venerdì 25 novembre 2011

In esclusiva per "Palaestina Felix" la traduzione italiana del messaggio dell'Ennahda all'apertura dell'Assemblea Costituente!

Presentiamo in esclusiva per l'Italia la traduzione completa in Italiano del messaggio rilasciato dal Partito del Rinascimento musulmano (Ennahda) uscito largamente vincitore dalle consultazioni elettorali del 23 ottobre (il secondo e il terzo partito insieme raggiungono poco più di metà dei suoi seggi), in occasione dell'apertura dell'Assemblea Costituente che dovrà stilare una nuova Carta da sostituire a quella in vigore durante le autocrazie di Bourghiba e Ben Ali.


"La giornata odierna vede l'apertura dell'Assemblea Costituente, il primo organo rappresentativo democraticamente eletto nell'intera Storia del nostro Paese. In questo giorno memorabile l'Ennahda si congratula con tutti i Tunisio per aver dato il via a una nuova era nella lunga Storia di questo paese.

In questo giorno noi rendiamo omaggio a tutti i martiri e le vittime della Benedetta Rivoluzione, a tutte le famiglie che hanno perduto dei cari nella lotto contro la dittatura e la tirannia e nel perseguimento della Libertà per tutti. E' giusto che questi sacrifici trovino personificazione e incarnazione nella stessa Assemblea, di cui molti membri sono veterani della lotta per la Democrazia. Hamadi Jebali, il nuovo Primo Ministro, ha passato ben sedici anni in prigione, Sadouk Chorou, rappresentante di Be Arous, ben 18, Habib Elleouze, di Sfax, 16 anni, Samir Dilou, rappresentante di Biserta, dieci anni e come loro molti, molti altri. Il viaggio di questi individui, che li ha portati dalle camere di tortura e repressione alla libertà personale e alla carica elettiva esemplifica in maniera perfetta il viaggio di tutta la Tunisia e dei suoi abitanti tutti.

Avendo ripetutamente e coerentemente richesto, fin dal trionfo della Rivoluzione, che il popolo di Tunisia si affidasse a una coalizione per poter giungere con spirito condiviso e fraterno al cambiamento democratico per cui generazioni di Tunisini hanno sperato, lottato e sofferto, oggi, finalmente, siamo in grado di poter mantenere quell'impegno e soddisfare quella richiesta. Il nuovo Governo ad interim, che sarà guidato non solo da noi, ma vedrà la partecipazione del Congresso per la Repubblica e dell'Ettakatol rappresenta nei fatti la voglia dei Tunisini di lavorare insieme, mano nella mano, per stabilire un sistema plurale e democratico basato dul Diritto, sulla protezione delle Libertà, sul rispetto della Dignità umana, sulla Giustizia, sulla Responsabilità e su un Giusto modello di sviluppo economico. Ci sono moltissimi punti in comune su queste materie tra partiti anche di diversissima matrice ideologica e siamo certi che tenendo fede agli impegni di cooperazione consensuale per il bene comune del Paese una Costituzione basata su questi valori vedrà presto la luce.
In questo giorno siamo orgogliosi di testimoniare del pluralismo di questa Assemblea, che fotografa la vibrante diversità della società tunisina. Siamo particolarmente orgogliosi che un gran numero dei rappresentanti siano donne e che, in schiacciante percentuale, esse siano più presenti nei ranghi del movimento religioso Ennahda che in qualunque altro partito (ci sono 49 donne su 217 deputati, di esse ben 42 -sic- sono di Ennahda NdT). Questo fatto attesta la nostra dedizione alla piena partecipazione femminile alla politica e alla vita pubblica, valore che continueremo a portare avanti per proteggere ma anche migliorare il ruolo delle donne nella società tunisina, nel suo sviluppo e nel suo progresso.
Come il popolo tunisino ha trionfato nel primo passo della sua Rivoluzione cacciando il tiranno Ben Ali, così con lo stesso spirito cercheremo di riportare la vittoria anche nel passo successivo, smantellare le istituzioni che Ben Ali ha lasciato dietro di sé stabilendo un moderno, democratico sistema pluralistico adatto alle aspirazioni del nostro popolo e ai sacrifici fatti in nome di queste.
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