Siamo ESTREMAMENTE ORGOGLIOSI di poter offrire ai nostri lettori un'informazione che, nel momento in cui l'abbiamo ricevuta, ci risulta, in Italia, essere solo in nostro possesso.
Qui sopra potete leggere, in dettaglio i nomi dei 15 individui che sono arrivati dall'Arabia Saudita a Istanbul, presso il consolato di Riyadh, la mattina del giorno in cui é scomparso il giornalista Jamal Khashoggi.
Siete pronti al RESTO DELLO SCOOP? ECCO I LORO VOLTI!
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mercoledì 10 ottobre 2018
SCOOP! Ecco in ESCLUSIVA per PALAESTINA FELIX i nomi dei 15 killer che hanno assassinato e smembrato Jamal Khashoggi a Istanbul!
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giovedì 10 maggio 2018
ATTENZIONE! La contraerea siriana avrebbe abbattuto due 'velivoli' sionisti: da verificare se fossero UAV o aerei!
Importantissimo aggiornamento nella cronaca di quella che si configura sempre di più come una "notte di guerra" tra il Rif Dimashq e il Golan Occupato, con le forze armate del regime sionista che si sono lasciate andare a una serie di provocazioni aggressive semplicemente inaudite (anche con i precedenti degli attacchi portati o tentati nel corso degli ultimi anni), a cui, giustamente le forze siriane hanno risposto con tutti i mezzi disponibili.
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domenica 15 ottobre 2017
Avvistati a settembre in transito in Russia i BRM-1K sono già in linea in Siria sul fronte di Deir Ezzour!
La comparazione oculata di testimonianze fotografiche riesce spesso a far fare dei veri e propri "scoop" giornalistici, di cui PALAESTINA FELIX é sempre lieta di mettere a parte la sua numerosa e affezionata platea di lettori.
Qui nella foto d'apertura potete vedere un IFV blindato dell'Esercito Arabo Siriano...a prima vista si direbbe un BMP-1 ma l'analisi attenta della sua forma e dei suoi equipaggiamenti lo rivela come un BRM-1K, versione più avanzata, dotata di una torretta più larga riempita con dotazioni tecnologiche molto migliori (tra cui puntatore laser, rilevatore di mine, puntatore radio-diretto...).
Un trasporto di questi particolari mezzi era stato individuato in transito ferroviario appena a settembre in Russia, diretto verso una nave da trasporto. (vedi foto seguente)
Qui nella foto d'apertura potete vedere un IFV blindato dell'Esercito Arabo Siriano...a prima vista si direbbe un BMP-1 ma l'analisi attenta della sua forma e dei suoi equipaggiamenti lo rivela come un BRM-1K, versione più avanzata, dotata di una torretta più larga riempita con dotazioni tecnologiche molto migliori (tra cui puntatore laser, rilevatore di mine, puntatore radio-diretto...).
Un trasporto di questi particolari mezzi era stato individuato in transito ferroviario appena a settembre in Russia, diretto verso una nave da trasporto. (vedi foto seguente)
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mercoledì 23 agosto 2017
Fotonotizia esclusiva! In anteprima per l'Italia PALAESTINA FELIX mostra la torretta dell'ultima versione modificata dell'M-60A3 dell'Esercito Egiziano!
Più volte e con veemenza abbiamo dichiarato che l'M-1 Abrams americano nelle sue varie versioni è una patetica scusa per un carro armato, assolutamente inadatto a comparire decentemente su un moderno campo di battaglia integrato.
E con ragione, perché fa veramente schifo.
E con ragione, perché fa veramente schifo.
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venerdì 5 dicembre 2014
IMMAGINI UNICHE dei due martiri Ghassan Abu Jamal ed Uday Abu Abdul pochi secondi prima del loro sacrificio!
PALAESTINA FELIX è stato il primo outlet informativo italiano a dare la notizia dell'attacco di Resistenza dei due cugini gerosolimitani Ghassan Abu Jamal ed Uday Abu Abdul contro la sinagoga di estremisti ebrei costruita sulle rovine di Deir Yassin.
PALAESTINA FELIX é stato il primo outlet informativo italiano a mettere correttamente in relazione la notizia di tale attacco (che ha comportato diversi omicidi) con l'episodio di bestiale linciaggio dell'autista di bus palestinese avvenuto il giorno prima, dando un contesto e una spiegazione all'atto.
Adesso PALAESTINA FELIX ha l'ONORE di presentare al proprio pubblico le ultime immagini di Ghassan Jamal e Uday Abdul pochi istanti prima del loro sacrificio. Sono immagini forti, non hanno bisogno di commenti, tutti i nostri lettori sanno come la pensiamo sulla lotta di liberazione nazionale palestinese e sullo status di estremisti giudei occupanti e invasori di terra non loro e su cosa si meritino.
PALAESTINA FELIX é stato il primo outlet informativo italiano a mettere correttamente in relazione la notizia di tale attacco (che ha comportato diversi omicidi) con l'episodio di bestiale linciaggio dell'autista di bus palestinese avvenuto il giorno prima, dando un contesto e una spiegazione all'atto.
Adesso PALAESTINA FELIX ha l'ONORE di presentare al proprio pubblico le ultime immagini di Ghassan Jamal e Uday Abdul pochi istanti prima del loro sacrificio. Sono immagini forti, non hanno bisogno di commenti, tutti i nostri lettori sanno come la pensiamo sulla lotta di liberazione nazionale palestinese e sullo status di estremisti giudei occupanti e invasori di terra non loro e su cosa si meritino.
mercoledì 3 dicembre 2014
24 ore dopo PALAESTINA FELIX, RaiNews, IlPost e altri outlet 'scoprono' l'intervento aereo iraniano in Irak!!
Ecco come, 24 ore giuste dopo che noi avevamo pubblicato il nostro articolo in merito 'RaiNews' titolava sulla sua sezione 'esteri':
Notare l'impagabile "ignorantata" della foto di una formazione di F-18 Usa a corredo della notizia...essù, eddai, lo sappiamo che a voi sparapanzane filo-Nato filo-Sion assunti in Rai a forza di raccomandazioni vi pagano stipendi da urlo e "Google Images" lo avete anche voi, usatelo! Guarda qui sopra 'giornalista rai', non é difficile, dai!
Poi arriva "IlPost", anche lui con un 'accademico' ritardo di 24 ore:
Qui la pigrizia é a livelli epici; manco la fatica di cercare una foto di aerei -visto che si parla di attacchi aerei- "massì dai ci metto quella dei barbuti dell'ISIS ormai stracotta di giugno scorso". Ma li capiamo i 'colleghi' del Post...loro devono attendere la 'conferma' del Department of Defense Usa (senza il nullaosta dei loro padroni a stelle a sei punte e strisce non aprono il becco...i "colleghi"!) e poi in prima pagina devono metterci i servizi "importanti" tipo: Come Riconoscere un Buon Sushi e la bastonatura internettiana del genio scientifico J.Watson "reo" di non belare a tempo col coro 'meticciamente corretto'.
"Il Faro sul Mondo" punta invece il suo fascio di luce indagatoria con un ritardo di APPENA 22 ore e 50 minuti...BRUCIA SUL TEMPO la concorrenza!
Gli Speedy Gonzales del 'Faro' si conquistano il 'bradipo d'oro' per la velocità di questa cialtrona 'stampa' italiana online, che propone notizie cotte, stracotte, bollite, decotte che quasi si fa prima a copiarle direttamente dalla carta stampata nell'era delle messaggerie istantanee, dei filmati e delle foto in diretta streaming.
Per questo, per questi motivi provati e documentati affermiamo con orgoglio che PALAESTINA FELIX é un servizio di qualità internazionale fornito GRATUITAMENTE al pubblico italiano.
PALAESTINA FELIX, per saperlo MEGLIO, per saperlo PRIMA!
Notare l'impagabile "ignorantata" della foto di una formazione di F-18 Usa a corredo della notizia...essù, eddai, lo sappiamo che a voi sparapanzane filo-Nato filo-Sion assunti in Rai a forza di raccomandazioni vi pagano stipendi da urlo e "Google Images" lo avete anche voi, usatelo! Guarda qui sopra 'giornalista rai', non é difficile, dai!
Poi arriva "IlPost", anche lui con un 'accademico' ritardo di 24 ore:
Qui la pigrizia é a livelli epici; manco la fatica di cercare una foto di aerei -visto che si parla di attacchi aerei- "massì dai ci metto quella dei barbuti dell'ISIS ormai stracotta di giugno scorso". Ma li capiamo i 'colleghi' del Post...loro devono attendere la 'conferma' del Department of Defense Usa (senza il nullaosta dei loro padroni a stelle a sei punte e strisce non aprono il becco...i "colleghi"!) e poi in prima pagina devono metterci i servizi "importanti" tipo: Come Riconoscere un Buon Sushi e la bastonatura internettiana del genio scientifico J.Watson "reo" di non belare a tempo col coro 'meticciamente corretto'.
"Il Faro sul Mondo" punta invece il suo fascio di luce indagatoria con un ritardo di APPENA 22 ore e 50 minuti...BRUCIA SUL TEMPO la concorrenza!
Gli Speedy Gonzales del 'Faro' si conquistano il 'bradipo d'oro' per la velocità di questa cialtrona 'stampa' italiana online, che propone notizie cotte, stracotte, bollite, decotte che quasi si fa prima a copiarle direttamente dalla carta stampata nell'era delle messaggerie istantanee, dei filmati e delle foto in diretta streaming.
Per questo, per questi motivi provati e documentati affermiamo con orgoglio che PALAESTINA FELIX é un servizio di qualità internazionale fornito GRATUITAMENTE al pubblico italiano.
PALAESTINA FELIX, per saperlo MEGLIO, per saperlo PRIMA!
giovedì 12 giugno 2014
Ecco la prima parte dei DOCUMENTI ESCLUSIVI provenienti dal Palazzo Reale di Doha!!
Come abbiamo annunciato veniamo a presentare al nostro affezionato pubblico le immagini e le traduzioni dei primi esemplari di documenti riservati riguardo al fenomeno delle 'spese folli' e della corruzione nell'Emirato del Qatar e presso le sue rappresentanze e sedi diplomatiche all'estero, che ci sono stati trasmessi da una delle nostre fonti più discrete e attendibili.
--Urgente e top secret--
Sua eccellenza Abdallah el Khalifa Al-thani, primo ministro e ministro degli interni, palazzo reale,
un caro saluto e dopo vorrei far sapere a Vostra Eccellenza che abbiamo deciso di istituire la Commissione di esperti sotto la Vs guida.
Questa Commissione ha il compito di ricercare le cause complete dietro l’aumento dei costi dei progetti realizzati in Qatar rispetto agli altri stati, oltre a proporre i migliori metodi ed i passi legali e pratici necessari per affrontare questo fenomeno e limitarlo.
Il compito di questa Commissione è finire il lavoro al più presto ed emanare un rapporto da inoltrare a Sua Eccellenza, il Principe del Paese, che Dio lo protegga, entro 2 mesi dalla sua prima riunione.
Si prega di fare il possibile in questo senso e cordiali saluti. Khaled Ben Khalifa Al-Thani, direttore del protocollo di Sua Eccellenza.
Ministero degli Esteri del Qatar
Sig. Direttore Sua Eccellenza il Presidente dei Musei del Qatar,
Doha Facendo seguito alla ns. missiva n.38422, in data 14/07/2013, Vi inviamo una copia della missiva all’Ambasciatore permanente del Qatar presso l’ONU a New York n.344 del 30/08/2013 contenente che la Delegazione Permanente ha pagato cifre per un numero di alberghi e aziende per il noleggio di auto.
Vi diamo questa copia e fate ciò che ritenete opportuno. Ibrahim Youssef Fakhro, direttore del protocollo Esteri. Delegazione Permanente del Qatar presso l’ONU, New York, 30/08/2013. FAX Sua Eccellenza Ibrahim Youssef Fakhro, direttore del protocollo Esteri.
La pace sia con voi.
Facendo seguito alla Ns. missiva n.1624 del 12/07/2013, riguardante i preparativi necessari per la visita di Sua Eccellenza Principessa Yamasa, figlia di Hamad Ben Khalifa Al-thani, Presidente dei musei del Qatar e la delegazione accompagnatrice agli Stati Uniti di America nel mese di Agosto corrente.
Vogliamo informarVi che la Delegazione permanente ha pagato ad alberghi e ditte per noleggio di auto, per questo chiediamo alla Direzione dei Musei di inviarci ulteriori fondi, quantificati in 500.000 dollari per poter far fronte a queste spese di Sua Eccellenza.
Distinti saluti.
Mechal Ben Hamad Al-Thani, inviato permanente.
--Urgente e top secret--
Sua eccellenza Abdallah el Khalifa Al-thani, primo ministro e ministro degli interni, palazzo reale,
un caro saluto e dopo vorrei far sapere a Vostra Eccellenza che abbiamo deciso di istituire la Commissione di esperti sotto la Vs guida.
Questa Commissione ha il compito di ricercare le cause complete dietro l’aumento dei costi dei progetti realizzati in Qatar rispetto agli altri stati, oltre a proporre i migliori metodi ed i passi legali e pratici necessari per affrontare questo fenomeno e limitarlo.
Il compito di questa Commissione è finire il lavoro al più presto ed emanare un rapporto da inoltrare a Sua Eccellenza, il Principe del Paese, che Dio lo protegga, entro 2 mesi dalla sua prima riunione.
Si prega di fare il possibile in questo senso e cordiali saluti. Khaled Ben Khalifa Al-Thani, direttore del protocollo di Sua Eccellenza.
Ministero degli Esteri del Qatar
Sig. Direttore Sua Eccellenza il Presidente dei Musei del Qatar,
Doha Facendo seguito alla ns. missiva n.38422, in data 14/07/2013, Vi inviamo una copia della missiva all’Ambasciatore permanente del Qatar presso l’ONU a New York n.344 del 30/08/2013 contenente che la Delegazione Permanente ha pagato cifre per un numero di alberghi e aziende per il noleggio di auto.
Vi diamo questa copia e fate ciò che ritenete opportuno. Ibrahim Youssef Fakhro, direttore del protocollo Esteri. Delegazione Permanente del Qatar presso l’ONU, New York, 30/08/2013. FAX Sua Eccellenza Ibrahim Youssef Fakhro, direttore del protocollo Esteri.
La pace sia con voi.
Facendo seguito alla Ns. missiva n.1624 del 12/07/2013, riguardante i preparativi necessari per la visita di Sua Eccellenza Principessa Yamasa, figlia di Hamad Ben Khalifa Al-thani, Presidente dei musei del Qatar e la delegazione accompagnatrice agli Stati Uniti di America nel mese di Agosto corrente.
Vogliamo informarVi che la Delegazione permanente ha pagato ad alberghi e ditte per noleggio di auto, per questo chiediamo alla Direzione dei Musei di inviarci ulteriori fondi, quantificati in 500.000 dollari per poter far fronte a queste spese di Sua Eccellenza.
Distinti saluti.
Mechal Ben Hamad Al-Thani, inviato permanente.
ECCEZIONALE ESCLUSIVA! "Palaestina Felix" pubblicherà DOCUMENTI ORIGINALI della corte qatariota sulla corruzione nell'emirato degli Al-Thani!!
Grazie all'INESTIMABILE CONTRIBUTO dei nostri collaboratori esterni con la giornata di oggi "Palaestina Felix" arriva a realizzare un obiettivo, un sogno che tre anni e mezzo fa, quando iniziammo questa avventura di blogging giornalistico, riservavamo unicamente alle nostre fantasie alimentate da tante, troppe letture di Eric Ambler, John LeCarré e Len Deighton.
Siamo in grado di presentarvi e di pubblicare in assoluta, esclusiva mondiale, una serie di documenti provenienti direttamente dal Palazzo Reale di Doha, nell'Emirato del Qatar, che riguardano il fenomeno della corruzione sistematica e delle "spese folli" alla corte degli Al-Thani e presso le loro numerose legazioni diplomatiche.
Che fino all'anno scorso il piccolo stato petrolifero del Golfo ambisse a instaurare una propria egemonia tra le monarchie conservatrici sunnite (a tutto danno dell'Arabia Saudita) é cosa nota; che mirasse a farlo estendendo sempre più il dominio della Fratellanza Musulmana su vari stati del Medio Oriente e del Nordafrica da un lato e promuovendo opere faraoniche in casa (come ad esempio l'organizzazione dei Mondiali FIFA 2022) dall'altro é cosa nota ed é ovvio che per ottenere simili risultati, per convincere i paesi imperialisti occidentali che un Medio Oriente a influenza qatariota fosse preferibile a uno a guida saudita, per 'ungere' i comitati olimpici e calcistici fossero necessarie MONTAGNE DI DENARO é altrettanto ovvio.
Ma come é noto, una cosa é essere consci di un fatto, un'altra e possederne le PROVE EVIDENTI e sono esattamente queste quelle che PALAESTINA FELIX fornirà in anteprima ai propri lettori e in seguito a tutto il mondo (stante la rapida riproducibilità di ogni contenuto internettiano), per adesso iniziamo con un "antipastino", un memo interno del Premier Abdallah el Khalifa Al-thani del dicembre 2013 in cui si annuncia l'istituzione di un organo investigativo sui fenomeni di corruttela legati ai progetti interni...
Siamo in grado di presentarvi e di pubblicare in assoluta, esclusiva mondiale, una serie di documenti provenienti direttamente dal Palazzo Reale di Doha, nell'Emirato del Qatar, che riguardano il fenomeno della corruzione sistematica e delle "spese folli" alla corte degli Al-Thani e presso le loro numerose legazioni diplomatiche.
Che fino all'anno scorso il piccolo stato petrolifero del Golfo ambisse a instaurare una propria egemonia tra le monarchie conservatrici sunnite (a tutto danno dell'Arabia Saudita) é cosa nota; che mirasse a farlo estendendo sempre più il dominio della Fratellanza Musulmana su vari stati del Medio Oriente e del Nordafrica da un lato e promuovendo opere faraoniche in casa (come ad esempio l'organizzazione dei Mondiali FIFA 2022) dall'altro é cosa nota ed é ovvio che per ottenere simili risultati, per convincere i paesi imperialisti occidentali che un Medio Oriente a influenza qatariota fosse preferibile a uno a guida saudita, per 'ungere' i comitati olimpici e calcistici fossero necessarie MONTAGNE DI DENARO é altrettanto ovvio.
Ma come é noto, una cosa é essere consci di un fatto, un'altra e possederne le PROVE EVIDENTI e sono esattamente queste quelle che PALAESTINA FELIX fornirà in anteprima ai propri lettori e in seguito a tutto il mondo (stante la rapida riproducibilità di ogni contenuto internettiano), per adesso iniziamo con un "antipastino", un memo interno del Premier Abdallah el Khalifa Al-thani del dicembre 2013 in cui si annuncia l'istituzione di un organo investigativo sui fenomeni di corruttela legati ai progetti interni...
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lunedì 1 luglio 2013
La testata 'Al-Anbaa' suggerisce che il leader dei 'barbouzes' di Sidone Ahmad Assir sarebbe morto negli scontri con l'Esercito!
Nell'aftermath della breve ma intensa 'Battaglia di Saida' che ha visto capitolare le milizie takfire del barbuto 'sceicco' Ahmad al-Assir, creatura qatariota incaricata di intorbidare la situazione libanese mano a mano che le forze siriane (anche con l'aiuto di Hezbollah) stanno mettendo con le spalle al muro l'insorgenza wahabita sul loro territorio, si era ritenuto che il predicatore settario si fosse rifugiato nell'ambasciata dei suoi finanziatori, attendendo di poterne uscire o di venirne fatto esfiltrare in qualche modo (visto che su di lui pende sempre il mandato d'arresto firmato dal Giudica Sakr Sakr).
Adesso però arriva un articolo del quotidiano del Kuwait "Al-Anbaa" che suggerisce che anche Assir possa aver trovato la morte nella tre giorni di scontri con l'Armee Libanaise, consigliata e guidata nella campagna di soppressione degli estremisti da personale scelto di Hezbollah. Secondo alcune testimonianze raccolte dai suoi reporter in Libano infatti il sedicente 'sceicco' sarebbe morto insieme al suo luogotenente Fadel Shaker e non identificato a causa della gravità delle ferite riportate e del principio di combustione cui la salma sarebbe poi stata esposta.
Questo spiegherebbe non solo la scomparsa ma anche la mancanza di ogni genere di messaggio che lo 'sceicco' pur sconfitto avrebbe potuto comunque lanciare ai restanti seguaci e ai simpatizzanti anche da un eventuale nascondiglio.
Adesso però arriva un articolo del quotidiano del Kuwait "Al-Anbaa" che suggerisce che anche Assir possa aver trovato la morte nella tre giorni di scontri con l'Armee Libanaise, consigliata e guidata nella campagna di soppressione degli estremisti da personale scelto di Hezbollah. Secondo alcune testimonianze raccolte dai suoi reporter in Libano infatti il sedicente 'sceicco' sarebbe morto insieme al suo luogotenente Fadel Shaker e non identificato a causa della gravità delle ferite riportate e del principio di combustione cui la salma sarebbe poi stata esposta.
Questo spiegherebbe non solo la scomparsa ma anche la mancanza di ogni genere di messaggio che lo 'sceicco' pur sconfitto avrebbe potuto comunque lanciare ai restanti seguaci e ai simpatizzanti anche da un eventuale nascondiglio.
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sabato 9 marzo 2013
Scoop dell'emittente libanese Al-Manar! Ecco come la Turchia cerca di reclutare estremisti per la milizia qaedista 'al-nusra'!!

Per porre rimedio a questo fatto i servizi segreti militari turchi, pesantemente coinvolti nel sostegno a bande e milizie estremiste operanti in Siria, hanno iniziato a far circolare oltre confine dei 'reclutatori' incaricati di individuare potenziali 'reclute' siriane per il movimento estremista legato ad Al-Qaeda 'Fronte di Al-Nusra'; ne é venuta a conoscenza l'emittente libanese Al-Manar (canale radiotelevisivo del partito Hezbollah), che ha potuto intervistare un siriano (ferito e catturato dalle forze regolari governative) che é stato avvicinato proprio da uno di questi individui.
Il prigioniero ha confermato che gli ufficiali turchi che lo hanno accostato gli hanno sottoposto un questionario da riempire e gli hanno poi fornito altre copie dello stesso che lui avrebbe dovuto diffondere tra amici, conoscenti e altre persone passibili (a suo giudizio) di poter volersi unire ai terroristi. All'uomo era stata prospettata, nel caso fosse riuscito a portare alle file degli estremisti la fantastica cifra di 60 persone "una enorme somma di denaro in premio".
Il questionario dato ai 'candidati', organizzato in 28 punti, dal primo al tredicesimo cerca di raccogliere informazioni in merito alla presenza e alla struttura delle forze armate di Assad nella zona d'origine del compilatore, dal 14 al 23 comprende domande sulla società civile della zona, dal 24 al 27 interroga il candidato sui possibili 'obiettivi' per eventuali azioni armate e al punto 28 gli domanda informazioni sulla presenza di minoranze etniche e religiose di sua conoscenza.
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lunedì 28 marzo 2011
Beduini del Sinai tentano di nuovo di colpire il gasdotto verso Israele e Giordania, questa volta fallendo!
Il periodico indipendente egiziano Al-Badil ha comunicato che un nuovo attentato esplosivo, questa volta fallito, é stato messo in atto contro una stazione di pompaggio del gas naturale che dall'Egitto veniva fino a poche settimane fa inviato in Israele, secondo accordi fraudolenti presi dai figli di Mubarak e dai responsabili dell'energia e degli idrocarburi del passato regime, che hanno defraudato l'economia e l'erario egiziano di centinaia di milioni di metri cubi di gas combustibile e di una rendita di circa 12 miliardi di Euro.
Secondo i giornalisti egiziani un commando di dieci uomini armati ha minacciato le guardie allontanandole dalla loro postazione presso l'impianto, nel nord del Sinai, e avrebbe poi fissato un congegno esplosivo ai macchinari di pompaggio; questo però, anziché detonare, si sarebbe rivelato difettoso e sarebbe stato rimosso dai guardiani, che erano tornati sul posto dopo aver visto che i potenziali attentatori si erano dileguati su due piccoli furgoni scoperti.
Intanto, nell'ennesima ridda di annunci e smentite riguardo il ripristino della fornitura di gas egiziano a Israele, le fonti degli organi di sicurezza del gasdotto hanno recentemente negato che la previsione fatta negli scorsi giorni dal tabloid israeliano 'Yedioth Ahronot', che preconizzava una ormai imminente ripresa del pompaggio di gas in direzione dello Stato ebraico, sia basata, anche in minima parte, su stime o progetti delle competenti autorità del Cairo. Sembra proprio che dopo sei anni di 'vacche grasse' Israele dovrà adattarsi a fare a meno del gas egiziano ancora per un po'.
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Yedioth Ahronot
sabato 12 marzo 2011
Ousama Hamdan delinea la proposta di Hamas per la riconciliazione nazionale palestinese
Ousama Hamdan, capo del Dipartimento Relazioni esterne di Hamas, ha asserito nella giornata di ieri che l'iniziativa di riconciliazione nazionale attualmente in corso di definizione da parte del movimento é 'totalmente e completamente' basata sui cardini della Resistenza, della liberazione e del rifiuto dell'occupazione.
In una intervista rilasciata al settimanae giordano As-Sabeel, Hamdan ha dichiarato che la nuova iniziativa prenderà in considerazione gli sviluppi politici dell'arena palestinese e del Mondo Arabo, in special modo quelli scatenati dallo 'scoop' riguardante le cosiddette "Palestine Papers" che hanno svelato il livello di complicità e collaborazionismo dei cosiddetti 'negoziatori' di Fatah con i crimini e gli abusi degli occupanti sionisti.
"Dobbiamo imparare dagli errori commessi nei precedenti 'round' di incontri tra Hamas e Fatah, anche se, é meglio specificarlo fin da ora, quel che era sul tavolo fino all'ultimo meeting, é diventato ormai completamente inaccettabile, alla luce delle recenti rivelazioni".
Egli ha aggiunto che i progetti di conciliazione nazionale offerti da Hamas possono coinvolgere tutti i settori della società palestinese e tutte le fazioni intenzionate seriamente a dedicarsi al rifiuto e al contrasto dell'occupazione israeliana, anche in una prospettiva futura. "La riconciliazione nazionale non può essere costruita su posizioni condivise quando una delle due parti si é sottomessa ai desiderata israeliani così tanto da diventare praticamente parte integrante del regime di occupazione, ma la vera domanda é se questa parte sia abbastanza determinata da assumersi la responsabilità di recidere i suoi legami con l'occupante e tornare a servire gli interessi e le istanze del popolo di cui, una volta, era espressione".
Membri di Hamas incarcerati da Fatah si raccolgono in preghiera |
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