Iran manca solo una richiesta formale in merito presso l'Assemblea Generale ONU, che Teheran si affretterà a sporgere quanto prima.
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