mercoledì 13 novembre 2019

A Damasco la Jihad Islamica Palestinese onora il martire della Resistenza Moath al-Ajouri!

Carissimi lettori di Palaestina Felix.

Il vostro amabile ed affidabile caporedattore Kahani quando dice o scrive una cosa ne ha l'assoluta certezza.

Perché quel che scrive gli é stato riferito non da qualche 'desso' su face-sion-bùc o su sion-tùitter, ma da persone che hanno accesso diretto ai luoghi e ai fatti in questione.

Se Kahani dice che il codardo e vigliacco attentato di Tel Aviv contro il leader palestinese Akram al-Ajouri é fallito é perchè esso é FALLITO.

martedì 12 novembre 2019

PALAESTINA FELIX onora l'eroico sacrificio di Baha Abu al-Atta, comandante della Saraya Al-Quds!

Non ce la fanno.

Non ce la possono fare.

I sionisti sono storicamente, culturalmente, qualcuno direbbe 'geneticamente' incapaci di affrontare i loro avversari in campo aperto.

Nel 1948 avevano il sostegno di mezzo mondo contro popoli che giacevano ancora sotto il giogo coloniale e non avevano armi o conoscenze per difendersi. Nel 1956 si fecero 'askari' di Francia e Inghilterra e delle loro anacronistiche brame coloniali. Nel 1967 pugnalarono alle spalle tutti i loro vicini che minimamente pensavano a muover loro guerra. Nel 1973, combattendo in campo aperto, le presero sonoramente costringendo gli Usa a muoversi a salvarli mobilitando fascisti greci e altri consimili cialtroni. Nel 1982 cercarono di invadere un paese grande come le Marche per scacciarne poche centinaia di guerriglieri, e senza l'intervento francese e americano avrebbero fallito. Nel 1997, nel 2000 e nel 2006 le hanno prese senza remissione da un movimento di Resistenza.

Quindi, cosa fanno i sionisti? Ricorrono all'arma codarda dei droni, ai bombardamenti di 'precisione' contro gente che non ha antiaerea.

Il comandante delle unità combattenti Saraya Al-Quds della Jihad Islamica Palestinese, Baha Abu al-Atta, e sua moglie sono stati assassinati all’alba di oggi in un attacco missilistico israeliano contro la loro casa nel quartiere di Al-Shojaeya, a Est di Gaza. Gli aerei o droni israeliani hanno preso di mira la casa del comandante palestinese con almeno un missile, uccidendo lui e sua moglie e ferendo gravemente i suoi due figli. I feriti sono stati trasferiti al complesso medico di Al-Shifa.

lunedì 11 novembre 2019

Suleiman Kahani ancora una volta ospite sulle frequenze in lingua italiana dell'emittente Pars Today!

Di nuovo, i cortesissimi colleghi dell'emittente Pars Today hanno ritenuto utile valersi delle mie modeste conoscenze e opinioni sui recenti sviluppi dello scacchiere politico mediorientale.

Ma non solo, questa volta la gentilissima intervistatrice iraniana ha creduto opportuno rivolgermi domande anche sulla schifosa campagna di censura messa in atto da Twitter, che ha colpito i profili ufficiali di importanti forze dell'Asse della Resistenza.

Coloro che volessero scaricare il file audio delle mie risposte possono farlo al seguente link:

venerdì 8 novembre 2019

Nuovo CENTRO dell'impenetrabile antiaerea iraniana che ha distrutto un drone nemico sopra il porto di Mahshahr!


L'esercito iraniano ha abbattuto un drone non identificato che stava violando lo spazio aereo iraniano vicino alla città portuale di Mahshahr nella provincia sud-occidentale del Khuzestan, sulla costa del Golfo Persico.

Il Generale di brigata Alireza Sabahi Fard dell'esercito iraniano ha detto che l'intruso veicolo aereo senza pilota è stato abbattuto venerdì scorso prima che potesse raggiungere le "aree sensibili" grazie alla precisione del sistema di difesa aerea prodotto dall'Iran.

martedì 5 novembre 2019

L'Iran mette in linea la potente centrale elettrica di Sardasht, costruita parallelamente alla diga omonima!

Più volte il vostro affidabilissimo, umilissimo caporedattore, riferendosi alla Repubblica Islamica dell'Iran ha usato la locuzione "superpotenza energetica".
Questo perché, come ho detto di recente, io analizzo i dati in maniera scientifica e imparziale e i dati dicono che negli ultimi anni le esportazioni iraniane di energia sono aumentate dell'80 per cento.

La centrale idroelettrica di Sardasht nella contea di Sardasht, nella provincia dell'Azarbaijan occidentale, è entrata in funzione alla presenza del presidente del parlamento Ali Larijani e del ministro dell'Energia Reza Ardakanian nell'odierna giornata di martedì 5 novembre.

La centrale idroelettrica ha una capacità di 150 MW e genera 421 gigawattora di elettricità all'anno.

Sempre più nauseabondi! I sionisti di Twitter cancellano anche l'account dei difensori dello Yemen!

La vantata 'democrazia' anglo-sionista si dimostra sempre di più per quel che é, un regime che reprime e perseguita le voci indipendenti, libere e non allineate alle sue narrative.

Dopo i profili ufficiali di Hezbollah e dei suoi media anche quelli dei Comitati Popolari di Ansarullah sono stati colpiti.

lunedì 4 novembre 2019

La Marina Militare Iraniana sta ricevendo grandi quantità di missili sottomarini!

La scelta della "Jihad di Autosufficienza Militare" continua a dare grandi risultati.
Mentre il regime di israhell deve letteralmente mendicare agli Usa i denari con cui sostenere le proprie forze armate e l'intera flotta sottomarina di Tel Aviv é composta di vascelli grassati ai Tedeschi, gli Iraniani non devono chiedere nulla a nessuno per potenziare il loro già formidabile arsenale difensivo.

“Un anno fa, la Repubblica Islamica dell'Iran ha presentato il suo primo missile sottomarino e ora lo sta fabbricando in serie, producendolo in gran numero”, ha dichiarato ieri il comandante della Marina iraniana (IRIN), ammiraglio Hossein Khanzadi.

domenica 3 novembre 2019

Twitter applica la censura a sei punte cancellando i profili legati ad Hezbollah!

La dittatura anglo american sionista si mostra sempre più nel suo squallore.

Il movimento di resistenza libanese Hezbollah ha fortemente stigmatizzato il sito web di social media con sede negli Stati Uniti Twitter per la sua decisione di sospendere le pagine relative al gruppo, accusandolo di aver ceduto a pressioni politiche.
Il canale televisivo di Hezbollah Al Manar ha annunciato sabato che la maggior parte dei suoi account Twitter sono stati resi non disponibili, secondo quanto riportato da Presstv.

Ha accusato Twitter di cedere a "pressioni politiche", un suggerimento apparente che la decisione della piattaforma di social media con sede negli Stati Uniti fosse stata influenzata dalle politiche del governo di Washington e da quello di Tel Aviv.

giovedì 31 ottobre 2019

La sapiente diplomazia cinese ancora a fianco dell'Iran: Eurasia sempre più coesa e compatta!

Molti considerano il vostro amabilissimo ed affidabilissimo un discreto esperto di geopolitica e di relazioni internazionali.

Il giudizio mi onora, ma perché da quando mantengo questo blog (e sono ormai nove anni) non ho quasi mai sbagliato una previsione? Ma semplicemente perché da scienziato (e la geopolitica é SCIENZA) analizzo i dati di fatto con imparzialità e realismo, mentre i tordi e i cialtroni che si fanno fuorivare dai loro ideologismi finiscono a dire fresconate, come ci insegnano i geopolli, gli oltreilbuonsenso, i sabotati mentali, gli sbrasciasgascia con le loro gazzette ippopotamski inesistenti.

L'ambasciatore cinese a Teheran ha incitato gli Stati Uniti a ritirarsi dall'accordo nucleare iraniano del 2015 e a reimporre sanzioni unilaterali contro la Repubblica islamica, affermando che tale mossa è il risultato dell'abbraccio unilateralista di Washington.

Mercoledì scorso, in un'intervista con Press TV, Chang Hua ha espresso la ferma opposizione del suo paese alle sanzioni "unilaterali" e alla cosiddetta "giurisdizione a lungo braccio" che gli Stati Uniti hanno imposto all'Iran.

Ha affermato che la Cina, firmataria dell'accordo nucleare, ufficialmente noto come Piano d'azione congiunto globale (JCPOA), sostiene fermamente l'accordo, descrivendolo come un "grande risultato del multilateralismo".

martedì 29 ottobre 2019

Hamas attacca pesantemente il regime saudita, che incarcera e tortura cittadini palestinesi!

Un membro del politburo del movimento di resistenza palestinese di Hamas ha definito "inaccettabile" la detenzione di dozzine di palestinesi nelle carceri dell'Arabia Saudita, affermando che la campagna di arresti continua senza sosta e che non sono stati compiuti progressi drammatici in questo senso nonostante i contatti con funzionari sauditi.
“La campagna di arresti sauditi non può essere compresa o accettata. Questi sono palestinesi, che amano il loro paese e la loro causa proprio come tutti i palestinesi che vivono nella diaspora. Speriamo che vengano rilasciati immediatamente ", ha dichiarato Husam Badran in un'intervista esclusiva con l'agenzia di stampa palestinese Quds Press in lingua araba lunedì.

Il 21 ottobre, il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri ha riferito all'agenzia di stampa Shehab in lingua araba in un'intervista esclusiva che i palestinesi attualmente detenuti nelle carceri e nei centri di detenzione in Arabia Saudita sono esposti a varie forme di tortura e metodi di interrogatorio crudeli.

“Sfortunatamente, c'è una dura procedura di indagine contro i detenuti, alcuni dei quali sono sottoposti a varie forme di tortura. Aguzzini di diverse nazionalità li stanno seviziando e tra loro potrebbero anche esserci americani o sionisti", ha affermato.

domenica 27 ottobre 2019

Ministro irakeno denuncia l'occupazione sionista del Golan Siriano al vertice dei Paesi Non Allineati!

Tutti i nostri lettori sanno benissimo che il Golan Siriano verrà liberato dalle armi dell'Asse della Resistenza.

Tuttavia é molto positivo quando figure politiche ricordano l'illegalità dell'occupazione sionista, frutto della codarda aggressione di 52 anni fa.

Il ministro degli Esteri irakeno Muhamad Ali al-Hakim ha denunciato nuovamente l’occupazione delle alture siriane del Golan da parte del regime ebraico.

“Condanniamo l’occupazione del Golan siriano da parte delle forze sioniste. Queste forze devono lasciare il Golan in conformità con le risoluzioni dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) “, ha detto sabato il ministro degli Esteri irakeno.

In un discorso tenuto al 18 ° vertice dei capi di Stato e di governo del movimento non allineato (MPNA o MNOAL), tenutosi a Baku, capitale dell’Azerbaigian, Al-Hakim ha sottolineato nello stesso modo che la sovranità nazionale e l’integrità della Siria devono essere rispettate.

sabato 26 ottobre 2019

La Repubblica Popolare Cinese si mobilita per ottenere una pace stabile in Afghanistan!


Dopo che i negoziati con i talebani furono sospesi da Trump, il futuro dell'Afghanistan passò dalla prospettiva di una imminente pace stabile al caos e a un progressivo ritorno all'incertezza di anni che si pensavano chiusi ed archiviati per sempre. Per porre fine alla guerra i Talebani si sono quindi rivolti ad altre potenze, come la Cina.

L'opinione di Trump dopo l'improvvisa sospensione dei negoziati con i talebani non è chiara e ci si aspetta una ripetizione della sua recente "alzata di testa" in Siria. Il suo ordine di ritirare i soldati ora come ora non è altro che una propaganda utile per le elezioni del 2020.

In questa condizione, la Cina ha sfruttato l'opportunità in Afghanistan e ha preparato diversi gruppi politici e talebani a parlare direttamente a Pechino, invitandoli.

giovedì 24 ottobre 2019

Dirigenti curdi dicono una cosa a Mosca ed un'altra a Washington!


Non é chiaro nemmeno al vostro amabilissimo e affidabilissimo caporedattore Kahani se la "leadership" curda stia avendo un collasso oppure se l'abitudine di cercare di tenere il piede in due scarpe sia così inveterata tra i "kurdonki" che non riescono ad abbandonarla nemmeno nelle attuali contingenze.

Il gruppo militante delle forze democratiche siriane a guida curda (SDF) ha ringraziato Mosca per aver siglato un accordo con Ankara, che ha posto fine a un'offensiva turca contro i militanti curdi nella Siria settentrionale, accogliendo con favore il dispiegamento di truppe russe e siriane nelle regioni di confine come parte dell' accordo.

martedì 22 ottobre 2019

Yankee in fuga dalla Siria non potranno stanziarsi in Irak; Bagdad nega ogni autorizzazione!


Le truppe americane che in questi giorni hanno lasciato la Siria per trasferirsi in una base nell'Irak occidentale non avrebbero ricevuto il permesso per restarci dall'esercito irakeno.

Alcuni giorni fa il segretario alla Difesa americano Mark Esper ha reso noto che gli USA avrebbero trasferito circa un migliaio di uomini da una base  nei pressi della città siriana di Ayn Arab in un'altra struttura dell'Irak occidentale.

Secondo le ultime informazioni, le truppe di Washington avrebbero sì ricevuto il permesso di transitare per il Paese, tuttavia non sarebbero stati loro garantiti i documenti necessari per restare nel territorio iracheno.

"Tutte le forze americane che si sono ritirate dalla Siria hanno ricevuto l'approvazione ad entrare nella regione del curdistan irakeno tuttavia non è stato loro concesso alcun permesso per restare in Irak", si legge nella nota del ministero della Difesa di Baghdad.

lunedì 21 ottobre 2019

La seconda "super-fregata lanciamissili" della Flotta Russa sta superando i test statali!

La prima fregata prodotta in serie dal Progetto 22350, l'ammiraglio Kasatonov armato con missili da crociera Kalibr, è entrata nei test ufficiali, secondo quanto riferito dall'ufficio stampa del cantiere Severnaya.

"Insieme alle prove in mare attualmente in corso, la nave è entrata nella fase delle prove statali. Nell'ambito del loro programma, i costruttori navali hanno ottenuto finora già 18 degli 80 certificati di prestazione. In particolare, la commissione di accettazione ha verificato il funzionamento dell'unità principale di propulsione, sistemi di comunicazione e navigazione, macchinari di coperta e condizioni di abitabilità dell'equipaggio ", ha dichiarato l'ufficio stampa in una nota.

domenica 20 ottobre 2019

La Repubblica Araba Siriana si riappropria delle proprie preziose fonti di idrocarburi!


Sono iniziati i lavori di recupero nei giacimenti di petrolio e gas nella provincia siriana di Raqqa e nel "triangolo" tra le province liberate di Raqqa, Hama e Homs, ha dichiarato il capo della gestione del campo al-Saura gestita dallo stato Ali Ibrahim.
"Il ripristino dei campi richiederà molto lavoro e il coinvolgimento di grandi aziende", ha detto domenica alla RIA, poiché tutti i pozzi di petrolio e l'intera infrastruttura presso gli impianti di trattamento dei campi sono stati completamente distrutti, mentre i gasdotti sono stati parzialmente distrutto.

Ibrahim ha sottolineato che la distruzione è stata causata dagli attacchi aerei della coalizione americana, che hanno bombardato territori sotto il controllo dello stato islamico dell'Irak e del gruppo terroristico Levante (ISIL, ISIS o Daesh) e hanno lanciato missili contro ogni pozzo.

Alla fine di luglio, il colonnello generale Sergei Rudskoy, capo della direzione operativa principale dello Stato maggiore delle forze armate russe, ha affermato che le compagnie militari private americane, che contano oltre 3.500 persone, stanno saccheggiando le strutture petrolifere siriane sotto la copertura degli Stati Uniti coalizione, ha riferito l'agenzia di stampa TASS.

sabato 19 ottobre 2019

Delegazione di Hamas si é incontrata stamane con alti rappresentanti della diplomazia russa!


Una delegazione di alto livello di Hamas ha incontrato sabato mattina l'inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin per il Medio Oriente e l'Africa Mikhail Bogdanov e l'ambasciatore russo in Qatar Nurmakhamad Kholov.

La delegazione, guidata dal membro dell'Ufficio politico di Hamas Mousa Abu Marzouq e includendo il rappresentante di Hamas a Mosca Ezzat al-Risheq, ha informato Bogdanov sugli ultimi sviluppi politici riguardanti la causa palestinese.

La delegazione di Hamas ha riaffermato la posizione del movimento nei confronti dell'iniziativa di fazione per raggiungere l'unità palestinese e la sua volontà di gestire la visione nazionale in modo positivo e flessibile.

L'Iran é sempre più il perno diplomatico del Medio Oriente! Colloqui Zarif-Cavusoglu e Zarif-Lavrov!


Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, in una conversazione telefonica con il suo omologo turco Mevlut Cavusoglu, ha discusso degli ultimi sviluppi in Siria, specialmente nelle parti settentrionali del paese dopo l'incursione di Ankara.
I colloqui telefonici si sono svolti ieri, Zarif e Cavusoglu hanno discusso degli ultimi sviluppi regionali, in particolare la Siria settentrionale in una conversazione telefonica venerdì scorso.

La conversazione telefonica è arrivata dopo le consultazioni di Zarif con i funzionari degli Stati regionali dopo che la Turchia ha lanciato un attacco alla Siria settentrionale.

Nel frattempo, Zarif ha affrontato gli ultimi sviluppi regionali e la guerra nella Siria settentrionale in colloqui telefonici separati con i ministri degli Esteri russo, iracheno e siriano giovedì scorso.

venerdì 18 ottobre 2019

Gli Emiratini si accingono a normalizzare i rapporti con la Repubblica Islamica dell'Iran!


Il capo dell'ufficio presidenziale e il capo di stato maggiore Mahmoud Vaezi hanno affermato che i funzionari degli Emirati Arabi Uniti hanno preso alcune misure per risolvere le controversie con Teheran.

"Gli Emirati Arabi Uniti hanno assunto l'iniziativa per risolvere i problemi con l'Iran", ha detto Vaezi giovedì durante una cerimonia locale nella provincia di Semnan.

giovedì 17 ottobre 2019

Dopo il "Kowsar" ecco lo "Yasin", la Repubblica Islamica fa grandi passi anche nell'aviazione!

Palaestina Felix, sotto la guida del vostro modestissimo, affabilissimo caporedattore ha sempre un occhio di attenzione per i successi tecnologici della Repubblica Islamica Iraniana.

A cui oggi si é aggiunto un nuovo capitolo.

L'Iran ha svelato e messo in funzione un jet di addestramento fabbricato a livello nazionale, che è tra i migliori al mondo in termini di capacità di decollo e atterraggio.

Il jet avanzato, soprannominato Yasin, è stato messo in mostra giovedì alla presenza del Ministro della Difesa Generale di brigata Amir Hatami, Comandante della Repubblica islamica dell'Iran Air Force (IRIAF), Generale di brigata Aziz Nasirzadeh e Vice Presidente per la Scienza e la Tecnologia Sorena Sattari.

mercoledì 16 ottobre 2019

Azari Jahromi smentisce recisamente presunti "cyber-attacchi" annunciati dall'agenzia Reuters!


Il Ministro delle comunicazioni e della tecnologia dell'informazione iraniano Mohammad Javad Azari Jahromi ha respinto categoricamente un rapporto dell'agenzia di stampa Reuters citando un riuscito attacco informatico statunitense alle strutture e alle infrastrutture iraniane.
Alla domanda dei giornalisti sulle affermazioni della Reuters a margine di una riunione di gabinetto a Teheran mercoledì, Azari Jahromi ha detto: "Quando i maiali voleranno, forse!"

martedì 15 ottobre 2019

Importante vertice a Beirut tra Nasrallah e il capo del movimento Marada, Sleiman Frangieh!


Il segretario generale di Hezbollah Sayyed Hasan Nasrallah ha ricevuto il capo del movimento libanese Al-Marada, l'ex deputato Sleiman Frangieh, discutendo con lui degli ultimi sviluppi regionali.

L'incontro, a cui hanno partecipato anche il ministro dei Lavori pubblici e dei trasporti Youssef Finianos e l'assistente politico di Hezbollah SG Hajj Hussein Al-Khalil, ha affrontato i vari sviluppi nella regione, in particolare in Siria e Irak.


lunedì 14 ottobre 2019

L'Esercito Arabo Siriano è a Tabqa e sta entrando ad Ayn Issa!

Nuovo colpo giornalistico, vero e proprio SCOOP del vostro imperturbabile e sempre affabile caporedattore!

Abbiamo ricevuto conferma che le forze dell'Esercito Arabo Siriano hanno ormai occupato Tabqa e starebbero entrando ad Ayn Issa.

Tabqa, lo ricordiamo, era praticamente già stata liberata nel 2016, quando era ancora occupata dal sedicente 'califfato' ma considerazioni strategiche impedirono di consolidare con un'avanzata definitiva le vittorie siriane.

In seguito diverse infrastrutture critiche nelle zone circostanti erano state recuperate al controllo governativo con trattative con le milizie curde, incapaci di farle funzionare.

domenica 13 ottobre 2019

Abortisce un tentativo curdo di 'contrattacco' verso Sukuk!

I curdi militarmente non valgono un cazzo (reprise).

Ulteriore prova della totale ignoranza e insipienza dei 'peshmerda'.

Militari turchi e loro protegé tagliagole avanzando immediatamente ad Est di Tal Abyad hanno conquistato Sukuk (da cui provenivano le foto del nostro precedente articolo).

Cosa hanno fatto i 'valorosi' kurdonki?

Hanno forse colpito il retrofronte delle truppe di Erdogan?
Ovviamente NO! Sono partiti lancia in resta in collisione frontale lasciandoci le penne!

Fotoreportage esclusivo mostra miliziani islamisti filoturchi sciacallare cadaveri di curdi!

Chi depreda i cadaveri rimasti sul campo di battaglia si guadagna lo spregiativo soprannome di "sciacallo".

Esattamente come fanno questi miliziani terroristi armati ed equipaggiati dai Turchi che gioiscono attorno ai cadaveri di alcuni briganti curdi dell'YPG abbattuti a Suluk, nei pressi di Tal Abyad, e rimuovono dalle loro spoglie orologi ed altri valori.

sabato 12 ottobre 2019

Esercito turco e milizie filo-erdogan espugnano cittadina occupata dai curdi: zecconi e punkabbestia in lacrime!

Militarmente i curdi non valgono un cazzo.

Ne é stata data prova ulteriore nelle ultime ore, quando, anziché ritirarsi dal confine e scaglionarsi in profondità, per attaccare la logistica dei Turchi e dei loro alleati, come avrebbe fatto qualunque movimento di guerriglia degno di questo nome.

No, la curdaglieria é rimasta piantata a Ras al-Ayn (per la disperazione degli avanzi di cesso sociale nostrano, tipo zeccacalcare e similari), dando agio ai comandanti del TSK e ai loro alleati (ex-?)terroristi di accerchiarla sui due lati, a quel punto, prima di rimanere intrappolati i Curdi hanno dato prova delle loro doti atletiche scappando di gran carriera lungo la statale 716.

Esattamente come i loro cugini irakeni.


venerdì 11 ottobre 2019

Cina ed Iran sostengono i diritti della Siria contro l'incursione militare di Erdogan!


Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Geng Shuang ha chiesto una soluzione diplomatica per risolvere l'attacco della Turchia al Nord della Siria, affermando che la Cina ritiene che la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale siriane debbano essere rispettate e protette.

"Tutte le parti hanno espresso preoccupazione per le possibili conseguenze dell'azione militare della Turchia contro la Siria e hanno invitato la Turchia a limitare le sue azioni", ha detto giovedì ai giornalisti.

"Ora stiamo assistendo a un aumento degli sforzi per risolvere gli affari tra Siria e Turchia attraverso la diplomazia", ​​ha aggiunto.

Ha invitato la comunità internazionale a lavorare insieme per migliorare le condizioni per raggiungere un accordo politico in Siria e non aggiungere nuovi fattori stimolanti all'attuale complicata situazione in Siria.

Come riportato, le truppe turche stanno continuando la loro avanzata nel nord della Siria a seguito di un'offensiva di terra lanciata nell'ambito della cosiddetta Operazione Peace Spring.

martedì 8 ottobre 2019

I briganti curdi inviano i loro "coraggiosi combattenti" contro possibili incursioni turche!

Sto ancora ridendo.

Le milizie dei briganti curdi hanno inviato ingenti attrezzature e truppe militari ai confini con la Turchia dopo le recenti minacce del Presidente turco Erdogan per avviare operazioni militari ad Est dell'Eufrate, hanno riferito fonti dalla Siria settentrionale.
Le fonti hanno riferito che centinaia di miliziani curdi insieme sono stati inviati in un'area che si estende da Ra'as al-Ain a Tal Abyaz lungo i confini con la Turchia.

Hanno inoltre indicato il rafforzamento delle posizioni da parte dei briganti curdi nelle città di al-Advanieh, al-Moshirefeh, Zazoueh e al-Tavilah vicino a Ra'as al-Ain ad Hasaka e Tal Abyaz nel nord di Raqqa vicino al confine con la Turchia, e ha affermato é stato dichiarato lo stato di allerta completa.

Il sito web di notizie Xeber, affiliato alle milizie curde, ha riferito che gli aerei da combattimento statunitensi hanno sorvolato Tal Abyaz, Solouk e Ain Issa vicino al confine con la Turchia ad Hasaka, come anche le pattuglie militari dell'esercito americano.

Nel frattempo, il presidente Erdogan ha avvertito che la Turchia condurrà presto attacchi aerei e operazioni a terra contro le milizie curde a Est dell'Eufrate

giovedì 3 ottobre 2019

All'Assemblea dell'ONU il Ministro degli Esteri siriano omaggia la lealtà dell'Iran verso la Siria!

L'Asse della Resistenza é sempre più solido e potente.

Il Ministro degli Esteri siriano Walid Moallem ha espresso il suo apprezzamento per il sostegno dell'Iran al popolo e al governo siriani durante la lotta al terrorismo.

Parlando con la rete libanese al-Mayadeen mercoledì, il Ministro degli Esteri Moallem ha affermato che è stato l'Iran a schierarsi per primo accanto alla Siria nella lotta contro i gruppi terroristici.

 "Mentre alcuni paesi arabi ci stavano pugnalando alle spalle l'Iran ha sostenuto la nostra lotta contro il terrorismo", ha detto Moallem.
Questa frase é molto significativa perché utilizza le stesse parole pronunciate da Hafez Assad nel 1984, quando la Siria fu l'unico paese arabo a schierarsi con Teheran, aggredita da Saddam Hussein.

mercoledì 2 ottobre 2019

Pompeo si adonta che Iran e Siria commercino tra loro!

Malafede atlantico-sionista:

Despite Iran FM Zarif’s promise to the UK that the #AdrianDarya1 would not deliver oil to Syria, it is now transferring oil off the Syrian coast. Will the world hold Iran accountable if this oil is delivered to Syria?

Così ha "cinquettato" Mike 'Pompa' Pompeo, con tanto di foto 'incriminante' della petroliera iraniana intenta a trasferire il suo greggio in una nave-cisterna di minor pescaggio, che possa accostarsi ai terminal petroliferi di Baniyas.

Non menziona il fatto che Zarif non ha MAI "promesso" che il petrolio della Adrian Darya (ex "Grace-1") non sarebbe andato in Siria, ma solamente che essa non fosse diretta in un porto siriano.

lunedì 30 settembre 2019

Retreat! Retreat!! Retreeeeeeat!! L'USAF fa "marcia indietro" dal Qatar alla Carolina!


L'aeronautica degli Stati Uniti sposta temporaneamente il suo centro di comando dal Qatar alla Carolina del Sud in mezzo all'escalation delle tensioni del presidente Donald Trump con l'Iran, secondo un rapporto.
L'operazione senza preavviso ha segnato la prima volta in 13 anni che il comando e il controllo degli Stati Uniti sono stati spostati fuori dalla regione, secondo il Washington Post.

Irak e Siria stanno riaprendo il varco di confine di Albukamaal!

Uno degli INCUBI di Washington e Tel Aviv negli ultimi venti mesi é stata la prospettiva che Irak e Siria riaprissero il posto di confine di Albukamaal.

Con l'installazione di batterie antiaeree nella zona, anche le prospettive di effettuare bombardamenti nella zona sono state annientate, tanto che sia americani che sionisti sono ricorsi a usare i loro 'affidabili amici' dell'ISIS per lanciare colpi di mortaio e qualche razzo nell'area, vantandosi poi di "avere effettuato attacchi con aerei invisibili".

Persino nelle ultime settimane la "Firqa Fataemiyoun" dei volontari Hazara afghani si era mobilitata dopo che razzi dell'ISIS avevano danneggiato un paio di macchine da lavoro che stavano riparando e sistemando l'area del varco di confine.

sabato 28 settembre 2019

Il Ponte di Rastan, danneggiato sette anni fa dai takfiri, é riparato e pienamente efficiente!

La Ricostruzione della Siria é un processo meraviglioso.
E' la dimostrazione completa e definitiva che le forze della Resistenza, benefico asse che si snoda da Beirut a Damasco e prosegue poi per Bagdad e Teheran, sono ricche di energia creatrice, mentre come al solito i pupazzi di Washington e Sion sanno soltanto distruggere.

L'anno scorso la riconquista completa della 'Sacca di Rastan' era stato un momento importantissimo della sconfitta takfira nella Siria Occidentale, anche perché riapriva idealmente il collegamento stradale tra Damasco e Hama.
"Idealmente" perché il Ponte di Al-Rastan, come si vede nella foto di apertura, era stato danneggiato dai takfiri barbuti.
In questa seconda immagine vedete come si presenta ora:


Nella base aerea di Hymemim approntati 'shelter' protettivi per i jet russi!

Foto esclusiva per questo articolo di "Palaestina Felix" che riporta l'attenzione dei nostri numerosissimi e affezionati lettori sulla base del corpo di spedizione russo distaccato in Siria presso Hymemim, in Provincia di Latakia.

Coerentemente con l'intenzione (già manifestata e annunciata in passato) di rendere permanente l'installazione, possiamo confermare che la costruzione dei ricoveri protettivi per i numerosi esemplari di Su-35 e Su-24 é completata e sotto di essi sono già ospitati i più avanzati (e delicati) apparecchi dell'Aviazione di Mosca presenti nel paese arabo.

venerdì 27 settembre 2019

La 'Stena Impero', rilasciata dall'Iran sta per attraccare nell'Emirato di Dubai!


La petroliera Stena Impero, battente bandiera britannica, arrestata a luglio, è uscita oggi dal porto iraniano di Bandar Abbas, secondo i dati di monitoraggio delle navi di Refinitiv.

La Stena ha stabilito una nuova destinazione per Port Rashid a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, a circa 250 km (155 miglia) di distanza, mostrano i dati di localizzazione. Alla normale velocità dell'autocisterna, avrebbe raggiunto il porto prima di sera, secondo il quotidiano Guardian.

Anche Ansarullah avvisa gli Emiratini: "Attacchi devastanti se non vi ritirerete del tutto!"


Il movimento Houthi Ansarullah filo-governativo dello Yemen ha avvertito gli Emirati Arabi Uniti di lasciare il Paese devastato dalla guerra o di affrontare "attacchi paralizzanti" sul "proprio territorio".

Abdulwahab al-Mahbashi, membro di Ansarullah nel Consiglio politico supremo dello Yemen, ha avvertito gli Emirati Arabi Uniti che le forze yemenite condurranno attacchi distruttivi sul paese del Golfo Persico se continua a prendere parte alla guerra saudita contro lo Yemen.

Mohammed al-Bukhaiti, un altro membro del Consiglio politico supremo, ha invitato gli Emirati Arabi Uniti a "smettere di aumentare le tensioni", rilevando che "l'opportunità offerta ad Abu Dhabi è limitata".

Al-Bukhaiti ha esortato le forze degli Emirati a ritirarsi dalla "costa occidentale del paese e dalle sue province meridionali".

Ha aggiunto che gli Emirati Arabi Uniti stanno cercando di ottenere influenza nella provincia di Tai'zz.

mercoledì 25 settembre 2019

La Repubblica Islamica dell'Iran ha deciso di rilasciare la petroliera "Stena Impero"!


L'Iran ha deciso di revocare la detenzione della petroliera britannica Stena Impero, tuttavia le indagini sull'incidente continueranno, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Abbas Mousavi su Twitter.

"Il Ministero degli Affari Esteri, insieme alla Corte Suprema e all'Organizzazione marittima e dei porti dell'Iran, hanno preso oggi una decisione definitiva sulla sospensione della detenzione della petroliera Stena Impero", ha scritto Mousavi. "Le indagini su alcune delle sue violazioni e danni ambientali rimangono aperte", ha aggiunto.

martedì 24 settembre 2019

Il Presidente siriano Assad riceve a damasco una delegazione italiana guidata dal Senatore Romani!

Noi Italiani dobbiamo essere orgogliosi del fatto di vivere in un Paese conosciuto ed apprezzato in tutto il Mondo Arabo ed il Medio Oriente, se questa Nazione potesse liberarsi del giogo massonico e sionista che da Bruxelles, Tel Aviv e Washington la opprimono e la umiliano le sue forze sane potrebbero estendersi liberamente nel Mediterraneo ed oltre con enormi vantaggi commerciali, politici e culturali.

Prova ne é stata, ieri, la calorosa accoglienza riservata dal Presidente siriano Assad alla delegazione di Parlamentari italiani guidata in visita a Damasco dal Senatore di Forza Italia Paolo Romani.

lunedì 23 settembre 2019

"в моде!" Ad Aleppo, a Damasco, a Tartous sempre più Siriani iniziano a studiare Russo!


Mentre le relazioni tra Repubblica Araba di Siria e la Russia si sviluppano con la firma di accordi militari, scientifici, economici e culturali, i siriani di ogni estrazione sociale si iscrivono a corsi di lingua russa in parti controllate dal regime del paese. Le opportunità per imparare e sviluppare il russo in Siria vanno da concorsi come le "Olimpiadi russe" a università e corsi privati ​​offerti da associazioni come Al-Wafi.

Vadim Zaichikov, direttore del Centro russo per la scienza e la cultura di Beirut, ha visitato l'Università Al-Baath di Homs in aprile per discutere dell'introduzione della lingua russa nel curriculum e creare un dipartimento di lingua russa. Al-Baath è la terza università più grande della Siria, offrendo ai suoi 140.000 studenti prestigiosi diplomi musicali e tecniche come l'ingegneria del petrolio e del gas. Il nuovo preside dell'università, Abdelbaset Al-Khatib, si è laureato alla St. Petersburg State University.

Nella capitale, l'Università di Damasco ha aperto un dipartimento di lingua e letteratura russa nel novembre 2014 e lo ha trasferito in un nuovo edificio più grande l'anno scorso. Il dipartimento è diventato il più grande dell'università. Il suo primo gruppo di studenti di lingua russa si è laureato nell'ottobre 2018 e il Ministero dell'istruzione superiore ha creato un centro russo per il coordinamento e la cooperazione presso l'Università di Damasco nel 2017.

domenica 22 settembre 2019

Esercitazione navale congiunta tra Iran, Russia, Cina, in programma nel Mar dell'Oman!

Le forze armate iraniane hanno annunciato una imminente esercitazione navale congiunta con le marine militari di Cina e Russia nel Mare dell’Oman nel quadro della cooperazione militare tra le parti.

“Abbiamo avviato manovre congiunte con altri paesi ed entro poco terremo un esercizio navale trilaterale con Russia e Cina, potenzie di indubbio spessore, nel Nord dell’Oceano Indiano, precisamente nel Mar dell'Oman, che sarà il primo di questo tipo per le nostre forze di mare dalla Rivoluzione Islamica (1979) “, ha detto sabato il Vicecapo di stato maggiore delle forze armate iraniane, Generale Qadir Nezami.

Parlando all’agenzia stampa Fars News, Nezami ha spiegato che le manovre, in più fasi, saranno condotte in acque internazionali e perseguiranno obiettivi come lo “scambio di esperienze tattiche e militari” o dimostreranno la progressiva integrazione tra le marine delle tre nazioni.

sabato 21 settembre 2019

Il Generale Bagheri: "Gli Americani hanno speso enormi somme per piegare Irak e Siria, senza successo!"


Il comandante in capo dell'esercito iraniano, il generale Mohamad Hosein Baqeri, afferma che gli Stati Uniti hanno trascorso molto tempo in Irak e in Siria e speso ingenti somme di denaro, mentre l'Iran, con manodopera e risorse molto minori, ha ottenuto un successo significativo in entrambi i paesi arabi.

"Sebbene gli americani abbiano speso $ 7 miliardi in Siria e Irak, non hanno ottenuto nulla. Ciò che abbiamo speso in questi paesi è stato molto piccolo, ma abbiamo ottenuto risultati molto più grandi e raggiunto importanti traguardi strategici a causa di persistenza, difesa, duro lavoro e buoni governo e direzione ", ha detto domenica il comandante in capo delle forze armate iraniane il maggiore generale Mohamad Hosein Baqeri.

mercoledì 18 settembre 2019

Lo Yemen lancia precisi avvertimenti ad Abu Dhabi: "Il vostro ritiro dovrà essere totale!"


Un ufficiale militare yemenita ha avvertito gli Emirati Arabi Uniti di attendere attacchi simili a quelli lanciati sulle strutture petrolifere saudite nel caso in cui Abu Dhabi si rifiuti di ritirare forze e mercenari dal paese devastato dalla guerra.
Il funzionario militare che ha chiesto l'anonimato ha detto martedì al canale di notizie in lingua araba al-Mayadeen che colpire i pozzi petroliferi sauditi nella profondità dei territori del regno aveva anche un forte messaggio agli Emirati Arabi Uniti.

"Le loro compagnie petrolifere e le città produttrici di vetro sono tra i nostri obiettivi futuri", ha detto, avvertendo il governo degli Emirati Arabi Uniti.

Il funzionario ha invitato Abu Dhabi a lasciare definitivamente lo Yemen e fermare i crimini contro il popolo yemenita, aggiungendo che il ritiro superficiale degli Emirati Arabi Uniti da determinati fronti nello Yemen non impedirebbe gli attacchi contro le compagnie petrolifere del paese arabo del Golfo Persico.

martedì 17 settembre 2019

Segretario della Jihad Islamica Palestinese ammonisce nel ventiseiesimo anniversario della "Truffa di Oslo"

Il 13 settembre di 26 anni fa si compiva, tra grandi fanfare mediatiche, la più grande truffa contro il Popolo di Palestina, la firma dei perniciosi, falsi, bugiardi "Accordi di Oslo".

A oltre un quarto di secolo da quella data, il nuovo Segretario Generale della Jihad Islamica Palestinese ha emanato un comunicato di memoria e di monito.
L'organizzazione di Ziad Nakhala, che mai si é piegata a nessun accordo con le "lingue biforcute" di Tel Aviv e Washington ha dichiarato che:

"Altolà" del Cremlino a Pompeo e soci! "Inaccettabili risposte militari!"


Mosca ha fortemente raccomandato di non affrettarsi alle conclusioni sulla parte responsabile degli attacchi alle strutture petrolifere di proprietà di Riyadh, facendo sbattere le discussioni statunitensi sulle opzioni militari per rispondere agli attacchi come totalmente "inaccettabili".

Mosca nutre "serie preoccupazioni" per gli attacchi agli impianti di trattamento del petrolio di Buqayq e Khureis e "condanna fermamente" gli attacchi a obiettivi non militari e qualsiasi azione che possa portare a squilibri nei mercati dell'energia e conseguenze negative per l'economia mondiale in generale, il Il ministero degli Esteri russo ha annunciato lunedì.

Mosca ha anche osservato che gli attacchi sono stati "una conseguenza diretta della persistente crisi nello Yemen", iniziata nel 2015 dall'Arabia Saudita e dai suoi alleati, e finora ha ucciso e ferito centinaia di migliaia di civili.