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giovedì 28 maggio 2015

Accordo da 14 miliardi di dollari tra la compagnia russa Rosneft e il Venezuela di Maduro!

Al termine di lunghe trattative tenutesi nella capitale Caracas i Presidenti della "Petroleos de Venezuela" Eulogio Del Pino e del gigante russo degli idrocarburi 'Rosneft', Igor Sechin hanno siglato un accordo del valore di 14 miliardi di dollari Usa che mira a far raddoppiare in pochi anni l'output estrattivo del greggio venezolano.

La vastissima piattaforma di investimenti coinvolgerà anche l'ambito del gas naturale e della raffinazione permettendo al Venezuela di diventare completamente autonomo per i bisogni di derivati del petrolio e di proporsi come grande player nel mercato del metano.

martedì 26 ottobre 2010

Le persecuzioni razziste israeliane ci "regalano" 128 profughi palestinesi

Pochi giorni fa una folta rappresentanza della comunità impolitica e subculturale italiana (straordinariamente variegata e "bipartisan", come va di moda oggi) si é riunita per celebrare una specie di "sabba" filosionista, condotto con grandi belati e lamentazioni rivolte a Tel Aviv, nel tentativo, forse fin troppo riuscito, di sputtanare quanto rimaneva del residuo patrimonio di prestigio e credibilità diplomatica costruito da generazioni di politici italiani (da Fanfani a D'Alema passando per Moro e Craxi) che avevano saputo proporre l'Italia come un paese affidabile e imparziale proiettato verso l'agone mediorientale dalla sua stessa natura di "ponte" gettato al centro del Mediterraneo.

La "bolsa e fumosa e parrucchieresca cicalata" ha avuto luogo, con il parterre che allineava la Fiamma Frankenstein compagna di partito del fascista Ciarrapico, il professor Veronesi riciclato nelle vesti dello Stranamore pro-nucleare (nucleare civile italiano e nucleare militare sionista), il lardoso e bilioso Giuliano Ferrara e lo scheletrico e istupidito Piero Fassino, Massimo Ranieri, (tammurriato sulla via per Gerusalemme), fino a un confuso e indistinto bestiario che mescolava il forzitaliota Cicchitto, il baciapile Rutelli e qualche radicale d'accatto, che si riscaldava nell'esaltazione del fascismo etnocratico sionista, con le sue leggi razziste e i suoi progetti di pulizia etnica; mentre tutto ciò accadeva il generoso stato ebraico di Israele si apprestava a consegnare il suo ennesimo "regalo" all'Italia.

Infatti, sospinto dal suo tossicchiante e fumigante motore diesel, in quelle stesse ore iniziava il suo periplo il peschereccio egiziano che, stamane, ha sbarcato sulle coste sicule il suo cargo di profughi disperati: centoventotto Palestinesi in fuga dall'utopia sionista e dalle amorevoli attenzioni dell' "esercito più morale del mondo". Disposti a sobbarcarsi i rischi e gli incerti di una traversata degna dei passeggeri di Caronte pur di sottrarsi alla violenza, alla sopraffazione, al terrore che era diventato il loro quotidiano grazie alla puntuale e ripetuta azione di quello stesso stato ebraico esaltato dai vari Dalla e Saviano.

Saranno contenti Ferrara e Cicchitto, avranno nuovi bersagli da indicare ai suini bipedi Calderoli e Borghezio e alle loro falangi di camice verdi: impegnate a contrastare la montante marea "islamica" alleandosi con coloro che forniscono le cause prime e moventi del crescente flusso migratorio dal Medio Oriente (strategia politica sempre vincente, come quella del Vaticano che combatte l'Aids vietando i preservativi!); per quanto riguarda gli altri devono solamente vergognarsi di aver captato voti e consenso dalla parte progressista e umana di questo Paese per poi presentarsi quali graditi ospiti ai baccanali di quanti negano col loro operato quotidiano gli ideali e le aspirazioni (giustizia, solidarietà, legalità, fratellanza) di lettori ed e-lettori a cui i Saviano e i Fassino devono le loro "brillanti" carriere.

domenica 24 ottobre 2010

Vittorio Arrigoni risponde all'uscita filosionista di Roberto Saviano.



Per una volta soltanto veniamo meno alla nostra politica di non pubblicare videomessaggi senza commento. Le dure e nette parole di Vittorio Arrigoni, attivista del movimento Free Gaza e corrispondente di Guerrilla Radio
e del Manifesto, rivolte a Roberto Saviano in seguito alla sua partecipazione alla manifestazione filosionista a Roma non ne hanno veramente bisogno.