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sabato 3 febbraio 2018

Eccezionale documentario in tre parti sull'assedio alla Prigione Centrale di Aleppo, spezzato con successo dall'avanzata delle forze siriane oltre tre anni fa!



L'epica saga della Prigione Centrale di Aleppo é uno dei mille episodi di valore estremo che hanno visto i cittadini siriani uniti come non mai di fronte alle orde di mercenari stranieri pagati dai Sauditi, dagli Americani e dai sionisti per aggredire e invadere il loro paese.

Attraverso mesi e mesi di assedio, sottoposti all'incessante lancio di colossali autobombe (alcune realizzate con veri e propri TIR) contro il suo perimetro, i difensori di questa piccolissima, imprendibile 'Stalingrado' hanno resistito fino a quando i loro camerati, riconquistando Aleppo strada per strada, non sono arrivati a liberarli dalla pressione takfira.


domenica 20 ottobre 2013

Fallisce l'attacco takfiro alla prigione centrale di Aleppo: cinquanta 'bombe umane' si immolano invano!

La guarnigione che presidia la Prigione Centrale di Aleppo, punto cardinale della lotta delle forze armate siriane contro i takfiri estremisti che ancora vagano come cani rabbiosi alla sua periferia, appositamente rinforzata da rincalzi arrivati da Sud, ha respinto dopo due giorni di intensi combattimenti il tentativo di diverse milizie estremsite di conquistare l'edificio e riprendere l'iniziativa nella zona, ormai da tempo saldamente in mano alle truppe regolari.

Nel fallito assalto alla casa circondariale sono state coinvolti gruppi dello 'Stato Islamico dell'Irak e del Levante' (ISIS) del 'Fronte al-Nusra', di 'Shaam al-Islam' e dei 'Liwa al-Tawhid' (quella parte che si é unita ai qaedisti, mentre un'altra ala della stessa organizzazione si é dispersa).

Punta di lancia di questa alleanza di terroristi takfiri dovevano essere cinquanta 'bombe umane' che dovevano, facendosi saltare in aria, creare brecce nelle recinzioni in maniera da poter attaccare il carcere da più direzioni contemporaneamente; fortunatamente il loro sacrificio é stato vano e le difese passive della prigione hanno retto.

Quasi tutti i partecipanti all'assalto alla prigione sono stati uccisi o catturati, solo una decina sarebbero riusciti a ritirarsi.