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mercoledì 28 dicembre 2011

Incredibile dichiarazione di Eliezer: "L'Egitto deve restituirci le tangenti che abbiamo dato ai Mubarak!"


Binyamin Ben-Eliezer, rappresentante del partito 'laburista' del regime dell'apartheid ha dichiarato, apparentemente senza la menoma traccia d'ironia, che l'Egitto dovrebbe 'restituire' a Tel Aviv le ingenti "mazzette" versate a membri della famiglia Mubarak negli anni passati onde "modificare" in senso filosionista i materiali educativi usati nella scuola dell'obbligo egiziana.

Il regime ebraico infatti "allo scopo di ridurre le tensioni col Cairo", aveva chiesto che i testi di Storia in uso in Egitto "fossero modificati in maniera da dare più spazio e risalto alle 'grandi sofferenze' patite dagli Ebrei attraverso i secoli, 'con particolare risalto dato alle persecuzioni subite durante il Nazismo' e, contemporaneamente, sminuendo o sorvolando sui torti e sulle violenze inflitte ai Palestinesi durante gli ultimi cento anni.

Ora, siccome lo Stato ebraico ha attaccato l'Egitto a tradimento non una, ma ben due volte (nel 1956 e nel 1967), non sappiamo se le intenzioni di Ben Eliezer e soci includessero una 'riscrittura' o magari una omissione tout court anche di quei vergognosi episodi, ma, anche se non si fossero spinte a tanto, evidentemente il tentativo "orwelliano" di modifica del passato rimaneva comunque tanto enorme da giustificare un consistente esborso di fondi neri nei confronti della famiglia Mubarak.

L'esborso, che sarebbe arrivato a una cifra attorno ai 300 milioni di dollari, sarebbe stato effettuato principalmente nei confronti della First Lady Suzanne Mubarak che durante il periodo di potere del marito si occupava appunto di educazione e politiche sociali.
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venerdì 10 giugno 2011

Anche in Azerbaijan detronizzano Mubarak, questa volta solo in effige!


Le autorità azere hanno rapidamente rimosso un controverso monumento che dal 2007 effigiava l'ex dittatore egiziano Hosni Mubarak al centro del "Parco dell'Amicizia azero-egiziana" nella cittadina di Khyrdalan, a pochi chilometri dalla capitale Baku. Mubarak era riprodotto in effige bronzea, seduto in poltrona, circondato da tre ripoduzioni delle piramidi di Cheope, Chefren e Mykerinos mentre alla sua consorte Suzanne era stata intitolata una scuola poco distante.


Adesso l'istituto scolastico é stato ribattezzato 'Scuola egiziana', mentre il Mubarak di bronzo é stato rimosso e sostituito da una riproduzione piuttosto approssimativa di uno scriba egizio con il rotolo di papiro disteso tra le gambe conserte; dal piedistallo di arenaria il nome dell'ex-"Faraone" é stato scalpellato via, a testimonianza della fretta con cui l'operazione é stata portata a termine.

Alcuni residenti di Khyrdalan asseriscono, a telecamere spente, che il Governo del Presidente Aliyev temeva che il monumento diventasse un punto di attrazione per i manifestanti che negli ultimi mesi stanno contestando il suo potere, sulla scorta delle rivolte popolari che da gennaio scuotono il vicino Medio Oriente. Il dignitario locale Fikrat Orujov, da parte sua, glissa sostenendo semplicemente che la statua é stata rimossa per riflettere il cambio di leadership al Cairo.
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