Professori e studenti degli atenei tunisini hanno lanciato un'imponente serie di iniziative e manifestazioni "contro ogni ipotesi, esplicita od occulta, di normalizzazione dei rapporti accademici col regime ebraico". Iniziata con un rally a Tunisi la campagna coinvolge intellettuali, giornalisti, opinion leader, capi sindacali e politici e si basa attorno a un documento di completo rifiuto di ogni collaborazione con Tel Aviv.
Fawzi Aloui, professore tunisino, ha dichiarato che "bisognerebbe bandire ogni tentativo di creare canali di comunicazione con l'Entità sionista, il 'pretesto' della ricerca scientifica, della cultura e della coordinazione accademica non devono costituire eccezioni in proposito".
La campagna é stata salutata con entusiasmo dal corpo discente, che ritiene importante contribuire in ogni maniera possibile alla criminalizzazione e all'isolamento di Tel Aviv, come già fatto con grande successo nell'ambito della campagna di Boicottaggio e Disinvestimento economico.
