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lunedì 11 marzo 2013

Forze di sicurezza irakene arrestano capo wahabita nella provincia di Anbar al confine con la Siria!


Il Generale Hadi Irzayij, comandante della polizia irakena nella provincia di Anbar, ha dichiarato all'Agenzia Aswat al-Iraq che nei pressi di Fallujah le forze al suo comando sono riuscite a catturare un importante leader wahabita e i suoi due più stretti collaboratori, agendo rapidamente dopo aver ricevuto una 'soffiata' sulla loro presenza in città.

Il capo wahabita, già collegato con la rete qaedista in Irak, era ricercato per una serie di attentati e attacchi contro le forze governative di Bagdad ed era impegnato anche nel fornire sostegno logistico alle bande mercenarie attive in Siria, da qui la sua presenza nella vasta e poco popolata provincia di Anbar, confinante a Ovest proprio con la Repubblica Araba di Assad.

Ancora una volta emerge come il cancro wahabita possa venire sconfitto solo da una coerente ed efficace cooperazione tra tutti i paesi dell'Asse della Resistenza (Iran, Irak, Siria, Libano) e come il settarismo sunnita sia in realtà solo un'arma in mano a Usa e Israele per tenere divisi e deboli i musulmani.

 

domenica 20 gennaio 2013

Shafiei: "Qatar, Sauditi e NATO cercano di destabilizzare l'Irak per i loro interessi!"

Nozar Shafiei, parlamentare iraniano e membro della Commissione per la Politica Estera e Sicurezza Nazionale della Repubblica Islamica ha dichiarato che, a fronte del fallimento dei loro sforzi per forzare un cambio di regie violento in Siria, le forze imperialiste della NATO e i loro lacché arabi sauditi e qatarioti si sono rivolte a Est del loro originario bersaglio tentando di esacerbare le tensioni etniche e settarie in Irak onde di mantenere la pressione contro l'Asse della Resistenza.

Infatti, assorbito lo scacco del ritiro americano dal paese nell'inverno 2011, causato dalla continua e pervicace resistenza popolare all'occupazione che nessun fasullo "surge" aveva potuto domare, nonostante gli strombazzamenti propagandistici dei media asserviti, forze palesi e occulte nel paese mesopotcamico hanno cercato di minare l'autorità e il sostegno al Governo di Nouri al-Maliki nel tentativo di innescare una ripresa degli scontri settari che caratterizzarono il periodo di caos e violenza seguito all'illegale invasione angolamericana.
La tattica del terrore e della violenza é obbligatoria in Irak visto che, stante la schiacciante maggioranza sciita che sostiene le posizioni del Premier Al-Maliki non esiste possibilità per la CIA e i suoi addentellati di organizzare in Irak fasulle "rivoluzioni colorate" con l'aiuto della lobby ebraica internazionale dei vari Soros e altri "Paladini dei Diritti" a corrente alternata e ipocrisia continuata.
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venerdì 18 gennaio 2013

Sempre più evidente la continuità tra qaedisti irakeni e terroristi attivi in Siria, il Governo di Bagdad si mobilita con indagini e arresti in massa!

Man mano che il Governo irakeno di Nouri al-Maliki si muove per affrontare il tentativo di sedizione nella provincia occidentale di Anbar appaiono sempre più evidenti le connessioni e in certi casi persino la fusione tra le strutture qaediste in Mesopotamia (specialmente il cosiddetto 'stato islamico in Irak' formazione già di Ayman Zawahiri), e il 'Fronte Al-Nusra' finanziato in Siria dagli Emiri sauditi.

Il Fronte Al-Nusra, lo ricordiamo, é stato definito dallo stesso Dipartimento di Stato Usa come una delle principali organizzazioni terroriste della Regione (ma da quando 'torna utile' contro Assad quasi tutte le remore americane sono cadute, con tanto di 'luce vere' a Riyadh per foraggiarlo e sostenerlo).

Nel corso di manifestazioni anti-Maliki nella provincia di Anbar sono stati alzati dalla folla ritratti di Saddam Hussein fianco a fianco con vessilli di Al-Nusra e alla bandiera della Siria coloniale, a dimostrazione di come, pur di mettere i bastoni tra le ruote all'Irak post-occupazione filo-iraniano e inserito nell'Asse della Resistenza si stiano mettendo assieme in una chimerica accozzaglia i più improbabili "compagni di letto".
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